CHOCOLAT 3.B Podcast



La scheda della discordia

Mercoledì, giorno di registrazione per il podcast.

Abbiamo appena ultimato un difficile confronto tra le poesie di Leopardi e le canzoni di Jovanotti, ci stiamo avviando verso casa, quando il Prof. ci blocca con una proposta improvvisa, di quelle che capitano una sola volta nella vita: “Volete venire al Centro Commerciale con me?”.

La tentazione è forte, anche perché ci capita raramente di fare qualche giretto per i negozi durante la settimana, ma un pensiero ci assale.

“Ehm, veramente, noi avremmo un impegno…”

“Ma dai ragazzi, torniamo subito”.

Sì certo, come no!, vorremmo esclamare, ma il rispetto per il nostro Prof. ci trattiene. Purtroppo, la sua capacità di perdersi anche in un unico e cortissimo tratto stradale è proverbiale.

“Ok Prof., proposta accettata”. Saliamo in macchina. È tutto vero, sta succedendo veramente. Batta è già collassato prima della partenza, e per un attimo anche il mio cuore cessa di battere: arresto cardiaco. Il Prof. mette in moto, ingrana la prima, fa l’atto di partire quando si volta verso di noi ed esclama:

“Ma quale via si prende per il Centro Commerciale?”

E così, quel mercoledì è poi diventato indimenticabile.

Ci mettiamo in viaggio, finendo per perderci un numero incalcolabile di volte e dopo mille imprecazioni ritroviamo miracolosamente la retta via smarrita, mentre una nuvoletta sinistra si posiziona proprio sopra di noi.

“Ci scusi per la domanda, ma perché non si compra un Navigatore?!”

“Ho provato a farne uso, ma forse, a causa dei miei influssi negativi, si è disinstallato. Insomma…ha praticamente deciso di suicidarsi”.

Ci scappa una risata, ma lo incalziamo nuovamente: “Ne è sicuro?! Ci dica la verità, perché non ne acquista uno?”.

“Quanta curiosità! È da un po’ che ci penso, in questi giorni mi sono recato al negozio, ma erano terminati”.

Il solito braccino corto del Prof!

La nuvola carica di pioggia continua a seguirci. La scruto dal finestrino dell’auto. Per un attimo credo di vederci dentro il braccio del Prof. lungo quanto quello di Pollicino e rido da sola, mentre il Prof. mi guarda perplesso dallo specchietto retrovisore, con il suo viso che si contorce in tal modo da diventare brutto come quello dei vampiri in Buffy.

Batta, invece, continua a ridere e a scherzare come se niente fosse. Ci ritroviamo nel parcheggio del Centro Commerciale, con la nuvola ribattezzata Fantozzi-Prof. che stavolta si abbatte su di noi.

Scappiamo attraverso il labirinto di macchine, mentre il Prof. si divide da noi, portando con sé l’ombrello. Entriamo fradici nel Centro Commerciale e ci rechiamo al negozio di telefonia.

Mission impossible: comperare una scheda SIM.

L’idea è infatti quella di attivare un numero di cellulare per il podcast, al quale potranno chiamare tutti quelli che ci seguono o che sono interessati al nostro progetto, magari per darci consigli, suggerimenti o anche soltanto per rivolgerci critiche o complimenti.

Sopraggiunge il Prof., già visibilmente impensierito.

“Non si preoccupi, è tutto sotto controllo, abbiamo appena stipulato un contratto telefonico per il podcast, una cosetta da nulla, c’è soltanto da dare un piccolo acconto di 200 euro”.

Il sadismo di Batta ha colpito nel segno. Il Prof. impallidisce, ha forse uno svenimento, o un attacco cardiaco. Questa volta ci toccherà prendere il defibrillatore per elefanti, sempre che esista.

La commessa corre in soccorso: “L’attivazione della scheda Sim è gratuita”.

Parole che risuonano come sinfonie celestiali alle orecchie del Prof. Lo vediamo riprendersi all’istante. Gli è tornato il colore nel viso.

Ci lasciamo alle spalle il Centro Commerciale. Missione compiuta: da oggi siamo raggiungibili e in contatto con i nostri fan. Anche se ora il problema è un altro: riusciremo a ritrovare la via per tornare a casa?!

P.S.: Non si arrabbi Prof. se ho fatto troppo umorismo su di lei, sa bene che è sempre nei nostri cuori!

Alessiuccia19


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