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Dettagli del messaggio: le favole della IB

14.11.08

Permalink 18:43:39, Categorie: blog  

le favole della IB

Il Gattino Giacomino

In una mattina d’estate una compagnia di gatti randagi giocherellava in un parco abbandonato . In un angolino, dietro una panchina, si nascondeva
un piccolo gatto di nome Giacomino . Il suo pelo era nero e lucido , gli occhi rotondi e lo sguardo triste . Egli amava la solitudine e vivere appartato dagli altri. Amava giocare con gli insetti e correre dietro alle farfalle ; ma avvenne che quel giorno, giocando, si allontanò troppo e si trovò in una zona del parco a lui sconosciuta .All’improvviso sentì abbaiare e sbucò fuori un branco di cani affamati che lo aggredì .
Per fortuna lo liberarono , ma gli ordinarono di procurare cibo a tutto il branco quotidianamente. In caso contrario…
Giacomino , preoccupato e impaurito, se ne andò , ma dietro l’angolo della strada incontrò un gruppo di gatti randagi che aveva sentito tutto e che decise di aiutarlo a sua insaputa .
Il giorno successivo, Giacomino, ancora assonnato per la notte trascorsa in bianco , si presentò ai cani con quel poco di cibo che era riuscito a procurarsi .Quando il capo branco si accorse che il gattino non aveva eseguito i suoi ordini, iniziò a ringhiare e ad abbaiare minacciosamente . I cani , incattiviti e con gli occhi rabbiosi si lanciarono sul gatto , ma fu a quel punto che i gatti sbucarono dal nulla e con i loro artigli graffiarono i cani che fuggirono a gambe levate .
E fu allora che Giacomino capì che vivere soli significava essere tristi e deboli, mentre stando in compagnia e insieme agli altri si superava qualunque ostacolo.
La morale di questa favola è: l’unione fa la forza

Di Dio Aurora IB

I L CANE E IL GATTO

Un giorno, in un corso di addestramento, si incontrarono un piccolo cane e un gatto , con tanti altri animali.
Tutti gli altri erano molto bravi, ma il cane e il gatto non erano un granché e così i loro padroni e i loro addestratori li abbandonarono. I poverini si ritrovarono in mezzo alla strada.
I due animali erano molto tristi e non sapevano dove andare per cercarsi un riparo.
Allora decisero di partecipare ad un concorso con una bellissima esibizione a coppia per essere ripresi , ma, per fare questo, dovevano allenarsi, e così insieme provarono delle meravigliose coreografie.
Una settimana dopo si intrufolarono al concorso e si esibirono davanti a tantissima gente, facendola rimanere a bocca aperta. Così tutti li ringraziavano per il meraviglioso spettacolo.
I loro padroni, pentiti per quello che avevano fatto, decisero di riprenderli in casa e di continuare ad accudirli.
La morale della favola è: l’unione fa la forza.
Francesco Golino IB

Il cagnolino Rockstar

In un paese di nome Cucciolonia viveva una famiglia di cagnolini, composta da due genitori e dodici cagnolini; uno di essi il più piccolo, si chiamava Rockstar. Si chiamava così perché aveva un pelo molto spettinato e sembrava un cantante rock. Il cagnolino era magrolino, molto lento e amava stare con gli altri. Però gli altri non volevano stare con lui perché era troppo lento e, poiché i suoi amici organizzavano giochi che si basavano sulla velocità, Rockstar perdeva sempre.
Un giorno arrivò un camion con un accalappiacani. Il signore scese velocemente dal veicolo e corse verso la famiglia di cagnolini, prese tutti i membri compresi i genitori. Rockstar si salvò perché stava accucciato in un posto a parte perché era stato eliminato dal gioco che stava facendo con i fratelli. Il cagnolino rimase solo senza famiglia e incominciò a girovagare per il paese di Cucciolonia,. però non trovò nessuno che gli desse retta, si fece notte e andò ad accucciarsi per dormire in un piccolo vicolo cieco. All’improvviso sentì cantare: era un gruppo di gatti che gli si avvicinò. Rockstar si spaventò, ma uno di quei gatti disse:-Non avere paura, noi siamo bravi gatti, amiamo scherzare e cantare. Allora Rockstar rispose:-Mica mi potreste aiutare a liberare la mia famiglia che si trova in un canile?. Questa mattina è venuto un accalappiacani e ha preso i miei fratelli e i miei genitori.
I gatti in coro risposero:- Si, ti aiuteremo ma dobbiamo inventare un piano.
Il cagnolino e i gatti pensarono per tutta la notte al piano da mettere in atto.
La mattina dopo corsero al canile a videro quel signore cha aveva preso la famiglia di Rockstar e subito si avventarono sull’uomo spaventandolo a morte. L’accalappiacani si arrese e liberò la famiglia del cagnolino dalle gabbie. Rockstar ringraziò i gattini e se ne andò felice con la sua famiglia.
La morale di questa favola è: l’unione fa la forza.

Mirto Bonaventura I B

Il Piccolo topolino
C’era una volta un piccolo topolino che viveva in una palude.
Il povero animale, come tutti i suoi simili, era costretto a bere in una brutta pozzanghera perché vicino al ruscello c’erano dei serpenti prepotenti.
Il topolino, però, era stufo di essere trattato come essere vivente senza valore, senza sentimenti, così disse ai suoi amici: ”Il serpente non ha paura di un indifeso topolino, ma ne avrà quando vedrà tutti noi incamminarci furiosamente verso il ruscello!!!”.
La mattina seguente tutti i topi di palude si riunirono, compreso il piccolo topolino, e si diressero verso il serpente. Arrivati al ruscello, il rettile scappò via di corsa per la paura e i topolini festeggiarono allegramente la vittoria.
MORALE: L’UNIONE FA LA FORZA!

Federica Fecondo I B


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