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Ultimi commenti

In risposta a: le favole della IB

dseaea [Visitatore]
bravi sono belissime


ù
Permalink 31.12.12 @ 10:38

In risposta a: Primo giorno di scuola

Giulia [Visitatore] · http://asdfghjkl
ho preso spunto dal testo di federica maietta una favola :D
Permalink 25.04.12 @ 19:38

In risposta a: le favole della IB

alberto [Visitatore]
bravo bonny sei il migliore!
Permalink 05.02.12 @ 18:14

In risposta a: le favole della IB

sheril sanchez [Visitatore]
sono semplicemente fan-ta-sti-che!!! GRANDI RAGAZZI/E!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Permalink 23.11.11 @ 18:25

In risposta a: le favole della IB

lola [Visitatore]
sono semplicemente fan-ta-sti-che!!! GRANDI RAGAZZI/E!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Permalink 23.11.11 @ 18:08

In risposta a: le favole della IB

letizia [Visitatore]
GRAZIE TANTE LA PRIMA FAVOLA MI E' STATA MOLTO UTILE !!!!!!!!!!!!!
Permalink 29.10.11 @ 17:06

In risposta a:

Adriano Cicala [Visitatore]
Buonasera Prof.,
la ringrazio per i link fornitici. Sia questo, sia Mentrard sembrano siti molto validi, anche se col secondo link, da lei sempre fornito, ho dei problemi riguardanti la visualizzazione dei grafici. Mi spiego meglio: dopo aver installato Geogebra ed il relativo applet non riesco ad aprire il link, ovvero l'applet non viene avviato correttamente. Ho aperto ed avviato, invece, il primo link, quello riguardante la funzione sen con sinusoide. Devo dirle che molti miei dubbi, circa l'argomento in questione, sono stati risolti, ma adesso se ne pone uno nuovo che le esporrò poi domattina in classe. La ringrazio infinitamente per l'aiuto datomi. I miei saluti Adriano Cicala III Q
Permalink 03.10.11 @ 17:26

In risposta a: le favole della IB

lorena [Visitatore]
sono belle!!!!!!!!
Permalink 21.11.10 @ 14:31

In risposta a: le favole della IB

Pikkola [Visitatore]
ma sn inventate??
Permalink 15.11.10 @ 16:33

In risposta a: le favole della IB

DANIELA LOLIVA [Visitatore]
sono trpp lunghe... io nenke l'ho lette xk mi viene il mal di testa a vedere ke una fiaba è kosi lunga.. mhà..
Permalink 14.11.10 @ 11:29

In risposta a: le favole della IB

lorena [Visitatore]
nn riesco a trovare una favola!!!!!!ke stres!!!!!!!!:-)
Permalink 01.11.10 @ 20:31

In risposta a: le favole della IB

rosa [Visitatore]
sono utili!!!!!!
Permalink 12.10.10 @ 15:28

In risposta a:

Nicola [Visitatore]
sono contento che il lavoro che ho realizzato sia su internet lo potrò far vedere ai miei parenti, spero che piaccia anche a voi
fatemi sapere

NICOLA
Permalink 12.04.10 @ 15:33

In risposta a:

andrea [Visitatore]
mi piace molto questa girandola ti faccio i complimenti per il tuo lavoro
andrea
Permalink 12.04.10 @ 15:32

In risposta a:

andrea [Visitatore]
sono molto contento di poter far vedere a tutti, parenti e conoscenti il lavoro che ho realizzato
spero che piaccia anche a voi
fatemi sapere
Andrea
Permalink 12.04.10 @ 15:26

In risposta a: Primo giorno di scuola

FEDERICA [Visitatore]
HO PRESO SPUNTO DAL TESTO DI IVANA MAIETTA, MOLTO BELLO.!!(=
Permalink 25.03.10 @ 18:24

In risposta a:

teresa gargiulo [Visitatore]
buonasera prof,
la nostra professoressa di matematica voleva aggiornare il blog della scuola, mi sono presa la responsabilità di creare un nuovo blog e ho proposto di aprire un blog come questo...(il nostro "vecchio" blog)...mi fa piacere perchè attraverso il computer posso dimostrare ciò che so fare veramente...mi auguro che il nostro blog vada alla grande e diventi non dico più bello come questo (perchè un po m dispiacerebbe)ma alla pari...speriamo!!!...continuate cosi e fate si che questo blog sia il migliore tra tutti...
...baci baci...
...TeresA GargiulO
Permalink 13.01.10 @ 15:50

In risposta a: Il disagio giovanile

vincenzo andraous [Visitatore]
spero poter contribuire alla discussione senza incorrere nei soliti consigli e considerazioni omologanti. “SONO COSE CHE POSSONO ACCADERE” In una sala giochi ho incontrato degli adolescenti, si spintonano, si scherniscono, si fanno coraggio l’un l’altro. Ho chiesto loro come reagire di fronte a tre coetanei che violentano e massacrano una compagna di scuola. Mi guardano da iracondi inguaribili, vorrebbero mettermi alla porta senza tanti complimenti, forse invitati a maggior cautela dalla mia stazza fisica, ritornano alla calma piatta che li contraddistingue, poi il più scafato, quello più avanti di un dente rotto rispetto agli altri, risponde che “SONO COSE CHE POSSONO ACCADERE”, forse era una che non si faceva gli affari suoi, che non faceva parte del gruppo……………………………………………………. Questa è la sottolineatura che va al di là del male che la natura consente di sopportare, erigere a percentuale, a statistica, qualcosa che non è più sostenibile né accettabile, che manipola subdolamente la verità, che invece è sotto gli occhi di quanti non vogliono assolutamente vedere a un palmo del loro bel naso, appena rifatto a misura, per il proprio benessere psico-fisico, che tanto bene fa ai giorni da vivere da leoni. “SONO COSE CHE POSSONO ACCADERE”, è la vita che si riconosce tacitamente nella violenza come mezzo di autorealizzazione, a raggiungimento di un obiettivo, di apparenza e appartenenza a un’elite, che pratica lo stile dell’esser forti con i deboli e deboli con i forti, poco importa se risulta inguardabile attraverso il cuore delle emozioni, quelle che fanno grandi gli uomini. Le lame di coltello non trovano il fondo delle tasche dei giovani, per un innato bisogno di ferire e morire, per una bacata e lacerata struttura biologica che ci portiamo addosso, qui è altro il difetto, il buco nero, il non senso diventato quotidianità. E’ diritto acquisito di vivere alla grande, in sintonia delle proprie regole, in barba alle aspettative dubitose, al di sopra delle proprie possibilità, degli intendimenti più o meno scorretti e illegali, di cui i giovani fanno apprendimento sociale fin dalle prime uscite da casa, al punto da risultare refrattari a qualsiasi luce rossa di emergenza. “SONO COSE CHE POSSONO ACCADERE”, giovanissimi che non fanno sconti a nessuno, chi sbaglia paga, sempre pronti a giustificare i propri comportamenti, mai a quelli fuori dal recinto, out rispetto ai propri possedimenti. C’è l’imbarazzo e l’incapacità di evitare i silenzi che non ostacolano a dovere le derive che trascinano al sangue degli innocenti, alla vergogna di quel sangue che non basterà una vita di tormento a cancellare. A quell’età non si è inchiodati a nessun futuro maledetto, occorre ritornare a costruire con l’impegno, con la fatica, con la pazienza della speranza, tenendo bene a mente che i veri amori, quelli davvero importanti, sono sempre reciproci, e ciò che nostro figlio è, sarà, diventerà, dipende da quanto noi adulti riusciremo a riconsiderare e migliorare dei nostri comportamenti, cominciando dal curare quei dettagli che servono a farci imparare a riconoscere i nostri errori, prima ancora che quelli dei nostri figli.
Permalink 12.07.09 @ 09:11

In risposta a: Il disagio giovanile

vincenzo andraous [Visitatore]
spero poter contribuire alla discussione senza incorrere nei soliti consigli e considerazioni omologanti.

“SONO COSE CHE POSSONO ACCADERE”

In una sala giochi ho incontrato degli adolescenti, si spintonano, si scherniscono, si fanno coraggio l’un l’altro.
Ho chiesto loro come reagire di fronte a tre coetanei che violentano e massacrano una compagna di scuola.
Mi guardano da iracondi inguaribili, vorrebbero mettermi alla porta senza tanti complimenti, forse invitati a maggior cautela dalla mia stazza fisica, ritornano alla calma piatta che li contraddistingue, poi il più scafato, quello più avanti di un dente rotto rispetto agli altri, risponde che “SONO COSE CHE POSSONO ACCADERE”, forse era una che non si faceva gli affari suoi, che non faceva parte del gruppo…………………………………………………….
Questa è la sottolineatura che va al di là del male che la natura consente di sopportare, erigere a percentuale, a statistica, qualcosa che non è più sostenibile né accettabile, che manipola subdolamente la verità, che invece è sotto gli occhi di quanti non vogliono assolutamente vedere a un palmo del loro bel naso, appena rifatto a misura, per il proprio benessere psico-fisico, che tanto bene fa ai giorni da vivere da leoni.
“SONO COSE CHE POSSONO ACCADERE”, è la vita che si riconosce tacitamente nella violenza come mezzo di autorealizzazione, a raggiungimento di un obiettivo, di apparenza e appartenenza a un’elite, che pratica lo stile dell’esser forti con i deboli e deboli con i forti, poco importa se risulta inguardabile attraverso il cuore delle emozioni, quelle che fanno grandi gli uomini.
Le lame di coltello non trovano il fondo delle tasche dei giovani, per un innato bisogno di ferire e morire, per una bacata e lacerata struttura biologica che ci portiamo addosso, qui è altro il difetto, il buco nero, il non senso diventato quotidianità.
E’ diritto acquisito di vivere alla grande, in sintonia delle proprie regole, in barba alle aspettative dubitose, al di sopra delle proprie possibilità, degli intendimenti più o meno scorretti e illegali, di cui i giovani fanno apprendimento sociale fin dalle prime uscite da casa, al punto da risultare refrattari a qualsiasi luce rossa di emergenza.
“SONO COSE CHE POSSONO ACCADERE”, giovanissimi che non fanno sconti a nessuno, chi sbaglia paga, sempre pronti a giustificare i propri comportamenti, mai a quelli fuori dal recinto, out rispetto ai propri possedimenti.
C’è l’imbarazzo e l’incapacità di evitare i silenzi che non ostacolano a dovere le derive che trascinano al sangue degli innocenti, alla vergogna di quel sangue che non basterà una vita di tormento a cancellare.
A quell’età non si è inchiodati a nessun futuro maledetto, occorre ritornare a costruire con l’impegno, con la fatica, con la pazienza della speranza, tenendo bene a mente che i veri amori, quelli davvero importanti, sono sempre reciproci, e ciò che nostro figlio è, sarà, diventerà, dipende da quanto noi adulti riusciremo a riconsiderare e migliorare dei nostri comportamenti, cominciando dal curare quei dettagli che servono a farci imparare a riconoscere i nostri errori, prima ancora che quelli dei nostri figli.

Permalink 12.07.09 @ 09:10

In risposta a: Il tema del cuore

Ylenia [Visitatore]
Oggi ho deciso di ripassare a leggere questo mio tema delle scuole medie e sa prof sono cambiate tante cose...vabbè prima di tutto ci ho trovato tantissimi errori grammaticali e lasciamo stare poi...davvero non mi sento più così, il liceo è completamente diverso e in classe sono molti ad apprezzarmi, cosa che non avevo mai provato. Il mio primo anno lotano da voi è andato abbastanza bene anche se mi mancate tutti...moltissimo! Adesso vado con la speranza che anche voi stiate bene...
Permalink 28.06.09 @ 20:11
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