storie e racconti

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La classe IB della scuola Oberdan ci racconta le bellissime avventure vissute dentro i libri.

Da quando abbiamo iniziato la classe prima, la mattina prima di cominciare a lavorare o il pomeriggio, quando abbiamo finito i compiti, la maestra ci legge qualche pagina di un libro. Finita una storia ne comincia una nuova. Read the rest of this entry »

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Di seguito vi prensentiamo il saluto di alcune delle quinte della Oberdan e della Franceschi. I loro cinque anni nella scuola elementare…

 

V B Franceschi

LA MIA AULA RACCONTA

La mia aula ne ha viste di cotte e di crude, di belle e di brutte, tra risate e pianti, strilli delle nostre maestre, il nostro chiasso e quello del nostro martello, usato dalla maestra.

E poi, quanti cartelloni messi su di te, gli armadi sempre più pesanti. Mi ricordo quando ti abbiamo tolto il vestito, ovvero quando abbiamo tolto la carta dalle pareti per metter quella nuova e pulita…

I banchi , inoltre, ti devono pesare molto e la lavagna e la libreria…

Ricordo quando abbiamo fatto il salame di cioccolato, tu c’eri vero?

Che delizioso aroma c’era nell’aria, avevamo tutti l’acquolina in bocca ed ogni tanto, di soppiatto, qualcuno assaggiava un pezzettino dell’impasto.

E quando abbiamo fatto le lezioni con il maestro di scrittura creativa, le belle esperienze come i lavoretti… ed i discorsi brutti come quelli sul razzismo, sullo sterminio degli Ebrei, discorsi sui pedofili, sulla droga.

Ci hai visto diventari seri , per poi scoppiare in fragorose risate liberatorie.

E quando è entrato il piccione e ci siamo messi tutti a gridare e ridere come matti, com’è stato divertente!!!

E le lezioni di inglese con lo stereo a tutto volume e le sbirciatine sui quaderni durante le esercitazioni…Cara aula, ho passato degli anni bellissimi con te!!!!

 

 

V C Oberdan

 

 

 

V A Oberdan

La mia scuola elementare

Ho ancora quel ricordo… entrare in classe da bambino, timido, incosciente e impaurito, ma adesso da ragazzo bravo e intelligente… sono pronto per le medie!!

Mi ricordo appena entrato ero un pivello, ora esco da ragazzo per bene che non ha finito di imparare le cose.

Sono elettrizzata perchè il prossimo anno inizierà una nuova era: quella delle medie, anche se significa abbandonare il luogo dove sei cresciuto!!

.. Sono super felice che finisce la scuola!!Ma sono triste perchè so che non ci capiteranno avventure così…

Mi ricordo quando sono entrata in questa scuola, ho conosciuto nuovi maestri e nuovi compagni. Mi ricordo le emozioni che provai!!

Io sono felice di andare in prima media perchè farò nuove amicizie!

Della scuola elementare mi mancheranno le nostre maestre e i maestri che ci hanno accompagnato in questi cinque anni.

A me dispiace lasciare la scuola, i miei compagni, i maestri e tanti giochi fatti insieme.

Ricorderò sempre il mio cammino da studente e la mia grande scuola, spero di trovare una classe bella come questa!

Spero di ritrovare i compagni, i maeastri e le maestre per sempre!Un bacio

Entrando a scuola mi persi e mi viene da ridere, ora mi sento pronto per le medie!

Lasciare la scuola vuol dire lasciare i giochi insieme durante la ricreazione, la nostra aula ma soprattutto i miei compagni!!!Mi mancheranno le litigate, le emozioni e gli scherzi di questi cinque stupendi anni!

Mi sovviene di una scuola piena di felciità, anche se in difficoltà. Scritte sui muri ricoperte da pitture bellissime che verranno sempre ricordate dalle maestre future.

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Vi presentiamo le riflessioni dei bambini della I A della Franceschi sul proprio cambiamento, durante questo primo anno di scuola.

 

Kirsten:Prima ero timida, ora sto bene.

Abdalla: Adesso rispetto di più le regole.

Michael: Durante il lavoro sto attento. Sono capace di stare con gli altri senza litigare.

Beatrice Morini: Prima mi arrabbiavo, ora mi faccio capire, trovo soluzioni ai problemi, Non piange (notato da Sara).

Beatrice Di Benedetto: Penso agli altri, a come aiutarli.

Leo: Gioca di più.

Tiziano: E’ più sorridente.

Massimo: Sono più ordinato.

Elisa: Comincio a risolvere i problemi. Va in bagno da sola (detto dai compagni).

Damiano: Mi arrabbio di meno (confermato da Flavia), sono più attaccato ai compagni.

Simone: Voglio più bene agli amici.

Laura: Prima ero affezionata solo ad un’amica, ora a tante compagne.

Giacomo: Prima mi mancava Tommaso, volevo cambiare scuola, ora mi piacciono tutte le maestre. Usa di meno i soldatini (detto da Beatrice Morini). E’ più ordinato (dice Massimo).

Sara: Sono più brava a scuola.

Delia: Prima stavo solo con Laura, ora anche con gli altri.

Cristian: Sto meglio con gli altri.

Elena Sofia: Sto diventando amica di tutti gli altri. Sta diventando più brava (detto da Sara).

Flavia:Mi piace stare con gli altri. Non piange (dice Massimo)

 

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Vi prensetiamo i testi della III C della Oberdan. Buona lettura.

 

 

 

 

 

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Quest’anno proprio non vuole lasciarci la pioggia!!Vediamo cosa ne pensano i bambini della III A della Franceschi. Vi presentiamo un magnifico disegno e la poesia più significativa.

 

 

 

 

UN GIORNO DI PIOGGIA

La pioggia è come una canzone che mi risuona nella testa non

dandomi tregua.

Le gocce di pioggia sono come note: cadono nel terreno come

le dita suonano il pianoforte formando una melodia di diversa intensità.

Alcune volte, la pioggia viene giù sotto forma di acquerugiola

finissima che vedendola sembra

innocua, ma camminandoci sotto senza ombrello, si arriva a destinazione fradici come pulcini.

Anche come un tenero pulcino rabbrividisco tutta quando sento i tuoni e mi vado a rifugiare

dentro casa vicino ai miei peluches.

Non solo pura e tristezza posso provare quando vedo la pioggia, ma anche tanta gioia:

un giorno ero in viaggio sull’autostrada dopo un forte acquazzone

spuntarono non uno ma due

arcobaleni.

Uno spettacolo mai visto e l’emozione più grande l’ho provata

quando con la macchina ci sono

passata dentro.

 

 

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“Quando piove…scrivi se ti piace uscire con la pioggia oppure preferisci stare a casa. Ascolta i suoni della pioggia e descrivi i tuoi pensieri.”

Ogni bambino della II B della Oberdan ha realizzato un testo su questo argomento e qui vi riportiamo il più significativo.

 

 

 

 

 

 

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I primi testi della III A della Franceschi. Ecco come hanno raccontato il loro Natale.

 

Il Natale è una festa magica! Dove la gioia regna nei cuori.

Tanta era la felicità nell’addobbare l’albero di Natale insieme alla mia mamma, ma di più era l’eccitazione con la quale ho costruito da sola per la prima volta il presepe.

La vigilia di Natale l’ho trascorsa insieme alla famiglia di mia madre a casa nostra.

Mentre apparecchiavamo la tavola con i portatovaglioli, fatti da me a forma di Babbo Natale, la mamma ha chiesto al nonno di andare a prendere il vino in terrazza: era lì, perchè il frigorifero era pieno.

All’improvviso ho sentito la voce del nonno che ci chiamava: “Ludovica, Aurora”.

Era arrivato Babbo Natale, sul pavimento vicino al vino c’era una piccola montagnetta di regali per me e per mia cugina.

Abbiamo portato in casa i regali e subito li abbiamo scartati, io ho ricevuto: Monopoly, un globo interattivo il nome Tiptoi, un peluche, tutto quello che desideravo.

Dopo di noi hanno scartato i regali gli adulti e finalmente abbiamo gustato una deliziosa cena a base di pesce.

Dopo il dolce è stato il momento della poesia: la mia cuginetta Aurora ha letto con qualche suggerimento la sua poesia, dopo di lei è toccato a me che l’ho imparata a memoria e l’ho detta senza leggere nessun foglio.

Il giorno dopo, che era Natale, a casa di nonna Fiorella io e Laura abbiamo recitato la poesia accanto all’albero di Natale mentre mamma ci riprendeva con il cellulare. Dopo aver ricevuto tanti applausi abbiamo giocato a tombola con le carte.

Questo Natale l’ho passato in allegria e mi auguro che anche tutti gli altri bambini l’abbiamo passato come me.

 

 

Che bello è arrivato il  natale!

Il giorno della Vigilia ero molto emozionato non vedevo l’ora che arrivasse la sera di Natale. Sono andato a casa della mia nonna,ho portato il mio lavoretto fatto a scuola e abbiamo accesola candela.

Dopo aver mangiato tutti insieme ho vistoche sotto l’albero di Natale erano arrivati i regali.

Com’è possibile?

Forse è arrivato Babbo Natale?

Non so se esiste, ma so che se un bambino ci crede tutto può succedere.

E’ stato un bellissimo Natale perchè oltre ad aver ricevuto i regali che avevo chiesto, sono stato tanto tempo con la mia famiglia.

 

 

Come sempre il Natale lo passo con i miei genitori, mio fratello,i nonni, gli zii e i miei cugini, ci divertiamo un mondo perchè verso le undici arriva Babbo Natale e ci porta i regali. Che confusione scartare tutti i regali insieme!

 

 

Il più bel Natale!!!

Io sono stata la Vigilia di Natale con la famiglia dalla parte di mamma, invece il 25 con i parenti di papà. Il 24 siamo stati benissimo il 25 anche.

Ah divertirsi!!!

Invece a Capodanno siamo stati con Alessio e la sua famiglia.

Ci siamo divertiti da morire..peccato sia già finito.

 

 

Il mio Natale è stato favoloso nonostante delle situazioni spiacevoli.

Questa festa, come tutte, si festeggia con tutti i parenti a casa mia. Abbiamo mangiato tantissime delizie. E’ arrivato anche Babbo Natale, a me ha portato una macchinetta fotografica bellissima!!!

Però mi sono sentita male, che sfortuna che ho!!!

Dopo queste avventure non vedo l’ora di tornare a scuola perchè non ce la faccio più!!

 

 

 

Nella settimana di Natale ho provato ad andare in bicicletta su due ruote e ci sono riuscito subito.

La sera della Vigilia sono andato dai cugini e abbiamo giocato tanto. Abbiamo aspettato che Babbo Natale arrivasse.

Quando ha lasciato i regali davanti alla porta, noi li abbiamo presi e li abbiamo scartati.

Il 25 sono andato a cas di mia nonna Marisa, io e mia sorella abbiamo scartato i regali e dopo abbiamo giocato con Milù.

Io sono stato bene con mia mamma.

 

 

A Natale io e la mia famiglia siamo andati a Milano. A Milano c’era nonna, le mie cugine e gli zii. A casa di nonna si facevano tante feste con tanti amici!

Babbo Natale mi ha portato tutto quello che volevo.

Poi, abbiamo preso la macchina nuova che è un po’ fuoristrada.

Tre giorni dopo, sono andato in montagna con le mie cugine, a sciare. Ho fatto un mondo di fuoripista e ho visto ” la macchina sci” della polizia. Dopo la montagna sono tornato in aereo da solo. Era bellissimo perché l’hostess mi viziava, e eravamo sopra le nuvole.

Queste vacanze mi sono piaciute moltissimo perché la befana mi ha portato tanti dolcetti.

 

 

Durante le feste di Natale mi sono divertito un mondo, sono stato in compagnia dei miei parenti. Così sono stato molto tempo con i miei cugini che vedo molto poco durante l’anno.

Inoltre, ho passato delle bellissime serate con i miei amici con cui ho giocato tantissimo.

Il gioco più divertente è stato senza dubbio  Il mercante in fiera.

Durante questo gioco ci siamo fatti delle grandi risate.

Poi ho ascoltato tanta musica con il mio nuovo ipod che mi ha portato Babbo Natale.

Ora si torna a scuola ma con il bel ricordo del mio Natale.

 

 

Io, mio papà e Lorenzo siamo andati il 23 dicembre a Terni senza mamma perché doveva lavorare.

Dopo aver mangiato da mio zio Giovanni, siamo andati in albergo a dormire. Il giorno seguente, dopo aver fatto colazione, sono andato a casa dei miei cugini a giocare, e dopo aver riposato in albergo. nel pomeriggio è arrivata mamma.

Ci siamo cambiati e siamo andati da zia Annamaria a festeggiare il Natale, eravamo in 40 tra zii, cugini e nonni. A mezzanotte abbiamo posato il Bambin Gesù nella mangiatoia, e dopo aver visto Babbo Natale lasciare i regali in giardino li abbiamo scartati. Il giorno dopo sono andato a messa e dopo il pranzo di Natale, siamo rientrati a Roma.

 

 

Io sono andata in piazza Navona e ho incontrato la befana.

Ho fatto una foto con lei e ho preso un palloncino insieme a mia sorella.

 

 

Questo Natale mi sono riposato tanto fino alla Vigilia, quel giorno ero molto in attesa della notte; il giorno dopo sotto l’albero ho trovato Cluedo, la gru di Lego Technic, il libro gioco dei Croods, Mario e Luigi dream team bros e la scimmietta Nutti.

Dopo sono andato tre giorni in Sicilia e Messina con mio papà. Mi sono divertito tanto con i miei cugini più grandi di me. Lì ho mangiato tante braciole, scaloppine al latte e polpette di cavolfiore. Sono andato a vedere la statua di Poseidone, Scilla e Cariddi. Il ritorno a Roma è stato molto bello, non vedevo l’ora di rivedere mia mamma. Quando siamo arrivati da lei nel cofano della macchina c’erano due regali, noi abbiamo messo nel cofano i nostri e  quello di mamma. A Roma mi sono messo a studiare anche se c’era qualche intoppo.

Questo Natale mi è piaciuto molto.

 

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La III B della Franceschi ha letto in inglese il libro “Little Robin red vest” (qui sopra la copertina del libro). La storia, che verrà recitata dai bambini per lo spettacolo di Natale, narra la leggenda del piccolo pettirosso Robin, che aiuta tutti gli animali che incontra sul suo cammino dando loro i propri vestiti e restandone senza, al freddo e al gelo. Babbo Natale così, decide di donargli uno speciale vestito rosso appunto che terrà caldo non solo lui ma anche tutti coloro che gli staranno a fianco. Qui vi proponiamo un breve tratto della storia in inglese, utilizzata anche come esercitazione in classe, e i disegni realizzati dai bambini.

 

 LITTLE ROBIN RED VEST

It was the week before Christmas.

Little Robin had seven vests for the frosty days ahead.

Little Robin went for a walk.

He put on his first White vest

He put ___ his second green vest

He ____ on his third Yellow vest

___ put on his fourth pink vest

He put on ___ fifth blue vest

He put on his Sixth purple ____

He ___ ____ ____ seventh orange ______

On the way he met:

Frog

Hedgehog

Squirrel

Mole

Rabbit

Otter

Mouse

 

They were all very cold and little Robin gave them all his vests.

So at the end he was very cold.

Father Christmas gave to him a very special red vest.

This vest will keep Robin warm forever and when other people will see him, he will make them feel warm too.

 

 

 

 

 

 

 

 

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“Descrivi i momenti che hai dedicato per addobbare la casa per le feste natalizie. Soffermati sui ricordi, emozioni e sentimenti.”

Ecco uno dei testi più significativi della II B della Oberdan. Buona lettura 🙂

 

 

 

 

 

 

 

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Ed ora, ecco anche i lavori deliziosi delle prime classi della Franceschi…come apprendere divertendosi!

 

 

Noi bambini di I A abbiamo costruito un bel lupo con pezzi di carta giallo, marrone e rosso.

Il lupo dice:” UUUUU”.

Ci siamo divertiti tanto.

Siamo stati bravissimi!

 

 Classe I A

 

 

 

 

 Il gioco di parole: “Il maialino Lolo”.

 

 

 

 Classe I C

 

 

 

 

Gli sport dei bimbi della I B, regole per giocare e divertirsi.

 

 Classe I B

 

 

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