Relazione di fine anno e Programma svolto – classe II C

Classe II C - a. s. 2008-2009 Add comments

Anno scolastico 2008-2009

 1.PRESENTAZIONE/SITUAZIONE DELLA CLASSE

La classe che, a inizio anno, si componeva di 20 allievi (11 femmine e 9 maschi), ha chiuso l’anno scolastico in corso con un numero di 16 allievi: sono rimasti i 15 della prima media, sezione C ( a inizio anno scolastico, l’alunna *** [...]), *** dalla sezione ***, *** dalla scuola media inferiore di ***, mentre si sono trasferiti, per questioni familiari, ***, la quale giungeva dalla scuola media inferiore di ***, e *** ora frequentante le Medie Inferiori di ***. Un caso particolare occupa *** quindicenne ***, giunto dal *** un mese dopo l’inizio delle lezioni, che dopo le vacanze natalizie non si è più presentato a scuola sino al 1° aprile, nel momento in cui, compiuti già i sedici anni, era stato depennato dalla frequenza obbligatoria. Con il padre e l’insegnante Miriam Cossotto si è stabilito di fargli tenere, nell’anno 2009-2010, l’esame da privatista, studiando un programma ridotto.

Dalle informazioni acquisite in itinere durante l’anno scorso, dalle informazioni ricavate dal confronto con i docenti delle altre classi e scuole d’appartenenza, dai risultati delle prove d’ingresso (scritte e/o orali) effettuate all’inizio dell’anno scolastico, volte a verificare le competenze di base e le conoscenze acquisite nel percorso scolastico sin lì compiuto, dalle ripetute osservazioni degli alunni impegnati nelle normali attività didattiche, a inizio anno, dalle verifiche formative e sommative tenutesi durante l’intero anno scolastico nelle varie discipline, dalle attività e dai laboratori, si conferma la situazione relativamente positiva, emersa a inizio anno scolastico. [...]

2. GRADO DI MATURAZIONE RAGGIUNTO IN RAPPORTO AGLI OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI GENERALI

A inizio anno scolastico 2007-2008 (classe prima) si precisava[1]:

Solo gli studenti dei livello alto e livello medio-alto sono interessati e partecipi alle attività proposte, lavorano però senza possedere un vero e proprio metodo di lavoro e generalmente mantengono ancora un atteggiamento infantile, poco sicuro e motivato. A causa del livello di autonomia piuttosto scarso e soprattutto per questioni di disturbo disciplinare di alcuni casi singoli e basso grado di attenzione, molti alunni, malgrado l’atteggiamento positivo verso l’apprendimento, hanno un rendimento mediamente basso.

Molti alunni infatti, durante le lezioni non sempre mantengono un atteggiamento consono all’ambiente scolastico, in generale spesso evidenziano scarsa concentrazione e applicazione, insufficiente impegno del rispetto delle regole e delle consegne; spesso chiacchierano tra loro e devono essere richiamati.

Il gruppo classe poi è composto anche da un piccolo gruppo di alunni che sono grave motivo di disturbo durante le lezioni, le quali sono spesso interrotte proprio per riportare la calma, il silenzio, l’ordine.

A fine dello stesso anno si evidenziavano alcuni cambiamenti:

Si può confermare un impegno positivo e attivo da parte delle fasce più alte, un miglioramento nell’impegno e nel rispetto delle consegne anche da parte di chi si trova in una fascia intermedia. Permane il problema di chi appartiene alla quarta fascia: bisogna tuttora evidenziare come elementi problematici ***.

 A inizio dell’anno 2008-2009 (classe seconda) si scriveva:

Si può confermare quanto precisato a fine anno scolastico 2007-2008: un impegno positivo e attivo da parte di quasi tutta la classe, tranne per due casi specifici: *** e ***, il cui impegno non equivale alle reali possibilità e il rispetto delle consegne rimane scarso e non adeguato.

 A fine anno 2008-2009, si precisa che, pur non essendoci stati bocciati, *** e *** devono ancora maturare, per superare l’esame che li attende il prossimo anno. Un caso analogo anche per ***, che, quest’anno, ha avuto un peggioramento rispetto all’anno scorso. *** e *** sono, invece, migliorate, soprattutto nel secondo Quadrimestre. Si mantiene stabile, ma migliorabile, ***.

3. EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA CIVILE E COMPORTAMENTO  

*** e *** hanno, a poco a poco, migliorato il loro comportamento, ma devono diventare più responsabili e più propositivi.

Va poi osservato che il gruppo classe,  per tutto il primo Quadrimestre, è rimasto piuttosto vivace e rumoroso, soprattutto con alcuni insegnanti.

Riprendendo quanto già segnalato nella relazione dell’anno scorso,

Questo aspetto, se da un lato è sintomo di attenzione, interesse e motivazione allo studio, in altri casi (a seconda dei docenti in aula) diventa motivo di disturbo. L’insegnante, a volte, è costretta/o a richiamare al silenzio o a veicolare una comunicazione positiva fra le parti: alzare la mano per chiedere la parola, rimanere seduti al proprio posto, non perdere tempo durante i cambi d’ora con continue uscite verso i servizi.

La situazione a fine anno è decisamente migliorata, gli allievi si sono dimostrati più silenziosi e gli interventi sono stati maggiormente mirati. Un ruolo importante è stata la valutazione della condotta: alcuni/e alunni/e che hanno ricevuto un voto inferiore all’8 e al 9, hanno migliorato il loro comportamento nel corso del secondo Quadrimestre.

I ragazzi, nel corso dell’anno, sono stati puniti con la “non possibilità di partecipare alla visita d’istruzione” a causa di una questione di dinamiche sociali e prevaricazioni tra alunne. Soprattutto le ragazze, infatti, hanno mostrato, in alcuni momenti, segni di forte competizione negativa in ambito scolastico e non, con il rischio di tendere alla discriminazione di talune.

4. EVIDENZIAZIONE DEGLI ALUNNI IN DIFFICOLTÁ

Con il termine “difficoltà” si intende porre l’attenzione su tre aspetti:

  1. Difficoltà di apprendimento: sono i casi di ***, ***,  studenti che hanno semplicemente bisogno di acquisire un metodo di studio e che devono imparare a studiare con costanza, a essere più precisi nei lavori. Mentre *** si mantiene stabile e tuttora presenta problemi soprattutto in ambito linguistico (Italiano e lingue straniere), *** è migliorata. Un miglioramento si è visto anche in ***, decisamente maturata rispetto all’anno scorso. ***, invece, ha avuto un netto peggioramento, dettato da poca voglia di studiare. La famiglia, che è stata informata, è subito intervenuta insieme ai docenti.
  2. Difficoltà legata a problematiche personali e famigliari, con conseguente insuccesso scolastico. È il caso di[2] ***, del quale si diceva a fine anno scolastico 2007-2008:

Dopo diversi interventi punitivi e colloqui con la madre e il padre, il ragazzo sta seguendo un percorso psicologico. Per il momento non si vedono miglioramenti particolari a livello di rendimento scolastico e attenzione, ma sono diminuiti *** e i momenti di dispersione mentale. Il Consiglio di classe è concorde all’ammissione alla classe successiva, sperando che la cura dalla psicologa continui e che la famiglia riesca a seguirlo in modo più intenso.

Si conferma che il ragazzo deve continuamente essere ripreso e bisogna mantenere uno stretto dialogo con entrambi i genitori. Il ragazzo continua a frequentare lo psicologo, anche se non costantemente. Quest’anno si era richiesto di farlo partecipare alle attività pomeridiane ***, ma non è stato iscritto dalla famiglia. Il prossimo anno si dovrebbe chiedere una tempestiva collaborazione con la famigli a egli educatori della struttura.

Anche *** presenta una situazione famigliare decisamente complicata [...]. In questo caso, però, la famiglia è poco presente.

5. CRITERI METODOLOGICI E DIDATTICI

Anche quest’anno sono state utilizzate metodologie differenti, dalla lezione frontale, al dibattito, ad attività di cooperative learning e lavoro di gruppo.

Proprio per motivare la collaborazione fra i compagni, favorendo una relazione positiva e amichevole, per favorire l’attenzione e il controllo, si è scelto anche quest’anno di cambiare la disposizione dei banchi (con cambio saltuario dei posti), pur mantenendo una soglia di sicurezza accettabile e mantenere la forma di “ferro di cavallo”.

Il progetto “Ciao amico blog”, con la costruzione di un blog scolastico, che a inizio anno era stato ideato per motivare i singoli alunni, cercando di far conoscere all’intero Istituto e all’esterno i successi raggiunti in prima e in seconda, ha incontrato diverse difficoltà, soprattutto relative alla piattaforma utilizzata in riferimento alla messa in sicurezza. Sono stati, pertanto, necessari alcuni incontri con le famiglie, il dirigente scolastico e la referente della Rete, si sono chiesti suggerimenti anche ad esperti di Media Education e della Polizia Postale. Il blog, inizialmente aperto all’url http://ciaoamico.blog.tiscali.it, è stato sostituito da un altro, all’indirizzo http://blog.edidablog.it/edidablog/amicoblog/. Il nuovo blog applica la moderazione su tutti i commenti ricevuti; in possesso della password la professoressa Federica Pegorin, la quale intende caricare tutto il materiale realizzato dai ragazzi nel corso delle attività scolastiche.

Alcune lezioni sono state svolte con l’ausilio delle tecnologie informatiche, al fine di favorire una razionale e guidata educazione alla multimedialità.

Si è allestita nuovamente una bacheca “News”, in fondo all’aula, ricca di informazioni utili all’approfondimento di lezioni, lettura e consegna del quotidiano “La Repubblica”, costruzione e progettazione di disegni, cartelloni (progetto trasversale).

Si è inoltre allestita la Piccola biblioteca di classe per prestiti giornalieri e mensili.

6. LABORATORI, USCITE DIDATTICHE, ATTIVITA’

Durante l’anno scolastico, gli studenti hanno artecipato a diverse attività:

  • Cooperative learning e lavori di gruppo: ricerca, ideazione, scrittura di relazioni su argomenti disciplinari ed esposizione in classe (Geografia).
  • Laboratori in coppia e di gruppo e simulazioni, elaborazione di disegni artistici, tecnici e cartelloni tematici (Storia, Geografia, Italiano, Religione, Educazione Artistica, Educazione Tecnica).
  • Visione al Cinema Orsa di Trino del film Il bambino con il pigiama a righe.
  • Visione di video (Religione) e del film Il pianista (Storia).
  • Dibattiti e scambio di libri e informazioni (Piccola Biblioteca di classe e Bacheca News). Partecipazione a “Ciceroni per un giorno”, progetto dell’Istituto superiore Calamandrei di Crescentino.
  • Partecipazione a “Viaggiatori, migranti e pellegrini medievali nel territorio del Basso Vercellese” organizzato dall’Associazione Le Grange e dal Museo Leone (laboratorio in classe e uscita e visita all’abbazia di Lucedio, con simulazione del pellegrinaggio).
  • Laboratorio sul Fumetto a cura dell’esperto Federico Bollo.
  • Partecipazione, organizzazione e ideazione per “Progetto Continuità” (Accoglienza dei bambini della quinta elementare, in arrivo alla scuola media).
  • Sono inoltre state fatte proposte exstra scolastiche per partecipare ad altri progetti, quali la lettura di alcune poesie per la ricorrenza della Festa della donna (progetto Le Grange).

7. STRUMENTI DI VERIFICA

  • Colloquio tradizionale.
  • Risultato di un dibattito su argomenti di carattere generale e brevi relazioni su testi o argomenti preventivamente assegnati ai singoli allievi, che permetteranno di spaziare su ampie parti di programma o su testi di una certa consistenza (Cooperative Learning).
  • Prove scritte, relazioni, ricerche costituite su argomenti specifici in collegamento all’attualità.
  • Mappe concettuali; analisi di carte, grafici e immagini.

Attraverso tali verifiche si sono valutati:

  • i livelli minimi dei contenuti (colloquio tradizionale, prove strutturate a risposta multipla o singola e, in parte, prove scritte);
  • le capacità d’analisi, di sintesi, di collegamento e di produzione programmata del proprio sapere (prove scritte, relazioni, dibattiti, commenti a documenti e analisi di testi). Prove, queste ultime, che impongono la progettazione e l’organizzazione del proprio sapere in funzione di finalità precise, sia di tipo comunicativo che miranti ad un approfondimento poliprospettico delle varie problematiche;
  • capacità grafiche e mentali di sintesi e di memorizzazione.

La valutazione sarà effettutata attraverso i seguenti voti (numerici):

10-9: Ottimo

8: Distinto

7: Buono

6: Sufficiente

5: Insufficiente

4-3: Gravemente Insufficiente

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II. PROGRAMMA SVOLTO

II.1 ITALIANO

II.1.1 NARRATIVA[3]

(1) Piccola Biblioteca di classe

·       Gli elementi del libro: autore, titolo, traduttore, illustratore, indice, capitoli o paragrafi, edizione/editore, stampa, quarta di copertina, dedica.

·       I luoghi del libro: la biblioteca scolastica e il prestito bilbiotecario: l’edicola e la libreria; la casa editrice.

·       La citazione bibliografica: autore, titolo, eventuale traduttore, editore, luogo e anno di edizione.

·       La scheda di lettura del libro (schema per l’analisi di un testo narrativo): autore, titolo, narratore, genere, tipo di racconto, trama (situazione iniziale, svolgimento/sviluppo, conclusione), personaggi principali (protagonisti) e secondari, ambiente/contesto (luogo, epoca), tema, messaggio/scopo, giudizio personale.

·       La scheda sull’autore: biografia e bibliografia.

·       Prestito libri: stesura del regolamento di classe (interdisciplinare: Istituzioni-Ed.Civica) e prestito mensile libri della Biblioteca.

·       Come consultare un libro in biblioteca.

·       Come scegliere un libro.

·       Come fare la scheda di un libro: (Cfr. Scheda consegnata nell’anno scolastico 2007-2008: Come fare la scheda di un libro tratta da Donatella Bonaccorsi, Maria Teresa Spitali, Il libro di grammatica. Testi e linguaggi, De Agostini, Novara 2006, pp. 106-107 e Balestra Gilda, Tiziano Tiziana, Grammaticalmente  C, Petrini, pp. 204-205).

 

(2) Il libro di testo-I libri di testo!

·       Piccola Biblioteca di classe (prestito mensile e giornaliero), lettura di alcuni libri e alcuni testi tra i titoli in catalogazione (cfr. Piccola Biblioteca di classe) e dibattito su alcune tematiche.

 

 II.1.2 ANTOLOGIA

Cfr. Bosio Ivana, Schiapparelli Elena, L’albero delle mele d’oro, Il Capitello (vol I e II) e Balestra Gilda, Tiziano Tiziana, Grammaticalmente  C, Petrini.

IL TESTOIl testo e le proprietà dei vari tipi di testo (ripasso). Cfr. Programma anno 2007-2008.

IL TESTO DESCRITTIVORipasso. La descrizione oggettiva e soggettiva. Lo schema per descrivere una persona (presentazione e dettagli: dati personali, aspetto esteriore e interiore…).

IL TESTO NARRATIVO – Ripasso. L’autore e il narratore. Il narratore esplicito, impersonale, onnisciente. I personaggi; i luoghi e i tempi. Struttura del testo narrativo: inizio, sviluppo, conclusione. (Cenni sulle sequenze di un testo narrativo: descrittive, riflessive, narrative e dialogate. Legami tra le sequenze e i connettivi logici: i connettori temporali, spaziali, causali-consecutivi, coordinativi. Intreccio o trama del racconto).

Laboratorium:

Narrare esperienze personali (tema classico): scrivere di sé, seguire un ordine nella narrazione, usare correttamente i tempi verbali, inserire sequenze descrittive, riflessive, dialogate.

IL TESTO INFORMATIVO-ESPOSITIVO E REGOLATIVO – Il testo informativo-espositivo. Il testo regolativo. Il testo argomentativo.

Laboratorium:

Cfr. Relazione sugli Stati dell’Europa (progetto trasversale – Geografia).

IL TESTO POETICO

  • Ripasso: la poesia lirica, la musicalità, la poesia orale e scritta; la lettura ad alta voce. Struttura del testo poetico. Cenni su: il verso; la strofa; la rima perfetta e imperfetta (assonanza e consonanza); gli schemi delle rime (rima baciata, alternata, incrociata, incatenata); suoni e immagini nella poesia. Figure retoriche: onomatopea, similitudine, personificazione, metafora (Cfr. Bosio Ivana, Schiapparelli Elena, L’albero delle mele d’oro, Il Capitello, Vol I pp. 348-349; 354; 359-360; 364-365; 378-380 e Vol II pp. 471-475; 478-479; 485-488; 494-497).
  • Che cos’è una parafrasi (Bosio Ivana, Schiapparelli Elena, L’albero delle mele d’oro, Il mito e l’epica, Il Capitello, Vol I pp. 80-82).
  • Cfr. Materiale in fotocopie.

Letture di alcune poesie e riflessioni. Particolare attenzione alla Letteratura italiana (Cfr. Volume).

LA LETTERA PERSONALE (Cfr. Bosio Ivana, Schiapparelli Elena, L’albero delle mele d’oro, Il mito e l’epica, Il Capitello, Vol II pp. 47-49):

  • ·   Come si scrive una lettera formale e informale.
  • ·   Come si scrive una email.

Letture da Bosio Ivana, Schiapparelli Elena, L’albero delle mele d’oro, Il mito e l’epica, Il Capitello, Vol II:

-                      Lettere, pp. 50-51;

-                      Dalla Thailandia notizie, storielle sugli usi e costumi, pp. 59-61;

-                      Se vuoi essere mia amica, pp. 63-67;

IL DIARIO E L’AUTOBIOGRAFIA (Cfr. Bosio Ivana, Schiapparelli Elena, L’albero delle mele d’oro, Il mito e l’epica, Il Capitello, Vol II pp. 82-83; pp. 107-108; pp. 122-123):

-                      Una pagina di diario.

-                      Un post su un blog in Rete (progetto trasversale di Media ducation).

-                      Riferimenti e collegamenti al diario di cronaca o di viaggio.

-                      Scrivere di sé

Letture da Bosio Ivana, Schiapparelli Elena, L’albero delle mele d’oro, Il mito e l’epica, Il Capitello, Vol II:

-                      Il giorno più bello della mia vita, pp. 74-76;

-                      Primavera a Pristina, pp. 87-89;

-                      Mio fratello, pp. 110-113;

 LA CRONACA  E IL DIARIO DI VIAGGIO (Cfr. Bosio Ivana, Schiapparelli Elena, L’albero delle mele d’oro, Il mito e l’epica, Il Capitello, Vol II pp. 373-375 e p. 395):

-                      Caratteristiche e utilità.

-                      Cronaca = fonte storica e letteraria.

Letture da Bosio Ivana, Schiapparelli Elena, L’albero delle mele d’oro, Il mito e l’epica, Il Capitello, Vol II:

-                      Il primo viaggio sulla Luna, pp. 377-380;

-                      Verso le Indie, pp. 382-385;

-                      Il viaggio di Magellano intorno al mondo, pp. 387-393;

-                      Antartide, pp. 396-397;

-                      Il giro del mondo senza un soldo in tasca, pp. 398-402;

IL GIALLO (Cfr. Bosio Ivana, Schiapparelli Elena, L’albero delle mele d’oro, Il mito e l’epica, Il Capitello, Vol II pp. 243-245 e 274-282):

-                      Come si scrive un giallo e Come si legge un giallo (storia e caratteristiche).

Letture da Bosio Ivana, Schiapparelli Elena, L’albero delle mele d’oro, Il mito e l’epica, Il Capitello, Vol II:

-                      Lo zio d’Australia, pp. 224-228;

-                      Assassinio sul treno, pp. 229-241;

-                      Il patto, pp. 257-262.

IL RACCONTO UMORISTISCO (Cfr. Bosio Ivana, Schiapparelli Elena, L’albero delle mele d’oro, Il mito e l’epica, Il Capitello, Vol II pp. 308-309 e appunti su Pirandello):

Letture da Bosio Ivana, Schiapparelli Elena, L’albero delle mele d’oro, Il mito e l’epica, Il Capitello, Vol II:

-                      Vi parlo un po’ di me, pp. 288289;

-                      Un caso clinico, pp. 290-292;

-                      Un dopopranzo movimentato, pp. 294-296;

-                      Un buon affare, pp. 298-303;

-                      Fantozzi va in campeggio, pp. 310-311;

-                      Pagine di diario, pp. 318-319.

IL ROMANZO D’AVVENTURA (Cfr. Bosio Ivana, Schiapparelli Elena, L’albero delle mele d’oro, Il mito e l’epica, Il Capitello, Vol II pp. 420-421):

Letture da Bosio Ivana, Schiapparelli Elena, L’albero delle mele d’oro, Il mito e l’epica, Il Capitello, Vol II:

-                      L’incontro con il Nautilus, pp. 424-430;

-                      L’isola dei dinosauri, pp. 447-452;

LETTURE SPARSE SU ARGOMENTI SOCIALI E DI EDUCAZIONE CIVICA

Da Bosio Ivana, Schiapparelli Elena, L’albero delle mele d’oro, Il mito e l’epica, Il Capitello, Vol II:

-                      Un fratello da amare, pp. 548-552 (handicap);

-                      Una porta sul mondo, pp. 565-566 (multiculturalismo e immigrazione);

-                      Aiutare gli altri con un sorriso, pp. 572-573 (volontariato);

-                      Ma come potete comprare il cielo, pp. 574-578 (storia degli Indiani d’America e geopoetica);

-                      Una brocca d’acqua, p. 579 (ambiente, natura come risorsa);

-                      Fatti sentire!, pp. 594-595 (imput ad agire).

Laboratorium per ogni argomento:

Dibattito in classe e scrittura di singoli testi.

 

APPROFONDIMENTI SPECIFICI

IL FUMETTO

Cenni sulla storia del Fumetto e sulle sue caratteristiche principali (Cfr. Bosio Ivana, Schiapparelli Elena, L’albero delle mele d’oro, Altri orizzonti, Il Capitello, pp. 38-69 e fotocopie di approfondimento).

Laboratorio in classe a cura dell’esperto Federico Bollo.

 

IL CINEMA

Ripasso attraverso il Laboratorio sul Fumetto: La sequenza narrativa. Le vignette, la cornice, il disegno, l’inquadratura (figura intera, piano americano, piano medio, primo piano, primissimo piano, dettaglio), i campi (lunghissimo, lungo, medio); la nuvoletta. Il linguaggio: onomatopee, metafore nel fumetto. Codice linguistico e visivo. (Bosio Ivana, Schiapparelli Elena, L’albero delle mele d’oro, Altri orizzonti, Il Capitello, Vol I pp. 72-77; 80-113).

  • Visione film Il pianista.
  • Visione film Il bambino con il pigiama a righe.

 

II.1.3 LETTERATURA

Analisi dei seguenti autori (vita e opere) e dei seguenti scritti (tematiche, genere letterario, corrente letteraria):

L’Italiano dalle origini

I primi documenti in volgare: Indovinello di Verona, Placiti cassinesi, in particolare il Placito capuano.

 

Il Duecento

L’Amore cortese e il Dolce Stil novo

-                      Cantico delle creature, San Francesco d’Assisi

-                      Al cor gentil rempaira sempre amore, Guido Guinizzelli

 

Il Trecento e le “Tre Corone”

Dante Alighieri e la Divina Commedia (trama, caratteristiche, linguaggio)

Analisi e parafrasi:

-                      La selva oscura, Inferno, Canto 1, vv. 1-12.

-                      Caronte, Inferno, Canto III, vv. 82-99.

-                      Ulisse, Inferno, Canto XXVI, vv. 85-142.

-                      San Francesco, Paradiso, Canto XI, vv. 55-117.

Francesco Petrarca e il Canzoniere (tematiche, caratteristiche, linguaggio)

Analisi e parafrasi:

-                      Chiare, fresche e dolci acque.

Giovanni Boccaccio e il Decameron (trama, caratteristiche, linguaggio)

Analisi e letture delle novelle:

-                      Federigo degli Alberighi.

-                      Le avventure di Andreuccio a Napoli.

-                      Chichibio e la gru.

 

Il Quattrocento e il Cinquecento

Le qualità del principe, Niccolò Machiavelli (analisi de Il Principe con riferimenti trasversali alla Storia).

 

Il Cinquecento e il Seicento

-                      Il Microscopio, Galileo Galilei (analisi delle opere di Galileo con riferimenti trasversali alla Storia).

 

Anticipazioni al programma di Terza: Il Romanticismo contrapposto alla visione classica della Letteratura e all’Illuminismo. Riferimenti alla borghesia e alla Rivoluzione Industriale. Poeti maledetti, Edgar Allan Poe e alle figure degli eroi dannati (Dracula, Frankestein; droga e alcool come fonte di ispirazione in Francia…)

 

II.1.4 GRAMMATICA

LE PARTI VARIABILI E INVARIABILI DEL DISCORSO E L’ANALISI GRAMMATICALE (Cfr. Balestra Gilda, Tiziano Tiziana, Grammaticalmente  A, Petrini). Ripasso, consolidamento e approfondimento soprattutto sulle parti che costituiscono “connettivi” (anticipazione analisi del periodo: proposizione principale, la coordinazione e la subordinazione (“che” congiunzione o pronome reltivo?; congiunzioni coordinanti e subordinanti); definizioni. In dettaglio:

  •  La preposizione. Cfr. p. 340.
  •  Il nome. Cfr. p. 43.
  • L’articolo. Cfr. 79. Partitivo, Cfr. pp. 82-83.
  • L’aggettivo. Cfr. p. 214.
  • Il pronome. Cfr. p. 276. Pronomi personali soggetto e complemento. Particelle pronominali. Pronomi personali riflessivi. Pronomi possessivi, dimostrativi, indefiniti, relativi, interrogativi ed esclamativi. Cfr. 281-316.
  • L’avverbio. Cfr. p. 320.
  • L’interiezione. Cfr. p. 366.
  • La congiunzione. Cfr. 351- 354. Forma e funzione. Coordinanti e subordinanti.
  •  Il verbo. Cfr. p. 95; modi e tempi e loro usi con simulazioni in classe, Cfr. pp. 118-146. Transitivi e intransitivi, Cfr. pp. 160-163. Forma attiva e passiva; Riflessivi, Cfr. pp. 166-169. Ripasso delle coniugazioni e dei verbi irregolari.

ANALISI LOGICA (Cfr. Balestra Gilda, Tiziano Tiziana, Grammaticalmente  B, Petrini):

-                      Soggetto.

-                       Predicato verbale e predicato nominale.

-                      Complemento oggetto.

-                      Complemento di specificazione.

-                      Complemento di termine.

-                      Complemento di denominazione.

-                      Complemento partitivo.

-                      Complementi di luogo (stato in luogo, moto a, da, per luogo; luogo figurato).

-                      Complemento di origine o provenienza.

-                      Complementi di tempo (determinato e continuato).

-                      Complemento d’agente e di causa efficiente.

-                      Complemento di modo.

-                      Complemento di argomento.

 

ANALISI DEL PERIODO (Cfr. Balestra Gilda, Tiziano Tiziana, Grammaticalmente  B, Petrini): anticipazioni su proposizione principale, la coordinazione e la subordinazione (“che” congiunzione o pronome reltivo?; congiunzioni coordinanti e subordinanti).

STORIA DELLA LINGUA E COMUNICAZIONE

Dal latino alle lingue romanze (cfr. Appunti di Storia anno 2007-08 e 2008-09): come e quando nasce il latino, diffusione del latino, il volgare, mutamenti sulla lingua con l’avvento delle invasioni barbariche ed espansione araba, influsso del Cristianesimo, nascita lingue romanze (Cfr. Balestra Gilda, Tiziano Tiziana, Grammaticalmente B, Petrini, pp. 321-325; 331-333):

 

II.2 STORIA

Storia: Brancati Antonio, Pagliarani Trabi, Tanti tempi, una storia, La Nuova Italia, vol II.

Ripasso:

-                      Grande Storia (Generale) e Microstoria (Locale). Il metodo storico. Le fonti storiche e gli strumenti. Scienze ausiliarie (Archeologia, Paleografia, Geografia ecc…). Il tempo e lo spazio: nozione di tempo (avanti Cristo e dopo Cristo), cronologia, periodizzazioni. Educazione civica, Istituzioni.

-                      Il Medioevo: l’Alto Medioevo. Il Cristianesimo. L’Europa dei Regni latino-germanici. L’Europa carolingia. Il Basso Medioevo: Dall’anno Mille al Trecento. La cavalleria. L’avvento della borghesia. I Comuni e le Signorie. Le monarchie.

In dettaglio:

-                      Umanesimo e Rinascimento (unità 1).

-                      L’Europa alla scoperta del Mondo (unità 2).

-                      Lo scontro tra le potenze europee e la fine dell’indipendenza italiana (unità 3).

-                      La Riforma e la Contro Riforma (unità 4).

-                      Assolutismo e intolleranza in Europa tra Cinquecento e Seicento (unità 5).

-                      Il Seicento: assolutismo, rivoluzioni, nuove idee (unità 6).

-                      L’Italia sotto la dominazione spagnola (unità 7).

-                      Il Settecento: il secolo dei lumi (unità 8).

-                      I sovrani europei in un’epoca di riforme (unità 9).

-                      L’espansione dell’Europa nel mondo fra Sei e Settecento (unità 10).

-                      La rivoluzione agricola e la rivoluzione industriale nel Settecento (unità 11).

-                      La rivoluzione americana – cenni (unità 12).

-                      La rivoluzione francese – con mappe concettuali e didattica breve (unità 13).

-                      Napoleone Bonaparte – cenni (unità 14).

 

 II.2.1 Istituzioni, EdUCAZIONE Civica

Ripasso: Storia ed Educazione alla convivenza civile (dualismo diritto/dovere; norma). Storia ed educazione alla cittadinanza. Cenni su: che cos’è uno Stato, classificazione di Stati, leggi e Costituzioni, la Costituzione italiana. Tipi di governo: Anarchia, Monarchia, Dittatura (riferimento a Nazismo, Fascismo e Comunismo), Repubblica.

Nello specifico:

-                      Divione dei poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario.

-                       L’Unione Europea e la Costituzione Europea: Ceca, Cee, UE, gli Stati.

-                      L’economia e il lavoro: ciclo economico, impresa, settori produttivi, forme di lavoro, flessibilità, mobilità e disoccupazione nel mondo del lavoro.

-                      La Globalizzazione e l’economia: industria e post-industria, multinazionale.

Riflessioni su anticipazioni sul programma di Terza:

-                      Prima Guerra Mondiale.

-                      Campi di sterminio.

-                      Il femminismo e gli anni Sessanta.

-                      Il Comunismo e il post Comunismo (Lenin e Stalin). L’Europa dopo la caduta del muro di Berlino.

-                       

II.3 GEOGRAFIA

Geografia: Corazzi Maria, Pizzetti Luisella, Geolab, Mondadori.

Ripasso (Cfr. Corazzi Maria, Pizzetti Luisella, Geolab 1, Mondadori, carte disegnate e dispense sul quadernone):

-                      Che cos’è la Geografia. Varietà della Geografia, strutture territoriali e contenuti della disciplina. Elementi naturali e artificiali. Gli strumenti per la Geografia: map-making (costruzione dello spazio), map-reading (lettura dello spazio), mental-map (come lo spazio viene assimilato e trasmesso dall’insegnante e i filtri culturali dello studente)

-                      Bibliografia geografica esistente (testi, articoli, riviste, enciclopedie, atlanti…); indagini dirette sul terreno, visite d’istruzione; aerofotogrammetria, foto aeree alla scala locale e regionale; telerilevamenti dal satellite alla scala globale o continentale; attività amministrative (documenti ufficiali di enti pubblici e privati); cartografia topografica (per studi a scala locale); cartografia tematica; archivi di gestione (banche dati, files informatici, enciclopedie in rete, Internet); censimento (dati statistici, tabelle); catasto (lavoro sul contesto sociale dello studente ossia intorno a sé).

-                      Osservazione dello spazio: analisi della fotografia: f. storica, frontale, panoramica, aerea.

-                      Localizzazione nello spazio: punti di riferimento occasionali e fissi (punti cardinali, il sole, le stelle, la bussola); coordinate geografiche (paralleli e meridiani, longitudine e latitudine).

-                      Costruzione dello spazio e analisi – Cartografia: perché una carta è una rappresentazione ridotta, simbolica e approssimata; cartografia storica; cartografia topografica; cartografia geografica; cartografia della proiezione (Peters e Mercatore); carta tematica (fisica, politica, metacarta); legenda e scala (tipi di carte: a grande scala o scala locale (pianta e mappa), topografica, corografica, geografica); planisferi e mappamondi, globi.

-                      Grafici, dati e Internet.

-                      La Geografia che cambia nel tempo e nello spazio: Determinismo e Funzionalismo. Relazioni verticali e orizzontali.

-                      Termini geografici: localizzazione, confine e regione, geografia fisica e umana, geopoetica, in-siders e out-siders, alienazione e spaesamento, relazioni verticali e orizzontali, funzioni e servizi, forze esogene ed endogene, il confine.

-                      L’Europa: posizione, forma del territorio (Storia in milioni di anni) e confine. Che cosa si intende per confine naturale e artificiale, convenzionale e legale; i confini della UE, la caduta del muro di Berlino e del Comunismo; la moneta euro; la globalizzazione (mondo vicino e lontano).

-                      Fasce climatiche: a clima sub-artico, atlantico, continentale, alpino, mediterraneo. 

-                      La Geografia della città: ecumene, anecumene, fascia subcumene, periecumene. Centro storico e città, sito, posizione, scelta del sito e della posizione; carte storiche della città, metacarta, mappa concettuale, carta tematica, immagine dal satellite; fotografia e dati statistici. Esempi: Genova, Venezia; Roma.

-                      Risorse e attività economiche; i settori dell’economia (primario, secondario, terziario).

-                      Le regioni d’Italia (verifica sommativa).

In dettaglio:

-                      Gli Stati europei e la UE.

 Tramite Cooperative Learning e relazioni:

-                      La Penisola Iberica: Spagna, Portogallo, Andorra, Gibilterra.

-                      L’area della Francia: Francia, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi.

-                      Le isole britanniche: Irlanda, Regno Unito.

-                      La regione scandinava: Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda.

-                      La regione baltica: Estonia, Lettonia, Lituania.

-                      La regione germanica: Germania.

-                      La regione alpina: Svizzera, Austria, Liechtenstein.

-                      La regione danibiana-carpatica: Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Bulgaria.

-                      La regione russa: Bielorussia, Ucraina, Moldova, Russia.

-                      La penisola balcanica: Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia Erzegovina, Macedonia, Albania.

-                      Area Mediterraneo orientale: Grecia,  Turchia, Malta.

 

III. RECUPERO e APPROFONDIMENTI DURANTE TERZO ANNO

  • Grammatica: esercizi di analisi grammaticale e approfondimenti dettagliati sul “verbo” e sulle sue funzioni. Analisi logica.
  • Storia: Rivoluzione Francese e Napoleone Bonaparte.

 

 


[1] Cfr. Federica Pegorin, Relazione del Consiglio di classe relativa alla classe I C, a.s. 2007-2008.

 

[2] Cfr. Federica Pegorin, Relazione del Consiglio di classe relativa alla classe I C, a.s. 2007-2008.

[3] Pur non essendo più materia curriculare, è possibile fare attività di lettura, comprensione e analisi di testi.

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