Raccontando la paura.

La IVB della scuola Franceschi, che avremo occasione di rileggere presto, ci invia due bei racconti di paura. Infilatevi sotto le coperte, accendete le torce… via!

UN INCUBO SPAVENTOSO

Era una sera buia e tempestosa, io non riuscivo ad addormentarmi; sotto le coperte mi rigiravo in continuazione. Ad un cero punto vidi un’ombra e pensai che, addormentandomi, non l’avrei più vista. Ma non fu così! Ora infatti vi racconterò il mio sogno che è stato veramente terribile.

Ero in un cimitero, circondato da fiori e viole, voi direte che non sembra molto pauroso, ma era … deserto, con tantissimi lumini spaventosi. Ad un tratto vidi un cavallo tutto nero che veniva verso di me, spaventandomi a morte. Cercai di svegliarmi, ma fu tutto inutile! Il cavaliere mi aveva già acchiappato distruggendo un mare di tombe. Vidi tutto nero come se fossi svenuta; poi i primi colori che notai furono il bianco e il verde. Il bianco scoprii che stava per il colore delle ossa e il verde per un fuoco vivo che scintillava vicino alle ossa. Dov’ero? Era la domanda. Poi lo scoprii. Ero in una grotta, probabilmente. Faceva freddo e avevo sete. Ad un certo punto vidi un buco da dove pioveva acqua e intravidi uno specchio di luce oscura. Mi avvicinai e con mio grande stupore scorsi una piccola scala che portava su su in cima fino allo spicchio di luce, salii; una volta giunta in cima mi accorsi che c’era una festa, molto, molto strana. C’erano fantasmi che bevevano, potevo osservare il liquido che scendeva nella loro pancia; c’era una strega che ogni volta che qualcuno le domandava qualcosa rispondeva urlando “Ho un diavolo per capello!” ed infatti era capace di far comparire un serpente per ogni ciocca (di capelli, ovviamente); ma il più terribile di tutti era il cavaliere senza testa: Probabilmente non mi ero accorta che era stato proprio lui a catturarmi e forse era il re degli spettri.

Ad un tratto il cavaliere si accorse di me, la musica si fermò, tutte le persone si girarono a guardarmi, lì nel tombino. Provavo una sensazione di vergogna, quando improvvisamente udì un “toc toc” e… cambiò immagine.

Ora mi trovavo in camera mia, quando vidi mia madre pensai di essermi svegliata. Supponevo che fosse venuta a svegliarmi, ma dovetti cambiare idea perché mamma diventò uno scheletro. Impaurita e presa dal panico mi buttai addosso allo scheletro. C’era sangue! Corsi in bagno per sciacquarmi ma … tentativo inutile! Uno scheletro occupava il passaggio. Mi resi conto che l’unico posto libero era il balcone: corsi fin lì e mi buttai di sotto.

Ora, ero veramente alzata. Raccontai tutto a mia madre e mi tranquillizzai.

Non vedevo l’ora di andare a scuola: volevo scrivere un testo.

B.M.

Testo individuale:

LA CITTÀ DI OLD TOWN

Era un giorno di sole, stavo passeggiando in collina, quando vidi un cartello su cui c’era scritto in rosso LA CITTÀ DI OLD TOWN e sotto vidi solo minuscoli segni. Meno male che abitando in campagna porto sempre con me una lente d’ingrandimento, perché ci sono sempre nuove scoperte da fare. Avvicinai la lente al cartello e vidi scritto LA CITTÀ DI OLD TOWN.

Vi era scritto che la città era comparsa milioni e milioni di anni fa su una collina ed all’ inizio era formata da poche case in cui abitavano streghe, infatti le streghe preferiscono stare sole e visto che quella collina era l’unica isolata le case delle streghe cominciarono ad aumentare e quindi le poche case si trasformarono in un villaggio, ma non solo di streghe anche con persone normali. Le persone aumentarono ancora perché il villaggio era diventato famoso e così il villaggio diventò una città.

Un giorno arrivano anche due ragazzine che scoprirono di essere streghe, e diventarono molto forti come le nonne, pure loro streghe. Ma non pensate che ad Old Town ci siano solo streghe buone, infatti tra le streghe e gli stregoni c’era Dragomir, lo stregone più cattivo di Old Town.

Il tempo passava e le nonne delle ragazzine, che si chiamavano Milla e Sugar, e Dragomir si scontravano in battaglie furibonde.

Ora non posso più dirvi niente perché sul cartello non ci sono più informazioni, ma, appena ne scopro altre ve lo dirò subito.

Testo individuale I. M. A.

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8 comments

  1. cecilia proietti’s avatar

    il testo mi a fatto così paura che non riuscirei ad addormentarmi

  2. cecilia p.’s avatar

    il testo di babba mi è piaciuto molto perchè è spaventoso

  3. francesca 5B G. Oberdan’s avatar

    mi è piaciuto un sacco , ma al solo pensiero che mia mamma diventasse uno scheletro : BRRR,BRRR che paura!!!!!

  4. diana santocori’s avatar

    che belli ma era così lungo il primo???

  5. CECILIAI’s avatar

    MI E’ PIACIUTO TUTTO IL RACCONTO IN GENERALE,MA SOPRATTUTTO QUANDO TI SEI BUTTATA DI SOTTO DAL BALCONE.

  6. CECILIAI’s avatar

    MI E’ PIACIUTO!

  7. bitbit’s avatar

    Brava maestra Francesca! Grazie per il commento. Ho provveduto subito a mettere le iniziali “perdute”

  8. maestra francesca’s avatar

    Care ragazze sono molto contenta di vedere i vostri testi pubblicati.
    Le iniziali dell’autrice del testo “Un incubo spaventoso” sono B.M.
    Baci a tutti

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