
Immagine tratta da http://www.tantasalute.it/articolo/aids-tre-farmaci-in-unica-compressa-una-volta-al-giorno/2831/
1° Dicembre 2008 Giornata mondiale per la lotta all'AIDS.
Per informazioni sull'evoluzione della malattia in Italia: clik su Ministero della salute
Quello che tutti devono sapere su AIDS&C, curato da una èquipe multidisciplinare dell'U.O. dell'ospedale civile di Legnano: clik su AIDS No!
Se vuoi visitare il sito della Lega italiana alla lotta all'AIDS: clik su Lila
Comunque la pensiate sulla giornata mondiale per la lotta all'AIDS potete lasciare un commento.
In ogni caso un informato raglio dal prof;-)





Ogni bambino ha scelto e costruito, i più piccoli con l'aiuto dei grandi, il proprio percorso e tutti a turno hanno giocato creando situazioni di movimento e interazione.
Al termine delle attività i bambini hanno voluto spontaneamente raffigurare graficamente quanto vissuto:




Le routines della nostra sezione
Il riordino e la cura personale fanno parte di una serie di attività che prendono il nome di routines. Un tempo le attività di routine erano considerate secondarie nella scuola, ma le ultime acquisizioni della psicopedagogia in fatto di apprendimento le valorizzano in quanto attività importanti perchè il bambino impari a concettualizzare l'idea di spazio e di tempo.
La teoria di fondo è che apprendimento non avviene per piccoli frammenti di conoscenzeconsecutive (dalle più facili alle più difficili), ma avviene come esperienza globale in situazione di ripetizione di copioni, i cosiddetti "scripts".
Gli scripts sono sequenze di attività ed eventi complessi dai quali i bambini riescono a cogliere, attraverso la ricorsività degli stessi, le variabili interne che li regolano.
Dal ripetersi di queste routines o scripts (prima mi sveglio, poi mi alzo, poi mi vesto, poi mangio), i bambini riescono a cogliere il senso del prima e del dopo, acquisendo la capacità di prevedere ed anticipare gli eventi e costruendo un po' alla volta la mappatura temporale e spaziale della propria vita.
Quando arriva a scuola il bambino ha già una serie di scripts che per tre anni gli hanno regolato la vita, la scuola allarga questi copioni, ne offre degli altri, li rende più complessi e dà ai bambini la possibilità di formalizzarli.
Il riordino, la cura personale, i calendari il susseguirsi dei turni, offrono ai bambini una gamma di scripts molto varia, consentendo l'organizzazione spazio-temporale e contribuendo a fissare l'idea di spazio e tempo che a poco a poco diventerà conoscenza
In questa ottica le attività di routine (riordino, il pranzo, la cura di sè, il sonno, la merenda, vestirsi, spogliarsi...) assurgono a nuova dignità e diventano "scuola" in quanto consapevole script progettato con modalità che aiutano il bambino a fare il passo dall’esperienza alla conoscenza.
A questo proposito vi regaliamo alcuni momenti della nostra giornata che hanno come protagonisti proprio noi bambini!!
Una volta arrivati a scuola abbottoniamo da soli il grembiule!
Il cartellone degli incarichi!
Il gioco degli incarichi!
Il gioco delle presenze!
Il nostro calendario!
E' il momento della merenda: si preparino i camerieri!
Riempiamo le brocche ma, quelle vere, di vetro!!!
E versiamo l'acqua ai nostri compagni!!
Ed ora al lavoro!!
C'è che si fa aiutare....e chi è felice di dare una "mano"....
...e c'è chi fa da solo!!!
E BUONA GIORNATA A TUTTI!!!!!
Ecco i simboli che contraddistinguono il microcosmo
del Mondo segreto che ogni giorno cerchiamo tutti insieme
di scoprire nei suoi aspetti più diversificati.
IL PULCINO APPENA USCITO DALL'UOVO
Simboleggia la sezione dei Piccoli, che si aprono alla loro
prima esperienza sociale fuori dall'ambiente familiare. Il loro
comportamento è ancora carico di emotività ed egocentrismo.
IL PULCINO CON LA RACCHETTA
Ormai fuoriuscito dall'uovo riesce a guardarsi attorno
incuriosito e affascinato dall'ambiente esterno. Il simbolo
contraddistingue la sezione dei Medi pronti ad esplorare
il mondo esterno in modo più oggettivo.
IL GALLETTO CON IL DIPLOMA
Ormai autonomo e sicuro di sé è pronto per affrontare nuove
esperienze e nuovi ambienti. Rappresenta il gruppo dei cinquenni
che stanno per completare il loro percorso scolastico nella scuola
dell'infanzia e continuarlo nella scuola primaria.
Ecco i simboli che contraddistinguono il microcosmo
del Mondo segreto che ogni giorno cerchiamo tutti insieme
di scoprire nei suoi aspetti più diversificati.
IL PULCINO APPENA USCITO DALL'UOVO
Simboleggia la sezione dei Piccoli, che si aprono alla loro
prima esperienza sociale fuori dall'ambiente familiare. Il loro
comportamento è ancora carico di emotività ed egocentrismo.
IL PULCINO CON LA RACCHETTA
Ormai fuoriuscito dall'uovo riesce a guardarsi attorno
incuriosito e affascinato dall'ambiente esterno. Il simbolo
contraddistingue la sezione dei Medi pronti ad esplorare
il mondo esterno in modo più oggettivo.
IL GALLETTO CON IL DIPLOMA
Ormai autonomo e sicuro di sé è pronto per affrontare nuove
esperienze e nuovi ambienti. Rappresenta il gruppo dei cinquenni
che stanno per completare il loro percorso scolastico nella scuola
dell'infanzia e continuarlo nella scuola primaria.
SEZ. A
SIAMO PRONTI PER PARTIRE?
Ecco il vagone della sez. A
e adesso il nostro autoritratto:
così ci affacciamo al finestrino !!!!!!!!
il vagone della sez. A eccolo qua
SEZ. C
CON GLI ADDOBBI DI NATALE
PER LA SEZIONE
SCOPRIAMO LE LUNGHEZZE
Caro Simone S. sono convinta che la tua poesia sia bellissima e andrà ad arricchire il nostro "Angolo della poesia ".
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Ciao, maestra Lorena
Progetto per uscire dalla crisi
http://www.homolaicus.com/politica/progetto_crisi.htm
Socialismo e libertà di coscienza
http://www.homolaicus.com/teoria/ateismo/ateismo38.htm
I vangeli e il genere fantasy
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/fantasy.htm
Il socialismo democratico del Buon pastore
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/buon_pastore.htm
D’agente o di causa efficiente (della serie “Contro la grammatica italiana&rdquo![]()
http://www.homolaicus.com/linguaggi/grammatica/gram_it_20.htm
Le Sirene seduttrici (della serie “Contro Ulisse&rdquo![]()
http://www.homolaicus.com/storia/antica/grecia/ulisse/sirene.htm
Corso di psicologia generale
http://www.homolaicus.com/uomo-donna/psicologia/index.htm
Introduzione al concetto di laicità
http://www.homolaicus.com/teoria/ateismo/ateismo37.htm
L’Inquisizione cattolico-romana nel web nazionale
http://www.homolaicus.com/storia/medioevo/inquisizione/inquisizione.htm
Inquisizione e Tribunali speciali
http://www.homolaicus.com/storia/medioevo/inquisizione/diritto_inquisizione.htm
Revisionando la revisione (sull’Inquisizione)
http://www.homolaicus.com/storia/medioevo/inquisizione/inquisizione_medievale.htm
La nascita del monachesimo cristiano nei Discorsi di addio del quarto vangelo
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/discorsi-addio.htm
Socialismo e ateismo nel giovane Marx
http://www.homolaicus.com/teoria/ateismo/ateismo36.htm
La vita di Gesù, secondo Hegel
http://www.homolaicus.com/teorici/hegel/hegel3.htm
Dinamica irrazionale nel giovane Kierkergaard
http://www.homolaicus.com/teorici/kierkegaard/kierkegaard1.htm
Le origini e la natura della democrazia in Grecia
http://www.homolaicus.com/storia/antica/grecia/grecia_classica/66-1.htm
La Vece novgorodese dopo la "rivoluzione" del 1136 d.C.
http://www.homolaicus.com/storia/medioevo/vece.htm
Ho camminato per millenni
nella stessa maniera
chino sulle tracce dell'alce
curvo sul latte munto
prono sul campo arato
ed ero pago di me
amico di natura amica
Altri ora lo fanno per me
pagati da uno che
di quello che c'è
e di quello che non c'è
è padrone come un re
Anche Dio pensa tra sé
"Beato te, beato te
Vorrei esser come te"
Quando viene Natale
mi sento già male
Due mesi prima parte
e tutto mette in disparte
restano solo torroni
dolciumi e panettoni
Anche la tredicesima sparisce
il consumo lo vuole, si capisce
Chi ci guarda dall'ultimo piano
cosa penserà se protestiamo?
Io dico che ci darà una mano
se prendiamo quella roba e la buttiamo
E se proprio voglio qualcosa
la chiedo a mia nonna, Maria Rosa
CIAO A TUTTI, SIAMO I BIMBI DELLA SEZ.B, GLI ALUNNI DELLE MAESTRE ANTONELLA E TIZIANA; VI VOGLIAMO FAR VEDERE QUANTO SIAMO DIVENTATI BRAVI FREQUENTANDO LA SCUOLA DELL'INFANZIA.
Ora vi mostreremo la nostra giornata tipo.
Appena arrivati a scuola riponiamo le nostre sacche sul carrellino, ci svestiamo, appendiamo il nostro cappottino sulle grucce e infine indossiamo il nostro grembiule (da soli o chiediamo l'aiuto di un compagno).
.
Dopo che ci siamo sistemati, entriamo nella nostra sezione dove ognuno di noi si sceglie un attivita' da svolgere.
C'è chi divide per dimensioni
,
c'è chi si impegna in attivita' di pregrafismo
nel travaso di sostanze liquide
,
nell'incastro di forme geometriche
e le riproduce utilizzando gli incastri di ferro
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c'è chi costruisce la torre rosa
e chi le torri dei cilindri colorati
.
Dopo aver utilzzato il tappeto, esso va arrotolato e messo al suo posto
I bimbi di 5 anni si dilettano a riprodurre la striscia della propria vita.
Dopo tanta fatica c'è chi si rilassa ascoltando un po' di musica comodamente sul tappettino
Dopo aver lavorato, intorno alle ore 10 ci prepariamo per la merenda; innanzitutto provvediamo all'igiene
personale (fare pipì e lavarsi le mani) prima di sederci tutti a tavola
.
Ogni giorno, a turno, un bambino fa il cameriere, ossia versa l'acqua ai compagni
Dopo aver mangiato si provvede alla pulizia dell'ambiente: svuotare il cestino, spazzare e lavare i piatti
.
Dopo che abbiamo riordinato e lavato tutto, ritorniamo in sezione.
Alcuni di noi preferiscono giocare al computer
altri ricostruire storie con l'uso delle sequenze
utilizzare le aste della lunghezza
oppure divertirsi con dei bei puzzle ad incastro
.
E' arrivato il momento di andare a casa........sù togliamoci il grembiule e rimettiamoci i nostri cappotti
(ci sono dei bimbi più piccoli che hanno bisogno di essere aiutati dai bimbi in po' più grandi)
.
CIAO A TUTTI!!!!!!!!!!!
Classi terze



Aspettando … halloween
Lunedi’ 27 ottobre
giochiamo con le paure
martedi’ 28 0ttobre
festa della castagna
mercoledi’ 29 ottobre
costruiamo la lanterna di jack
31 ottobre grande festa
di halloween
ecco alcune foto
LA VENDEMMIA...
nel salone della scuola è tutto pronto per vendemmiare...
e poi il giorno di San Martino ....
... tarallucci e vino!!!
Aspettando … halloween
Lunedi’ 27 ottobre
giochiamo con le paure
martedi’ 28 0ttobre
festa della castagna
mercoledi’ 29 ottobre
costruiamo la lanterna di jack
31 ottobre grande festa
di halloween
Benvenuto anche a te Simone S. Spero che continuerai a frequentare il blog che serve anche per lanciare nuove idee.
Maestra Lorena
LA VENDEMMIA...
nel salone della scuola è tutto pronto per vendemmiare...
e poi il giorno di San Martino ....
... tarallucci e vino!!!
La BIBLIOTECA SCOLASTICA
"John e Robert Kenndy"
organizza nell'anno scolastico 2008/2009 il
progetto cineforum "Educare con il cinema" allo scopo di aiutare i ragazzi a cogliere il nesso del contentuto del film con la realtà che si sta vivendo e/o con la propria esperienza personale e ad esprimere, inoltre, il proprio giudizio.

I ragazzi giudicano...........il film
"Un ponte per Terabithia"
Questo è un film che trasmette molte emozioni. La più forte, per me , è stata quella che mi ha comunicato il padre del ragazzo, che, dapprima, trascura il figlio non mostrandogli il suo reale affetto, ma poi, nel momento in cui il ragazzo entra in un periodo di crisi, dovuto alla morte della sua amica, lo aiuta ad uscirne rivelando così i suoi sentimenti paterni. E' proprio grazie al sostegno del padre che il ragazzo ritrova la fiducia in se stesso riacquistando la forza per andare avanti.Vedendo il padre che trova il coraggio di svelare i propri sentimenti al figlio, si prova un forte senso di commozione e di tenerezza. La scena che più mi ha colpita è quella in cui il ragazzo e i suoi genitori si recano a casa della ragazza per porgere le condoglianze ai suoi genitori; al funerale, il ragazzo incontra la sua professoressa e le dice: " La prossima volta invitiamo anche lei (riferendosi all'amica scomparsa) : le piacerebbe!" Questa è la prova che anche se una persona viene a mancare non è detto che non sia ancora presente nel cuore di chi le vuole bene.
Per concludere, questo film lo consiglierei a tutte le persone che hanno sofferto, o soffrono per una persona cara; esso potrebbe essere uno spunto per trovare il coraggio di essere forti e affrontare i problemi con tenacia.
(A.C)
Mi è piaciuto molto perchè sono rimasta colpita dagli atteggiamenti di Jess e di Leslie. Jess non aveva amici ma è bastato un solo complimento per farsi una nuova amica. Mi è piaciuto tanto la ragazza perchè aveva tante idee ed era molto creativa. Certe volte vorrei essere come lei. Sono rimasta affascinata dalla figura del padre, perchè, all'inizio del film era molto rigido poi alla fine, dopo la morte della ragazza, era molto vicino a suo figlio Jess. Nella scena in cui Jess viene inseguito dai personaggi che si identificano con il male, compare il padre che lo salva, abbracciandolo e lo aiuta a consolarsi per la morte della sua migliore amica.Questo è stato stupendo!.
G.Z.
Mi è piaciuto il fatto il modo con cui Jessie è diventata amica di Lesley e di come l'ha aiutato a cambiare. Lei , infatti, gli ha dato un coraggio che prima non aveva, sostenendo la sua paura nel'affrontare la vita. Anche dopo la sua morte, Jessie sente , come tutti, la mancanza di Lesley e si rende conto di essere cresciuto e maturato grazie alla sua amica.
I ragazzi giudicano..........il film
"Joyeux Noel"
Il film è stato bello. Di solito questo genere di film non mi appassiona più di tanto, ma questo mi è piaciuto anche se in alcune scene non riuscivo a capire cosa stesse succedendo.
P.S .propongo di presentarlo anche ad altri ragazzi.
M.B.
I ragazzi giudicano........il film
"L'uomo senza volto"
Mi è piaciuto molto;soprattutto ho osservato il cambiamento del ragazzo. Infatti prima era scorbutico e si sentiva un imnbranato, poi, con l'aiuto del professore, è diventato felice e solare. Mi ha colpito anche il fatto che al ragazzo serviva un volto, però anche al professore, cioè a un adulto, occorreva trovarne uno.
(A.M.)
Una persona può avere una "maschera" , ma per conoscerla bene bisogna toglierla. Un uomo cambia in compagnia. La vita è fatta di possibiltà, ma se l'uomo ne ha già perse alcune, le rimanenti deve coglierle al volo.La fiducia tra due persone le fa diventare amiche.Una persona potrebbe avere tantissimi amici falsi, ma una sola persona veramente amica che ti vuole bene. Sono poche le cose che ti insegnano a vivere:le difficoltà e l'amicizia, perchè entrambe ti aiutano a crescere.
(S.A)
Questo film mi è piaciuto tantissimo e secondo me è molto costruttivo, perchè ci aiuta a capire alcuni significati importanti quali ad esempio: il volto non comprende solo occhi, naso e bocca, ma soprattutto il volto è il carattere. Non bisogna fermarsi solo all'apparenza. A me ha colpito il cambiamento del ragazzo: non aveva voglia di studiare, ma il prof. lo ha aiutato ad appassionarsi allo studio, come in un gioco. Anche il prof è cambiato, ha "fondato" un'amicizia enorme con il ragazzo nonostante per sette anni abbia vissuto da solo.Questo significa che l'apparenza inganna e che l'amicizia supera ogni confine. Un vero amico va oltre l'aspetto fisico. Tu conosci tutto del tuo amico e non hai bisogno di fargli domande.
(N.G.)
I ragazzi giudicano........il film
"La ricerca della felicità"
Anche se la storia descritta nel film è un pò triste, mi è piaciuto perchè il padre non ha mai smesso di lottare per il bene del figlio.
(R. E)
Questo film mi è piaciuto tantissimo, soprattutto quando il protagonista cercava un lavoro. Era triste quando rimaneva senza soldi.
(A.C)
Le mie impressioni sono: il padre, per la felicità del figlio, ha fatto di tutto , anche davanti a delle situazioni difficilissime per poi ottenere quello che voleva.
(F.C)
Secondo me questo film è stato davvero bello perchè ci ha fatto conoscere com'è davvero la realtà e ci ha fatto vedere quante persone in difficoltà ci sono nel mondo.
(I.Z)
Mi è piaciuto quando il padre è riuscito a trovare un lavoro.
(T.D)
I ragazzi giudicano il film......"Les choristes"
Mi sono molto commossa perchè i ragazzi, all'arrivo del maestro, sono cambiati radicalmente. Quei ragazzi avevano bisogno di comprensione ed erano dei delinquenti solo perchè venivano trattati come se lo fossero realmente Questo film è molto profondo ed è stato bello vedere un insegnante così affezionato ai ragazzi e viceversa.
(G.N)
Mi è piaciuto molto, soprattutto ho notato il cambiamento dei ragazzi e del solista. Mi è piaciuta anche la figura dell'insegnante di musica. Invece il direttore mi è sembrato il "cattivo della situazione".
(M. A)
Mi ha molto impressionato l'atteggiamento del guardiano che da subito è riuscito a cogliere l'intelligenza, la voglia di libertà dei ragazzi. Per un attimo anche il direttore lasciò da parte il suo atteggiamento burbero e scontroso, ma dopo aver saputo che il ragazzo che era stato mandato in "prova" era stato arrestato, andò nel suo "armadio" a prendere "il vecchio vestito dell'indifferenza", scontrosità e cattivo giudizio rispetto ai ragazzi.
(M.A)
A me ha colpito il comportamento del sorvegliante nei confronti degli alunni; a lui non piaceva punire i ragazzi, così decise di adottare un metodo diverso. Non sempre si ha la possibilità di avere un prof. così.
(M.S)
La cosa che mi ha colpito di più di questo film è che nessuno ha mai pensato che quei ragazzi come Maurice si comportavano così perchè soffrivano per l'abbandono dei loro genitori in quel riformatorio. Solo il sorvegliante ha capito questo e con la musica e il coro ha fatto capire ai ragazzi che non sarebbero mai stati soli.
(B.C)
Mi ha colpito particolarmente il comportamento del nuovo sorvegliante il quale era disposto a proteggere sempre i suoi alunni, nonostante il loro comportamento a volte esagerato nei confronti degli insegnanti. Egli credeva nel coro e dava fiducia ai ragazzi . Questo suo comportamento mi ha colpito molto. Questo insegnante, a differenza degli altri , non usava il metodo "azione-reazione". Chi non vorrebbe avere un insegnante come questo? A me piacerebbe molto, anche se cantare non è il mio forte!
(Z.G)
All'inizio è stato particolarmente inquietante, ma devo ammettere che mi è piaciuto di più rispetto a quando l'ho visto la prima volta . In questo film mi hanno colpito molto i colori che erano spenti nel collegio, mentre negli ambienti esterni erano accesi. Ho notato molto i fiori. Mi è piaciuto il personaggio di Pepinau, sia per la sua ingenuità sia per il fatto che non ha mai perso la speranza.
(B. E)
Bello, mi ha fatto capire che c'è sempre qualcosa da fare.
(B.M)
Il film "Les Choristes" mi è piaciuto perchè mi ha trasmesso tanta voglia di aiutare gli innocenti che soffrono, che non hanno i genitori, che non conoscono la felicità. Mi è dispiaciuto averlo già visto, comunque tra tutti, questi è il più bel visto che ho visto.
(P.S)
Secondo me , il metodo "azione-reazione" era sbagliato perchè con la violenza non si risolve niente. Invece il maestro, spiegando e capendo i ragazzi, li fece cambiare e scoprì che avevano dei talenti, soprattuto nel canto. Mi ha stupito il ragazzo Maurange che, oltre ad essere carino,da delinquente diventò molto bravo a cantare e divenne poi un direttore d'orchestra.
(B.C)
A me è piaciuto la forza di volontà del maestro che non si è arreso mai. Ha capito i desideri dei ragazzi e attrraverso il coro, ha offerto loro la possibiltà di andare avanti.
(O.N)
All'inizio il direttore era sempre severo poi quando è arrivato il nuovo sorvegliante, ha migliorato il suo comportamento. Quando è scoppiato l'incendio e il sorvegliante ha portato i bambini in salvo, invece che ringraziarlo, lo ha licenziato perchè secondo me per lui erano più importanti le regole che la loro vita. Mi è piaciuto quando lui pensava che i bambini non sarebbero venuti a salutarlo, invece quando è passato sotto la finestra gli hanno mandato degli aerei di carta su cui avevano scrittto i ringraziamneti e i saluti.
(R.T)
Questo film mi è piaciuto moltissimo sia perchè mi piace cantare e sia perchè è un film molto educativo.
(I.Z)
Mi ha colpito quando il direttore mi è messo a giocare a calcio insieme ai rgazzi, perchè non mi sarei mai aspettata da lui un'azione così .
(V.M)
Di questo film mi ha colpito solamente la dolcezza del finale, in cui il sorvegliante è diventato papà di Pepinau.
(Anonimo)
ECCOCI DI NUOVO IN RETE....
SONO GIà TRASCORSI CIRCA TRE MESI DALL'INIZIO
DEL NOSTRO PERCORSO SCOLASTICO E TANTE SONO LE ATTIVITA'
SVOLTE DAI PICCOLI ARTISTI DI SOLEMARE....
ECCO ALCUNE FOTO SCATTATE DURANTE IL PERIODO DELL'ACCOGLIENZA...
BUON VIAGGIO...
coloriamo i vagoni del nostro trenino....
e dopo.... eccoci pronti nel salone a imitare i vagoni e fare un lungo percorso...
ECCOCI DI NUOVO IN RETE....
SONO GIà TRASCORSI CIRCA TRE MESI DALL'INIZIO
DEL NOSTRO PERCORSO SCOLASTICO E TANTE SONO LE ATTIVITA'
SVOLTE DAI PICCOLI ARTISTI DI SOLEMARE....
ECCO ALCUNE FOTO SCATTATE DURANTE IL PERIODO DELL'ACCOGLIENZA...
BUON VIAGGIO...
coloriamo i vagoni del nostro trenino....
e dopo.... eccoci pronti nel salone a imitare i vagoni e fare un lungo percorso...
Caro amico Luca, mi chiamo Alessio, mi è piaciuta la tua lettera, io sono un tipo molto sincero ma delle volte no. Non ne ho di animali ma vorrei dirti quanti anni hai secondo me, ne hai 9 almeno spero di non darti troppo del vecchio. Io vado in prima media a S. Martino alla Boccanegra Enrico. Ciao! Ti mando questo disegno forse mi assomiglia.

Lettera per Lorenzo M. Sono Luigi ho ricevuto la tua lettera. Come stai Lorenzo? Io ho 12 anni a me piace mangiare le lasagne e odio le prof. Ti mando un disegno

Caro Alessandro,
io mi chiamo Samuel, ho quasi dieci anni.
Io da grande vorrei fare il matematico con la M maiuscola perché a scuola sono più bravo in matematica.
Mi spiace che non sono riuscito a conoscerti.
ciao da
SAMUEL ( Nano per gli amici)
P.S.: abito a Spezia in Italia

Cara Federica D.L.,
io mi chiamo Chiara, ho sei e mezzo e frequento la classe 2^B.
Io sono nata a Milano, ma ora abito a Pisa.
A me piace mangiare la pasta con il gorgonzola e la pizza margherita.
Il gelato, invece, non mi piace perché è freddo.
Ti mando anche un grosso bacio.
La tua amica
CHIARA
Ciao Bruno D.M.,
mi presento, sono Antonietta, ho dodici anni e frequento la 1^ Media ed abito a Varese.
A me piace ascoltare le canzoni napoletane perché io sono di Napoli, esattamente Trecase vicino a Pompei.
E’ dal mese di Marzo che vivo a Varese per i miei problemi di salute.
Lo sai che io due anni fa sono stata a Latina?
Ciao ti saluto con un forte abbraccio!
ANTONIETTA
Scuola “Silvio Pellico”
1^A (Varese)

Ciao Gaia,
io sono Giorgia, ho quasi sette anni.
Abito a Novi Ligure ed il sole c’è ogni tanto.
Sei molto simpatica e mi piacerebbe giocare con te.
Mi piacciono le bambole e a te?
Il mio gatto si chiama Tigro. E tu hai un gatto o un cane?
Non so ancora cosa farò da grande, anche se mi piace cucinare, chissà?
Mia sorella si chiama Alessia e ha undici anni. Ti saluta anche lei.
Ti abbraccio forte.
A presto!
GIORGIA
Ciao Ilaria!!
Io sono Sonia, ho sette anni e faccio la II.
Io abito in Sicilia, in provincia di Enna, ma ora sono a Genova.
Io da grande voglio fare la dottoressa dei bambini piccolini.
A me piacerebbe conoscerti e mi piacerebbe andare a spasso con te.
Ho fatto per te questo disegno.
SONIA

Caro Marco L.,
è bello avere un amico che ti voglia bene e ti rispetta.
Pure io ti voglio bene.
Ciao da
VINCENZO 9 anni
Cara amica Eleonora V.,
io sono Katia, ho otto anni e frequento la 3^ a Torino.
Mi piace molto il gelato ed i miei gusti preferiti sono nutella e cioccolato.
Ti voglio tanto bene!!
Baci.
La tua amica KATIA
(Anche se non ti conosco sono felice di essere tua amica).
Cara Valeria M.,
io mi chiamo Elena, ho nove anni e sono di Massa.
La mia scuola si chiama “Mirteto” e sono in 4^B.
Oggi a Genova il cielo è sereno, però negli altri giorni un po’ pioveva.
A me piace giocare e a te?
Adesso ti devo salutare. Ciao ciao!!
Elena Sofia

Cara Claudia,
sono Sara, ho otto anni, ma frequento la 4^A perché ho fatto la Primina.
Io sono di Fondi in provincia di Latina, mi piacerebbe vederti…
Io però adesso sono a Genova per fare alcuni controlli.
Da grande mi piacerebbe fare la dottoressa.
Questa sono io, poi mandami un disegno con la tua faccia.
Ciao da
SARA

Cara Sara T.,
io mi chiamo Giuseppe, ho sette anni e faccio la 2^.
Abito a Catania ed in questi giorni sono ricoverato a Genova nel reparto di NCH per controlli.
Anche a Genova è una bella giornata.
Ora ti saluto e ti mando tanti baci.
Il tuo amico
GIUSEPPE

Cara Emanuela M.,
io mi chiamo Alessio, il 14 Dicembre compirò 9 anni e frequento la 4^A della Scuola Primaria di Melissano (LE).
Io le verifiche le faccio una volta al mese.
Ti faccio i complimenti per il 10 e lode, sei bravissima!!!
Io sono un po’ pigro e non mi piace fare i compiti, però a scuola vado volentieri.
Ciao ti saluto.
ALESSIO

Ciao Giulia R.,
io mi chiamo Maria Francesca: non so se ti piace il mio nome, a me il tuo piace tanto.
Oggi 21 Novembre non è proprio una bella giornata perché ci sono tante nuvole ed ogni tanto piove.
I miei capelli sono castani chiari e i tuoi? Sicuramente sono bellissimi!
Io in questo momento sono all’ospedale “Gaslini” di Genova a fare i miei soliti controlli; ma in realtà sono calabrese più precisamente di Crotone.
Immagina che lungo viaggio ho dovuto affrontare e fra poco dovrò tornare a casa.
Mi ha fatto molto piacere rispondere alla tua lettera.
Ti mando tanti baci ed abbracci
Ciao da
MARIA FRANCESCA 13anni
Cara Francesca,
io sono Maribel, ho dodici anni e frequento la Scuola Media.
Io sono di origine Boliviana, ma ora mi sono trasferita a Genova e sto imparando l’italiano perché la mia lingua è lo spagnolo.
Sono contenta che tu mi abbia scritto; anche a me piace tanto la pizza ed il gelato al gusto di fragola e cioccolato.
Ora sono ricoverata da due settimane in NCH per fare dei controlli e capire perché ho sempre mal di testa.
Ti voglio tanto bene.
Un bacione.
MARIBEL

Cara Roberta C.,
sono Saverio, ho otto anni e frequento la 3^ Elementare.
Lo sport che io faccio è Judo e la mia provincia è Catanzaro.
La mia scuola è anche carina, il mio colore preferito è il blu.
Io ti sto rispondendo perché ti vorrei conoscere.
Il tuo amico.
SAVERIO

Ciao Alessia P.,
mi chiamo Ludovica, ho otto anni e frequento la classe 3^ Elementare.
Anche a me piace ascoltare le canzoni perché sono divertenti e tanto belle.
Io mi diverto molto giocando con una mia amica di nome Katia.
Tanti bacini.
LUDOVICA
3^B
Scuola Primaria (P.A. Api)

Genova 26 Novembre 2008 Martedì 
Caro Marco,
io ho dieci anni.
Io compio gli anni il 16 Maggio e mi chiamo Lorenzo e ho costruito un arco.
Io ho tanti amici.
Tanti saluti.
LORENZO
P.S.: io abito a Quiliano in provincia di Savona e la mia scuola si chiama: Scuola Primaria &ldquo
on Peluffo Quiliano”.

Cara Giorgia,
ciao, io sono Mara, ho diciotto anni e sono nata il 18 Aprile 1990.
Vengo dalla Sicilia, in un paese che si chiama Aci Catena in provincia di Catania.
In questi giorni sono al “Gaslini” nel reparto di Neurochirurgia per affrontare un delicato intervento.
E’ dal 12 Novembre che sono in attesa di risolvere il tutto e tornare a casa dove mi aspettano i miei fratelli insieme ai miei nonni e gli zii.
Anche a me piace molto il cioccolato, preferisco però quello fondente.
Diciamo che non rifiuto nulla, mangio di tutto.
Tanti bacini.
MARA
Cara Giulia C.,
io sono Giuseppe e sono nato ad Albstadtebingenin Germania il 25/6/2000 e frequento la classe 3^ Elementare a Leonforte (Enna) perché ormai sono tre anni che vivo lì.
A Genova oggi è una splendida giornata, ma un po’ fredda.
In questi giorni sono ricoverato al “Gaslini” nel reparto di Neurochirurgia.
In questo reparto la mattina viene la maestra per farmi giocare ed il pomeriggio viene il maestro per farmi fare i compiti.
Io, invece ho costruito con il “Lego” una barca.
In reparto ho fatto amicizia con Davide e Simone.
Ho anche due amici Claude e Jean Paul che vivono a Firenze e due amici Giovanni e Santo che vivono a Leonforte.
Tanti saluti. Ciao ciao.
A presto.
GIUSEPPE
Cara Carol,
io mi chiamo Corinna, ho undici anni e sono di Monerbio in provincia di Brescia e frequento la prima media.
Ho letto la tua simpatica lettera.
Io pratico il nuoto ed il basket.
Sono contenta di avere trovato una nuova amica.
Tanti saluti e baci.
La tua amica CORINNA

La collaborazione di Antonio Marsano con la nota softwarehouse americana SoftChalk ha portato alla traduzione italiana di Lesson Builder, il famoso programma per la produzione di lezioni online usato nelle più prestigiose università e college americani. In primavera uscirà negli Stati Uniti la versione 5 del programma, ma già da qualche mese il nome del nostro collega compare tra gli autori del software.
Chi volesse scaricare Softchalk - Lesson Builder potrà farlo all'indirizzo www.softchalk.com. La versione demo del programma è perfettamente funzionante per trenta giorni. Dopo tale periodo, per continuare ad utilizzare il programma sarà necessario acquistarlo.
Di seguito vengono forniti alcuni esempi delle potenzialità di Lesson Builder. Si tratta di un brano tratto da Voice of America e utilizzato qui per scopi didattici e di una lezione sul Risorgimento Italiano. Per visualizzare le lezioni on line cliccare sui due collegamenti in basso
1) Uncle Sam
2) Il Risorgimento Italiano
Qui di seguito troverete sia i file in formato zip sia quelli in formato zip_SCORM da utilizzare sulle piattaforme di elearning
SEZ. A
SETTIMANA DELL'ACCOGLIENZA:
Organizziamo le routines
momenti di gioco
DIPINGIAMO E RITAGLIAMO IL NOSTRO
CONTRASSEGNO
sez. C
... un rotolo di scottex e qualche cannuccia
ed esploriamo l'albero nel suo interno ....
SEZ. B
POTERE DELLA MUSICA
per la prima volta abbiamo organizzato da soli
un bel girotondo
SEZ. A
Ci scusiamo con la mamma di Francesca
e riconfermiamo i nostri più sentiti AUGURI PER IL PICCOLO
NICOLO'
Benvenuti nella nostra Scuola

Premessa
Una consapevole gestione dello spazio della sezione e di tutta la scuola può incrementare in modo significativo l’efficacia educativa della stessa, perché offre ai bambini occasioni importanti di confronto ed impegno in un contesto gestito in modo autonomo o semiguidato dall’adulto.
Perché strutturare la sezione in angoli ?
LA NOSTRA NUOVA SEZIONE!
I materiali
L'angolo del computer
L'angolo del giardinaggio
Il tavolo dei camerieri
Il gioco simbolico
Il rilassamento
L'angolo della pittura
Carissimi bambini, grazie per tutte le letterine di affetto per Noemi, ne sara' felicissima
quando sono uscita dal reparto, per tornare a casa, Noemi non era ancora tornata in camera, forse la trovero' domani mattina.
vi saluto con tanto affetto e saluto anche Cesare
a domani, bacioni,
Manuela



CI SARANNO TANTE NOVITA'!!
DIMENTICAVO L'INDIRIZZO:
http://blog.edidablog.it/edidablog/IIID/
QUESTO BLOG RIMMARRA' COMUNQUE COME ARCHIVIO E FANTASTICO RICORDO...
Cari genitori,
l'anno è cominciato da un paio di mesi, ma tanti sono i progressi che i bambini hanno già fatto... Passato il momento del distacco (per alcuni serenamente, per altri giustamente un po' meno, ma ricordiamoci che ogni volta che permettiamo ai bambini di staccarsi da noi li aiutiamo a crescere!) ora i bambini cominciano a lavorare.
Queste alcune delle attività nelle quali i bambini sono quotidianamente impegnati:
La torre dei cubi
Dividere per dimensione
Sara, tirocinante spagnola, fa ascoltare ai bambini canzoncine in spagnolo.
Travasi liquidi
Infilare le perle
Disegni con gli incastri di ferro
I cilindri colorati
Le spolette dei colori
Puzzle
Trasportare un vassoio, una bottiglia, ecc.
Giochi con l'alfabetario
Giochi all'aperto
Costruzione di un labirinto con le aste della lunghezza
Attività di pregrafismo
Gli incastri solidi
Le scatole dei rumori
La cura della persona: pettinarsi
Foto-ricordo: Chiara, sorella di Bianca, è venuta a trovarci e ci ha portato una bella zucca di Halloween!!!
ciao, sono Roberta un bambina della quarta b. di Latina
Vorrei sapere come è andata l'operazione di Sara di GENOVA e di Elisa di MILANO.
Spero che sia andato tutto bene. Ciao.
Ciao sono Asia ho 9 anni e frequento la 4. Volevo sapere come è andata l'operazione di Sara e quella di Noemi e anche come sta Elisa.
Un grande abbraccio da Asia della 4 b. di Latina 
Ciao a tutti, mi chiamo Luca.
Ho nove anni.
Mando un grande augurio a Noemi per la sua operazione
e un grande bacione a tutti i bambin e le bambine del Percoso Soave
Ciao da LATINA
Cara Noemi,
ti augoro buona fortuna per l'operazione.
Ti voglio bene.
Tanti bacioni dal tuo amico Bruno di Latina 
Carissima Noemi, ecco alcune letterine per te.
Ecco le foto ricordo:
La mattina del 27 novembre tra scuola dell'infanzia e preparazione del corso
Cara Sara,
spero che tu sia uscita dal reparto intensivo; adesso sarai piu’ tranquilla e pian piano tornerai alla vita di tutti i giorni. Fuori fa molto freddo e qui a Gambolo’ alla mattina c'e’ il ghiaccio sulle strade. Per raggiungere la scuola di solito lo faccio in bicicletta, ma in questi giorni si scivola molto e preferisco venire a piedi.poco male, disto solo 5 minuti di passeggiata, che tra le altre cose mi fa anche bene. Lo scorso anno, il 24 settembre, anche io sono stato operato, ad Alessandria. Al cuore; avevo il tratto ascendente dell'aorta e la valvola aortica che non funzionavano piu’. Meno male che ci sono i medici e gli infermieri che sono molto bravi. Da gennaio di quest'anno ho ripreso a scuola. Quando sono tornato mi hanno fatto un po’ di festa, segno che mi vogliono bene. Non voglio stancarti, in questo momento siamo in aula di informatica e mi sembra che ti stiano scrivendo, quindi ti lascio.
Un abbraccio Cesare
ps
possiamo certamente darci del tu, le formalita’ non mi sono mai piaciute.
cara Sara, sei molto dolce,
sono la maestra Manuela di Milano e vorrei abbracciarti forte forte , guarisci presto noi ti staremo vicino con le nostre letterine
Elisa è uscita e ti saluta tantissimo,Noemi oggi subira' un intervento e cosi' non potra' leggere la tua risposta, pero' appena si sveglia glielo diro'
Noemi , ieri, ha detto che non vedeva l'ora di leggere cio' che le avresti scritto e mi ha detto di riferirti che ti vuole salutare e ti abbraccia tanto
domani ti scrivo ancora, ora ti saluto e ti mando tantissimi bacini e bacetti, anche alle tue maestre
ciaoooo, Manuela
e SMOKY il mio gatto
Ciao Linda,
sono in Terapia Intensiva e l’operazione per fortuna è andata bene.
Sembra che il dottore sia riuscito a farmi stare bene senza mettere la valvolina.
Questo per me è fantastico perché vuol dire che, anche se fra un bel po’ di tempo, potrò tornare a giocare a pallacanestro.
Sono veramente felice, ti ringrazio delle belle parole che mi hai scritto, mi hanno scaldato il cuore e nello stesso tempo mi hanno commosso.
Un bacione
, a presto.
SARA
P.S.: ti prometto che appena uscirò dalla Terapia Intensiva ti scriverò una lettera lunga due metri per farti capire quanto ti voglio bene
e mi sono affezionata a te.
Cara Noemi,
io sono ricoverata al “Gaslini” a Genova ed anch’io mi ci trovo molto bene, soprattutto perché c’è la maestra Paola che ci sa sempre portare un sorriso e ci tiene sempre tutti in allegria.
Anche i dottori sono molto bravi, ma il pezzo forte sono le infermiere, loro sono sempre con noi: quando ridiamo
, quando piangiamo
, quando stiamo bene
o quando stiamo male
.
Io, ora, sono in Terapia Intensiva senza la mamma
, e ad occuparsi di noi sono le infermiere, che hanno sempre un sorriso
pronto per tirarci su di morale.
Guarisci presto, aspetto tue notizie.
Un bacione. 
SARA
Una rappresentanza della quarta B primaria e della terza B secondaria di primo grado
La mattina del secondo giorno: incontro con gruppi di studenti dei tre ordini scolastici:
infanzia - primaria - secondaria di primo grado
Primo pomeriggio del secondo giorno:
Emanuele Micheli di Scuola di Robotica incontra bambine/i della scuola dell'infanzia
... ultimo giorno di corso....
Cari frequentatori di questo blog, su www.tecnologieducative.it nella home page è stato segnalato che Google mette a disposizione, in Google Earth, una deliziosa ricostruzione in 3D di Roma antica. Potrete volare, esplorare, visitare e scoprire la città di Roma come appariva nel 320 d.C.
Cosa aspettate a cliccare su questo link http://earth.google.com/rome/ ?
A scuola, i miei alunni
hanno iniziato ad esplorarla...
Buon volo
a tutti!
Maestra Alessandra
Brava Beatrice!
Il nostro blog è sempre più affollato.
Ciao, maestra Lorena
Cara Sara, bentornata!!!
E' tanto bello leggere i tuoi nuovi messaggi
Un abbraccio, Linda + bambine/i di Latina


Cara Elisa,
spero che leggerai la mia risposta da casa e che questa brutta esperienza sia per te solo un ricordo.
So bene quanto stare in Ospedale faccia crescere!!
Ci si chiede sempre perchè sia capitato proprio a noi: ma, in fondo, perchè sarebbe dovuto capitare a qualcun'altro e non a noi?
Dai, tu ce l'hai già fatta!! Guarda, spero tanto di uscire al più presto anch'io così vediamo se riusciamo ad incontrarci, a conoscerci ed a raccontarci le nostre esperienze.
CIAO.
UN BACIONE FORTE 
IN BOCCA AL LUPO PER TUTTO!! ![]()
SARA
This activity was carried out by the pupils of V° - plesso di Caniga-.
Divides in small groups, the pupils made up short dialogues on halloween topic at the end of the activities.
Questa attività è stata realizzata dagli alunni della classe quinta.
Organizzati in piccoli gruppi, i bambini hanno 'inventato' dei mini-dialoghi sull'argomento Halloweeen a conclusione delle attività svolte in classe.
|
clicca sull'immagine |
I bambini e le bambine insieme a Mrs Cinzia
Chi può trasformare un anatroccolo grigio, grosso e goffo, isolato dal gruppo, in uno splendido cigno, ammirato e ricercato da tutti? Solo la penna del grande scrittore danese Hans Christian Andersen., a cui è intitolata la nostra biblioteca dell’Antola. Così quest’anno, noi delle quarte, abbiamo letto in inglese “Il brutto anatroccolo” (The Ugly Duckling), sentendoci poi ancora più fieri delle nostre differenze, che sono ricchezze e doni.
Carissima
invece per te bambine/i hanno scelto questo mega hamburger che ti saluta
Tornerai a scriverci anche quando sarai tornata a casa?
Lo speriamo tanto, Linda + bambine/i di Latina

Cìao a tuttì =)
soprattutto a tè Saretta che ho visto che hai lasciato moltissimi commenti =)
L' idea di creare questo sito è stata davvero eccezionale.
Ho visto che scrivi benissimo le poesie: complimenti!!!
Anche io sono qui in ospedale ma tra poco esco, non vedo l’ora =)
Anche se sto parlando del piu’ e del meno, vi lascio questo commento per fare capire che ancje io ho fatto parte di questo blog e me ne vantoooooooo =)
Ragazze, siccome staro’ qui ancora 2 giorni minimo mi rifaccio sentire domani
aaaaa p.s. Pìacere Elìsaa x)

Cìao a tuttììì =)
soprattutto a tè saretta ke ho visto ke hai lasciato moltissimi commentìììì =)
L' idea di creare questo sito è stata davvero eccezionale.
Ho visto ke scrivi benissimo le poesìeee complementììì.
anke io sono qui in ospedale ma tra poko escooo nn vedo l ora =)
anke se sto parlando del piu e del meno vi lascio qst commento per fare capire keeeeee anke io ho ftt parte di qst chat e me ne vantoooooooo =)
ragazze siccome staro qui ancora 2 gg minimoo mi rifaccio sentire domaaaa
aaaaa p.s. Pìacere Elìsaa x)
Carissima,
abbiamo trovato tanti dolcetti virtuali tutti per te. Speriamo di piacciano
Un abbraccio, Linda + bambine/i di Latina















Ciao Sara, sono Noemi , ho letto le tue lettere e le poesia, mi sono piaciute molto. So che è da tanto tempo che sei in ospedale, io ti posso capire perchè anche io è da quasi un mese che sono in ospedale. Fortunatamente ho scoperto che qui c'e' la scuola, quindi non mi annoio piu'.
In questo ospedale io mi trovo molto bene e volevo chiederti:
TI TROVI BENE IN QUELL' OSPEDALE ?
Grazie a questo programma blog potremo conoscerci meglio e sono sicura che diventeremo amiche.
UN GRANDE ABBRACCIO. GUARISCI PRESTO
Noemi 
Presto ci sarà in rete il nostro cartone animato intitolato " IL COLORE DELLA PELLE".
Questa storia l' abbiamo scritta per far capire che anche se il colore della pelle é diverso, non importa niente! Il racconto parla di una ragazza di colore che dal Senegal si è trasferita a Milano con la sua famiglia. Siccome non possiamo raccontarvi altro, perchè sennò vi toglieremmo la sorpresa, quando la vedrete ci lascerete un commento...

Immagine tratta da http://www.surgelatimagazine.com/articolo.php?ID_articolo=4&PHPSESSID=40c671afb7d4c353e2ecedc12b792b0c
Fare il bilancio con dati a scelta è un po' come fare il minestrone: tanti ingredienti diversi tra loro che devono stare assieme in un tutto unico e coordinato. Sembra facile eh?
Secondo quanto scrive Luca sembra che i miei moduli aiutino a fare un buon minestrone, ehm... pardon un buon bilancio
E allora scaricatevi il modulo sul "Bilancio con dati a scelta" 339KB
In aggiunta, per buon peso, vi metto anche un'esercitazione svolta sul bilancio con dati a scelta 232KB
Comunque la pensiate sul bilancio con dati a scelta potete lasciare un commento.
In ogni caso uno sbilanciato raglio dal prof;-)

![]() |
Corso per docenti
“Robotica educativa: le basi” |
![]() |
|
Obiettivi del corso Il corso è un’introduzione all’uso della robotica educativa nelle scuole d’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado. L’obiettivo è quello di fornire ai docenti sia le conoscenze tecniche di base per poter costruire e programmare un robot sia le argomentazioni metodologiche per inserire al meglio l’uso della robotica come vero e proprio strumento didattico non fine a se stesso. Ai docenti verranno quindi forniti alcuni possibili percorsi da affrontare con gli studenti in maniera interdisciplinare e trasversale dal punto di vista dell’età. L’obbiettivo del corso è non solo aumentare le conoscenze tecniche degli insegnanti, ma anche quello di fornire dei veri e propri strumenti metodologici e comunicativi per consentire una auspicabile collaborazione fra docenti di tipologie di scuole diverse. Grazie al corso i docenti sapranno costruire e programmare il kit Lego Mindstorm NXT.
Organizzazione del corso di formazione 8 ore 27 novembre 2008 ore 16.00 – 20.00 Docente formatore Ing. Emanuele Micheli
|
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sez. B
familiarizzare con i colori : il giallo
maestra che bella sensazione,
sai che non la conoscevo prima !!!!
![]()
percezione tattile
PSICOMOTRICITA'

Ottima idea Donato!!!
Vediamo quel che ci riesce di fare nei prossimi giorni.
Ti/vi manterremo informati
A presto, Linda 
PS
Lo sai che una esperienza simile la proposi nel 2004/2005… con un volo sulla liguria?!?!
http://www.descrittiva.it/calip/0405/spring2005.htm
Adesso si trova a Memphis la città di Elvis Presley
Ciao Donato

Carissimi,
Il nostro worm robot soggiornerà in questo Hotel; sogniamo con Lui! Un pezzo di Venezia ricreato nel deserto del Nevada. La Venezia reale è più affascinante però!
Ciao Donato
http://www.venetianphoto.com/
http://www.venetianmacao.com/en
... no, partono solo i robot, noi umani restiamo a casa; condivido la notizia del viaggio per scatenare l'immaginazione dei piccoli studenti cosi' che sapranno che Idee e soluzioni che appartengono anche a loro .... sono andate lontano, oltre l'oceano.
Non ci sono mai successi personali!
Ciao Donato 
c'è posto anche per me nella cassa?
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Il Worm Robot ha messo le ali; volera' oltre l'oceano, atterrerà negli Stati Uniti e partecipara’ all'evento Autodesk University che si svolgerà a Las Vegas. Portera' con se’ le immagini delle nostre scuole, piccoli e grandi studenti che giocano e studiano con i robots.
Il robot sarà spedito Lunedì 24 all'interno di una cassa di legno che conterrà anche due DVD con foto, immagini e filmati delle nostre esperienze di robotica. Lunedi’ partira’ solo il robot e, mentre noi umani rimaniamo a casa, le Idee e la nostra fantasia lo accompagneranno nel viaggio. Rimarra’ in America dal 2 al 5 Dicembre 2008, incontrera’ tante persone che guarderanno immagini e filmati delle nostre esperienze di Robotica. Siamo sicuri che giochera’ una bella partita per tutti noi! Ritornerà prima di Natale, riportera’ con se’ le immagini del viaggio e raccontera’ la sua storia. Un altro importante appuntamento lo attende: un'intervista con Rai3. Ma , nel frattempo, nei laboratori dell'ITI Augusto Righi di Treviglio sta nascendo un nuovo robot , con forme più simili quella immaginate dai bambini della Scuola dell'Infanzia, dagli studenti della primaria e secondaria. L'energia per il movimento sarà elettrica e anch'esso dovrà strisciare ed arrampicarsi nei tubi. Che ne dite, vi siete stancati di viaggiare, ci fermiamo oppure continuiamo ancora, assieme, questo viaggio nel mondo di Robot e di Androide?
Ciao Donato 

Ciao Davide, non ti preoccupare ....le doppie stanno al posto giusto!
Maestra Lorena
TRA UN PO' SARA' NATALE E NOI ABBIAMO REALIZZATO DEI DISEGNI AL COMPUTER .

Anche Giacomo B. ed Emma sono approdati al blog. Siete in gamba!!
Ciao, maestra Lorena
CHI SIAMO...
La classe
della Scuola primaria E.Fermi di Cusano Milanino si presenta
Ciao Sara, e' bellissima la tua poesia!!!
La terro' tra i ricordi piu' cari!!!!
Spero di poter tornare presto a Genova
e di trascorre un po' di tempo con te e con le maestre
Paola, Carla e Maria Grazia
Un abbraccio, Linda

A causa della grave crisi economica che stiamo attraversando in questo momento, il Natale quest’anno sarà forse più povero rispetto a quelli festeggiati gli scorsi anni: meno regali costosi , meno addobbi, meno vestiti nuovi, meno banchetti, ..ma non dovrà essere meno felice e gioioso!
Vi racconto una storia vera accaduta ad una mia cara amica: circa quindici anni fa la sua mamma e il suo babbo le proposero, a lei e alle sue due sorelle, di festeggiare il Natale in modo diverso dal solito, avrebbero fatto un albero senza comprarlo, preso nel bosco vicino, addobbandolo con fiocchi e carta e avrebbero regalato ai parenti ed amici delle semplici saponette che loro dovevano incidere con i coltelli dandogli forme di animaletti (tartarughe, gatti ....). Lei accettò felice la proposta e tutta la famiglia lavorò con impegno ed entusiasmo per diversi giorni a preparare tutto il necessario per festeggiare il Natale come avevano stabilito. Che gioia fu andare insieme nel bosco a cercare l’alberello e che divertimento fare gli addobbi con i fiocchi e incidere le saponette!!!
Ebbene, ora la mia amica ha trenta anni e sapete che cosa ha scoperto oggi di quella vicenda? Sua madre piangendo le ha confessato che quella volta non avevano più soldi e così non potevano comprare l’albero, le palline e i regali come al solito, così lei e il babbo si erano inventati quella piccola bugia per non sciupare le festa; quei due genitori avevano trovato il modo di non far sentire il peso del grave disagio economico che stavano vivendo alle loro bambine e, senza volerlo, in realtà hanno regalato loro il Natale più bello della loro infanzia.
Capite cosa era successo? Fare a meno di tutte quelle cose superflue e “ricche” che il consumismo ci ha pian piano appiccicato addosso, li ha aiutati a recuperare il vero valore del Natale, gustando le cose semplici e “povere”, ma che poi sono le più autentiche e durature nel tempo, hanno vissuto la gioia di volersi bene e stare insieme in armonia e amore.
Buona Natale a tutti dalla redazione.

Ai genitori degli alunni delle future prime.
Vi aspettiamo venerdì 28 novembre 2008
dalle ore 15 alle ore 16.30
per visitare la nostra scuola
Scuola Primaria "Gaetano Casati"
Via San Colombano, 8
20142 Milano

20 NOVEMBRE
GIORNATA INTERNAZIONALE
DEI DIRITTI DEI BAMBINI
Clicca sull'immagine per vedere
le iniziative del comune di Milano
Pipito gioca a basket è un progetto che ha coinvolto diverse classi
del plesso di San Donato.
Per leggere i racconti dei bambini e delle bambine clicca sull'immagine![]()
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E questo è Marco |
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Tutti/e noi, ovviamente, facciamo tifooooo |
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Per vedere i nostri disegni,
I bambini e le bambine delle classi terze, quarte e quinte, insieme alle loro insegnanti
La referente del progetto è la maestra Rossella Dettori che è stata aiutata da Giulio Fenu.
Entrambi sono istruttori giovanili della società sportiva Basket 90 (settore giovani Dinamo)![]()
Linda a Genova sei arrivata
ma io non ti ho incontrata
molto mi è dispiaciuto 
ma sul serio non ho potuto. 
Da quanto la maestra Paola ha raccontato
tutto bene è andato. ![]()
Tanto ti avrei voluto abbracciare
e via non lasciarti andare.
Con noi farti restare
per poter insieme giocare
e tante cose…raccontare
ed alla fine insieme il volo spiccare.
E un giorno, perché no,
insieme a Genova ritornare
e la Madonna della Guardia ringraziare
per quello che ci ha saputo donare.
Linda, ti mando un forte abbraccio
ed un occhiolino ti faccio 
per ringraziarti del piccolo folletto
che ho messo vicino al mio letto
e che quando ho paura
stringo con tanto affetto.
In coro ti diciamo:
“TANTO BENE TI VOGLIAMO!!!” 
SARA
Caro Cesare,
o preferisce essere chiamato Prof. D’Angelo??
La maestra Paola mi ha portato il messaggio che ha scritto per me.
Io La voglio subito ringraziare di cuore per gli auguri che mi ha fatto
per l’operazione. Sono stati sul serio molto apprezzati e Le dico, che l’operazione di domani è confermata.
Mi fa molto piacere che ci sentiremo ancora e sono anche contenta che conoscerò alcuni dei suoi alunni/e.
Ancora grazie.
Un forte abbraccio.
SARA
Ciao Linda,
è bello risentirti, non vedevo l’ora, sentivo già la tua mancanza.
Io scopro ogni secondo di più che sei una persona speciale, sei un Angelo a cui mancano le ali.
Scopro sempre di più che abbiamo cose in comune.
Non ci credo che anche tu farai il Liceo Scientifico!!!
E credimi hai fatto una buona scelta
è una scuola un po’ dura però poi da tante soddisfazioni e ti prepara ad affrontare l’Università senza problemi.
I dottori mi hanno confermato che l’operazione sarà domani, ho un po’ paura
, però questo è l’ultimo scoglio da superare ed io di certo non posso mollare.
Un altro motivo per cui sto tranquilla è che ad operarmi è un dottore di cui mi fido molto.
Ora ti lascio, anche se con tanto dispiacere.

A presto.
TI VOGLIO BENE.
Sara
Vi segnalo questo convegno
VII convegno nazionale sulla comunicazione della scienza
Forlì 27-29 novembre 2008
Un caro saluto, Fiorella
===================
http://www.scuoladirobotica.it/
http://www.scuoladirobotica.it/retemiur/

Salvador Dalì - Enigma senza fine (Immagine tratta da http://www.tanogabo.it/arte/dal/salvadordalenigmasenzafine.html)
Come la minestra riscaldata, anche questo indovinello è già stato inviato da nonna Gigetta ad aprile, ma nè Rocco, nè altri (Giuseppe compreso) hanno trovato la soluzione.
Ve lo ripropongo pari pari.
In contropiede è irresistibile
Corre scartando il portiere in uscita:
l'uomo è dietro e lui punta al primo palo.
Nessuna trattenuta, e solo e scatta,
l'azione è molto fluida, ed ecco: è fatta.
Bene, il campionato di calcio è cominciato da qualche mese, prossimamente ci sarà lo scontro tra Inter e Juventus: chissà che non vi venga in mente la soluzione
Chi vuole aiutare Rocco a risolvere l'indovinello riscaldato?
Dovete sapere che:
1) la nonna ha frequentato un corso avanzato di alfabetizzazione informatica per ultrasessantenni, organizzato dalla Regione, ed al termine del corso ha ricevuto in comodato gratuito un notebook con connessione internet, corredato da stampante e fotocamera digitale
2) lo stesso giorno in cui ha inviato il messaggio, la nonna è partita per la maratonina di Gorgonzola con i compagni di corso dell'UNITRE
A voi la soluzione
Uno sportivo raglio dal prof;-)

Scuola Primaria di San Lazzaro
Classi terze
"ALLA SCOPERTA DEI DIRITTI DELL' INFANZIA"


Letterine e foto ricordo della 4^ B nella sezione B di scuola dell'infanzia di Latina
Cara Sara,
non ti conosco ma penso che con queste letterine diventeremo amiche.
Ti scrivo un Quiz.
Cosa fa un pesciolino rosso in una bottiglia di Acqua frizzante ?
Lo squalo… perché si gasa.
Gaia B.
Per la carissima amica Sara.
Ciao Sara! Ogni giorno è bello per la vita, ogni giorno è solare per camminare e mangiare, ogni giorno è bello per ridere e scrivere.
Da Roberta ti voglio tanto bene.
Cara Sara ora ti vorrei dedicare una breve storia
C’era una volta una coniglietta di nome Pimpi che incontro’ un altro coniglietto di nome Frix. Erano tutti e due molto carini e fecero due coniglietti molto carini e vissero felici e contenti
Giorgia
ciao Sara
ciao mi chiamo Eleonora ho 9 anni. Ora ti racconto una bella storia.
C'ERA una volta una bambina di nome Sara che andò fuori a giocare con un'altra bambina di nome Eleonora e le raccontò una bella storia che si intitolava:
Sara ed Eleonora.
Tra Sara ed Eleonora nacque una splendida amicizia.
ciao da Eleonora di Latina
Per la mia cara Sara
Cara Sara, io mi chiamo Ilaria e ho 9 anni e freqento la
classe 4 b, ora ti faccio una domanda:
Cosa ci fa un serpente sulla televisione?
Striscia la notizia
bene ora devo salutarti. Da ILARIA R.
Cara Sara, sono Marco e volevo dedicarti una poesia sulla vita inventata da me
oggi è una giornate splendente
e tu sei sorridente
poi incontri i tuoi amici
e insieme a loro giocate felici.
Lo sò che è molto corta ma se potessi ti scriverei una lettera lunga 12 km per dirti che la vita è bella
ciao da Marco.
Ciao Sara, sono Luca.
Io ho nove anni e ho 2 canarini ,uno maschio e uno femmina.
Hanno fatto 4 uova e ieri c’è stata la festa di mio fratello.
Ho anche una tartaruga.
Ps:
un salutone dal tuo amicone Luca.
Ecco una barzelletta per un tuo sorriso:
Qual è il colmo per una mosca sul gelato alla vaniglia ?
Fare la settimana bianca
Luca P.
Ciao Sara! Sono Alessandro e sai qual è il colmo per un fruttivendolo? Non capire un cavolo! HA HA HA HA HA .Io abito a Latina e piove molto, ma credo che da te ci sia un sole splendente!!!!! La citta’ di Latina è in Italia ed è bellissimissimissima! MA Lo sai che la mia città era sommersa? Bhè, almeno non avremmo mai terremoti ed eruzioni vulcaniche, perché poi di vulcani non ce ne sono!
Ti voglio bene!!!
PS: Buon Natale!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Alessandro 4^ B primaria Latina
Cara SARA,
qui a LATINA c'è il sole anche in inverno, però certe volte piove.
Li c'è il sole? spero di si!. Io ho 9 anni e mi chiamo Giulia.
In classe simo 26: 17 femmine 9 maschi
Tra poco è NATALE! Cosa ti farai regalare?
Io non lo so, ci devo pensare!
Vabbè, pensaci anche tu e fammi sapere
Un abbraccio da GIULIA C.
TI VOGLIO BENE
LO SAI QUAL é IL COLMO PER UN DENTISTA? ...
PORTARE A SPASSO UN CANINO.
AH AH AH AH!
Ciao Sara, leggi la storia di Fragola e Rosa, trova gli errori e se vuoi cambiala un pò!
C'era una volta una bambina che si chiamava Fragola che abitava in una città chiamata BiX. Sotto a Fragola ci abita una bambina molto simpatica che si chiamava Rosa. Fragola tutte le mattine va a scuyola e fa la prima lelmentare, anche Rosa tutte le mattine va a scuola e fa la seconda elementare. Alcune volte di pomeriggio Fragola va a trovare Rosa. Rosa è molto contenta quando fragola la va a trovare. Rosa ha una gatta molto simpatica che si chiama camomilla, Fragola è molto contenta du vedere Camomilla; ogni volta la gatta gli fà Miao come segno di saluto e fragola fa la stessa cosa. Fragola e rosa anno instaurato un buon rapporto di amicizia. Fragola alcunme volte fà le coccole alla gatta ed è contenta. Quando Fragola va a trovare Rosa si mettono a giocare oppure si mettono a ridere. Una volta Fragola è rimastqaa a cena da Rosa e si è divertita.
Baci fata Micki
CIAO SARA IO SONI MARCO T.
E VOLEVO RACCONTARTI UN COLMO
QUAL è UN COLMO PER UN PESCE PALLA?
FINIRE IN RETE
CARA SARA,
IO HO NOVE ANNI
E LI COMPIO DIECI AL QUINDICI APRILE DI QUESTO ANNO
ORA TI STO SCRIVENDO CON TUTTI I MIEI AMICI
AUGURI CIAO
BACI
Cara Sara io ho nove anni e vorrei farti sentire una poesia:
il ragno
Un ragno birichino
Stava chiuso in un buchino
Vide il sole usci’ di li
Vide un ramo e vi sali'
E piano piano senza mano
Senza ago
Senza filo
Una tela si cuci'
E tranquillo vi dormi'
Da Giulia R.
Ciao Sara
Ciao Sara, è la tua amica Federica che ti scrive. Ho 9 anni e vorrei raccontarti una piccola barzelletta .Qual è il colmo per un pizzaiolo? Avere una figlia che ogni 4 stagioni fa la capricciosa.
Te ne vorrei dire un’ altra.
Qual è il colmo per un pasticciere ? Avere un figlio che si chiama Babà.
Ti vorrei augurare buona fortuna per domani.
Ciao dalla tua amica Federica D.L. che frequenta la classe 4°B dell’ istituto comprensivo Don Lorenzo Milani.
Cara Sara, ciao mi chiamo Asia e ho 9 anni e volevo raccontarti la storia di una bambina di nome Sara.
C’era una volta una bambina di nome Sara che era la bambina più bella del mondo e aveva tanti amici. Un giorno incontrò un ragazzo di nome Lucas. Si parlarono e dopo qualche giorno divennero grandi amici.
IN BOCCA AL LUPO E A PRESTO ASIA.!!!!!!!!!!!!!!!
Cara Sara, mi chiamo Ilenia e ho nove anni, ti scrivo perché ti vorrei dire di non arrenderti mai. Baci Ilenia C.
PS: sei fantastica Sara.
Cara Sara,
ti voglio scrivere un colmo:
Qual è il colmo per una televisione che sta al mare?
… andare in onda!!
Un bacio Emanuela
C'era una volta una bambina che si chiamava Fragola che abitava in una Città chiamata Bix. Sotto a Fragola ci abita una bambina molto simpatica che si chiamava Rosa. Fragola tutte le mattine va a scuola e fa la prima elementare. Rosa tutte le mattine va a scuola e fa la terza elementare. Rosa a 5 anni a i capelli corti neri e occhi marroni. Alcune volte di pomeriggio Fragola va a trovare Rosa. Rosa è molto contenta quando Fragola la va a trovare. Rosa ha una gatta molto simpatica che si chiama Camomilla, Fragola è molto contenta di vedere Camomilla; ogni volta Camomilla gli fa Miao come segno di saluto e Fragola fa la stessa cosa. Fragola e Rosa anno instaurato un buon rapporto di amicizia e si vogliono bene. Fragola alcune volte fa le coccole a Camomilla e la gatta è contenta. Fragola gli piacciono molto gli animali e la natura. Quando Fragola va a trovare Rosa si mettono a giocare e alcune volte si mettono a ridere. Una volta Fragola è rimasta a cena da rosa e si è divertita molto. Rosa ha un fratello che fa la prima media.
baci da fata miki
Cara Sara,
anche se non ci conosciamo personalmente ti voglio fare i migliori auguri per la tua operazione. Io sono un insegnante della scuola media di Gambolo', cittadina in provincia di Pavia, faccio parte del gruppo di scuola di robotica di Genova di cui fanno parte sia Linda (di Latina), da cui ho saputo della tua operazione, che Ema che sicuramente conosci. Nei prossimi giorni avremo modo di scriverci e sono sicuro che lo faranno anche alcuni dei miei alunni e alunne.
Per il momento un abbraccio e sogni d'oro
Cesare D'Angelo
Ciao Francesca, ciao Chiara .Un caldo benvenuto anche a voi! Siete state bravissime.
Maestra Lorena
E' in rete il numero 2 di Segnali di fumo per l'anno scolastico 2008/09
http://www.direzion
In questo numero:
Notizie e posta
Una giornata un po' speciale per i bambini della classe quinta della Montessori.
Comenius
Progetto Comenius: l'incontro di progetto a Bucharest.
Notizie Convegni
Il TED: la grande fiera delle Nuove Tecnologie per la didattica.
Ambiente e natura
L'acqua un bene pubblico dai bambini della classe terza di Poggio.
Arte e creatività
Creatività al Festival Scienza della classe terza di San Lorenzo.
I segreti della cucina
La merenda di Natale consigliata dai bambini di Verezzo.
Altre culture
La classe quinta di Bussana discute sulle culture.
Attualità
Il Festival Scienza raccontato dalla classe quinta di San Martino.
Europa
La classe terza di San Lorenzo racconta Bucharest.
Scienze
La magia dell'acqua della classe terza di Poggio.
Storia e tradizione
La classe terza di San Martino ci svela alcune tradizioni natalizie.
Libri
Una fiaba sull'alimentazione raccontata dalla classe seconda di Bussana.
Lettori in erba
Una storia inventata dai bambini della scuola dell'infanzia di Ceriana.
Di tutto un po'
Un mondo...di giochi dalla scuola dell'infanzia di Poggio.
Si ringraziano tutti i bambini e gli insegnanti per il materiale fornito.
La redazione è curata dell'insegnante Simonetta Adolfo sadolfo@aliceposta.

CONCERTO IN ONORE DI SANTA CECILIA
PROTETRICE DELLA MUSICA
SABATO 22 NOVEMBRE 1008
ORE 11,00
AULA MAGNA
PROGRAMMA

Ciao,
sono Bruno da Genova ed insegno elettronica in una scuola professionale.
Grazie per esservi uniti a noi e BENVENUTI
A presto. Bruno
Saluti carissimi soprattutto a Sara e tanti auguri per il suo prossimo intervento,
bacioni Nerella
Ciao e benvenuti
Il nostro viaggio è solo all'inizio: il viaggio nella Scienza e tecnologia dei robot sta coinvolgendo molte scuole. Oggi la nostra Scuola, l'ITI di Treviglio –BG- ha incontrato amministratori comunali, aziende e docenti e studenti di varie scuole e abbiamo presentato le esperienze del progetto Rob&ide: esperienze di Robotica educativa dalla scuola dell’infanzia alle scuole secondarie. Nessuno dei presenti immaginava tale ricchezza di idee ed esperienze e la vitalità presente nelle scuole italiane.
Ciao Donato 
Buongiorno a tutti!
sono Patrizia, uno dei nuovi compagni di viaggio.
Per quanto riguarda il lato professionale mi sono laureata in Ingegneria Aerospaziale alla Sapienza e ho passato un anno e mezzo alla McGill, Montreal, Canada, dove ho svolto un'attivita’ di studi e ricerca nell'ambito della robotica spaziale.
Sono venuta a conoscenza della Vostra realta’ grazie al Convegno Internazionale Robotics: A New Science che si Ð¥ tenuto presso l'Accademia dei Lincei il 20 febbraio scorso. In tale occasione mi colpi’ ancor piu’ del valore professionale dei relatori presenti, la loro disponibilita’ umana, il loro desiderio di ascoltare e di interagire con persone anche sicuramente meno preparate di loro nella consapevolezza dell'importanza che il dialogo riveste quando si vogliono realmente creare le condizioni di un fertile avanzamento culturale.
In attesa di conoscere quanti saranno presenti a Latina la settimana entrante, auguro a tutti una buona domenica ed una serena e produttiva settimana lavorativa.
Patrizia
Mi chiamo Maria Grazia, sono una maestra della Scuola dell'Infanzia in Ospedale nel reparto di Neuropsichiatria. Spero di poter condividere con voi, per quanto potrò, questo progetto. Le difficoltà che i bambini e le bambine devono giornalmente affrontare limiteranno sicuramente la nostra partecipazione, ma non l'impegno e l'entusiasmo che hanno dimostrato in questi giorni nel disegnare e progettare robot. Appena possibile vi manderò ciò che hanno già preparato.
Maria Grazia
Carissime/i,
vi comunico che abbiamo due nuovi compagni di viaggio:
- Maria Grazia V. [Genova - scuola in Ospedale]
- Paola C. [Genova - scuola in Ospedale]
- Patrizia P. [Roma]
- Massimo R. [Istituto Calvino di Genova]
Benvenuti!!! Linda 

Milena, la mammina
di Riccardo, ci invia questa suggestiva immagine, scrivendo:
" Capita una volta su un milione. Un sorriso dal cielo"
![]() |
Grazie, Milena!
sez. B
primi compleanni tra i più piccoli della scuola
SEZ. C
FARINA, TEMPERA, CAFFE’, SPUGNE, SALE, CARTA GIORNALE, COLLA
DIGITOPITTURA, PENNELLI
MATERIALI E TECNICHE DIFFERENZIATE PER PERMETTERE
A TUTTI I BAMBINI DELLA SEZIONE DI ESPRIMERSI SENZA
ALCUNA LIMITAZIONE E SECONDO LE LORO CAPACITA'
LAVORO DI GRUPPO
Ascoltare un racconto e attraverso materiali e tecniche differenziate scoprire caratteristiche dell'ambiente fisico
Cara Vita, per avere un bell'ottimo....la strada è lunga! Lavora per il piacere di imparare e di conoscere e non per il voto.
Ciao, maestra Lorena
Ciao Simone M.,ben arrivato anche a te sul nostro blog. Domani mattina riprenderemo l'argomento dei Laviani e lo approfondiremo.
Maestra Lorena

Immagine tratta da http://www.see.it/museoetnologico/giocattoli/scuola.html
Fresca di stampa, è appena arrivata la quarta puntata del corso di Analisi del periodo.
Si tratta della seconda parte di "Uso dei modi nelle proposizioni principali (2)" 158 KB
La puntata è assai avvincente ed è perciò consigliata a chi soffre d'insonnia: alla terza slide sarete già nelle braccia di Morfeo
Provare per credere!
Non dimenticate di fare gli esercizi, ancora esercizi et nunc et semper esercizi, secondo il vecchi adagio "mens sana in corpore sano"
Comunque la pensiate sull'analisi del periodo, le proposizioni principali, l'insonnia e la mens sana in corpore sano, potete lasciare un commento.
In ogni caso un atletico raglio dal prof;-)

LE NOSTRE PAURE:
- NON HO PAURA DI NIENTE : 10
- BUIO: 4
- SERPENTI: 2
-TEMPORALI: 1
- STARE A CASA DA SOLA: 1
- TIGRE: 1
- RAGNI: 1
- COCCODRILLI E ELEFANTI: 1
TU SEI TIMIDO? QUANDO?
- NO : 3
- INCONTRO UN'AMICA: 3
- DEVO CONOSCERE UN AMICO DEI MIEI GENITORI: 3
- NON CONOSCO NESSUNO: 2
- INCONTRO PERSONE NUOVE: 2
- QUANDO LE MAESTRE E LA MAMMA MI DICONO CHE SONO BRAVO: 1
- VEDO LE MAESTRE: 1
- NON HO IL CORAGGIO DI FARE QUALCOSA: 1
- QUANDO SONO CON LA MAMMA: 1
- QUANDO SONO A SCUOLA: 1
- IN CERTI MOMENTI: 1
- TANTISSIMO, SEMPRE: 1
- INCONTRO IL PUBBLICO: 1
ERANO ASSENTI TRE BAMBINE.
-

Foto ricordo
http://www.scuoladirobotica.it/retemiur/modules/myalbum/viewcat.php?cid=19
Seminario sulla robotica educativa
ABCD 2008 12-13 Novembre 2008 - 9,30-12.30
SLIDES SEMINARIO
Linda Giannini (IC Don Milani - Latina)
La continuità didattica della robotica educativa dalla scuola d’infanzia agli Istituti superiori
In questa presentazione protre scoprire come fare un progetto in cui la continuità e la condivisione siano i punti chiave. La dott.ssa Giannini presenta alcuni progetti di robotica educativa condotti nella scuola d’infanzia che hanno visto la collaborazione di scuole superiori o primarie di tutta Italia.
Carlo Nati (SSIS Università del Lazio)
Robotica Educativa nell’insegnamento del disegno tecnico
Il prof. Nati racconta come utilizzare la robotica come strumento didattico nel Liceo artistico, in particolare durante l’insegnamento del disegno tecnico.
Alberto Pellero (Kuka Italia)
Kuka Roboter: I robot si avvicinano agli umani
L’ing. Pellero ha presentato l’azienda per cui lavora (KUKA) e delineato il futuro sia economico che tecnologico della robotica. La robotica è uno dei pochi settori che nonostante la crisi economica mondiale sia in crescita. In questa relazione si scopre che Kuka sta pensando con nuovi prodotti al mondo dell’educational.
Marco Avidano (Scuola di Robotica)
Programmare in Java il kit Lego Mindstorms NXT
Leggi gli appunti legati alle slides “Programmare in Java il kit Lego Mindstorm NXT”
Il programmatore Marco Avidano ha presentato la possibilità di programmare il Lego NXT con il JAVA, per rendere più comprensibili le slides potrete scaricare anche gli appunti scritti dall’autore delle presentazione.
Massimo Romagnoli, Gloria Drei, Claudio Bordo (ITIS Calvino - Genova)
Progetto Robodidactics: presentazione di un anno di corso
Il progetto europeo Robodidactics ha consentito a 6 scuola Italiane di ottenere 5 kit della robotech e un manuale per l’insegnamento. Dopo un anno il primo corso si è già concluso e i proff. dell’ITIS Calvino ne presentano l’andamento.
Linda Giannini (IC Don Milani - Latina)
Introdurre la Robotica Educativa nella scuola d’infanzia: il progetto Rob&Ide
Per spiegare come usare la robotica nelle scuole d’infanzia la dott.ssa Giannini ha usato il blog del progetto Rob&Ide.
Donatella Merlo (MCE)
Robot e discipline nella scuola elementare
La prof.ssa Merlo ha presentato i numerosi legami interdisciplinari della robotica, che può essere usata come valido strumento didattico per insegnare dall’italiano alla matematica, dalla fisica alla logica, dall’arte all’informatica.
Emanuele Micheli (SdR)
Programmazione base: come iniziare (scuole primarie e medie)
Durante il seminario Micheli ha presentato l’articolo sulla continuità di linguaggio già presentato durante la confrenza internazionale “SIMPAR 2008” a Venezia.
Donatella Merlo (MCE)
Anteprima Nazionale sperimentazione Wedo (Video)
Il Primo Circolo di Pinerolo ha potuto sperimentare il nuovokit della Lego WEDO. In questo filmato vediamo le prime lezioni condotte da Donatella Merlo.
Fiorella Operto (SdR)
Presentare un progetto di Robotica Educativa: finanziamenti e burocrazia (contattate micheli@scuoladirobotica.it per conoscere come avviare un progetto)
Info tratte da
http://www.scuoladirobotica.it/retemiur/
Ciao Linda,
che bello risentirti! Stai tranquilla: l’operazione è andata bene ed è anche merito tuo, del tuo "In bocca al lupo" e del disegno che hai messo nel “Blog”. Venerdì prossimo ne dovrò affrontare un’altra, e se tutto va bene, sarà l’ultima!!
Io ho sedici anni e frequento il Liceo Scientifico.
Sono d’accordo con te che insieme siamo troppi forti!!. “L’unione fa la forza!!”.
Sappi che anche io sono con te e che tu sei nel profondo del mio cuore
.
Grazie per il tempo che mi dedichi e per il sostegno che mi dai.
Spero sul serio di tornare presto a casa e stai sicura che anche da lì sempre ti scriverò e mai più ti abbandonerò,
sempre più bene ti vorrò
e in Sardegna volerò,
così forte ti abbraccerò
ed ancor di più ti coccolerò.
Mai più ti lascerò,
sempre con me ti terrò
e in Sardegna resterò. 
Mi sono troppo affezionata a te ed anch’io ho tanta voglia di conoscerti e vederti dal vivo. Ti faccio una promessa: appena tornerò di nuovo a stare bene, e potrò affrontare un viaggio, verrò nella tua bella Sassari a conoscerti di persona, anche se ho già capito che sei speciale, sei una persona come poche.
LINDA TI VOGLIO BENE!!!
ASPETTO CON ANSIA LA TUA RISPOSTA.
SARA
Molto bene Giacomo!!! Anche a te benvenuto nel nostro blog.
Ciao, maestra lorena.
presentiamo in forma sintetica i contenuti caratterizzanti le linee guida della progettazione educativa-didattica stilata all'interno del nostro plesso
Lascito Ranieri
“Se mi ami lasciami andare”
Il progetto didattico educativo, si concretizza
a partire dalle esigenze dell’ambiente locale.
Perché il bambino possa crescere come
cittadino consapevole va educato fin da piccolo
al riconoscimento e alla difesa dei propri diritti.
Egli deve poter essere coinvolto nelle decisioni che
lo riguardano, deve poter esprimere idee ed opinioni.
La conoscenza di ciò che lo circonda, dei vari
ambienti e delle loro caratteristiche ed esigenze,
risulta essere fondamentale non solo per il suo equili-
brato processo di crescita ma anche per tutta l’umanità.
Riportiamo in forma sintetica i contenuti delle progettazioni educative delle scuole dell'infanzia del 28° circolo didattico
AQUARO
CAPPUCCETTO ROSSO…
EMOZIONI A PIU’ NON POSSO!
Per l’anno scolastico 2008/09, le docenti della Scuola dell’Infanzia
“Aquaro” intendono adottare la favola quale percorso formativo .
L’incontro con la favola permetterà ai bambini di vivere esperienze
molto importanti sul piano cognitivo, sul piano affettivo e sul piano del
linguaggio.
Per mezzo della favola, infatti, essi potranno esprimere le proprie
emozioni e sentimenti, sviluppare la fantasia, utilizzare la lingua
nella sua funzione immaginativa, per creare un mondo proprio, attra-
verso il gioco della finzione e della invenzione fantastica
ARDITO
il mio benessere"
Quest’anno scolastico si ritiene opportuno proporre un progetto finalizzato alla costruzione di un “IO SOCIALE” che, attraverso l’identificazione positiva con il gruppo consenta di rispondere ai bisogni di accoglienza, appartenenza, relazioni significative, affettività ed autostima.
Con il nostro progetto, quindi, si intende da una parte valorizzare
la dimensione affettiva, al fine di consentire l’espressione delle proprie emozioni
e di saperle accettare e, dall’altra quella sociale attraverso la sperimenta-
zione di pratiche della convivenza, di modalità operative comuni e
l’assunzione di regole come codici condivisi.
“STAR BENE CON SE STESSI”: corrisponde al periodo dell’accoglienza,
(settembre, ottobre, novembre) e riguarda l’aspetto dell’inserimento
nella realtà scolastica con la proposizione di un percorso che promuova nei
bambini la percezione di essere accolti e accettati.
“STAR BENE CON GLI ALTRI”: corrisponde al periodo centrale dell’anno
(gennaio, febbraio, marzo) e concentrerà l’attenzione sull’instaurarsi di
relazioni significative, di “amicizie” intese come capacità di lavorare e
star bene insieme rispettando gli altri e i loro sentimenti.
“STAR BENE CON L’AMBIENTE”: corrisponde alla primavera (aprile,
maggio, giugno) e favorirà attività a contatto con la natura condividendo
esperienze con i coetanei nel rispetto dell’ambiente.
P.PIO
“TI RACCONTO…….TUTTA
UN’ALTRA
STORIA”
Partendo da questi fondamenti teorici, il team docenti della scuola dell’infanzia
“Padre Pio” , ha ritenuto opportuno strutturare il proprio progetto educativo per
l’anno scolastico 2008/2009 “Sulla Narrazione” nella doppia funzione di strumento metodologico e contenuto dell’intervento didattico. Le storie che nel corso dell’anno verranno selezionate e raccontante ai bambini, hanno lo scopo di introdurre gli stessi
in un mondo reale animato da esperienze sensoriali/ percettive, emozioni e relazioni affettive con se stessi (mi conosco), il mondo circostante (appartengo) con il gruppo dei pari e gli adulti di riferimento (ti conosco). Tutti i racconti, perseguiranno il raggiungimento di obiettivi educativi legati al percorso di convivenza civile.
I personaggi delle storie avranno anche il ruolo di introdurre i bambini, verso le differenti tematiche progettate e inserite nel curriculum d’istituto.
LOMBARDO RADICE
UN ANNO DA… FIABA
Il progetto è improntato allo sviluppo della creatività.
Per questo le fiabe avranno un ruolo dominante, in quanto
in grado di aprire la mente alla fantasia e all'immaginazione,
potenziano la capacità di giocare, di inventare, di
Lascito Ranieri
“Se mi ami lasciami andare”
Il progetto didattico educativo, si concretizza
a partire dalle esigenze dell’ambiente locale.
Perché il bambino possa crescere come
cittadino consapevole va educato fin da piccolo
al riconoscimento e alla difesa dei propri diritti.
Egli deve poter essere coinvolto nelle decisioni che
lo riguardano, deve poter esprimere idee ed opinioni.
La conoscenza di ciò che lo circonda, dei vari
ambienti e delle loro caratteristiche ed esigenze,
risulta essere fondamentale non solo per il suo equili-
brato processo di crescita ma anche per tutta l’umanità.
Bravissimo Riccardo, benvenuto anche a te e...complimenti!
Ciao, maestra Lorena
Brava Vita!!! Sei stata la prima ad accedere al blog.
Ciao, maestra Lorena
LA MIA FACCIA.... 
E' come una mozzarella, i miei occhi sono come le castagne, la bocca è come la rosa, il naso assomiglia ad una patata, i capelli sembrano fili: sono così felice che la mia faccia è diventata tutta rossa! (ALESSIA)
Non per dire ma la mia faccia è proprio bella e simpatica, i miei occhi sono come il mare, la bocca è come le onde, il naso assomiglia a un maialino, i capelli sembrano spaghetti: non cambierei la mia faccia perchè è troppo bella! (FEDERICA M.)
I miei occhi sono come quelli di una cinesina, la bocca è come Pulcinella, il naso assomiglia a un topolino, i capelli sembrano quelli di Pippi Calzelunghe, non cambierei i miei denti perchè poi i treni non avrebbero più spazio dove passare! (DALILA)
Mi sono guardato allo specchio: la mia faccia è proprio quella di una scimmia, i miei occhi sono due palloni da calcio, la bocca è come una galleria, i capelli sembrano fili d'erba secca: beh la mia faccia non è poi così brutta, intanto non la posso cambiare, mi tengo quella che ho! (NICOLAJ)
La mia faccia è bella come me, i miei occhi sono due palle da baseball, la bocca è come un sasso, il naso assomiglia a quello di un pagliaccio, i capelli sono fili d'erba: la mia faccia è grande come un pallone! (DIANA)
Si capisce dal mio musetto che sono una chiacchiera simpatica: i miei occhi sono due noccioline tostate con il miele, la bocca è un cuoricino, il naso è una patatina novella, i capelli sembrano luce di stelle dorate: il mio viso rispecchia il nome gioioso che mi hanno dato mamma e papà! (GAIA)
La mia faccia è proprio dolce: i miei occhi sono marroni come la terra, la mia bocca è bellissima, il naso è una patata, i capelli sono fili d'erba: non cambierò la mia faccia con nessuno perchè ci tengo! (DORISA)
La mia faccia è simpatica quando mi fanno ridere: i miei occhi sono come il cielo azzurro, la bocca è un piccolo rettangolo, il naso è una patata, i capelli sembrano spaghetti! (NICOLO')
La mia faccia è quella di un bambino sempre felice e contento: i miei occhi sono come pesciolini nell'acqua, sempre aperti e in movimento, la bocca è un televisore che parla in continuazione, il naso è una zucchina bella dritta, i capelli sembrano gli aculei di un riccio per come sono dritti e duri: sono contento della mia faccia perchè sorride in continuazione, se la cambiassi forse non sarei più contento! (FRANCESCO)
Ho una faccia da diavoletto: occhi a mandorla, bocca a cuore, i capelli sono fili ammucchiati: la mia faccia è preziosa (ASIA)
La mia faccia è come la maschera di un pagliaccio perchè rido sempre: i miei occhi sono palline sempre in movimento, la bocca è un cassetto spesso aperto per ridere e per mangiare, il naso è una piccola patata, i capelli sembrano un mucchietto di paglia per come sono dritti: mi piacerebbe avere la faccia dell'Uomo Ragno, ma mia mamma non mi riconoscerebbe più! (ALESSANDRO)
La mia faccia è sorridente: i miei occhi sono come quelli di Spider man, ho la bocca di Hulk, il naso da pagliaccio da circo, i capelli di Dragon ball: la mia faccia gira così tanto che vedo le cose all'incontrario! (FILIPPO)

Non per dire ma la mia faccia fa venir voglia di mangiarla: i miei occhi sono due nocciole, la bocca è un cuore, il naso è a patata, i capelli sembrano seta: beh non cambierei la mia faccia perchè sono contenta di quella che ho! (SARA)
La mia faccia è proprio simpatica: è sorridente, ho gli occhi come il cielo, la bocca del mio papà, il naso assomiglia ad una fragola, i capelli di un pagliaccio:mi piace la mia faccia perchè fa ridere! (FEDERICA L.)
Ho la faccia scherzosa come un pagliaccio: i miei occhi sono due fanali, la bocca è un forno, il naso assomiglia ad uno scivolo, i capelli sembrano un casco da moto: a volte ho la faccia da semaforo! ( LORENZO C.)
Non per dire ma la mia faccia ha la forma di una palla contenta: i miei occhi sono marroni come la terra, la bocca è una porticina che si apre e si chiude, il naso è una campanella, i capelli sono spazzolini da denti: mi piaccio così come sono! (EMMANUEL)
Non cambierei la mia faccia con nessun'altra perchè altrimenti guardandomi allo specchio non mi riconoscerei più! E poi è solare e sempre sorridente! (MATTIA)
La mia faccia è da furbetto: gli occhi sono due grotte buie, la bocca è una galleria, il naso è una patata, i capelli sono una foresta nera: mi piaccio così come sono! ( LORENZO L.)
La mia faccia è buffa e allegra: i miei occhi sono come il mare, la bocca è un sorriso, il naso una patata, i capelli sembrano una spazzola: la mia faccia è allegra! (LEONARDO)
La mia faccia è proprio birichina e ha tante lentiggini: i miei occhi sono due carboncini, la bocca è una fragolina, il naso una patatina, i capelli sembrano spaghetti perchè sono fini e lisci: la mia faccia mi piace molto perchè con le lentiggini e le trecce assomiglio a Pippi Calzelunghe che a me è molto simpatica! (DENISE)
Io sono un bambino bello e bravo: i miei occhi sono come due stelline, la bocca è una fragolina, il nasso è una patatina, i capelli sembrano una spazzolina: specchio, specchio delle mie brame chi è il più bello del reame? Io!!! (STEFANO)
La mia faccia è solare perchè è sempre sorridente: i miei occhi sono come la nocciola, come uno scoiattolo, la bocca è come una rosa dello stesso colore, il naso sembra un cerchio, i capelli sembrano le onde del mare: meno male che la mia faccia è come quella di una principessa e non di una strega (SOFIA)

Buongiorno! Ecco altri riferimenti on line
E ancora:
Autodesk internazionale ha aperto una sezione sulla Educational Robotics e qui http://science.uniserve.edu.au/ trovate un progetto, analogo al nostro, di unificazione dei percorsi, dall'infanzia alle superiori
Ciao a tutti, Fiorella
Anche quest’anno la nostra scuola ha ricevuto un prestigioso riconoscimento...
Si svolgerà a Lanciano presso il Palazzo degli Studi (Corso Trento e Trieste) dal 13 al 16 novembre la "Filanxanum 2008".
E’ una Esposizione di Qualificazione (EQ) di filatelia tematica, maximafilia e filatelia giovanile a soggetto musicale.
Il 13 novembre GIORNATA INAUGURALE alle ore 18 ci sarà l’incontro con gli alunni della I C della Scuola Media UMBERTO I che hanno realizzato la collezione sulla Costitutzione "Filatelia e Costituzione..che binomio ...e che passione!" Prof.ssa Rosalinda Madonna.
Il 14 novembre GIORNATA DELLE SCUOLE alle ore 10 ci sarà la premiazione degli alunni delle sezioni B - D - F che guidati dalla prof.ssa Maria Ranalli hanno partecipato alla mostra di disegni a soggetto musicale in onore del compositore Fedele Fenaroli.
Ecco alcuni dei nostri disegni...
Carissime/i,
ecco i disegni che bambine/i del Gaslini ci hanno donato insieme alle caramelle.
http://www.descrittiva.it/calip/0809/disegni-da-ge.zip
Un abbraccio e grazie da parte di tutti noi, Linda + bambine/i e le colleghe di Latina
Festa d’accoglienza 
Il giorno 30 settembre 2008 insieme alle maestre abbiamo organizzato una festa di accoglienza ai bambini di prima. Li abbiamo fatti sentire a proprio agio a scuola, cioè in quell’ambiente che li ospiterà per i prossimi cinque anni. Il messaggio che noi ragazzi di quinta abbiamo voluto trasmettere ai nostri piccini è stato quello che l’esperienza scolastica è una cosa che ti aiuta e ti assicura un futuro migliore. Per organizzare la festa ci siamo più volte riuniti esponendo le nostre idee. La maggior parte di noi avrebbe preferito fare il tutor di un solo bambino, ma le maestre ci hanno spiegato che bisogna aiutare qualunque persona in difficoltà. Ci siamo divisi in commissioni di lavoro: quella dei giochi, quella dei balli, quella del Mago e quella del clown. Per concludere, come se non bastasse abbiamo preparato un regalino portafortuna per ogni bambino. Il giorno prima del debutto mi sentivo eccitatissima, continuavo a bere tisane calmanti, finche mia madre mi ha proibito di entrare in cucina, insomma la paura si faceva sentire. La festa si è svolta senza intoppi per prima cosa abbiamo fatto sedere i bambini e alcuni di noi si sono presentati. Tutte le ragazze hanno accompagnato i bimbi a fare merenda .Dopo ci sono state le magie svolte da vari maghi. Un punto molto divertente della festa sono stati i balli. Subito dopo c’è stato il gioco del gomitolo, che serve a conoscersi meglio. Per finire in bellezza c’è stato lo spettacolo dei burattini. Durante la festa tutti i bambini si sono divertiti, alcuni di più e altri di meno, ce n’erano alcuni che stavano attaccati alla maestra, e altri che ascoltavano attentamente e partecipavano sempre. La festa è riuscita bene! Questa festa mi ha insegnato che è bello regalare dei momenti di felicità. Con questo gesto ho capito di essere diventata grande e di avere più responsabilità. Ho provato voglia di proteggere i bambini di prima. Sarebbe bello ripetere questo gesto d’amore e rivedere quei piccini. Ho augurato loro un anno scolastico sereno e costruttivo. 
Sofia Alonzo
sez. C
FESTA DI HALLOWEEN
Iniziano i preparativi:
un po' di titubanza
ma con un po' di coraggio
eccoli pronti i piccoli MOSTRI per divertirsi
arrivederci alla prossima esperienza.
sez. A
un
fortissimo a Francesca
per la nascita della sua sorellina.
Auguri mamma e papà da
tutto il personale della
scuola dell'infanzia "lascito Ranieri"

sez. A
foglie classiche con le nervature o .....
foglie sorridenti????
i bambini della sez. A hanno preferito
il loro albero con tante foglie sorridenti!!!

.... Veronicaaaaa!!!!!!
Un bell'applauso alla vincitrice: clapclapclapclapclapclap...
La soluzione è il latte che di mattina è nel caffè, alle cinque è nel tè, e poi viene visto nella macchina per fare il burro(ne), falso accrescitivo.
Veronica si aggiudica la locandina di un cult movie degli anni sessanta "La notte dei morti viventi" (1968) di George A. Romero
Eccotela!

Inoltre, sempre per Veronica ma anche per tutta la classe, il film "Night of the Living Dead" in edizione integrale e in lingua originale (inglese ovviamente).
Per vederlo fate clik su "Che pauraaaaaa!!!".
Avvertenza: guardatelo in compagnia, che è meglio! (Grande puffo docet).
Buona visione e al prossimo indovinello
Un horrorifico raglio dal prof;-)

Salve IV B ! Siete pronti per questa nuova avventura?
Il lavoro in classe è iniziato.....fra poco saremo on line!
Ciao, maestra![]()

UN ALTRO QUINQUENNIO E' INIZIATO CON I BAMBINI DELLA CLASSE PRIMA.UN PO' DI NOSTALGIA PER GLI ALLIEVI CHE HANNO PRESO IL VOLO VERSO UN NUOVO CICLO DI STUDI E TANTA TENEREZZA PER I PICCOLI CHE AFFRONTANO IL PRIMO ANNO DI SCUOLA PRIMARIA.
SERENA
MARILISA
GIULIA
CHIARA
NOEMI
LUCIA
GAETANA
ROMEO
PATRICK
CHIARA ROSA
SARA
GIUSEPPE
LORENZO
GIANFRANCO
ALESSANDRO
CLARISSA
ALESSIA HALIL
FILIPPO LUIGI




Enigma di Gustav Dorè (Immagine tratta da http://www.dl.ket.org/webmuseum/wm/paint/auth/dore/index.htm)
Dopo la pausa estiva nonna Gigetta riprende la serie degli indovinelli per il nipote Rocco Mastrino.
Quest'ultimo, che abbiamo lasciato ad aprile con un lavoro precario in un'agenzia immobiliare, è diventato disoccupato.
Ebbene sì, la crisi finanziaria ha colpito per primi i lavoratori meno protetti e tra questi naturalmente c'è anche il nostro Rocco.
Per tirarlo un po' su di morale, data la sua passione per l'enigmistica, la nonna gli ha mandato via mail questo indovinello:
Figliola sono in ansia per il tuo fidanzato
L'ho visto stamattina in un caffè
e l'ho rivisto, bianco ed accaldato, oggi verso le cinque insieme a te;
infin l'ho scorto che girava in macchina
molto sbattuto e in grande agitazione:
sarà finito forse in un burrone?
Eh, l'amore a volte gioca brutti scherzi
Chi vuole aiutare il nostro Rocco a risolvere l'indovinello?
Dovete sapere che:
1) la nonna ha frequentato un corso avanzato di alfabetizzazione informatica per ultrasessantenni, organizzato dalla Regione, ed al termine del corso ha ricevuto in comodato gratuito un notebook con connessione internet, corredato da stampante e fotocamera digitale
2) lo stesso giorno in cui ha inviato il messaggio, la nonna è partita per un tour di quattro giorni in mountain bike della Corsica con i compagni di corso dell'UNITRE 
Fate il vostro gioco, l'indovinello aspetta una soluzione.
Un enigmatico raglio dal prof;-)

![]() |
Linda
da Sassari
Il Gattino Giacomino
In una mattina d’estate una compagnia di gatti randagi giocherellava in un parco abbandonato . In un angolino, dietro una panchina, si nascondeva
un piccolo gatto di nome Giacomino . Il suo pelo era nero e lucido , gli occhi rotondi e lo sguardo triste . Egli amava la solitudine e vivere appartato dagli altri. Amava giocare con gli insetti e correre dietro alle farfalle ; ma avvenne che quel giorno, giocando, si allontanò troppo e si trovò in una zona del parco a lui sconosciuta .All’improvviso sentì abbaiare e sbucò fuori un branco di cani affamati che lo aggredì .
Per fortuna lo liberarono , ma gli ordinarono di procurare cibo a tutto il branco quotidianamente. In caso contrario…
Giacomino , preoccupato e impaurito, se ne andò , ma dietro l’angolo della strada incontrò un gruppo di gatti randagi che aveva sentito tutto e che decise di aiutarlo a sua insaputa .
Il giorno successivo, Giacomino, ancora assonnato per la notte trascorsa in bianco , si presentò ai cani con quel poco di cibo che era riuscito a procurarsi .Quando il capo branco si accorse che il gattino non aveva eseguito i suoi ordini, iniziò a ringhiare e ad abbaiare minacciosamente . I cani , incattiviti e con gli occhi rabbiosi si lanciarono sul gatto , ma fu a quel punto che i gatti sbucarono dal nulla e con i loro artigli graffiarono i cani che fuggirono a gambe levate .
E fu allora che Giacomino capì che vivere soli significava essere tristi e deboli, mentre stando in compagnia e insieme agli altri si superava qualunque ostacolo.
La morale di questa favola è: l’unione fa la forza
Di Dio Aurora IB
I L CANE E IL GATTO
Un giorno, in un corso di addestramento, si incontrarono un piccolo cane e un gatto , con tanti altri animali.
Tutti gli altri erano molto bravi, ma il cane e il gatto non erano un granché e così i loro padroni e i loro addestratori li abbandonarono. I poverini si ritrovarono in mezzo alla strada.
I due animali erano molto tristi e non sapevano dove andare per cercarsi un riparo.
Allora decisero di partecipare ad un concorso con una bellissima esibizione a coppia per essere ripresi , ma, per fare questo, dovevano allenarsi, e così insieme provarono delle meravigliose coreografie.
Una settimana dopo si intrufolarono al concorso e si esibirono davanti a tantissima gente, facendola rimanere a bocca aperta. Così tutti li ringraziavano per il meraviglioso spettacolo.
I loro padroni, pentiti per quello che avevano fatto, decisero di riprenderli in casa e di continuare ad accudirli.
La morale della favola è: l’unione fa la forza.
Francesco Golino IB
Il cagnolino Rockstar
In un paese di nome Cucciolonia viveva una famiglia di cagnolini, composta da due genitori e dodici cagnolini; uno di essi il più piccolo, si chiamava Rockstar. Si chiamava così perché aveva un pelo molto spettinato e sembrava un cantante rock. Il cagnolino era magrolino, molto lento e amava stare con gli altri. Però gli altri non volevano stare con lui perché era troppo lento e, poiché i suoi amici organizzavano giochi che si basavano sulla velocità, Rockstar perdeva sempre.
Un giorno arrivò un camion con un accalappiacani. Il signore scese velocemente dal veicolo e corse verso la famiglia di cagnolini, prese tutti i membri compresi i genitori. Rockstar si salvò perché stava accucciato in un posto a parte perché era stato eliminato dal gioco che stava facendo con i fratelli. Il cagnolino rimase solo senza famiglia e incominciò a girovagare per il paese di Cucciolonia,. però non trovò nessuno che gli desse retta, si fece notte e andò ad accucciarsi per dormire in un piccolo vicolo cieco. All’improvviso sentì cantare: era un gruppo di gatti che gli si avvicinò. Rockstar si spaventò, ma uno di quei gatti disse:-Non avere paura, noi siamo bravi gatti, amiamo scherzare e cantare. Allora Rockstar rispose:-Mica mi potreste aiutare a liberare la mia famiglia che si trova in un canile?. Questa mattina è venuto un accalappiacani e ha preso i miei fratelli e i miei genitori.
I gatti in coro risposero:- Si, ti aiuteremo ma dobbiamo inventare un piano.
Il cagnolino e i gatti pensarono per tutta la notte al piano da mettere in atto.
La mattina dopo corsero al canile a videro quel signore cha aveva preso la famiglia di Rockstar e subito si avventarono sull’uomo spaventandolo a morte. L’accalappiacani si arrese e liberò la famiglia del cagnolino dalle gabbie. Rockstar ringraziò i gattini e se ne andò felice con la sua famiglia.
La morale di questa favola è: l’unione fa la forza.
Mirto Bonaventura I B
Il Piccolo topolino
C’era una volta un piccolo topolino che viveva in una palude.
Il povero animale, come tutti i suoi simili, era costretto a bere in una brutta pozzanghera perché vicino al ruscello c’erano dei serpenti prepotenti.
Il topolino, però, era stufo di essere trattato come essere vivente senza valore, senza sentimenti, così disse ai suoi amici: ”Il serpente non ha paura di un indifeso topolino, ma ne avrà quando vedrà tutti noi incamminarci furiosamente verso il ruscello!!!”.
La mattina seguente tutti i topi di palude si riunirono, compreso il piccolo topolino, e si diressero verso il serpente. Arrivati al ruscello, il rettile scappò via di corsa per la paura e i topolini festeggiarono allegramente la vittoria.
MORALE: L’UNIONE FA LA FORZA!
Federica Fecondo I B

Questi disegni di alunni della IIH hanno partecipato al concorso "Missione su
Marte, visioni dal pianeta rosso".
Il concorso si è tenuto lo scorso ottobre in seno al FESTIVAL DELLA CREATIVITA' nei locali della Fortezza Dal Basso di Firenze
Anna Scarano
Daniele Parolise
Federica Maietta


Nelle mattinate del 5 e 12 novembre, i bambini hanno potuto maggiormente essere consapevoli e sensibilizzati al “problema rifiuti”, grazie alla disponibilissima e competente signorina Elena Cannata della Cooperativa “Erika” di Alba, inserita nel progetto riciclaggio del Comune di Pietra Ligure. Il progetto li ha coinvolti e resi partecipi attivamente, con giochi di simulazione che affrontavano temi quali l’insegnamento (distinzione fra rifiuti naturali e artificiali) e lo smaltimento (inceneritore/discarica) . Dopo solamente due incontri, desideravo verificare quale incidenza avesse avuto per loro tale esperienza. Pertanto, ho proposto l’elaborato “… facciamo la differenza!” riprendendo il titolo del progetto e, a conclusione, dovevano inventare uno slogan pubblicitario.
Clima della classe – modalità di esecuzione “Cooperative lerning”
Ecco i risultati:
FACCIAMO...

Gruppo: Anita, Andrea, Gaia, Matilde, Pietro
Inoltre abbiamo svolto attività molto divertenti. " la nostra nuova esperta" ci ha consegnato delle schede dove, a gruppi, dovevamo provare a scrivere quanto impiegano a deteriorarsi degli oggetti nella natura. In seguito, ci siamo divisi in due squadre e abbiamo giocato con pattumiera "Patty il bidone mangione" ; il gioco consisteva nel dividere i rifiuti negli appositi contenitori carta, plastica non riciclabile. L'ultimo giorno di questa nuova esperienza, ci siamo divertiti maggiormente perché ognuno a messo su la “ sua azienda” e il mio gruppo l’ha chiamata AMICI NEMICI AZIENDA DEL RIFIUTO. I personaggi del gioco erano il tesoriere, l'ingegnere, la donna del tempo, l'uomo delle risposte e la donna degli imprevisti. Questa attività era composta da vari passaggi per costruire una discarica. Abbiamo imparato che se in un oggetto c'è il simbolo di tre frecce che si inseguono, e dentro c'è scritto un numero inferiore a sei si può riciclare, invece se maggiore di sei non si può riutilizzare; inoltre ci ha spiegato la differenza tra la discarica e l' inceneritore. Elena ci ha insegnato perché c'è la necessità di riciclare… Ci siamo divertiti molto anche se era una lezione.
Come emozioni abbiamo provato tristezza, perché abbiamo notato che il mondo è malato.
“MA LO SAI CHE QUELLO HE HAI APPENA BUTTATO SI PUÒ RIUTILIZZARE?
SALVA IL MONDO RICICLANDO!
SE NOI RICICLIAMO UN BENE AL MONDO FACCIAMO.
SALVIAMO IL MONDO DALLA SPORCIZIA...
IL MONDO È MALATO, AIUTIAMOLO, RICICLANDO! "

Gruppo: Camilla, Giorgia, Nahele, Niki, Noemi
Il nostro slogan è: “RACCOLTA DIFFERENZIATA PER UN MONDO DIFFERENTE” .
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Gruppo: Alice, Athena, Lorenzo, Manuel, William
Mercoledì 5 novembre dopo pochi minuti dal nostro arrivo in classe ha fatto ingresso una ragazza di nome Elena con in mano un bidone della spazzatura tutto addobbato e ci spiega subito che ci servirà per un lavoro molto importante …Dapprima osserviamo alcune fotografie inerenti l’ inquinamento ambientale (discariche, termovalorizzatori e strade colme di rifiuti ) e infine abbiamo riflettuto su “parole” che riguardano il problema che ormai circonda tutta l’ Italia: l’ inquinamento.Successivamente Elena ci consegna una scheda per ogni gruppo in cui dobbiamo indovinare quanto tempo ci mettono a deteriorarsi i materiali raffigurati. Dopo di che giochiamo con il bidone di nome Patty, selezionando negli appositi bidoni i materiali.Il mercoledì seguente, Elena si ripresentata in classe e tira fuori un cartellone con elencato i passaggi per “costruire’’ una discarica. Il gioco è a gruppi e ogni componente ha un compito: il tesoriere, la donna del tempo, l’ingegnere , l’uomo delle risposte , l’uomo degli imprevisti e ognuno a turno tira i dadi. E’ stata un’esperienza fantastica e ci siamo divertiti e adesso ci dispiace perché è finita. È stata utile perché abbiamo capito che riciclare è una fonte di ricchezza per tutti noi.
“Inquinando distruggiamo noi stessi”
“Il futuro è nelle nostre mani”
“Se noi ci riteniamo tanto intelligenti allora dimostriamolo, senza inquinare l’ ambiente”
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Gruppo: Ambrogio, Edoardo, Francesca, Luca, Mirka
In molte parti del mondo, non si riesce a controllare la quantità di rifiuti in eccesso
COSA POSSIAMO FARE ?
La nostra esperienza, vissuta nei giorni 5 e 12 di novembre, ci ha trasmesso la voglia di risolvere questo problema e coinvolgere altre persone.
Prima di tutto, possiamo differenziare i rifiuti, per poi riciclarli, mentre alcuni, verranno portati nelle discariche dove marciranno, in seguito verranno trasportati agli inceneritori dove bruceranno.
Per costruire una discarica, prima di tutto, dobbiamo trovare il luogo ideale per scavare un enorme fossa dove mettere i rifiuti sotto i quali verrà depositato un telo molto ampio per trattenere il percolato ( una sostanza nociva proveniente dai rifiuti) .
In seguito verranno impiantati dei tubi dai quali verrà trattenuto il biogas (miscuglio di gas presi dai rifiuti lì depositati, ad esempio il metano ) che verrà utilizzato per il riscaldamento delle case.
Ogni rifiuto impiega un tot. di tempo per decomporsi e scomparire definitivamente.
Quando la discarica verrà riempita verrà chiusa per sempre.
Molti rifiuti, gettati nella spazzatura, portano a diversi tipi di malattie.
Altri, invece, come le pile, hanno appositi contenitori, perché possono essere nocivi per la nostra salute e sicurezza .
AIUTATECI, IL MONDO E’ DI TUTTI, RISPETTIAMOLO!

GRAZIE!!
Gli alunni della classe 5^ A della Scuola Papa Giovanni XXIII
Siete stati proprio "in gamba"
Sono orgogliosa di tutti voi 
maestra Alessandra
Ciao Linda!
Lo sai che anche io alle medie suonavo il flauto classico?
Quante cose che abbiamo in comune!!
E’ arrivato il grande momento dell’importante avvenimento, la soluzione all’indovinello ti devo dare, però tu male non devi restare perché il futuro di io riposo è io dormo… capita la battuta??
Ora rispondo al tuo indovinello, anche se so di avere già sbagliato perché ho risposto latte, e la mucca fa il latte e non lo beve.
Scopro ogni giorno di più la tua simpatia
e ancor di più la tua allegria!!
Non penso che un’altra come te al mondo ci sia!
Ho deciso da Sassari ti porto via,
così insieme un po’ di tempo staremo,
tanto ci divertiremo e filastrocche a più non posso faremo.
Grazie perché mi fai compagnia,
portando alle tue giornate del tempo via.
Sei più dolce del cioccolato
e per questo che un grosso pezzo del mio cuore 
ormai ti ho donato.
Ora ti saluto
e domani ho ancor più bisogno del tuo aiuto.
Non so se ti ricordi,
o come me facilmente le cose scordi,
domani mi devono operare;
e per questo ti prego
una preghiera per me puoi fare?
Io dal profondo del mio cuore
ti ringrazio perché alleggerisci questo strazio.
Un bacione da Genova ti faccio arrivare.
Mi raccomando, apri la finestra
ed al volo lo devi afferrare:
"Ciao Linda non vedo l’ora di risentirti”
Ti voglio troppo bene!! 
SARA
ALLUMINIO NEGLI IMBALLAGGI
L’alluminio, grazie alle sue caratteristiche intrinseche, è il materiale ideale per gli imballaggi perché permette di spostare, nel tempo e nello spazio, il consumo delle merci e dei beni, oltre ad offrire un alto rapporto prestazioni-peso, che garantisce la massima protezione aggiungendo peso minimo a quello del prodotto imballato. Il risultato è anche quello della ottimizzazione dei costi di trasporto. Inoltre gli imballaggi in alluminio garantiscono un ottimo effetto barriera che protegge il contenuto dalla luce, dall’aria, dall’umidità. Queste proprietà permettono lunghi periodi di conservazione senza far perdere la qualità ai prodotti.
Non solo, i prodotti in alluminio hanno anche un ottimo impatto estetico. Si prestano ad ogni tipo di personalizzazione e di informazione. Possono essere riciclati molte volte, costituendo così un rilevante risparmio in termini di energia.
RI-PRODURRE ALLUMINIO
L’alluminio è un materiale totalmente riciclabile. Il suo recupero e riciclo, oltre a evitare l’estrazione di bauxite, consente di risparmiare il 95% dell’energia richiesta per produrlo partendo dalla materia prima.
Infatti per ricavare dalla bauxite 1 kg. di alluminio sono necessari 14 kWh, mentre per ricavare 1 kg. di alluminio nuovo da quello usato servono solo 0,7 kWh di energia.
Il riciclo dell’alluminio costituisce un’importante attività economica, che dà lavoro a molti addetti: il nostro Paese è il primo produttore europeo di alluminio riciclato ed il terzo nel Mondo.
Tutti gli oggetti di alluminio che possono essere riutilizzati portano la sigla "AL" oppure "alu". L’alluminio si può riciclare solo se è pulito: corpi estranei come ferro, sostanze sintetiche o sporcizia debbono essere sottratti con un procedimento adeguato, manuale o meccanico.
I PROCESSI E I PRODOTTI DEL RICICLO
Dopo la raccolta differenziata, gli oggetti di alluminio che normalmente vengono raccolti insieme al vetro ed alle plastiche, arrivano all’impianto di separazione e primo trattamento. Qui, grazie ad un particolare separatore che funziona a correnti parassite, vengono separati da eventuali metalli magnetici (ferro) o da altri materiali diversi (vetro, plastica, ecc.). Vengono poi pressati in balle e portati alle fonderie, dove, dopo un controllo sulla qualità del materiale, vengono pre-trattatati a circa 500° per liberarli da altre sostanze estranee. La fusione avviene poi in forno alla temperatura di 800°, fino ad ottenere alluminio liquido che viene trasformato in lingotto.
L’alluminio riciclato, grazie all’attività del CIAL (Consorzio Imballaggi Alluminio), è della stessa qualità di quello originale. Questo materiale viene impiegato nell’edilizia, nella meccanica, per i casalinghi, oltre che nel settore degli imballaggi.
LO SAPEVATE CHE …
Negli anni 50-60 in un’auto c’erano in media 40 kg. di alluminio, oggi ce ne sono circa 70. Ma diverse case automobilistiche hanno già iniziato ad utilizzare al 100% l’alluminio per telai e carrozzeria.
Occorrono 640 lattine per fare 1 cerchione per auto.
Con 800 lattine si costruisce 1 bicicletta completa di accessori.
Occorrono 150 lattine per realizzare 1 bicicletta da competizione.
Con 3 lattine si fa 1 paio di occhiali.
Con 130 lattine si costruisce 1 monopattino.
Occorrono 37 lattine per fare 1 caffettiera.
Tutte le caffettiere prodotte in Italia (7.000.000 di unità
sono in alluminio riciclato.
(fonte Cial)
L'alluminio ha degli indubbi vantaggi (rapporto leggerezza-resistenza, conducibilità termica ed elettrica, ecc.) che sono però scandalosamente sprecati se destinati a prodotti usa e getta. La produzione dell'alluminio richiede infatti un tale dispendio di energia che quest’elemento viene definito anche elettricità allo stato solido.
Inoltre quella dell'alluminio è una produzione altamente inquinante. Per produrre l'alluminio necessario a costruire una lattina da 33 cl del peso di 16 grammi vengono inquinati:
38 metri cubi di aria (quanto una stanza);
18 litri di acqua (53 volte la sua capienza);
30 centimetri cubi di suolo.
Inoltre la produzione di una lattina:
* Genera circa 800 grammi (50 volte il proprio peso) di rifiuti, in parte anche tossico-nocivi, spesso in paesi del terzo mondo dove viene in buona parte prodotto.
* Produce 24 grammi di anidride carbonica (1,5 volte il proprio peso);
* È responsabile dell'emissione in esclusiva, pur in quantitativi molto piccoli, di CFC-14 e di CFC-116 che rimangono in atmosfera per 10.000 anni ed hanno un potenziale di danneggiamento 8.000 volte maggiore di quello dell'anidride carbonica in termini di effetto serra;
* Richiede in termini energetici un consumo di petrolio equivalente a 5 volte il proprio peso: circa un terzo di lattina è piena di petrolio;
* La sua realizzazione comporta la produzione di circa il 40% del suo peso in scarti di alluminio che dovranno essere riciclati.
È pur vero che il riciclaggio dell'alluminio consuma pochissima energia, "solo" il 5% rispetto alla produzione dell'alluminio primario; tuttavia l'energia primaria necessaria al riciclaggio di una lattina da 33 cl è superiore a quella necessaria al lavaggio/sterilizzazione di una bottiglia a rendere da 0,7 litri.
Inoltre da dati del Ministero dell'Ambiente tedesco risulta che il riciclaggio di una tonnellata di alluminio emette una quantità di diossina 80 volte superiore all'incenerimento di una tonnellata di rifiuti, considerando i limiti attualmente in vigore in Germania per gli inceneritori di nuova generazione.
Tutto questo per un imballaggio "inevitabilmente" usa e getta, visto che non è in alcun modo utilizzabile tale e quale e che nell'80% dei casi finisce ai bordi delle strade, in discarica, o all'incenerimento. Ma anche nella migliore delle ipotesi si tratterà di un dericiclaggio: se ne potrà ricavare cioè solo del materiale più scadente inspiegabile al massimo per realizzare cassettiere, testate per motori, ecc.
Non esiste peraltro la possibilità di recuperare l'alluminio sotto forma di lattina (ma nemmeno in fogli per cucina o accoppiato nei cartoni di tipo Tetra Pack o in altri imballi) dopo l'incenerimento dei rifiuti. L'alluminio non è infatti un metallo magnetico e non può quindi essere separato dalle altre ceneri; inoltre dopo l'incenerimento, se non già combusto, risulterebbe troppo contaminato per essere riciclato. Una sola bottiglia venduta come "vuoto a rendere" da 1 litro, utilizzabile in media 40 volte, fornisce la stessa prestazione di 120 lattine da 33 centilitri!
"Chi compra lattine compra rifiuti" è uno degli slogan in voga in Germania in merito a problema delle lattine; a Monaco di Baviera alcuni comitati hanno chiesto lo smantellamento delle raccolte differenziate dell'alluminio per non creare un alibi all’incremento della produzione di questo materiale così inquinante.
In Danimarca è proibito utilizzare contenitori in alluminio per le bevande.
Infine i vassoi usa e getta di alluminio, raccolti separatamente in mense ed ospizi in Germania, vengono portati a riciclare proprio in Italia.
Appare a questo punto poco opportuno organizzare, sponsorizzata dai produttori di alluminio e dalla Coca Cola, competizioni, ad esempio fra scuole, a chi raccoglie, di fatto però comprandole nei negozi, il maggior quantitativo di lattine.
L'unica competizione ecologica che si possa definire tale in tema di rifiuti è semmai quella tesa alla loro non produzione, visto che in natura non ne esistono!
In Italia se ne gettano ogni anno circa un miliardo e mezzo e se fossero messe una sull’altra coprirebbero la metà della distanza tra la terra e la Luna. Con 10 milioni di lattine un gruppo di volontari dell’AIDO ho costruito a Roma una copia della basilica di San Pietro in scala 1:5. Il "monumento" è rimasto esposto dal dicembre 1997 al marzo 1998 nell’area verde di via Accademia Aldina, lungo la via Cristoforo Colombo.
Si potrebbe allora iniziare proprio dall'esempio del WWF Internazionale che emulando il WWF Svizzera ha recentemente smesso la raccolta dell'alluminio e ha proposto invece di non comperare prodotti confezionati in alluminio!
SEZ. D
E ANCORA, INCURIOSITI SEMPRE PIU',
SCOPRIAMO IL "MONDO SEGRETO"
 
ELLA SEZ. D
“si salvi chi può… arrivano i mostri di Halloween”
E ADESSO, UN PO DI RITMO
In questa foto stanno simulando il tamburo,
si ricordano l'esperienza dell'anno scorso quando
assistettero al laboratorio di ritmica con Giorgio.
E' un gioco che hanno inventato da soli
il "mondo segreto" della sez. D
giochiamo ai raggruppamenti
Volete favorire….?
Il lunedì ci divertiamo nel salone…
giochiamo con il corpo,
con lo spazio (libero e attrezzato),
con la musica …
insomma le maestre ci dicono che
facciamo psicomotricità
La scoperta della radioattività naturale fù fatta da Becquerel e dai coniugi “Curie” in trono al 1896, all’era si scoprirono che i Sali di uranio erano in grado di impressionare, al buio, le lastre fotografiche.
La radioattività è quel processo per cui nuclei di elementi come il radio o l’uranio si trasformano in altri elementi più stabili con l’emissione di radiazioni
Alcuni tipi di radiazioni sono usati in medicina nella cura dei tumori, perché le cellule cancerose sono più stabili alle radiazioni che non le cellule normali, e quindi, possono essere distrutte.
Quando un nucleo emette una particella alfa il numero atomico diminuisce di due per la perdita di due protoni, mentre il peso atomico diminuisce di 4 per la perdita di due protoni e di due neutroni.
Quando un’elemento perde una particella beta, questa particella viene emessa da un neutrone che si trasforma in un protone, quindi il numero atomico aumenta di 1, in seguito all’emissione di radiazioni un’elemento “decade” e a poco a poco si trasforma in un’atomo stabile.
I raggi X furono scoperti all’inizio del 1900.
Essi sono radiazioni di tipo ondulatorio come le radiazioni luminose, infatti si propagano anche nel vuoto e in linea retta con la velocità della luce. I raggi X vengono usati in medicina per indagare sulla struttura del corpo umano (radiologia) e per la cura di alcuni tumori.
continuiamo a scoprire il "mondo segreto" della sez. D
Sul nostro calendario mensile
costruiamo margherite, con pennello,
colori a tempera e sagome vuote,
disegniamo viole e bucaneve.
Dobbiamo realizzare
il libro della storia : “tanti fiori del mondo”
Ciao Linda,
ho letto la filastrocca
che mi hai mandato,
tanta gioia al cuore mi ha portato.
E’ stata una grossa sorpresa,
veramente inattesa.
Sei la prima che mi risponde con una filastrocca
che con belle parole fiocca.
Di averti conosciuto son veramente fiera.
Ricordo ancora quella sera,
come tutto è cominciato,
tutto quello che è stato.
La maestra Paola devo sempre più ringraziare,
perché te mi ha fatto incontrare.
Vi debbo fare incontrare,
così anche con lei un’amicizia incominciare.
E’ una persona da apprezzare
e che tante emozioni ci sa dare.
Ho letto anche le tue barzellette
e me ne sono presa delle fette.
Ora ti faccio e vi faccio un indovinello:
vediamo se riuscirete a risolverlo
e se per voi è bello!!!
Quale è il futuro di “Io riposo”?
La soluzione nella prossima lettera.
Linda, ho saputo leggendo i tuoi commenti che abbiamo uno sport in comune: il basket; solo che io purtroppo dopo l’intervento che farò venerdì 14 Novembre non potrò più giocare.
Mi prometti che ogni volta che giocherai penserai anche un po’ a me, così il mio sogno non morirà?
Linda, veramente grazie di esistere; a te mi sono veramente affezionata.
Un grosso bacio. 
SARA
tutti impegnati i primi giorni di scuola
per costruire il treno che ci accompagnerà durante
la fase dell'accoglienza
per farci conoscere la sezione, gli amici, le insegnanti, il personale non docente
ma non solo: anche scoprire l'appartenenza al gruppo
il vagone della sez. A si sta riempiendo di "viaggiatori"
il treno, filo conduttore durante l'accoglienza
è costituito dai quattro vagoni relativi alle sezioni
della scuola guidati da un'allegra locomotiva
pronto!
Noi ragazzi di quinta ci siamo riuniti più volte per esporre le nostre idee sulla festa . All’inizio, avevamo deciso di fare i tutor ai bambini di prima , ma la maestra ci ha spiegato che era meglio imparare ad essere sempre gentili e disponibili con tutti . 
vPiù olte ci siamo riuniti e sono venute fuori tantissime idee , per esempio quella del clown , quella del buffet o quella dei balli , quella del mago ,quella del teatrino e dei giochi , ma la vera chicca è stata quella dei regalini porta fortuna e quella del cartellone col mago che dice : "Basta un po’ di calma , un pizzico di fiducia , due grammi di concentrazione , un pugno di divertimento , la paura vola via e la scuola si fa in allegria ! "
Alla fine noi ragazzi di quinta ci siamo divisi in gruppi di commissioni per lavorare alle nostre idee e preparare gli intrattenimenti .
Quando i bambini di prima sono arrivati gli abbiamo fatto un applauso più forte che potevamo e poi ci siamo messi a ridere : improvvisamente loro sono tornati indietro vicino alla loro maestra perché avevano paura .
La festa si è comunque svolta benissimo . Ciò che più ha affascinato i bambini , secondo me sono stati i balli e il teatrino . I bambini di prima erano tutti ipnotizzati da Marianna e le altre ballerine .
Mi è andato l’occhio su una bambina con i capelli biondi e la giacchetta nera , non lo so se gli altri lo hanno notato ma ballava benissimo ed ‘ era completamente presa da Marianna !
La festa è riuscita benissimo anche per la bravura di Matteo il clown che faceva finta di infastidire le ballerine e nel frattempo ballava nel modo più spiritoso che esiste : faceva ridere anche a me !
Ho notato che certi bambini si fidavano molto di noi di quinta e non erano per niente timidi , invece altri si vergognavano di ballare e di parlarci .
La festa è riuscita molto bene e mi ha fatto capire che "proteggere" non è brutto , ansi è molto bello e mi fa sentire orgoglioso e felice . 
Alessio Lacchè
FESTA D’ACCOGLIENZA
Noi ragazzi di quinta abbiamo organizzato und’accoglienza per i bambini delle classi prime. lo scopo della festa è stato far sentire a loro agio i bambini, volevamo quindi accoglierli, farli divertire, per fargli passare la paura della scuola, insegnargli a volere bene alle maestre e per aiutarli ad iniziare il lungo viaggio nella scuola elementare, senza sentire troppo la mancanza dei genitori. Il nostro è stato un benvenuto e un buon augurio. Per preparare la festa, ci siamo riuniti, noi di v b con i ragazzi di v a, siamo giunti alla decisione di essere tutor di tutti i bambini. Il giorno della festa ero molto emozionato e quando ho visto i piccolini, ho pensato che fossero adorabili. La festa si è svolta prima con un grosso saluto e applausi, dopo una gustosa merenda e altre cose come: balli, giochi, magie e anche un teatrino. Alla fine abbiamo consegnato i regali porta fortuna. Durante la festa ho notato che i bimbi si stavano divertendo e che seguivano le indicazioni delle animatrici dei giochi. Tutti sembravano felici.a festa
Quando tutto si è concluso ho pensato: " Speriamo che adesso i bambini non avranno più paura della scuola."
Francesco Di Giuliantonio
Buon giorno sono la fatina di Roma come stai? Sono molto contenta di scrivere delle storie inventate, da parte mia in anteprima ti arriva una sorpresa:
Caramella e le due tartarughe Ambra e Ametista
C’era una volta una ragazza che si chiamava Caramella, che abitava in una via, dove c’era un giardino con alberi e piante, e al centro c’era una fontana con due tartarughe che si chiamavano Ambra e Ametista con molti pesci di vari colori. Caramella è una ragazza alta, con occhi Marroni e i capelli neri lisci.
Caramella è una ragazza molto curiosa lei andava a scuola.
Di mattina si svegliava presto, faceva la colazione con latte e i biscotti.
Verso una certa ora usciva di casa per andare a scuola. Quando usciva di casa andava a vedere la fontana dove c’erano le due tartarughe e i pesci ed lei era contenta.
Una volta vide dentro alla fontana una tartaruga che si chiamava Ambra che nuotava faceva tutto il giro della fontana e poi mise per un secondo il muso fuori d’allacqua, ma poi ritornò a nuotare. Caramellla dopo qualche minuto la salutò e poi andò a scuola.
Al ritorno della scuola andò a vedere la fontana. Nella fontana le due tartarughe Ambra e Ametista decisero di prendere un po’ di sole e quindi uscirono fuori dall’acqua e si aggrapparono alle rocce. Dopo venti minuti le due tartarughe decisero di tornare dentro l’acqua. Caramella vedendo la scena era contenta, poi salutò le due tartarughe e ritornò a casa.
Dopo un paio di mesi Caramela andò a vedere la fontana, c’erano solo i pesci di vari colori che guizzavano allegri e contenti. Le due tartarughe sono andate in letargo, dice lei tra sé.
Dopo un paio di mesi le tartarughe ritornarono nella fontana e Caramella era contenta.
Con simpatia e allegria
Fatina di Roma

PS
Se ti va mi puoi fare delle domande e per favore prega i bambini di fare la caccia agli errori. Ciao


ABCD_Salone_italiano_dell'educazione

Seminari sulla Robotica Educativa - ABCD 2008

seminari_sulla_robotica_a_scuola_abcd
CNR (Consiglio Nazionale per le Ricerche)
http://www.cnr.it/cnr/events/
http://www.cnr.it/cnr/events/CnrEventi?IDn=1718
MCE Torino
http://www.mcetorino.it/
MCE (Movimento di Cooperazione Educativa)
Programma.pdf
Ufficio Scolastico Regionale Veneto
http://lnx.istruzioneveneto.it/index.php?page=segnalazioni
Uff Scolastico Lombardia
http://www.istruzione.lombardia.it/comunic/comunic5.htm
Il CDE
(Centro Documentazione Educativam, Provincia di Piacenza)
PROGRAMMA
Pianeta Bimbi
http://www.pianetabimbi.it/
blog MyPage
Lego WeDo in anteprima per l’Italia al Salone italiano dell’educazione ABCD
Torino Scienza
http://www.torinoscienza.it/novita/apri?obj_id=2578
Blog Liquida
lego-wedo-e-robotica-al-salone-italiano-dell-educazione-abcd/
Technorati
Lego WeDo in anteprima per l’Italia al Salone italiano dell’Educazione ABCD
provincia di Modena
http://ted.scuole.provincia.modena.it/
wikio vocescuola
seminari-sulla-robotica-a-scuola/
hobbymedia
seminari-di-robotica-educativa
Sie-L
http://itelsoc.it/
Centro Risorse Educative Provincia di Pistoia
http://www.pistoiaform.it/
Altrascuola
http://www.altrascuola.it/article.php?sid=1696
Municipi di Roma
http://www.municipidiroma.it/
Ufficio Scolastico Provinciale di Cremona
http://www.cremona.istruzione.lombardia.it/
italianinnovation
http://www.italianinnovation.it
Ufficio Scolastico Provinciale di Cremona
http://www.cremona.istruzione.lombardia.it/
(in fondo a dx)
freeonline
http://www.freeonline.org
Diario del Web
http://www.diariodelweb.it/Articolo/Fiere/?d=20081106&id=53777
AGI News
http://demonewson.ariete.isinet.it/economia/notizie/200811101056-eco-rt11027-art.html
Nova de Il Sole 24Ore
http://lucachittaro.nova100.ilsole24ore.com/2008/01/lamicizia-fra-b.html
Scuola Nitti di Roma
http://genitoriperlanitti.blogspot.com/
ICT Blog
Una piattaforma robotica a basso costo per gli studenti delle scuole elementari
Diario del Web
http://www.diariodelweb.it/Articolo/Fiere/?d=20081106&id=53777
AGI News
http://demonewson.ariete.isinet.it/economia/notizie/200811101056-eco-rt11027-art.html
Nova de Il Sole 24Ore
http://lucachittaro.nova100.ilsole24ore.com/2008/01/lamicizia-fra-b.html
Scuola Nitti di Roma
http://genitoriperlanitti.blogspot.com/
Carissimi bambine/i ragazze/i di Soave, sapete che presto ci raggiungera' qui Micaela. Chi e'? E' la fatina delle fiabe, molto indaffarata e perciò distratta. Siamo certi che voi farete la caccia all'eventuale errore di distrazione e cercherete, se vorrete, altri finali alle storie. Potrete anche rispondere con altre fiabe inventate.
Un abbraccio, Linda
da Latina
PS
La fatina vive a Roma... zona di centro... cosi' da poter volare da voi tutte/i grazie alle sue ali piene di porporina luccicosa

Programma
Mercoledì 12 Novembre
09.30 – 9.55
Aspetti etici, legali e sociali della robotica
Gianmarco Veruggio, CNR IEIIT e Scuola di Robotica
10.00 – 10.25
La continuità didattica della robotica educativa dalla scuola d’infanzia agli Istituti superiori
Linda Giannini, Istituto Comprensivo Don Milani, Latina)
10.30 – 10.55
Robotica Educativa nell’insegnamento del disegno tecnico
Carlo Nati, SSIS Università del Lazio
11.00 – 11.25
Kuka Roboter: I robot si avvicinano agli umani
A. Pellero, Kuka Italia
11.30 – 12.25
Programmare in Java il kit Mindstorm NXT
M. Avidano, programmatore
12.30 – 12.55
Progetto Robodidactics: presentazione di un anno di corso
M. Romagnoli, Istituto Calvino, Genova
13.00 Impariamo ad usare un robot industriale
Emanuele Micheli, Scuola di Robotica
Giovedì 13 Novembre
09.30 – 9.55
Aspetti etici, legali e sociali della robotica
Gianmarco Veruggio, CNR IEIIT e SdR
10.00 – 10.25
Introdurre la Robotica Educativa nella scuola d’infanzia
Linda Giannini
10.30 – 10.55
Aspetti interdisciplinari nella scuola elementare
Donatella Merlo, MCE
11.00 – 11.25
Programmazione base: come iniziare [scuole primarie e medie]
Emanuele Micheli
11.30 – 11.55
Anteprima Nazionale sperimentazione Wedo
Donatella Merlo - Emanuele Micheli
12.00 – 12.25
Presentare un progetto Roberta: finanziamenti e burocrazia
Fiorella Operto, Scuola di Robotica
12.30 – 13.00 Conclusioni
SI RACCOMANDA VIVAMENTE LA PRENOTAZIONE. I POSTI SONO LIMITATI
Il Ministero dell’ Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha concesso l’esonero dal servizio al Personale Dirigente e Docente della scuola -Prot. n. AOODGPER 15879 – Roma, 01.10.2008-
Scarica il modulo per l’esonero
Per prenotazioni: Emanuele Micheli – tel. 3292289986 - micheli@scuoladirobotica.it
Non è facile per i bambini padroneggiare le difficoltà del discorso diretto ed indiretto, siamo in terza e quindi il problema me lo sono posto.
Prima di sentirmi dire "Maestra non ho capito" mi sono premunita, sto presentando l'argomento un po' alla volta e in modo ludico, affinchè gli alunni ne possano interiorizzare la dinamica senza troppa fatica.
Sono partita dai fumetti: Che c'entrano i fumetti????
C'entrano ....c'entrano, perchè solo con la nuvoletta, o balloon come dir si voglia, i bambini si rendono conto della differenza tra il personaggio di una storia e i suoi discorsi.
Dopo aver invitato i bambini a disegnare un fumetto, che hanno eseguito con piacere, ho chiesto loro di trasformare in frase la rappresentazione grafica.
E' stato molto più semplice far notare che la nuvoletta doveva essere sostituita da qualche segno che evidenziasse il discorso. Ecco allora che i due punti e le virgolette, dopo un po' di discussione e di pareri vari, sono state considerate una necessità.




[ sondaggio studenti ] - [ competizione ]
----------------
referente prg Robot a Scuola Ist. Comp. Don Milani Latina
La Scatola delle Esperienze

siamo pronti per conversare
alla prossima per scoprire ... tanti altri segreti
Visitatelo al seguente indirizzo:
Un caloroso ringraziamento al Prof. Decina per lo spazio e la completezza dei dati riguardanti il Corso Serale!!!
Linda
per gli amici e le amiche di Soave
![]() |
Linda C. da Sassari
In questi giorni, i ragazzi del gruppo ”Educazione alla Pace”, hanno partecipato all’ incontro con padre Camillo, un missionario che opera nella cittadina di Njiru.Nella prima parte dell’ incontro è stato proiettato un filmato che mostrava le 2 scuole che sono state costruite grazie anche ai nostri fondi , quindi i ragazzi hanno discusso sui valori della pace e come questi siano fondamentali per lo sviluppo dei paesi e per il benessere di tutti.
Si è capito come la pace sia un valore fondamentale per la nostra vita e indispensabile per una società giusta e che abbia come fondamenta la speranza.
Quando pensiamo alla pace ci vengano in mente parole bellissime che infondono felicità e gioia di vivere(solidarietà ,arcobaleno,luce).
Il missionario ci ha parlato della sua esperienza in Kenia e come vivono le persone nel suo paese, di come i ragazzi giocano a pallone in mezzo a strade polverose, e della mancanza di ospedali, per cui spesso le persone malate muoiono, perché non hanno la possibilità di curarsi.
Al termine dell’incontro il preside ha consegnato al parroco un assegno con i soldi che avevamo raccolto alla fine dello scorso anno.
Cara Linda ed amici,
la Condivisione di conoscenze sonore inizia con i DIAPASON che accordano le loro frequenze di risonanza, poi gia' con i Robot la auto-organizzazione della condivisione di suoni diventa piu’ difficile, perche i robot debbono cancellare alla memoria i suoni discordanti, per ricercare casualmente sonorita’ differenti senza saturare il processore mnemonico.
Per gli uomini alla difficolta’ di accordo delle sonorita’ si aggiunge la difficolta' della condivisione dei significati dei vari linguaggi, i quali si intrecciano con le differenti emotivita’ e pulsioni di ciascuno di noi.
Pertanto quello che stiamo facendo nell' intento di condividere conoscenze tra Europa ed Africa, vedi http://wikipazia.org/ - sembra attualmente una utopia lontanissima dal poter essere attuata con successo da persone normali.
Pero noi di EGOCREANET ci tentiamo, perche' gia' sappiamo che e possibile e fattibile !!!!
Un caro saluto Paolo 08/NOV/08 Firenze
--
PAOLO MANZELLI
Director of LRE/EGO-CreaNet – University of Florence
DIPARTIMENTO DI CHIMICA ,
POLO SCIENTIFICO 50019 -SESTO F.no- 50019 Firenze
Carissime/i,
una news da Scienza7: Robot musicali per spiegare l'emergere della cultura: due automi imparano a cantare insieme e spiegano come nasce una cultura condivisa
Buon fine settimana, Linda 
[ Il video tratto dal sito News SE ]

Immagine tratta da http://www.things4myspace.com/
Carissimi
condivido con voi il 2° premio al premio nazionale Didattica della Scienza".
Premio Nazionale Didattica della Scienza - Edizione 2008
I vincitori (Le scuole e i docenti ) saranno premiati a Genova il 13 novembre 2008 presso la Fiera del Mare, nell'ambito del Convegno "Orientainsegnanti" organizzato dal MIUR e dalla Confindustria Genova .La nostra categoria :istituti tecnici e professionali
Nell'occasione faccio una rapida sintesi della nostra ultima esperienza al 7° user Inventor meeting Autodesk di Modena del 6 Novembre:
Affollatissimo il nostro stand espositivo: climbing robot che si arrampicavano sulle vetrate, verme-robot che strisciava, robot mobili e umanoidi che giocavano con il pubblico e tante le domande del pubblico:
Ma le domande trovavano rapidamente risposta perchè su quattro personal computer scorrevano in sincronia:
Abbiamo raccontato le nostre esperienze di robotica di fronte ad una platea di 1000 utenti Inventor Autodesk. Eravamo l'unica scuola presente con un gruppo di studenti e uno stand espositivo. I nostri studenti hanno descritto rapidamente le esperienze di robotica educativa e nel mentre che, filmati immagini di persone macchine e robot scorrevano, i nostri umanoidi - i due Robonova e il nuovo robot bioloid - si inchinavano e salutavano la platea. Contemporaneamente, anche il nostro umanoide virtuale Rob&ide si inchinava nell'animazione proiettata sullo schermo gigante. Nell'occasione abbiamo lanciato la nostra nuova sfida: partecipare a Robocup 2009.
Arrivederci
Rob&ide... la storia di Robot e di androide continua
Donato
immagine tratta dal sito del Polo Tecnologico Professionale
I.T.I.S. "Augusto Righi"
I.P.S.I.A. "Oreste Mozzali"
rivediamo alcuni momenti dell'accoglienza,
trascorsi tutti insieme
con tanti giochi, allegria e anche qualche lacrima
arrivederci alla prossima esperienza!

Siamo entrati in Libreria dove abbiamo conosciuto Antonella che ci ha fatto vedere tanti libri. Abbiamo imparato che i libri tascabili sono libri con le pagine sottili, sono incollati e non cuciti, sono più maneggevoli e perciò si possono portare in viaggio. Costano meno degli altri ma si rovinano più facilmente. Antonella ci ha fatto vedere il tavolo dei libri appena arrivati e un'antica taglierina che ora è diventata il tavolo dei libri del nostro territorio. La libreria è divisa in settori, ogni settore ha un argomento: cucina, fantascienza, gialli e horror, manuali, narrativa per ragazzi. Il settore per ragazzi ha gli scaffali per età: quelli più bassi sono per i più piccoli. La libreria si trova in una casa molto antica. Abbiamo visto un lungo corridoio a vetri dal quale si vedono le case vecchie di Finalborgo. Sopra a questo corridoio c'erano i camminamenti di ronda, dove i soldati proteggevano il paese dai nemici. In fondo abbiamo visto un'antica finestra: la feritoia. Con Antonella abbiamo fatto un libro pieno di disegni e nostri pensieri. Antonella ci ha regalato un gioco e dei libri per la classe e ad ognuno di noi un bel calendario e un buono sconto per acquistare dei libri.

... dopo aver visto le letterine della primaria, anche bambine/i dell'infanzia hanno voluto scrivere e disegnare per tutti gli amici di Soave Kids
Daria prova a leggere quanto ha scritto la sua amica Valeria
qui trovate la raccolta di foto e di disegni
Buona visione, Linda 
Carissime/i,
bambine/i della classe 4^ B primaria delle maestre Ivana ed Olga hanno scritto molte letterine per voi.
Un abbraccio, Linda 
Carissime/i,
oggi la maestra Ivana e' venuta a trovarci in classe con bambine/i della classe 4^ primaria. Questi ultimi hanno costruito a casa degli strumenti e per noi hanno organizzato un concertino.
Se riusciro' a trovare in rete la musica, la condividero' subito con voi.
Un abbraccio e foto ricordo, Linda 
un augurio immenso
alle nostre carissime colleghe
AUGURI
MAESTRA OLIMPIA E
MAESTRA MARIELLA
(scuola Lombardo Radice) (scuola lascito Ranieri)
da tutte le vostre colleghe 
un augurio immenso
alle nostre carissime colleghe
AUGURI MAESTRA OLIMPIA E
MAESTRA MARIELLA
(scuola Lombardo Radice) (scuola lascito Ranieri)
da tutte le vostre colleghe 
accartocciamo
ciao alla prossima .....
Sono riprese anche quest’anno le riunioni del Consiglio Comunale dei Ragazzi.
In quella di venerdì 17 ottobre, dopo l’insediamento del nuovo consiglio composto da : Niccolò Cau, Elena Marino, Roberta Cerone, Lisa Ginanni, Giulio Beneforti’ Cipollini Alberto, Gabriele Vacchio, Massaro Cristian, Martina Minefra, Ludovica Guerra,Bianconi Andrea, Niccolai Yuri, Bamboli Lucrezia, Cuozzo Jessica, Fabio Picchi, Alessio Piccolo, Virna Marliani, Irene Princi, è avvenuta la nomina del sindaco Maddalena Bacci e del vicesindaco Alberto Cipollini.
E’ stata presa, quindi, in esame la programmazione delle attività da svolgere quest’anno e il prof. Niccolai ha fatto una presentazione della Costituzione Italiana.
Ciao Linda di Sassari,
sono Sara, una ragazza di sedici anni ricoverata al “Gaslini” nel reparto di Neurochirurgia per una brutta cisti che si trova nella mia testolina.
Mi fa molto piacere conoscerti perché mi sembri una ragazza veramente solare, piena di vita e pronta ad aiutare anche noi che ci troviamo in Ospedale.
Ora dedico a te e a tutti i bambini/e del “Percorso Soave” una filastrocca da me inventata .
Grazie perché mai soli ci lasciate,
perché non ci abbandonate,
perché una gran mano ci date,
perché molto ci aiutate,
ed ancora di più incoraggiate.
Noi tutti dal “Gaslini” una cosa vi vogliamo dire:
“Grazie perché ci aiutate meno a soffrire!!”
Ci tenete tanta compagnia con la vostra fantastica ironia,
siete bambini veramente speciali:
infatti, se guardate bene sulle vostre spalle avete le ali;
per questo siete i nostri Angioletti
e noi vi teniamo stretti stretti.
Un gran bene vi vogliamo
ed ancor di più vi amiamo.
Nel cuore sempre vi portiamo
e tutti insieme grazie vi gridiamo.
Sara da
Cisternino (Brindisi) 
Ciao a tutti sono Linda! Scusatemi per il ritardo ma avevo un problema alla rete!!! Prima di tutto grazie mille alle insegnanti del Gaslini!!!
Ciao anche ai bambini della Pediatria! Sono riuscita a recuperare dei libri di bellissime barzellette e ho scelto quelle più belle dai inviarvi!!! Alcune ve le scrivo ora, poi, magari altre si potranno pubblicare nel "blog".
SAHARA
Che cosa fa un cammello in un budino? Attraversa il dessert!
PESCATORE
Qual è il colmo per un pescatore? Avere una moglie sarda che si chiama Alice!
CIPOLLE
Due cipolle si incontrano e una dice all' altra:- non credi che gli uomini siano un po' strani? Prima ci tagliano... poi piangono!!
SORELLE
Qual è il colmo per una sorella ambiziosa? Credere di essere la regina della camera solo perchè dorme nel letto a castello!
LIBRO
Qual è il colmo per un libro di matematica? Non avere problemi!
CALCIO
Come si vestono i giocatori di calcio che giocano in casa? In accappatoio e pantofole! USATO Che cosa è tuo ma lo usano più gli altri? Il nome!!!
MATEMATICA
Una parentesi tonda dice all' altra: - ma stai male? E l' altra: - si sto poco bene! E la prima continua: - si vede, hai un' espressione!
10 MINUTI
- Hai visto? Ti lamenti tanto che sto troppo al telefono... ci ho messo solo 10 minuti!
- Bene! Chi era?
- uno che ha sbagliato numero!
E tante altre barzellette in arrivo!
Scrivetemi quando volete! Linda di Sassari
Hi students...
where are you? what are you doing? Don't forget YOUR blog!!!
Anche quest'anno i vostri figli potranno " godere" del progetto Motus condotto dall'esperto esterno Prof. Armando Caligaris.

E' l'ultimo anno di scuola Primaria... in questi cinque anni i vostri/nostri bambini hanno vissuto e condiviso molte esperienze, ma questa attività portata avanti in sinergia ed entusiasmo con noi insegnanti, ha permesso loro una "crescita consapevole" ottimizzando le loro abilità.
Stamane è stato il primo incontro e Armando li ha subito interessati spiegando loro cosa fosse l'analfabetismo motorio e i suoi rischi (fai clic), inoltre ha illustrato il progetto che li coinvolgerà quest'anno facendo loro provare alcune fasi.
La risposta dei vostri figli?? Beh, occhi scintillanti per la gioia e curiosi di intrapprendere una nuova esperienza.
Per qualsiasi eventuale richiesta di approfondimento, il collega è disponibile, contattatelo pure tramite questo blog.
Maestra Alessandra

Immagine tratta da http://www.see.it/museoetnologico/giocattoli/scuola.html
Ecco appena sfornata la terza puntata del corso di "Analisi del periodo".
Ha per titolo "Uso dei modi nelle proposizioni principali (1)" 184KB
Vi avverto che occorrerà un grande sforzo di volontà per riuscire a tenervi svegli durante la visione
Ma, come ha dimostrato molto bene Obama, you can!
Dato che devo nuovamente dare un'occhiata a qualche girone dell'inferno, il blog potrebbe non essere postato per un po'. Abbiate pazienza
Comunque la pensiate sull'analisi del periodo, l'uso dei modi, Obama, i gironi dell'inferno, potete lasciare un commento.
In ogni caso un obamissimo raglio dal prof;-)

Ecco le foto ricordo a cura della gentilissima mamma di Syria R.
ize="2">[
gruppo di foto 02 a cura di Rocco Rorandelli ]
|
FAMIGLIA
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SCUOLA
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- allo sviluppo del linguaggio
- allo sviluppo delle abilità meta-fonologiche (trovare parole che iniziano con la stessa sillaba, riconoscere e produrre rime, dividere parole in sillabe, etc.)
- all’organizzazione spazio-temporale
- allo sviluppo motorio (disegno, ritaglio, nodo etc.)
- alla presenza in famiglia di persone con DSA.
* Accogliere un’eventuale segnalazione da parte degli insegnanti e rivolgersi al pediatra per essere indirizzati verso Servizi Territoriali o gli Specialisti competenti (psicologo, neuropsichiatra, logopedista).
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- lo sviluppo del linguaggio
- le abilità meta-fonologiche(trovare parole che iniziano con la stessa sillaba, riconoscere e produrre rime, dividere parole in sillabe, etc.)
- l’organizzazione spazio-temporale
- lo sviluppo motorio (disegno, ritaglio, nodo etc)
* Nella didattica proporre attività per lo sviluppo e il potenziamento:
- delle abilità fonologiche e meta-fonologiche
- della percezione uditiva
- delle capacità di ascolto.
* Stimolare la scoperta del mondo della lettura e della scrittura.
* In presenza di bambini che presentano difficoltà specifiche e persistenti:
- invitare i genitori a far effettuare una osservazione e valutazione specialistica
- proporre attività per il potenziamento degli aspetti carenti
* Partecipare ad attività di screening.
* Predisporre il passaggio informazioni
|
Inserirò ancora le griglie relative alla Scuola Primaria, Secondaria di primo e secondo grado
A prestissimo ;-)
Alessandra C.

Immagine tratta da http://davidszondy.com/future/Dystopias/andromeda_strain.htm
Le fattezze sono sempre più antropomorfe, il nostro UDO (Unidentified Didactic Object) ha quasi completamente preso le forme di un LO (Learning Object).
Proprio come in "The Andromeda Strain" di Robert Wise (1971) 
E questa volta non poteva essere altrimenti poichè cade proprio come il cacio sui maccheroni di questo "Great crash" finanziario.
UDO e i pagamenti rateali vi insegnerà a calcolare l'interesse da pagare quando acquistate una televisione, un frigorifero, un'automobile o un qualsiasi altro bene di consumo durevole a rate.
Per scaricarlo fate clik su "Pagamento rateale", salvate il file .zip, estraete tutti i files in una cartella di destinazione, aprite la relativa cartella e poi clik su index.
Buona visione e ricordate: "da ora in avanti la didattica non sarà più la stessa".
Comunque la pensiate sul film "The Andromeda Strain", su "The Great Crash", sulla crisi finanziaria, sulle rate, sugli UDO e i LO e sulla didattica, potete lasciare un commento.
In ogni caso un rateizzato raglio dal prof;-)

Tema: una giornata speciale
Il giorno primo ottobre noi ragazzi di quinta abbiamo organizzato una festa per i bambini di prima lo scopo della festa era accogliere a braccia aperte i bambini più piccoli, dando loro il benvenuto e rassicurandoli sulla scuola. Per organizzare l’evento ci siamo più volte riuniti e abbiamo discusso insieme. Sulle varie idee. Alla fine è stato necessario dividere in commissioni di lavoro, in maniera che ogni gruppo avesse un compito da svolgere. Una commissione si è occupata di pensare alle magie, un’altra ha preparato i giochi, un’altra i balli e così via dicendo. Il giorno della festa, i bambini sono arrivati e noi li abbiamo salutati con gioia. Subito le mie compagne di quinta gli hanno offerto qualcosa da mangiare. Dopo la merenda si è esibito il mago Gadi con delle magie spettacolari. Dopo, Marianna ha fatto fare dei balli. Successivamente Laura ha fatto giocare i bambini con il gioco del gomitolo. Alla fine c’è stato lo spettacolo dei burattini con la storia di Polli che toglie la paura della scuola con la formula del mago Andrè. Durante la festa io ho visto che molti bambini si divertivano. Alla fine secondo me è tutto riuscito bene. Si sono divertiti i bambini di prima ci siamo divertiti anche noi ed è stato bellissimo. 
Matteo Sabatino
Tema: una giornata speciale.
Il giorno 1/10/80 noi ragazzi di quinta abbiamo organizzato una festa per le classi di prima elementare. Lo scopo della festa era quello di far sentirei bambini a loro agio, di farli divertire e fargli passare la paura ,perché la scuola é divertente. Per organizzare la festa, io e i miei compagni di classe , ci siamo riuniti più volte con le maestre ed ognuno ha avuto la possibilità di esporre le proprie idee. Ciascuno di noi pensava di essere tutor di un bambino ma le maestre ci hanno detto che sarebbe stato meglio prendere la nostra protezione tutti i bambini e non solo uno. Successivamente le maestre ci hanno suddiviso in commissioni di lavoro, per decidere come far divertire i nostri protetti. Quando è iniziata la festa mi sono sentito emozionato perchè ero contento di conoscere altri bambini. La festa si è svolta con tante cose come mangiare dove ci stavano tante cose attraverso la merenda. C’erano anche i giochi come "IL GIOCO DEL GOMITOLO" che consisteva di lanciare il gomitolo a un compagno dicendo il proprio nome, alla fine si formerà una ragnatela della amicizia. Poi c’erano il mago Gad che ha fatto tante magie belle , il clown Matteo divertiva i bimbi facendo tante cose divertenti. I balli dove i bambini ballavano insieme alle nostre compagne di classe, poi abbiamo fatto il teatrino delle marionette della scuola. Io ho notato durante la festa che i bambini si sono divertiti tanto soprattutto con i balli e anche con le altre cose. Durante il primo ballo ho visto che alcuni bimbi non volevano ballare ma poi si sono fatti coraggio e hanno ballato tante balli. La festa è riuscita bene perchè tutti hanno fatto un lavoro bello e divertente, abbiamo reso tutti felici di conoscere altri bimbi, noi siamo stati felici di essere amici loro e di essere grandi da proteggere tutti in difficoltà, alcuni bambini erano carinissimi e simpatici. A me, la festa mi è piaciuta tanto da ripeterla un centinaio di volte per conoscere tanti bimbi e per riavviare l’esperienza di rivedere gli altri dell’altra volta i bambini di prima. Mi sono pensato da solo all’anno prossimo quando saranno più grandi e più forti.
ANDREA STABILE
Festa dell’accoglienza ai bambini di prima
Noi ragazzi di VA e VB abbiamo organizzato una festa per i bambini di 1Ae 1C per accoglierli a scuola. Per me accogliere significa invitare e far sentire a casa loro le persone. Nel caso dei bambini, il nostro scopo era quello di fargli capire quanto è bello imparare e che non bisogna aver paura delle maestre perché sono persone che aiutano
Noi grandi di quinta ci siamo riuniti molte volte per consultarci e pensare cosa inventare per i bambini di prima. Avremmo voluto fare i tutor di un singolo bambino, ma le maestre ci hanno fatto riflettere che è meglio essere disponibili con tutti e non solo con un bambino. Messe a tacere le ultime voci protestanti, abbiamo affrontato l’argomento dei regali: piccoli oggetti che ognuno di noi poteva portare da casa. Superata anche questa questione, ci siamo divisi in commissioni per organizzare giochi, balli, numeri di magia e buffet.
Il giorno della festa non riuscivo a stare ferma, sembrava che dove stavo ci fossero gli spilli! Ero in allerta e molto nervosa, stavo attentissima a ogni segnale delle maestre, già con le mani pronte ad applaudire. 
A un certo punto abbiamo visto delle testoline curiose spuntare da dietro il muro, erano loro! Le maestre ci hanno dato un segnale e noi abbiamo iniziato ad applaudire. I due bimbi che erano in testa alla fila hanno fatto subito retro-march per lo spavento ( forse l’applauso era stato troppo forte ) e allora, noi abbiamo smesso immediatamente di applaudire.
Noi ragazze abbiamo aiutato i piccoli, a sedersi sui gradini di pietra, li abbiamo presi per mano e portati al tavolo della merenda chiedendogli cosa volessero mangiare.
Terminata la merenda, tutti abbiamo assistito ai numeri di magia eseguiti dai maghi di quinta: Gad, Giulia, Michele e Giuseppe. A seguire, c’è stato il gioco del gomitolo che si è rilevato molto utile per conoscere i nomi di tutti i bambini. I balli sono stati molto divertenti e le bambine che facevano da conduttrici sono state veramente brave ( mi sono divertita tantissimo anche io!)
A chiudere il tutto ci hanno pensato i ragazzi addetti al teatrino che hanno presentato un bellissimo spettacolo che insegnava a non aver paura della scuola. Prima che i piccolini se ne andassero abbiamo distribuito i regali : sono piaciuti molto.![]()
Alla fine della festa mi sono sentita molto più grande e felice. La nostra impresa era riuscita!
Domitilla Camponeschi

FESTA DELL’ACCOGLIENZA

Il giorno 30 settembre è stato per me un giorno fantastico perché noi ragazzi di quinta abbiamo dato una festa in onore dei bambini di PRIMA elementare
. Con questa festa d’accoglienza abbiamo voluto trasmettere la felicità di stare a scuola .
La nostra prima idea è stata quella di fare i tutor a un solo bambino però le maestre ci hanno spiegato che era meglio fare i tutor a tutti. Alla fine abbiamo anizzatorgo delle commissioni: quella dei giochi ,quella dei balli delle magie ,del buffet e infine quella del teatrino. Il giorno della festa mi sentivo emozionata davanti a tutti quei bambini ma anche molto contenta , ero agitata come alla recita di fine anno , insomma ero felice . La cosa che è piaciuta di più ai bambini sono stati i regalini porta fortuna. Alla fine della festa, noi grandi abbiamo regalato ai nostri colleghi più piccoli, un cartellone realizzato da noi, rappresentante un mago che dice una formula magic: "BASTA UN Po’ DI CALMA, UN PIZZICO DI FIDUCIA, DUE GRAMMI DI CONCENTRAZIONE, UN PUGNO DI DIVERTIMENO, LA PAURA
VOLA VIA E LA SCUOLA SI Fa IN ALLEGRIA."
ALESSANDRA FIORONI
Festa per l’accoglienza alle classi prime
Il giorno 30 Settembre noi ragazzi di quinta abbiamo accolto con una festa i bambini delle classi prime per far passar loro la paura della scuola. Per i piccoli di prima, la scuola è un posto completamente nuovo e noi che siamo più grandi , abbiamo fatto di tutto per farli sentire a loro agio. Io e i miei compagni ci siamo riuniti per raccogliere e confrontare delle idee sulla festa e decidere i compiti. Tutti avevamo pensato ai tutor ma le insegnanti ci hanno spiegato che dovevamo essere tutor di tutti e non di un solo bambino. Un’idea che ha avuto successo invece è stata quella dei regalini portafortuna che ognuno di noi ha portato da casa.
Alla fine ci siamo divisi in commissioni di lavoro, quella del clown, quella del mago, dei giochi, dei balli, del buffet e quella del teatrino delle marionette. Il giorno della festa, che io aspettavo da tanto perché a me piacciono molto i bimbi, mi sono sentita felice ed emozionata. Sapevo di aver fatto un buon lavoro ma all’idea di poter sbagliare sentivo l’ansia che saliva. Per fortuna è andato tutto liscio.![]()
Quando sono arrivati, io, Marianna, Giulia S., Leonardo e Beatrice li abbiamo accolti con un discorso di incoraggiamento.
Quando tutti hanno preso posto i ragazzi si sono seduti mentre noi bambine abbiamo servito la merenda.
Successivamente c’è stato uno spettacolo di magia: Gad e i suoi assistenti hanno avuto molto successo con la magia del fazzoletto che scompare nel dito, il braccio che non si vede dentro la scatola e un trucco di carte.
Per conoscerci meglio, abbiamo formato un cerchio in modo da dare inizio ad un gioco che consiste nel tirare un gomitolo di lana ad un altro bambino, tenendo il capo del filo e dicendo il proprio nome. E’ stata una delle attività che secondo me ha divertito di più i piccoli.
In giro per la sala c’era un clown ( Matteo ) che faceva fare quattro risate ai primini. Quando le animatrici addette ai balli hanno messo la musica ,i bambini si sono scatenati con la baby dance!!!
I balli erano: "Animazione esse", "L’arca di Noè", "Capitano uncino", "Stendi panni" e "Le tagliatelle di nonna Pina". In seguito, il mago Andrè e i suoi amici hanno presentato uno spettacolo di burattini, sulla scuola.
Alla fine di tutto, abbiamo dato ai bimbi di prima dei regalini portafortuna per fargli ricordare questo momento che per me non scorderanno mai.
A tutta la classe abbiamo dato un cartellone di polistirolo realizzato da noi ragazzi con disegnato il mago Andrè e la sua formula magica per far piacere la scuola, ovvero: "Basta un po’ di calma, un pizzico di fiducia, due grammi di concentrazione, un pugno di divertimento, la paura vola via e la scuola si fa in allegria ah ah ah!!!"
Ho notato che i piccolini si fidavano molto di noi. Si sono divertiti tanto e volevano che questa festa non finisse mai!!!! Per loro ho provato tenerezza e voglia di dare protezione ai più piccoli di me. Ho augurato loro un anno piacevole e senza problemi. Per fortuna alcuni bambini di prima sono al nostro stesso piano quindi a volte mi capita di incontrarli in bagno oppure in corridoio e quando succede, mi abbracciano e mi danno tanti baci sulla guancia!!! Mi sono divertita molto e spero di aver dato il buon esempio ai piccoli!!!
Carissima Manuela,
ecco i biscotti e le ricette realizzate da bambine/i della quarta primaria con le maestre Ivana ed Olga. Ieri sono venuti a trovarci in classe e ci hanno portato tutto...
FOTO RICORDO
Ciao Linda, e ciao a tutti!
sto mettendo a punto i movimenti del solito robottino, ma con tre sensori ad ultrasuoni e basta. Gli ho fatto "la carrozzeria" con cartone che ho colorato un po' per dargli piu’ apparenza. Ho chiesto ad una nuova collega se le interessava iniziare un percorso nella robotica e mi ha dato parere positivo. Probabilmente questo e’ un inizio per quanto si potra’ fare al Gaslini.
Ciaoooo ...... Bruno
La molecola è la più piccola parte in cui si può dividere la materia che conserva le caratteristiche della materia.
Es. La molecola dell’acqua è formata da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno. La sua formula chimica è questa "H2O" nell’acqua gli atomi sono disposti e legati così:
L’atomo è formato da una parte centrale chiamata nucleo che a sua volta è formato da protoni, con carica positiva (+) e da neutroni che non hanno carica. Introno al nucleo ruotano in orbite ellittiche gli elettroni, con carica negativa (-)
Lo scienziato “Thomson” scoprì l’esistenza dei neutroni.
Si definisce numero atomico di un’amoto, il numero dei protono.
Si definisce peso atomico, la somma tra i protoni e neutroni di un’atomo.
Si chiamano "Isotopi" atomi con lo stesso numero atomico ma con un diverso perso atomico.
La maggior parte degli isotopi hanno nuclei instabili e tendono quindi a trasformarsi in altri più stabili emettendo radiazioni.
Progetto per uscire dalla crisi
http://www.homolaicus.com/politica/progetto_crisi.htm
Socialismo e libertà di coscienza
http://www.homolaicus.com/teoria/ateismo/ateismo38.htm
I vangeli e il genere fantasy
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/fantasy.htm
Il socialismo democratico del Buon pastore
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/buon_pastore.htm
D’agente o di causa efficiente (della serie “Contro la grammatica italiana&rdquo![]()
http://www.homolaicus.com/linguaggi/grammatica/gram_it_20.htm
Le Sirene seduttrici (della serie “Contro Ulisse&rdquo![]()
http://www.homolaicus.com/storia/antica/grecia/ulisse/sirene.htm
Corso di psicologia generale
http://www.homolaicus.com/uomo-donna/psicologia/index.htm
Cari amici,
vi invio un mio nuovo scritto su NANOTECNOLOGIE ed ALCHIMIA, che ritengo interessante approccio su SCIENZA ED ARTE perche' dimostra che il Medio Evo era meno BUIO di cio' che normalmente riteniamo sia stato. Oggi e' opportuno far capire alla impresa manifatturiera che e'
Ringrazio Linda che gia' ha avviato la divulgazione dell'articolo
Un caro saluto Paolo Manzelli 03 NOV/2008
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PAOLO MANZELLI
Director of LRE/EGO-CreaNet – University of Florence
DIPARTIMENTO DI CHIMICA,
POLO SCIENTIFICO 50019 -SESTO F.no- 50019 Firenze
LA FESTA D’ACCOGLIENZA PER LE CLASSI PRIME
Il giorno 30 settembre abbiamo organizzato una festa con lo scopo di dare il benvenuto ai bambini di prima elementare e per aiutarli ad entrare in un nuovo mondo di amicizie, studio, ed amore. Il nostro compito era quello di far capire loro che la scuola è bella, che non devono aver paura perché ci sono le maestre che ogni giorno fanno di tutto per farti sentire a tuo agio e insegnarti tante cose nuove.
Per organizzare la festa abbiamo parlato con le maestre e abbiamo tirato fuori tante idee. La prima era quella dei tutor ognuno di noi avrebbe voluto fare da angelo custode ad un bambino di prima, ma la maestra ci ha spiegato che era meglio fare i tutor di tutti . l’idea che forse ha avuto più successo è stata quella del regalo porta fortuna!!!. Dopo questo scambio di idee ci siamo divisi in commissioni di lavoro.
Finalmente è giunto il giorno della festa. Io avevo il compito di fare il clown ed ero emozionatissimo. Mi sentivo impaurito perché metti che non facevo ridere? Tutto era possibile ma alla fine mi sono detto: io ci provo come va va !. E alla fine per fortuna è andata bene.
La festa si è svolta iniziando con la merenda.(le ragazze hanno aiutato i piccoli a scegliere e a servirsi dal buffet) Poi alcuni miei compagni si sono esibiti in numeri di magia seguiti dal gioco del gomitolo. Questo gioco si svolge così: i bambini siedono in cerchio. Uno di loro lancia ad un altro bambino il gomitolo di lana dicendo il proprio nome e trattenendo con l’altra mano il filo del gomitolo. Alla fine quando tutti hanno detto il proprio nome ed hanno lanciato il gomitolo, all’interno del cerchio si è formata una rete di lana che abbiamo chiamato la ragnatela dell’amicizia. Dopo questo gioco ci sono state le danze, ed in fine il clown (io). Che sono sempre stato a far divertire i bambini. Ho notato che c’erano dei bambini a cui facevo un pò paura e quelli che si divertivano ma alla fine penso che si siano divertiti tutti. Appena se ne sono andati mi sono sentito fiero di me, grande e auguro un bell' anno scolastico ai bambini di prima.
Matteo Mangia
La festa d’accoglienza per le classi prime
Noi ragazzi di quinta abbiamo organizzato una festa per i bambini che sono appena entrati in prima.
Il passaggio dall’asilo alle scuole elementari, è un grande passo! Ecco perché abbiamo voluto una bella manifestazione d’accoglienza. Il nostro scopo è stato quello di mettere i piccoli a loro agio, di farli divertire e di fargli passare le paure.
Per un po’ di giorni ci siamo riuniti e abbiamo esposto le nostre idee. Noi avevamo pensato di fare i tutor, ma le maestre giustamente hanno suggerito di fare i tutor a tutti i bambini in difficoltà anche quelli di altre classi. Ci siamo divisi in commissioni: quella che lavorava ai balli, quella che pensava ai giochi, un’altra per il buffet e un’altra per il teatrino.
L’idea più bella secondo me è stata quella dei regali portafortuna.
Abbiamo portato da casa dei giochetti che non ci servono più e li abbiamo messi in una cesta. Prima che la festa iniziasse ero molto emozionata pensavo di non riuscire a far ballare i nostri piccoli ospiti. La maestra Marilù era molto più preoccupata di noi. Per prima cosa c’è stata una merenda con patatine e dolci , dopo i bambini hanno assistito alle magie del mago. Dopo è arrivato il momento del gioco del gomitolo e poi li abbiamo fatti ballare con delle musiche molto belle e semplici. C’è stato anche un bellissimo teatrino Giulia Becker , Erick , Beatrice e Andrea Laschena
hanno interpretato dei personaggi di una favola inventata da noi con l’aiuto dell’insegnante. Alla fine della festa prima che i bambini andassero via gli abbiamo dato regali portafortuna. I bambini si saranno sicuramente divertiti tantissimo e non si dimenticheranno mai questa giornata, anche se alcuni non hanno ballato perché erano timidi. Secondo me la festa è venuta benissimo e io mi sono sentita soddisfatta. Ho pensato che è bello aiutare i bambini e farli sentire felici senza aver paura.
Laura Burattini
FESTA DELL’ACCOGLIENZA
Noi ragazzi di quinta ,con le nostre maestre abbiamo organizzato una festa per i bambini di prima. Questa manifestazione è stata fatta perlopiù per accogliere i bambini all’esordio delle elementari , ovvero farli sentire a proprio agio come nel castello di un re: magari non c’era il maggiordomo ,ma chi non avrebbe dato il meglio per quei deliziosi pargoletti ! Noi gli volevamo far capire che della scuola non bisogna aver paura perché le maestre possono aiutare in qualsiasi momento. La scuola aiuta a leggere e scrivere ,a comportarsi bene , ad allargare il proprio univfaerso culturale ,insegna a fare giochi ,calcoli , disegni in allegria! Chi ne farebbe meno : nessuno!
Per organizzare bene la festa ci siamo riuniti più volte , per parlare fra noi e con le nostre maestre. I regalini portafortuna portati in classe da noi e il cartellone del mago, sono stati molto apprezzati dalle classi. Molti di noi volevano essere incaricati di fare da tutor a uno specifico bimbo. Le maestre non erano d’accordo , perché bisogna aiutare tutti e non uno solo .Ci siamo divisi in varie commissioni per programmare meglio le attività : quella del mago, quella per i giochi , quella per i giochi, quelle per il clown, per il teatrino e per il buffet .Per molti giorni, ognuno ha svolto il proprio compito .Come tante api nel proprio alveare! ![]()

Il programma era molto bello e ricco di attività . Se fosse andato tutto liscio, sarebbe stato un capolavoro .Da una parte ero preoccupato , poteva andare tutto male per un piccolo errore, dall’altro ero felice perché sia io, che tutti ci eravamo impegnati tantissimo! La festa si è svolta bene, i piccoli sembravano peluches e le ragazze di quinta li hanno accompagnati al ricco buffet. I giochi e i balli
hanno attirato l’attenzione dei pargoli: secondo me, non se ne rendevano conto di quanto si divertivano. Il clown e il mago sono state le icone della festa: il primo li faceva ridere e il secondo li faceva restare a bocca aperta. Alcuni bambini erano timidi e non è stato facile farli entrare nel vivo della festa e altri invece si sono ambientati molto bene! Alla fine dopo aver salutato gli ospiti , ognuno di noi era molto soddisfatto e felice .Tutti siamo stati indispensabili . Chissà se quei bambini si sono divertiti?
Io spero che abbiano passato una bella giornata Viva le nostre classi !
Leonardo Colacino


Festa d’accoglienza alle classi prime
aggio chAccogliere significa offrire da mangiare, parlare, far sentire a proprio agio. Insomma accogliere significa fare qualcosa per far sentire felici gli altri. Noi ragazzi di quinta abbiamo organizzato una festa d’accoglienza alle classi prime. Il messe abbiamo voluto trasmettere ai bambini è che la scuola non è solo leggere ,capire le cose e scrivere. La scuola è bella perché ci
sono anche momenti di gioia e felicità, momenti per fare giochi e per fare amicizia con altri bambini.
Per organizzare la festa io e i miei compagni ci siamo riuniti tante volte ed insieme abbiamo preso delle decisioni. Alla fine è arrivato il giorno della festa.Prima che arrivassero i nostri invitati cioè i bambini delle prime , io mi sono sentito un po’ emozionato e anche molto felice di iniziare, perché non vedevo l’ora di mangiare. 
I bambini si sono divertiti molto ed erano felici. Gli abbiamo regalato un cartellone di polistirolo con disegnato il mago Andrè insieme a dei regalini ch
e stavano dentro ad un cesto portafortuna. La festa è stata bella divertente ed emozionante.
Simone Barbera
Festa d’accoglienza per le classi prime
Accogliere vuol dire aiutare ,accettare , fare stare bene la persona che accogli ,seguirla dimostrarle che provi affetto per lei , approvarla e farla fidare di te .
Questo è quello che noi ragazzi di quinta abbiamo voluto fare con i bambini di prima elementare .
Gli abbiamo voluto trasmettere il messaggio che la scuola serve a fare delle amicizie ed a imparare , per cui non se ne deve aver paura.
Per organizzare la festa ci siamo riuniti più volte per parlare dell’argomento.
Una delle nostre idee era quella di essere ognuno tutor di un bimbo di prima, ma le maestre ci hanno fatto capire che bisogna aiutare e proteggere ogni persona più debole o in difficoltà.
Ognuno ha portato un regalino da dare ai bambini di prima in ricordo della giornata. Con le maestre abbiamo deciso i compiti di noi animatori della festa, del mago e dei suoi aiutanti
Finalmente è arrivato il giorno della festa e quando ho visto il buffet e tutte le cose pronte non vedevo l’ora che arrivassero i bimbi per vederli felici .Appena ho viste le loro faccette sorridenti mi sono sentita molto contenta di conoscere bambini così belli e anche se erano piccoli mi vergognavo un po’, ma poi mi sono divertita anch’io .
La merenda era piaciuta molto ai bambini che dopo hanno seguito con attenzione le magie dei nostri compagni successivamente c’è stato il gioco del gomitolo con il quale ogni bambino ha potuto dire il proprio nome lanciando un gomitolo di lana. Tutti hanno ballato molto e cantato fino a quando non abbiamo presentato lo spettacolo dei burattini.
I bambini lo hanno guardato compiaciuti e divertiti.
Infine tutti i bimbi hanno scelto accuratamente i regali facendosi dare consigli dalle maestre.
I bambini di prima si sono divertiti molto.
Dalle loro espressioni capivo che alcuni si vergognavano e altri erano tranquilli in ogni occasione.
Ho provato gioia e orgoglio per aver fatto sentire bene quei piccoli cuccioli.
Regalare momenti di gioia è molto bello , ho sentito voglia di proteggere e ho augurato ai bambini un anno scolastico sereno.
Beatrice De Negri
FESTA DELL’ACCOGLIENZA
Accogliere significa dare il benvenuto ad un ospite o ad un nuovo amico che entra a far parte del mio gruppo , significa far sentire un persona a suo agio come se fosse a casa sua, farla sentire spensierata, felice e serena. Con la festa d’accoglienza alle classi prime abbiamo voluto mandare dei messaggi ai nuovi arrivati. Il più importante è quello di far capire che la scuola elementare è bella, è divertente e interessante. Il giorno della festa mi sono sentito emozionato come se fossi davanti ai genitori a recitare. All’inizio abbiamo offerto ai bambini di prima patatine, coca cola ed altro poi il primo spettacolo è stato quello delle magie seguito dai giochi dal teatrino e dai balli, mentre un clown dava fastidio e si impicciava. Durante la festa ho notato che i bambini si sono divertiti, solo all’inizio sono stati un po’ timidi. Appena i ragazzi della V li hanno aiutati a fare merenda, si sono sentiti sicuri e a loro agio. Alla fine erano dispiaciuti per il fatto che la festa fosse finita e che dovevamo lasciarci. Noi gli abbiamo augurato un buono anno scolastico. Tipo guardia del corpo, mi sono sentito grande. Penso che sarebbe bellissimo ripetere l’esperienza e penso che anche i bambini di prima vorrebbero rivivere quel momento di felicità e serenità.
INSOMMA E’ STATO BELLISSIMO
Andrea Terrone
Carissima Linda, oggi i bambini e le bambine del reparto hanno iniziato a disegnare dei Robot, è una attività a cui tutti hanno partecipato con interesse.
Buona giornata Maria Grazia
e alla Camera in primavera. 
NORMATIVA DI RIFERIMENTO DI CARATTERE GENERALE
NORMATIVA DI RIFERIMENTO SPECIFICA PER I DSA
n Nota MIUR 4099/A4 del 5.10.04 “Iniziative relative alla dislessia”
n OM n° 30 del 10.03.2008 - Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore - Esame di Stato 2007/2008
Inserirò in altri post le varie tabelle indicate dall'Associazione Italiana Dislessia
DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO (D.S.A.)
INDICAZIONI VALIDE PER TUTTI GLI ORDINI SCOLASTICI
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FAMIGLIA
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SCUOLA
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- Prima della diagnosi:
· Porre attenzione ai segnali caratteristici del disturbo.*
- In caso di segnalazione da parte degli insegnanti o, comunque, di sospetto che il bambino/ragazzo possa presentare un DSA, rivolgersi ai servizi sanitari territoriali competenti per la valutazione.
Ricevuta la diagnosi di D.S.A.:
chiedere un incontro con il Dirigente Scolastico per:
- informare la scuola
- consegnare copia della diagnosi
- concordare le modalità di incontro e collaborazione tra insegnanti e specialisti al fine di definire un percorso personalizzato.
- Richiedere per iscritto alla scuola di definire un Percorso personalizzato che preveda l’applicazione delle disposizioni previste dalle circolari ministeriali e farsi consegnare il numero di protocollo assegnato alla domanda
- Considerare che una diagnosi precoce permette maggiori risultati rispetto all’apprendimento e alla stabilità psicologica del proprio figlio; non avere quindi paura di affrontare un percorso diagnostico, anche quando la situazione è dubbia o non grave.
- Il riconoscimento di una difficoltà può sviluppare nella famiglia una serie di reazioni emotive che vanno governate anche con l’aiuto degli specialisti e/o di altri genitori .
- Discutere con il proprio figlio delle difficoltà; sviluppare consapevolezza rispetto al problema.
- Incoraggiare tutte le inclinazioni, le attitudini del proprio figlio (sport, musica, teatro, … ) per favorire situazioni di successo in ambiti extrascolastici.
- Dare valore ai comportamenti positivi, ai punti forti e alle particolari capacità.
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- Prima della diagnosi:
. Attivare:
- il percorso per il passaggio delle informazioni all’interno del team insegnanti e nei passaggi scolari
- attività di screening e osservazione sullo sviluppo dell’apprendimento utilizzando anche prove scolastiche standardizzate (MT velocità e correttezza, MT comprensione, … ).
Porre attenzione:
- ai segnali caratteristici del disturbo.*
- alle prime fasi di apprendimento della letto-scrittura (per alunni di classe prima della scuola primaria)
- a qualunque discrepanza tra l’intelligenza del ragazzo e le sue prestazioni
- a differenze significative nel rendimento scolastico rispetto al gruppo classe
- allo sviluppo dell’autostima e del concetto di sé dell’alunno.
- Per gli alunni che evidenziano difficoltà specifiche e persistenti invitare i genitori ad effettuare una valutazione specialistica.
- Ricevuta la diagnosi di D.S.A.:
- attivare un percorso di collaborazione con i Servizi Sanitari e con la Famiglia;
- modificare la propria didattica in relazione alle necessità del singolo disturbo.
- Porre molta attenzione allo sviluppo dell’autostima e del concetto di sé dell’alunno.
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Al prossimo post!
Alessandra C.
La festa di Halloween, sebbene sia un'americanata, è comunque un'occasione per discutere con i bambini delle loro tensioni e paure. Poichè ogni difficoltà , quando viene affrontata e soprattutto quando viene tirata fuori dai meandri dell'inconscio, diventa più leggera, ne abbiamo parlato in modo ironico e i miei alunni hanno deciso di disegnare così le loro paure:
Ciro ha paura della notte ,nonostante si sia rappresentato, con il fratello, ...avvolto nella coperta del Napoli che è la sua squadra del cuore

Debora

Carlotta invece

Adriana

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Progetto edidablog
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