Uno scarabeo sul cuore

Le quarte B e C della Franceschi hanno visitato la sezione egizia dei musei vaticani e hanno ammirato gli affreschi della Cappella Sistina. Siamo fortunati a vivere a Roma!

Scoprite da dove viene il titolo del post. Lo scarabeo nella religione egiziana era simbolo di nuova vita, perché seppelliva le sue uova sotto la sabbia e i piccoli scarabei poi emergevano da essa, simbolo dell’uscita dalla tomba. Veniva messo tra le bende delle mummie per augurare al defunto la vita nell’aldilà.

Visita ai musei vaticani

Oggi, 30 aprile 2010, la nostra classe la quarta B, con la quarta C, è andata in gita ai Musei Vaticani per visitare  la sezione egizia e la Cappella Sistina. In realtà, questa gita doveva esserci venerdì scorso, ma a causa dello sciopero dei mezzi pubblici, l’abbiamo rinviata ad oggi. All’inizio ero dispiaciuta per questo rinvio, ma in seguito ho cambiato idea perché così anche Giulia è potuta venire con noi. Arrivata a scuola non vedevo l’ora di partire, ma mancavano ancora due ore. Finalmente scattano le 10.30. Siamo già andati in bagno e abbiamo fatto uno spuntino: pronti per partire!

I Musei Vaticani non sono vicini: per raggiungerli occorrono il tram numero otto e l’autobus numero ventitrè. Fa molto caldo e tutti iniziamo a toglierci felpe e giacchetti. Prima di entrare ci fermiamo per mangiare i panini che ci hanno fornito le cuoche: infatti abbiamo molta fame.

All’ingresso siamo accolti dalla guida, che si chiama Caterina e ci dà gli auricolari.

Per mezzo delle scale mobili saliamo al piano superiore dove la guida ci illustra i dipinti della Cappella Sistina riprodotti su un cartellone. Successivamente Caterina ci porta nella sala dei geroglifici, piena di pietre incise. Lì c’è una pietra in cui è disegnato un uomo con un cono fatto di cera per profumare la testa. Quindi passiamo alla sala delle mummie dove vediamo alcuni sarcofagi vuoti. Tutti siamo attratti da una mummia con il capo, le mani e i piedi scoperti: mi fa tanta impressione e contemporaneamente mi stupisce. Di fianco ce n’è un’altra tutta bendata con fasce di lino. Sul cuore c’è uno scarabeo e altri oggetti posti sulla pancia della mummia. Alcuni gioielli attirano il mio sguardo come ad esempio: bracciali, collane, orecchini e infine alcuni scarabei.

Nella terza sala ci sono tante vetrine colme di statuette di dei e animali. La statuetta più grande è quella della dea Bastet che contiene una mummia di gatto. Lungo un corridoio ammiriamo grandi statue tra cui quella gigantesca della regina Tuya, moglie di Seti I e madre di Ramses II. C’è anche la statua di un omaccione molto brutto che veniva messo nei giardini per proteggere le donne in gravidanza.

La parte egizia è finita.

Quindi ammiriamo arazzi e cartine geografiche. La guida ci ha spiegato che le cartine furono desiderate dal papa per le sue passeggiate d’inverno. Finalmente raggiungiamo la Cappella Sistina. Dietro l’altare si trova il Giudizio Universale. Al centro c’è Gesù con Maria, che l’unica vestita, circondati dai Santi. Mi ha colpito molto San Bartolomeo con il mano un coltello e la sua pelle perché è stato scuoiato vivo. A destra Caronte porta su una barca le anime malvagie all’inferno. In alto si possono vedere alcuni episodi della genesi come per esempio la Creazione e il Diluvio Universale. Ai lati ci sono dei dipinti: sei a destra di Mosè e sei a sinistra di Gesù. L’ultima cena mi è piaciuta perché tutti gli apostoli stanno vicino a Gesù a parte Giuda che lo ha tradito.

Al termine di questa meravigliosa visita, riconsegniamo gli auricolari a Caterina e ci dirigiamo verso l’uscita. Nello stesso punto della mattina ci rifermiamo a mangiare i panini rimasti. Successivamente ci incamminiamo verso la fermata dell’autobus a passo svelto e attendiamo …

La gita per me è stata interessante perché ho imparato cose nuove e meravigliose.

C.I.

 

Il dio-scarabeo Kheper

Il Cristo risorto-giudice di Michelangelo

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