Il cadavere squisito

Tranquilli, non ci siamo impazziti, è solo una tecnica artistica che la VA e la IIA Oberdan hanno provato durante la visita alla mostra “Dada e Surrealismo riscoperti”. Leggete il resoconto della VA.

Dada e surrealismo riscoperti

Il 28 gennaio siamo andati alla mostra “Dada e surrealismo riscoperti” insieme alla IIA. Siamo partiti alle 8.30 e in meno di mezz’ora siamo arrivati al Vittoriano dove si svolgeva la mostra. Anche se il viaggio è stato abbastanza corto, prima di riuscire ad entrare è passato tanto tempo. Finalmente, dopo più di mezz’ora siamo entrati e la guida ci ha portati in una sala dove abbiamo fatto un giro al “cadavere squisito”. Il “Cadavere squisito” era una tecnica per fare un quadro, inventata dai dadaisti. Consisteva nel prendere un foglio di carta, piegarlo in varie parti (di solito quattro) e, senza farsi vedere dagli altri, ci si disegna o scrive qualcosa su una parte del foglio per formare un quadro o una frase (quando è stata scritta o disegnata la prima parte, il foglio deve essere piegato (lasciando una piccola strisciolina visibile se si tratta di un disegno) e passato ad un altro partecipante, che aggiungerà un suo disegno o una sua frase senza sapere cosa è già stato disegnato o scritto. Quando tutti i fogli sono stati passati quattro volte, si aprono e si vede cosa è uscito fuori. ndr). Dopo averne fatti alcuni la guida ci ha fatto fare il giro della mostra e ci ha spiegato alcuni quadri e sculture molto bizzarri, ma anche molto belli. Il quadro che mi è piaciuto di più è stato “Le chateau des Pyrénées” (di René Magritte) e la scultura che mi ha colpito di più è stata “Obstruction” (di Man Ray). La visita non è durata molto, secondo me, e tutti avremmo voluto rimanere un altro po’ . Invece siamo usciti, ma avendo fatto presto siamo andati a vedere l’Ara Coeli. E così, dopo aver scalato una montagna di gradini siamo entrati dentro la chiesa. Era bellissima, piena di quadri e di decorazioni di tutte le epoche, ma ciò che mi ha veramente colpito è stata la bellezza del Bambinello, anche se rifatto. Intanto era passato un po’ di tempo e siamo ritornati a scuola.

Che bella mostra quella di oggi! Ma d’altronde tutte le mostre sono indimenticabili!

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