Dal 20 al 23 ottobre si sono svolte a Larciano le giornate studio Comenius.
Per l’occasione sono giunti al nostro istituto 12 insegnanti provenienti da Francia, Spagna e Romania per programmare l’attività didattica comune per il corrente anno scolastico, il terzo e conclusivo del progetto “M.E.D.I.A. – Multimedialità e Didattica”.
E’ stata questa l’occasione per ripensare a tutto il lavoro svolto e francamente non è stato poco. In questo periodo abbiamo sperimentato e sviluppato nuove tecniche pedagogiche, che porteremo a conclusione quest’anno.
Tra le varie attività ricordiamo:
Il Giornale in Classe - In collaborazione con il quotidiano “La Repubblica”, per una lettura critica e commento di articoli tratti dal quotidiano e lo studio della struttura e dell'impaginazione di un giornale.
Montalbano Media - Il giornale dell'Istituto Comprensivo Ferrucci, prodotto nel laboratorio di giornalismo dagli alunni dell’istituto con pubblicazioni mensili.
Ferrucci-blog - La scuola a portata di un clic , prodotto nel laboratorio "Grafica e Multimedialità" da insegnanti e alunni per la presentazione on line di progetti e attività scolastiche da parte degli alunni per gli altri loro coetaenei e per avvicinare le famiglie al mondo della scuola.
“
Ferrucci-podcast” – La radio in cartella , prodotto dagli alunni del laboratorio “Podcast”, per favorire lo scambio di informazioni tra scuola e famiglia. Il suo indirizzo è: http://www.icferrucci.larciano. scuolaeservizi.it/pod.htm.
“Europe-Media” - Il giornale multilingue dei partner europei, prodotto dagli alunni delle scuole partner su argomenti concordati e comuni, pubblicato in febbraio e maggio.
“Giornale on line” - Il giornale multilingue dei partner europei su Internet che si trova all’indirzzo: http://www.toscana.lafragola.kataweb.it/pistoia/medie/francescoferrucci-larciano/
Implementazione e aggiornamento costante del Sito Scolastico , valutato Sito del Mese nel maggio 2007 e presentato al ForumPA di Roma il 23.05.07 su invito di "Scuola e Servizi " del Cineca e al CRED di Pistoia il 23.05.08 al corso di formazione per referenti sito scolastico. Esso offre varie rubriche, spazi dedicati alle informazioni per i genitori, collegamenti con molti link del mondo scolastico, il Blog della scuola e la radio via Internet (podcast), utilizzati anche per il PEE Comenius ed altri servizi dinamici come: Modulistica on line - Calendario scolastico - Contattaci - News - Ric. genitori on line - Area riservata Insegnanti.
Il suo indirizzo è: http://www.icferrucci.larciano.scuolaeservizi.it/ .
Inoltre quest’anno è stato messo in cantiere un nuovo progetto “TVM Ferrucci”, la TV dell'Istituto Comprensivo "Ferrucci", creato per favorire lo sviluppo e l'utilizzo delle nuove tecnologie e per la diffusione delle esperienze fatte a scuola presso famiglie degli alunni. Il suo indirizzo: http://www.mogulus.com/ferrucci .
All’interno delle giornate studio si è svolta anche una interessante conferenza sul tema : “Crescere con Internet - vantaggi e svantaggi”. Sono intervenuti come relatori la dott.ssa Muratorio che ha parlato delle nuove dipendenze e la prof.ssa Grandini che ha illustrato un’esperienza didattica svolta attraverso Internet.
Nell’ambito delle giornate studio del progetto Comenius, ha riscosso molto interesse presso gli ospiti stranieri, la visita all’Istituto Tecnico Commerciale “Marchi” di Pescia. Qui si sta svolgendo un interessante progetto sull’uso di vecchi computer. Il progetto denominato “Lazzaro” ed il nome è indicativo, consiste nell’utilizzo di PC del tipo 286, collegati in rete con un server Pentium III, esso utilizza il sistema operativo Linux e programmi “open source”, e tutto ciò ha permesso la realizzazione di un laboratorio efficiente a costo zero.
Per l’occasione era presente anche la televisione “TVL” di Pistoia .
La visita a Pescia è stata l’occasione anche, per una rapida escursione alla mostra di agrumi di Oscar Tintori. Un vero spettacolo della natura che ha entusiasmato tutti.
Infine, al termine delle giornate studio, prima di ripartire, gli ospiti stranieri sono stati invitati al Comune di Larciano, dove l’assessore Pappalardo, a nome dell’Amministrazione, ha dato il benvenuto ed ha espresso un grande apprezzamento per il lavoro svolto.

con la tecnica del "premi e scappa". Nel finestrino i bambini hanno rappresentato se stessi.

Il biglietto per salire a bordo è stato realizzato dalle sezioni rossa ( 4 anni) e arancione ( 5 anni).
Carissime/i,
poco fa sono venute a trovarci le maestre Ivana ed Olga… insieme a bambine/i della primaria. Vi inviamo le foto ricordo e presto vi manderemo le ricette di Halloween che si aggiungo a quella proposta da Manuela di Milano - Niguarda.
Un abbraccio, Linda 
Carissima Linda ,
grazie per le delucidazioni.......credo che continuero' a fornire i miei lavoretti attraverso foto e storielle, come sempre. E' logico che il lavoro di robotica ha bisogno di un gruppo classe "fisso" che sviluppi l'idea e in reparto il numero dei bambini cambia, sia per tempo di degenza che per eta'. Sbirceremo sicuramente nel sito chissa' che qualche ragazzo si incuriosica maggiormente e chieda alla sua scuola di appartenenza di iniziare una collaborazione con voi
ti ringrazio moltissimo per la tua pazienza e ti abbraccio
.................... ti manderemo altri robottini ..... pieni di affetto
bacioni, Manu
Cari genitori,
l'anno è cominciato da appena un mese, ma tanti sono i progressi che i bambini hanno già fatto... Passato il momento del distacco (per alcuni serenamente, per altri giustamente un po' meno, ma ricordiamoci che ogni volta che permettiamo ai bambini di staccarsi da noi li aiutiamo a crescere!) ora i bambini cominciano a lavorare.
Queste alcune delle attività nelle quali i bambini sono quotidianamente impegnati:
La torre dei cubi
Dividere per dimensione
Sara, tirocinante spagnola, fa ascoltare ai bambini canzoncine in spagnolo.
Travasi liquidi
Infilare le perle
Disegni con gli incastri di ferro
I cilindri colorati
Le spolette dei colori
Puzzle
Trasportare un vassoio, una bottiglia, ecc.
Giochi con l'alfabetario
Giochi all'aperto
Costruzione di un labirinto con le aste della lunghezza
Attività di pregrafismo
Gli incastri solidi
Le scatole dei rumori
La cura della persona: pettinarsi
Foto-ricordo: Chiara, sorella di Bianca, è venuta a trovarci e ci ha portato una bella zucca di Halloween!!!
Questo il tema che sarà affrontato nella prossima edizione della Settimana Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, che si terrà in tutta Italia dal 10 al 16 novembre 2008.
L’iniziativa s’inquadra nel "
ESS - Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014", campagna mondiale proclamata dall’ONU, e coordinata dall’UNESCO, allo scopo di diffondere valori, conoscenze e stili di vita orientati al rispetto per il prossimo e per il pianeta.
A proclamare la Settimana e a scegliere il tema dell’anno è stato il "Comitato nazionale DESS" che si compone di tutte le principali realtà, istituzionali e non, che operano a ogni livello in Italia per diffondere la "cultura della sostenibilità".
La manifestazione ha in primo luogo lo scopo di sviluppare nei giovani come negli adulti, negli individui come nelle collettività capacità operative e di azione responsabile finalizzate alla riduzione e al riciclo dei rifiuti.
La “Settimana” prevede che i vari attori impegnati sul territorio, aderenti alla campagna italiana UNESCO – DESS (enti, istituzioni, scuole, associazioni, università..) organizzino, sotto l’egida della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, iniziative di vario genere mirate a diffondere la cultura della prevenzione dei rifiuti, promuovere le più efficaci forme di raccolta differenziata e costruire così una società più equa e armoniosa.
Si terranno eventi molteplici e diversificati quali laboratori, seminari, esposizioni, spettacoli, giochi, mostre, proiezioni, stand, concorsi etc. Momento centrale della “Settimana” sarà la Conferenza nazionale organizzata dalla Commissione Italiana UNESCO, che si terrà a Palermo il 13-14 novembre 2008.
Per informazioni:
CNI UNESCO
Dott.ssa Federica Rolle
Tel 066873713/12 int 208
E-mail: Federica.rolle@esteri.it
Veramente interessante il lavoro con i robot... Complimenti a te, ai colleghi che partecipano e ai bambini che sono vedo (dalle foto) come sempre coinvolti in prima persona con il loro "fare" attivo!
Un abbraccio, Antonella di Bari
"Uno dei miei punti centrali è che la costruzione che ha luogo "nella testa" - spesso si verifica in modo particolarmente felice quando supportata dalla costruzione di qualcosa di molto più concreto: un castello di sabbia, una torta, una casa di Lego, una società, un programma per computer, una poesia, una teoria dell'universo"
S. Papert "I bambini e il computer"
[
bambine/i della scuola dell'infanzia di Latina]
===================
http://www.scuoladirobotica.it/
http://www.scuoladirobotica.it/retemiur/
Grazie. Giro alle colleghe e vediamo se qualcuno riesce ad inserirsi in questo percorso.
Dona
Alcuni esempi di robots proposti da bambine/i della primaria, classe 4^ B di Latina
I mattoncini 2 - 4 - 6 della primaria
e la proposta di Bruno D.M. primaria 4^ B ... con la bustina sorpresa
Cara Donatella,
grazie per il contributo e per i punti di riflessione.
Un po’ come per Think & build bridges che abbiamo presentato la settimana passata a Berlino, non ci sono state spiegazioni passo passo o proposte argomentate e strutturate da parte di noi adulti, questo per scelta e per lasciare spazio a bambine/i; insomma stiamo provando a metterci in ascolto delle loro azioni creative (disegni, costruzioni, testi,… )
Per il momento abbiamo fatto quanto segue.
Ho proposto due testi:
- La strega, di Mario Lodi
- Fiabe per robot di Stanislw Lem
Alcuni bambini hanno chiesto e ricevuto in dono questi libri e nella primaria hanno iniziato a leggerli in classe con le colleghe Ivana ed Olga. Da cio’ ne stanno seguendo confronti, riflessioni, invenzioni di altri testi…. Come per gli anni scolastici passati e’ previsto un incontro “lettura” dei grandi (della primaria ormai in 4^ elementare) ai piu’ piccoli della mia sezione (che hanno 3-4-5 anni).
Ho poi proposto di disegnare i pezzi dei mattoncini lego, i quali si prestano ad attivita’ come quelle con i regoli ed anche a giochi da tavola che potranno essere create dai bambini stessi, prendendo spunto da quelli che gia’ conoscono o inventandone di nuovi. Ci sara’ anche il disegno di pezzi del kit lego (sensori, ruote, o anche gli stessi comandi come quelli presenti in ROBOLAB 2.5.2 o simili (cosi’ come hanno iniziato a fare negli anni precedenti gli studenti dell’artistico, con Carlo).
[Il robot mattoncini di Bruno D.M. primaria]
Dall’osservazione di questi oggetti reali e dalla loro riproduzione con varie tecniche (collage, pittura… ) e diversi strumenti (computer, pennarelli, … ) si ipotizza di passare dunque, all’invenzione di giochi ed anche alla ideazione di possibili comandi nuovi, cosi’ come hanno iniziato a crearne bambine/i della scuola dell’infanzia.
[I comandi proposti da Francesca - 5 anni]
Non so bene cosa ne verra’ fuori da tutto cio’, ma vogliamo provare a non programmare tutto passo passo, ma vedere come e dove ci porteranno bambine/i e ragazze/i ed anche dove arriveremo con voi e con le vostre idee e classi.
[realizzazione del cartellone dei comandi inventati]
Un abbraccio, Linda 
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referente prg Robot a Scuola Ist. Comp. Don Milani Latina
La Scatola delle Esperienze

Riporto qui una sintesi di quel che Linda aveva scritto a settembre per poterci ragionare sopra:
"...Lego Mindstorms ha un kit fatto di mattoncini colorati e di una programmazione (tanto per semplificare qui) fatta di immagini – icone. Piu' gruppi di studenti potrebbero disegnare le singole parti dei “comandi - icona” ed anche quelle dei mattoncini. Il tutto potrebbe essere montato in varie forme:- su palette - su cartoncini piccoli - sulle pareti della classe dando vita non solo a giochi robotici con robot kit (attivati da comandi "alza paletta" riportati poi in sincrono o meno sullo schermo del computer), ma anche a giochi da tavolo (es. delle carte, del memory, dei simil scacchi...) ed in giardino (con corse cerca icona, campana,....). Insomma, in forma molto ma molto breve ed ancora da condividere con il gruppo e te, cosi’ da perfezionarlo, ecco uno dei micro percorsi che potrebbero essere realizzati nel normale orario scolastico e con docenti di diverse discipline, sino a ricongiungere le parti in forma trasversale, condivisa tra bambine/i – ragazze/i di diverse eta’ [dai tra anni in su] confluendo in piu’ punti dell’Italia."
.....
"L'idea, poi, non e' quella di usare solo le mani, solo il kit, solo i robot, ..... ma di giocare e creare (soprattutto!). E questo lo si puo' fare in tanti, tantissimi modi e con l'aiuto [ la testa ] di tutti. Reperire-pensare-ideare giochi, formulare ipotesi, provare, ... insomma... "
La tua proposta mi ricorda un'attività che avevo fatto anni fa sul gioco del meccano (attività progettata nel Nucleo di Ricerca Didattica del Dipartimento di Matematica con il Prof. Arzarello): i bambini avevano costruito una macchina con il meccano e poi avevamo giocato con le figurine che rappresentavano i vari pezzi del meccano andando a pescare quelle che servivano per costruire le varie parti della macchina. Non ricordo più bene tutte le fasi del lavoro ma ho la scatola con tutte le figurine che avevamo fatto disegnando giorno e notte; mettendo in fila le figurine si visualizzavano le varie fasi di costruzione della macchina o di parti della macchina: l'uso delle figurine permetteva di compiere delle anticipazioni sui risultati, di verificare che si potevano seguire varie strategie costruttive, che in alcuni casi faceva lo stesso mettere prima un pezzo e poi un altro e in altri casi invece no... e così via: l'obiettivo era di lavorare sulla logica e sull'argomentare.
Qui la cosa mi sembra un po' più complessa: ci sono bambini che disegnano mattoncini (virtuali), bambini che disegnano "comandi-icona" che sono istruzioni per far agire un robot, manca a mio parere un modello di robot da costruire per iniziare, manca un contesto di riferimento.
Torniamo all'esempio:
Luca e Asia hanno disegnato dei mattoncini: che consegna è stata data dall'insegnante per fargli produrre quei disegni? Avevano in mente un robot da costruire?
Sono dei mattoncini piatti o in 3D? e se sono in 3D il loro disegno li rappresenta da quale punto di vista?
Vedo bene il ruolo dei grandi sia nell'aiutarci a disegnare i mattoncini in modo che siano tutti conformi a certe regole (modularita') e anche nella realizzazione dei "comandi-icona" che i bambini potrebbero inventare come forma e i grandi trasformare in vere icone.
Ma torniamo ai mattoncini: ci saranno anche mattoncini-sensori, mattoncini-ruote, mattoncini-motore e ovviamente anche mattoncini con caratteristiche diverse da quelle del kit lego (ricordo i progetti di robot dei miei alunni!!)
I mattoncini si potrebbero poi costruire di cartoncino e i grandi potrebbero mandare progetti di robot da costruire con il nuovo kit.
Io vedo bene questa parte di simulazione di costruzione con un kit inventato da noi per i bambini dell'infanzia mentre per i più grandi anche dalla prima in poi è meglio lavorare con il kit Lego per la costruzione del robot e centrare il lavoro sui comandi-icona che potrebbero diventare in alcuni casi comandi personalizzati del software NXT (Emanuele sa come mettere le icone sui comandi): facendoli diventare palette o figurine i bambini possono poi maneggiarli e comporli per costruire dei semplici programmi da inviare poi ai robot costruiti.
Dona

Tutte le sezioni si sono ritrovate in salone per fare festa. E' arrivato un treno carico di colori e carta colorata e tante caramelle
tutti i bambini sono muniti di un personalissimo biglietto con il quale salire a bordo per un entusiasmante viaggio alla scoperta dell'Arte!!!

Buon viaggio a tutti!!!

Carissime/i, ricordate l’ipotesi per il 2008-2009 inviata a settembre? Ebbene, stanno arrivando le prime proposte da parte di bambine/i dell’infanzia e della primaria.
Ecco i mattoncini di Asia



e quelli di Luca
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referente prg Robot a Scuola Ist. Comp. Don Milani Latina
La Scatola delle Esperienze

Ecco ciò che abbiamo visto ...
Grazie al tatto abbiamo "sentito" com'è fatta la melagrana all'interno, poi l'abbiamo gustata.
L'olfatto lo abbiamo utilizzato per sentire il profumo del frullato di banane... e poi finalmente merenda! Che buono!
Abbiamo già parlato di Skype ma Skypito è una versione per bambini dell'ormai diffusissimo Skype.

Questo programma sfrutta la stessa tecnologia impiegata da Skype ed offre una soluzione diversificata dell'interfaccia, più colorata, divertente ed adatta ai bambini. Per funzionare Skypito deve essere avviato anche Skype.

Come nella versione originale anche Skypito è arricchito con giochi che vanno dalla battaglia navale agli scacchi. Con questo software, finalmente, i nostri bambini potranno comunicare sul Web in totale tranquillità. Non è permessa alcuna intrusione da parte di sconosciuti che non siano stati prima autorizzati dal tutore (genitore od insegnante). In seguito all'apertura del programma dovremo fare alcune scelte tra le quali impostare una password.
Dall'elenco degli amici possiamo scegliere quelli con i quali far dialogare, chattare o giocare, i nostri figli od alunni.

Il software, da scaricare gratuitamente, è certificato da Skype e per funzionare richiede la preinstallazione di una versione minima (la 1.4) di Skype stesso su sistema operativo Windows 2000 od XP.
Buon divertimento!
(rr)
Ciao da tutti i bambini del Niguarda!!!
P.S. ho letto le vostre storie sono bellissime siete stati bravissimi!
complimenti! Baci da Ilaria.
Immagine tratta da www.dalvolturnoacassino.it/
Questa volta è viceversa, nel senso che ritorno all'inferno
Sono stato invitato per un soggiorno all'undicesimo girone. Anche se si tratta di pochi giorni soltanto, non ho potuto rifiutare
Vi avverto quindi che il blog rimarrà senza post per qualche giorno.
Ma ritornerò, ah se ritornerò! Più in forma e più bello che pria!
(Petrolini docet)
Un diabolico raglio dal prof;-)

E' in rete il numero 1 di "Segnali di fumo" per l'anno scolastico 2008/09
http://www.direzion
In questo numero:
Notizie e posta
Ceriana... nel pallone: pensieri e sogni dei piccoli calciatori della scuola primaria di Ceriana.
Comenius
Progetto Comenius: visita alle scuole di Lagos in Portogallo
Progetti
Il Progetto Scienze di Circolo: aggiornamento ai docenti e laboratori itineranti.
Ambiente e natura
Gli indiani d'America avevano già capito tutto: le frasi più significative di una lettera riportate dalla classe quarta di San Martino.
Arte e creatività
L'arte...fai da te degli alunni di classe quinta di Poggio.
I segreti della cucina
Le sagre autunnali raccontate dai bambini di classe quarta di Bussana.
Altre culture
Altre arti: da Arcimboldo alle opere della classe seconda di San Lorenzo.
Attualità
La classe terza della Montessori racconta lo spettacolo delle frecce tricolori.
Europa
Il nuovo amico romeno della classe seconda di San Martino.
Scienze
La classe prima di San Lorenzo ha fatto il vino.
Storia e tradizione
Storia e curiosità su Sanremo dal plesso di Verezzo.
Libri
Consigli dalla classe terza di San Martino.
Lettori in erba
La storia dell'albero di Natale della scuola dell'infanzia di Verezzo.
Di tutto un po'
La danza dell'arancia inventata dalla classe terza di Bussana.
Si ringraziano tutti i bambini e gli insegnanti per il materiale fornito.
La redazione è curata dell'insegnante Simonetta Adolfo sadolfo@aliceposta.
Festa accoglienza per le classi prime
Il giorno 1 ottobre noi ragazzi di quinta abbiamo organizzato la festa dell’accoglienza ai bambini di prima. Volevamo metterli a loro agio ed aiutarli ad entrare in questa bellissima e nuova esperienza : la scuola. Con l’aiuto delle maestre la festa è stata organizzata molto bene. All’inizio tutti volevamo fare i tutor (anche perché già ce l’avevano fatto a noi)ma poi la maestra Marilù ci ha fatto capire che tutti devono essere tutor di tutti. Ci è venuta un’idea magica ,ognuno ha portato dei piccoli regalini e oggetti per darglieli come portafortuna. Stabilito questo, le insegnanti ci hanno divisi in commissioni di lavoro e ognuno ha svolto la propria attività. C’è chi faceva le magie ,chi svolgeva i giochi, chi ballava e chi prendeva la parte delle marionette per lo spettacolino. Il giorno prima, martedì, io ero molto emozionata ed eccitata insomma ero contenta; non avevo pero’ paura perché io come al solito sono sicura di me!!!!! Volevo che andasse tutto bene e in continuazione mi ripetevo :"Non vedo l’ora che sia domani". Le maestre invece erano agitatissime specialmente la maestra Marilù. Finalmente è arrivato il giorno. Siamo andati in teatro, abbiamo sistemato il buffe e ci siamo preparati. Sono arrivati i bimbi e li abbiamo accolti presentandoci. Io e le mie compagne abbiamo aiutato i piccoli a fare merenda. Alcuni erano un po’ impauriti e restavano accanto alla maestra, altri erano spontanei e contenti. Finita la merenda c’è stato il gioco del gomitolo guidato da Laura, Domitilla, Sofia e Chiara. Loro insieme ad altri bambini di quinta hanno divisi i primini in due cerchi, uno delle femmine e uno dei maschi. Questa attività consisteva nel tenere il capo di un gomitolo e lanciare il resto ad un altro bambino dicendo il proprio nome; i bambini si sono divertiti tanto; lo volevano rifare!!!!! E’ arrivato poi il momento di scatenarsi: i balli. Io insieme ad altre mie compagne, facevo da specchio, ho visto che si divertivano e mi sono sentita molto soddisfatta quando le maestre mi hanno detto che insieme alle mie compagne siamo state molto brave. Abbiamo concluso con il teatrino delle marionette che è servito ai bimbi per far passare la paura della scuola. Infine gli abbiamo regalato il cartellone del mago che dice la formula magica :"Basta un po’ di calma, un pizzico di fiducia, due grammi di concentrazione, un pugno di divertimento, la paura vola via e la scuola si fa in allegria." Prima di lasciarli andare via abbiamo distribuito i regalini portafortuna. Mentre si svolgeva il tutto ho notato che i bambini si divertivano un mondo : sorridevano, ci abbracciavano. Alla fine della festa mi sono sentita grande, come una mamma che deve proteggere ed aiutare i propri bimbi!!! Ho provato felicità proprio perché sono riuscita a farla provare agli altri. Sono stata contenta perché la festa è riuscita bene, spero di rincontrare presto i piccoli.
Marianna Achilli


FESTA DEL ACCOGLIENZA


Il giorno 30 settembre noi ragazzi di V abbiamo accolto i bambini delle prime per far passare loro la paura della scuola. Per i piccoli di prima, la scuola è un posto nuovo e noi che siamo più grandi ,abbiamo fatto di tutto per farli sentire a loro agio.Per organizzare la festa ci siamo riuniti e abbiamo messo insieme le nostre idee. La prima è stata quella di fare i tutor, ma la maestra ha detto che sarebbe stato meglio essere tutor di tutti. Prima della festa mi sono sentito emozionato io avrei dovuto presentare un numero di magie e pensavo che non mi sarebbe riuscito
. La festa si è svolta molto bene, tutti erano molto eccitati ma la paura l’abbiamo superata con piacere. I bambini erano felici, ma qualcuno era anche un po’ timido perché vedeva noi più grandi. Appena finita la festa mi sono sentito meglio, mi sono sentito grande. Li avevamo accuditi e protetti. Spero che questa festa si ripeta e auguro un buon anno a tutti i bambini di prima.
MICHELE MATTUCCI
Nel paese Fantasmik, era famosa una leggenda che diceva, che la notte dei morti, in una casa in cima al paese, si riunivano tutti i morti.
Nessuno di questi sei bambini di nome: Andrea, Gaia, Luca, Federica, Alessandro e Giorgia avevano paura di niente. Allora tutti andarono a vedere dentro questa casa lugubre.
Ad un certo punto videro uno scheletro scendere le scale , un vampiro che si lavava i denti, dopo aver mangiato, una mummia,che si toglieva le bende da sola e una strega che preparava una crostata ai vermi.
Ma un certo punto, fuori, si incominciò ad alzare un vento forte e cominciarono a sentire rumori al piano superiore, lo scricchiolio di una porta che si chiudeva , ed ecco lì un fantasma altissimo con in mano una bella mela rossa. Allora lì, tutti e sei bambini cominciarono a ridere a crepapelle, ma durò un attimo, perché quando il fantasma si tolse il lenzuolo che lo copriva, i sei bambini non lo videro più e allora si che incominciarono ad aver paura.
Ieri sera stavo passeggiando con la mia amica Gaia nel bosco di Sabaudia. A metà bosco si è spenta la mia torcia, abbiamo cercato le pile nelle tasche della mia giacca e in quelle di Gaia ma niente da fare.
Poi abbiamo guardato per terra e mentre camminavamo abbiamo sbattuto la testa su una pietra più grande di noi, era un Troll gigante. Ci siamo alzate e abbiamo sentito delle voci che piangevano , siamo andate dietro e abbiamo visto: due Troll con un occhio, uno con due teste e in fine due nani e tre giganti. Erano i suoi parenti che ogni giorno andavano a pregare che il Troll ritornasse come prima.
Ci hanno raccontato che era rimasto pietrificato perché non era rientrato a casa prima dell’alba. Ci siamo presentate e dopo un po’ di tempo abbiamo incominciato a pregare tutti e dieci per mano. Dall’ occhio di Gaia è uscita una lacrima che è caduta sul piede del Troll pietrificato subito dopo la pietra che stava intorno al Troll ha incominciato a sciogliersi ed è diventato un normale Troll. Dopo questo il Troll ci ha fatto un regalo, cioè di portarci a casa con il suo cavallo Garubgu.
Ci siamo svegliate la mattina e come per magia ci siamo ritrovate a casa, sane e salve dopo quel incontro con i nostri amici Troll.
FINE!!!
Sono veramente meravigliata davanti a tali dolci, sembrano veramente dita, sono incuriosita nel frattempo, voglio al più presto sperimentare tale ricetta poi ti farò sapere come sono venuti, grazie per la ricetta.
Ciao Ivana

.... hai ragione, Olga, chissa' quante calorie!!
saranno buoni si'..un po'...raccapriccianti
buona settimana
Manu
ISPIRATO DA"LA GRAMMATICA E' UNA CANZONE DOLCE"
Nella classe 5a B della scuola Arganelli, dove vado io,
proprio l'ultimo giorno di scuola, quando tutti dovrebbero essere felici, nessuno lo era perché da quel giorno ci saremmo salutati e saremmo andati in scuole diverse.
La nostra adorata maestra, la signorina Betty, ci augurò buona fortuna e dopodiché si mise dietro la scrivania in lacrime… Io guardai la mia classe e dissi tra me e me: - Io cambierò scuola, città o stato, ma so una cosa... che questa classe di "sciagurati" non la dimenticherò mai.-
Isa

Ambiente classe a Gaglianico (Vercelli). Alla lavagna è scritta una poesia in onore di Addis Abeba (Archivio Fotografico Indire)
Alcuni dati contenuti nello studio dell'OCSE "Education at glance" del settembre 2008, riferiti all'anno 2005 e riportati da Garamond:
| Rapporto spesa per l'istruzione sul PIL |
%
|
|---|---|
| Italia |
4,4
|
| Francia |
5,7
|
| Portogallo |
5,4
|
| Norvegia |
7,0
|
| Polonia |
5,5
|
| Media OCSE |
5,4
|
Da questo dato emerge con chiarezza che se nel nostro paese si volesse quanto meno equiparare la spesa per l'istruzione alla media OCSE, la si dovrebbe incrementare di un punto percentuale, equivalente a circa 12 miliardi di Euro in più rispetto a quanto si spende oggi. Al contrario, la riduzione di spesa di circa 8 miliardi di Euro prevista dalla recente manovra finanziaria riduce la percentuale al 3,9, misura che ci collocherà presto al penultimo posto nella graduatoria OCSE.
| Rapporto spesa per l'istruzione su spesa pubblica |
%
|
|---|---|
| Italia |
9,3
|
| Spagna |
11,1
|
| Irlanda |
14,0
|
| Messico |
23,4
|
| Corea |
15,3
|
| Nuova Zelanda |
19,4
|
| Stati Uniti |
13,7
|
| Repubblica Slovacca |
19,5
|
| Media OCSE |
13,2
|
Hihaaaaahihaaaaahihaaaaaa!!!!!

SIAMO DIVENTATI VERAMENTE BRAVI AD USARE PAINT.
ECCO ALCUNI NOSTRI LAVORI
Cara Simona, grazie... e torna a trovarci con i tuoi racconti ![]()
Un saluto da Latina
Ciao, leggete un po'... se poi li preparate me lo fate sapere.......
baci, Manuela di Milano Niguarda
Dita della strega
Categoria: Feste e ricorrenze - Ricette di Halloween
http://www.giallozafferano.it/ricetta/dita-della-strega
Chi ha voglia di cucinare???
E chi poi avra' il coraggio di mangiarli????
SAI COS’E’ LA PLASTICA?
La plastica è una sostanza organica che nasce da risorse naturali quali carbone, sale comune, gas, e soprattutto petrolio.
SAI PER QUALI PRODOTTI E' USATA LA PLASTICA?
Con il progresso della tecnologia sono nati numerosi tipi di plastica per soddisfare ogni esigenza:
Polietilene (PE):Si usa per la fabbricazione dei sacchetti di plastica, film per imballaggi per alimenti, sacchetti per la spazzatura, bottiglie per il latte, flaconi di shampoo e detersivi, nastri adesivi.
Polivinilcloruro (PVC) Usata per le bottiglie dell’acqua, contenitori per cioccolatini, pellicole per film, adesivi e teloni
Polipropilene (PP): Viene usato per confezionare il gelato e lo yogurt, per siringhe, per i sacchetti della spazzatura, pavimenti e componenti interni delle auto
Polistirolo (PS): Si usa per produrre vaschette alimentari, isolamenti termici e acustici, per l’imballaggio di prodotti.
Polietilentereftalato (PET): usata per delle bottiglie, per bevande gassate, per i nastri audio, e videocassette.
Policarbonato (P0): Usato per apparecchi di illuminazione, per caschi protettivi e biberon
DOVE SI RACCOGLIE LA PLASTICA?
La plastica è un materiale che può essere raccolto negli appositi contenitori, predisposti dalla “ASM” (Azienda servizi municipali)
Sai perché è importante riciclare la plastica?
Riciclare la plastica è importante perché:
• Si risparmiano le materie prime come il petrolio
• Si ottiene un risparmio energetico
• Si riduce l’accumulo nell’ambiente di sostanze nocive
• Si ottiene un risparmio economico sullo smaltimento dei rifiuti
Inoltre la plastica è un materiale tossico e pericoloso. La plastica bruciata nell’inceneritore, libera sostanze dannose per l’ambiente e per gli esseri umani. Al contrario se la plastica viene accumulata in discarica impiega milioni di anni per degradarsi e anche se sotterrata può produrre sostanze nocive.
ELENCO DEL MATERIALE CHE SI PUÒ RICICLARE
Si possono riciclare:
• Bottiglie per acqua e bevande
• Flaconi o dispensatori per alimenti (creme, sa/se yogurt)
• Confezioni rigide o flessibili per alimenti in genera/e (affettati, formaggi)
• Buste e sacchetti blister e contenitori rigidi sagomati (gusci per giocattoli.)
• Reggette per legature pacchi
• Vasi per piante e fiori
ELENCO DEL MATERIALE CHE NON SI PUÒ RICICLARE
Non si possono riciclare:
• Confezioni rigide o flessibile (pasta fresca o frutta).
• Film e pellicole per alimenti o per imballaggio beni
• Gusci, barre chips da imballaggi in polistirolo espanso
• Manufatti in plastica
• Rifiuti ospedalieri
• Oggetti in plastica non utilizzati per imballaggio
• Custodie per cd, musicassette e videocassette
• posate in plastica
Festa dell'accoglienza 
Accoglienza significa dare il benvenuto. Noi ragazzi di quinta lo abbiamo fatto con i bambini di prima elementare. Per loro abbiamo organizzato una festa con la quale gli abbiamo voluto trasmettere un messaggio positivo sulla scuola.
Per organizzare questa festa ci siamo riuniti tante volte con le maestre. Noi ragazzi volevamo fare i tutor di un solo bambino, ma la maestra ci ha spiegato che dovevamo essere tutor di tutti. Secondo me e penso anche secondo altri, l’idea che è piaciuta di più è stata quella del regalo portafortuna. Per organizzare le attività ci siamo divisi in commissioni: le commissioni del clown, quelle dei giochi, quelle delle marionette e quelle dei balli.
Il giorno della festa, prima che arrivassero gli invitati, ero contento perché volevo far sentire i bambini a loro agio e pare che ci sia riuscito.
Per le attività abbiamo scelto un ordine preciso: quando i bambini sono arrivati, li abbiamo fatti sedere e le ragazze hanno aiutati a fare merenda. Ci sono state le magie; i balli condotti da Marianna, Laura, Laura, Alexandra e dopo, il gioco del gomitolo condotto da: Laura, Sofia, Leonardo, Francesco e Federico. Infine c’è stato il teatrino delle marionette condotto da: Beatrice. Giulia, Erick e Andrea.
I nostri amici erano un po’ timidi ma si sono divertiti.
Alla fine della festa ho pensato: "E vai! la festa è riuscita!" Dopo, prima che i piccoli andassero via gli abbiamo augurato un buona fortuna.
Alessandro Mattei
FESTA DELL’ACCOGLIENZA ALLE CLASSI PRIME
Lo scopo della festa è stato far sentire a loro agio i bambini della prima elementare e aiutarli a superare il difficile passaggio dall’asilo. Per togliere loro, la paura abbiamo cercato di passare alcune ore in maniera divertente. Abbiamo voluto fargli capire che non devono aver paura della scuola perché ci si diverte, e si imparano cose importanti che serviranno per il futuro. 
Per organizzare la festa ci siamo divisi in commissioni quella dei giochi, quella della merenda, del mago e del teatrino.
Il giorno della festa mi sono sentita agitata, temevo che non andasse bene, ma le maestre ci hanno incoraggiato. Quando sono arrivati i bambini mi sentivo morire.
La festa si è svolta prima con una grande merenda poi con lo spettacolo di magia, con il teatrino , con i giochi e infine con i balli. 
I bambini si sono divertiti , anche quelli che non hanno ballato.
La festa è riuscita bene ed ho provato tenerezza, mi sono sentita più grande, ho pensato che sarebbe bello ripetere l’esperienza e rincontrare i bambini di prima.
Francesca Melchiorri
Festa d’accoglienza
Giulia Becker
FESTA DELL’ACCOGLIENZA
Il giorno 30 Settembre abbiamo organizzato in giardino una festa per accogliere le classi prime. Abbiamo fatto di tutto per far sentire a loro agio i nuovi arrivati, cercando di fargli capire che della scuola non bisogna aver paura e che avrebbero ricevuto la nostra protezione. Per organizzare la festa ci siamo riuniti più volte e così, è venuta fuori l’idea di fare il tutor. Le maestre ci hanno fatto capire che non bisogna esserlo di un solo bambino, ma di tutti. Dopo aver raccolto tutte le nostre idee ci siamo divisi in commissioni di lavoro. Ogni gruppo ha dovuto preparare un’attività di intrattenimento. Quando è giunto il giorno della festa ero molto emozionata e contenta, emozionata come se stessi per recitare davanti ai miei genitori e contenta perché mi piaceva vedere la faccia dei bambini sorridenti.
La festa si è svolta con tante attività, per prima cosa, le ragazze hanno offerto da mangiare ai bambini di prima. Poi ci sono stati tre maghi e ognuno ha svolto una magia. Tre ragazze e tre ragazzi hanno organizzato un gioco con un gomitolo di lana. Cinque ragazze hanno fatto ballare i bambini, infine dei ragazzi hanno rappresentato un teatrino con le marionette. Ho notato che certi bambini piccoli erano un po’ timidi ma poi si sono divertiti. Grazie a questa esperienza mi sono sentita capace di proteggere. Non vedevo l’ora di rivedere i miei nuovi piccoli amici.
Spero che abbiano afferrato il concetto che non bisogna aver paura della scuola.
Carlotta Magini
FESTA D’ACCOGLIENZA ALLE CLASSI PRIME
Noi ragazzi di quinta, insieme alle maestre, abbiamo organizzato una festa d’accoglienza per i bambini delle classi prime. Accogliere significa dare il benvenuto e far sentire a proprio agio i bambini o chiunque!
Lo scopo della festa è stato quello di far capire ai bambini che la scuola è bella e che non si deve aver paura.
Insieme alle insegnanti ci siamo riuniti per vari giorni al fine di organizzare la festa. Tutti noi volevamo essere tutti tutor, ma ragionando con le maestre, abbiamo capito che era il caso di essere TUTTI tutor di tutti. In seguito abbiamo organizzato dei gruppi di lavoro per strutturare la festa. L’idea forse la più bella, è stata quella di realizzare il regalo portafortuna e portare dei regalini da parte di ognuno di noi. Il giorno della festa, prima che arrivassero i nostri amichetti, ero talmente contenta che non riuscivo a stare calma sia perché era un’esperienza mai ripetuta prima, e sia perché io adoro i bambini e volevo fare bella figura con loro. Quando i piccoli sono arrivati li abbiamo accolti con un applauso. Li abbiamo fatti sedere e le femmine (perché sono più dolci li hanno fatti mangiare). Subito dopo ci sono state le magie che sono state seguite a bocca aperta,
i giochi che hanno fatto divertire,
i balli che sono stati un vero successone,
lo spettacolo dei burattini e la consegna dei regali.
I bambini si sono divertiti tanto. Alla fine della festa ho provato tenerezza e voglia di proteggerli. Ho augurato ai miei amichetti un percorso scolastico sereno e costruttivo.
Giulia Senigalliesi
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"Esperienze didattiche con alunni dislessici"
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Corso di Aggiornamento |
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Incontri del 24 e 25 ottobre, al Centro BES di XXMiglia, presso il Liceo Aprosio |
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Ho partecipato davvero con grande piacere, presso il CENTRO BES di Ventimiglia, alla prima tranche del corso di aggiornamento tenuto dalla Prof. Adriana Volpato, insegnante e formatrice AID. Questo corso, oltre agli innumerevoli input per il lavoro in classe con gli alunni dislessici, ha offerto a noi docenti un’occasione di confronto e di collaborazione attiva: vi sono state, infatti, sia fasi teoriche che fasi operative. La prof. Volpato ha chiarito alcuni dubbi sulla normativa, ha dato indicazioni sulla stesura di un PEP per gli alunni con DSA ed ha approfondito l’aspetto didattico che contempla l’uso delle mappe e della sintesi vocale. I materiali del corso sono disponibili sia sul sito del Centro BES, sia su quello del CSA di Imperia. Questi due incontri fanno parte di un nutrito carnet di occasioni di aggiornamento, specifiche sui Bisogni Educativi Speciali, offerte alle scuole della nostra provincia dal CSA di Imperia, nell’ambito di un apposito progetto. Condivido qui- con chi avesse voglia di leggere oltre -qualche mio breve appunto. |
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L’utilizzo delle mappe mentali e concettuali nella didattica è un tipico esempio di buona prassi metodologica utilizzabile con tutta la classe; si rende però indispensabile per gli alunni dislessici, per alcuni motivi: È quindi necessario insegnare agli alunni con DSA a produrre mappe e ad usarle per lo studio; bisogna anche lasciare che le usino come riferimento visivo durante le interrogazioni orali: in questo modo potranno esporre gli argomenti senza perdere il filo del discorso. |
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Dato che la selezione dei concetti-chiave presuppone abilità di lettura che agli alunni con DSA sono negate, la costruzione di mappe in gruppi cooperativi in classe diventa la modalità di lavoro privilegiata. In alternativa, dovrà essere aiutato da un buon lettore, che legga per lui il testo diverse volte, a blocchi, e che lo aiuti a trovare i concetti importanti (le parole-concetto da estrapolare). |
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Le mappe grafiche, con uso di immagini, "calzano a pennello" -ancora di più di quelle solo testuali -alle particolari caratteristiche degli alunni dislessici. Un aiuto fondamentale è quindi dato dalle immagini, che possono sostituire od accompagnare le parole–concetto. SuperMappe non è di certo l'unico programma per realizzare mappe, ma ha alcune caratteristiche specifiche che lo rendono molto interessante. - è di facile utilizzo Quest’ultimo formato di esportazione (.rtf) comprende una miniatura della mappa (ridimensionabile) e tutte le parole-concetto digitate nei nodi riportate sotto forma di scaletta, con la miniatura dell'immagine specifica scelta per quel nodo; gli approfondimenti vengono riportati sotto alle voci corrispondenti. L'esportazione della mappa in formato testo può quindi essere molto comoda per la rielaborazione di testi a partire da una mappa (temi, descrizioni, esposizioni di argomenti vari). |
Il 27settembre 2008 il nostro istituto ha aderito all’iniziativa “Puliamo il Mondo”, organizzata dall’associazione “Legambiente” che si è svolta in tutta Italia coinvolgendo 1800 comuni e oltre 700 mila volontari.
Una mobilitazione massiccia che ha visto per tre giorni tante persone rispondere all'appello lanciato dall’associazione ambientalista, giunta alla quindicesima edizione.

Tutte le classi della scuola media e delle elementari hanno partecipato con entusiasmo.
Il nostro compito consisteva nel pulire un piccolo territorio dai rifiuti (lattine, plastica, carta ecc&hellip
nei pressi della piscina e lungo il percorso salute.
Ci hanno dato cappelli, sacchetti borsine e guanti e appena pronti…. Siamo partiti…. Sembravamo dei piccoli lavoratori…..
Abbiamo preso il pullman e giunti a destinazione ci siamo diretti tutti verso il percorso salute….
Le terze hanno fatto il giro del percorso completo, mentre le seconde e le prime si sono fermate nei dintorni della piscina.

Il lavoro è stato a momenti un po’ faticoso, ma anche molto divertente.
Dopo due ore (purtroppo) siamo rientrati a scuola...Uffa!!!
Chiedendo in giro , la maggior parte dei ragazzi ha risposto che è stata davvero una bella esperienza, consapevoli di aver dato un contributo, anche se piccolo, al nostro benessere.
Grazie ai prof che hanno dato vita a questa iniziativa.
Un saluto dai vostri corrispondenti.
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Venite tutti sul fantastico blog didattico "Ora è il turno della IIID"...... troverete tutti i nostri lavori.... e altro..... e quest'anno c'è una novità........... una piccola chat del blog, dove si può parlare di svariati argomenti (la scuola, materie preferite e molto altro)...... si ricorda che la chat è sicura....
Ciaoooooo, vi aspettiamo sul nostro blog....

Immagine tratta da http://www.fantasymagazine.it/notizie/3035/tutto-quello-che-avreste-voluto-sapere-su-star-war/
Non si può certo dire che il maestro Yoda di Star Wars sia un campione di bellezza, ma è indubbiamente un campione nell'usare la Forza della mente.
Anche il nostro UDO (Unidentified Didactic Object) non possiede tutti i migliori canoni estetici dei LO (Learning Object), ma vi garantisco che al termine dell'UDO la vostra mente saprà certamente tutto (o quasi) sull'interesse e i calcoli finanziari
Perciò, se volete mettervi alla prova, fate clik su "Interesse", salvate il file .zip, estraete tutti i file in una cartella di destinazione, aprite la relativa cartella e poi doppio clik su index.
Buona visione e ricordate: dopo gli UDO la didattica non è più la stessa
Comunque la pensiate sugli Yoda, Star Wars, gli UDO i LO, l'interesse e i calcoli finanziari, potete lasciare un commento.
In ogni caso un felice raglio dal prof;-)

Cosa unisce Aristotele, una strega e un ornitorinco?
Il viaggio che i bambini hanno compiuto attraverso una filastrocca, sull'alfabeto in italiano e in inglese, leggendo e riproducendo insieme “A little Journey Through The Alphabet”, di Rosamund Clarke, editrice Sinnos; un vocabolario italiano-inglese che li ha aiutati ad imparare i nuovi vocaboli in modo divertente e creativo.
HALLOWEEN
La festa di Halloween ha origini molto antiche ed assomiglia al nostro Carnevale.
Ci si maschera da fantasmi, mostri streghe, scheletri.
Il 31 ottobre, verso sera, i bambini americani bussano alle case per ricevere caramelle e dolcetti.
Se non ricevono nulla, fanno dei piccoli scherzetti.
ECCO I DISEGNI CHE ABBIAMO FATTO PER ADDOBBARE LA CLASSE:



BUON HALLOWEEN A TUTTI !!!!
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The origin of Halloween comes from the tradition of the Celtic people. They held celebration near the end of our month of October, which they called “Samhain”.
Samhain is a festival to celebrate the end of summer. Celt people offered food to the Gods. During this festivity, they often went from door to door to collect food to donate to their deities. Young Celts asked for wood, and take it to top of the hill for the Samhain bonfire. That ‘s the possible origin of “ trick or treat ’’.
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Samhain was fire festival. Sacred bonfire were lit on the tops of hills in honor of the Gods. People took an ember from the bonfire to their home and re-light the fire in their family hearth
The ember was carrier in an empty pumpkin. That’s the possible origin of Jack o’ lantern.
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Later, Romans celebrated the Pomona festival at the same period .
Then, Christian people celebrated the All Hallow’s Eve (October the 31st), at the same period. That’s why nowadays the festivity is called Halloween |
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ecco l' "opera prima" di Marco
Marco Delli Paoli IIF

Syria R, ed i suoi genitori hanno registrato la puntata e... ecco la vedeocassetta!!!
GRAZIE !!!!!!!!!!!!!!!
C'era una volta, in un orto fatato, una famiglia di zucche. C'era il papa', la mamma e due sorelline e poi una piccola, piccola zucca.
Questa zucca, Zuccherella, era un po' monella giocava sempre e si nascondeva dentro il cavo di un bell'albero che abitava li', nell'orto, con loro.
Un bel giorno Zuccherella si addormento' li' dentro e la sua mamma era molto preoccupata.
Tutti gli abitanti dell'orto la cercarono fino a sera e Zuccherella si sveglio' bella tranquilla.
Tutti fecero gran festa e vennero anche le fatine dell'orto.
Ciao da Simona

Charles Robert Darwin (Immagine tratta da http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Darwin)
"Insegnamenti dispersi" di Sauro Mocetti (www.lavoce.info )
Nel 2007, un ragazzo su cinque tra i 18 e i 24 anni aveva conseguito solo la licenza di terza media e non frequentava alcun corso di formazione, un’incidenza tra le più elevate a livello europeo. I tassi d’abbandono sono abbastanza eterogenei sul territorio italiano, con valori più contenuti nelle regioni centrali e superiori al 25 per cento in Campania, Sicilia e Puglia. Tra il 2004 e il 2007 il fenomeno si è ridotto in tutte le aree del paese. Se le diminuzioni fossero confermate anche nel successivo triennio, tuttavia, il Mezzogiorno continuerebbe a registrare un’incidenza media dell’abbandono superiore al 20 per cento, lontano dagli obiettivi fissati in ambito europeo.
DOVE NASCE LA DISPERSIONE SCOLASTICA
La dispersione scolastica è il risultato di una varietà di anomalie del percorso scolastico, che vanno dagli abbandoni prematuri alle ripetizioni dell’anno e che si verificano in prevalenza tra la fine della scuola media e l’inizio della secondaria superiore.
Prendiamo, ad esempio, un gruppo di cento quindicenni. Se in regola con il percorso scolastico, hanno già conseguito la licenza media e sono iscritti al primo anno della secondaria superiore. In realtà, 4,6 di loro sono già fuori dal sistema scolastico e 8 hanno accumulato un ritardo, essendo ancora iscritti alla scuola media. Anche il percorso dei quindicenni regolari può, inoltre, presentare delle anomalie. L’anno successivo, ad esempio, 6 di essi cambiano il tipo di scuola e 3,4 abbandonano gli studi dopo appena un anno di superiori. (1) Quali fattori spiegano la dispersione scolastica? (2)
IL RUOLO DEL BACKGROUND FAMILIARE…
I fenomeni di irregolarità del percorso scolastico sono fortemente correlati allo status socioeconomico dei genitori e al loro livello di istruzione. Avere i genitori laureati, piuttosto che con la sola licenza media, allontana di circa dieci volte la probabilità di essere in ritardo o di abbandonare gli studi. Il fatto che la “selezione sociale” inizi già a questa età, meriterebbe una maggiore attenzione nel dibattito sulla scuola. Ai divari del grado di alfabetizzazione della popolazione adulta è anche riconducibile parte del differenziale Nord-Sud in termini di tassi di abbandono scolastico.
Anche l’offerta educativa locale conta. L’efficacia del sistema scolastico nel ridurre le disuguaglianze di partenza dei giovani e, più in generale, la dispersione scolastica, non sembra tuttavia dipendere dalla quantità delle risorse impiegate, quali il numero di docenti per alunno o la numerosità delle classi. Appaiono, invece, più significativi la composizione del corpo docente, le modalità con cui opera nella scuola, la qualità delle strutture scolastiche dove si svolge l’attività didattica.
…E QUELLO DELLA SCUOLA
Il rischio di ripetere l’anno è minore dove è più bassa la percentuale di docenti a tempo determinato. A questo contribuirebbero alcuni aspetti negativi della precarietà quali un elevato turnover del corpo docente, la discontinuità dell’attività didattica, le inefficienze nell’adozione dei libri di testo, il disincentivo dei docenti a investire nella relazione con la classe. Inoltre, l’assenza di meccanismi di valutazione degli insegnanti fa sì che non vi siano alcuni degli aspetti positivi del rapporto a termine quali la possibilità di screening dei docenti da parte dei dirigenti scolastici, e l’incentivo dell’insegnante a impegnarsi per segnalarsi positivamente per una futura assunzione. (3)
Migliori infrastrutture scolastiche sono invece associate a una minore probabilità di abbandonare gli studi. Edifici impropriamente adattati a uso scolastico e scuole con infrastrutture e impianti scadenti possono sia influenzare negativamente gli apprendimenti degli studenti, sia segnalare una minore attenzione degli enti locali nei confronti del mondo della scuola, scoraggiando pertanto la prosecuzione degli studi. Anche in questo caso, il divario territoriale tra il Mezzogiorno e il Centro-Nord è significativo.
Infine, la diffusione del tempo lungo nella scuola media è correlato negativamente al rischio di ripetere l’anno e di abbandonare gli studi. Il tempo lungo, oltre a risolvere i problemi pratici delle famiglie, aiuta lo sviluppo formativo del giovane, garantendo un’assistenza educativa per lo studio e favorendo il processo di socializzazione e di allargamento degli orizzonti culturali. L’effetto del tempo lungo è particolarmente importante per quei ragazzi che provengono da famiglie meno scolarizzate e che pertanto corrono maggiori rischi di insuccessi scolastici. La figura 1 mostra l’effetto della diffusione del tempo lungo sulla probabilità di essere in ritardo o di abbandonare gli studi a 15 anni. L’effetto è calcolato per giovani con genitori con diversi livelli di scolarizzazione e a parità di altre condizioni. La dispersione scolastica è prossima allo zero per i figli di genitori laureati, e diminuisce all’aumentare della diffusione del tempo lungo. La probabilità di essere in ritardo o di abbandonare gli studi è significativamente più elevata per i figli di genitori con la sola licenza media. Per questi giovani, aumentare la diffusione del tempo lungo dal primo al terzo quartile della distribuzione riduce la dispersione scolastica di quasi 8 punti percentuali, contribuendo a colmare parte del gap rispetto a quelli che provengono da contesti familiari più favorevoli. Gli effetti del tempo lungo potrebbero diventare ancora più rilevanti in una scuola caratterizzata dalla crescente presenza di alunni stranieri e da una più marcata eterogeneità dei punti di partenza, garantendo l’ampliamento degli spazi educativi e dei momenti di integrazione e di inclusione scolastica.
Per dispersione scolastica qui si intende la probabilità sia di essere in ritardo sia di abbandonare la scuola a 15 anni. Le altre variabili di controllo (caratteristiche sociodemografiche individuali, occupazione dei genitori, e variabili di contesto locali, inclusi gli effetti fissi regionali) sono considerato al loro valore medio.
Fonte: elaborazioni su dati Rfl.
(1) I dati sono tratti dalla Rilevazione sulle forze di lavoro (Rfl). Dalla stessa indagine non è possibile sapere se il giovane iscritto nella secondaria superiore ripeterà o meno l’anno successivo. Secondo i dati del ministero dell’Istruzione, il 18 per cento degli studenti iscritti al primo anno non sono ammessi alla classe successiva; tale percentuale diminuisce con il procedere degli anni. L’ammissione alla classe successiva è peraltro spesso accompagnata da debiti formativi, nel 36 per cento dei casi, particolarmente frequenti in matematica.
(2) Per un’analisi più approfondita si veda il mio “Educational choices and the selection process before and after compulsory schooling”, Temi di discussione, in corso di stampa, Banca d’Italia. Si veda anche l’approfondimento sulla dispersione scolastica e gli apprendimenti degli studenti nel documento “L’economia delle regioni italiane nell’anno 2007”, Economie Regionali, n. 1/2008, Banca d’Italia, (http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/ecore/sintesi/eco_reg_2007)..
(3) Per un’analisi approfondita sulle caratteristiche del mercato del lavoro degli insegnanti si veda Barbieri, G., P. Cipollone e P. Sestito (2008), “Labor market for teachers: demographic characteristics and allocative mechanisms”, Temi di discussione, n. 672, Banca d’Italia (http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/temidi/td08/td672_08/td672/en_tema_672.pdf).
Hihaaaaahihaaaaaahihaaaaa!!!!


28 ottobre 2008 ore 20,30
sala Consigliare di Loano (presso Palazzo Doria)
Genitori e insegnanti per un unico obiettivo
: la crescita dei figli nel benessere.

Maestra Alessandra

Immagine tratta da http://www.see.it/museoetnologico/giocattoli/scuola.html
E' arrivata la seconda puntata del corso di Analisi del periodo.
Si intitola "Le proposizioni principali" 132KB
Si tratta di una puntata molto interessante e avvincente che vi terrà incollati allo schermo del vostro computer fino alla fine
Ragion per cui: mettetevi pure comodi se volete godervela al meglio
E se volete concludere in bellezza, non scordatevi gli esercizi, nunc esercizi et semper esercizi.
Comunque la pensiate sulle proposizioni principali e sull'analisi del periodo potete lasciare un commento.
In ogni caso un felice raglio dal prof;-)

Ovviamente, può anche non interessare.

Nel caso però interessi, cliccare sul titolo di questo post, per essere portati ad una playlist che vorrebbe introdurre anche chi non è iscritto, a Second Life, alle sue modalità di utilizzo, e ad alcune caratteristiche utili per la formazione.
In italiano.
(Le critiche sono gradite, per approfondire, si veda anche post e collegamenti in: http://come2live.podomatic.com )
Dal petrolio si ricavano lubrificanti per autoveicoli, biciclette, passeggini e altri congegni dotati di elementi mobili. I lubrificanti riducono l’attrito, prolungando così la durata delle parti meccaniche. Ma non è tutto.
Il petrolio viene anche impiegato per produrre carburante per aerei e automobili, e combustibile per impianti di riscaldamento. Diversi cosmetici, vernici, inchiostri, farmaci, fertilizzanti e plastica, oltre a tanti altri prodotti, contengono derivati del petrolio. Senza di esso la vita quotidiana sarebbe decisamente diversa. Non c’è da sorprendersi che secondo una fonte il petrolio e i suoi derivati abbiano "una varietà di impieghi maggiore forse di qualunque altra sostanza". Come si ricava il petrolio? Da dove proviene? Da quanto tempo l’uomo lo usa?
La Bibbia spiega che oltre due millenni prima di Cristo, Noè, seguendo le istruzioni di Dio, costruì un gigantesco natante e per impermeabilizzarlo di servì di catrame. I babilonesi usavano sostanze derivate dal petrolio per i mattoni cotti nella fornace, gli egizi per il processo di mummificazione e altri popoli antichi per scopi medicinali.
Chi poteva immaginare che nel mondo di oggi questa sostanza avrebbe rivestito tanta importanza? E’ innegabile che l’odierna civiltà industriale dipende dal petrolio.
L’impiego come combustibile per l’illuminazione è stato il trampolino di lancio del petrolio. Già nel XV secolo a Baku, l’odierna capitale dell’Azerbaigian, per alimentare le lampade si usava il petrolio ricavato da affioramenti naturali. Nel 1650 in Romania si scavarono pozzi per sfruttare giacimenti poco profondi, e si usò il petrolio sotto forma di cherosene per l’illuminazione. A metà del XIX secolo in Romania e in altri paesi dell’Europa orientale c’era già una fiorente industria petrolifera.
Nell’Ottocento negli Stati Uniti fu soprattutto la ricerca di una sostanza illuminante di qualità a indurre un gruppo di uomini a tentare la strada del petrolio. Costoro capirono giustamente che per produrre cherosene in quantità sufficiente a rifornire il mercato avrebbero dovuto scavare in cerca di petrolio. E così nel 1859 in Pennsylvania si riuscì a scavare un pozzo petrolifero. Era iniziata la "febbre dell’oro nero".
Le prime compagnie petrolifere della Pennsylvania trasportavano il petrolio in barili (precisamente botti da vino) da 180 litri. A un certo punto invalse l’uso di riempirli solo con 159 litri per evitare sprechi durante il trasporto. Nel commercio del petrolio l’unità di misura tuttora in uso è il barile, che equivale a 159 litri. Sin dall’inizio il petrolio destinato all’Europa veniva trasportato via mare e si misurava in tonnellate, come si fa ancora oggi.
La richiesta del petrolio subì un’impennata verso la fine del XIX secolo grazie all’invenzione del motore a combustione interna, in particolare modo le automobili. Con questa invenzione occorreva più petrolio per far muovere il mondo. Dove trovarlo?
La ricerca del mercato portò alla scoperta di nuovi giacimenti, circa 50.000, in diverse parti del mondo anche se, ai fini della produzione, il fattore importante non è il numero dei giacimenti scoperti ma la loro estensione. I così detti supergiganti contengono almeno cinque miliardi di barili di petrolio grezzo, i giganti ne contengono da cinquecento milioni a cinque miliardi. La più grande concentrazione di supergiganti si trova nel bacino sedimentario arabo-iraniano, che comprende la zona del Golfo Persico e dintorni.
Pensate solo al gasolio per riscaldamento, ai lubrificanti, alla cera, all’asfalto e a tutti gli oggetti ottenuti con i prodotti dell’industria petrolchimica, come aerei, automobili, imbarcazioni, adesivi, vernici, indumenti di poliestere, scarpe da ginnastica, giocattoli, tinture, aspirine, deodoranti, cosmetici, dischi per registrazioni, computer, apparecchi televisivi e telefoni. Ogni giorno molte persone usano un gran quantità degli oltre 4.000 prodotti o articoli derivati dal petrolio che caratterizzano la vita moderna. Ma che dire dei danni ambientali che hanno contrassegnato sin dall0inizio la storia del petrolio?
L’industria petrolifera è stata accusata di aggravare i danni arrecati all’ambiente attraverso l’emissione di anidride carbonica, che possono contribuire ai cambiamenti climatici su scala mondiale. Pensiamo anche alle fuoriuscite di greggio, fra il 1970 e il 2000 le petroliere hanno riversato in mare complessivamente 5.322.000 tonnellate di greggio.
La più grande fuoriuscita di greggio si è verificata nel 1979, quando l’Altantic Express è entrata in collisione con l’Aegean Captain e si sono riversate nel mare delle Antille 287.000 tonnellate di greggio.
Nel 1979 nel Golfo del Messico esplode il pozzo esplorativo Ixtoc Unò. Fuoriescono in totale 500.000.000 di litri di greggio. Nel 1991 nel Golfo Persico per un sabotaggio fuoriescono in totale 900.000.000 di litri di greggio. Certamente questi danni non vanno sottovalutati.
Fra le forme di energia rinnovabili, ovvero che si possono ripristinare in fretta, ci sono l’energia solare, quella eolica, quella ricavabile da onde, l’idroelettrica e l’energia termica dell’oceano. Al momento però, bisogna ancora risolvere alcuni grossi problemi circa il modo in cui produrre e distribuire l’energia attinta da queste fonti. Le compagnie petrolifere sono pronte a sfruttare il tempo limitato che secondo i loro calcoli resta al petrolio. Purtroppo c’è ogni motivo di ritenere che i problemi sociali e ambientali legati al petrolio ci saranno finché durerà il petrolio.
Servizio a cura di Gianmario Ferrari
Hi students!
Try to read this... 
BASE LEVEL
Three witches watch three swatch watches (Tre streghe guardano 3 orologi swatch)
Which witch watch which watch swatch? (Quale strega guarda quale orologio swatch?)
--------------------------------
ADVANCED LEVEL
Three switched witches watch three watches swatch (Tre streghe travestite guardano i 3 orologi swatch)
Which switched witch watch which watch swatch? (Quale strega travestita guarda quale orologio swatch?)
Funny, isn't it?
Further comments at school!
Bye
PS: Many thanks to my son Luca for finding these tongue twisters!
...OMBRE !
Noi giochiamo con la nostra ombra...
Noi disegniamo il contorno alla nostra ombra...

poi la misuriamo...

Quest'anno, nel programma di arte e immagine, impareremo ad usare il colore con tecniche varie... anche molto "creative"...
Ecco la prima lezione : IL PUNTO E LA TECNICA DEL PUNTINISMO


P.S. Non perdete la prossima lezione !
Su Soave Kids troveret un commento del mio caro amico medico di neurochirurgia...
Saluti, Emanuele
===================
http://www.scuoladirobotica.it/
http://www.scuoladirobotica.it/retemiur/
... incontro in chat con Milano su Soave Kids
http:blog.edidablog.it/blogs//index.php?blog=87&cat=282
http://www.descrittiva.it/calip/0809/08-10-17-LatinaMilano.pdf
Speriamo ad un ponte, al piu' presto, anche da scuola, Linda 
.jpg)
Immagine tratta da http://www.controcorrentesatirica.com/
Ancora infortuni mortali sul lavoro: cinque vittime in ventiquattro ore. Dal Sud al Nord, la tragedia delle morti bianche non sembra arrestarsi. (La repubblica.it)
E la lista dei morti sul lavoro nel 2008 è impressionante e indegna di un paese che all'articolo 1 della sua Costituzione afferma: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro".

questi i nostri "compiti per le vacanze"
e per tenerci in tema di vacanze
abbiamo realizzato queste colorate girandole
la II F
vi vorrei parlare di un problema molto diffuso tra i ragazzi, ma che forse riguarda più particolarmente me.
Questo problema lo definirei “pigrizia mentale”. So di non essere la sola ad affrontare questo disagio ma ciò non mi conforta.
Ci sono volte in cui se so di dover fare qualcosa o semplicemente uscire dalla solita routine questa voglia mi abbandona facilmente. Ciò non è dovuto a pigrizia fisica poiché non mi dispiace attivarmi per fare qualcosa che mi piace, è solo che il pensiero di dovermi organizzare, affrontare delle difficoltà, inserirmi con i miei programmi in una routine familiare già complicata mi fa desistere dalle mie iniziative.
Probabilmente questa “noia” coinvolge molti ragazzi dato che il tempo a disposizione è sempre molto poco tra scuola, studio e sport, e quasi sempre preferiamo colmare spazi liberi con la televisione o il computer invece di aprirci verso esperienze nuove.
Mi auguro che nei prossimi anni possa trovare nuovi stimoli prima in me e poi nelle nuove persone che conoscerò.
Marcella IIIB
Ciao, sono uno dei medici del reparto di neurochirurgia dell'istituto Gaslini. Le quattro signorine [Alessandra, Gaia Giorgia, e Ludovica,] sono gia’ state dimesse e stanno bene. Filippo e’ ancora con noi, ma stamattina era tutto contento perche’ e’ stato insieme alla sua mamma, che si chiama Francesca e fra poco se lo portera’ a casa
Un abbraccio a tutti, Brusco, della Gaslini band band

Carissima Linda,
Ti ho registrato la puntata di ieri di "Trebisonda" su Rai Tre; te la porto a scuola lunedi’. Un abbraccio, a presto Chiara, mamma di Syria

Foto ricordo di Emanuele Micheli [Scuola di Robotica]
Carissimi, siete bravissimi!!! Complimenti
A presto [spero] Linda
Il progetto "Aiutami a fare da solo"
Il gruppo di lavoro del progetto "Aiutami a fare da solo":
Coordinamento:
Dott. Emil Girardi (pedagogista, insegnante, consulente dell’Istituto Pedagogico in lingua italiana della Provincia autonoma di Bolzano, consulente di Intel® Corporation per i progetti Education, socio fondatore e presidente della Cooperativa Canalescuola, formatore nell’ambito del comparto "nuove tecnologie e didattica"
Consulenti di team:
Dott. Davide La Rocca (Educatore per l’integrazione scolastica)
Operatrice del centro:
Alessandra Chiaretta (docente, formatrice e coordinatrice della Provincia di Savona dei Referenti Dislessia
Questa nuova esperienza mi permetterà di interagire
con più ragazzini dislessici del territorio e di "sentirmi" maggiormente utile per questa problematica, di poter trasferire e condividere tali conoscenze con tutti i colleghi interessati.
:-)
Carissime/i,
oggi, Trebisonda -in onda su raitre dalle 15,30 alle 17.00, si occupera' di robotica educativa ed interverra' il nostro amico Emanuele Micheli
Buona visione, Linda

Immagine tratta da http://www.see.it/museoetnologico/giocattoli/scuola.html
Riprendono le lezioni di analisi logica con la seconda parte del programma: Analisi del periodo.
Perciò, come diceva Calvino, mettetevi comodi, sistemate le luci e gustatevi ,si fa per dire
, la prima puntata del corso di analisi del periodo che si intitola, per l'appunto "Il periodo" 120KB
Anche per il corso di analisi del periodo valgono le stesse raccomandazioni di quello di analisi logica: attenti ai colpi di sonno
Se volete, il rimedio contro i colpi di sonno esiste. Si tratta di fare esercizi, nunc esercizi et semper esercizi
Comunque la pensiate sull'analisi del periodo, l'analisi logica, Calvino, i colpi di sonno e gli esercizi di analisi del periodo potete lasciare un commento.
In ogni caso un felice raglio dal prof;-)

Cari Bruno Linda e Miguel,
vi invio
la Relazione che terro' ad ASOLO (Tv) il 27 OTT/2008, che ho appena finito di scrivere oggi pomeriggio.
Un caro saluto Paolo 18/OTT/2008
--
PAOLO MANZELLI
Director of LRE/EGO-CreaNet – University of Florence
DIPARTIMENTO DI CHIMICA ,
POLO SCIENTIFICO 50019 -SESTO F.no- 50019 Firenze
Carissimi bambini e maestre, vogliamo mostrarvi i cestini di Halloween, sono fatti di cartoncino
Vi abbracciamo e stiamo preparando una bella storiella
tanti tanti baci dai bimbi e dalla maestra Manuela
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Anche quest'anno la Settimana dei Giovani organizzata dai genitori , alunni e docenti dell'IC Inzago coordinati dall'instancabile Prof.Antonio Papaleo affronta un tema non da poco che pone tutti davanti ad interrogativi ineludibili. Il tema di questa settima edizione sarà "L'educazione e futuro dell'umanità" . Di sicuro sarà una valida occasione di confronto tra i protagonisti delle diverse agenzie educative del nostro territorio a cui, speriamo, vogliano aderire prima tra tutti le famiglie.
Vale la pena scaricare e leggere l'invito e le riflessioni proposte dal tenace Prof. Papaleo... un clic qui!
Cari amici e colleghi,
vi invio il programma [quasi] definitivo dell' incontro su SCIENZA ed ARTE sul TEMA SELF ORGANIZATION - in Palazzo Strozzi . 20/21 NOV/2008 -in lingua Italiano ed Inglese-.
A presto, Paolo 15/OTT/2008
--
PAOLO MANZELLI
Director of LRE/EGO-CreaNet – University of Florence
DIPARTIMENTO DI CHIMICA ,
POLO SCIENTIFICO 50019 -SESTO F.no- 50019 Firenze- Via Della Lastruccia 3
Ciao Giorgia, Ludovica, Gaia ed Alessandra,
vi rispondiamo dalla Terapia Intensiva di Neurochirurgia e siamo: Giada (5a.), Nicole (12a.), Virginia (15a.) e Veronica (7a.). Abbiamo letto le storie dei vostri amici animaletti e sono proprio carine.
Giada dice: "Io purtroppo animaletti non ne ho perché la mamma è allergica. Vorrei tanto un gatto ed un coniglio piccolini.
Vi do una bella notizia: oggi finalmente esco e vado dalla mamma e tra qualche giorno torno a casa.
Tanti bacini a tutti".
Virginia dice: "Io a casa ho un cane di nome Paffi ed un gatto senza nome: sono due pasticcioni, si litigano sempre, però sono simpatici e dormono insieme.
Anche io oggi esco e ritornerò in Ospedale per togliere i punti.
Ciao, ciao".
Nicole dice: "Come vi ho già scritto oltre ai canarini, ho un gatto di nome Spillo è grigio e bianco e mangia sempre.
Spesso gioca con il mio papà e con mio fratello.
Io, purtroppo, non esco ancora e forse tra qualche giorno passo in reparto con la mia mamma.
P.S.: in Terapia Intensiva siamo ricoverate senza genitori che ci vengono a trovare nel pomeriggio per qualche ora.
Baci ed abbracci a tutti".
Veronica dice: "Bambini e bambine fate i bravi, non fate i furbi perché se no è un bel guaio.
Io, a casa, non ho nessun animaletto, sono io la cucciola di casa.
Io, oggi finalmente passo in reparto con la mia mamma".
Il piccolo Filippo (2,5a.) non va ancora a casa ed ogni tanto piange perché vuole la mamma, ma noi lo consoliamo e Giada lo fa giocare.
Tanti bacini a tutti.





da tutte noi a voi ed alle vostre Maestre.
.... di nuovo on line... ecco
alcune foto ricordo della lettura insieme.
raccolta di foto ]
Un abbraccio, Linda 

Agli albori del primo millennio a.C., l’uomo aveva ormai raggiunto una perfetta conoscenza nelle tecnologie metallurgiche, ceramiche, nell’arte mineraria, nelle tecniche artigiane di fabbricazione degli utensili e nella pratica agricola.
Le forme di energia che egli era in grado di sfruttare sì da applicarle con maggiore vantaggio al proprio lavoro- erano ben modeste, essendo limitate al vento per la propulsione marittima a vela, al legno prima ed al carbone di legna poi come combustibili, al grasso animale per l’illuminazione e sopratutto alla forza muscolare degli schiavi e degli animali domestici negli impieghi generali (agricoltura, edilizia, trasporti, ecc).
Il Mondo Antico, ed in pratica anche il Medioevo e l’Età Moderna fino al Settecento, non conobbe praticamente altre fonti energetiche di impiego pratico, eccezion fatta per le acque cadenti (il cui sfruttamento, benché già noto nel tardo impero romano, si diffuse su larga scala dopo l’anno mille) per l’azionamento dei mantici delle fornaci e delle macine dei mulini, per la trafilatura del ferro. la follatura dei tessuti, etc.
Parallelamente con energia idraulica, dopo il mille fece la sua comparsa in Europa l’energia eolica applicata alla molitura del grano (mulini a vento). Compaiono, in tal modo le prime macchine motrici che, moltiplicando le capacità operative dell’uomo, aprono tecnicamente ed in modo rivoluzionario ad un’attività produttiva sempre più vasta e complessa.
L’impiego del carbon fossile in siderurgia si diffuse nei primi del settecento, in sostituzione del carbone di legna che ormai scarseggiava ed il cui crescente consumo provocava il disboscamento ed il degrado di vaste aree boschive. Ma di a poco si sarebbe estesa la tecnica di sottoporre lo stesso carbon fossile a distillazione secca, ottenendone un residuo raffinato di carbon coke in grado di bruciare senza produrre irritanti fumi di zolfo ed un prodotto volatile, il gas illuminante, dotato anch’esso di proprietà combustibili.
Il passo successivo sarebbe stato quello di produrre indi,rettamente dell’energia bruciando il carbone nella cosiddetta macchina a vapore, e cioè sfruttando l’energia di espansione del vapore ottenuto facendo bollire dell’acqua contenuta in una caldaia.
Il vapore dominò incontrastato la scena dell’energia per oltre un secolo alla fine dell’ottocento.
L’energia elettrica erogabile da un generatore azionato meccanicamente (dinamo) ed il motore a scoppio alimentato dalla nafta o dalla benzina ottenute dal petrolio. Completarono nella seconda metà dell’Ottocento le grandi innovazioni nelle tecnologie di produzione dell’energia
L’ulteriore passo avanti in questo senso sarebbe stato rappresentato, infine, dall’energia nucleare, a metà del Novecento.


AUGURI DI BUON ANNO SCOLASTICO A TUTTI!!!
CIAO A PRESTO!!!!!!!!!OGGI 14 OTTOBRE 2008, SIAMO ANDATI AL CINEMA TEATRO DI PIETRA LIGURE DOVE ABBIAMO ASSISTITO A UNO SPETTACOLO TEATRALE SUL TEMA DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA.
SI INTITOLAVA "IL CIRCO DEL RICICLO".
I PAGLIACCI CICO E PACO CI HANNO FATTO MOLTO DIVERTIRE E NELLO STESSO TEMPO CI HANNO INSEGNATO COME SI FA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI.
Carissimi amici ed amiche di Genova e di Milano e di tutto il Percorso Soave, stamparo’ i vostri messaggi e li portero’ a scuola dove, purtroppo, per ora… non potremo rispondervi perche’ c’e’ un problema sulla linea internet. Pensate, oggi bambine/i della primaria erano venute in classe da noi proprio per mandarvi altre storie e pensieri.
Presto, pero’, contiamo di tornare attivi. Voi, pero’, continuate a scriverci.
Linda
+ colleghe + bambine/i di Latina

Federica ci mostra il regalo che ha chiesto per il suo compleanno: il libro La Strega di Mario Lodi


Ecco l' "albero" di qualità e difetti degli alunni della nuova
IF
realizzato nella settimana dell'accoglienza

Ciao a tutti,
vi volevo dire che Nicole ha risposto nel "Blog".
Buona giornata.
Paola
Le maestre Ivana ed Olga vengono a trovarci in classe; bambine/i hanno con se' delle sorprese: il libro La Strega" di Mario Lodi ed i disegni di robot realizzati con il paint
Quando vanno via, Gabriele ci fa notare un messaggio scritto sulla lavagna:
E' stato lasciato dalle bambine e dai bambini della 4^ B primaria
Grazie!!!!!!
Ciao a tutti,
sono Nicole e vi rispondo dalla Terapia Intensiva per comunicarvi che è andato tutto bene. ![]()
Vi ringrazio dei messaggi che mi avete scritto. 


Per la maestra Linda:
Ciao Linda,
mi piace leggere e domani leggerò le storie dei bambini/e della Scuola Primaria di Latina.
Un bacione a tutti i bambini.
Per la maestra Nerella:
Cara Nerella,
ti ringrazio dei saluti; siamo quasi vicini di casa; io abito a Ceriale (SV).
Un bacio anche ai tuoi bambini.
Per la maestra Manuela:
Tanti baci a te e a tutti i bambini/e del “Niguarda” ed aspetto la storia del porcellino di Marika.
Ora voglio raccontarvi la storia dei miei canarini.
Io avevo a casa due canarini di nome Bianca e Bernie; stavano in gabbia e giocavano insieme.
Purtroppo un giorno Bernie morì; ora Bianca è molto triste e non vede l’ora che le arrivi un altro compagno.
Bianca canticchia tutto il giorno e la notte, così non riesco a dormire.
In Terapia Intensiva ho conosciuto la principessa Veronica, che anche lei, invece di dormire, canta sempre.
In Terapia Intensiva, oltre la principessa Veronica e Giada, ho fatto amicizia con una ragazza di quindici anni di nome Virginia che disegna sempre; ed infine c’è il piccolo Filippo che ha due anni e mezzo.
Tutti insieme vi salutiamo dalla Terapia Intensiva.
Baci 


Nicole, Virginia, Veronica, Giada e Filippo.
Virginia 15 anni

Ciao a tutti.... guardate cosa si fa di bello la 2°B della scuola secondaria di Inzago... a me sembra una gran bella idea!!!
cliccate qui per l'intero progetto
CC

1951 Scuola popolare per muratori (immagine tratta da http://www.torricellapeligna.com/Students.htm)
... un professore che è stato picchiato da un alunno lascia la scuola, mentre l'allievo, dopo una sospensione di 15 giorni, ritorna in classe.
Così è se vi piace
Per sapere tutta la storia fate clik su "Dopo quel pugno lascio la scuola"
Hihaaaaahihaaaaahihaaaaaa!!!!

Ciao bambini sono Giorgia, ho 4 anni e spero che il mio gattino Simba sia ancora a casa che mi aspetta.
Simba ha due mesi, è tutto rosso e sembra un piccolo tigrotto, spero che l'altro nostro gattone Tato gli stia vicino facendogli compagnia.
Tatone è vecchiotto perche' ha sette anni, è bravo, va sul lettone della mamma e del papa' e si fa le unghie sul divano in sala e la mamma lo sgrida sempre.
Anche io lo sgrido ma lui scappa velocissimo e va a fare un giro in giardino
Grazie alle maestre dell'ospedale, perche' sono simpatiche e dolci e saluto tutte le maestre del progetto Pelosi.
Vi voglio tanto bene, ciao da Giorgia e dalla sua mamma
Anche io, Ludovica, vi voglio salutare e vi voglio dire che ho tantissimi animaletti, ma tutti a casa dei nonni, tranne due tartarughe.
Una di queste si chiama Rubino, l'altra si chiama Esmeralda
I nonni invece hanno due gatti, uno vecchiotto, l'altro piccolino sono due femmine percio' litigano in continuazione.
Ci sono tre cani da caccia, due quaglie, un laghetto pieno di pesciolini rossi
Io amo molto gli animali pero' la mia mamma li compra e poi li porta a casa dei nonni
EVVIVA I NONNI!!!!!!!!!!!!!!!!!
Saluto tutti i nonni ma anche le maestre e i bambini che leggeranno
Ed ora a me...........ciao a tutti sono Gaia , ho 14 anni e anche io voglio parlarvi dei miei animaletti.......
ne ho davvero tanti.........ora pero' mi sono rimasti solo una tartaruga e un pappagallo.........la mia tartaruga si chiama Tati, perche' me la ha regalata il mio zio che io chiamo cosi' ..........ai tempi era piccolina e invece ora è davvero grande!! ihihih....
poi c'è il pappagallo che chiamo Penna.........Penna perche' non è un pappagallo normale poiche' ha una penna in testa....rialzata( immaginate)
In ospedale ci sono capitata per un incidente brutto di cui scusate non mi va di parlare...ma ci tenevo a dirvi che tutti qui si sta bene perche' ci sono delle persone davvero in gamba..........che ti aiutano a superare tutto e a farti passare la noia........
con questo mio intervento infatti ne approfitto per dire grazie a tutti e spero di riverdervi in altre circostanze............ihihihih CIaOoOoOOO.........*GaGhi*
ciao sono Alessandra, ho 9 anni, sono anche io all'ospedale (ancora per poco) perche' sono stata operata
Ho un cagnolino di nome Kiro ed è un bel monello perche' combina tanti pasticci, per esempio tira fuori la terra dai vasi, fa la pipi' in giro.........e altre monellerie.....
Gioco sempre con il mio cagnolino e qui all'ospedale mi manca tanto. pensate che la mia nonna ha piu' di 7 gatti e a me piacciono tanto soprattutto Bibi' e Apollo.......
Sono bianchi e rossicci e sono birichin e sono piccolini anche se sono cicciottelli
Ciao a tutti grandi e piccoli, Alessandra
AVETE LETTO QUANTE COSE AVEVAMO DA RACCONTARVI?? MENO MALE CHE E' ARRIVATA LA CONNESSIONE AD INTERNET E COSI' ECCOCI QUA
TANTI BACIONI A TUTTI, GRANDI E PICCINI
BIMBI E.......... MAESTRA MANUELA , BETTY, MARISA E EUGENIA

Grazie al gemellaggio elettronico ho avuto l'opportunità di spiegare ai miei alunni la differenza tra posta ordinaria e posta elettronica. Nel laboratorio di informatica hanno cominciato ad inviare i primi messaggi ai compagni di Cagliari e hanno notato la velocità dell'invio . Da qui è nata l'idea di confrontare le modalità di ricezione della posta ordinaria. In classe tutti hanno composto una lettera,
qualcuno l'ha scritta alla mamma, alla sorella o al papà, qualcuno ha indirizzato la letterina alla letterina stessa. Hanno portato busta, foglio e francobollo e via,....l'esperienza è stata fatta . Scrivi....piega ....chiudi la busta...metti il mittente ....il destinatario....incolla il francobollo....poi tutto era finalmente pronto per il lungo viaggio. Tutte le lettere sono arrivate...,con grande sorpresa, a casa dei bambini ,
che le hanno riportate a scuola entusiasti di aver trovato nella cassetta postale qualcosa prodotto da loro.
ECCO QUALCHE ESEMPIO

Carmela l'ha intestata alla letterina stessa

IL Progetto è nato sulla piattaforma di “Forumlive”
un sito in cui docenti di ogni parte d’Italia e di ogni ordine di scuola si incontrano per collaborare, condividere, comunicare. E’ una comunità virtuale nata sulla piattaforma dell’ Indire (Piano Nazionale di formazione sulle nuove tecnologie) con i corsi ForTic. Nel ”Forum” è maturata l’idea del gemellaggio con la collega Maria Lidia Locci tra la classe terza della scuola elementare “2° Circolo Didattico di Quartu Sant’Elena” (Ca) e le classi terza A/B di scuola primaria dell’I.C.”82° D’Acquisto”(Na) per condividere scambi di esperienze, di socializzazione e di attività. Si prevede l’assegnazione di compiti preventivamente organizzati dalla docente su citata e dalla sottoscritta con l’utilizzo della piattaforma di “Moodle2”, risorsa gratuita offerta dagli amministratori di “Forumlive”,
Sarà organizzata anche un’ora per la chat in modo da rendere diretto ed immediato l’interscambio sociale e culturale.
Evviva l'intercultura!!!!! 
Con internet anche questo è possibile!!!

Quartu Sant'Elena(Ca)-Napoli
on line
Un'esperienza frizzante vi proponiamo, quest'anno!




Immagine tratta da http://bologna.zero.eu/eventi/2008/04/11/big-mojo-party/
Come gli androidi del cult movie "Blade Runner" non si distinguono dagli esseri umani, così anche i nostri UDO (Unidentified Didactic Object) non si riescono più a distinguere dai LO (Learning Object).
E' pur vero che in questo periodo, tra crisi finanziaria, crisi economica e "riforma" della scuola, è molto piùfacile che nel passato prendere lucciole per lanterne, ma ormai gli UDO stanno popolando e contaminando in misura sempre maggiore il mondo della didattica canonica
Guardatevi questo UDO sui riparti e vi convincerete: provare per credere [Guido Angeli docet]
Per scaricarlo fate click su I riparti, salvate il file.zip, estraete tutti i file in una cartella di destinazione, aprite la relativa cartella e poi doppio clik su index.
Buona visione e ricordate: da quando è cominciata l'invasione degli UDO la didattica non è più la stessa
Comunque la pensiate, sugli UDO, i LO, le crisi di tutti i tipi, e il piano del governo per la scuola, potete lasciare un commento.
In ogni caso un replicante raglio dal prof;-)

Ciao Paola,
grazie per la bella notizia che ci hai inviato.
Un bacione a Nicole e a Veronica
Saluti carissimi Nerella
Ciao a tutti,
ho messo nel "Blog" una storia inventata da due bambine della Terapia Intensiva. Veronica è la bimba che aveva realizzato il sogno di diventare principessa due anni fa.

Buona domenica. Paola
PS
L'operazione di Nicole è riuscita bene.
Ciao a tutti,
siamo due bambine che dalla Terapia Intensiva di Neurochirurgia, vi vogliamo raccontare la storia di un gatto e di una giraffa.
Ci chiamiamo Giada e Veronica ed abbiamo 5 e 7 anni.
C’era una volta, in un paese lontano lontano, un gattino ed una giraffa che erano amici e giocavano sempre insieme nel giardino.
Un giorno arrivò un lupo cattivo che si mangiò il gattino.
La giraffa, per salvare il suo amico gattino, infilò la testa e con la bocca fece un buco nella pancia del lupo; così riuscì a far uscire il gattino.
Dopo il lupo è morto e poi basta!!
Tutti felici e contenti!!
Bacini da 


Giada e Veronica (la Principessa). 



Clicca sull'indirizzo del sito per vedere nel dettaglio le iniziative proposte
Anche quest’anno l’Amministrazione Comunale affianca gli insegnanti nella loro programmazione curricolare mettendo a disposizione il catalogo di iniziative educative che possono integrare il piano dell’offerta formativa delle scuole.
Tutte le tematiche intorno alle quali è organizzato l’intero programma sono arricchite: ciò è frutto del potenziamento dell’offerta delle nostre sezioni didattiche e dell’apporto vivace del terzo settore, di enti pubblici e privati che possono essere efficaci interlocutori dei giovani e dell’intera comunità educante, attivando o proseguendo una intelligente e sinergica collaborazione con il Comune di Milano e soprattutto mettendo a disposizione specifiche competenze e risorse.
In programma mette l’accento non solo sui saperi e sulle conoscenze, ma anche e soprattutto sui valori della convivenza civile dai quali non si può prescindere per l’educazione delle giovani generazioni: l’accoglienza del diverso, l’identità, l’incontro e il rispetto dell’altro, il rispetto delle regole, il senso di appartenenza, l’integrazione, la solidarietà, l’ambiente, l’arte per farsi l’occhio al bello.
Tutte le proposte sono dettagliate negli allegati di seguito pubblicati, dove si possono trovare anche i moduli da compilare per richiedere la partecipazione alle diverse iniziative.
INDICE delle iniziative:
Informazioni e prenotazioni:
Settore Servizi per Minori e Giovani
Ufficio Iniziative educative
Tel. 02.88462758-62570
Fax: 02.88462604
orari 9.00/12.00-14.00/16.00
Sezioni Didattiche:
Palazzo Reale - Piazza Duomo, 12
tel. 02.860649 fax 02.877415
Museo del Risorgimento (IMuseiDelCentro) - Via Borgonuovo, 23
tel. 02.88464175-64181
Sezione Didattica Orto Botanico - via Brera, 28 / via Fiori Oscuri, 4
tel. 02.50314698 – fax 02.869954.06
Sforzinda-Castello Sforzesco - piazza Castello
tel. 02.88463792

Sabato 11 e Domenica 12 ottobre 2008 - Parco Esposizioni di NOVEGRO
“Bimbinfiera” è il primo salone nazionale dedicato prevalentemente ad un pubblico di donne in attesa, mamme e famiglie con bimbi da 0 a 8 anni, con lo scopo di offrire consigli e dare risposte alle numerose domande che sorgono durante la gravidanza e la crescita del bambino: un'occasione unica per conoscere tutto ciò che serve per crescere il proprio bimbo nel migliore dei modi.
Milano Ristorazione S.p.A., attende i bambini con i loro genitori, presso il PADIGLIONE A, dove si svolgeranno laboratori di degustazione di mele, ed esposizione di materiale legato all’educazione alimentare. Inoltre, sarà possibile assistere alla proiezione di un film-fiaba.
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DIAMOCI UNA MANO
Un ponte tra scuola e famiglia

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Segnalo molto volentieri un vademecum destinato ai genitori di bambini e ragazzi con DSA.
![]() Il fascicoletto raccoglie indicazioni, facsimili di moduli e risposte concrete a domande cruciali, offrendo così molti strumenti utili per affrontare la burocrazia e poter tutelare i diritti dei bambini dislessici.
Diamoci una mano (questo è il titolo del vademecum) è nato dall'idea e dal lavoro di alcuni genitori del forum dislessia.org, che da diverso tempo offrono informazioni e consigli a chiunque nel forum chieda aiuto a proposito di DSA.
In 50 pagine viene spiegato, in modo chiaro, preciso e con esempi concreti, come affrontare la burocrazia per tutelare i diritti dei bambini/ragazzi con DSA, come avviare le pratiche necessarie e prendere decisioni importanti per il loro futuro.
È un aiuto prezioso, non perdetelo!
![]() (Link per il download a fondo pagina)
Riporto qualche riga dalla prefazione: “Siamo un gruppo di mamme e di papà che frequentano abitualmente il forum http://www.dislessia.org/forum/ .
Questo vademecum è nato dall’idea di riunire i consigli e le notizie che tutti i giorni vengono continuamente scambiati nel forum tra genitori, tecnici e insegnanti. Vorrebbe essere un valido aiuto sia per i genitori ormai esperti, sia per chi affronta per la prima volta il problema DSA, ossia i Disturbi Specifici dell'Apprendimento.
Questo vademecum è un immaginario ponte tra scuola e famiglia.
« DIAMOCI UNA MANO », un titolo per capire che insieme, insegnanti, genitori e tecnici, possiamo fare molto per i nostri ragazzi.
Qui troverete cosa fare, a chi rivolgersi, dove cercare materiale e come aiutare e tutelare gli studenti con DSA ............................. “
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Allieve durante una lezione di stiro e cucito (Archivio Fotografico Indire)
Il piano del governo sulla scuola prevede la riduzione di 87.400 insegnanti e di 44.500 unità di personale amministrativo nel triennio 2009-2012, di cui, rispettivamente, 42.000 e 15.000 solo nel primo anno.
Per raggiungere questi obiettivi, si prevedono interventi sulla rete delle scuole e sugli ordinamenti scolastici: riduzione nel numero di ore insegnate nei vari livelli di scuola e modifiche nell’organizzazione della didattica, tra cui la reintroduzione del maestro unico alle elementari.
Il piano solleva dunque almeno tre domande: 1) gli obiettivi sono ragionevoli? 2) gli interventi previsti consentiranno di raggiungerli e a che costi? 3) Si poteva fare qualcosa di meglio?
Se volete conoscere le risposte alle tre domande fate clik su risposte
Comunque la pensiate sul piano del governo e sulle risposte alle domande potete lasciare un commento.
In ogni caso un sincopato raglio dal prof;-)

CIAO ANTHEA E CIAO NICOLE,
MARIKA E TUTTI I BAMBINI DEL NIGUARDA VI MANDANO UN GROSSO BACIO E................... FINALMENTE SIAMO IN LINEA
CIAO ANCHE DALLA MAESTRA MANUELA
MARIKA VI PARLERA' DEI SUOI PORCELLINI D'INDIA, .............................. PROSSIMAMENTE
Ciao sono Anthea,
ho 8 anni e vengo da Oria (Br).
Scrivetemi. Come state?
Vi mando un abbraccio dal reparto di Neurochirurgia.
Anthea 


Immagine tratta da www.dragonirusso.com/
Il registro dei voti online: lo potete trovare al seguente indirizzo http://www.online-scuola.com/registro/?dim=10 e lo potete provare da subito
Quasi dimenticavo: ha il bollino di qualità Indire.
La Smart festeggia la milionesima lavagna interattiva prodotta. Secondo uno studio condotto da European Schoolnet sull'impatto delle nuove tecnologie nelle scuole europee, le lavagne interattive migliorano i risultati scolastici
Addio quaderno, in classe col pc. Esperimento pilota in tre scuole elementari torinesi
Nel frattempo, in Portogallo, grazie ad un accordo tra Governo, Microsoft e Intel, 500 mila alunni dai 6 agli 11 anni useranno "Magalhaes" un pc low cost da 0 a 50 euro a seconda del reddito familiare
Comunque la pensiate sul registro online, sulle lavagne interattive e sul pc al posto del quaderno potete lasciare un commento.
In ogni caso un felice raglio dal prof;-)


Sitografia di riferimento
conferenza internazionale di Simulazione e Programmazione di Robot Autonomi (SIMPAR 2008) promossa dall'Università degli Studi di Padova e dalla spin-off IT +Robotics, che si svolgera' a Venezia presso il FutureCentre di TelecomItalia
ANNO SCOLASTICO 2008/2009

BUONGIORNO SCUOLA!
Che deserto la scuola, tutta l’estate!
Chiuse le porte,
le finestre sprangate,
l’aule parevan morte
e nel silenzio severo
i banchi, tante tombe al cimitero.
Ma una mattina la bidella
si attacca alla campanella.
Den! Den! Den! la scuola si ridesta:
le finestre si spalancano
per godersi la festa,
il sole inonda l’aula,
salta sulla cattedra
e con il dito d’ oro del suo raggio
disegna sulla carta geografica
un meraviglioso viaggio……………
(G. Rodari)
Un “meraviglioso viaggio” al Dirigente Scolastico, a tutti gli allievi, ai familiari, ai docenti e ai non docenti.
Ai bambini della sezione Primavera, della Scuola dell' Infanzia e delle classi prime della Scuola Primaria diamo il nostro più caloroso

Ciao Nicole,
augurissimi per domani, sono sicura... hai ragione tu, andrà BENISSIMO, mando un grande bacione alla tua mammolita, al tu papolito e al tu fratiello e naturalmete anche a te, (mi puoi salutare anche la maestra Paola?).
Ciao bellissima ci sentiamo tra qualche giorno Nerella

Carissima Nicole,
grazie per averci portato tue notizie. Oggi sono venuti nella nostra classe di scuola dell’infanzia, bambine/i della primaria, con la loro maestra Ivana. Per te e per tutti i bambini e le bambine di Soave Kids hanno scritto le storie che trovi poco qui sotto. Ti piace leggere? Ti sono piaciuti i racconti pubblicati sul blog? E vuoi inventare qualche storia per noi, cosi’ poi la leggiamo a Latina ed in tutte le citta' che fanno parte del Percorso Soave?
Tanti, tantissimi auguri per la tua ultima operazione; andra’ sicuramente per il meglio.
Un abbraccio, Linda 

Ormai erano passate due settimane da quando quel messaggio era passato per la prima
volta tra le sue mani e man mano che i giorni scivolavano via la paura che la
bidella potesse trarla in situazioni pericolose svaniva insieme ad un altro
sentimento. Misteriosamente era come se quel grande amore che provava per Andrea
stesse svanendo a poco a poco.
Pur di evitare qualsiasi pensiero Elisabetta si ritrovava spesso in biblioteca a
leggere e fu un giorno come gli altri che si ritrovò dinanzi una figura piuttosto in
difficoltà e prima di alzare lo sguardo sapeva già di chi si trattava. Angela.
Sguardo disorientato e pieno di paura: tipico di lei quando doveva chiederti scusa.
“Senti…io, insomma….volevo chiederti…sc…” ma non ebbe il tempo di finire l’ultima
parola che la rabbia che Elisabetta aveva trattenuto fino ad allora le si riverso
addosso.
“TU ... DOPO TUTTO QUELLO CHE MI HAI FATTO PASSARE, DOPO CHE TI AVEVO CHIESTO SCUSA E
COME RISPOSTA HO RICEVUTO SOLTANTO UN “BHE DOVEVI PENSARCI PRIMA”, VIENI QUI COME SE
NIENTE FOSSE A CHIEDERMI DI RITORNARE AD ESSERE TUA AMICA?” si fermò solo per
riprendere fiato e godersi l’effetto delle parole per poi ricominciare. “MI SONO
SENTITA TRADITA, TRADITA DALLA PERSONA IN CUI AVEVO RIPOSTO LA MIA FIDUCIA”
Ma poi quello sguardo deluso dell’amica non le permise di finire quello che si era
preparata per quel momento.
“Comunque…ti perdono” dichiarò infine.
E in un secondo si ritrovò tra le braccia di un’Angela in lacrime che balbettava
parole incomprensibili.
“Scusami, è che i miei genitori stanno pensando di divorziare e io ho paura. Sono
confusa e mi sono ritrovata a dire delle sciocchezze, scusami davvero” capì
solamente Elisabetta che stringeva a se l’amica.
“Anche io sono stata una cretina” disse per consolarla meritandosi un sorriso che
per un secondo apparve sul volto di Angela. “Però devo dirti una cosa che
sicuramente non ti farà piacere” confessò ritornando seria “ho visto Andrea che
baciava Alessandra della 3°b in cortile”
Ylenia Tartaglione
una (mai) ex alunna
Ciao a tutti mi chiamo Nicole ho 12 anni abito a CERIALE (SV). Io adesso frequento la 2^media.
L’8 ottobre mi devono operano alla testa perché 2 anni fa non hanno fatto bene l’operazione, però non mi importa perché questa volta la faranno BENISSIMO.
In questo reparto ci sono molte persone simpatiche tipo:
la maestra Paola che è molto brava e disponibile.
Poi le infermiere sono anche loro brave e carine anche se certe volte ti fanno piangere.
Questa è la 3 operazione che faccio al “Gaslini”.
In questo reparto mi trovo bene è molto carino adesso che l’hanno pitturato prima non mi piaceva perché era tutto verde adesso invece è pieno di pesci alle pareti.
Un saluto dalla mia mammolita Franca, dal mi papolito Franco e dal mio fratiello Mirko che è molto carino e ha 17 anni. UN BACIONE GRANDISSIMO A TUTTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.

Gli hobbit e io
Il mio primo incontro con gli hobbit è stato veramente inaspettato! Stavo passeggiando nel bosco e ad un tratto ho visto da dietro un cespuglio un piccolo cappellino rosso. Mi sono avvicinata e ho visto una famiglia di hobbit, ma loro non sono scappati. Mi sono presentata e ho fatto amicizia. Mi hanno raccontato che erano stati cacciati di casa e allora io li ho portati casa mia e subito li ho presentati a mia madre e mio padre. Loro sono rimasti per giorni, ma una mattina quando mi sono svegliata molto presto per dare la colazione agli hobbit non li ho trovati, però ho trovato invece un biglietto con sopra scritto:
Per Federica:
Grazie per il tuo aiuto, ci vedremo presto. Con affetto gli hobbit
FINE
Federica D.L.
Scuola Don Lorenzo Milani.
Classe 4°b scuola elementare.
Latina 7 Ottobre 2008
Stavo giocando a nascondino con le mie amiche: Giulia, Valeria, Federica, Gaia, Carol. Stavo pensando dove nascondermi poi mi venne un’ idea: nell’armadio! Silenziosamente mi chiusi nell’armadio tra cappotti e panni, si stava stretti e scomodi. All’improvviso vidi due palle con dentro piccole pupille e quasi non urlai nel vedere una creatura bizzarra. [Per fortuna non avevo urlato, già mi immaginavo il volto dipinto di terrore di Gaia, altrimenti avrei perso.] La paura mi abbandonò capii: era un hobbit; una volta la maestra ci aveva letto una lettura descrittiva sugli hobbit, e qualcuno lo avrà visto davvero, era identico alla descrizione, per quello che mi ricordai. Così, stupidamente , mi venne l’idea di fare amicizia: Io parlare te, vuoi essere tu amica mia ? Come tu chiamare? Lo hobbit parlò con voce profonda e sonora: Parlo la tua lingua, mi chiamo Shina e… si, voglio essere tua amica. Avevo tante domande da porle, misi in ordine i miei pensieri. E dopo un po’ ripresi la conversazione lasciata a metà: Mi chiamo Emanuela e ho nove anni.Tu sei diversa, non hai paura …? Ma lei mi interruppe: Calma ti racconto la mia storia…a differenza dei miei simili io voglio essere amica di gente grande…giochiamo? Giocammo per ore intere. Finchè sentimmo dei passi: lei si smaterializzò; e io uscì.
EMANUELA M.
Incontri nel parco
Un giorno, passeggiando nel parco di Latina, incontrai una persona strana: era bassa e piena di peli sotto i piedi, ed era vestito di giallo e verde. Io mi sono spaventata molto, avevo voglia di scappare, vidi anche che lui era spaventato e cercava di nascondersi dietro i cespugli. Con un po’ di coraggio mi avvicinai a lui e mi rispose che si sentiva inferiore a noi, si sentiva a disagio. Allora io gli chiesi se voleva diventare mio amico e lui rispose di si’ e si mise a fare una risata molto allegra.
Ilenia C.
Hobbit mi aiuta
Un giorno io e mia madre siamo andati a fare una gita al bosco di Sabaudia che durava un'ora. In questa gita ho incontrato Chiara la mia amica che vive a Sabaudia. Ho giocato con lei a nascondino: lei contava e io mi sono nascosta nel bosco perche' credevo che fosse piccolo e che la mia amica mi avrebbe trovato subito. Cinque minuti dopo Chiara mi venne a cercare, ma non mi trovo' e mia mamma chiamo' le guardie forestali. Io sentì la loro sirena e incominciai a correre verso il vuoto. Ad un certo punto vidi un hobbit e gli chiesi aiuto. Lui mi disse: Si ho un idea, potremmo volare con la mia libbellauto a cercare tua madre. Allora volammo su, su e vidi mia madre che era molto preoccupata. Io allora feci volare giù la libbellauto e Frenz (questo era il suo nome) mi accompagnò da lei. Mia madre vide Frenz che fu visto anche da giornalisti e da altra gente grossa e diventò un divo della tv perchè mi aveva salvato. Frenz poi raccontò questo a tutti i suoi compagni e così gli Hobbit persero la loro paura per la gente grossa.
GAIA B.
Strambo
Mentre camminavo nel bosco di Sabaudia da lontano vidi un tipo al quanto buffo vestito verde e giallo. Era molto basso all’incirca la metà di me. Aveva i capelli arruffati, sembravano dei peli, ma una cosa in lui molto particolare è che sotto ai piedi aveva la peluria. Aveva la pancia pronunciata e sembrava simpatico, ma quando si avvicinò a me scappò facendo una risata profonda. Lo chiamai più volte, ma lui continuava a camminare, quasi correndo; ad un certo punto si fermò, venne verso di me e con una voce strana ed un po’ rauca disse di chiamarsi Strambo. La conversazione durò pochissimo perché all’improvviso Strambo si girò e scappò via definitivamente, facendo sentire la sua inconfondibile risata profonda.
SARA TEGON
Gli hobbit
In una bella giornata di sole vidi una cosa all'orizzonte... erano gli hobbit! Mi avvicinai e gli dissi che non ero cattivo e gli chiesi se mi invitavano a casa loro. Entrato nella casa vidi un piccolo di hobbit e lo salutai, ma lui stava tremando. Avevano un cane e diceva: Brau!Brau!. Pensavo: Povero piccolo che paura si era preso! Mi avevano offerto un thè e dei biscotti all'avena perche’ avevano le pecore. Alla fine me ne andai a casa. Mi girai, ma la casa? Era sparita! Bè, io me ne andai con degli amici a casa.
Alessandro D.C.
FOTO RICORDO
Hobbit
Io ho incontrato un hobbit ieri al parco. Abbiamo giocato insieme e ci siamo divertiti. L'ho trovato dietro un albero ed era piccolo come una margherita. L'ho messo in tasca e l'ho portato a casa e quando mia madre l'ha scoperto, gli ha fatto il letto con una vecchia ciabatta, che non profumava molto. Ma poi ho incontrato sua mamma e l'ha riportato a casa. Le ho detto: No ferma quello è mio amico. E la mamma me lo ha lasciato e siamo diventati amici per la pelle.
ASIA R.
Una volta sono andato a fare una passeggiata con dei miei amici. Siamo andati in un parco e ho visto un Gobbi. Stavamo giocando ad acchiapparella e mi ero stancato e gli avevo chiesto se voleva fare amicizia. Lui mi ha detto di si’ e poi gli avevo chiesto poteva essere invisibile. Veloce lui aveva detto di si’ . Poi chi ho chiesto se mi prendeva in braccio anche se non mi facevo acchiappare. Lui rispose di si’. Dopo un po’ vennero le mamme a prenderci e poi io salutai hobbit.
Marco T.
Ballo con lo hobbit
Mi ricordo di quel giorno che ho visto lo hobbit e che gli ho detto: Non avere paura di me, vieni ti farò ballare, ti insegnero’ qualche passo? L’hobbit mi disse: Si’, insegnami un po’ di passi, tanto sono diventato tuo amico Dopo mezza oretta ha detto: Ciao Io gli ho detto: ciao al prossimo giorno
Roberta C.
Incontri di domenica al mare
Una domenica fa, sono andata a fare una passeggiata al mare con i miei genitori. Dopo un po’ loro si sono seduti, invece io ho cominciato a raccogliere le conchiglie bucate. Ad un tratto vedo un’ ombra molto piccola, ho alzato lo sguardo e chi vedo? Un esserino piccolo e peloso, vestito di verde e di giallo e con la faccetta gioiosa. Sono rimasta un po’ stupefatta nel vederlo e ho cominciato a fargli tante domande; da dove veniva, chi era ecc… Lui mi ha risposto che era un hobbit e che veniva da lontano, allora io gli ho chiesto se gli andava di raccogliere le conchiglie insieme a me, e lo hobbit sorridendo comincio’ a raccoglierle. Ne Abbiamo raccolte cosi’ tante che ad un certo punto ho detto: “basta”! e cosi’ ci siamo seduti a guardare il mare che era calmo e azzurro come il cielo. I miei genitori dopo mi hanno detto che dovevo andare e cosi’ ho salutato lo hobbit e me ne sono andata.
ALESSIA P
Ieri 6 ottobre io e Federico ci si siamo divertiti perché abbiamo scherzato, parlato e poi ci siamo messi a fare merenda con pastarella e succo. Poi con la bicicletta siamo andati al parco abbiamo giocato a nascondino,ci siamo messi a correre e poi ci siamo avviati verso Cassandra per fare la spesa. Intanto io e Federico abbiamo convinto la mamma a comprarci il gelato, Fonzies e i salamini. Siamo tornati a casa,intanto io e Federico ci siamo visti Kun fu Panda e poi ci siamo visti tutto il cartone e poi abbiamo mangiato e dopo ci siamo addormentati.
FRANCESCA A.





Le sezioni rossa ( 4 anni ) e arancione ( 5 anni ) daranno l'ufficiale "Benvenuto" con la "Festa dell'Accoglienza " alle sezioni gialla e verde( 3 anni ) il 23 ottobre.
Il nostro Piano per il curricolo 2008/2009 ha come tema " Il Treno dell'arte" e durante la festa ognuno sarà munito di un personalissimo biglietto per iniziare un nuovo e creativo viaggio!!!!!
Fra tanti nomi ve ne svelo uno: GIACOMO STELLA!! ![]()
SABATO 11 ottobre 2008 Sala Consigliare (Palazzo Doria) di Loano (SV).

Dopo a circa un mese dall'inizio della scuola, siamo nuovamente operanti su questa piattaforma!
Potremo come l'anno scorso chiacchierare e sentirci vicini anche con le porte chiuse ;-)
Buon anno scolastico a tutti gli alunni, i genitori e a tutti i colleghi dedico questa bella poesia di Kahlil Gibran “Il profeta”
sull' "INSEGNAMENTO"!!!
E un maestro disse:
Parlaci dell'Insegnamento. E lui disse:
Nessuno può insegnarvi nulla
se non ciò che già sonnecchia nell'albeggiare della vostra conoscenza.
Il maestro che cammina all'ombra del tempio
tra i discepoli non elargisce la sua sapienza,
ma piuttosto la sua fede e il suo amore.
E se davvero è saggio,
non vi invita ad entrare nella dimora del suo sapere,
ma vi guida alla soglia della vostra mente.
L'astronomo può dirvi ciò che sa degli spazi,
ma non può darvi la sua conoscenza.
Il musico può cantarvi la melodia che è nell'aria,
ma non può darvi l'orecchio che fissa il ritmo,
né l'eco che rimanda il suono.
E colui che è esperto nella scienza dei numeri
può descrivervi il mondo del peso e della misura,
ma oltre non può condurvi.
Poiché la visione di un uomo non presta le proprie ali a un altro uomo.
E così come ognuno è solo nella conoscenza di Dio,
ugualmente deve in solitudine conoscere Dio e comprendere la terra.
Cari Amici,
come potrete leggere su Edscuola e ne' La Scatola delle Esperienze in ed in altri siti di EGOCREANET EgocreanetPeru - l'attivita’ elettrica del cervello in relazione alle frequenze bio-elettriche fondamentali, assume caratteristiche del tutto identiche nelle coppie di monozigoti durante il riposo come e’ stato sperimentato di recente. vedi in Galileonet Cio’ avviene a dipendere dal fatto che i movimenti del cervello generati dai flussi sanguigni, provocano una attivita’ piezoelettica delle proteine che compongono la massa cerebrale. Quindi in particolare quando dormiamo le onde piezoelettriche cerebrali sono regolate direttamente dal DNA la cui attivita’ di informazione genetica ha una diretta relazione con la sua funzionalita' di controllo a distanza espresse dal DNA - ANTENNA risonante di ricezione-trasmissione di quanti di " Energia di Informazione".
Sul DNA- Antenna vedi ad es.
http://www.geocities.com/egocreanetperu/dna3.htm
http://www.ecplanet.com/canale/scienza-1/genomica-142/1/0/33300/it/ecplanet.rxdf
ed altri articoli in http://www.wbabin.net
Paolo Manzelli 06/OTT/2008
PAOLO MANZELLI
Director of LRE/EGO-CreaNet – University of Florence
DIPARTIMENTO DI CHIMICA ,
POLO SCIENTIFICO 50019 -SESTO F.no- 50019 Firenze
Carissime/i,
siamo di nuovo on line
... ecco, dunque, il nostro primo breve incontro con Manuela di Milano.
Un abbraccio, Linda 

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referente del progetto Percorso Soave
La Scatola delle Esperienze

... le ho messe qui
Ciao, Donatella

Robo-Didactics Project Meeting
[Programma]
[Presentazione Linda Giannini e Carlo Nati]
Un abbraccio, Linda di Latina 
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referente prg Robot a Scuola Ist. Comp. Don Milani Latina
La Scatola delle Esperienze

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