Tutti gli articoli di giornale

cl.3 Tessere di storia… e non solo! Viaggio d’istruzione dell’8-9-10 maggio.

Si avvicina la data in cui soggiorneremo in Emilia-Romagna per tre giorni. Se siete quasi pronti (tra l’altro… non dimenticate un taccuino, l’ombrello e lo spazzolino da denti!), andiamo ad esplorare quello che incontreremo lungo il cammino.

8 MAGGIO

Prima tappa: Abbazia di Pomposa. La sosta sarebbe stata apprezzata da Umberto Eco.

Perché? Per una coincidenza! Alla partenza  dietro di noi, sul monte Pirchiriano, svetta la Sacra di San Michele, che ispirò allo scrittore e filosofo il celebre giallo storico “Il nome della rosa”. All’arrivo in Emilia-Romagna scopriremo l’altrettanto importante abbazia di Pomposa, un tempo circondata dalle acque del Po di Goro. Bene, se Eco non fosse stato… piemontese, ma romagnolo, probabilmente avrebbe ambientato lì il suo celebre romanzo!

Seconda tappa: imbarco sulla motonave a Gorino Ferrarese ed escursione sul delta del Po. In questo caso, non possiamo fare a meno di nominare uno dei più grandi registi della storia del cinema: Michelangelo Antonioni.

Perché? In questo caso, per il luogo stesso. Infatti Antonioni era quasi di casa, essendo nato a Ferrara nel 1912.  Cosa ne pensate del documentario Gente del Po, iniziato dal cineasta nel 1943 mentre imperversava la guerra?

https://www.youtube.com/watch?v=ixccmJ5j_oY

Oggi, le foci del Po rappresentano una delle aree d’interesse naturalistico più importanti d’Europa, in cui coesistono oasi naturali e attività umane. Un vero paradiso per gli amanti della natura, ricco di uccelli svernanti, nidificanti e di passo – come aironi, anatre, garzette, sterne, avocette, cavalieri d’Italia, cormorani, gufi, poiane – e di mammiferi, tra cui il maestoso Cervo delle dune.

Il Po e i rami del suo Delta formano un particolarissimo tracciato, un labirinto di vie d’acqua da percorrere lentamente.

 

9 MAGGIO

terza tappa: Ravenna e i suoi mosaici. L’architetto spagnolo Antoni Gaudì ne andava letteralmente pazzo. Ci metterei la mano sul fuoco!

Perché? Quando divenne architetto,  a cavallo tra Ottocento e Novento trasformò la città di Barcellona con le sue opere, rivestendo interi palazzi e parchi pubblici con le tessere del mosaico! Cercate le sue opere, in primis Parco Guell. Dobbiamo ammettere che è sorprendente come l’arte del passato sia presente nell’opera degli artisti più innovativi e moderni!

Provate a chiedere in giro se Ravenna è stata una città imperiale. Scommettiamo che (quasi) tutti vi diranno di no?

Provate a guardare il video!

https://www.youtube.com/watch?v=6fbtxIKXMqU

quarta tappa: Lido degli Estensi.  Il poeta Dante Alighieri ci avrebbe fatto una passeggiata, sulla spiaggia.

Dante in lettura forse del celebre canto V dell’inferno?

Francesca Da Polenta
Inferno V, 97-99

« Siede la terra dove nata fui
su la marina dove ‘l Po discende
per aver pace co’ seguaci sui. » 

Pensate che il sommo poeta termina il suo viaggio terrestre proprio a Ravenna, ospite alla corte dei Guido Da Polenta.

10 MAGGIO

quinta tappa: Ferrara.  Un incontro con Ludovico Ariosto! Che cosa ci vorrà raccontare della sua città?

… a presto! con possibili aggiornamenti.

 

 

Vi parlerò di Paolo…

A scuola siamo impegnati a comprendere la Storia come ponte tra il nostro passato, il presente che  stiamo scrivendo, e il futuro che noi tutti, esseri umani, stiamo progettando.

 

 

 

 

Oggi,  incontrando Salvatore Borsellino, il fratello di Paolo Borsellino, abbiamo fatto esperienza di Storia ma soprattutto di uomini – come Paolo Borsellino – che fanno la Storia.

Il messaggio che il nostro oratore ha voluto trasmetterci è sintetizzato in due righe di Paolo Borsellino :

“Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perché il vero amore consiste nell’amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare”

Una sfida che se raccolta può dare tanto a noi stessi, alla comunità che viviamo e al mondo che vogliamo costruire.

Grazie a Paolo, Agostino, Claudio, Eddie Walter, Emanuela, Vincenzo Fabio.

 

http://www.19luglio1992.com/

cl.3 Guerra e Pace, fase 2

video per documentarsi

  • telegiornale sky

http://tg24.sky.it/mondo/2017/12/07/riconoscimento-gerusalemme-capitale-usa-trump-hamas-intifada.html

Schede

  • scheda di lavoro, tratta da Pavone-risorse

in conclusione

cortometraggio “strangers” (2003)

https://www.youtube.com/watch?time_continue=6&v=vnpPgboNeNc

cl.3 – Guerra e pace, fase 1

L’ossimoro proposto dallo scrittore russo Tolstoj, che senso assume nel mondo contemporaneo?

Proviamo a rispondere attraverso la storia di Israele e della Palestina.

Italiano – obiettivi di apprendimento:

  • ascolto e parlato: ascoltare testi applicando tecniche di supporto alla comprensione, durante l’ascolto (presa di appunti-parole chiave-brevi frasi riassuntive) e dopo l’ascolto (rielaborazione degli appunti-esplicitazione delle parole chiave) riferire oralmente in modo chiaro;
  • lettura: confrontare su uno stesso argomento, informazioni ricavabili da più fonti e riorganizzarle in maniera personale;
  • acquisizione del lessico: ampliare, sulla base delle letture e di attività specifiche, il proprio patrimonio lessicale.

Materiali da consultare

documentario “Good times”

https://www.youtube.com/watch?v=mvnWIYLo8no

letture:

articolo 11

Il filmato, tratto dal progetto di Rai Educational Storia d`Italia multimediale, del 1997, commenta l`articolo 11 della Costituzione della Repubblica italiana, che sanziona la definitiva eliminazione dello strumento della guerra dal nostro ordinamento.

Il giurista Stefano Rodotà, ordinario di diritto civile all`Università La Sapienza di Roma, afferma che il concetto di pace, espresso dalla Costituzione, non deve intendersi solo nell’accezione negativa di rifiuto della guerra, ma come un`indicazione concreta per l’organizzazione della comunità, sia interna che internazionale.

Le immagini mostrano il lancio della bomba atomica a Hiroshima, in Giappone, il 6 agosto 1945, ed alcune sequenze che documentano la ricostruzione nell’Italia del dopoguerra.

Dopo l’intervento di Mario Zagari (1913 – 1996), deputato del Partito Socialdemocratico alla Costituente, il professore di diritto internazionale all’Università di Firenze Antonio Cassese ricorda, tra le motivazioni che portarono all’approvazione dell’articolo 11, quella di De Gasperi, il quale riteneva la guerra manifestamente incompatibile con il concetto stesso di democrazia.

download: materiale

condividi la ricerca su padlet per 3D    https://padlet.com/franco_miglio/atuultsx50w4

condividi la ricerca su padlet per 3C      https://padlet.com/franco_miglio/ezl4d1y0vr11

musica (da ascoltare anche mentre si lavora…)

Klezmer music tradizionale

https://www.youtube.com/watch?v=A1c1zibBbwM

musica palestinese tradizionale

https://www.youtube.com/watch?v=wrkdpG-eXHk&t=993s

Consegna

  1. leggere i documenti informativi forniti dall’insegnante, fase 1
  2. condividere le informazioni generali sulle origini del conflitto
  3. vedere i video sul conflitto e relazionare ciò che si è appreso
  4. analizzare le differenti cause e posizioni del conflitto, fase 2
  5. fare un dibattito su una possibile soluzione del problema
  6. scrivere un articolo di sintesi della questione: attività da concludere entro il 27/01

Processi da mettere in atto

  1. consultare i materiali in modo attivo (es. prendere appunti, usare vocabolario, wikipedia) e approfondito.
  2. usare l’immaginazione
  3. avere una buona argomentazione durante l’esposizione orale e scritta

Valutazione





grado di approfondimento degli argomenti trattati Ha saputo selezionare tutte le informazioni utili alla comprensione dell’argomento ed ha inserito qualche approfondimento opportuno. Ha selezionato gran parte delle informazioni utili alla comprensione dell’argomento. Ha selezionato una quantità di informazioni inadeguata alla trattazione dell’argomento.
chiarezza e coerenza nel momento della produzione orale e del lavoro in gruppo Partecipa apportando il proprio contributo. Partecipa se interessato con un ruolo gregario. Assume un atteggiamento passivo, è elemento di disturbo.
consegna del lavoro Ha lavorato in modo molto ordinato, preciso ed il prodotto è pienamente comprensibile. Ha lavorato in modo ordinato, ed il prodotto è comprensibile. Ha lavorato in modo disordinato e il prodotto non è sempre comprensibile.