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Le classi quinte della scuola Franceschi hanno incontrato dei testimoni della Shoah: le sorelle Limentani, due donne oggi, due bambine allora, che si sono salvate grazie alla generosità di alcune suore che le hanno nascoste nel loro convento. Ma la cosa eccezionale è che la prima persona che le ha salvate dai nazisti è stato un fascista che abitava nel loro palazzo. Quando i nazisti arrivarono per catturare gli ebrei, lui le fece entrare di corsa in casa sua e le presentò come figlie sue. Poi, non potendo nasconderle, le portò nel convento dove rimasero fino alla fine della guerra. Il ricordo più emozionante è stato quello dell’incontro con gli americani. Un giorno le ragazze videro arrivare le camionette degli americani e uscirono dal convento per la prima volta dopo mesi di paura. Un soldato americano abbracciò una di loro e poi la sollevò per la vita facendola girare come una trottola. Erano di nuovo persone libere.

Grazie sorelle Limentani. Read the rest of this entry »

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Ecco altri tre articoli della IVB della Franceschi sulla preistoria.

Giornalisti della preistoria

Un’intervista ad ÖTZI

Come ti chiami?

ÖTZI Read the rest of this entry »

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Ecco la relazione su una interessantissima visita alla necropoli etrusca. Ci perviene da un’alunna della VB  a nome di tutte e tre le quinte della scuola Franceschi.

Alla necropoli etrusca

Alle ore otto e quaranta le classi V A, B e C sono salite sul pullman per andare a Cerveteri, cioè “vecchia Cere”, dove si trovano le tombe degli etruschi. Read the rest of this entry »

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… e dalla quarta B della Franceschi ci arrivano tre articoli. Il primo ci racconta di una visita al museo Pigorini, il secondo ci fa immedesimare un una nostra famosissima antenata e il terzo ci racconta l’avventura di un altro personaggio preistorico molto famoso. Buona lettura.

Una gita al museo Pigorini

Era venerdì 9 ottobre 2009; alle nove siamo usciti da scuola per andare al museo Pigorini. La gita è stata organizzata dalle maestre per approfondire la storia dell’evoluzione dell’uomo. Eravamo tutta la classe tranne due assenti. Al museo abbiamo visto: teschi, reperti, fossili, statuette e una ricostruzione di uno scavo archeologico. Entrati al museo abbiamo conosciuto Alessandra, la nostra guida che ci ha fatto osservare una barca, ritrovata nel lago di Bracciano, risalente ad ottomila anni fa. In seguito siamo andati in un laboratorio dove abbiamo compilato schede e classificato crani di animali e di uomini primitivi. Successivamente abbiamo continuato il percorso nel museo esaminando uno scavo archeologico del paleolitico e del neolitico, fossili e statue portafortuna. Infine abbiamo visto un interessante cartone animato. Secondo noi è stata una giornata interessante e istruttiva.

Una giornata di Lucy.

Sono comparsa 4 milioni di anni fa nell’era Cenozoica, mi chiamo Nana e ho 23 anni. Ho un figlio che sembra una scimmia come me. Vivo in caverne e mi sposto perché sono nomade, peso 30 kg e sono alta 1,10 m., come un bambino di sette anni.

Stamattina sono andata con mio figlio U-TO a raccogliere bacche e radici per colazione, ho incontrato una mia amica di nome Norda mentre beveva al fiume. Tornando alla caverna ho visto due scimmie ch litigavano per una bacca rossa (la più buona), così gliene ho data un’altra e hanno smesso di litigare. Finito di fare colazione abbiamo fatto un riposino di un’ora e poi siamo andati a fare una passeggiata. Abbiamo pranzato, giocato con le collane, con i rami e le foglie, poi ci siamo arrampicati sugli alberi e sdraiati sul prato. Abbiamo bevuto dal fiume, ci siamo fatti un bagnetto e siamo tornati e U-TO si è riaddormentato per un’ora e mezza. Si è risvegliato e io sono andata a preparare la cena, cioè le bacche con le radici e un po’ di foglie: il suo cibo preferito. Abbiamo cenato, ci siamo andati a lavare i denti con un bastoncino con sopra un po’ d’erba bagnata e siamo andati a letto.

Giocando a cambiare i finali: La famiglia di Scrat

Scrat è uno scoiattolo molto intelligente che voleva conquistare una ghianda inseguendola dall’inizio dell’era glaciale fino all’alba dei dinosauri. Una notte di luna piena nel buio Scrat sente un profumo molto buono, ma non di ghianda. “ma cosa sarà?” Affacciandosi da dietro un albero… vede una bellissima scoiattolina incantatrice. Si muoveva dolcemente accarezzandosi dietro la coda. Luna inciampa su una radice sporgente e cade nel burrone. Scrat si lega una liana elastica e si lancia nel burrone. La raggiunge salvandole la vita. Così lei si innamora perdutamente. Nacque così la famiglia Scrat.

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La classe IVA della scuola Franceschi è andata al campo scuola a Paestum. Hanno promesso di mandarci molte notizie e foto, per ora ci raccontano un evento che per loro è stato molto emozionante. E’ un testo collettivo, anche se scritto in prima persona. Buona lettura.

Ciak si balla!

Uaoo! Accipicchia che fatto straordinario! Avete presente l’esplosione di un vulcano? No, ancora di più, uno tsunami!! Non potete neanche immaginare come mi sono sentito nei panni di un vero ballerino! Eh si! Proprio io ho ballato una canzone del film “Grease” e mi sono esibito davanti agli altri ragazzi e insegnanti.

É proprio accaduto l’ultimo giorno del campo scuola effettuato,con la mia classe a Paestum verso la fine di Gennaio. Bisognava organizzare una super-festa per ricordare questa esperienza e il merito dell’idea di preparare un balletto è stata tutta del nostro supermega eccezionale pazzesco animatore Roberto. In solo 2 ore, in 2 giorni diversi, siamo riusciti a mettere su uno strabiliante spettacolo musicale.

Io mi sentivo insicuro: che paura! Pensavo di dimenticarmi tutto all’ultimo momento. Tremavo dalla paura chiedevo ai miei amici che dovessi fare. Ascoltavo attentamente Roberto! Mamma mia! Quanti gesti che cercavo di ricordare! Non perdevo neanche una parola di quello che diceva, se una parola mi sfuggiva…

POVERO ME! Tutti quei gesti che Roberto mostrava mi facevano venir mal di testa, non capivo quasi nulla, mi guardavo intorno ed ero impauritissimo. Ecco Roberto dà il via! La musica parte! Mi sentivo Jonh Travolta, mi muovevo a ritmo, ero emozionato ballare di fronte ad altri bambini che ci guardavano a occhi sbarrati, dentro di me cercavo i passi giusti per ballare. Certe volte i miei amici dicevano: ”Dai!” Mi suggerivano quello che mi ero scordato.

Mi batteva forte il cuore, sudavo da tutte le parti e mi sentivo i piedi tremare. Mi ricordai tutto il ballo e alla fine sono esploso di gioia! Ho urlato, correvo per tutta la stanza e mi riposavo per fare dopo altri balleti. Quando la musica si è interrotta e sono partiti gli applausi finalmente ci siamo scatenati!

Un urlo liberatorio ha riempito la sala: chi saltava, chi urlava, chi si abbracciava e chi correva. Io saltavo, urlavo e abbracciavo i miei compagni. Ho urlato così tanto che mi si è tolta quasi tutta la voce.

Vorrei che tutti potessero provare una simile emozione!

Per noi sarà un ricordo speciale che ogni tanto tornerà nei nostri pensieri.

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