uscite didattiche e campi scuola

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Come promesso le classi quinte della Franceschi ci aggiornano sulle loro frenetiche attività. Buona lettura.

Il nostro campo scuola

Come promesso, rieccoci a voi per raccontarvi come è andato il campo scuola a cui abbiamo partecipato dal 17 al 21maggio. Il posto era fantastico, il tempo un po’ meno, ma questo non ci ha impedito di divertirci ed imparare al tempo stesso. Read the rest of this entry »

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Ebbene sì, tanti sono gli anni (più o meno) della presenza, ininterrotta, della comunità ebraica a Roma. Lo attestano le fonti letterarie (1 Maccabei 8, ad esempio) e archeologiche (la sinagoga di Ostia antica, le catacombe ebraiche…). Read the rest of this entry »

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La VA Oberdan è stata in visita alla Basilica di San Pietro. Ecco il loro resoconto.

Visita alla Basilica di San Pietro.

Oggi con la mia classe e le maestre Serena ed Elisabetta siamo andati a vedere la grande Basilica di San Pietro, la più grande basilica del mondo! Ci siamo arrivati un po’ a piedi e un po’ con l’autobus. Read the rest of this entry »

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Tranquilli, non ci siamo impazziti, è solo una tecnica artistica che la VA e la IIA Oberdan hanno provato durante la visita alla mostra “Dada e Surrealismo riscoperti”. Leggete il resoconto della VA.

Dada e surrealismo riscoperti

Il 28 gennaio siamo andati alla mostra “Dada e surrealismo riscoperti” insieme alla IIA. Read the rest of this entry »

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Gli alunni della quarta B della Franceschi ci inviano la relazione sulla loro visita cultural-gastronomica alla fattoria.

Una gita alla fattoria “Il fagiolo”

Oggi siamo andati alla fattoria “il fagiolo”. Quando siamo arrivati si sentiva un odore intenso di olio. Read the rest of this entry »

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Ecco la relazione su una interessantissima visita alla necropoli etrusca. Ci perviene da un’alunna della VB  a nome di tutte e tre le quinte della scuola Franceschi.

Alla necropoli etrusca

Alle ore otto e quaranta le classi V A, B e C sono salite sul pullman per andare a Cerveteri, cioè “vecchia Cere”, dove si trovano le tombe degli etruschi. Read the rest of this entry »

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La classe IVA della scuola Oberdan ha visitato il museo egizio e la Cappella Sistina in Vaticano. Ecco il loro resoconto.

Il sei febbraio abbiamo vissuto una grande avventura: siamo andati a Musei Vaticani. La sera prima eravamo talmente eccitati che molti di noi sono corsi a letto subito dopo cena e appena svegliati sono andati a scuola in tutta fretta. Alle 8.40 con cappotti e cartellini siamo usciti da scuola e ci siamo incamminati verso la fermata dell’autobus. Abbiamo preso l’ 870 e, passando per il Gianicolo, siamo scesi a piazza della Rovere. Attraversata via dei Penitenzieri e via della Conciliazione siamo arrivati a piazza S. Pietro dove abbiamo sostato, ci siamo riposati e abbiamo fatto le foto. Siamo andati poi ai Musei Vaticani e prima di entrare abbiamo fatto merenda (in questa occasione Paolo si è appoggiato a un blocco di marmo antico, cosa vitatissima, e Giovanni si è spruzzato l’acqua della bottiglietta in faccia). Poi siamo entrati e, visto che siamo bambini, non ci hanno fatto passare sotto il metal detector, quindi abbiamo fatto i biglietti e aspettato la guida. Quando è arrivata ci ha fatto obliterare i biglietti poi ci portato su delle scale mobili altissime. Arrivati all’ultimo piano dove c’era il lucernario, la guida ci ha fatto la spiegazione della Cappella Sistina perché la guida non può fare le spiegazioni dentro la Cappella. La Cappella Sistina, oltre a essere affrescata da Michelangelo, è stata affrescata da molte altre persone come Luca Signorelli, il Perugino, ecc. Poi ci ha fatto vedere su una specie di schermo, le varie scene dipinte ai lati, che rappresentavano la vita di Mosè e la vita di Gesù. C’erano moltissime scene come le tentazioni, la resurrezione, ecc. Poi ci ha fatto vedere la parte affrescata da Michelangelo, cioè la volta e la parete dell’altare. Sulla volta è raffigurata la storia dell’uomo e della donna, e sulla parete c’è il giudizio universale. Quando stavamo quasi alla fine della spiegazione è arrivata una guida in lingua ucraina e perciò Ivanna (che è arrivata dall’Ucraina in classe nostra da poco) si è messa a sentire quella spiegazione.

Poi siamo andati alla sezione egizia, dove la guida ci ha fatto vedere le false porte, cioè delle porte scolpite nella pietra dove il defunto, una volta risorto, poteva passare tranquillamente, e poi varie scritture usate prima del geroglifico. Poi il cibo inciso nella pietra, perché gli egizi pensavano che per mantenere il cibo eterno, bisognava inciderlo nella pietra. Mentre la guida spiegava Paolo aveva sempre la mano alzata perché o doveva chiedere qualcosa o queste cose gia le sapeva perché le aveva viste nei filmati o sui libri.

Poi abbiamo visto la statua di Rames II, un faraone che visse fino all’incredibile età (per l’epoca) di 92 anni.

Nella seconda stanza c’erano sarcofagi di legno uno più bello dell’altro, una mummia e delle grandi statue. Ma la cosa che ci ha colpito di più è stato un faraone nel suo sarcofago con persino i capelli intatti. Si vedevano la testa, le mani e i piedi. Faceva molta impressione.

Nella terza stanza c’erano statue di marmo nero che provenivano da villa Adriana.

Nella quarta stanza abbiamo visto varie statue tra cui il dio del Nilo in marmo nero e il dio Anubi in posizione romana (ovvero non rigido come le statue egizie classiche).

Nel corridoio abbiamo visto delle statue in posizione egizia e infine una stanza piene di tavolette d’argilla scritta nella scrittura cuneiforme e c’era anche una lettera con la “busta” d’argilla e la “lettera” di limo.

Poi abbiamo lasciato la guida e dopo avere attraversato il corridoio degli arazzi, il corridoio delle carte geografiche, le stanze di Raffaello siamo finalmente arrivati alla Cappella Sistina. C’erano i custodi che dicevano continuamente “no flash”. Una volta dentro la Cappella, Sofia se la immaginava più lunga, ci sono stupiti moltissimo per quanto è bella e non riuscivamo a credere ai miei occhi e ci chiedevamo come aveva fatto Michelangelo a disegnare così bene, ma il dipinto che ci è piaciuto di più è stato il giudizio universale dove Michelangelo si è fatto anche un autoritratto strano, nella pelle di San Bartolomeo.

Era uno spettacolo incredibile, ma che è durato poco perché siamo dovuti andare via. Infatti era tardi: siamo tornati un’ora dopo l’orario stabilito! Pioveva e Yuri non aveva l’ombrello perché gli si era rotto prima. Per sfortuna è anche caduto in una pozzanghera ed è tornato a casa felice ma molto bagnato.

La IVA Oberdan

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La classe IVA della scuola Franceschi è andata al campo scuola a Paestum. Hanno promesso di mandarci molte notizie e foto, per ora ci raccontano un evento che per loro è stato molto emozionante. E’ un testo collettivo, anche se scritto in prima persona. Buona lettura.

Ciak si balla!

Uaoo! Accipicchia che fatto straordinario! Avete presente l’esplosione di un vulcano? No, ancora di più, uno tsunami!! Non potete neanche immaginare come mi sono sentito nei panni di un vero ballerino! Eh si! Proprio io ho ballato una canzone del film “Grease” e mi sono esibito davanti agli altri ragazzi e insegnanti.

É proprio accaduto l’ultimo giorno del campo scuola effettuato,con la mia classe a Paestum verso la fine di Gennaio. Bisognava organizzare una super-festa per ricordare questa esperienza e il merito dell’idea di preparare un balletto è stata tutta del nostro supermega eccezionale pazzesco animatore Roberto. In solo 2 ore, in 2 giorni diversi, siamo riusciti a mettere su uno strabiliante spettacolo musicale.

Io mi sentivo insicuro: che paura! Pensavo di dimenticarmi tutto all’ultimo momento. Tremavo dalla paura chiedevo ai miei amici che dovessi fare. Ascoltavo attentamente Roberto! Mamma mia! Quanti gesti che cercavo di ricordare! Non perdevo neanche una parola di quello che diceva, se una parola mi sfuggiva…

POVERO ME! Tutti quei gesti che Roberto mostrava mi facevano venir mal di testa, non capivo quasi nulla, mi guardavo intorno ed ero impauritissimo. Ecco Roberto dà il via! La musica parte! Mi sentivo Jonh Travolta, mi muovevo a ritmo, ero emozionato ballare di fronte ad altri bambini che ci guardavano a occhi sbarrati, dentro di me cercavo i passi giusti per ballare. Certe volte i miei amici dicevano: ”Dai!” Mi suggerivano quello che mi ero scordato.

Mi batteva forte il cuore, sudavo da tutte le parti e mi sentivo i piedi tremare. Mi ricordai tutto il ballo e alla fine sono esploso di gioia! Ho urlato, correvo per tutta la stanza e mi riposavo per fare dopo altri balleti. Quando la musica si è interrotta e sono partiti gli applausi finalmente ci siamo scatenati!

Un urlo liberatorio ha riempito la sala: chi saltava, chi urlava, chi si abbracciava e chi correva. Io saltavo, urlavo e abbracciavo i miei compagni. Ho urlato così tanto che mi si è tolta quasi tutta la voce.

Vorrei che tutti potessero provare una simile emozione!

Per noi sarà un ricordo speciale che ogni tanto tornerà nei nostri pensieri.

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