Relazione finale e Programma svolto – classe I C

Classe I C - a. s. 2008-2009 Add comments

Istituto Comprensivo “C. Serra” di Crescentino

Scuola secondaria di Primo Grado

“Caretto” di Crescentino

 

PRESENTAZIONE CLASSE I C

Italiano

Anno scolastico 2008-2009

 

1. PRESENTAZIONE/SITUAZIONE DELLA CLASSE

La classe che si componeva in partenza di 27 allievi (13 femmine e 14 maschi), dei quali 24 provenienti dalla classe quinta elementare e 4 ripetenti la classe prima media inferiore, ora ha perso l’alunna ***, trasferitasi a ***.

Dalle informazioni acquisite dalla scuola primaria, dai risultati delle prove d’ingresso effettuate all’inizio dell’anno scolastico (calligrafia e ordine, abilità di lettura, di comprensione del testo scritto e orale, competenze ortografiche, lessicali e morfosintattiche, capacità di produzione orale e scritta, capacità di sintesi e uso della punteggiatura; rispetto delle consegne e rielaborazione/studio a casa), dalle prove formative e sommative svolte in itinere, volte a verificare le competenze di base e le conoscenze acquisite nel percorso scolastico sin lì compiuto, dalle ripetute osservazioni degli alunni impegnati nelle normali attività didattiche, la situazione finale resta non eterogenea. Si stilano, pertanto, i seguenti quattro livelli di partenza:

  •  prima fascia (livello alto): formato da alunni con una buona preparazione di base, in grado di comprendere la lingua orale e scritta senza difficoltà, di rielaborare in modo autonomo e personale i contenuti, usando un lessico appropriato e utilizzando con sicurezza gli strumenti: ***
  •  seconda fascia (livello medio): formato da un gruppo eterogeneo di allievi, alcuni dei quali evidenziano un normale livello cognitivo ed una preparazione di base più che buona, ma presentano ancora incertezze nella produzione orale e scritta nel rispetto delle regole ortografico-sintattiche, unite a volte a un’applicazione inferiore delle reali capacità; altri raggiungono livelli accettabili, dimostrando incertezze nell’ortografia, nell’elaborazione ed esposizione dei contenuti: ***
  • terza fascia (medio-bassa): formato da alunni che per motivi diversi (demotivazione, spostamenti dal Meridione al settentrione) presentano un livello non del tutto adeguato, spesso unito a difficoltà personali, basso grado di attenzione durante le lezioni in classe e al rispetto delle consegne a casa: ***
  • quarta fascia (bassa): formato da alunni che presentano un livello inadeguato e, spesso unito a difficoltà personali, bassissimo grado di attenzione durante le lezioni in classe e non rispetto delle consegne a casa: ***

 

2. GRADO DI MATURAZIONE RAGGIUNTO IN RAPPORTO AGLI OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI GENERALI

Gli studenti dei livelli alto e livello medio-alto sono interessati e partecipi alle attività proposte, lavorano con un maggior metodo di lavoro e pur mantenendo, ancora a fine anno, un atteggiamento per taluni infantile, mostrano di aver fatto un percorso di crescita, raggiungendo gli obiettivi proposti; sembra che alcuni siano anche più motivati e propositivi.

A causa del livello di autonomia piuttosto scarso, diversi alunni, malgrado l’atteggiamento positivo verso l’apprendimento, hanno un rendimento mediamente basso: si segnala un netto peggioramento di *** rispetto al primo Quadrimestre. ***, pur avendo ottime capacità e conoscenze, appare svogliato e non del tutto motivato, raggiungendo voti appena sufficienti, rispetto alla reale possibilità. Un netto miglioramento invece per gli alunni *** e ***

Altri invece, durante le lezioni non mantengono costantemente un atteggiamento consono all’ambiente scolastico, in generale spesso evidenziano scarsa concentrazione e applicazione, insufficiente impegno del rispetto delle regole e delle consegne; spesso chiacchierano tra loro e devono essere richiamati. Si segnala il caso di ***, la quale non ha raggiunto il monte ore di frequenza.

Alcuni alunni sono motivo di disturbo durante le lezioni, e subiscono continui richiami da parte del docente: si segnalano i casi di *** e ***. Inoltre ***, che non ha raggiunto il monte ore per accedere alla classe successiva; ***, che, negli ultimi mesi dell’anno, ha mostrato un maggiore autocontrollo.

 

3. EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA CIVILE E COMPORTAMENTO  

Le osservazioni sistematiche relative agli aspetti relazionali hanno rilevato anche a fine anno problemi generali. Il gruppo classe è molto numeroso e collocato in un’aula di dimensioni ridotte. Questi aspetti non favoriscono un’interazione pienamente armonica: il gruppo classe si presenta ancora settoriale nelle scelte di convivenza (probabilmente in base al gruppo di appartenenza).

In generale si riscontra un livello molto alto di “infantilità”: gli alunni sono rumorosi, poco controllati e non ancora in grado di rispettare le regole consone al luogo in cui si trovano. Nelle attività sono lenti e il loro grado di attenzione è molto limitato. A bassa concentrazione e applicazione non facilita il normale corso delle lezioni (le rallenta notevolmente) e impedisce a molti una buona resa nello studio e nelle consegne.

 

4. EVIDENZIAZIONE DEGLI ALUNNI IN DIFFICOLTÁ

Con il termine “difficoltà” si intende porre l’attenzione su due aspetti differenti:

  1. la difficoltà di apprendimento che si presenta in quegli alunni che hanno semplicemente bisogno di acquisire un metodo di studio e devono imparare a studiare con costanza, a essere più precisi nei lavori: ***
  2. la difficoltà legata a problematiche personali e/o famigliari, con conseguente insuccesso scolastico: i ripetenti, *** e ***
  3. A fine anno è stato necessario fermare alcuni alunni alla classe prima: ***

 

5. CRITERI METODOLOGICI E DIDATTICI

Essendo la classe molto vivace, varia nella sua composizione e suscettibile di distrazione, si è ritenuto necessario utilizzare metodologie differenti: dalla lezione frontale, al dibattito, alle attività di cooperative learning e lavoro di gruppo.

Per motivare la collaborazione fra i compagni, favorendo una relazione positiva e amichevole, per favorire l’attenzione e il controllo, si è più volte modificato la disposizione dei banchi (con cambio saltuario dei posti), mantenendo una soglia di sicurezza accettabile.

Per motivare i singoli alunni, si è cercato, per quando possibile, di far conoscere all’intero Istituto e all’esterno i successi raggiunti dal gruppo classe con la creazione di un archivio di materiale.

A inizio anno, si è aperta la Piccola biblioteca di classe per prestiti giornalieri e mensili.

 

6. STRUMENTI DI VERIFICA

  • Colloquio tradizionale.
  • Risultato di un dibattito su argomenti di carattere generale e brevi relazioni su testi o argomenti preventivamente assegnati ai singoli allievi, che permetteranno di spaziare su ampie parti di programma o su testi di una certa consistenza (Cooperative Learning).
  • Prove scritte, relazioni, ricerche costituite su argomenti specifici in collegamento all’attualità.
  • Mappe concettuali; analisi di carte, grafici e immagini.

Attraverso tali verifiche si è voluto valutare:

  • i livelli minimi dei contenuti (colloquio tradizionale, prove strutturate a risposta multipla o singola e, in parte, prove scritte);
  • le capacità d’analisi, di sintesi, di collegamento e di produzione programmata del proprio sapere (prove scritte, relazioni, dibattiti, commenti a documenti e analisi di testi). Prove, queste ultime, che impongono la progettazione e l’organizzazione del proprio sapere in funzione di finalità precise, sia di tipo comunicativo che miranti ad un approfondimento poliprospettico delle varie problematiche;
  • capacità grafiche e mentali di sintesi e di memorizzazione.

La valutazione si è condotta su una serie di competenze relative alla disciplina:

  • Comprensione della lingua orale:
  1. Comprendere globalmente il messaggio.
  2. Riconoscere informazioni esplicite.
  3. Ricavare informazioni implicite.
  4. Selezionare informazioni.
  5. Possedere le competenze tecniche necessarie alla lettura.
  6. Comprendere il significato dei termini (compr. lessicale).
  7. Saper riconoscere le sequenze e le unità di significato.
  8. Distinguere le informazioni fondamentali dalle accessorie.
  9. Riconoscere i diversi tipi di testo in base alle funzioni.
  10. Produrre frasi comprensibili e corrette.
  11. Usare il lessico vario ed adeguato.
  12. Saper dare un ordine logico al discorso.
  13. Interagire in classe in modo funzionale.
  14. Usare correttamente le strutture morfo-sintattiche.
  15. Usare un lessico vario e appropriato.
  16. Saper produrre testi di vario tipo, organici e aderenti alla traccia.
  17. Saper individuare e analizzare le strutture linguistiche.
  18. Conoscere gli aspetti storico-evolutivi della lingua italiana.
  19. Conoscere singoli testi proposti.
  20. Operare collegamenti fra testi proposti.
  21. Organizzare e rielaborare personalmente le conoscenze acquisite.
  22. saper esprimere un giudizio motivato.
  • Comprensione della lingua scritta:
  • Produzione della lingua orale:
  • Produzione della lingua scritta:
  • Conoscenza delle funzioni e della struttura della lingua, anche nei suoi aspetti storici-evolutivi:
  • Conoscenza ed organizzazione dei contenuti:

La griglia docimologica comprende i seguenti voti (numerici):

10-9: Ottimo

8: Distinto

7: Buono

6: Sufficiente

5: Insufficiente

4-3-: Gravemente insufficiente

Si sono utilizzati anche i mezzi voti nelle formule: + o -; ½ (es. 6 +; 5 -; 7 ½…). I mezzi voti non saranno inseriti nella pagella a fine Quadrimestre e a fine anno.

 …………………………………………………

 II. PROGRAMMA SVOLTO

II.1 ITALIANO

II.1.1 NARRATIVA[1]

(1) Piccola Biblioteca di classe

·       Gli elementi del libro: autore, titolo, traduttore, illustratore, indice, capitoli o paragrafi, edizione/editore, stampa, quarta di copertina, dedica.

·       I luoghi del libro: la biblioteca scolastica e il prestito bilbiotecario: l’edicola e la libreria; la casa editrice.

·       La citazione bibliografica: autore, titolo, eventuale traduttore, editore, luogo e anno di edizione.

·       La scheda di lettura del libro (schema per l’analisi di un testo narrativo): autore, titolo, narratore, genere, tipo di racconto, trama (situazione iniziale, svolgimento/sviluppo, conclusione), personaggi principali (protagonisti) e secondari, ambiente/contesto (luogo, epoca), tema, messaggio/scopo, giudizio personale.

·       La scheda sull’autore: biografia e bibliografia.

·       Prestito libri: stesura del regolamento di classe (interdisciplinare: Istituzioni-Ed.Civica) e prestito mensile libri della Biblioteca.

·       Come consultare un libro in biblioteca.

·       Come scegliere un libro.

·       Come fare la scheda di un libro: (Cfr. Scheda consegnata: Come fare la scheda di un libro tratta da Donatella Bonaccorsi, Maria Teresa Spitali, Il libro di grammatica. Testi e linguaggi, De Agostini, Novara 2006, pp. 106-107 e Balestra Gilda, Tiziano Tiziana, Grammaticalmente  C, Petrini, pp. 204-205).

 

(2) Il libro di testo-I libri di testo!

·       Piccola Biblioteca di classe (prestito mensile e giornaliero), lettura di alcuni libri e alcuni testi tra i titoli in catalogazione (cfr. Piccola Biblioteca di classe).

 

 II.1.2 ANTOLOGIA

Cfr. Rosetta Zordan, Il narratore, Fabbri Editori e Balestra Gilda, Tiziano Tiziana, Grammaticalmente  C, Petrini.

IL TESTOIl testo e le proprietà dei vari tipi di testo (Cfr. Balestra Gilda, Tiziano Tiziana, Grammaticalmente  C, Petrini, pp. 245-246): orale e scritto; descrittivo, informativo-espositivo, pragmatico, regolativi, argomentativi, valutativo-interpretativo, espressivo-emotivo, persuasivo. Le parti del testo: il libro, parti, capitoli, paragrafi (cfr. Piccola Biblioteca di classe). Testo verbale e non verbale.

LA FAVOLA - Origine e struttura della fiaba: animali come simboli di vizi e virtù umane; la morale (esplicita e implicita) delle favole (Cfr. Rosetta Zordan, Il narratore, Fabbri editore).

Lettura ad alta voce o silenziosa e analisi delle seguenti favole (Cfr. Rosetta Zordan, Il narratore, Fabbri Editore, Milano 2008, pp. 52-93):

La favola tradizionale:

  • Esopo, Il leone e il topolino;
  • Fedro, La volpe e la cicogna;
  • Fedro, Il leone innamorato e il contadino;
  • Leonardo da Vinci, L’ostrica e il topo;
  • Jean de La Fontaine, La colomba e la formica;

La favola moderna:

  • Leo Lionni, Guizzino;
  • James Thurber, La falena e la stella;

Favole di ieri e di oggi:

 

  • Fedro, Il lupo e l’agnello;
  • Fedro, L’ambizione di una rana;
  • Gianni Rodari, Il bue e la rana;
  • Jean de La Fontaine, La cicala e la formica;
  • Gianni Rodari, Alla formica;
  • Gianni Rodari, Rivoluzione;
  • Fedro, La volpe e il corvo;
  • Favola africana, Le due rane;

 

Laboratorium:

  • Creazione di una favola alla lavagna (ogni alunno aggiunge un particolare).

LA LEGGENDA E IL MITO – Caratteristiche principali. Lettura e analisi (Cfr. EPICA)

 

LA FIABA – Le origini della fiaba popolare. La vita dei popoli nelle fiabe. La struttura narrativa della fiaba popolare: le funzioni di Propp (Cfr. Rosetta Zordan, Il narratore, Fabbri editore).

Lettura e analisi delle seguenti fiabe (Cfr. Rosetta Zordan, Il narratore, Fabbri Editore, Milano 2008, pp. 105-157):

 

La fiaba classica e le fiabe dal mondo:

 

  • Italo Calvino, Perina;
  • Fiaba araba, Il pesciolino rosso e lo zoccolo d’oro;
  • Fiaba africana, Natiki;

 

La fiaba moderna:

 

  • Bruno Munari, Cappuccetto giallo;
  • Lief Fearn, La storia di Cappuccetto Rosso raccontata dal lupo;
  • James Thurber, Cappuccetto Rosso – Ventesimo secolo;

 

L’antifiaba:

 

  • Roberto Giuliani Salvadori, I principi gemelli;

 

Laboratorium:

  • Creazione di una fiaba.

IL TESTO DESCRITTIVO (Cfr. Rosetta Zordan, Il narratore, Fabbri Editore, Milano 2008, pp. 277-283; 316-317; 444-445) – La descrizione oggettiva e soggettiva. Lo schema per descrivere una persona (presentazione e dettagli: dati personali, aspetto esteriore e interiore…). Il linguaggio della descrizione nel ritratto completo di una persona: espressioni specifiche e opportuna aggettivazione. La scelta delle parole per descrivere un oggetto o una persona: il dizionario dei sinonimi. Trasformazione di elenchi di informazioni in descrizioni. Dal testo espositivo-scientifico al testo descrittivo di un oggetto (Cfr. Balestra Gilda, Tiziano Tiziana, Grammaticalmente  C, Petrini, pp. 222-229).

 

 

Laboratorium:

  • Presentazione di sé.
  • Osservare e descrivere: usare i cinque sensi; seguire un percorso descrittivo; scegliere le parole giuste; descrivere in modo soggettivo e oggettivo; descrivere oggetti, animali, ambienti, persone.
  • Letture, analisi e soprattutto esercizi sul testo descrittivo in funzione della scrittura.

IL TESTO NARRATIVO (Cfr. Rosetta Zordan, Il narratore, Fabbri Editore, Milano 2008, pp. 170-171)L’autore e il narratore. Il narratore esplicito, impersonale, onnisciente. I personaggi; i luoghi e i tempi. Struttura del testo narrativo: inizio, sviluppo, conclusione. (Cenni sulle sequenze di un testo narrativo: descrittive, riflessive, narrative e dialogate. Legami tra le sequenze e i connettivi logici: i connettori temporali, spaziali, causali-consecutivi, coordinativi. Intreccio o trama del racconto). 

Laboratorium:

Narrare esperienze personali (tema classico): scrivere di sé, seguire un ordine nella narrazione, usare correttamente i tempi verbali, inserire sequenze descrittive, riflessive, dialogate.

 

LA NARRAZIONE D’AVVENTURA Cfr. Rosetta Zordan, Il narratore, Fabbri Editore, Milano 2008, pp. 172-173).

 

Analisi e letture:

  • Herman Melville, Il capitano Achab e la terribile balena bianca;
  • Robert Louis Stevenson, Alla ricerca del tesoro;
  • Daniel Defoe, Sull’isola deserta;
  • Niccolò Ammaniti, Io non ho paura;

 

LA NARRAZIONE FANTASY Cfr. Rosetta Zordan, Il narratore, Fabbri Editore, Milano 2008, pp. 222-223).

 

Analisi e letture:

  • Anna Dankovceva, Ivan e la kikimora;
  • Michael Ende, Graogramàn, il padrone del Deserto Colorato;
  • Joanne Kathleen Rowling, Harry, tu sei un mago!;

 

IL TESTO INFORMATIVO-ESPOSITIVO E REGOLATIVO (Cfr. Rosetta Zordan, Il narratore, Fabbri Editore, Milano 2008, p. 410 e 618) – Il testo informativo-espositivo. Il testo regolativo. Il testo argomentativo. (Progetto trasversale: Italiano e Storia).

 

Analisi e letture:

  • Italo Alighiero Chiusano, La nave pirata;
  • La Dichiarazione universale dei Diritti dell’Animale.
  • Rosetta Zordan, Il narratore, Fabbri Editore, Milano 2008, pp. 422-423.
  • Malattie e medicamenti nell’antica Roma.
  • L’educazione di un futuro cavaliere.
  • Vita nel monastero.
  • Vita da contadino nel Medioevo.

 

Laboratorium:

Scrittura del Regolamento della Piccola Biblioteca di classe.

Regolamento d’Istituto.

Regolamento di classe.

 

IL TESTO POETICO

  • Dalla filastrocca alla poesia: cenni su ninne-nanne, scioglilingua, conte e filastrocche per giocare e per imparare, raccolte, individualmente, dalla tradizione orale, popolare.
  • La poesia lirica, la musicalità, la poesia orale e scritta; la lettura ad alta voce. Struttura del testo poetico. Cenni su: Il verso; la strofa; la rima perfetta e imperfetta (assonanza e consonanza); gli schemi delle rime (rima baciata, alternata, incrociata, incatenata); suoni e immagini nella poesia.
  • Figure retoriche: onomatopea, similitudine, personificazione, metafora.
  • Parafrasi.

Lettura e analisi delle seguenti poesie, filastrocche, limerick (Cfr. Rosetta Zordan, Il narratore, Fabbri Editore, Milano 2008, pp. 500-557):

  • M. Moretti, Un fungo;
  • A. Negri, La danza della neve;
  • S. Quasimodo, Già la pioggia è con noi;
  • S. Penna, Sempre affacciato;
  • G. D’Annunzio, L’onda;
  • A. Palazzeschi, La fontana malata;
  • G. Pascoli, Il tuono;
  • R. M. Rilke, Il risveglio del vento;
  • D. Valeri, Dopo;
  • G. Rodari, Filastrocca burlona;
  • R. Piumini, Uomo a pendolo;
  • G. Rodari, Un signore dinome Filiberto;
  • U. Saba, Ritratto della mia bambina;
  • L. Sinisgalli, A mio padre;
  • L. Hughes, Figliolo, ti dirò una cosa;
  • S. Penna, Scuola;
  • Yu Che-Nan, Lucciola;
  • U. Saba, Il bagno del passero;
  • G. Govoni, Il trobettista;
  • A. Jozsef, Il dolore;
  • N. Hikmet, Sono contento;
  • G. Ungaretti, Natale;
  • A. Gatto, Ogni uomo è stato un bambino.

Analisi di alcuni versi tratti da Rosetta Zordan, Il narratore, Fabbri Editore, Milano 2008, pp. 502; 504; 508; 529; 535; 556.

Laboratorium:

  • Leggere una poesia ad alta voce, ascolto e lettura interpretativa di poesie.
  • Laboratorio di poesia: scrittura creativa.

 

 LABORATORIO DI CONVIVENZA CIVILE – DIBATTITO SU TEMATICHE

 

Analisi e letture:

  • Andrea Valente, In tutto siamo diciassette;
  • Terry Wardle, Le ore di matematica;
  • Tracy Kidder, Un’insegnante severa ma giusta;
  • Ian McEwan, Il prepotente;
  • Il bullismo;
  • Emma Di Zara, Ci siamo noi a difenderti!

 

Laboratorium:

  • Riflessioni sul bullismo e sul conflitto come risorsa.
  • Simulazione in classe di conflitti e di scene di bullismo.
  • Applicazione pratica: incontro exstra-scolastico di gruppi di alunni che hanno cercato di risolvere un conflitto.

 

Analisi e letture:

 

  • Storia dell’Africa, La traversata del fiume;
  • Storia zen giapponese, Le tigri e la fragola;
  • Storia dell’Arabia Saudita, Azrael;
  • Storia buddhista, Il pappagallo e l’albero;
  • Storia dell’Afghanistan, Quattro amici;
  • Storia della Mongolia, Il figlio del ladro.

 

 

SINTESI DI PERCORSO

Capacità: scrivere un testo che si trasformi seguendo le varie strutture (testo narrativo, descrittivo, poetico, espositivo, regolativo).

 

APPROFONDIMENTI SPECIFICI (Cfr. Rosetta Zordan, Il narratore, Laboratori e progetti, Fabbri Editore, Milano 2008, pp. 29-30; Cfr. Rosetta Zordan, Il narratore, Fabbri Editore, Milano 2008, pp. 38-47).

 

RIASSUNTO E TEMA

Il riassunto a tappe: lettura integrale del testo, lettura interpretativa; suddivisione in capoversi; incipit-svolgimento-conclusione; sottolineatura delle parole-chiave; riassunto. Scegliere le informazioni per riassumere. (Cfr. Balestra Gilda, Tiziano Tiziana, Grammaticalmente  C, Petrini, pp. 195-203).

Il racconto. La storia per immagini; linguaggio letterale e figurato. Esplorazione di un testo.

 

Abilità:

  • Saper ascoltare (Balestra Gilda, Tiziano Tiziana, Grammaticalmente  C, Petrini, pp. 188-191): come prendere appunti, esercizi pratici di ascolto e stesura appunti .
  • Parlare: interrogazione, verbalizzazione, dialogo, espressività corporea, interpretazione.
  • Leggere: lettura a voce alta, lettura silenziosa, interpretazione teatrale; modi: lettura di superficie, approfondimento, letterale, interpretativa, di uso; leggere per studiare; lettura libri di testo (cfr. Piccola Biblioteca di classe), diventare un abile lettore.
  • Scrivere: le domande della scrittura (quando?, dove?, chi?, che cosa?, come?); il grappolo di idee; la scaletta e l’organizzazione; le sequenze.
  • Conoscere le fasi della scrittura: differenza e confronto fra testi, contenuto e forma, organizzazione interna, ordine, struttura, correttezza; pianificazione e progettazione di un testo, stesura e scrittura, revisione e correzione; capire il compito di consegna.
  • Come organizzare lo studio: costruzione di una mappa concettuale.

 

II.1.3 EPICA

Che cos’è un mito. Il mito greco e la leggenda romana (Cfr. Appunti e Cfr. Rosetta Zordan, Il narratore, Il mito e l’epica, Fabbri Editore, Milano 2008, pp. 4-5).

Origine e significato della poesia epica. Gli dei dell’Olimpo.

Struttura del poema epico: protasi o proemio, svolgimento, catarsi o purificazione, riconoscimento nei valori di un popolo, l’eroe e le sue caratteristiche.

La questione omerica. I poemi omerici e la realtà storica.

Il tema dominante di Iliade, i protagonisti e le vicende.

Nuclei tematici dell’Odissea.

L’Eneide  e la vicenda

 

Cenni su:

Topos letterario, esempi: acqua, diluvio, caos, fuoco, pesce, sole, Dio, notte-giorno, luce-buio, poesia classica-poesia moderna, arte e natura, il canto e la musica dei primitivi e quella attuale (Cfr. Appunti).

L’epica cavalleresca medievale; La Chanson de Roland (Canzone di Orlando); l’epica cavalleresca rinascimentale. (Cfr. Appunti e Compiti delle vacanze: approfondimenti e consolidamento).

 

Lettura e analisi (parafrasi/commento) dei seguenti brani:

  • La Bibbia: In principio Dio creò il cielo e la terra.
  • Mito greco: In principio era il Chaos:
  • Mito giavanese: Nè con lei nè senza di lei.
  • Eco e Narciso.
  • Filèmone e Bauci.
  • Prometeo e Pandora: la vendetta di Zeus.
  • Ercole.
  • Dedalo e Icaro.
  • Proemio Iliade.
  • L’ira di Achille.
  • Ettore e Andromaca.
  • La morte di Patroco.
  • Il duello tra Ettore e Achille.
  • I funerali di Ettore.
  • Proemio Odissea.
  • Ulisse e Nausicaa.
  • Ulisse e Polifemo.
  • La maga Circe.
  • Il cane Argo.
  • La strage dei Proci.
  • Penelope riconosce Ulisse.
  • Proemio Eneide.
  • L’inganno del cavallo.
  • La maledizione di Didone.
  • Il duello tra Enea e Turno.
  • Eurialo e Niso.

 

Cenni sull’epica medievale:

  • Chanson de Roland.
  • Rolando suona l’olifante.
  • La morte di Rolando.
  • Ciclo bretone o arturiano (Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda; la spada Excalibur; Lancillotto; il Santo Graal).
  • L’epica germanica (Il Cantare dei Nibelunghi).
  • L’epica spagnola (El Cid).

 

Laboratorium:

Ricerca sulla figura di Minosse e del Minotauro, realizzazione di un opuscolo.

 

II.1.4 GRAMMATICA

 

FONOLOGIA E MORFOLOGIA

Esercizi sulle principali regole ortografiche (cfr. Balestra Gilda, Tiziano Tiziana, Grammaticalmente  C, Petrini, pp.121-130): (gruppi sce/scie, ce/cie, ge/gie, li/gli).

La sillaba: definizione, tipi di sillabe e divisione sillabica delle parole. La sillaba atona e tonica. Sillabe in versi: settenari, novenari, enedecasillabi. Sillabe e apostrofo.

L’accento tonico: parole tronche, piane, sdrucciole e bisdrucciole.

L’accento grafico (acuto e grave): omografi e omofoni; uso degli accenti (acuti e gravi) sui monosillabi.

La punteggiatura: segni di interpunzione. Uso delle maiuscole. Punteggiatura nel discorso diretto.

Gli errori più frequenti: ce/c’è, ne/né/n’è

 

LA PAROLA

La struttura della parola: radice, tema, desinenza;

Parole primitive, derivate e composte. La derivazione mediante suffissi e prefissi; la composizione.

L’alterazione: diminutivi, vezzeggiativi, accrescitivi, dispregiativi.

 

LE PARTI VARIABILI E INVARIABILI DEL DISCORSO E L’ANALISI GRAMMATICALE (cfr. Balestra Gilda, Tiziano Tiziana, Grammaticalmente  A, Petrini).

  •  L’articolo. L’articolo determinativo, indeterminativo e partitivo. Significato, forma e uso. “Lo” pronome e articolo.
  •  La preposizione. Forma, uso e significato. Preposizione semplice ed articolata.
  •  Il nome. Significato e funzione. Nomi comuni e nomi propri. Soprannomi, pseudonimi, patronimici e toponimi. Nomi concreti e astratti. Nomi individuali e collettivi. Il genere del nome: maschile e femminile. Il numero dei nomi: singolare e plurale. Nomi mobili, indipendenti, di genere comune e promiscuo. Nomi variabili, invariabili, difettivi e sovrabbondanti. Nomi primitivi e derivati. Nomi alterati (diminutivi, vezzeggiativi, accrescitivi, dispregiativi) e composti. I falsi alterati e il plurale dei nomi composti.
  • L’aggettivo. Significato e funzione.L’aggettivo qualificativo e l’aggettivo determinativo: possessivo, dimostrativo, indefinito, numerale, interrogativo ed esclamativo. La concordanza e la collocazione dell’aggettivo. L’aggettivo sostantivato. I gradi dell’aggettivo qualificativo (positivo, comparativo e superlativo; gradazioni particolari).
  •  Il pronome. Significato, funzione sostitutiva e designativa e tipi. Pronomi personali soggetto e complemento. Particelle pronominali. Pronomi personali riflessivi. Pronomi possessivi, dimostrativi, indefiniti, relativi, interrogativi ed esclamativi.
  • L’avverbio. Funzione forma e significato degli avverbi.Categorie degli avverbi (qualificativi, di luogo, di tempo, di quantità, di affermazione/negazione/dubbio, interrogativi).
  • L’interiezione. Definizione, forma (propria, impropria, locuzione interiettiva) e significato. Esempi di uso nei fumetti.
  • La congiunzione. Forma e funzione. Coordinanti e subordinanti.
  •  Il verbo. Che cos’è. Verbi predicativi e copulativi. Struttura del verbo (pesona e numero, modi, tempi, aspetto). Coniugazioni. Verbi ausiliari. La coniugazione dei verbi regolari. I modi finiti e i loro tempi verbali. I modi indefiniti e i loro tempi verbali. Il genere dei verbi. La forma dei verbi. I verbi impersonali. I verbi servili. I verbi fraseologici. I verbi difettivi. I verbi sovrabbondanti. I verbi irregolari.

ANTICIPAZIONI DI ANALISI LOGICA E ANALISI DEL PERIODO (PER APPROFONDIRE ANALISI GRAMMATICALE)

  • Soggetto, predicato verbale e complemento oggetto (rif. verbi transitivi e intransitivi); complemento di specificazione; complemento di termine (pronomi personali).
  • Proposizione principale, la coordinazione e la subordinazione (“che” congiunzione o pronome relativo?; congiunzioni coordinanti e subordinanti).

STORIA DELLA LINGUA E COMUNICAZIONE

Che cos’è la comunicazione:

  • I segni per comunicare: segno, codice; comunicazione verbale e non verbale; i cinque sensi; le due facce del segno (significato e significante); arbitrarietà e convenzione del segno.
  • Gli elementi della comunicazione (cfr. Balestra Gilda, Tiziano Tiziana, Grammaticalmente  C, Petrini, p. 5): lo schema di Jacobson: messaggio, referente, mittente, destinatario, canale, codice; decoficare, codificare e scopo di un messaggio.
  • Funzioni di una lingua: f. informativa, espressiva, persuasiva, fatica, metalinguistica, poetica.
  • Registri linguistici: livello formale o alto, medio o standard, informale o basso.
  • Il significato delle parole (cfr. Balestra Gilda, Tiziano Tiziana, Grammaticalmente  C, Petrini, pp. 99-101): che cos’è il lessico e che cos’è la semantica; significato denotativo e connotativo; il significato letterale e il significato figurato. Le figure retoriche: che cos’è e quando nasce la Retorica, similitudine e metafora; anafora ed epifora; Vocabolario attivo o passivo.
  • Testo non verbale e verbale (Balestra Gilda, Tiziano Tiziana, Grammaticalmente  C, Petrini, pp. 18-19): definizione e caratteristiche; aspetti comunicazione verbale: coesione (concordanza, sostituzione, ripetizione, ellissi, connettivi testuali) e coerenza (ordine cronologico, ordine spaziale, ordine causa-effetto, elementi contradditori, filo logico, informazioni indispensabili, scelte lessicali).
  • Dal latino alle lingue romanze (cfr. Appunti di Storia): come e quando nasce il latino, diffusione del latino, il volgare, mutamenti sulla lingua con l’avvento delle invasioni barbariche ed espansione araba, influsso del Cristianesimo, nascita lingue romanze.
  • I linguaggi settoriali (Balestra Gilda, Tiziano Tiziana, Grammaticalmente  C, Petrini, p. 10): mappa concettuale su esempi di linguaggi speciali quali: tecnico scientifico, politico, burocratico, giornalistico, sportivo, pubblicitario, informatico, televisivo, cinematografico (Il cinema), teatrale, grafico e pittorico (il fumetto), gergale (Cfr. principalmente i capitoli del testo di Antologia-Altri orizzonti dedicati a: fotografia, video, cinema, fumetto).

Capacità (Balestra Gilda, Tiziano Tiziana, Grammaticalmente  C, Petrini, pp. 21-27):

Migliorare l’espressione:

  • Usare una punteggiatura efficace (cfr. Balestra Gilda, Tiziano Tiziana, Grammaticalmente  C, Petrini, pp. 131-134).
  • Costruire frasi corrette e significative.
  • Comporre capoversi.

Utilizzare il dizionario (Balestra Gilda, Tiziano Tiziana, Grammaticalmente  C, Petrini, pp. 35-40):

  • Definizione e differenze tra dizionario e vocabolario; che cosa si trova nel dizionario: pronuncia, grafia, caratteristiche grammaticali, significato, uso delle preposizioni, espressioni particolari, formazione della parola; com’è costruito un d.: ordine alfabetico, parole-guida, forma di base, prefissi e suffissi, trattazione; voce: accento tonico, etimologia, categoria grammaticale, caratteristiche morfologiche, divisione in sillabe; antinomia, sinonimia, senso proprio e senso traslato o figurato; esempi d’uso, alterazione; guida alla consultazione.
  • I vari tipi di dizionario: monolingue, bilingue, enciclopedico, storico, etimologico, dei sinonimi e contrari, specialistico.

Analisi Grammaticale, analisi logica (sogg-pv-c.ogg).

 

Analisi del periodo (prop. principale, coordinazione e subordinazione).

 

 


[1] Pur non essendo più materia curriculare, è possibile fare attività di lettura, comprensione e analisi di testi.

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