Nostalgia di una casa mai vista

Si può avere nostalgia di un posto mai visto? Ebbene sì

Questo riportato di seguito è un testo scritto da una bambina di origine siriana della classe IV b “Giorgio Franceschi”, che con delicatezza di immagini e sentimenti, attraverso il racconto della mamma, descrive una casa siriana che le piacerebbe tanto vedere non appena sarà possibile.

Le case di Damasco
Spesso la mamma mi racconta della vita in Siria e delle belle del vicinato. Lei si ricorda delle grandi case con dei cortili bellissimi, tutti pavimentati con piastrelle di ceramica colorate e di mosaici. All’interno dei cortile molto spesso ci sono i pozzi dove gli abitanti del condominio ancora possono attingere l’acqua. La casa che mia madre ricorda bene ha un grande portone di legno intarsiato perché forse non sapete che gli artigiani siriani sono molto bravi. All’interno ci sono molti tappeti, grandi e colorati, tessuti a mano o al telaio, moderni e antichi che abbelliscono tutta la casa. A me piacerebbe tanto un giorno poter andare in Siria, vedere con i miei occhi queste belle case, ma purtroppo ora non posso perché c’è la guerra.

Hajar”

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