poesia

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Giovedì 21 marzo scorso, primo giorno di primavera secondo la tradizione (in realtà era primavera già da 24 ore circa…), nel teatro della scuola Oberdan si è svolto un evento molto bello ed importante: gli studenti della suola di italiano per stranieri hanno letto ad un numeroso pubblico accorso per l’occasione, alcune poesie sulla primavera scritte da poeti dei loro paesi e tradotte dagli studenti stessi in italiano. I figli di questi studenti, che mentre i genitori studiano fanno dei laboratori, hanno preparato gli addobbi per il palcoscenico. E dopo la condivisione letteraria… quella culinaria. Alcuni partecipanti all’incontro hanno portato cibi tipici dei loro paesi e così tutti hanno potuto immergersi ancor di più nell’atmosfera sentita nelle poesie ascoltate poco prima.

Gli studenti del Bangladesh hanno letto due testi del loro poeta nazionale: Rabindranath Takhur, anglicizzato in Tagore: Read the rest of this entry »

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Le mie maestre

Per una simpatica coincidenza il secondo post è di una alunna di seconda che ci invia una poesia sulle sue maestre.

POESIA PER LE MAESTRE
LE MIE MAESTRE SONO BUONE
MA QUANDO SI ARRABBIANO
SONO UN TUONO.
MA IO GLI VOGLIO BENE.
TANTO BELLE E CARINE
CHE SEMBRANO GATTINE.
L.D. Classe II A Franceschi

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La libertà

Oggi è la giornata mondiale della poesia (UNESCO), e come celebrarla meglio che pubblicando delle poesie? Queste ce le invia la VA della Franceschi. Buona lettura e buona primavera!

La libertà è…

La libertà è

una farfalla che vola

sui prati verdi

pieni di speranza.

La libertà è

un bambino che corre

aprendo le braccia

come fosse un aeroplano,

che vola nel cielo azzurro.

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Fare poesia significa guardare con stupore le stesse cose che tutti vedono soltanto. Ecco un esempio: la VA della Franceschi ci invia delle poesie sui paesaggi che si vedono dalla finestra.

CHE COSA VEDO DALLA MIA FINESTRA

M’affaccio alla finestra e vedo tanti palazzi:
alti, grigi, con tanti occhi
a fianco vedo il monte
e sembra che lo tocchi! Read the rest of this entry »

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Cappuccetto Rosso

Ecco la rielaborazione poetica della celeberrima fiaba, nonché rielaborazione della rielaborazione fatta da Roberto Piumini. Autori, i bambini della IIIA della Franceschi.

FILASTROCCA DI CAPPUCCETTO ROSSO

PRENDENDO IL VIA DA ROBERTO PIUMINI

Qui comincia la poesia di Roberto Piumini:

VICINO A UNA FORESTA SILENZIOSA

IN UNA CASA CON LE TENDE ROSA

E SOPRA IL TETTO UNA BANDIERINA

VIVEVANO UNA MAMMA E UNA BAMBINA.

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Ancora due testi dalla VC della Oberdan. Questa volta si tratta di un racconto di fantasia con fate, regine e troll e di una poesia su Halloween. L’autrice, A. C., è la stessa per tutti e due i testi. Buona lettura:

Viaggio nella fantasia

Era un tranquillo fine settimana e ad un certo punto suonò il campanello, aprì la porta: erano mia cugina Rebecca e una nostra amica, che si chiama Tea. Read the rest of this entry »

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Fantasia e magia

Ecco come si può fare poesia a partire dagli oggetti e dalla vita quotidiani. Bravi agli alunni della VC Oberdan.

Tocco la penna nera

di N. Z., L. B., M. B., G. S., VC Oberdan

Tocco la penna nera

e non scrivo per un’ora intera; Read the rest of this entry »

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