Silvana De Mari day

Ecco un nutrito resoconto di com’è andato l’incontro con Silvana De Mari. Attenzione, per ora è solo il materiale della Franceschi, posteremo anche le impressioni della Oberdan. Pazientate e leggerete!

Iniziamo con il resoconto della maestra Francesca, co-organizzatrice dell’evento:

Avevo appuntamento con Silvana De Mari alle nove del 6 aprile, davanti la scuola Oberdan.

Quando arrivai, scoprii che la scrittrice si era già fatta una bella passeggiata nei giardini di Largo Ravizza. Prima di cominciare mi chiese di accompagnarla ad un bar, io presi un caffè, mentre lei chiese una bottiglietta di acqua frizzante e un limone spremuto, la sua formula “magica” per darle energia e preservare la voce. Ne avrebbe avuto bisogno molte altre volte durante questa lunga giornata. Alla Oberdan Silvana De Mari ha tenuto due conferenze con le classi VB e le classi IVA e VA. Era arrivato il momento di spostarci, ci aspettavano i bambini della VB della scuola Franceschi, con cui la scrittrice si è soffermata a parlare del suo romanzo “L’Ultimo Elfo”. Si era fatta l’una, Silvana De Mari visibilmente stanca, aveva bisogno di un po’ di riposo. Mi aveva confessato infatti che generalmente, nell’arco di una giornata, riusciva a sostenere massimo tre conferenze (noi eravamo solo a metà del programma previsto). Mentre la scrittrice pranzava con il dirigente, a scuola fervevano gli ultimi preparativi del salone dove avrebbe parlato nel pomeriggio. Alle tre del pomeriggio, incontro con i bambini della VA, VD e VC. Alle 17 era prevista la conferenza con i genitori, gli insegnanti e aperta al territorio. I giorni precedenti erano passati stampando le locandine, affiggendole in giro per il quartiere, mandando  inviti via mail, ma la paura di ritrovaci con un teatro vuoto rimaneva e invece … È venuta tanta gente: genitori (e anche ex genitori), insegnanti, ma anche persone non direttamente coinvolte con la scuola. La sala era carica di attesa. Dopo una breve introduzione il Dirigente ha passato la parola a Silvana De Mari. Era previsto tenesse una conferenza della durata di un’ora. Ha parlato per un’ ora e mezzo, tanta era l’attenzione, la partecipazione, la sinergia che si era creata tra lei e il pubblico. Alla fine ha ricevuto un applauso interminabile … lei era stanca, ma visibilmente commossa.

F. D. A

A proposito della conferenza tenuta ai “grandi” ecco un commento di una mamma, inviato alla maestra Francesca:

L’incontro con la De Mari ci riconcilia con la nostra parte adulta e competente, capace di pensare in modo complessoe agire semplicemente entrando in relazione con gli altri cognitivamente ed emozionalmente. Ci permette anche di riprendere contatto con i nostri aspetti etici più radicati, perchè se nonostante tutto ci sono ancora persone che girano parlandone e ci sono persone assetate di ciò, vuol dire che è esistito un tempo dell’eden (?) in cui questa era la nostra cultura quotidiana.

Un saluto e un abbraccio.

S.

Ed infine le emozioni ed i ricordi dei bambini. Li pubblichiamo integralmente per cercare di dare un’idea il più possibile ampia e completa dell’evento.

RIPENSANDO ALL’INCONTRO CON   Silvana De Mari LA V A  HA ELABORATO QUESTA POESIA

DIGNITÀ

Dignità

È essere padroni

Di se stessi.

Dignità

È rispetto di sé

Rispetto per gli altri.

La dignità

Appartiene a tutti

È di ogni persona

Ognuno ha la propria

La dignità

Nessuno

ce la può togliere

i popoli hanno lottato

per difenderla.

Noi

Dobbiamo lottare

Per difenderla

Perché

Se permettiamo

A qualcuno

Di togliercela

Noi

Non saremo più

Persone.

La dignità

Non si tocca!

RIFLESSIONI SCATURITE DALL’INCONTRO CON SILVANA DE MARI

Ieri pomeriggio, noi e tutte le altre quinte, giù nella sala teatro, abbiamo conosciuto SILVANA DE MARI, una dei tanti scrittori fantasy.

Ci ha detto che nel genere fantasy si distinguono due racconti: il POEMA EPICO e la FIABA;  nel poema epico si parla delle imprese coraggiose dell’uomo, nella fiaba, della  donna e del bambino. Nella fiaba di : Cenerentola, Biancaneve, Pollicino, Hansel e Gretel, alcuni fatti che succedono, sono realmente accaduti, ma proprio le cose più brutte; per esempio nella fiaba di cenerentola, che viene inventata in Cina, Cenerentola infatti ha i piedi piccoli, perché le mamme cinesi,  per non far crescere i piedi alle figlie, spezzavano l’osso del piede, lo piegavano e lo fasciavano. Lei ci ha fatto notare che nelle fiabe i personaggi sono orfani come Cenerentola o Biancaneve, invece in quella di Pollicino e Hansel e Gretel i genitori li hanno abbandonati nel bosco, perché non avevano abbastanza cibo per sfamare i propri figli. Alla fine del discorso, ha detto che lei quando la mattina si sveglia è felice perché è nel suo letto e vicino ha una persona cara e pensa che è fortunata, perché ci sono persone che dormono sotto un ponte e sono soli come cani. Quando tocca il pavimento con i piedi è felice, va in bagno, apre il rubinetto dell’acqua, l’acqua scorre e pensa a quante persone non ce l’hanno .

SILVANA DE MARI ha detto che la vita è bella e dobbiamo viverla ogni momento della giornata, ha detto anche che dobbiamo vivere la bellezza della vita. Queste parole mi hanno colpito molto. Sono d’accordo con lei che la vita è bella e che anche se alcuni bambini non hanno i genitori devono essere felici di quello che si ha. Per esempio i bambini del Saharawi, che hanno molto meno di quello che abbiamo noi, anzi in confronto a noi non hanno proprio niente, hanno sempre il sorriso stampato sulle labbra e noi che abbiamo tutto ., perché non sorridiamo mai?

Silvana De Mari è una donna fantastica, gentile simpatica e sa qual è l senso della vita: non scoraggiarsi mai, avere fiducia in se stessi e non smettere mai di sognare, guardare in faccia la realtà sempre con occhi nuovi. Questo è il senso della vita: andare incontro alla vita con il sorriso sulla bocca! Qual è il segreto della sua eterna fanciullezza? Ogni mattina si sveglia ed è felice perché accanto a lei c?è suo marito e pensa di essere una persona fortunata. E’ Felice perché sente il pavimento sotto i piedi, perché in bagno apre il rubinetto, l’acqua scorre e pensa a quante persone nel mondo non ce l’hanno. Bisogna vedere sempre la bellezza della vita ed essere felici  per quel che si ha.

Silvana De mari mi ha fatto capire che la fantasia è una cosa bellissima che non andrebbe mai persa perché altrimenti è una giraffa con il collo corto. Mi ha fatto anche capire che ognuno ha  la propria dignità che rappresenta noi stessi e nessuno ci può togliere. Mi ha colpito quando ha detto rispondendo ad una domanda che le hanno rivolto che i personaggi dei suoi racconti sono suoi amici e questo mi ha fatto capire che per diventare un bravo scrittore prima di tutto devi leggere tanto per prendere qualche spunto e poi scrivere entrando nel racconto. Alla fine, mentre noi l’applaudivamo, lei è diventata rossa, stava un po’ piangendo perché si era commossa e anch’io ero commosso.

CLASSE V A

Impressioni, emozioni, ricordi incontrando Silvana De Mari.

Paura, tensione, attesa, persone che entrano ed escono dalla porta, ma soprattutto la classe che stava in attesa per la famosa scrittrice fantasy Silvana De mari. Ogni tre secondi ci domandavamo “Ma come sarà questa scrittrice? Vecchia o giovane? Carina o brutta? Antipatica o simpatica? Ed ecco che dopo trenta minuti di attesa, arriva. Alta, castana, ma principalmente molto simpatica, generosa e … le sue parole. Le sue parole sono come fiori che crescono in primavera, sono emozioni e sentimenti che puoi vedere e sentire in quel corto e lungo tempo. Spiegandoci, Silvana De Mari, cosa è il fantasy capiamo anche cosa è l’amicizia, il dolore, la gioia, l’odio e la morte.

Pensate che emozione leggere un libro, appassionarsene e poi avere lì autrice in classe proprio tutta per voi. Beh, a noi è successo. La scrittrice Silvana de Mari è arrivata da Torino sino a Roma per parlarci del racconto fantasy. Esso deriva dai racconti dell’epica, dove la virtù che vale più di tutte è il coraggio e dalla fiaba, dove le paure più atroci di un bambino vengono liberate e rinchiuse dentro di essa. Silvana De Mari ha scritto molti libri tra cui “L’Ultimo Elfo”: comico, stupefacente, commovente. Volete che vi dico qualcosa su di lei … se pensiate sia una di quelle solite scrittrici che si danno delle arie, beh allora siete proprio fuori strada!

 

–        Toc! Toc!!

–        Evviva è Silvana De Mari!

–        No!!

Ecco questa è stata l’attesa della scrittrice. Tante persone e insegnanti sono entrate nella nostra classe prima di lei. Tutti quanti eravamo ansiosi di vederla, ma non arrivava mai. Finalmente entra nella nostra aula una signora di mezza  età, alta e robusta che esclama: – Sono felice di essere qui! Una folata d’imbarazzo entrò di colpo dalla finestra e intimiditi rispondemmo con un saluto. All’apparenza sembrava come la signora Sforza di “Ascolta il mio Cuore”, ma in fondo in fondo era uguale a un bambino.

Silvana de Mari ci ha dato molti consigli per diventare scrittore, uno dei quali è quello di non mollare mai: Infatti, lei non è giovane perché le hanno rifiutato tante volte “L’Ultimo Elfo”. Ma io dico: Come hanno fatto a non accettare un libro così bello? Questo romanzo ha tutto: un po’ di epica, un pizzico di fiaba, gli elementi magici … in poche parole è completo. Questo incontro mi ha dato molta più fiducia in me stessa e ho capito che posso fare tutto se ci credo veramente.

 

Secondo me Silvana de Mari è  una persona  fantastica ed eccezionale. Mentre mi facevo fare l’autografo mi sono sentito migliore. Come se avessi fatto un passo avanti per realizzare il mio sogno: diventare un grande scrittore fantasy.

 

Tensione.

Emozione.

Curiosità.

Spaventi.

Dubbi.

Perplessità

Contentezza.

Attesa.

Eccitazione.

Tutte queste emozioni potrebbero essere usate per una situazione in cui sta per accadere qualcosa di bello, quando qualcuno o qualcosa sta per arrivare.

Tristezza.

Malinconia

Delusione.

Sfacciataggine.

Vanità

e tante  altre emozioni che si potrebbero elencare non adatte a questa situazione.

Quale situazione?

Il 6 aprile 2011 nella nostra classe, VB, è venuta a trovarci la scrittrice Silvana De Mari che è una scrittrice semplicemente

MAGNIFICA

MAGNIFICA

MAGNIFICA

MAGNIFICA

MAGNIFICA

E si potrebbe ripetere altre mille volte e tra poco capirete perché.

Quando è entrata, o meglio quando è entrata una maestra, c’è saltato il cuore in gola, ma poi la nostra furia si placò nello scoprire che non era affatto la scrittrice. Arrivammo fino a mezzogiorno con quest’ansia.

Ma poi ….

La porta lentamente si aprì … un lungo eterno secondo che rivelò un mare in tempesta: la classe era eccitatissima, non si capiva più niente. Io restai tra me e me ferma la mio posto. Dentro di me era tutto silenzio, ma ad un tratto  … vidi la scrittrice in faccia. Non sentii più niente solo il battito del mio cuore :“BUM BUM”. Dentro di me il vuoto divenne tempesta, il silenzio si trasformò in una marea di voci che si mischiarono alla mia ansia e alla mia eccitazione che esplosero. All’improvviso la classe tacque e alla fine dalla porta entrò: era lei. Era Arrivata Silvana De Mari Ogni sua frase, ogni sua parola che emetteva dalla bocca era come una sinfonia di parole che penetravano nel cuore, facendoci provare ciò che diceva.

 

L’attesa …. È stata la cosa più noiosa. Tutta la classe non stava più nella pelle. Finalmente la porta si aprì ed entrò la famosissima scrittrice fantasy Silvana De Mari. La classe trionfa in un silenzio totale, cosa che non succede mai.

Silvana de Mari me la immaginavo più giovane. Aveva un accento strano e una forte personalità. Mi ha sorpreso sapere che è un medico.

Eravamo eccitati perché era la prima volta che vedevamo una persona famosa.

L’attesa. Il 6 aprile è venuta a visitarci Silvana De mari. Quel mattino l’atmosfera era carica di nervosismo. A ogni porta che si apriva, a ogni mano che bussava … SILENZIO.  Un velo di silenzio e tensione. Solo a mezzogiorno la mano che toccò la maniglia era  quella giusta. Entrò una persona alta e robusta. Il suo aspetto era saggio e forte. Appena entrata ha cominciato a parlarci del libro da lei scritto “L’Ultimo Elfo”. Un libro sincero che parla di odio, di disprezzo, di solitudine, ma anche di amore, di amicizia, di speranza. Non ci sono parole per descrivere tutte le emozioni che racchiude questo libro.

Tra tutte le cose che ci ha detto spiccano consigli per diventare scrittori:

–        Quando scrivi un libro devi scrivere della tua passione (anche della pasta e fagioli o di dinosauri)

–        Non ti devi mai scoraggiare

–        Devi sfruttare la scuola

–        Usare sempre  il dizionario dei sinonimi e quello etimologico

–        Studiare bene  la grammatica

Insomma Silvana De mari sa molte cose ed è anche molto simpatica. Questa giornata non la dimenticherò mai.

Silvana De Mari è una persona fantastica e divertente che ci ha illuminato con molti racconti. E’ stato semplicemente fantastico.

Silvana De mari ci ha suggerito dei consigli per diventare scrittori: non mollare mai, non scoraggiarsi mai, ed, una cosa che non piace ai bambini, ma è vera: approfittare della scuola.

Per diventare scrittori bisogna essere pazienti e audaci.

L’incontro con Silvana De mari mi ha insegnato che per scrivere ci vuole molta fantasia.

Sull’ultimo elfo ci ha spiegato che è un po’ come la realtà: muoiono i cattivi, ma anche i buoni.

I testi fantasy sembrano belli e emozionanti, ma quando li leggi diventano tragici.

Silvana De Mari è molto viva e simpatica, diciamo che non è una signora ordinaria.

Lei è simpatica, quando è arrivata ero molto emozionata.

Quando Silvana De Mari aveva finito di parlare ci ha fatto gli autografi, sia sui libri sia sulle locandine.

CLASSE VB

Ripensando all’incontro con Silvana De Mari

La cosa che mi ha colpito di più …

La cosa che mi ha colpito di più sono le favole o i testi che lei riesce a scrivere esprimendo la rabbia e altre sensazioni, ma anche quando dice   che quando si lava i denti dice che è fortunata di avere le mani e i denti e altre cose.

A me ha colpito di più quando lei ha detto che la mattina, quando si alzava, le cose se le godeva per esempio, quando andava a fare la pipì se La godeva e quando si lavava lei era fiera dentro se stessa perché aveva ancora le mani lei era fiera dentro se stessa perché aveva ancora le mani.

La cosa che mi è piaciuta di più è il suo modo di parlare che colpisce il profondo del cuore

A me è piaciuto molto il suo modo di raccontare, allo stesso tempo ironico ma anche tragico, i termini che usava, la capacità nell’esprimere quello ch lei ha vissuto in tutta la sua vita. E’ stato bellissimo incontrare questa persona energica, speciale che cerca di aiutare attraverso la scrittura.

A me è piaciuto che lei è ironica e incarna le persone nel libro.

A me ha colpito di più il fatto che siamo tutti diversi.

Di quello che ha detto mi ha colpito di più quando parlava degli orfani e dei paragoni  con le storie e le battute.

Mi ha colpito di più le sue battute . Di godersi le cose finché ci sono e che ognuno deve affrontare le difficoltà della vita.

Mi ha colpito tanto quando ha detto: “E’ bello essere vivi.”  E il suo carattere.

La cosa che mi è ha colpito più è stato come ha raccontato e ci ha spiegato di tutte quelle cose importanti .

A me di quello che ha detto Silvana De Mari mi ha colpito di più che nelle favole non si vedono cose brutte di bambini non amati e non rispettati.

CLASSE VD

Tags: , ,

Vai alla barra degli strumenti