FRIULI VENEZIA GIULIA

12 08 2009

IL FRIULI-VENEZIA GIULIA

 

M RIASSUNTO 

- Il Friuli-Venezia Giulia, è una regione italiana settentrionale.

- Il capoluogo di regione è Trieste; le province principali sono Gorizia, Udine e Pordenone, che si trovano tutte in zona pianeggiante.

- È una regione a statuto speciale, cioè che, prima di veniri a far parte della penisola italiana, durante la Seconda Guerra Mondiale, era sotto il controllo della Slovenia e della Croazia. All’Italia era rimasta solo una piccola parte di territorio che comprendeva Trieste e Gorizia.

- Il suo nome ha origini latine: Friuli viene da Forum Julii, cioè “città della famiglia Giulia”, un’importante famiglia romana che fra i suoi illustri rappresentati accoglie addirittura Giulio Cesare. Venezia Giulia unisce sempre il nome della nobile famiglia Giulia a quello degli antichi abitanti di questa regione, i Veneti.

- Confina a nord con l’Austria, a ovest con il veneto, a est con la Slovenia e a sud con la Slovenia e il Mar Adriatico.

 

M ASPETTO FISICO

 - Il suo territorio è prevalentamente montuoso (montagne 43%, pianura 38%, collina 19%) e comprende le Alpi Carniche a nord e le Alpi Giulie a est  e poi la fascia delle Prealpi, fra il Mare Adriatico e la catena montuosa, i monti principali sono il Coglians, la Cima dei Preti e il Canin.

- Nella parte meridionale della regione, si estende la parte più orientale della Pianura Padana; questa zona è molto estesa, che raggiunge perfino la costa adriatica.

- Tra i fiumi principali, vi sono il Tagliamento 172 km,  l’Isonzo 136 km, il Livenza 115 km e il Timavo, di scarsa lunghezza e di carattere carsico, cioè scorre in parte sotto terra.

- Il Golfo di Trieste, che non è riparato dai forti venti esteri dalla barriera alpina, è spesso investito dalla Bora, un forte e freddo vento orientale.

- Il Friuli, non ha un clima molto freddo come potrebbe far pensare la sua posizione geografica; infatti, pur essendo una regione settentrionale, risente della benefica presenza del mare. Di solito nella regione le temperature si mantengono entro certi limiti: le estati non sono troppo calde, ne gli inverni troppo freddi, con l’esclusione naturalmente della fascia che comprende la Carnia e altre vette alpine; qui, il clima è continentale, molto freddo in inverno e caldo in estate. In tutta la regione, comunque, sono abbondanti le piogge, tanto che il Friuli-Venezia Giulia contende al Trentino-Alto Adige il primato della regione più piovosa.

 

M STORIA

- In passato, il Friuli-Venezia Giulia, fu abitato da varie popolazioni, quali Veneti e Euganei, che provenivano da sud e dai Gallo-Celti che arrivavano invece dalle attuali Francia e Germania.

- Con la civiltà del bronzo, si diffusero nella regione i castellari, borghi fortificati situati sulle alture. All’interno delle loro mura, gli abitanti del villaggio vivevano dedicandosi all’allevamento degli animali. Uno dei castelli friuliani più antichi è quello di Monte Ursino.

- Nel 186 a.C. il Friuli-Venezia Giulia passò sotto il dominio di Roma, che dopo due duri scontri sconfisse le popolazioni abitanti quella zona. I romani iniziarono subito a far sentire la loro presenza sul territorio: fondarono la città di Aquilera, che divenne il centro più importante. Nei secoli successivi, sorsero altre città fortificate, che facevano parte di un importante sistema di difesa e allo stesso tempo erano anche fiorenti centri commerciali.

- Venne costruito anche un ampio e articolato sistema stradale, la cui via più importante era Via Postumia. Altre importanti opere di urbanistica furono i ponti, la cui costruzione favorì notevolmente il commercio.

- La vita del Friuli-Venezia Giulia ebbe un brusco cambiamento quando, alla caduta dell’Impero Romano, la penisola fu invasa dalle popolazioni barbariche. Tra i più dannosi alla regione, vi furono gli Unni e i Longobardi, che si stabilirono nel Friuli, a Cividale, che divenne il centro più importante del loro ducato.

 

- Venezia, che già verso il 1000 era diventata la città più potente del Mare Adriatico, nel XIV allargò la sua influenza anche sul territorio del Friuli Venezia Giulia.

- I friuliani combatterono coraggiosamente per molti anni contro l’espansione della città lagunare e in particolare, combatterono i cittadini dei liberi comuni come Udine, Pordenone e Tolmezzo, le città che dopo il periodo feudale erano riuscite a rendersi indipendenti.

- Nel XVI secolo, poi, con lo scoppio delle lotte fra alcuni patriarchi, la regione fu smembrata: il Friuli e una parte dell’Istria, rimasero sotto il controllo di Venezia, mentre la Venezia Giulia con Trieste, Gorizia e altri territori dell’Istria, passarono all’Austria.

 

 

 

 

 

M LE CITTA’

- Le città più conosciute e con il più forte impulso turistico, sono Trieste (il capoluogo di regione), Gorizia, Pordenone e Udine (le province).

 

- Trieste, è situata al nord del mare Adriatico, in un golfo che prende il nome dalla città: il Golfo di Trieste.

- La città, ha origini antichissime che risalgono all’epoca dei romani, dai quali veniva chiamata Tergeste. La città si estende ad anfiteatro lungo la costa sfiorando la parte meridionale della catena montuosa del Carso.

- Il suo porto, molto attivo nel passato, ha poi limitato leggermente la propria attività a causa della concorrenza di altri porti in espansione, ma è comunque uno dei principali porti italiani.

- La città dispone di un osservatoio astronomico molto attrezato.

 

- Gorizia, si trova nella pianura friuliana, allo sbocco del fiume Isonzo.

- Sorta come villaggio agricolo, ebbe in seguito una notevole espansione dovuta all’istituzione del porto “franco” di Trieste, cioè di un porto dove non si pagavano soldi per effettuare i commerci.

- Gorizia, ha molti spazi verdi e gode di un clima temperato. È una vera e propria città di confine, poiché è attraversata dalla linea di demarcazione con la Slovenia.

- Il suo territorio è ricco di ricordi risalenti alla prima guerra mondiale, tra i quali il cimitero dei caduti di Redipuglia.

 

- Portenone, sorge al centro di una fertile zona agricola, vicino alle rive di un fiume breve, ma navigabile: il Noncello.

- La città ha avuto, negli ultimi anni, uno sviluppo urbanistico e industriale eccezionale.

- Permangono tuttavia tra la popolazione attività legate alla tradizione, anche se con attrezzature più moderne.

 

- Udine, rappresenta il centro storico di tutta la regione friulana, poiché si trova nel cuore del suo territorio, fra i fiumi Tagliamento e Isonzo, in un’ampia zona pianeggiante.

- Questa posizione geografica è stata determinante per lo sviluppo commerciale e industriale della città.

- Attivo mercato di prodotti agricoli e zootecnici fin dal periodo medievale,  Udine è oggi un centro di grandi industrie produttive di vari settori: metallurgico, meccanico, alimentare, tessile…

M L’ECONOMIA

- L’agricoltura è la risorsa tradizionale della regione e produce prevalentemente mais, grano, uva da vino, frutta e foraggi.

- L’allevamento è ampiamente praticato, in particolare quello bovino e suino; tradizionale l’allevamento dei molluschi.

- Considerevole lo sviluppo del settore industriale, in particolare nell’ambito cantieristico, tessile e chimico.

- Vivaci sono anche i settori metallurgico, meccanico, alimentare, della coltelleria, del legno e del mobile.

- La crisi della fine degli anni 70 e primi anni 80 ha colpito particolarmente la grande industria; nel frattempo si è andato sviluppando il terziario, che ha i suoi maggiori centri di servizi amministrativi in Trieste e Udine.

- Di qualche rilievo è l’attività portuale di Trieste, il cui influsso non interessa soltanto la città, ma coinvolge una vasta area e molte attività del terziario connesse (assicurazione, compagnie di navigazione ecc.).

- Rimane fiorente l’artigianato e in fase di espansione è il turismo, sia nei centri montani della Carnia che nei centri balneari della costa.

 

M CURIOSITA’

- La principale manifestazione è la “Messa dello Spadone” a Cividale del Friuli (UD).

- Le mete turistiche più apprezzate sono il Castello di Gorizia, la Basilica di Aquileia, Castello di Trieste, Piazza della Libertà e San Giusto.

- I piatti tipici, sono le fritole e la polenta cuinzade; i vini tipici, molto numerosi, sono il Merlot, il Picolit e il Tocai.


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