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Archivi per: Gennaio 2012

31.01.12

Permalink 19:20:11, Categorie: blog  

La neve a Genova [scuola in ospedale Gaslini di Genova]

Cari amici di Soave Kids

vi invio le foto di Genova... con la neve

Un abbraccio, Loretta


Genova - la neve
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Permalink 19:09:28, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 news: i cappellini di carnevale ... robotici [scuola in ospedale Gaslini di Genova]

Carissime/i,

vi invio alcune le foto dei cappellinini di Carnevale robotici.

Un abbraccione Loretta


Pinocchio 2.0 - cappellini
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Permalink 19:05:37, Categorie: blog  

Che tempo fa? [scuola primaria Firenze)

Da Massimo Presciutti:

Neve sui tetti di firenze

volano le influenze
me ne sto a letto
con un fumetto :-)
come quando in bianco e nero
... la tv dava calimero
me lo son scritto da solo
per aver qualcosa di nuovo

[ Via col tempo ]

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Permalink 08:15:36, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, classe terza

 

La portinaia Apollonia

 La maestra ci ha raccontato la storia di Apollonia e di Daniel.

Lui era un bambino ebreo che viveva in Germania durante la 2^ guerra mondiale.

Daniel diceva che in quel periodo i Tedeschi prendevano tutti gli Ebrei e li portavano via per farli lavorare per loro.

Soltanto pochi di noi avevano sentito parlare di queste persecuzioni: alcuni genitori avevano raccontato i fatti ai propri figli, altri bambini conoscevano la storia perchè avevano visto dei film.

Tutti questi racconti purtroppo sono accaduti realmente e sono molto tristi.

Quello che è successo agli Ebrei non è giusto perchè non hanno fatto niente di male.

 

 

I bambini e le bambine insieme a m.stra Tiziana,

classe terza di Caniga

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30.01.12

Permalink 20:11:21, Categorie: NoNews e dintorni  

30.01.1595.....


Immagine tratta da http://it.wikipedia.org/wiki/

..... la prima volta di Romeo e Giulietta.

La data della prima rappresentazione di Romeo e Giulietta di William Shakespeare è ancora avvolta nelle nebbie di Londra.
Una delle date plausibili è il 30 gennaio 1595, quando la Lord Chamberlain's Men avrebbe messo in scena le vicende degli amanti di Verona.

Come andò la prima volta di Romeo e Giulietta non lo sappiamo. Quel che è certo, comunque, è che l'amore tra un ragazzo e una ragazza, da quel giorno, che fosse o no il 30 gennaio 1595, non sarà più lo stesso (

Gli adolescenti che nel 1595 hanno assistito alla prima volta di Romeo e Giulietta sono diventati complici di un'illusione che depisterà milioni di coetanei nei secoli a venire, un'illusione che nutrirà letteratura, musica e cinema.

L'illusione, a partire da quel momento, che ci sia una stretta contiguità tra la morte e l'amore. Che l'intensità del sentimento è tanto più reale quanto più disciplinata dal sacrificio.

Un'idea seduttiva, semplice e nondimeno terribile. (Claudia Durastanti in "La Lettura" del 29/01/2012).

Comunque la pensiate su Romeo e Giulietta, Shakespeare e La Lettura, potete lasciare un commento.
In ogni caso un veronese raglio dal prof;-)
 

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Permalink 18:24:40, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 - l'open day e la e-skills week [Ist. comp. Latina]

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Permalink 16:45:39, Categorie: blog  

Dono di Carlo Ridolfi

Giorgio Gaber-Non insegnate ai bambini

Non insegnate ai bambini 

non insegnate la vostra morale 

è così stanca e malata 

potrebbe far male 
forse una grave imprudenza 
è lasciarli in balia di una falsa coscienza. 

Non elogiate il pensiero 
che è sempre più raro 
non indicate per loro 
una via conosciuta 
ma se proprio volete 
insegnate soltanto la magia della vita. 

Giro giro tondo cambia il mondo. 

Non insegnate ai bambini 
non divulgate illusioni sociali 
non gli riempite il futuro 
di vecchi ideali 
l'unica cosa sicura è tenerli lontano 
dalla nostra cultura. 

Non esaltate il talento 
che è sempre più spento 
non li avviate al bel canto, al teatro 
alla danza 
ma se proprio volete 
raccontategli il sogno di 
un'antica speranza. 

Non insegnate ai bambini 
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente 
stategli sempre vicini 
date fiducia all'amore il resto è niente. 

Giro giro tondo cambia il mondo. 
Giro giro tondo cambia il mondo.

http://www.youtube.com/watch?v=2GPFKDPbB34

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Permalink 10:48:52, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Ilaria

 

 

Io penso che sia una follia quello che è successo agli Ebrei.

Io sapevo queste cose, ma non della Giornata della Memoria.

Mi dispiace molto per quello che è accaduto.

Ho visto un film intitolato Il bambino con il pigiama a righe e mi sono commossa.

Non farei mai quelle cose perchè sono veramente brutte, perchè anche chi ha un colore della pelle diverso dal mio è come me.

 

Ilaria, insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 10:31:15, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Michela

 

 

Io della Giornata della Memoria non avevo mai sentito parlare, però ho visto due film: Il bambino con il pigiama a righe e Anna Frank.

All'inizio, mentre guardavo questi film,  non pensavo che la vita di questi bambini fosse così triste, ma quando ho visto che li portavano nelle camere a gas mi sono messa a piangere.

Secondo me queste cose non dovrebbero mai succedere e a me è dispiaciuto sapere di tutti quei milioni di persone che sono state portate nei campi di concentramento e hanno perso la vita.

 

Michela, insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 10:25:31, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria,Silvia

 

 

A me la storia di Apollonia ha fatto capire che non dobbiamo giudicare le persone dalle apparenze.

Io ho visto due film che parlavano delle persecuzioni degli Ebrei: Il bambino con il pigiama a righe e un altro film di cui non ricordo il titolo.

Io ho sentito parlare del razzismo e delle persecuzioni e penso che sia una follia quello che è successo agli Ebrei.

 

Silvia, insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 10:17:51, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, ...

 

 

Il 27 gennaio noi ricordiamo le persone che sono morte nei cinque anni in cui Hitler sterminò gran parte della razza ebraica.

Per me e per tutti è un bene che Hitler sia morto perchè se no avrebbe ucciso molti altri.

Molti ebrei venivano portati in campi di concentramento dai soldati tedeschi e venivano uccisi nelle camere a gas.

 

classe quarta di Caniga

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Permalink 10:10:36, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Marta

 

 

Io non avevo mai sentito parlare dello sterminio che ha ordinato Hitler e non sapevo che esistesse una giornata per ricordare le vittime.

Non sapevo che i nazisti portassero gli Ebrei nei campi di concentramento dove li facevano lavorare fino allo sfinimento, oppure che li uccidessero nelle camere a gas.

Non sapevo neppure che delle persone hanno sacrificato la loro vita per salvare alcuni Ebrei.

Io credo che ciò che ha fatto Hitler sia un atto crudele che non si dovrebbe mai ripetere.

 

Marta, insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 10:04:23, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Sabrina

 

 

Io non avevo mai sentito parlare della Giornata della Memoria, ma soltanto della guerra.

A scuola, quando la maestra e i compagni hanno raccontato del genocidio mi è dispiaciuto per tutte quelle persone che sono state perseguitate e uccise ingiustamente dai nazisti.

 

Sabrina, insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 09:30:13, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 - l'open day e la e-skills week [Ist. comp. Latina]

In occasione dell'open day sono state lette da bambine/i della scuola primaria le storie che i grandi hanno inventato e scritto per i piccoli della scuola dell'infanzia. Tra queste ecco Pinocchio nello spazio di Oumezzine Mnafek, madre di Noureddine Abichou. Ha introdotto l'esperienza la mamma di Emiliano, rappresentante di classe, sottolineando l'importanza della cooperazione scuola-famiglia

[ il video http://youtu.be/lxvWhozAlfw ]

C’era una volta un piccolo bimbo di nome Pinocchio che viveva con la sua famiglia: il falegname Geppetto e la fatina. Un giorno Pinocchio guardò il cielo e chiese alla fatina: “Vorrei sapere cosa c’è sopra di noi e dove viviamo”. La fatina: “Noi viviamo nel suolo, detto Terra. È come un grande pallone con terra, mari, oceani, montagne, case e pure gli esseri viventi. C’è anche l’atmosfera ricca di ossigeno”. Pinocchio curioso domandò ancora: “Voglio sapere cosa c’è intorno alla Terra”. La fatina: “Ti andrebbe di venire con me per scoprire cosa c’è?”. Pinocchio: “Sì, volentieri… sì, sì... andiamo!”. La fatina: “Allora mettiti la tuta dello spazio”. La fatina prese per mano Pinocchio e volò via con lui. Tenendolo per mano, arrivarono in alto, nel cielo. Pinocchio non smise di domandare: “Che cosa è quella cosa arancione, enorme, luminosa?”. La fatina gli rispose: “È il Sole, la stella più vicina alla Terra. Guarda che sulla sua superficie la temperatura è altissima e all’interno è ancora più alta. Non ti avvicinare troppo…”. Pinocchio: “Ma perché il Sole sta fermo, mentre dei palloni girano senza sosta attorno ad esso?”. La fatina: “Quelli sono i pianeti, non brillano di luce propria, hanno bisogno di luce e calore dal Sole. Tutto questo ha un nome: si tratta del sistema solare”. Pinocchio, felice di scoprire cose nuove disse: “Che bello!!!”. La fatina proseguì: “Questi pianeti sono in ordine di distanza dal sole: 1 Mercurio, 2 Venere, 3 Terra, 4 Marte, 5 Giove, 6 Saturno, 7 Urano, 8 Nettuno, 9 Plutone”. Pinocchio: “Mia adorata fatina, sai dirmi che cosa è quella piccola pallina vicina alla nostra Terra, che ha un bel bianco chiaro di colore?”. La fatina rispose con pazienza: “Quella, caro Pinocchio, è la Luna. È l’unico satellite della nostra Terra. Così funziona: alcuni pianeti hanno tanti satelliti ed alcuni non ne hanno neanche uno. I satelliti sono ancora più piccoli dei pianeti”. Pinocchio domandò ancora: “Cosa vuol dire Luna?”. La fatina: “La Luna è un corpo opaco, che risplende per luce riflessa dal Sole. La Luna si sposta con rapidità nel cielo, gira attorno alla Terra e ci fa compagnia. È priva di atmosfera e questo vuol dire che nessuno vive sulla Luna perché non può respirare come facciamo noi che viviamo sulla Terra”. Pinocchio: “Perché la Terra gira attorno al Sole?”. La fatina: “La Terra ruota su se stessa; ciò è detto moto di rotazione e dura 24 ore, mentre il moto di rivoluzione della Terra, che gira attorno al Sole, dura 365 giorni, cioè un anno intero”. Pinocchio felice disse: “Questa visita per me è la più interessante che abbia mai fatto, spero un giorno di vivere qui; studiando bene arriverò a scoprire tante cose insieme ai miei amici, i bambini e le bambine del mondo: io da grande voglio fare l’astronauta!”. La fatina sorrise e disse: “Sono contenta per te; io credo che tutti i bambini che non dicono bugie e che si comportano bene ce la faranno: devono studiare per andare sempre più lontano, nello spazio così da allargare i loro interessi con l’aiuto della volontà di Dio e massimo impegno e il sostegno dei genitori e delle maestre”.

Il video 

Le foto ricordo


Slideshow: Pinocchio 2.0 - open day
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Permalink 09:14:54, Categorie: blog  

La redazione SAN CARLO per Soave Kids

Carissime/i, ecco la foto della redazione del giornale della pediatria del SAN CARLO

Da sx: Veronica (17 anni), Gabriella (11 anni) e Daniele (11 anni) che salutano tutto "il mondo " di Soave!!

A presto, Alessandra

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Permalink 09:13:34, Categorie: blog  

Uffolo per Soave Kids

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29.01.12

Permalink 21:14:31, Categorie: blog  

Scuola Dell'Infanzia Mazzini sez. C Bari

LA SPREMUTA

Oggi la maestra Simona ha portato a scuola le arance del giardino,

Maria Sole: mentre spremevo l'arancia credevo che quello era il giorno più bello della mia vita.

chi distribuisce le arance?




avete avuto tutti l'arancia?


SIIIIII..........




proviamo a spremere le arance......





io provo a tagliare l'arancia,





Vincenzo: mi è piaciuto il profumo....



Francesco Carlo: l'aranciata era un pò amara,



Arianna: mi è piaciuto mentre spremevo,





Francesco: oggi abbiamo fatto la spremuta e mi è piaciuta,







buona l'arancia!!!

Luna: mi è piaciuta di più mentre la bevevo,



Adesso facciamo un bel brindisi!



cin cin...







adesso proviamo a dipingere le arance con la digitopittura

Gaia: il mio sogno è dipingere qualcosa




il canto dell'arancia è molto divertente....


Io sono l'arancia sono tonda e ho la pancia......





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Permalink 17:00:02, Categorie: blog  

La marmellata di melograno [scuola in ospedale Niguarda di Milano]

Cara Linda e amici di Soave Kids,

invio la ricetta della marmellata di melograno che abbiamo sperimentato a scuola e alcune foto che la documentano. Scrivetemi l'indirizzo della scuola, così posso spedirla per l'assaggio.

Eugenia


Soave Kids - la marmellata
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Permalink 13:37:28, Categorie: Compiti  

IMPARIAMO A DIGITARE CORRETTAMENTE

Tutore Dattilo è un programma, nato per i bambini ma utilissimo anche per gli adulti, che insegna ad utilizzare la tastiera del computer in modo corretto, ossia con l'uso di dieci dita "alla cieca" e non con i classici due ditini.

Il colore associato al dito da usare per ogni tasto da premere con la mano destra e sinistra vi aiuterà nel diventare veloci a scrivere!
Consiglio di salvare e stampare ( a colori!) l'immagine, di scaricare e installare anche il programma che vi permetterà di esercitarvi :-)

Buon divertimento! Maestra Ale

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Permalink 09:57:45, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Mattia D.R.

 

 

Io non sapevo di questa giornata, ma sapevo dello sterminio degli Ebrei, grazie a babbo che me ne ha parlato.

Ho guardato anche La Storia siamo noi che ha trasmesso le immagini per commemorare questa catastrofe, avvenuta nella seconda guerra mondiale.

Ho pianto molto.

 

Mattia, insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 09:49:44, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Giulia

 

 

Io ho visto un film intitolato Il bambino con il pigiama a righe ma non sapevo che esistesse la Giornata della Memoria.

Quando i tre compagni lo hanno spiegato agli altri mi sono ricordata del film e di quando si mettevano i bambini nelle camere a gas e nei forni crematori che li trasformavano in cenere.

Tutte queste cose non sono molto carine e fanno davvero piangere.

Mi è dispiaciuto sapere di tutti gli Ebrei che sono morti durante la Seconda guerra mondiale.

 

Giulia, insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 09:40:52, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Simone C.

 

 

Io sapevo già che cosa fosse il razzismo e anche della Giornata della Memoria ma non so che lavoro facessero fare agli Ebrei nei campi di concentramento.

So cosa rappresenta la svastica e che facevano soffrire gli Ebrei marchiando loro un numero sul polso.

Hitler doveva essere pazzo.

Come ha fatto la gente a non sentire l'odore dei forni crematori.

 

Simone C., insiema a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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28.01.12

Permalink 20:15:12, Categorie: Rob&ide  

Robottino "clown", meccanizzato, di Mohand, dal Day Hospital di Ped.IV del "Gaslini" di Genova.

    

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Permalink 09:33:00, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Barbara

 

 

Io della Giornata della Memoria non sapevo niente, però sapevo di come i nazisti trattavano la razza ebraica anche da documentari e da film come Anna Frank e Il bambino con il pigiama a righe.

Mi dà fastidio sapere che moltissime persone sono morte nei campi di concentramento trattate male, senza niente.

Tutto questo succede perchè la gente non rispetta.

Spero che una tragedia come questa non succeda più.

 

Barbara, insiema a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 09:23:10, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Andrea

 

 

Io non avevo mai sentito parlare della Giornata della Memoria ma ho visto tanti film sulla Seconda guerra mondiale, e mi hanno sempre rattristato tanto.

Sono dispiaciuto per quelli che sono morti nelle camere a gas e nei campi di concentramento e quando il prossimo anno ci sarà ancora la Giornata della Memoria la commemorerò anch'io.

 

Andrea, insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 09:15:50, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Simone A..

 

 

Io non avevo mai sentito parlare della Giornata della Memoria e penso che questa sia una buona idea per ricordare le sofferenze e la morte di tutte quelle persone.

Sentendo la storia della portinaia Apollonia ho capito che non si giudica una persona da come si veste o dal suo aspetto, come ha fatto Daniele con Apollonia. Si dovrebbe cercare di conoscere le persone e di rispettarle.

 

Simone A., insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 09:07:43, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Gabriele M.

 

 

Io avevo già sentito parlare di questa giornata, infatti ho anche visto un documentario intitolato La Storia siamo noi anche se non sono riuscito a vederlo tutto perchè mi faceva impressione vedere i campi di concentramento e gli Ebrei ridotti pelle e ossa e vedere le camere a gas dove facevano morire le persone.

Io durante la notte ho provato pena per loro e anche per tutti quei bambini che sono sopravvissuti ma hanno perso l'intera famiglia.

Sono rimasto ferito.

 

Gabriele M. insieme a m.stra Tiziana

classe quarta di Caniga

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27.01.12

Permalink 16:42:02, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 e la giornata della memoria [scuola infanzia Latina]

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Permalink 16:40:19, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 news: LA MELODIA DELLA MEMORIA

Carissime/i,
vi invitiamo a guardare il meraviglioso e commovente cortometraggio realizzato dagli studenti di Clara Baez, ISTITUTO TECNICO STATALE PER IL SETTORE ECONOMICO RAFFAELE PIRIA -CLASSE IV B- 
www.itcpiria.it il quale e' stato presentato al concorso "Italia-Svizzera 2012: la storia dal 1861 al 2011" Tematica prescelta: Le relazioni Storiche, Scambi in tempi difficili ed ha vinto il premio.

http://www.youtube.com/watch?v=qOW2j6gMME0

 

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Permalink 16:34:38, Categorie: blog  

Nuovi ringraziamenti dal Niguarda alla scuola di Latina per i doni ricevuti

Carissimi amici dell’Istituto Comprensivo Don Milani Latina, sono Alessandro, ho 12 anni e mi trovo momentaneamente “ospite” del reparto di pediatria dell’ospedale di Niguarda di Milano. E’ con immenso piacere che vi scrivo a nome di tutti i bambini del reparto, per ringraziarvi del pensiero che avete avuto in occasione del natale. Siamo molto felici di aver potuto apprezzare le lettere, le poesie, gli auguri e i disegni che con molto affetto ci avete mandato. Vi ringrazio inoltre di averci regalato dei sorrisi e felicità, con i vostri disegni buffi e le vostre barzellette. E’ stato una grande gioia potervi conoscere, sia pure attraverso le vostre lettere e i vostri disegni, con l’occasione vi auguro un felice anno scolastico.

Un autobusabbraccio

Alessandro x i bambini del Niguarda

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Permalink 16:00:06, Categorie: Rob&ide  

Gam Gam - E. Morricone - Les Chevatim

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Permalink 08:59:47, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Federico

 

 

Io sapevo già della persecuzione degli Ebrei e avevo anche visto un film che parlava di questo: Il bambino con il pigiama a righe .

Quando ho sentito invece la storia della Portinaia Apollonia mi sono sentito ancora più triste, perchè mi ha fatto ricordare i miei bisnonni che, durante la seconda guerra mondiale, erano andati a nascondersi in una grotta durante un bombardamento e le bombe erano andate a finire proprio lì.

Ma la cosa che mi dà più dispiacere è sapere tutto quello che hanno fatto agli Ebrei.

 

Federico, insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 08:52:57, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Gabriele D.S.

 

 

Io non sapevo del giorno della Memoria .

Secondo me non è giusto che milioni di persone siano state uccise solo perchè sono di una razza diversa.

Ho visto un film che si intitola Il bambino con il pigiama a righe che parla di questa tragedia e stavo per mettermi a piangere.

 

Gabriele D. S. insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 08:45:34, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Francesco

 

 

Io non avevo mai sentito parlare prima della Giornata della Memoria e ascoltando i compagni mi veniva da piangere pensando a tutte quelle cattiverie che Hitler ha fatto sopportare alla popolazione ebraica.

Per me Hitler, per tutto quello che ha commesso, sarebbe dovuto essere messo in prigione per il resto della sua vita per soffrire come la maggior parte del popolo ebreo.

 

Francesco insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 08:03:00, Categorie: La Giornata della Memoria  

La giornata della memoria, Alessandro C.

 

 

Io sulla giornata della Memoria non sapevo niente, anche se sapevo di tutte le uccisioni provocate da Hitler.

Noi nella giornata della Memoria ricordiamo non solo le vittime del genocidio ma anche chi ha salvato molti di loro sacrificandosi. Il razzismo dovrebbe essere bandito dal mondo.

Io ho visto il film Il bambino con il pigiama a righe dal quale ho scoperto che durante la seconda guerra mondiale sono stati sterminati milioni di Ebrei e nessuno sapeva niente a parte i soldati tedeschi.

Questo mi ha molto impressionato perché nessuno sapeva niente.

 

 

Alessandro C. insieme a m.stra Tiziana,

classe quarta di Caniga

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Permalink 07:24:42, Categorie: La Giornata della Memoria  

La portinaia Apollonia

 

Un bambino di nome Daniel prendeva in giro insieme ai suoi amici la portinaia del suo palazzo, di nome Apollonia. In realtà, lui aveva paura di lei: credeva che fosse una strega.

La mamma sgridava Daniel per questo e diceva che Apollonia era buona come il pane. Daniel rispondeva che il pane non era buono perchè in mezzo il fornaio metteva chiodi o pezzi di spago per farlo pesare di più.

Per la città giravano i soldati tedeschi che erano cattivi e molto temuti.

La mamma di Daniel lavorava di nascosto perchè agli ebrei era proibito farlo e Daniel doveva occuparsi di fare la fila per comprare da mangiare.

Quando Daniel rientrava dal panificio non entrava direttamente nel palazzo ma chiamava sua madre perchè gli andasse incontro: voleva evitare di incrociare Apollonia.

Un giorno però la mamma non gli andò incontro; qualcuno lo prese alle spalle e lo portò alla carbonaia. Lì Daniele ritrovò sua madre che gli spiegò piangendo che arrivavano i soldati tedeschi per portarli via e Apollonia li aveva salvati nascondendoli.

 

rielaborazione collettiva del libro La portinaia Apollonia - di Lia Levi - disegni di Emanuela Orciari - ed. Orecchio acerbo.

 

LA GIORNATA DELLA MEMORIA

 

Dopo aver ascoltato la storia della Portinaia Apollonia, della scrittrice Lia Levi, che ci ha letto la maestra, abbiamo parlato insieme della Giornata della Memoria. Soltanto tre di noi sapevano cosa fosse e lo hanno spiegato agli altri.

In questa giornata 27 gennaio viene ricordata la follia della guerra e lo sterminio della razza ebraica da parte dei nazisti.

 

I bambini e le bambine insieme a maestra Tiziana,

 classe quarta di Caniga

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26.01.12

Permalink 20:34:34, Categorie: NoNews e dintorni  

27 gennaio La Giornata della Memoria

 

Emmi G. di soli 16 anni fu una delle 70.000 vittime del programma "T4", il programma di eutanasia nazista. Giudicata "schizofrenica" venne sterilizzata. Successivamente fu inviata a Meseritz-Obrawalde dove venne uccisa il 7 dicembre 1942 con una overdose di tranquillanti. (http://www.olokaustos.org/index.htm)

"Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario" (Primo Levi)

 

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Permalink 18:52:27, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0: post da facebook

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Permalink 17:02:17, Categorie: Le ricorrenze  

PER NON DIMENTICARE.....

 

 

 

Il 27 gennaio 2012, nel sessantasettesimo anniversario dall’apertura dei cancelli di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa ,si celebra  il Giorno della Memoria. Una data che viene ricordata contemporaneamente in molti Paesi europei e che, in questi anni, è diventata importante e molto sentita dalla popolazione e dalle istituzioni.

Il Giorno della Memoria è stato istituito con una Legge dello Stato.” Se capire è impossibile, conoscere è necessario”, ha scritto Primo Levi, lo scrittore torinese che con le sue alte testimonianze ha contribuito a descrivere e decifrare la barbarie dei campi di sterminio fondamentale testimone e divulgatore dell’odissea e della tragedia degli ebrei italiani I suoi libri sono un patrimonio di tutto il mondo e uno degli strumenti di conoscenza di maggior valore. L’orrore, per quanto avvenuto durante la seconda guerra mondiale, fu alla base della fondazione di una  Europa  incentrata sui valori del rispetto dei diritti umani e della dignità di ogni persona. E proprio partendo dalla cesura storica che la Shoah rappresenta, fu promulgata nel 1948 dalle Nazioni Unite la “dichiarazione universale dei diritti dell’uomo”, il cui primo articolo, “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali, in dignità e diritti”, ne è il significativo fondamento.

"Shoah" è un termine ebraico che significa "annientamento", "sterminio". e
 si riferisce ad una delle più vergognose vicende della storia umana, quando i regimi dittatoriali nazi-fascisti, poco più di sessant'anni fa, stabilirono, attraverso leggi razziali
, di far arrestare tutti gli Ebrei e di rinchiuderli nei campi di lavoro forzato e di sterminio, per eliminare del tutto la loro "razza", ritenuta inferiore.

Oggi a noi può sembrare impossibile e incredibile che possano essere successi quei fatti e che donne, uomini e bambini di un intero popolo siano stati perseguitati, torturati e uccisi nei campi di concentramento e nelle camere a gas: ma è tutto tragicamente vero.

"Se questo è un uomo"

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango,
che non conosce pace,
che lotta per un pezzo di pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome,
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore.                                                                                                                                             

 

Primo Levi 

 

 

 

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25.01.12

Permalink 08:55:14, Categorie: blog  

Cose per bambini

Cose per bambini 
di Antonella Ruggiero 

Quante cose ho trovato tutte colorate
Quante cose per giocare e ci giocherò
Cose grandi, piccoline, un po' lontane, un po' vicine
Cose qua cose là e ci giocherò
Cose nuove, cose rotte, cose dritte e cose storte
Cose giù, cose su e ci giocherò

Quante cose ho trovato tutte colorate
Quante cose per giocare e ci giocherò
Cose a palla, cose a bolla, cose unite con la colla
Cose a spingi, tira e molla e ci giocherò
Cose matte, cose tante, cose sparse sotto il ponte
Sotto il ponte c'è un bambino e ci giocherò

Quante cose ho trovato tutte colorate
Quante cose per giocare e ci giocherò
Cose a pif, cose a puf, c'è anche un treno che fa ciuf
Cose a miao, cose a ciao e ci giocherò
Cose magre, cose grasse, cose alte, cose basse
Cose mie, cose tue e ci giocherò

Quante cose ho trovato tutte colorate
Quante cose per giocare e ci giocherò
Cose matte da legare con la corda del salame
Cose buone da mangiare e ci giocherò
Cose dopo, cose adesso, cosa arrosto, cose lesse
Cose tutte pasticciate e ci giocherò

Quante cose ho trovato tutte colorate
Quante cose per giocare e ci giocherò 

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24.01.12

Permalink 18:00:58, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0: segnalazioni

Myebook - Intercultural dialogue through fairy tales,drama and art

Il dialogo interculturale attraverso le fiabe, teatro e arte - fiaba

Autore: belgins

Inserito il: 3 Giugno 2011

Ultimo aggiornamento: 8 novembre 2011

Categoria: Arte e Letteratura

Numero di pagine: 44

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Myebook - Intercultural dialogue through fairy tales,drama and art - click here to open my ebook

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22.01.12

Permalink 17:54:39, Categorie: blog  

Dono di Massimo Presciutti [scuola primaria Firenze]

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Permalink 17:35:56, Categorie: rete-scuole  

Segnali di fumo n. 4

E' in rete "Segnali di fumo" n. 4 per l'a.s. 2011/12 all'indirizzo http://segnalidifumo.3circolosanremo.com/.
In questo numero:
Notizie e posta
Le classi terza, quarta e quinta di Bussana in visita alla Chiesetta dell’Arma.
I segreti della cucina
Cucina cinese direttamente da Pechino grazie ad un inviato veramente speciale dalla classe quarta di San Lorenzo.
Arte e creatività
Biglietti natalizi dalla classe quarta di Ceriana.
Ambiente e natura
Filastrocche e canzoni dai bambini della Scuola dell’Infanzia di Poggio.
Altre culture
Le salse romane dai bambini della classe quinta della Scaini.
Attualità

Tutto sulla sicurezza dalla classe quarta di Verezzo.
Europa
“It’s winter” dalla classe seconda di Poggio.
Scienze
I tre stati della materia dalla classe terza di Bussana.
Storia e tradizioni
“…e tu da dove vieni?” dalla classe terza di Poggio.
Libri
L’Odissea raccontata dalla classe quinta della Montessori.
Lettori in erba
Tutto sulle piante aromatiche dal Gruppo Giallo di Villa Meglia.
Di tutto un po’
Pensieri d’inverno dal gruppo di cinque anni della Scuola dell’Infanzia di Ceriana.
 
Si ringraziano tutti i plessi per il materiale concesso.
Per la redazione Simonetta Adolfo sadolfo@aliceposta.it
 

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21.01.12

Permalink 20:47:44, Categorie: Curiosita' matematiche (e non solo)  

Un approccio (matematico) al gossip

 

E' sorprendente come si diffondono le notizie fra la popolazione di una città! Spesso non passano nemmeno due ore da quando è successo un fatto, visto da alcune persone, che già la notizia ha girato per tutta la città (e non solo...); tutti la conoscono, tutti ne hanno sentito parlare.

Questa velocità sembra sorprendente, assolutamente meravigliosa.

E' quanto afferma Perelman nel suo libro "Matematica ricreativa" (lui però scrive di notizie, non di gossip...)

E' sufficiente però fare due calcoli per scoprire che non ci sono miracoli; tutto si spiega con certe proprietà dei numeri

Ecco una storia.

Un uomo che arrivava da una città della penisola arrivò in una città di 50.000 abitanti alle otto di mattina e venne ospitato da parenti. Chiacchierando chiacchierando, l'uomo raccontò un pettegolezzo solo a tre parenti; diciamo che per questo passò un quarto d'ora.

Così, alle otto e un quarto della mattina, in città conoscevano la notizia solo quattro persone: l'uomo appena arrivato e tre abitanti del luogo.

Saputa la notizia, ciascuno di questi tre si affrettò a comunicarla ad altre tre persone, impiegando anch'essi un quarto d'ora.

Quindi, mezz'ora dopo l'arrivo della notizia, in città la conoscevano

4+(3x3)= 13 persone

Ciascuna di queste persone la 'girò' nel successivo quarto d'ora ad altri tre cittadini, e alle 8 e 45 della mattina la notizia era conosciuta da

13+(3x3x3)= 40 cittadini

Se la voce continuasse a diffondersi in questo modo per la città, cioè se ciascuno che sente la notizia la riferisse ad altri tre nel successivo quarto d'ora, le persone ne verrebbero a conoscenza in questo modo:

Un'ora e mezzo dopo che la notizia è giunta in città, la conoscono circa 1.100 persone in tutto.

Questo numero di persone sembra poco per una città di 50.000 abitanti e viene da pensare che ci vorrà molto tempo prima che il pettegolezzino sia noto a tutti gli abitanti.

Non è così! Con i successivi calcoli - che vi risparmio, ma che chi è curioso può fare - si scopre che prima delle dieci e mezzo della mattina tutti i cittadini conoscono la notizia che alle otto della mattina sapeva solo una persona.

Potenza della comunicazione!

Questa cosa qui è nota anche da noi.

Su lorinzu curre chei su entu (il pettegolezzo corre veloce come il vento)

Vere notizie per voi e perdonate lo scherzo.

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20.01.12

Permalink 21:37:52, Categorie: Teacher's Help  

UDO e il latino....

Immagine tratta da http://www.burcardo.org/mostre/petrolini/nerone.html

Nerone è un film del 1930, diretto da Alessandro Blasetti, scritto e interpretato darolini.

parodia della Roma imperiale e del famigerato imperatore romano si è voluta leggere una satira antidittatoriale e antimussoliniana. Secondo Gianfranco Gori questo è improbabile, vista la lealtà verso il regime fascista sia di Petrolini che di Blasetti; Gori ritiene che gli elementi satirici siano involontari e comunque leggibili solo a posteriori.

E a posteriori possiamo accostare la parodia petroliniana della Roma imperiale e di Nerone al nostro UDO latino.

Infatti, come la maschera di Nerone è volgare, eccessiva, esteticamente brutta, così il nostro UDO è eccessivo, sconveniente e didatticamente trasgressivo.

Ma se amate la trasgressione allora non potete fare a meno di scaricarvi questo UDO che è il capostipite di una famiglia di UDO vissuta al tempo dei romani.

Perciò, se volete fare un tuffo nel passato fate clik su "la pronuncia latina" salvat il file .zip, estraete  tutti  i  filesin una cartella di destinazione, aprite la relativa cartella epoi doppio clik su "index".

Comunque la pensiate su Nerone, Petrolini, la satira, il latino, i LO, gli UDO potete lasciare un commento.

In ogni caso un felice raglio dal prof;-)

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Permalink 11:36:36, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 e la storia di Doccino

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Permalink 10:17:08, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 e l'audio-racconto

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18.01.12

Permalink 20:58:00, Categorie: Lezioni di Economia Aziendale  

Chi guadagna con la crociera?


Immagine tratta da http://daily.wired.it/news/

L’analisi degli impatti economici svolta a livello europeo segnala un dato non del tutto evidente all’opinione pubblica, e cioè che il vero e proprio effetto turistico delle crociere è piuttosto limitato: fatto 100 il totale dell’impatto della spesa del comparto crocieristico (diretto, indiretto, indotto), solo il 3,8 per cento beneficia l’ospitalità in senso stretto, il 6,2 per cento il commercio, il 13,4 per cento il sistema dei trasporti compresi i cruise operators, mentre il 37 per cento va al settore manifatturiero, con la cantieristica in prima fila. E i dati occupazionali sono dello stesso segno, enfatizzati anche dalle retribuzioni unitarie, che sono le più basse di tutta la filiera.

Sulle condizioni, non solo economiche, di lavoro a bordo delle navi da crociera si parla poco: ci sono studi lontani nello spazio e nel tempo, condotti soprattutto in Nord America. Ma è sotto gli occhi di tutti, a partire dalle immagini che scorrono in questi giorni, che i lavoratori a bordo sono in larghissima maggioranza stranieri (filippini, indonesiani, indiani, peruviani, e così via), reclutati in madre patria con contratti di lavoro che sfuggono alle normative europee. E questo rientra perfettamente nelle logiche di massimizzazione del business dei cruise operators, anche se poi magari, come puntualmente accaduto, persino la difficoltà comunicativa enfatizza ogni problema in caso di emergenze.

Nel Mediterraneo, l’Italia si colloca senza dubbio in una posizione di preminenza. In vetta ai porti italiani sta Civitavecchia con oltre 2 milioni di passeggeri, seguono Venezia, Napoli e Savona. Ma la graduatoria subisce delle variazioni a seconda della connotazione che assume ciascuno scalo: Home Port, ovvero punto di partenza o arrivo della crociera [quelli il cui territorio guadagna di più], oppure Port of Call, tappa intermedia del viaggio.

Ma anche prima della tragedia del Giglio erano ormai diverse le voci che richiamavano a un maggiore realismo, a partire proprio dai numeri rilevati dall’Osservatorio Ebnt e del rapporto pubblicato a luglio 2011 dall’European Cruise Council: la crescita sembrava aver smorzato il proprio impeto, soprattutto in termini di valore economico: le spese dirette dell’industria crocieristica in Europa, peraltro ingentissime (14 miliardi di dollari) erano sostanzialmente ferme dal 2008, pur a fronte di un aumento di passeggeri ancora consistente.

Era quindi in calo la redditività, come dichiarato ormai apertamente anche da alcuni operatori, come Rccl Italia. C’era già il rischio di una fase di maturità, mentre addirittura la cantieristica navale (i cui andamenti precedono di alcuni anni quelli delle crociere) registrava cali assoluti, sia di fatturato che di occupazione. Che si sono poi concretizzati anche nella vicenda Fincantieri.

Adesso tutto questo sembra chiaro e risaputo, quasi scontato. Ma l’industria delle crociere ha sempre investito moltissimo in comunicazione, e parlarne, prima di oggi, sembrava stonato. (Fonte. S.Landi "La crociera, un modello di turismo da ripensare" www.lavoce.info)

Hihaaaahihaaaaaahihaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!

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17.01.12

Permalink 09:43:56, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 info

tutorial tratto da http://www.wikivideo.it/


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16.01.12

Permalink 19:08:09, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 ed i mattoncini condivisi [scuola infanzia Latina]

Carissime/i, che dite... vogliamo provare?

MATTONI CONDIVISI

Una bella idea per mescolare social network e uno dei giochi piu' belli mai inventati: si crea un prototipo per un kit di costruzione Lego, si propone alla community e si aspetta il giudizio. Se l'idea raccoglie 10mila sostenitori, Lego potrebbe decidere di produrla in serie e restituire l'1 per cento dei guadagni al suo creatore. URL:  http://lego.cuusoo.com/

Un abbraccio, Linda

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Permalink 15:58:47, Categorie: blog  

Ringraziamenti dall'Ospedale Pediatrico "G. Gaslini" di Genova.

Ringraziamo tutti i bambini/e, ragazzi/e

e gli insegnanti

 dell'I. C. "Don Milani" di Latina,

per i doni e per i disegni inviatici.

A presto!

Paola, Carla e Loretta

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15.01.12

Permalink 19:14:02, Categorie: blog  

Scuola Dell'Infanzia MAZZINI sez. D

BARI

Io vorrei dire a Babbo Natale che.....

Viviana: Babbo Natale esce dal camino e se ne va dalla porta,

LEO: mentre stavo a casa ho visto Babbo Natale che metteva i giocattoli sotto l'albero e lo volevo far spaventare,

Dalila: sono belli tutti i regalini,

Giulia D.: io mentre stavo dormendo ho sentito un rumore, è stato veloce

Rosa Emma: ho sentito la voce di Babbo Natale dal camino e mi ha salutato, io ero spaventata, io lo amo con tutto il cuore,

Francesca: voglio dire a Babbo Natale che gli voglio bene e mi piacciono i suoi regali, l'anno scorso mi ha dato una calza con tutti i cioccolatini,

Anna Chiara: ho incontrato Babbo Natale davanti alla scuolae mi ha salutato. Io ero contenta,

CIAO BABBO NATALE TORNA PRESTO

 

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Permalink 18:52:21, Categorie: blog  

Salutare il 2011 all'insegna della solidarietà

Gli alunni dell'Istituto Ferrucci di Larciano hanno scelto di portare il loro saluto e i loro auguri di un buon 2012 agli anziati ricoverati a Spicchio.

Può sembrare un gesto banale ma niente deve essere scontato nella crescita armonica e responsabile dei ragazzi: un semplice gesto di solidarietà può insegnare molto sul senso della vita, sul rispetto degli altri e sull'amore gratuito. Ci sono molti modi per chiudere l'anno “in bellezza” e i ragazzi della scuola media di Larciano hanno scelto questo, per dare un segnale anche ai “grandi” che nell'attenzione verso I deboli, i malati e  gli anziani si può  trovare la gioia e la speranza per un futuro migliore.

Con un piccolo banco sistemato in piazza a Larciano nel mese di dicembre durante il mercatino di Natale, hanno venduto oggettini costruiti da loro e hanno realizzato un po' di soldi per comprare panettoni e spumante da portare a Spicchio. Poi hanno messo in scena con la band della scuola un piccolo spettacolo musicale di canti e musiche natalizie e sono andati dagli anziani. Il pomeriggio è passato in loro compagnia, cantando e ascoltando le storie della loro vita e, al momento della partenza, non sono mancati pianti e abbracci con la promessa  di tornare presto a trovarli. Durante il viaggio di ritorno verso la scuola, sul pulmino messo a disposizione dal Comune,  un ragazzino ha detto a voce alta:<<Io non sapevo che esistesse quel centro per gli anziani qui vicino!>>.  Ma quanti come lui non lo sanno oppure lo hanno dimenticato? Buon 2012.

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Permalink 10:22:54, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 ed il braccio robotico [istituto comprensivo Latina]

Due alunni della classe 3^ della scuola secondaria di primo grado, hanno realizzato il braccio robotico di Pinocchio 2.0 che puo’ afferrare un oggetto e battere le mani rispondendo a comandi inviati attraverso un cellulare. Oggi i due studenti hanno presentato l’esperienza a bambine/i della nostra classe di scuola dell’infanzia. Presto saranno on line i video ed un articolo che pubblicheremo su Education 2.0.

Buona domenica, Linda

Ecco alcune foto ricordo.


Pinocchio 2.0 - braccio robotico
Video: Pinocchio 2.0 ed il braccio robotico
Regia di Andrea Panno
http://www.youtube.com/watch?v=O4H9Mslni_c&feature=youtu.be

 

 http://youtu.be/XbV8pkHe4Rg

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14.01.12

Permalink 17:06:11, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 ed il calendaRobot del Gaslini

GRAZIE. Linda

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Permalink 13:09:37, Categorie: Compiti  

Indicativo Presente di verbi regolari e irregolari

Gioco in flash sui tempi verbali dell' Indicativo Presente di verbi regolari e irregolari appartenenti alla 2a coniugazione. Il gioco richiede la scrittura delle radici suggerendo, attraverso il tasto aiuto, le regole relative alle eccezioni o irregolarità. In caso di errore, dopo ogni verbo, è possibile leggere le corrette soluzioni. http://www.bancadelleemozioni.it/flash/flash03/radice01b.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+bancadellelettere%2Fvwce+%28Banca+delle+Emozioni+%29

BUON DIVERTIMENTO!

Maestra Ale

 

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12.01.12

Permalink 19:48:57, Categorie: blog  

Il pacco di Latina ha raggiunto le scuole di Milano

Carissima Linda,

oggi abbiamo ricevuto il pacco dai bambini della scuola di Latina! Davvero grazie mille a tutti! Domani iniziero' a dare qualche dono. E che dire dei disegni: bellissimi!, grazie mille a tutti! adesso li mettiamo in mostra in saletta, ma il prossimo anno verranno disposti su cartelloni per abbellire il reparto! Appena riesco vi inviero' alcuni calendari della pediatria del San Carlo .

Per ora ancora grazie a tutti! I bambini del San Carlo di Milano

PS. Linda il questionario per Pinocchio 2.0 l'ho gia' compilato.

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Permalink 18:22:37, Categorie: blog  

Il pacco di Latina ha raggiunto le scuole di Milano

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Permalink 16:39:25, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 ed il questionario: Indagine sugli usi professionali di Facebook

Cari amici di Pinocchio 2.0
http://www.facebook.com/groups/139204519436108/

alcuni colleghi di Unifi e dell'ITD/CNR stanno svolgendo uno studio sull'uso professionale dei Social Network, con particolare attenzione all'impiego di dispositivi mobili ed alle ricadute sulla vita reale. Per questo studio, avrebbero bisogno della nostra collaborazione. Chiederei quindi a tutti gli iscritti al gruppo di dedicare qualche minuto per rispondere entro il 15 gennaio al seguente questionario: http://goo.gl/eIvmc. Naturalmente, i risultati della ricerca verranno condivisi con il gruppo.

Un ringraziamento anticipato da parte mia e dei colleghi ricercatori a quanti vorranno partecipare

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Permalink 16:37:16, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 ed il questionario UniFI + ITD-CNR [Ist. Comp. Latina]

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Permalink 10:55:02, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 ed il questionario: Indagine sugli usi professionali di Facebook

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Permalink 10:48:55, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 ed il questionario: Indagine sugli usi professionali di Facebook

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11.01.12

Permalink 23:35:24, Categorie: blog  

In questo spazio “ Inzagoblog” riservato alle famiglie, desideriamo ringraziare pubblicamente il Preside Marco Gioachino Cremonesi, la vice Preside Monica Meroni e tutto il corpo insegnante della 1a D della scuola secondaria di primo grado J.& R. Kennedy per l’impegno e la capacità nel realizzare un piano di formazione  atto ad aiutarci  ad affrontare,  in modo più sereno,  un difficile momento della nostra vita. A maggio di quest’anno, nostro figlio Alessandro, si è ammalato ( Linfoma di Hodgkin) e ha quindi dovuto sottoporsi a 6 cicli di chemioterapia oltre a  trattamenti di radioterapia e ciò l’ha ovviamente molto debilitato sia fisicamente che moralmente; oltretutto in un momento particolarmente difficile per la vita di ogni ragazzo: il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado.

Le insegnanti della scuola elementare del Villaggio Pierangela Panzera e Patrizia Tresoldi hanno presentato il “caso” di Alessandro con passione facendo capire il difficile momento e le preoccupazioni cui noi genitori eravamo sottoposti; nello stesso modo la situazione è stata compresa dalla nuova struttura scolastica che prontamente è intervenuta in nostro aiuto, affrontando e risolvendo il problema con l’attuazione della “ Scuola a Domicilio”, per la durata di 20 ore mensili, divise tra la professoressa Cristina Barzaghi, la professoressa Grazia Gambera e la professoressa Antonella Angelino alle quali vanno i nostri particolari ringraziamenti.

Si parla spesso di malasanità e di cattiva istruzione; la nostra vicenda è la dimostrazione che questo non è sempre vero, quando, alle leggi esistenti si unisce l’impegno e la passione dei singoli.

Oggi nostro figlio sta bene ed è sereno perché ha capito che nel momento in cui ha avuto bisogno  gli altri l’hanno trattato come  una “persona speciale “.Il nostro messaggio va ai genitori di quei bambini che si trovano ad affrontare momenti di difficoltà.

Non abbiate paura di chiedere “ AIUTO “, come è successo a noi , troverete molte braccia aperte che vi sosterranno.

Con gratitudine Cristina e Claudio Gandola

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Permalink 16:46:37, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 e la segnalazione di Ignazio Licciardi

Tratto da Facebook 

Un'esperienza didattica a commento di un articolo pubblicato su "Le Monde"

Una riflessione pedagogica svolta in Aula, durante il Corso di Pedagogia, con gli studenti universitari di I Anno di Scienze dell’educazione della Facoltà di Scienze della Formazione e con gli studenti di Scienze Motori dell’Università degli Studi di Palermo, su un articolo pubblicato su “Le Monde”  con il titolo “Faites ce que vous voulez!”, il ne sert à rien de savoir. Uno slogan distruttivo durante il dibattito tra uno storico e un pedagogista sulla deriva dell’idea di scuola.

- Idea, proposta da Ignazio Licciardi, ordinario di Pedagogia generale nell’Università degli Studi di Palermo, diretta e curata da Debora Governale, studentessa del corso di laurea in “Scienze dell’educazione” con la collaborazione di Emanuela Romeo, Alessia Lo Bello, Martina Gagliano, Alessandra Russo, Giulia Cancelliere, Cinzia Galati, Francesca Sansone e Sabrina Matranga-.

Breve Premessa

A conclusione delle lezioni di Pedagogia generale dell’A.A.2011/12, portai in Aula delle fotocopie di un articolo pubblicato su “Le Monde”, che riferiva di un dibattito tra uno storico e un pedagogista sulla “deriva” dell’idea di scuola. Distribuite le copie, gli studenti furono invitati a costituire dei gruppi di lavoro, perché ne scaturisse una lettura “ pedagogica” di quell’articolo intervista, riportato in lingua italiana anche sulla Rivista del Sindacato “Gilda” che, qui in Appendice, viene riproposto.Le attività ebbero inizio in Aula e continuate nei giorni successivi, attraverso incontri e utilizzo della tecnologia informatica e multimediale, tra i vari Gruppi di lavoro. In questo nostro resoconto, utilizzeremo la lettura “ pedagogica” del Gruppo di Studio, ben coordinato dalla studentessa di Scienze dell’educazione, Debora Governale, riportando non tanto le fasi di lettura-riflessione utili alla costruzione della stesura definitiva, quanto la: -“scaletta” che andò emergendo durante le fasi di studio e che, nel nostro Intervento, racchiude in maniera ordinata quel “conflitto delle idee” che, giustamente, deve prefigurarsi e verificarsi in qualsivoglia dimensione dialogica mirante alla progettualità;- e, poi, la definitiva stesura dell’impegno culturale profuso durante le attività, per un verso, programmate, e, per l’altro, via via progettate dalle stesse autrici e che fu presentato con il titolo Verso un’educazione non rigorosa ma virtuosa...Il lavoro è stato, poi, presentato in Aula, tra gli altri “elaborati” svolti da altri gruppi. Ecco, adesso, presenteremo sinteticamente le due parti dello studio-progettazione, prive, però, per economia di spazi, delle assai interessanti discussioni e proposte che sarebbero andate a costituire quella che abbiamo denominata “la scaletta”. (di Ignazio Licciardi)

La scaletta

Scaletta di Verso un’educazione non rigorosa ma virtuosa…- Citazione di apertura presa dallo stesso articolo.

- Breve riassunto del contenuto dell’articolo con particolare riferimento a Michael Gove.

- Analisi più approfondita di alcuni aspetti dell’articolo riguardanti gli insegnanti soldato e l’uso della forza in aula.

- Riflessione su Quintiliano, padre precursore della pedagogia moderna, con particolare riferimento agli aspetti di un’educazione CONTINUA e GRADUALE.

- Riflessione sulla differenza di genere con l’ausilio del saggio di Valeria Galizzi e Ignazio Licciardi.

- Visione di duplicità di fondo introdotta da Luce Irigaray per equilibrio tra uomo e donna.

- Riflessione sulla scuola come “missione educativa” .

- Riflessione su J.Dewey con relative citazioni.

- Riflessione su magistrocentrismo, relazione soggetto-oggetto con conseguente iperspecializzazione.

- Riflessione sulla totalità corpo-mente-spirito,ripresa dal saggio di Francesca Akhila Santospirito.

- Citazione E.Morin.

- Riflessione sulla visione economica della scuola, sulla perdita dell’individualità.

- Riflessione sulla soggettività e irripetibilità di ogni soggetto, senso della collaborazione.

- Perdita del senso dell’umano, rifugio nel nichilismo con l’ausilio del saggio di Ignazio Licciardi.

- Riflessione sull’educazione di tipo quantitativo e non qualitativo, necessaria collaborazione dei tre sistemi formale- non formale- informale.

- Riflessione sulla perdita del senso dell’educazione e dei suoi obiettivi.

- Riflessione finale sul “complexus” di E.Morin , con breve argomentazione con l’ausilio del saggio di Ignazio Licciardi.

- Citazione di chiusura di M.C.Bateson.

 

 La riflessione del Gruppo: Verso un’educazione non rigorosa ma virtuosa...“A violenza di mezzi, a soverchio rigore, corrispondono per reazione stupidaggine od ipocrisia”. Con questa citazione del 1858 (una massima sull’educazione) potremmo esprimere chiaramente ciò che accadrebbe all’interno dell’istituzione scolastica, se prendessimo come esempio il pensiero di Michael Gove, il quale sostiene che andrebbero reintrodotte le pene corporali, gli insegnanti-soldato maschi e che si riprendesse “un’educazione” di tipo autoritario. In molti Paesi, come ha proposto il ministro dell'Istruzione Michael Gove, si vogliono assumere ex soldati per insegnare la “disciplina”. A scuola, come in guerra. Si vogliono assumere insegnanti, che abbiano fatto parte dell'esercito, per far rigare dritto tutti quanti. Si cerca, inoltre, di assumere nelle scuole pubbliche insegnanti che siano stati membri delle forze armate per arrivare all’obiettivo di insegnare, oltre alle materie "canoniche", anche "i valori su cui si regge un esercito moderno come l'autodisciplina, il rispetto e la capacità di ascoltare". E in più con qualche concessione all'utilizzo della forza fisica per mantenere l'ordine. Perché – ci domandiamo noi tutte - questa richiesta di ritorno ad una scuola improntata ad una severità così eccessiva? Facendo un salto nel passato e prendendo in considerazione il pensiero dello stesso Quintiliano, maestro di retorica nell’antica Roma e precursore della pedagogia moderna, possiamo ben comprendere la scarsa utilità o addirittura la nocività di un approccio educativo basato sul metodo delle punizioni, in particolare di tipo fisico. Quintiliano era profondamente consapevole del valore assunto dall'educazione e dall'istruzione per la formazione di un buon Romanus civise, secondo la sua celebre affermazione “maxima debetur puero reverentia”, cioè: “è dovuto al fanciullo il massimo rispetto”. Se il ragazzo non è corretto dai rimproveri, non lo sarà certamente per un’avvilente pratica delle percosse, che ne inaspriranno solo cattiveria. Principio fondamentale della pedagogia di Quintiliano è l’educazione intesa come un processo continuo e graduale. Continuo: perché il processo educativo nell'uomo parte dalla “culla”, cioè sin dalla tenera età e lo accompagna non solo fino al compimento degli studi ma fino alla sua maturità, ed anche alla vecchiaia, per non dire fino agli ultimi giorni della sua vita; graduale: perché l’educazione deve procedere, adeguando le difficoltà alle successive fasi di sviluppo del discente. Per Quintiliano, inoltre, l’atto educativo non è un processo naturale, bensì un atto intenzionale che deve essere affidato a chi sappia guidare il minore nella sua ascesa verso la maturità: questa figura è quella dell’insegnante. Quest’ultimo deve essere una personalità di grande prestigio, dotata di profonda cultura e umanità, deve mettere al primo posto il dialogo, il confronto, il saper osservare attentamente i suoi alunni e comprenderne la loro intelligenza emotiva ed intellettuale per permetter loro una comprensione adeguata alle singole personalità: deve saper contemperare la sua autorità e la sua benevolenza, disconoscendo l’uso, ormai diffuso, delle punizioni corporali. Michael Gove dice che bisogna incrementare il numero degli insegnanti maschi nella scuola primaria, per ripristinare l’autorità degli adulti. Ma ci chiediamo come sia possibile educare e formare delle soggettività, dal momento che ci si basa su un modello non soltanto patriarcale ma anche del tutto razzista. Ritorniamo indietro, piuttosto che andare avanti? E di nuovo: l’uomo-maschio come paradigma universale dell’umanità? Per rispondere a queste domande prendiamo in esempio il saggio proposto in Leggere pedagogicamente sulla “differenza di genere” di Valeria Galizzi e Ignazio Licciardi. L’uomo e la donna, da sempre in opposizione: l’uomo che rappresenta il potere, il coraggio, la virtù e l’onore, e la donna che viene assorbita dall’uomo e posta su un piano di orizzontalità rispetto a quest’ultimo. Inoltre, la donna assume da sempre il ruolo dimadre e di educatrice. Il principio guida deve essere la relazione tra donna e tra l’istituzione scuola e l’istituzione famiglia. Proponiamo, allora, una visione introdotta da Luce Irigaray, la quale ha promosso la cultura a due soggetti e l’incontro dei due sessi senza dominio. Non andiamo quindi a proporre, in alternativa, un modello di tipo matriarcale o puramente femminista, perché non avrebbe senso, piuttosto proponiamo un’educazione alle differenze , e prima di tutto, quella tra uomini e donne. Ciò non significa creare un contesto neutro, ma creare un contesto in cui ogni soggetto possa prendere coscienza della propria diversità di genere, e quindi di una considerevole ricchezza. Occorre riequilibrare perciò la relazione uomo-donna che da sempre è stata sbilanciata a favore dell’uomo, per ritrovare quello spazio dell’incontro in senso storico, culturale, politico e sociale. Ciò restituirà, sicuramente, alle donne quella “voce”, soffocata per secoli nel silenzio. Accentuando eccessivamente la figura dell'adulto e accantonando del tutto quella del discente, si perde di vista un obiettivo fondamentale: la "missione pedagogica" dell'educazione. Quest'ultima consiste nel raggiungimento della piena autonomia del discente e quindi della sua libertà di pensiero. Senza autonomia, il soggetto diviene elemento passivo -oggetto nelle mani di qualcuno che lo manipola a proprio piacimento -. Essere autonomi significa, quindi, pensare con la propria testa, perché è  soltanto così che si raggiungerà quella dimensione in cui legalità e libertà saranno elementi concreti della realtà e non semplici mete utopistiche. Porre, invece, un sistema educativo fondato sulla supremazia dell'adulto significa svilire la figura dell'educatore: questi diventerebbe una semplice "macchina" pronta ad operare in maniera, per l’appunto, meccanica, quando invece dovrebbe essere un punto di riferimento per il discente. Come dice J.Dewey, “la scuola deve farsi motore della società”! E' essenziale, infatti, che vi sia un rapporto dialogico tra discente ed educatore, in quanto soltanto in tale maniera si potrà attuare una vera e propria educazione "democratica", per la quale e con la quale, intendiamo produrre e cooperare, per far esprimere tutte le individualità! Ancora una volta - come direbbe J.Dewey – non dovremo mai dimenticare che “la società è tutti gli individui”. Con altri sistemi, invece, si ritornerebbe ad una situazione di magistrocentrismo, in cui i “soggetti” discenti si trasformerebbero in un gruppo “oggetto” amorfo e passivo, così come il loro sapere, che diverrebbe un prodotto nozionistico e frutto di iperspecializzazione, perché derivante da una figura di insegnante “garçon de café” che si limiterebbe ad accontentare i clienti. Ogni forma di iperspecializzazione, generata da un’attenzione esclusiva per qualità, quali la bellezza, la forza, l'intelligenza, in realtà non basterebbero per far emergere “il vero ” dello studente il quale invece dovrebbe essere ascoltato, osservato sollecitato, verso quelle sue doti che già possiede, ma che in realtà vengono pietrificate-congelate proprio da quel tipo di insegnamento specializzato. Accompagnarlo dunque verso la sua dimensione spirituale, cioè considerandolo in tutte le sue dimensioni di mente  corpo  spirito e, quindi, nella sua interezza!. E’ grazie a tale concezione dell'uomo che la mente può esser considerata in tutte le sue strutture, perché rispettosa di una visione globale e ben tessuta insieme- come direbbe E. Morin - piuttosto che ben piena. Il ruolo principale della scuola è l'apprendimento, l'insegnare agli allievi ad usare la propria mente e ad imparare ad affrontare la vita; ma, prima di fornire istruzione, detta scuola dovrebbe educare la persona e metterla nelle condizioni di interagire con il mondo circostante. Oggi, ciò, nelle scuole, non avviene più, poiché siamo divenuti vittime di una società che richiede un diploma anche per potere svolgere il lavoro più umile; per cui una persona, nonostante non abbia voglia di studiare, è costretta a frequentare tutti i gradi scolastici, comprese le scuole  superiori, per ottenere il “pezzo di carta” che le permetterà di ambire ad lavoro che dovrebbe possedere le caratteristiche della dignità; .... a fronte di ciò, la scuola, per adeguarsi alle esigenze della società, consegna, però, facilmente il titolo di studio ai giovani, anche se non meritato. Arriviamo così ad un punto in cui la scuola non è più un mezzo per far crescere interiormente e culturalmente. Si raggiunge, invece, soltanto una visione puramente economica della scuola. Oggi, l’istituzione scolastica è diventata il riflesso della società; infatti, essa è costituita per lo più da “debiti” e “crediti”, che cancellano passione e ragione; nel mondo, tutto è oramai ridotto ad essere merce, tutto ha un costo, e se qualcosa non ha una sua utilità pratica, è considerata inutile e da eliminare. La scuola dovrebbe incentivare il dialogo e aiutare gli allievi ad affrontare le situazioni avverse, facendo affidamento sulle proprie potenzialità. Purtroppo l'obiettivo primario dell'andare a scuola è diventato il voto, si studia solamente per questo, a memoria, mettendo da parte l'apprendimento vero e proprio. Da una struttura dinamica siamo passati ad una estremamente rigida, gerarchica, dove uno parla ed il ruolo degli altri è soltanto quello di memorizzare per un conseguente e successivo test di apprendimento. Ogni individuo deve caratterizzarsi, invece nell’essere soggettività unica e irripetibile e, in quanto tale, deve riuscire a liberarsi da tutto ciò che può imprigionare il suo spirito! Questo si può solamente verificare se tutte le soggettività sono in grado di collaborare e non facciano in modo di perseguire i loro fini egoistici, ma trovare un modo per interagire insieme con il fine di aiutarsi a vicenda per mettere in piedi un mondo che si possa fondare su valori autentici e sinceri. Solamente attraverso la solidarietà, gli uomini possono cercare di risolvere quei problemi che ricoprono la loro esistenza e trovare così un reale motivo per cui vivere! In questo modo, si perde il senso dell’umano e si va verso il nichilismo, in cui l’uomo si rifugia, quando ha perduto la sua identità. Non potremmo che giungere così verso un’educazione quantitativa piuttosto che qualitativa, in cui viene meno la collaborazione tra i tre sistemi, formale - non formale  informale. Oggi, le agenzie educative, soprattutto, la scuola e la famiglia, sembrano vivere in ambienti e condizioni distanti. Spesso capitano tra loro dei veri e propri conflitti, dimenticando che l'obiettivo a cui dovrebbero tendere è formare quell'educando che, insieme agli altri suoi pari, dovranno determinare una nuova società. Purtroppo, è molto difficile che si crei tal alleanza, tal armonia tra le due agenzie educative. La soluzione sarebbe, quindi, quella di concentrasi sul bambino e con il bambino, attuando una forte collaborazione, creando quel “complexus” cui E.Morin fa riferimento, e che non significa certamente  “caos” o “disordine”, bensì trama, resa fitta dai fili delle varie esperienze, che riannodate tra loro producano una società multietnica, colorata, plurale, vitale, vivibile ed eco-sostenibile, perché proprio in essa sono presenti quei “molti” che fanno la storia, identità rafforzata e unione libera e liberante, non da giustapposizione e costretta da gruppi. M.C.Bateson direbbe: “è necessario mettersi a lavoro per comporre la vita!”

 

(della Coordinatrice Debora Governale e degli altri componenti del Gruppo)Università di Palermo, a.a.2011-12

 

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10.01.12

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Iscrizioni all'anno scolastico 2012-2013

Superando.it del 10-01-2012

(a cura di Salvatore Nocera*)

È stata una Circolare Ministeriale del 29 dicembre scorso a fissare le disposizioni relative alle iscrizioni nelle scuole di ogni ordine e grado, determinando la data conclusiva di tale operazione al 20 febbraio prossimo. Ne analizziamo le parti che direttamente e indirettamente riguardano gli alunni con disabilità

ROMA. Con la Circolare n. 110 del 29 dicembre scorso, il Ministero dell'Istruzione ha emanato le disposizioni relative alle iscrizioni nelle scuole di ogni ordine e grado, fissando la data conclusiva di tale operazione al 20 febbraio prossimo.
Nelle Premesse del provvedimento si dispone espressamente che: «Le domande di iscrizione [siano] accolte entro il limite massimo dei posti complessivamente disponibili nella singola istituzione scolastica, limite definito sulla base delle risorse di organico e dei piani di utilizzo degli edifici scolastici predisposti dagli Enti Locali competenti. Resta inteso, comunque, che l'Amministrazione scolastica deve garantire in ogni caso, soprattutto per gli alunni soggetti all'obbligo di istruzione, la fruizione del diritto allo studio attraverso ogni utile forma di razionalizzazione e di indirizzo a livello territoriale». Ciò significa, per un verso, che è l'organico di diritto a determinare il numero delle classi, ma anche il rispetto delle leggi sulla sicurezza delle aule e degli edifici che, com'è noto, non consentono di norma più di venticinque alunni per classe.
Osservazioni
Al proposito la Circolare non fa alcun riferimento al Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 81/09 - del quale tuttavia si dovrà tenere conto - il cui articolo 5, comma 2 prevede che, di norma, una classe ove siano presenti alunni con disabilità non possa superare il numero di venti alunni, elevabile a ventidue in forza dell'articolo 4 dello stesso DPR, ma anche riducibile a meno di venti, in forza del medesimo articolo 4 e anche dell'articolo 8, sempre del DPR 81/09.
Ciò, unitamente all'insufficiente capienza di singole aule, può legittimare la richiesta di sdoppiamenti di classi e quindi di aumenti di organico.

L'articolo 1, poi, della Circolare prodotta nei giorni scorsi, nel precisare che le richieste di tempo pieno e prolungato possono essere accolte secondo la disponibilità delle risorse assegnate, richiama la normativa sul diritto all'istruzione domestica o parentale e all'adempimento dell'obbligo scolastico sino al compimento del sedicesimo anno di età.
Osservazioni
Con riguardo all'istruzione parentale, è opportuno ricordare che la Sentenza 226/01 della Corte Costituzionale stabilisce che per gli alunni con disabilità essa non è una valida modalità di adempimento dell'obbligo scolastico, poiché per loro l'unica forma di scolarizzazione è data dall'inclusione.
Quanto al termine dei sedici anni per l'adempimento dell’obbligo scolastico, è da tener presente che per gli alunni con disabilità esso può adempiersi sino al compimento del diciottesimo anno di età, alla luce dell'articolo 14, comma 1, lettera c della Legge 104/92.

L'articolo 2 ribadisce quindi che all'obbligo scolastico si possa adempiere anche tramite i corsi di formazione professionale e i corsi di istruzione per gli adulti.
Osservazioni
Qui è bene ricordare che gli alunni che al compimento del diciottesimo anno di età non abbiano ancora completato la scuola secondaria di primo grado, devono continuare gli studi presso i centri di istruzione per gli adulti - come stabilisce la già citata Sentenza 226/01 della Corte Costituzionale - e che quelli con disabilità abbiano in tali centri il diritto a tutti i benefìci previsti dal loro diritto allo studio inclusivo, secondo quanto stabilito dall'Ordinanza Ministeriale 455/97, richiamata dalla medesima Sentenza 226/01.

E ancora, l'articolo 3 stabilisce che per le iscrizioni alle scuole superiori, i genitori indichino altre due scuole, nel caso la domanda non possa essere accolta per eccesso di iscrizioni e per l'applicazione dei criteri di priorità stabiliti nella preventiva Delibera del Consiglio di Istituto che, come detto nelle Premesse, dev'essere pubblicata all'Albo di Istituto prima delle iscrizioni, senza necessitare di autorizzazioni ministeriali, dovendo per altro rispondere a criteri di ragionevolezza.
In caso poi di trasferimento di scuola, anche ad anno scolastico iniziato, dev'essere rilasciato il nullaosta.
Osservazioni
In tali criteri sembrerebbe poter rientrare anche la Delibera di non iscrivere in una classe più di due alunni con disabilità non grave, sulla base dell'analogo criterio indicato dalle Linee Guida Ministeriali per l'Integrazione Scolastica del 4 agosto 2009 e dalla già citata Circolare Ministeriale 63/11.
In caso di trasferimento di scuola di un alunno con disabilità - stante la norma dello spostamento dei docenti anche per il sostegno solo su propria decisione - è da ritenere che l'alunno abbia diritto a chiedere un altro docente per le attività di sostegno.

L'articolo 4, infine, riguarda espressamente gli alunni con disabilità e vi si precisa innanzitutto che per l'iscrizione occorre la certificazione di disabilità di cui al Decreto del Presidente del Consiglio (DPCM) 185/06 e il Profilo Dinamico Funzionale (PDF), che va aggiornato alla fine di ogni grado di scuola, come previsto dall'articolo 12, comma 8 della Legge 104/92 e dall'articolo 4, comma 4 del DPR del 24 febbraio 1994.
Sulla base quindi delle esigenze ivi indicate, vanno formulate nel Piano Educativo Individualizzato (PEI) le richieste delle risorse necessarie (sostegno, assistenza per l'autonomia e la comunicazione, trasporto, assistenza igienica, eliminazione di barriere architettoniche e sensopercettive ecc.), come stabilito dall'articolo 9, comma 15 e dall'articolo 10, comma 5 della Legge 122/10, che richiama il principio del rispetto delle «effettive esigenze» dell'alunno, stabilito dalla Legge 296/06, articolo 1, comma 605, lettera b.
Si precisa che gli alunni con disabilità frequentanti la scuola secondaria di primo grado che non abbiano ancora compiuto 18 anni prima dell'inizio del nuovo anno scolastico e che conseguano agli esami solo l'attestato con la certificazione dei crediti formativi maturati, hanno diritto - con il semplice attestato - a iscriversi alle scuole superiori, al solo fine di conseguire un altro attestato agli esami finali.
Osservazioni
Circa le certificazioni necessarie per l'iscrizione, è da ritenersi che nulla sia mutato a seguito della Direttiva n. 14 del 29 dicembre 2011 del Ministero della Pubblica Amministrazione e della Semplificazione, secondo la quale «tutti gli status, le qualità personali e i fatti» di cui all'articolo 46 del DPR 445/00, risultanti da certificazioni pubbliche, devono essere prodotti alle Amministrazioni Pubbliche tramite autocertificazione sostitutiva di atto di notorietà. Infatti, il citato articolo 46 elenca tassativamente le qualità personali che devono essere autocertificate e tra queste non figurano le certificazioni di disabilità.
Pertanto, all'atto dell'iscrizione, si deve continuare a consegnare alla scuola la certificazione di cui al citato DPCM 185/06 in originale.

Quanto poi all'aggiornamento del Profilo Dinamico Funzionale, esso dev'essere effettuato non dalla sola ASL, ma da tutto il Gruppo di Lavoro Handicap Operativo (GLHO), composto dagli operatori della stessa ASL che seguono l'alunno, da tutto il Consiglio di Classe dell'ultimo anno del grado di scuola e dalla famiglia, come stabilito dall'articolo 12, comma 5 della Legge 104/92.
Pertanto, è evidentemente illegittima la prassi secondo cui molte scuole richiedono alle sole ASL l'aggiornamento della Diagnosi Funzionale (DF), in luogo dell'aggiornamento del PDF, che non è di competenza della sola ASL.
Tutto, per altro, diverrebbe più semplice se si applicasse l'Intesa Stato/Regioni del 20 marzo 2008 che prevedeva l'accorpamento della DF con il PDF, ma che non ha trovato ancora attuazione.

Va detto in conclusione che questo articolo 4 della Circolare 110/11 chiarisce definitivamente che solo gli alunni che non hanno compiuto i 18 anni prima dell'inizio dell’anno scolastico possono iscriversi alle scuole superiori con il semplice attestato.
Tale norma trova i suoi logici fondamenti nella Sentenza 215/87 della Corte Costituzionale, che ha affermato il diritto pieno e incondizionato di tutti gli alunni con disabilità, anche gravissima, a realizzare l'inclusione nelle scuole superiori. Tale Sentenza, però, per essere applicabile, necessitava di una norma che consentisse l'iscrizione alle scuole superiori anche in assenza del diploma di licenza media. Ebbene, questa norma è stata emanata con l'articolo 11, comma 12 dell'Ordinanza Ministeriale 90/01, confermata dall'articolo 9 del DPR 122/09, secondo la quale, tuttavia, tale possibilità eccezionale è giustificata dalla necessità di consentire agli alunni con disabilità di adempiere l'obbligo scolastico sino al compimento del diciottesimo anno di età, come sopra detto, anche nelle scuole superiori.

*Vicepresidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap). Responsabile del Settore Legale dell'Osservatorio Scolastico dell'AIPD (Associazione Italiana Persone Down). Il presente testo riadatta una scheda già pubblicata nel sito dell'AIPD, per gentile concessione.

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Permalink 18:41:36, Categorie: Rob&ide  

Lampada robotica di Marco e Mohamed, dal D.H. Onco-ematologico del "Gaslini" di Genova.

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09.01.12

Permalink 21:09:07, Categorie: Lezioni di Economia Aziendale  

UDO e la costituzione d'impresa individuale...


Immagine tratta da http://www.imdb.com/title/tt0053143/

Le apparenze ingannano: il sottomarino Sea Tiger del comandante Sherman (Cary Grant) non sembra certo in grado di dare battaglia, così verniciato di rosa com'è. Ma grazie all'intraprendenza del poco convenzionale tenente di vascello Holden (Tony Curtis) e alla fantasia e alla sbadataggine di un gruppo di ausiliarie imbarcate a bordo, il Tiger riuscirà a dare il suo contributo alla guerra nel Pacifico contro i giapponesi.

Alla maniera del Tiger, il nostro poco convenzionale, sfacciato, esteticamente ributtante, ma intraprendente e didatticamente efficace UDO riuscirà a farvi imparare tutto quel che c'è da sapere e da fare nella costituzione di un'impresa commerciale individuale.

E quindi, se volete sporcarvi le mani e vedere com'è fatto, potete fare clik su "Costituzione d'impresa individuale" salvare il file .zip, estrarre tutti i file in una cartella di destinazione, aprire la relativa cartella e poi fare clik su "index".

Comunque la pensiate sugli UDO, i LO, Il film "Operation Petticoat", Cary Grant, Tony Curtis e il sommergibile Tiger, potete lasciare un commento.

In ogni caso un felice raglio dal prof;-)

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Permalink 18:37:56, Categorie: di posti e di vacanze  

Epifania a Capo Caccia - Alghero 2012

 

Il 9 gennaio 2012, giorno dell' Epifania,  venti di maestrale e forti mareggiate in Sardegna.

Un filmato realizzato da Gabriele Lamanna - che ringrazio per questa condivisione -  documenta questa giornata.

A Capo Caccia le onde flagellano la scogliera  arrivando a un'altezza di  circa 60 metri .

Cliccate sull'immagine che segue e osservate la forza del mare.

 

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Permalink 18:13:41, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 ... ad Istanbul [scuola infanzia Latina]

Carissime/i, mentre passeggiavo per Istanbul ho visto alcuni negozi che esponevano il nostro amato Pinocchio. Come non fare delle foto da condividere anche qui con voi???

Eccole. Linda


Pinocchio 2.0 ad Istanbul
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Permalink 15:48:33, Categorie: Compiti  

Continuiamo con i verbi...

Stamane, al rientro dalle vacanze natalizie, grande entusiasmo e voglia di fare!! Sono molto soddisfatta  dei miei campioni e campionesse

Ora chi lo desidera può continuare ad allenarsi QUI

Un baci8,

maestra Ale

P.S.: ricordo a chi non l'aveva stamane di portare per mercoledì la propria chiavetta per aggiornare i programmi!

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08.01.12

Permalink 16:29:04, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 news: Premio Andersen, al via il bando di concorso

E´ stata presentata questa mattina, nella sede della Regione Liguria, la 45esima edizione del Premio intitolato al grande scrittore per bambini danese. Dal 13 gennaio al 31 marzo è aperto il bando per inviare le proprie fiabe inedite. A giugno la premiazione finale a Sestri Levante, nell´ambito del Festival dell'Aria

http://blue.sagep.it/Redazione/NewsLeggi.asp?ID=12473&mid=578

Questa mattina è stata presentata ufficialmente l´edizione numero 45 del "Premio Hans Christian Andersen - Baia delle Favole", lo storico concorso letterario internazionale per fiabe inedite. Nella sala Auditorium della Regione Liguria, in piazza De Ferrari, erano presenti il sindaco di Sestri Levante Andrea Lavarello; l´assessore alla cultura Valentina; David Bixio, presidente della giuria e fondatore del premio; l´assessore regionale ligure alla Cultura Angelo Berlangieri; l´assessore provinciale al Turismo e alla Cultura Anna Maria Dagnino; il vicepresidente di Coop Liguria Mauro Bruzzone; infine il direttore artistico del Premio, Leonardo Pischedda. Il bando per partecipare con fiabe e racconti per bambini inediti, disponibile dal 13 gennaio sul sito www.andersenpremio.it ha scadenza il 31 marzo 2012 e la premiazione avverrà il 9 giugno 2012, in occasione dell’Andersen Festival (in programma dal 7 al 10 giugno 2012). Da qualche anno è possibile inviare la propria composizione anche attraverso il sito e questa novità ha inciso significativamente sul numero già alto degli scritti pervenuti: nel 2011 518 sono stati i componimenti ricevuti via web su un totale di 1346. Per chi volesse invece usare la posta, questo l’indirizzo: Giuria del Premio Hans Christian Andersen – Baia delle Favole – Sezione (indicare qui la categoria per la quale si concorre) Piazza Matteotti, 3 – 16039 Sestri Levante. Dopo Simone Cristicchi, testimonial del Premio 2012 sarà il giornalista Paolo Rumiz, celebre per i suoi reportage dal mondo. Una presenza di cui il Comune di Sestri Levante, promotore dell’iniziativa, è particolarmente orgoglioso vista la vocazione sempre più internazionale del concorso. Confermata la suddivisione delle categorie dei premi – Scuola materna (da 3 a 5 anni, in gruppo), Bambini (da 6 a 10 anni), Ragazzi (da 11 a 16 anni) e Adulti (oltre i 16 anni) – il concorso è aperto anche ad autori stranieri, che potranno partecipare con fiabe in lingua inglese, francese, tedesca, spagnola e araba. Nei prossimi giorni sul sito del Premio – comunque aperto a persone di tutte le nazionalità e culture – sarà attivata la possibilità di inviare componimenti anche in lingua cinese. Lo sguardo oltre confine della Città di Sestri Levante è confermato anche dai nuovi legami allacciati in occasione della Giornata Mondiale dell’Infanzia dello scorso 19 novembre, che grazie alla collaborazione con la Fondazione Mediaterraneo, Osservatorio del Mediterraneo del Ministero degli Esteri e Unicef ha visto riuniti nel comune ligure grandi esperti di diversi paesi per la creazione di un “Forum sull’Infanzia”dei Paesi del Mediterraneo. Quest’anno, inoltre, Andersen Festival da’ avvio alla partnership con Carispezia – Gruppo Cariparma Crédit Agricole. La banca, che ha di recente inaugurato una propria filiale nel centro di Sestri Levante, si fa promotrice, accanto al Comune di Sestri Levante e ad Artificio 23, di AndersenLab, la sezione del festival dedicata ai giovanissimi. L’offerta rivolta ai più giovani si articola attraverso laboratori da gennaio a maggio, nelle scuole di Sestri Levante, dedicati al teatro, alle arti visive, alla ceramica ed ad altre discipline. Al lavoro realizzato dagli studenti Andersen Festival 2012 dedica un momento di esibizione, oltre all’immancabile e suggestivo corteo di 1000 bambini delle Scuole della città, che inaugurerà ancora una volta la manifestazione (il 7 giugno). Si rinnova anche per il 2012 la collaborazione della Gaslini Band Band, curata dal professor Pier Luigi Bruschettini, e con la dottoressa Cinzia Zucchi dell’Università degli Studi di Genova: come per il 2011 si prevede la stesura di fiabe a sfondo educativo nutrizionale che verranno pubblicate e diffuse poi anche durante l’Andersen Festival dagli studenti del corso in Dietistica, presenti durante tutta la manifestazione. Un insieme di iniziative di qualità attorno al mondo dell’infanzia che confermano una volta di più Sestri Levante come “città dei bambini”. Quasi 1400 quindi le fiabe in gara nel 2011 per il Premio intitolato al grande scrittore danese che soggiornò a Sestri Levante innamorandosene, circa la metà scritte da adulti, il resto dai ragazzi delle diverse categorie ed età. Fiabe in cui emergono alcune differenze rispetto alla tradizione: fa ad esempio capolino la quotidianità, rielaborata con creatività e condita di sana ironia anche per esorcizzare i tempi di crisi, compaiono bambine intraprendenti e coraggiose al posto di eteree e accondiscendenti principesse e, al contrario, ometti timidi e sognatori predominano su principi e re sempre pronti a brandire una spada. Le fiabe sono anche lo specchio dei tempi, in questo risiede parte del loro grande fascino e della loro funzione educativa: sono strumento indispensabile per i genitori per affrontare le “difficili” domande dei bambini, per spiegare, in metafora, gli aspetti meno gradevoli della vita, imparare ad accettare che i mostri esistono ma facendone la conoscenza dal proprio caldo lettino, prima di dormire, pronti ad essere coccolati da papà se stupore e paura sono insopportabili. Rispetto al passato non mancano romanticismo, richiamo alla morale, sfumature fantasy, rielaborazione di antiche leggende e soprattutto l’happy end, oggi però meno prevedibile nello sviluppo del racconto. Tutti i vincitori riceveranno “Sirefiaba Andersen”, opera dell’artista Alfredo Gioventù, che raffigura la Sirenetta protagonista della celebre fiaba. In palio per i vincitori delle 4 categorie premi in denaro dai € 1000 ai € 3000. Il Trofeo “Baia delle Favole” andrà invece a un’opera particolarmente significativa nell’ambito della produzione per l’infanzia e un fine settimana per due persone, a Sestri Levante sarà assegnato alla migliore fiaba in lingua straniera. La Giuria consegnerà un diploma ad alcune fiabe non premiate nelle categorie ufficiali ma particolarmente meritevoli per contenuti e originalità. Il Premio Hans Christian Andersen – Baia delle Favole, manifestazione di riferimento nel mondo della letteratura per l’infanzia a livello internazionale, dimostra una grande capacità di rinnovarsi e di adeguarsi ai tempi grazie anche al lavoro attento di una giuria di prestigio, presieduta dal fondatore del Premio David Bixio e che vede nel 2012 anche la presenza dello scrittore Roberto Piumini, insieme a Valentina Ghio, Assessore alla Cultura del Comune di Sestri Levante, Donatella Curletto, coordinatrice del Sistema Bibliotecario Provinciale, Angela Antonietti, insegnante, Enzo Iacopino, Presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, Maarten Veeger, Vice Presidente dell’Associazione Stampa Estera in Italia, Gianfranco Noferi, Direttore di RaiSat Ragazzi, Teresa Porcella, editor Motta Junior – Gruppo Giunti, Betto Bonadies, della Casa Editrice Einaudi, dai giornalisti Antonio Bozzo del Corriere della Sera, Silvana Zanovello del Secolo XIX e Pierantonio Zannoni, dalla scrittrice Sandra Verda. Dal 2011 è anche con Anthony Majanlahti, scrittore e storico, ultimo discendente diretto di Hans Christian Andersen. In questi 45 anni hanno partecipato a vario titolo al Premio H. C. Andersen Italo Calvino, Alberto Moravia, Sergio Zavoli, Tonino Conte, Peppino De Filippo, Mario Soldati, Emanuele Luzzati, Maria Luisa Spaziani, Guido Stagnaro. Ulteriori informazioni potranno inoltre essere richieste alla Segreteria del Premio, agli indirizzi e-mail informagiovani@comune.sestri-levante.ge.it e andersen@comune.sestri-levante.ge.it, oppure telefonando al numero 0185 458490.

Promosso dal Comune di Sestri Levante e realizzato in collaborazione con Artificio 23 il Premio H.C. Andersen – Baia delle Favole ha il patrocinio e il sostegno della Regione Liguria e della Provincia di Genova, e il sostegno di Fondazione Carige, Coop Liguria, Banca Carige, Fondazione Mediaterraneo, Arinox S.p.A, Idrotigullio S.p.A, Veolia Acqua, SAP, Azienda Trasporti Provinciali Atp, Associazioni Albergatori Sestri Levante

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Permalink 14:48:13, Categorie: LIM  

LIM e Google Earth

 

I bambini e le bambine guidati da maestro Mario documentano un'attività geografica condotta con il software Google Earth

 

 

Classe quarta di Caniga

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07.01.12

Permalink 15:40:55, Categorie: blog  

Tag cloud per Pintadera

le etichette nuvolette artistiche offerte dal servizio Tagul  (avevo già costruito un cloud qualche tempo fa).

 Sono anche interattive in flash e, cliccando su una qualsiasi di queste parole - che descrivono le principali categorie presenti nel nostro blog - si aprirà una pagina di google con i risultati di ricerca relativi a quella parola.

Provate a cliccare

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06.01.12

Permalink 22:58:25, Categorie: Le ricorrenze  

BUONA........BEFANA!!!

       

 

LA  BEFANA   VIEN  DI  NOTTE..............

                                         

 La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col cappello alla romana
viva viva la Befana!

La Befana vien di notte

con le scarpe tutte rotte

con le toppe alla sottana

 viva viva la Befana!

La Befana vien di notte

con le scarpe tutte rotte

con il cappello da bersagliera

viva viva la Befana!

 

 

 

 

 

 

Quando è l'ora, la Befana

 

 

Quando è l'ora, la Befana

alla scopa salta in groppa.

D'impazienza già trabocca:

l'alza su la tramontana,

fra le nuvole galoppa.

Ogni bimbo nel suo letto

fa l' esame di coscienza:

maledice il capriccetto,

benedice l' ubbidienza:

La mattina al primo raggio

si precipita al camino.

Un bel dono al bimbo saggio,

al cattivo un carboncino!

 

 

" LA  BEFANA "

 Viene, viene la Befana

vien dai monti a notte fonda.

Come è stanca! La circonda

neve, gelo e tramontana.

Viene viene la Befana.

Ha le mani al petto in croce,

e la neve è il suo mantello

ed il gelo il suo pannello

ed il vento la sua voce.

 

Ha le mani al petto in croce.

E s’accosta piano piano

Passa con la tramontana,

passa per la via maestra,

trema ogni uscio, ogni finestra.

La Befana vede e sente:

c’è chi piange e c’è chi ride;

essa ha nuvoli alla fronte,

mentre sta sul bianco monte.

 

GIOVANNI PASCOLI

 

 

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Permalink 20:28:59, Categorie: Compiti  

IO e il PC siamo amici...

CLICCATE QUI AVRETE LA POSSIBILITA' DI ALLENARVI DISTINGUENDO BENE LA RADICE DEL VERBO!

Vi ricordate? L'abbiamo visto insieme ed avete fatto un bel disegno al riguardo :-)

Al rientro lavoreremo su ciò

Arrivederci a presto

Maestra Ale

 

 

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Permalink 19:38:20, Categorie: di posti e di vacanze  

Mare e vento

 

... Ecco sospira l'acqua,

àlita il vento...

 

Mare, di Giovanni Pascoli

 

Epifania 2012 con forti raffiche di vento sulla costa sarda

 

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Permalink 17:27:22, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 e i grandi che inventano storie: Meminisse Iuvabit - Sara' bene ricordare

Meminisse Iuvabit
Sarà bene ricordare

di Luigi Calcerano

Una storia del 23 a. C.
( DCCXXXI ab Urbe condita)

Forsan et haec olim meminisse iuvabit
Virgilio. Eneide Libro I v. 203

Prima Edizione Integrale
(e senza correzioni)
dedicata a docenti e studiosi

La seconda edizione, con tagli è stata pubblicata
nel 2005 per Valore Scuola

dono per Pinocchio 2.0

[ clicca qui per accedere al racconto ]

E-Books di Luigi Calcerano per il progetto Pinocchio 2.0
2011 - Battere il ferro finché è caldo
2011 - Che fine ha fatto il principe azzurro?
2011 - La spia di Tel Aviv
2011 - Un fantasma detective
2012 - Gratta e Fiuta
2012 - Meminisse Iuvabit - Sarà bene ricordare

========================================

2011 - Battere il ferro finche' e' caldo
http://www.descrittiva.it/calip/1011/BATTERE-il-METALLO.pdf
http://www.youblisher.com/p/219185-2011-Battere-il-ferro-finche-e-caldo/

2011 - Che fine ha fatto il principe azzurro?
http://www.descrittiva.it/calip/1112/Pinocchio2punto0giallo.pdf
http://www.youblisher.com/p/219186-2011-Che-fine-ha-fatto-il-principe-azzurro/

2011 - La spia di Tel Aviv
http://www.descrittiva.it/calip/1011/La-spia-di-Tel-Aviv.pdf
http://www.youblisher.com/p/219187-2011-La-spia-di-Tel-Aviv/

2011 - Un fantasma detective
http://www.descrittiva.it/calip/1112/Un-fantasma-detective.pdf
http://www.youblisher.com/p/219190-2011-Un-fantasma-detective/

2012 - Gratta e Fiuta
http://www.descrittiva.it/calip/1112/grattaefiuta.pdf
http://www.youblisher.com/p/264659-2012-Gratta-e-Fiuta/

2012 - Meminisse Iuvabit - Sarà bene ricordare
http://www.descrittiva.it/calip/1112/YELLOWlungo.pdf
http://www.youblisher.com/p/227914-Meminisse-Iuvabit-Sara-bene-ricordare/

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Permalink 11:50:42, Categorie: blog  

Nella calza della Befana [scuola infanzia Latina]

In questo sito sono presenti tre utili libri gratuiti per insegnanti e per le classi che lo usano, sono in pdf ed hanno contenuto interdisciplinare (storia/matematica o storia/geografia); sono sia stampabili che ascoltabili con sintesi vocale dagli alunni con DSA

Interdisciplinari matematica/storia:

Uri, il piccolo sumero, copertina, parte 1, parte 2, parte 3, parte 4.
Ahmose e i 999.999 lapislazzuli, copertina, parte 1, parte 2, parte 3, parte 4.
La storia di Uri puo' essere usata anche alla scuola dell'infanzia: proposta di lavoro qui

Interdisciplinare matematica/geografia:
La storia del Regno di Regiomonte, parte 1, parte 2
all'interno dei libri sono  presenti esercizi-gioco

... e ancora ...

La matematica in una bolla di sapone:
Il quaderno di Alice, schede di attivita'  di geometria per la scuola dell'Infazia

Geometria e Origami
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Permalink 11:40:17, Categorie: blog  

Nella calza della Befana [scuola infanzia Latina]

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Permalink 11:15:41, Categorie: blog  

Nella calza della Befana [scuola infanzia Latina]

Erasmus for all
il nuovo programma lanciato
dalla Commissione europea
per l’istruzione e la formazione 2014-2020.

[ leggi qui per maggiori info ]

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Permalink 11:00:00, Categorie: blog  

Nella calza della Befana [scuola infanzia Latina]

Nasce Eurypedia, l’enciclopedia online sui sistemi educativi europei

http://eacea.ec.europa.eu/education/eurydice/index_en.php

Informazioni complete su 37 sistemi educativi

 

Paese Ulteriori informazioni

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05.01.12

Permalink 21:40:44, Categorie: Novità, AVVISI, AUGURI  

Bancarella in piazza per l'Epifania

Nelle giornate 6 - 7 - 8 gennaio, in Piazza S. Nicolò di Pietra Ligure, i genitori delle classi terze A e B del plesso Dott. G. Sordo" di via della Cornice, organizzeranno una piccola bancarella per raccogliere fondi, a libera offerta, per acquistare una LIM al fine di arricchire l'offerta formativa delle due classi.

Ai genitori della scuola un sincero plauso e tanti auguri per il Vostro intento!
Maestra Ale

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Permalink 21:05:34, Categorie: NoNews e dintorni  

La Befana vien di notte.......

La Befana vien di notte 
con le scarpe tutte rotte,
col suo naso tutto grosso
e il suo sacco rosso, rosso!

Nel suo sacco insieme ai doni
c'è anche un UDO di carboni
dedicato agli studenti
che non sono stati attenti!

L'Epifania tutte le feste se le porta via!


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Permalink 14:21:45, Categorie: La Befana  

Le befane dei piccoli:))

 

 

   
         
   
         
   
         
 

Buona

Befana

 

dalla Terza

di Caniga

 

 

 

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Permalink 08:03:35, Categorie: Natale  

I folletti della seconda e la casetta di Babbo Natale

 

Maestra Anna Maria scrive:

" Dovete sapere che l'anno scorso i nostri alunni avevano lavorato tanto per preparare il Natale e la casetta di Babbo Natale. Loro erano i suoi folletti ed erano un capolavoro. Ma poi, al rientro delle vacanze, la casetta è andata distrutta. Per i nostri piccoli di prima è stato un colpo e allora ci siamo fatti la promessa che quest'anno l'avremmo ricostruita più bella di prima. In questa esperienza che condividiamo troverete alcune parti già concretizzate nel passato anno e le nuove attività di quest'anno.

Vi proponiamo con tanto piacere il nostro lavoro, del quale siamo davvero orgogliose perché è stata una bella occasione che ha rafforzato la squadra: tutti i folletti si sono sentiti utili e hanno migliorato nell'autonomia, nella manualità  oltre che nella capacità di organizzarsi nei tempi proposti.

Il tutto ragionando sul significato del Natale".

 

 

I bambini e le bambine della classe seconda

insieme alle loro maestre Anna Maria&Angelica

 

 

 

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04.01.12

Permalink 12:42:17, Categorie: blog  

MACROPROGETTO DI CIRCOLO

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Permalink 09:08:24, Categorie: La Befana  

La befana sai chi è?

 

 

da una maestra (che vuole restare in incognito..) del plesso di Fabrizio De Andrè (ex Santa Maria) a tutti /e noi

 

 

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Permalink 08:59:19, Categorie: La Befana  

Nella notte , di Roberto Desole

 

 

Nella notte scura

...rari passanti vanno per la via silenziosa...

In alto, lassù, qualcuno arriva nella notte invernale...

da Roberto a tutti/e noi

 

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Permalink 08:51:17, Categorie: La Befana  

La befana smemorina

 

 

 

 

La befanina di maestrina Rosalba è giovane e colorata

Mi viene in mente La locomotiva...

"...Le eroine sono tutte giovani e belle..."

 

da m.stra Rosalba

classe prima di Caniga

 

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03.01.12

Permalink 14:12:36, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 e... il befano, di Elda Broccardo

Nel mondo di Pinocchio la nostra vecchina cambia ... genere ...

 

Il Befano, di Elda

E' una cosa un poco strana

ma quest'anno di Befana

non vedrem neppure l'ombra

 

Dai, tranquilli bei bambini

niente strilli o gridolini

giochi e dolci di lontano

ve li porterà ... il Befano!!!...

 

 

 

animazione creata da Elda Broccardo nel 2008

Buona Befana da Pintadera - 1° Circolo di Sassari

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Permalink 14:06:36, Categorie: La Befana  

Il befano, di Elda Broccardo:))

 

Ancora uno sguardo indietro, per ricordare alcuni momenti lieti.

Nel mondo di Pinocchio la nostra vecchina cambia ... genere ...

 

Il Befano, di Elda

E' una cosa un poco strana

ma quest'anno di Befana

non vedrem neppure l'ombra

 

Dai, tranquilli bei bambini

niente strilli o gridolini

giochi e dolci di lontano

ve li porterà ... il Befano!!!...

 

 

 

Grazie ancora, Elda

 

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Permalink 09:05:47, Categorie: La Befana  

Il blues della Befana. 2012

 

E quest'anno la vecchina più amata e attesa inizia il suo giro dal plesso di san Donato, dove i bambini e le bambine della III A hanno recitato e cantato il Blues della Befana

 

 Gli autori del "Blues della Befana" sono M. Testoni e M. Zanotelli

 

Buona a noi

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Permalink 02:59:00, Categorie: blog  

Che bella principessa


Ecco il disegno di Sabrina, brava!

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Permalink 02:52:18, Categorie: blog  

Un po' di scienze

I bambini hanno portato a scuola un po' di castagne perchè c'è un albero nelle vicinanze , Marika è andata in montagna e ha portato qualche riccio e allora la lezione è nata spontaneamente 

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Permalink 02:45:54, Categorie: blog  

Il suono GLI

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Permalink 02:33:44, Categorie: blog  

L'Alluvione a Genova

Un po' di attualità.
Ho invitato i bambini a seguire il telegiornale, abbiamo commentato in classe la notizia che più li ha colpiti e insieme abbiamo verbalizzato

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Permalink 02:28:57, Categorie: blog, blog didattico  

Comincia l'Avvento

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Permalink 01:43:58, Categorie: blog didattico  

Il suono dolce della C

Le foto sono state pubblicate su autorizzazione dei genitori, qualora ci fosse qualche  difficoltà si provvederà a rimuoverle

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Permalink 01:19:40, Categorie: blog  

Il suono duro della C

Gli alunni personificano i suoni e tutto diventa un gioco

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02.01.12

Permalink 23:28:48, Categorie: blog  

CARRELLATA DEI LAVORI PRODOTTI DAI NOSTRI BAMBINI

PESCIOLINI   (3 ANNI)

LEPROTTI  (4 ANNI)

GABBIANI   (5 ANNI)

così ARTISTI

NON SI ERANO MAI VISTI!!!

I QUADRI SONO STATI MESSI ALL'ASTA

ED IL RICAVATO è STATO DEVOLUTO IN BENEFICENZA

BRAVISSIMI BAMBINI

GRANDE PARTECIPAZIONE E  SIMPATIA PER QUESTA BELLISSIMA MANIFESTAZIONE

GRAZIE AI NOSTRI BAMBINI - AI LORO GENITORI E A TUTTI COLORO CHE HANNO LAVORATO INSIEME A NOI

CI VEDIAMO IL 9 GENNAIO 2012

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Permalink 23:01:20, Categorie: blog  

BUON 2012

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Permalink 22:46:20, Categorie: blog  

prova

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Permalink 19:17:49, Categorie: Rob&ide  

Robot con coda, come lucertole [segnalazione da Genova]

Ciao,
mi auguro che il nuovo anno sia iniziato bene. Comunque che sia un anno, anche se difficile, vissuto con intensita' vitale.

Robot con coda, come lucertole
Sono più stabili e adatti a operazioni di soccorso

Da tenerne conto per chi fa gare di rescue???

Bruno

Una lucertola Agama agama vicino a un modellino di Velociraptor e a Tailbot (fonte: Thomas Libby, Evan Chang-Siu e Pauline Jennings. Courtesy of PolyPEDAL Lab & CiBER/UC Berkeley)

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Permalink 18:01:56, Categorie: blog  

EPIFANIA

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Permalink 15:36:37, Categorie: COllaborareCOndividereCOmunicare, Natale  

Credenze e superstizioni

 

Il maestro Franco Mura ci invia una interessante ricerca che ha coinvolto la scuola elementare La Pedraia.

Ci troverete molte credenze e diverse superstizioni che attengono a situazioni quotidiane ancora presenti in alcune realtà paesane (e non solo...).

Maestro Franco scrive:

"Il giornalino sulle credenze popolari è stato realizzato nel 1976.

Le immagini sono originali - scannerizzate - e il testo è stato ribattuto poichè risultava poco leggibile in quanto era stato realizzato, a suo tempo, con il limografo."

 

clicca sull'immagine per visionare il PDF

da m.stro Franco a tutti/e noi

 

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Permalink 12:50:15, Categorie: La Befana, Piccole recensioni crescono  

La freccia azzurra

 

I bambini e le bambine della classe quarta consigliano la visione del film La freccia azzurra tratto dal racconto di Gianni Rodari.

 

clicca sull'immagine per visualizzare il file.PDF

 

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01.01.12

Permalink 08:02:43, Categorie: blog  

Gennaio

 

 

  Oroscopo, di Gianni Rodari

O anno nuovo, che vieni a cambiare
il calendario sulla parete,
ci porti sorprese dolci o amare?
Vecchie pene o novità liete?

 

Dodici mesi vi ho portati,
nuovi di fabbrica, ancora imballati;
trecento e passa giorni ho qui,
per ogni domenica il suo lunedì;

 

controllate, per favore:
ogni giorno ha ventiquattr'ore.

 

Saranno tutte ore serene
se voi saprete usarle bene.

 

Vi porto la neve: sarà un bel gioco
se ognuno avrà la sua parte di fuoco.

 

Saranno una festa le quattro stagioni
se ognuno avrà la sua parte di doni.

 

 

 

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