Ottobrate romane

Alzi la mano chi non rimpiange l’estate e le vacanze! Soprattutto in questi giorni, dove a Roma fa caldo e invece di correre al mare si deve correre al lavoro e a scuola. Succede quindi che qualcuno, in testa, invece dei compiti abbia l’estate e che qualcun altro si incanti ancora al ricordo dei colori del mare.

Le due poesie sono rispettivamente della IIIA e della IVA della scuola Franceschi.

In testa l’estate

A scuola siamo tornati per studiare

ma io ho ancora in testa il mare.

qui abbiamo tanto materiale

per imparare,

in giardino giochiamo

e ci divertiamo.

D’estate, però, non penso alle maetre,

che ci fanno mangiare le minestre!

Era bello stare in montagna,

anche in campagna!

Tra l’erba e i fiori

ho visto tanti colori.

Quando stavo al mare

mi divertivo a nuotare,

sott’acqua sono andato

e tante conchiglie ho trovato.

Ho visto una stella marina

molto carina,

in mezzo al mare, una nave.

Granchietti ho trovato,

quando sugli scogli sono andato.

Tanti pesci ho pescato

e felice sono stato.

La spiaggia era piena di persone

sotto l’ombrellone.

Un amico ho trovato

e con lui ho giocato,

un gelato ho mangiato,

al cioccolato.

D’estate è bello sognare,

chiacchierare…

Chiacchierare

toglie il disturbo a chi sta male.

Ora seduto non riesco proprio a stare

io ho ancora in testa il mare!

Classe IIIA 24/09/2008

I colori del mare

Di mille colori è il mare,

se li vuoi scoprire

devi starlo a guardare.

Quando il sole nasce,

bianco come il latte appare;

così accecante, così brillante

ed ogni sguardo diventa sognante.

Giallo, rosso, arancio…

Al tramonto è come un fuoco improvvisamente acceso.

E alla sera?

La luna lo fa d’argento!

E com’è nero quando si fa notte!

Ma non fa paura,

perché l’acqua mormora, brilla, ride

e ci canta la ninna nanna.

Classe IVA 26/09/2008

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1 comment

  1. maria’s avatar

    Ho in testa l’estate!!! che bella poesia quella scritta anche dal mio bambino!!!

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