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Archivi per: Marzo 2011, 14

14.03.11

Permalink 22:59:40, Categorie: Riflessioni - Discussioni  

La scuola pubblica

Condivido con tutti voi questo articolo. Riflettiamo!
Alessandra Chiaretta

 

Come L'acqua
 
di Lorenzo Cherubini - in arte Jovanotti

Quando nostra figlia è arrivata all’età della scuola io e mia moglie ne abbiamo parlato e abbiamo deciso: scuola pubblica. Potevamo permetterci di scegliere e abbiamo scelto. Abbiamo pensato che fosse giusto così, per lei. E’ nostra figlia ed è la persona a cui teniamo di più al mondo ma è anche una bimba italiana e l’Italia ha una Scuola Pubblica. Sapevamo di inserirla in una realtà problematica ma era proprio quello il motivo della scelta.

 

Un luogo pubblico, che fosse di sua proprietà in quanto giovane cittadina, che non fosse gestito come un’azienda e che non basasse i suoi principi su una dottrina religiosa per quanto ogni religione venisse accolta. Un luogo pubblico, di tutti e per tutti, scenario di conquiste e di errori, di piccole miserie e di grandi orizzonti, teatro di diversi saperi e di diverse ignoranze. C’è da imparare anche dalle ignoranze, non solo dai saperi selezionati. La scuola è per tutti, deve essere per tutti, è bello che sia così, è una grande conquista avere una scuola pubblica, specialmente quella dell’obbligo.

Io li ho visti i paesi dove la scuola pubblica è solo una parola, si sta peggio anche se una minoranza esigua sta col sedere al calduccio e impara tre lingue. A che serve sapere tre lingue se non sai come parlare con uno diverso da te ? Il nostro presidente del consiglio dicendo quello che ha detto offende milioni di famiglie e migliaia di persone che all’insegnamento dedicano il loro tempo migliore, con cura, con affetto vero per quei ragazzi.

Tra le persone che conosco e tra i miei parenti ci sono stati e ci sono professori di scuola, maestre, ho una cugina che è insegnante di sostegno in una scuola di provincia. Li sento parlare e non sono dei cinici, fanno il loro lavoro con passione civile tra mille difficoltà e per la maggior parte degli insegnanti della scuola pubblica è così. Perchè offenderli? Perchè demotivarli?  Perché usare un termine come “inculcare”? E’ una parola brutta che parla di un mondo che non deve esistere più.

La scuola pubblica non è in competizione con le scuole private, non è la lotta tra Rai e Mediaset o tra due supermercati per conquistarsi uno spettatore o un cliente in più, non mettiamola su questo piano...

La scuola di Stato è quella che si finanzia con le tasse dei cittadini, anche di quelli che non hanno figli e anche di quelli che mandano i figli alla scuola privata, è questo il punto. E’ una conquista, è come l’acqua che ti arriva al rubinetto: poi ognuno può comprarsi l’acqua minerale che preferisce ma guai a chi avvelena l’acqua del rubinetto per vendere più acque minerali.

E’ una conquista della civiltà che diventa un diritto nel momento in cui viene sancito. Ma era un diritto di tutti i bambini già prima, solo che andava conquistato, andava affermato. La scuola pubblica va difesa, curata, migliorata.

In quanto idea, e poi proprio in quanto scuola: coi banchi, gli insegnanti, i ragazzi, le lavagne.
Bisogna amarla, ed esserne fieri.


L'Unità - 1 marzo 2011 - pag. 2 - L'editoriale

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Permalink 22:57:06, Categorie: Riflessioni, Genitori  

La scuola pubblica

Condivido con tutti voi questo articolo. Riflettiamo!
Maestra Ale

Come L'acqua
 
di Lorenzo Cherubini - in arte Jovanotti

Quando nostra figlia è arrivata all’età della scuola io e mia moglie ne abbiamo parlato e abbiamo deciso: scuola pubblica. Potevamo permetterci di scegliere e abbiamo scelto. Abbiamo pensato che fosse giusto così, per lei. E’ nostra figlia ed è la persona a cui teniamo di più al mondo ma è anche una bimba italiana e l’Italia ha una Scuola Pubblica. Sapevamo di inserirla in una realtà problematica ma era proprio quello il motivo della scelta.

Un luogo pubblico, che fosse di sua proprietà in quanto giovane cittadina, che non fosse gestito come un’azienda e che non basasse i suoi principi su una dottrina religiosa per quanto ogni religione venisse accolta. Un luogo pubblico, di tutti e per tutti, scenario di conquiste e di errori, di piccole miserie e di grandi orizzonti, teatro di diversi saperi e di diverse ignoranze. C’è da imparare anche dalle ignoranze, non solo dai saperi selezionati. La scuola è per tutti, deve essere per tutti, è bello che sia così, è una grande conquista avere una scuola pubblica, specialmente quella dell’obbligo.

Io li ho visti i paesi dove la scuola pubblica è solo una parola, si sta peggio anche se una minoranza esigua sta col sedere al calduccio e impara tre lingue. A che serve sapere tre lingue se non sai come parlare con uno diverso da te ? Il nostro presidente del consiglio dicendo quello che ha detto offende milioni di famiglie e migliaia di persone che all’insegnamento dedicano il loro tempo migliore, con cura, con affetto vero per quei ragazzi.

Tra le persone che conosco e tra i miei parenti ci sono stati e ci sono professori di scuola, maestre, ho una cugina che è insegnante di sostegno in una scuola di provincia. Li sento parlare e non sono dei cinici, fanno il loro lavoro con passione civile tra mille difficoltà e per la maggior parte degli insegnanti della scuola pubblica è così. Perchè offenderli? Perchè demotivarli?  Perché usare un termine come “inculcare”? E’ una parola brutta che parla di un mondo che non deve esistere più.

La scuola pubblica non è in competizione con le scuole private, non è la lotta tra Rai e Mediaset o tra due supermercati per conquistarsi uno spettatore o un cliente in più, non mettiamola su questo piano...

La scuola di Stato è quella che si finanzia con le tasse dei cittadini, anche di quelli che non hanno figli e anche di quelli che mandano i figli alla scuola privata, è questo il punto. E’ una conquista, è come l’acqua che ti arriva al rubinetto: poi ognuno può comprarsi l’acqua minerale che preferisce ma guai a chi avvelena l’acqua del rubinetto per vendere più acque minerali.

E’ una conquista della civiltà che diventa un diritto nel momento in cui viene sancito. Ma era un diritto di tutti i bambini già prima, solo che andava conquistato, andava affermato. La scuola pubblica va difesa, curata, migliorata.

In quanto idea, e poi proprio in quanto scuola: coi banchi, gli insegnanti, i ragazzi, le lavagne.
Bisogna amarla, ed esserne fieri.

L'Unità - 1 marzo 2011 - pag. 2 - L'editoriale

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Permalink 21:35:19, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 a RomeCup 2011

Gentilissimi,
in allegato la lettera da parte di Mirta Michilli, direttore generale della Fondazione Mondo Digitale, relativa alla vostra partecipazione alla RomeCup 2011 - V Trofeo Internazionale Città di Roma di Robotica. Sul sito della Fondazione
www.mondodigtale.org potete trovare un primo resoconto (che si va sempre più arricchendo) della manifestazione.

[ ringraziamenti ] - [ comunicati stampa ] - [ i numeri ]

Buona giornata e a prestissimo. Elisa Amorelli
--
Ufficio stampa e comunicazione
Fondazione Mondo Digitale
www.mondodigitale.org

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Permalink 20:54:53, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 a RomeCup 2011: foto ricordo del 15-03-2011

Linda Giannini ed Enzo Marvaso

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Permalink 20:26:11, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 a RomeCup 2011: foto ricordo del 15-03-2011

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Permalink 19:41:46, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 a RomeCup 2011: foto ricordo del 14-03-2011

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Permalink 19:20:05, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 a RomeCup 2011: foto ricordo del 14-03-2011

Le foto ricordo di Paola Serangeli, Sofia e Riccardo

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Permalink 18:43:53, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0 a RomeCup 2011: foto ricordo del 14-03-2011

Sono venuti a RomeCup
  • Carlotta, Camilla Ciccone ed i loro genitori
  • Matteo e Vanessa Damiani
  • Mattia, Samuel Federici ed i loro genitori
  • Sofia Mazza, Riccardo Pastore, Paola Serangeli
  • Emiliano Mele ed i suoi genitori
  • Angelica, Francesco Perucino ed i loro genitori
  • Gaia Reali e sua mamma Sabrina
  • Antony Schievano e sua madre
  • Sara Ursini ed i suoi genitori

Linda Giannini - Momoka Jinglin [Linda] - Sam e la mamma

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Permalink 18:31:37, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0: da La Repubblica RomeCup 2011

Il mondo dei robot sbarca nella Capitale
Quinta edizione dell'evento dedicato alle "macchine intelligenti"

Tre giorni di laboratori didattici, workshop, prototipi e il Trofeo Internazionale Città di Roma di Robotica di FRANCESCA TARISSI ROMA - Robot ai nastri di partenza. Inizia oggi la 5ª edizione della RomeCup 2011 - Trofeo Internazionale Città di Roma di Robotica, l’evento dedicato alle macchine intelligenti che, fino a mercoledì, trasformerà la Capitale nel regno di automi, androidi e robot pet. Il tema di quest’anno è "La robotica per l’innovazione sociale". IL VIDEO DELL'EDIZIONE 2010 1 Organizzato dalla Fondazione Mondo Digitale, presieduta dal professore emerito dell’Università La Sapienza Tullio de Mauro, la tre giorni della robotica è un evento ricco di appuntamenti aperto a tutti, un punto d’incontro tra appassionati di robotica, scuola, ricerca e impresa, che si snoda tra laboratori didattici, workshop, presentazione di prototipi, un convegno e alcune importanti gare. A farla da padrone, infatti, non sono solo le macchine ma anche gli oltre duemila studenti, dalla scuola primaria fino all’università, che presenteranno i loro manufatti e si sfideranno a colpi di robot nell’agone tecnologico. Il lato più competitivo della manifestazione vedrà infatti gli automi guidati dagli studenti darsi battaglia nelle categorie soccer, dance e rescue. In palio il Trofeo Internazionale Città di Roma di Robotica, la Robocup Mediterranean Open, la competizione internazionale tra università dei Paesi del mediterraneo, e le ambite selezioni nazionali ‘Robocup Junior’ che spalancheranno ai vincitori le porte della RoboCup 2011 2, i mondiali di robotica, che si svolgeranno a Istanbul il prossimo luglio. L’area dimostrativa propone un percorso articolato tra robotica educativa e di servizio, con le esperienze pilota dell’Enea e di 11 scuole (da Fossano, in provincia di Cuneo, a Eboli, in provincia di Salerno), 4 università (Campus Biomedico di Roma, Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e le Università degli Studi di Padova e Genova), 6 aziende (Intel, Comau, Clax Italia, IT+Robotics, Roboteck, Festo Italia), l’Istituto europeo di design, il Museo Civico di Rovereto, l’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte, la Scuola di Robotica e la Rete Robotica a scuola. Per i più piccoli, poi, sono stati organizzati 14 percorsi didattici ad hoc. Oltre ad ammirare i pesci-robot dell’acquario allestito sulla scalinata del Palazzo dei Conservatori in Campidoglio, gli appassionati e i semplici curiosi potranno fare la conoscenza di robot evoluti come Andreide, in grado di rilevare la presenza di gas nell’aria, o dal carattere naïf come il robot-fatina, realizzato dagli alunni di 10 anni della 1A dell’Istituto Comprensivo don Milani di Latina, che si illumina e si muove avanti e indietro. Per partecipare gli appuntamenti sono: il 14 dalle 10:00 alle 17:00, presso ITIS “Galileo Galilei” (via Conte Verde, 51); il 15 dalle 10.00 alle 13.00 presso ITIS “Galileo Galilei e IC Daniele Manin (via Nino Bixio 83). Mercoledì 16, invece, dalle 10:00 alle 13:00 teatro della giornata conclusiva dell’evento sarà la Sala della Protomoteca in Campidoglio, dove avrà luogo la tavola rotonda “La robotica tra presente e futuro: visione e roadmap di lungo respiro per l’Italia” e sarà siglato un protocollo d’intesa tra 30 organizzazioni per rilanciare ricerca e cultura tecnologica a partire dalla robotica educativa e di servizio. A seguire le finali delle gare e la cerimonia di premiazione.

[ articolo su La Repubblica ] [ video edizione 2010 ]

Per info: RomeCup - Mondodigitale

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Permalink 17:53:35, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0: il compleanno a RomeCup 2011

Per il compleanno? La RomeCup!
info tratta da
mondodigitale Mar, 15/03/2011

È l'insolito regalo chiesto da Riccardo, alunno della Don Milani di Latina. Con pazienza smonta e rimonta un pezzo della balena di Pinocchio che non vuole funzionare. Riccardo, 13 anni compiuti oggi, è così, non demorde. E con la stessa determinazione per il suo compleanno ha chiesto come regalo un'intera giornata da trascorrere allo Rome Cup 2011, allo stand della sua scuola, l'Istituto Don Milani di Latina.

[ il video ]

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Permalink 17:33:31, Categorie: Rob&ide  

Pinocchio 2.0: La fata del garage a RomeCup 2011

Alla RomeCup la robotica raccontata dai più giovani.
L’esperienza di Pinocchio 2.0 a Latina.
info tratta da mondodigitale

Gaia (10 anni) e Antony (11 anni) non hanno problemi a spiegare i segreti della progettazione. Nel loro stand si può trovare un utile foglio di istruzioni che spiega come eseguire passo passo la costruzione di un robot fata. Una sorta di progettazione “a codice aperto”. È sembra davvero frutto di magia la loro capacità di trasformare oggetti in disuso in pezzi funzionali e animati. Chi padroneggia con disinvoltura bacchetta e formule è la maestra Linda Giannini, che sembra credere alla robotica educativa da sempre. Una passione che ha saputo contagiare anche ai genitori, mamme e papà, e insieme hanno dato vita ad una progettazione “formato famiglia”. Le mamme di Gaia e Antony raccontano con orgoglio la storia della fata costruita nel garage di famiglia e la perfetta sintonia di lavoro che si è stabilita tra i due giovanissimi amici. Insieme hanno già scoperto i vantaggi del lavoro cooperativo.

Dal "manuale di robotica" di Antony: materiale di costruzione per il robot azzurrina

Faretti a led, lampadine, cicalino, fili elettrici, pulsanteria, centraline, scatole da imballaggio, u­na base di alluminio, delle ruote, un adattatore elettrico, cartoncino, tempera , velcro, uniposca, colla a caldo, utensileria per la cotruzione. Questo materiale è tutto riciclato. Possiamo dire che si può inventare qualsiasi cosa usando la fantasia. Per fare questo robot ci siamo ispirati alla fatina di Pinocchio e abbiamo deciso di tra­sformarla in qualcosa di meccanico. Così ci sia­mo messi al lavoro io e la mia amica Gaia ci sia­mo organizzati. Il sabato ci ritrovavamo nel mio garage dove avevo tutto l'occorrente. Io ho cu­rato la parte elettronica come installare le centraline, piombare i fili, collegare le spinette sulla morsettiera... Gaia si occupava della parte core­ografica come: dipingere, incollare, decorare, pro­vare le musiche per il robot.

[ il video ]

Nell'area dimostrativa della RomeCup 2011:

Il social network dei robot Pinocchio 2.0 è un progetto trasversale e “relazionale” che coinvolge e raccoglie materiale informativo, immagini, disegni, free software, robotica, mondi virtuali, foto, “storie divergenti”, suggerimenti, canzoni, filmati, ricordi, curiosità, giochi ecc. grazie ai molti ponti che collegano studenti dalla scuola dell’Infanzia all’università, italiani e non. Con fantasia e creatività.

A cura di Scuola di Robotica, Istituto Comprensivo Don Milani di Latina, Liceo Artistico Statale di Latina. Pinocchio 2.0 su Facebook

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