campo scuola

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La classe IVA della scuola Franceschi è andata al campo scuola a Paestum. Hanno promesso di mandarci molte notizie e foto, per ora ci raccontano un evento che per loro è stato molto emozionante. E’ un testo collettivo, anche se scritto in prima persona. Buona lettura.

Ciak si balla!

Uaoo! Accipicchia che fatto straordinario! Avete presente l’esplosione di un vulcano? No, ancora di più, uno tsunami!! Non potete neanche immaginare come mi sono sentito nei panni di un vero ballerino! Eh si! Proprio io ho ballato una canzone del film “Grease” e mi sono esibito davanti agli altri ragazzi e insegnanti.

É proprio accaduto l’ultimo giorno del campo scuola effettuato,con la mia classe a Paestum verso la fine di Gennaio. Bisognava organizzare una super-festa per ricordare questa esperienza e il merito dell’idea di preparare un balletto è stata tutta del nostro supermega eccezionale pazzesco animatore Roberto. In solo 2 ore, in 2 giorni diversi, siamo riusciti a mettere su uno strabiliante spettacolo musicale.

Io mi sentivo insicuro: che paura! Pensavo di dimenticarmi tutto all’ultimo momento. Tremavo dalla paura chiedevo ai miei amici che dovessi fare. Ascoltavo attentamente Roberto! Mamma mia! Quanti gesti che cercavo di ricordare! Non perdevo neanche una parola di quello che diceva, se una parola mi sfuggiva…

POVERO ME! Tutti quei gesti che Roberto mostrava mi facevano venir mal di testa, non capivo quasi nulla, mi guardavo intorno ed ero impauritissimo. Ecco Roberto dà il via! La musica parte! Mi sentivo Jonh Travolta, mi muovevo a ritmo, ero emozionato ballare di fronte ad altri bambini che ci guardavano a occhi sbarrati, dentro di me cercavo i passi giusti per ballare. Certe volte i miei amici dicevano: ”Dai!” Mi suggerivano quello che mi ero scordato.

Mi batteva forte il cuore, sudavo da tutte le parti e mi sentivo i piedi tremare. Mi ricordai tutto il ballo e alla fine sono esploso di gioia! Ho urlato, correvo per tutta la stanza e mi riposavo per fare dopo altri balleti. Quando la musica si è interrotta e sono partiti gli applausi finalmente ci siamo scatenati!

Un urlo liberatorio ha riempito la sala: chi saltava, chi urlava, chi si abbracciava e chi correva. Io saltavo, urlavo e abbracciavo i miei compagni. Ho urlato così tanto che mi si è tolta quasi tutta la voce.

Vorrei che tutti potessero provare una simile emozione!

Per noi sarà un ricordo speciale che ogni tanto tornerà nei nostri pensieri.

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