Carissimi bambini, trovo il tempo per pubblicare, come promesso, le vostre riflessioni riguardo l'attività che vi ha visto molto impegnati e motivati in questo periodo, così i vostri genitori potranno iniziare a condividere il vostro entusiasmo e la voglia di venire con gioia a scuola... non tutti penso abbiano compreso il grande e importante lavoro che c'è dietro ma che non si nota in un semplice quadernone (attività di riflessione, di costruzione linguistica ortografica-sintattica, di convivenza civile, di sviluppo e potenziamento dell'attenzione, della memoria...), avete scoperto anche le preposizioni articolate giocando alla lim ;-) Abbiamo potuto anche ripassare gli articoli, il nome, l'aggettivo, il verbo, le preposizioni semplici e non è male essendo solo in classe seconda!).
A questa pubblicazione mancano le riflessioni di alcuni compagni assenti... le inseriremo in seguito!
Sono molto molto soddisfatta di quanto avete saputo creare e donarmi!!!
Siete stati tutti molto bravi, ognuno di voi ha dato ai compagni... i miei campioni e campionesse ![]()
Ho dimenticato, però la storia a scuola per cui la pubblicheremo insieme....anche la maestra ogni tanto fa cilecca 
Un abbraccio a tutti voi
maestra Ale
Un altro programmino e diventerete i miei campioni e campionesse :-)
Un abbraccio
maestra Ale
Vi consiglio di allenarvi con questi programmini sulle vostre difficoltà ortografiche :-)
Buona vacanza :-)
maestra Ale
BUON COMPLEANNO

I PREPARATIVI



INIZIANO I GIOCHI




UNIFICHIAMO LA NOSTRA BELLA ITALIA



FORZA PESCIOLINO L'ULTIMO PEZZO TOCCA A TE!

ANCORA TANTI GIOCHI

MA ... NON POTEVA MANCARE UNA COLAZIONE ALL'ITALIANA

BUONISSIMA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Qui troverete l'articolo in oggetto.
Grazie, per essere sempre così presenti in questo mio blog.
Potrete, inoltre, trovarmi in alessandrachiaretta in canalescuola
Buona navigazione e ogni tanto lasciate traccia del vostro passaggio tramite Commenti :-)
BUON COMPLEANNO


I PREPARATIVI



INIZIANO I GIOCHI



UNIFICHIAMO LA NOSTRA BELLA ITALIA


FORZA PESCIOLINO L'ULTIMO PEZZO TOCCA A TE!

ANCORA TANTI GIOCHI

MA ... NON POTEVA MANCARE UNA COLAZIONE ALL'ITALIANA

BUONISSIMA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Da una segnalazione di Betty Liotti
Ma che bello il CARNEVALE...
Scuola dell'infanzia Mazzini Bari sez. D

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e.. per carnavale...
una tavola imbandita di ... tante cose buone!
GNAM...
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EVVIVA, CORIANDOLI E MUSICA...
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Piero Faraone di Milano condivide con noi un suo scritto
[ clicca qui per leggere il contributo ]
[ L'Italia al tempo di Augusto ]

Carissime/i,
ecco altri giochi per la festa dell'Italia:
http://www.italia150.rai.it/giochi.aspx#l
Un abbraccio e buonissima giornata, Linda 
Prof.ssa Alfonsina Anagni
|
clicca sull'immagine |
Classi Quinta A - Quinta B
maestra Clara e maestra Marina
il file mp3 è stato realizzato da maestro Nicola
Plesso di Caniga
Classe seconda
maestra Gavina
Plesso Caniga
Classe seconda
maestra Tiziana
il file mp3 è stato realizzato da maestro Nicola
Plesso Caniga
<< In qualunque terra voi siate, dovunque un uomo combatte pel diritto, pel giusto, pel vero, ivi è un vostro fratello: dovunque un uomo soffre, tormentato dall'errore, dall'ingiustizia, dalla tirannide, ivi è un vostro fratello.
Siete tutti fratelli.
Una è la vostra origine, una la legge, uno il fine per tutti noi.
Una sia la credenza, una l'azione, una la bandiera [...].
Non dite:
il linguaggio che noi parliamo è diverso:
le lacrime, l'azione, [...] formano linguaggio comune per gli uomini quanti sono, e che voi tutti intendete.
Non dite:
l'umanità è troppo vasta, o noi troppo deboli.
Dio non misura le forze, ma le intenzioni.
Amate l' Umanità.
A ogni opera vostra nel cerchio della Patria o della famiglia, chiedete a voi stessi:
se questo ch'io fo' fosse fatto da tutti e per tutti, gioverebbe o nuocerebbe all' Umanità?
e se la coscienza vi risponde:
nuocerebbe, desistete.
Giuseppe Mazzini


tratto dal blog http://estemporaneamontopoli.blogspot.com/
In Lombardia, al comando di Giuseppe Montanelli, erano rimasti a combattere gli studenti pisani che si batterono eroicamente contro gli austriaci nelle battaglie di Curtatone e Montanara. A quei valorosi protagonisti era andato ad aggiungersi anche Carlo Lorenzini, che si era arruolato assieme al fratello Paolo nel battaglione dei volontari toscani. I fratelli Lorenzini erano partiti il 1° aprile per il Veneto, assegnati alla colonna mobile che dopo qualche giorno di marcia aveva raggiunto i campi di battaglia. Ma che cosa significava per i giovani che nel 1848 avevano vent’anni, Carlo non ne aveva ancora compiuti ventidue, suo fratello Paolo ne aveva diciannove, partire come volontari per combattere contro l’Austria? Come si formava la loro fede patriottica? Come era venuta maturando l’idea di nazione in quei giovani che avevano fatto esperienza solo della divisione dell’Italia in diversi Stati per di più separati da un’economia differente, dalla mancanza di vie di comunicazione e da1l'uso di dialetti così lontani tra loro da suonare íncomprensibili a tutti gli altri italiani? Grazie ancora a un testimone autorevole come Giuseppe Montanelli possiamo cogliere il clima in cui aveva preso forma, da parte di moltissimi giovani, la decisione di partire come volontari per la guerra. Nelle Memorie, scritte a distanza di pochi anni da quegli avvenimenti in cui egli stesso era rimasto ferito ed era stato fatto prigioniero Montanelli ricorda l’entusiasmo con cui non solo i giovani, ma anche le loro famiglie rispondevano alla richiesta di mandare i propri figli in guerra.... Finalmente, dopo un’attesa di dieci giorni che gli pare insopportabile, dall’accampamento militare Carlo può informare l’Aiazzi (collega della libreria Piatti) sull’andamento delle operazioni di guerra e scherzare sulla paura che il suo battaglione, la “briganta nera” come la chiamavano i tedeschi, incute al nemico; al contrario dell’esercito regolare, i volontari indossavano una giubba nera, questo spiega perché venissero chiamati così dai tedeschi. Con un tocco d’umorismo che affida pur nello spazio di pochie righe al discorso diretto Carlo riesce a riprodurre la parlata e il forte accento dei tedeschi: «Vogliono saper da tutti i contadini: Quanta star briganta nera nel paese? E soggiungono: afer molta paura de briganta nera e niente paura de briganta bianka». Parlando del coraggio dei volontari rispetto alla “briganta bianka", verso cui i tedeschi non provavano altrettanta paura, pur senza esserne del tutto consapevole, egli rivela anche un altro aspetto: i giovani volontari erano animati da un'irruenza e da uno spirito battagliero che non contraddistinguevano invece l'esercito regolare. E se furono l’entusiasmo giovanile e lo spirito d’avventura a spingere i volontari a partecipare alla guerra, non si può tuttavia negare che si trattava anche di una scelta politica in senso patriottico e democratico; anzi, proprio l’impronta patriottica e democratica che dimostravano, aveva convinto î governi a lasciarli partire. … Accanto all'esaltazione patriottica, l'esperienza diretta della guerra fa nascere nel giovane Lorenzini un nuovo sentimento: una forte avversione nei confronti degli alti ranghi militari e degli stessi ufficiali. Come scrive all’Aiazzi, essi mostravano grande inefficienza e incapacità di organizzazione: a tale sentimento si aggiungono parecchi dubbi e addirittura la sensazione di essere stato “baloccato”. Con questo stato d’animo Lorenzini prese parte alla sfortunata battaglia di Montanara, dove il battaglione dei toscani fu sopraffatto e decimato dagli austriaci. Nonostante la sconfitta, l’eroica resistenza dei giovani volontari avrebbe potuto rivelarsi di grande utilità da un punto di vista di militare; essa infatti, insieme all’efficace contrattacco piemontese a Goito, aveva fatto fallire l’ambizioso piano del generale Radetzky
Tratto da: PINOCCHIO E COLLODI
Rossana Dedola Bruno Mondadori Milano
Le lettere di Collodi sono conservate alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze

BUON ONOMASTICO PATRICK






Auguroni al gran simpaticone......
La maestra Piera e tutti i tuoi....compagnoni !


BUON COMPLEANNO ITALIA !
" TUTTI UNITI "
Si mettono in cerchio,si stringon le mani,
è il girotondo dei bimbi italiani.
Da nord a sud,fanno un giretto
lassù,dalle Alpi fin giù nello Stretto.
Saltano e danzano, allegri in coro
per la penisola che è tutta loro.
Con un grande abbraccio noi festeggiam,
siam tutti italiani e non lo scordiam!

SIAMO ORGOGLIOSI di ESSERE ITALIANI !



" LA BANDIERA DEI TRE COLORI "
E la bandiera dei tre colori
sempre è stata la più bella,
noi vogliamo sempre quella,
noi vogliam la libertà,
noi vogliamo sempre quella,
noi vogliam la libertà,
la libertà, la libertà!
Tutti uniti in un sol fato
stretti intorno alla bandiera
griderem mattina e sera
viva viva il tricolor,
griderem mattina e sera
viva viva il tricolor,
il tricolor, il tricolor!
E la bandiera dei tre colori
sempre è stata la più bella,
noi vogliamo sempre quella,
noi vogliam la libertà,
noi vogliamo sempre quella,
noi vogliam la libertà,
la libertà, la libertà!
Tutti uniti in un sol fato
stretti intorno alla bandiera
griderem mattina e sera
viva viva il tricolor,
griderem mattina e sera
viva viva il tricolor,
il tricolor, il tricolor!

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