Visita alla vecchia Cere

Ecco la relazione su una interessantissima visita alla necropoli etrusca. Ci perviene da un’alunna della VB  a nome di tutte e tre le quinte della scuola Franceschi.

Alla necropoli etrusca

Alle ore otto e quaranta le classi V A, B e C sono salite sul pullman per andare a Cerveteri, cioè “vecchia Cere”, dove si trovano le tombe degli etruschi.

Arrivati al sito archeologico, alla fine di un sentiero abbiamo trovato un tumulo contenente tre tombe. La prima è quella della “Capanna”, la più antica, con un lungo dromos, che in etrusco significa corridoio, con due nicchie laterali, che arrivava ad una stanza caratterizzata da un tetto spiovente, con una trave nel mezzo. All’interno abbiamo notato vari giacigli di pietra; da questa prima stanza si accedeva ad una stanza a forma di arco. La seconda tomba, molto simile a quella della Capanna, detta dei Dolii, prende il nome da un recipiente usato dagli Etruschi per contenere il cibo. La terza tomba era quella chiamata “Dei vasi greci” costituita da: una scala, due nicchie laterali, una stanza principale e altre tre stanzette collocate in fondo. All’interno delle tre tombe abbiamo osservato che sui giacigli c’erano due simboli diversi: se il defunto era maschio, sopra il giaciglio era scolpito un arco; se il defunto era femmina, il giaciglio veniva ornato da un triangolo.

Proseguendo la visita siamo andati a vedere la tomba “Dei rilievi”: tomba ipogea perché scavata sotto terra. Questa è l’unica tomba di cui si conoscono i proprietari: la famiglia Matuna. La Tomba è detta “Dei rilievi” perché ci sono molti rilievi che rappresentano tutti gli oggetti che servono per la vita dopo la morte, come cuscini o utensili per la cucina; altri invece rappresentano storie mitologiche.Questa è la tomba più ricca ritrovata nel sito.

In seguito abbiamo visitato le tombe della “Casetta ” e dei “Mori”. Proseguendo abbiamo osservato tombe “a dado” chiamate così per la loro forma.

Infine abbiamo visitato il tumulo “Policromo”, (poli=tanti; cromo=colore) così chiamato perché è il tumulo maggiormente affrescato. Andando via abbiamo osservato dall’esterno il tumulo del “Colonnello”, che era il più grande.

Noi conosciamo gli Etruschi soprattutto grazie alle fonti, tra cui queste tombe. Queste ci fanno conoscere anche le case degli Etruschi, che avevano la stessa struttura delle tombe.

Dopo aver lasciato il sito archeologico siamo andati a visitare il museo di Cerveteri. Qui ci sono i reperti non organici delle tombe. Tra questi, molti vasi come quelli corinzi, caratterizzati da figure geometriche; quelli greci, su cui sono rappresentati vari miti con figure nere e uno sfondo arancione; quelli di bucchero, tutti neri realizzati con il carbone e quelli rossi propriamente etruschi. Infine ci sono dei piccoli vasetti utilizzati per i profumi e le creme delle donne etrusche. In mostra al museo c’erano anche molti gioielli, perché gli Etruschi erano ottimi orefici. Tra le molte statue c’è un reperto molto interessante: la faccia di Medusa scolpita in bronzo con gli occhi di colore oro.

Finito di visitare il museo siamo tornati a scuola alle quindici e quaranta.

(testo di: C.M.)

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