Natale

Siamo entrati nell’ultima settimana di scuola prima delle vacanze e alla redazione arrivano i pensieri sul natale. Ecco quelli della quinta B della Franceschi.

Natale è

(da R.E.) “Il Natale per me è un giorno molto speciale, come compleanno di Gesù. I miei nonni non ci possono andare in Italia perché le famiglie sono povere e così loro vanno a lavorare, a volte le persone fanno anche lavori molto pesanti e per tante ore. I bambini nelle Filippine spesso vivono in strada, chiedendo l’elemosina, vendendo cibo, riciclando rifiuti…”

(da G.A.)”Natale per me è una festa per celebrare la solidarietà e, nel momento più oscuro dell’anno, abbiamo bisogno di stare insieme anche con le persone meno fortunate di noi. Natale, momento per meditare, vuoi stare insieme con persone che non puoi vedere durante l’anno, per un motivo o per l’altro; far riunire le persone di tutta la famiglia: è il momento di confessarci. Natale non è tutto rose e fiori: è vero che è il momento della felicità, ma non puoi avere tutto dalla vita, devi ricevere ma anche ricambiare. Questo è il Natale: la vittoria della Luce che illumina, che ci illumina dentro e fuori, ma è da dentro che viene la speranza, e riunirci, se no che Natale è?”

(F.M.) Il mio Natale dovrebbe essere non solo rose e fiori, non solo i regali e le palle di neve ma qualche cosa in più. Come l’amicizia, lo stare insieme ed il condividere questa festa, come festeggiare l’essenziale, perché questo è un compleanno, certo, ma il compleanno di tutti. Il mio Natale è anche una festa che si fa solo una volta l’anno. Noi non ce ne rendiamo conto, ma una buona percentuale del mondo presenta persone che chiedono l’elemosina e, magari, loro non pensano al Natale come regali, soldi, ecc., ma come speranza per avere una vita migliore, una speranza per una vita con meno problemi, più spensierata, mentre noi sottovalutiamo un po’ troppo le loro condizioni critiche.

(C.M.) Il Natale non è fatto di regali, dolci, alberi, … perché solo a Natale le famiglie riescono a ritrovarsi. Il Natale è anche un momento per fare il punto della situazione: ci si fa un esame di coscienza per vedere se si è cresciuti o rimasti troppo infantili. Ci sono persone che dicono che i Natali sono tutti uguali ma invece non è così; ci sono piccole cose che fanno una grande differenza: ogni persona vive ogni Natale in modo diverso. Ci sono Natali in cui vorresti che tutto passasse subito, come un fulmine; ma altri in cui vorresti fermare l’immagine del tempo e non ripremere più il tasto play. Il Natale è anche un momento per pensare ai bambini meno fortunati di noi, come i bimbi dell’Aquila: loro non hanno il Natale che hanno aspettato per tutto l’anno, niente albero, niente regali, niente presepe, … ma se loro si accontentano di quello che hanno, perché noi dovremmo approfittare della grande fortuna che abbiamo chiedendo ai genitori un regalo molto costoso? Quando finisce il Natale siamo tutti molto tristi ma se ci crediamo davvero scopriamo che il Natale non c’è solo un giorno, ma c’è ogni giorno della nostra vita. Io credo, come altri bambini da qualche parte, che il mondo l’abbia fatto una persona speciale e, quando siamo nati, ha regalato a molti bimbi il Natale: una magia che ci porteremo dietro tutta la vita ….

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