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30.05.08

I Patti formativi del nostro Circolo di Qualità

Grazie di  a tutti!

Alfina Bertè

Dirigente Scolastico

2° Circolo Didattico di Biancavilla

<  Agosto 2014  >
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  • ecco l'immagine ritoccata da Marco
    ellisse 12 senza segnetti
    a quesst'altra ho aggiunto due segnetti che danno l'idea dello sfasamento dell'immagine luminosa rispetto all'ellisse tracciata per terra (che non è visibile sulla foto)

    ellisse 12 con segnetti

    ho dovuto rimpicciolire le foto 2 volte al 50% sia in lunghezza che larghezza, l'ho fatto con la funzione immagine,allunga/inclina di paint, vedi se così va bene, baci fr@

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  • Da oggi è possibile inserire, come collegamento, file audio con estensione .mid

    Buon lavoro!

    Marco Parodi

    Pinball

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  • Regolamento di attuazione della legge 9 gennaio 2004, n. 4, per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici.

    E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n.101 del 3 maggio 2005 con Decreto del Presidente della Repubblica 1 marzo 2005, il Regolamento di attuazione della Legge n.4 del 2004 n.75

    Il testo.

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  • 2008 Happy new year !!!

    A tutti i migliori auguri per un sereno e splendido 2008!!!

       
    Redazione Edidablog

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  • :. Seminario a Gubbio: alcuni momenti .:

    In attesa di avere i materiali del seminario, per preparare gli atti, voglio raccontare, soprattutto per gli assenti, qualche flash delle nostre due giornate a Gubbio.

    continua a leggere qui

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  • Bentornati

    Bentornati

     computer

    Siamo di nuovo in linea...

    emmepi

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  • Benvenuti

    Benvenuti nei blog di edidablog !!!

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  • Blogga che ti passa ...

    Un sincero augurio a tutti gli studenti che a breve avranno gli esami di qualifica (Istituti Professionali) e a quelli che a Giugno sosterranno la maturità.

    La redazione

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  • Computer Educazione Scuola

    Liceo Cassini di Genova 23 gennaio 2008 h. 14,30 –18,00

    Giornata di studio

     

    Computer < Educazione > Scuola

     

    PROGRAMMA

     

    Saluti

     

    -         Onorato Grassi - Commissario straordinario Agenzia Nazionale Sviluppo Autonomia Scolastica 

    -         Attilio Massara – Direttore Generale USR Liguria

    -         Pino Boero – Preside facoltà di Scienze della Formazione, Università di Genova

     

    Introduzione

     

    -         Francesco Verzillo  - Direttore ex Irre 

    -         Giovanni Adorni – Ordinario di Sistemi  per l’elaborazione delle informazioni, Responsabile Laboratorio E – Learning  knowledge Management - DIST

     

    Buone pratiche

     

    -         Storie da mangiare, Alina Savioli  Insegnante Scuola Primaria G. Belgrano – Imperia

    -         La ricreazione storica – Progetto Socrates Comenius, Alessandra Gattino  Insegnante I.P.I.A  P. Gaslini – Genova

    -         Edidablog, Istituto Alberghiero Bergese - Genova

     

    Interventi

     

    - Isabella Benzoni  Agenzia Scuola per la Liguria  

    La centralità della persona nei progetti educativi

     

    - Giovanna Sissa Responsabile Osservatorio Tecnologico del Ministero P.I.   

    Strumenti tecnologici a disposizione delle scuole

     

    - Angela Maria Sugliano  Università di Genova Laboratorio E – Learning   knowledge Management - DISTL

    Le tecnologie per raggiungere obiettivi pedagogici:  il modello EPICT (Patente Pedagogica Europea sulle TIC)

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  • Ecco il nuovo server

    Lavori in corso...

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  • edidablog si aggiorna....

    Ciao a tutti!!!

    In attesa della nuova versione ecco un primo aggiornamento della piattaforma.... possibilità di ricerca cronologica dei messaggi ed altro ancora.... presto sarà migliorata anche l'interfaccia di gestione del front-end di scrittura.

    A presto!

    Marco Parodi

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  • Guida all'uso di E-did@blog

    Guida all'uso della piattaformaClick sull'icona per aprire la guida. La guida si aprirà in una nuova finestra, devi aver abilitato i popup per questo sito.

    La redazione.

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  • IL PESCIOLINO D’ORO

    Un pescatore remava sulla sua piccolissima barca alla ricerca di un pesciolino d’oro. Scoppiò un temporale e la barca affondò ma, per fortuna, ad un certo punto arrivò una nave grandissima.

    I marinai della nave gettarono in acqua il salvagente, l’uomo se lo infilò e salì sull’imbarcazione.

    La nave trasportava un carico misterioso di monete d’oro…
    Nell’acqua di quel mare vivevano dei pesci ed anche un pesciolino d’oro che disse: “Ciao amici, come state?”
    Gli altri pesciolini risposero: “Stiamo bene”.
    Il mattino seguente gli uomini gettarono in acqua le reti per catturare il pesciolino d’oro, ma il piccolo pesce riuscì a scappare.
    Nuotò velocemente e raggiunse gli altri pesciolini che si erano nascosti dietro una grande conchiglia. Da quel giorno il pesciolino d’oro non si allontanò più dai suoi amici.

    Anna e Stefan (Soave)

    Permalink
  • Il seminario diGubbio

    Come continuazione del post di Francesca, Le mie impressioni sul seminario di Gubbio, vi segnalo che in blogdidattici ci sono alcuni materiali del seminario.
    Un saluto a tutti
    mtb

    Permalink
  • Interventi straordinari di manutenzione

    Gentile utenti,

    si è reso necessario, in questa settimana, un intervento urgente di manutenzione del portale e-didablog.

    Il sito, i messaggi, i commenti e le categorie sono state ripristinate alla data del 1-12-2007 e ora  il portale è nuovamente operativo.

    Ci scusiamo per il disagio creato agli utenti.

      Marco Parodi
    redazione weblog

    Permalink
  • Intervento straordinario di manutenzione

    Gentile utenti,

    si è reso necessario, in questa settimana, un intervento urgente dimanutenzione del portale e-didablog.

    Il sito, i messaggi, i commenti e le categorie sono state ripristinate alla data del 1-12-2007

    Ci scusiamo per il disagio creato agli utenti.

      Marco Parodi
    redazione weblog

    Permalink
  • Le mie impressioni sul seminario di Gubbio

    (Il messaggio è rivolto a chi c’era, ma soprattutto agli amici che non sono potuti intervenire)

    E’ sabato, sono sul treno che mi riporta a casa, dopo un giorno e mezzo a parlare di blog con persone che non avevo mai visto prima.
    Seguo il consiglio di alcuni di loro e, vincendo la mia naturale ritrosia a mettere nero su bianco, finalmente scrivo e pubblico.

    Permalink
  • modo di operare

    caricando le immagini ho capito che mi appare una finestra di richieste che devo soddisfare, ma la cosa curiosa è che se devo caricare più immagini si aprono delle finestre analoghe che non si vedono finchè non si mette in attesa la finestra del post, inoltre ad ogni salvataggio immagine si apre una finestra di cortesia che mi indica il percorso dell'immagine nell'archivio.
    Piccole cose, tutto sta ad bituarsi.
    un'altra:
    quando posto un messaggio, per vederlo devo cliccare in alto a destra sulla voce "Esci ai Blog", da li, se voglio modificarlo devo cliccare sul nome del blog e poi sulla voce edit che è sotto il post
    Ti scrivo queste cose così, se mi dimentico, spero di trovare traccia o di poer chiedere a te,
    baci fr@
    p.s. ho deciso di inviarti tutte le foto per posta, anzi te le porto oggi stesso e le scarichiamo con la penna!

    Permalink
  • News

    La redazione informa che per ogni questione tecnica è possibile fare riferimento alla casella e-mail redazione@edidablog.it

    La Redazione

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  • Portale Supporto Handicap .net

    L'IPSSAR Nino Bergese di Genova promuove la realizzazione di un portale, dedicato al rapporto tra il mondo della scuola, e più in generale della formazione, e quello della disabilità, intesa in tutte le forme in cui si manifesta ostacolando la realizzazione della personalità di ciascuno.

    Il portale e' visibile  all'indirizzo web: http://www.supportohandicap.net

    L'idea parte dalla constatazione di una difficoltà da parte del mondo della scuola, ed in particolare dei docenti, a rapportarsi con le istituzioni e le realtà pubbliche e private che pure si muovono per perseguire un migliore inserimento del disabile nei percorsi formativi a lui più idonei.

    Il web rappresenta uno strumento di conoscenza e condivisione di esperienze dal potenziale enorme, e questo portale vorrebbe contribuire a fornire, in primo luogo agli operatori della scuola, ma anche alle famiglie ed agli stessi disabili, l'informazione utile in tempo reale e in maniera efficace.

    E’ stato altresì predisposto un questionario online per ricevere feedback sul servizio: http://www.istitutobergese.it/questionario.html

    Alcuni servizi del portale: Elenchi dei produttori di hardware, software, centri e biblioteche. Elenco con riferimenti del Centri di Supporto Territoriale istituti con il progetto nazionale MPI Nuove tecnologie e Disabilità, Sportello di consulenza pedagogica a cura di cooperativa ANFFAS Liguria con possibilità di inoltrare specifiche domande online; Normativa, Newsletter.

    Sappiamo bene che esistono sul web molti siti dedicati al mondo della disabilità, importanti e molto ben curati. Contribuire ad una loro maggiore conoscenza per accrescerne l'efficacia e la capacità di penetrazione nel mondo della scuola è uno degli scopi del progetto.

    A tutti un caloroso saluto ed un grazie anticipato per la collaborazione.

    IPSSAR Nino Bergese
    GENOVA

    Permalink
  • Possibilità inserimento file ppt pps e mpg

    Ciao a tutti!!

    Da oggi è possibile inserire nel blog nuovi tipi di file quali:

    • Presentazione Power Point in formato .pps
    • Presentazione Power Point in formato .ppt
    • Filmati video in formato .mpg

    Presentazione Power Point Corso informatica di base

    Buon lavoro a tutti,

    Marco Parodi
    Webmaster Weblog

    Permalink
  • Primo Maggio a Roma!

    Logo 1Maggio 2005 a Roma />

    Permalink
  • test

    Questo è un test di funzionamento della nuova interfaccia b2evolution.

    Ora è possibile formattare direttamente il testo e gestire file audio e video -

     

     

     

    Permalink
  • Un progetto collaborativo:Il grande libro della pace
    Blog
    il c@ffè dei lettori Maestraleila TerradiMezzo Luisascuola 

     

    Scuola Elementare "G.Rodari" Rapagnano
    21 Maggio 2005 Ore 8:30

    A  conclusione del progetto cooperative-blog
    "Non solo lettori...come mettersi in proprio e diventare editori"

    Presentazione del libro


    Il grande libro della PACE

    Il programma

    Il grande libro della pace

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  • x tutti

    Ciao,
    ho deciso di intitolare così:"x tutti" tutti i post di brain storming sul progetto, in modo da poterli ricercare con più facilità. Rispondo a Caterina
    Domanda: si può fare in modo che di un post compaiano solo le prime righe e le altre si leggano in uno spazio di approfondimento?
    Risposta:
    Sì, basta andare in modalità write e cliccare il bottone = esclamativo NP.
    Se è vero quello che ho detto nella seconda pagina di questo messaggio troverete scritto: bla bla bla

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  • X tutti

    Cari tutti, è la terza volta che scrivo questo post, speriamo che questa volta vada a buon fine!:-((((

    Il telefono mi lascia un po’ di tregua e vorrei parteciparvi qualche riflessioneL
    Riflessione1)
    Intanto grazie per l’entusiasmo con cui state lavorando, non è facile soprattutto nei momenti in cui tutto va deciso e magari rivisto più volte :-)).
    Riflessione 2)
    Un grazie in particolare a Romolo Pranzetti, per l’inaspettata pubblicità (ne abbiamo molto bisogno) e per aver accettato l’invito. Spero di conoscerti presto, Romolo :-).
    Riflessione 3)
    Ho ricevuto un messaggio da Caterina, rispondo puntualmente alle sue domande, anche per chiarire qsa a me stessa e a chi si è posto domande simili.

    Domanda a)
    Cara Fr@
    sto osservando i blog di edidadblog e mi chiedo: se nel mio copio quegli articoli lunghissimi che ho scritto come appare la pagina? Nella colonna di destra appariranno sempre tutti i post scritti nei vari blog?
    Risposta a)
    No, i post degli altri blog compaiono nel banner di destra solo se usi particolari skin; per evitare confusione ci converrà scegliere skin più “piatte”, colorandole e movimentandole con nostre immagini, in attesa che webmarco, o chi per lui, modifichi il codice delle skin che ci piacciono.
    (p. es a me piace tictac, ma ho notato qsa che non mi convince)
    a questo proposito guardatevi le skin e consigliate quella più conveniente per la fase d’avvio del progetto

    Domanda b)
    A me,tra l'altro, piacerebbe avere nel mio blog, che come hai visto dovrebbe funzionare un po' come giornalino scolastico,una funzione che permetta di avere nella pagina iniziale soltanto le prime righe dei post da andare a leggere.poi, al completo in pagine collegate. Si può fare? l'ho visto nelle pagine che splinder utilizza per comunicare le novità etc.
    Risposta b)
    Sì:
    il come lo scrivo nel prossimo post

    domanda c)
    Aspetto tue notizie e il tuo via per procedere , intanto ho creato le categorie nel mio blog (ma ho fatto qualche pasticcio)
    A presto caterina

    Risposta c) e riflessione 4)
    Le categorie ci serviranno per assegnare chiavi semantiche agli argomenti e sottoargomenti (mi chiedo fino a che livello di profondità)di un blog; sono uno strumento potente perché un blog, pur avendo un tema guida, può trattare di tante cose (vedi l’uso che ne fa Alessandra nel suo nonsolosport), p.es Caterina, potresti sostituire alla categoria pvbs la categoria "sc.secondaria 1°”
    Le categorie consentono una ricerca (trasversale ai blog) per argomento, sarebbe buona cosa se stabilissimo un protocollo d’uso delle categorie:
    p.es.
    · prima di aprire una nuova categoria vedere se in elenco ne esiste una simile che magari fa più al caso nostro.
    · Assegnare al blog un nome qsi, ma aprire la categoria principale scegliendola da una delle categorie del nostro blog dei blog: E-didablog.
    In questa maniera, potremmo classificare automaticamente tutti i blog a seconda degli ordini di scuola.
    Chiederei pertanto a Marco di togliere da edidablog solo la categoria biblioteche, mentre chiederei a qualcun’ altro che nel suo blog ne voglia trattare, di inserirla. Marco, se puoi, ridenomina le categorie come indicato dalla riforma, se non sbaglio così: sc. dell’infanzia, sc. primaria, sc.secondaria 1°, secondaria di 2°, università,

    Ciao ragazzi, posto qui e scappo, non mi ero resa conto che oggi per me è tardi,
    Fr@

    Permalink

esperienze-fisica

  • Auguri da Genova e ... i diritti dei robot

    Nell'augurare nuovamente Buon Natale a tutti, vi metto questo link di PuntoInformatico per ... pensare. A presto!!!! Bruno (Genova)

    Regno Unito per i diritti dei robot
    Uno studio commissionato dal governo britannico analizza uno scenario in cui i robot potrebbero affrancarsi dall'uomo e condurre una vita da ordinari cittadini. Per riflettere sul domani tecnologico

    http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1822418&r=PI

    Linda (da Latina)

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  • Il Natale e la pace

    La pace non e' solo il Natale

    ma il Natalee'  pace

    Ecco il nostro Natale di Pace

    Permalink
  • immagine

    prova inserimento immagineninfee

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  • Primavera [infanzia Latina]

    ... prepariamo insieme i nostri fiori della primavera...

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  • Rob & Ide dai quaderni della classe 2^ primaria Latina

    Carissime/i,
    l'altro giorno ho avuto una sorpresa in classe: bambine/i della classe di Ivana hanno portato le loro proposte Rob & Ide

    I disegni su carta son molto piu' belli di quelli che riesco ora a condividere con voi. Ad ogni buon conto provo.

    Trovate tutto qui: http://www.descrittiva.it/calip/0607/rob-e-ide-2b/rob-e-ide_2b.html

    Linda

    Permalink

BlogZine

  • Alcolismo: il primo bichiere a 11 anni

    Secondo alcuni studi, risulta che a partire dagli 11 anni i ragazzi entrino nel mondo dell'alcol, nonostante l'esportazione di alcolici in Europa si sia abbassata del 32% negli ultimi 20 anni.
    Secondo alcune interviste, molti ragazzi hanno ammesso di ubriacarsi almeno tre volte a settimana a partire dagli 11 anni fino ai 16.
    Il Ministero della Salute sta lanciando una campagna per la prevenzione; molti psicologi consigliano di non affrontare i figli duramentee di non porre divieti con tono scontroso, altrimenti gli adolescenti contrattaccheranno prendendo quel no come una sfida genitori-figli. Quindi gli psicologi dichiarano a viva voce. "Vietare non serve a niente, Più che altro la strada migliore è quella dell'educazione."
    In Italia si sta notevolmente abbassando il consumo dei vini, al contrario del consumo di alcolici e birra.
    I consumatori di alcolici si avvicinano ai 36 milioni di cui l'88% della popolazione maschile e il 60% di quella femminile.
    Come reagirà il governo? Riuscirà a far calare il taso di alcolicità soprattutto per quanto riguarda i minorenni? E poi, i genitori saranno aggressivi e scontrosi oppure comprensivi e cauti?
    E' vero, secondo me, che un bicchiere di vino o di birra qualche volta sono pericolosi. Non vedo dove sia il divertimento nell'ubriacarsi, ci si potrebbe ddivertire anche consumando una quantità non eccessiva di bevande alcoliche.

    Permalink
  • STUDENTI, FUGA DAI BANCHI : ASSENTI A UNA LEZIONE SU TRE

    Un anno scolastico è costituito da duecento giorni di lezione, alle superiori le assenze sottraggono una quota compresa tra il 20-30 per cento, però questo dato non è ufficiale. Il Ministero dell'Istruzione, non ha mai chiesto alle scuole dati riguardanti le assenze;questi provengono da altre fonti e altri studi.
    Il Ministero dell'Istruzione ha fatto una statistica tra le scuole superiori del nord e quelle del sud, e ha scoperto che a nord la media delle assenze è del 33 per cento, mentre nel sud le statistiche dicono che la percentuale è piuttosto alta, intorno al 42 percento, anche se ci sono stati casi in cui la percentuale è salita al 48 per cento. La cosa strana è che molti dei ragazzi assenteisti sono i migliori della classe.
    La causa di queste assenze per gli esperti è rimasto un mistero, ma essi suppongono che per i ragazzi sono tantissimi duecento giorni all'anno, ma soprattutto sono tante sette ore di lazione al giorno senza avere un po' di sfogo.
    Se andiamo un po'indietro con il tempo, precisamente a cento anni fa, il numero di ore da trascorrere sui banchi è aumentato costantemente, basti pensare che nel secolo scorso le ore settimanali arrivavano massimo a ventiquattro , e ci si chiedeva anche se fossero troppe. In poche parole le persone di quell'epoca andavano a scuola cinque giorni alla settimana facendo massimo quattro ore giornaliere, se frequentavano dei licei.

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  • Vittori, "ritorno dal futuro"

    Il 26 Aprile 2005 Roberto Vittori (astronauta italiano), ha effettuato l'atterraggio insieme all'equipaggio della capsula Soyuz, il russo Salizhan Sharipov e l'americano Leroy Chiao. L'atterraggio è avvenuto poco dopo la mezzanotte nella steppa del Kazakhstan; durante la fase di recupero Vittori ha raccontato che nel rientro nell'atmosfera terrestre la sua tuta ha avuto dei problemi di pressurizzazione, ed ammette che non sono mancati i momenti di paura, ma nemmeno quelli di allegria: "Il momento più bello? Forse vedere arrivare i soccorsi", dice Vittori.

    L'equipaggio della Soyuz:

    Leroy Chiao - Salizhan Sharipov - Roberto Vittori

    Immagine prelevata da "austronatica.us"

    Scritto da Militello II E D

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Cinema

  • Presso la sede dell'Agis scuola di Roma ( Via di Villa Patrizi) abbiamo assistito alla proiezione del primo film italiano che, come giuria del David Giovani, siamo chiamati ad analizzare: "La bestia nel cuore" di Cristina Comencini.
    Al termine incontro con le sceneggiatrici e primi commenti sul film. Adesso segue il lavoro individuale: ciascuno di noi scriverà il suo commento, anche dopo aver consultato il materiale che abbiamo trovato in sala.

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  • http://www.labestianelcuore.it/blog.htm
    ecco il blog di Cristina Comencini che rimanda al film che abbiamo appena visto

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  • Tratto dal suo romanzo omonimo pubblicato qualche anno fa, La bestia nel cuore di Cristina Comencini ambisce ad illuminare i “rimossi” oscuri della coscienza di ognuno, le intime “bestialità” che hanno nidificato nel subconscio, ad indagare sul “non detto” del vissuto, sulla cancellazione delle ferite del passato non rimarginate e più in generale ad elaborare un discorso universale sulla riacquisizione di sé attraverso un viaggio fisico (nel caso specifico la protagonista vola negli Stati Uniti dal fratello docente universitario) ed interiore. Purtroppo, la regista non ha il coraggio di andare fino in fondo, di oltrepassare la superficie degli eventi e le maschere degli agenti, forse per non turbare il pubblico televisivo: per questo, arrischia il delicatissimo mélange comico/tragico, compromettendo l’equilibrio e l’unità di tono del racconto. Sebbene gli intermezzi “leggeri” mal si amalghino e risultino quasi sempre appiccicaticci ed ammiccanti, sono, di fatto, i più riusciti, in particolare quelli che hanno per protagonista l’efficacissima Angela Finocchiaro, l’unica credibile del cast assieme a Lo Cascio (la Mezzogiorno è inadeguata al ruolo, la Rocca sfida sprezzantemente il ridicolo uscendone sconfitta, Boni pare adeguarsi agli standard recitativi della tanto sbeffeggiata fiction che interpreta nel film). I rari momenti drammatici realmente efficaci (in primis, la festa di capodanno) non riescono a compensare le numerosissime cadute di stile (dalla “rottura delle acque su treno in movimento” ai tremendi frammenti onirici). Il tutto sembra irrimediabilmente figlio (un figlio smemorato che non riconosce il padre…) di un’estetica paratelevisiva che l’autrice cerca vanamente di occultare dietro una patina da prodotto “radical chic” da esportazione, medio-borghese e moderatamente cultivé: bella fotografia, elaborati movimenti di macchina, effetti di quadro nel quadro, fastidiosa ostentazione di “prodotti della cultura” (quadri, libri, musica classica). La carrellata sui “maestri” del cinema italiano che precede ed introduce l’implicito riferimento al “cosa siamo diventati”, mediato dal personaggio del regista divoratore di sushi sceso a compromessi dopo una brillante carriera teatrale, che pontifica sulla morte del cinema fagocitato dall’“estetica del mondezzaio” di matrice televisiva, produce un inevitabile “effetto boomerang”, ritorcendosi contro una regista intelligente ed ambiziosa che, forse inconsapevolmente, “parla” la stessa “lingua” e segue la stessa logica che vorrebbe combattere.

    Marchetti Riccardo

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  • la nostra frequenza alla Manifestazione David Giovani prosegue, fornendo sempre nuovi stimoli.
    i ragazzi del Duca d'Aosta di Roma hanno assistito ai seguenti film:

    La passione di Giosuè l'ebreo di P.Scimeca
    E ridendo l'uccise di Florestano Vancini
    Romanzo criminale di M. Placido
    Se sei nato non ti puoi nascondere di M.T. Giordana

    I temi trattati riguardo spesso l'attualità ( il razzismo soprattutto) o la storia, quasi a ulteriore dimostrazione del loro indissolubile legame.
    Ancora più interessante il dibattito che segue la proiezione, che spesso mette in contatto diretto i giovani e gli autoriin discussioni sempre stimolanti per entrambe le parti.

    Permalink
  • Al cinema con un euro e mezzo

    Ieri mattina è stata presentata la Festa del Cinema, che inizierà il 25 aprile e finirà il 28 dello stesso mese. Questa iniziativa è stata presentata nel ministero dei Beni e della Cultura, ed era presente un testimonial molto importante, come: Gabriele Salvatores. Infatti, lo straordinario regista ha proposto di allungare la stagione cinematografica, per questo usciranno diversi film nel corso dell'estate, tra cui: I colori dell'anima, Quo Vadis Baby, Batman Begin ecc. Salvatores ha elogiato il cinema ed è proprio l'amore e la passione per il cinema che gli hanno permesso di produrre tanti film.

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  • cinema e teatro

    Per il momento la classe si è procurata dalla biblioteca del Duca d'Aosta un po' di testi:

    Amleto
    Giulietta e Romeo
    Macbeth
    Riccardo III
    Coriolano
    Giulio Cesare
    Otello

    Che cosa succederà?

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  • DUCA d'AOSTA e DAVID GIOVANI

    un gruppo di studenti del nostro Istituto parteciperà ai lavori del David Giovani, iniziativa promossa da AGIS e MIUR,
    domani, 20 ottobre, è il nostro primo giorno: tutti i particolari nei prossimi post.......

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  • Proposta di cineforum

    Selezionando tra le tante categorie di film ho decisso di trattare la fantascienza, perchè mi affascina il mondo della fantasia unito con quello della scienza, e vorrei proporre un elenco di film usciti già in DVD o in VHS:

    -Matrix
    -Matrix Revolution
    -Matrix Reloaded
    -007, la morte può attendere
    -La maledizione della prima luna
    -Resident Evil
    -Resident Evil Apocalypse
    -Spider man
    -Spider man 2
    -The day afther tomorrow
    -X-men
    -X-men 1.5
    -X-men 2
    -Final fantasy

    ed altri ancora...

    foto prelevate da Google.it

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  • Shakespeare e cinema

    Stiamo cercando film con " sceneggiature" di Shakespeare.

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Scuola Secondaria di 1° grado

  • Per incominciare....

    Il nostro blog ha come titolo una frase del grande scrittore e poeta romantico Wolfgang Goethe. L'abbiamo scelta perchè ci crediamo profondamente e crediamo che per vedere veramente il mondo che ci circonda,con le sue bellezze e le sue brutture, bisogna sapere. Saper guardare, prima di tutto; conoscere con i sensi e con la mente;allargare gli orizzonti e viaggiare verso paesi e genti lontane. Il mondo virtuale ci dà  questa possibilità  e non vogliamo perderla: questo blog conterrà  i nostri pensieri, le nostre riflessioni sui fatti e persone che fanno ricca la nostra coscienza.

    http://www.xlibris.de/Autoren/Goethe/Goethe-Biographie/Goethe-Lebenslauf/Goethe-Lebenslauf-22.htm

    Permalink

nonsolosport

  • Ecco l'elenco delle squadre di cui ci occuperemo probabilmente più spesso, perchè sono le squadre di cui siamo tifosi

    http://www.asromacalcio.it/
    http://www.acmilan.com
    http://www.inter.it/
    http://www.sslazio.it/
    http://www.juventus.it/

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  • Armstrong:"Dopo il tour smetto"

    Roma:"questo tour e poi l'addio, i miei figli sono i miei più grandi tifosi, ma mi hanno detto chiaramente che mi vogliono a casa". Era nell'aria, dopo le incertezze di quest'avvio di stagione; da ieri è ufficiale: Armstrong darà la caccia al suo settimo sigillo al Tour de France, da lui vinto già sei volte, poi attaccherà la bici al chiodo dopo tredici anni di professionismo. Lo ha annunciato in una conferenza stampa. Vorrebbe chiudere la sua carriera ai campi Elisi possibilmemnte con l'ennesimo trionfo. Sarebbe la conclusione perfetta che ha ammaliato milioni di appassionati di ciclismo, ma di recente alcune vicende e alcune voci hanno portato sospetti sulla sua limpidezza, ad esempio il libro scritto dalla sua ex massaggitrice la quale rivela alcune ipotetiche pratiche dopanti; un processo in Francia ancora da discutere; questo episodio avrà fatto riflettere Armstrong la cui vita ha subito una decisa sterzata con il divorzio dalla moglie. "sarà comunque il mio ultimo Tour, che vinca o che perda", ha detto. Armstrong era approdato al ciclismo alla fine degli anni '80, tornando alle corse nel 1997 completamente trasformato fisicamente e sportivamente: dal 1999 al 2004 ha inanellato qualcosa come sei Tour de France, nessuno come lui nella storia della Grande Bouclé.
    immagine prelevata da: www.bikenews.it

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  • Ed ora i playoffs

    Finalmente sono arrivati i playoffs, la lunga serie di scontri che vedranno come protagoniste le 8 migliori squadre dell'Est e le 8 migliori dell'Ovest, lasciando a guardare le rimanenti 14 del campionato. Le squadre dell'Est si affronteranno fra di loro, venendo accoppiate nel seguente modo la 1°con la 8°, la 2° con la 7° ecc. La stessa cosa accadrà con le squadre dell'Ovest. La prima squadra che arriverà a 4 vittorie passerà mentre la perdente sarà eliminata. Solo alla fine la migliore squadra dell'Est e quella dell'Ovest si affronteranno per decidere chi si meriterà il titolo. Le favorite sono Miami, San Antonio, Detroit e Phoenix. Quest'ultima ha l'attacco migliore della lega e rappresenta la squadra più pericolosa, pronta a vincere la coppa con dei giocatori giovani e spumeggianti.

    immagini prese dal sito www.nba.com

    andrea

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  • Il pilota Hofmann fuori 5 settimane

    Un capitombolo in un' esibizione, un pò umiliante per un motociclista, Alex Hofmann sarà costretto a saltare i prossimi due Gran Premi del motomondiale, quelli della Cina e della Francia. Il pilota tedesco della kawasaki si è rotto lo scafoide sinistro in occasione di un carosello pubblico prima del Gran Premio dell'Estoril in Portogallo.
    Marcello

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  • La sagra del gol tra piloti e ragazzi

    Una grande serie di gol tra le due formazioni, Nazionale Piloti e Cervia,
    fino alla fine con un meraviglioso 9 a 8 per i piloti.
    Partita giocata in modo magistrale e sportivo tra entrambe le squadre che hanno fatto divertire tutto il pubblico a casa e allo stadio con azioni fantastiche e esaltanti.
    Partita giocata sulla suspance di un match molto atteso dagli appassionati che di certo farà parlare per molto. secondo il mio modesto parere la partita è stata molto equilibrata da ambedue le parti ma alla fine la spuntata la nazionale piloti.

    nj
    Immagine prelevata da yahoo!.


    La delusione di Ciccio dopo la partita.(Immagine prelevata dal sito ufficiale www.campioniilsogno.it)

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  • Pozzecco spedito a casa per motivi disciplinari

    Gianmarco Pozzecco è stato sospeso a tempo indeterminato dalla F.P.B. (Fortitudo Pallacanestro Bologna), per motivi disciplinari, la quale tiene fuori da allenamenti e gare il Play della Nazionale Italiana. Zoran Savic, general manager della Fortitudo, insieme all'allenatore della squadra, ha detto che la decisione è stata presa per il bene della squadra stessa. La sospensione è a tempo indeterminato e potrebbe durare anche fino alla fine della stagione, lasciando la squadra con un giocatore in meno.

    Foto prelevata da Google.it

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  • Tutti i duelli di Schumacher

    Più di dieci milioni di persone davanti la tv, venti minuti d'infarto, 187 curve percorse da due piloti Alonso e Schumacher. una grande lotta che mancava da tempo in formula1 e nella carriera di Schumi. Le ultime grandi sfide di questo pilota erano con Villenueve e Hakkinen. Il principe batte il re, Alonso taglia per primo il tragurado c'era chi cominciava a detestare questo sport per la monotonia, invece Schumacher ha ritrovato un degno avversario. Con Villeneuve, Schumi aveva semnpre degli screzi, perchè il francese si divertiva a sbeffeggiare il giovane pilo6ta tedesco. I due per anni non si sono amati, ma ora ridono e scherzano scordandosi del passato. Hakkinen invece non aveva screzi con lui. C'era sfida solo in pista, in 4 anni hanno vinto due titoli mondiali a testa. Quando nel 2001 Hakkinen si ritirò Schumacher disse che le sfide con il finlandese si sarebbero mancate. dopo Hakkinen nessuno più è riuscito a tenergli testa.

    immagine presa dal sito www.vnexpress.net/Vietnam/

    mirko

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  • Una Roma da ricostruire

    La Roma non vince ormai da due mesi: Curci, il suo portiere è una sicurezza per la squadra; questa sera contro il Siena urge una vittoria inequivocabile, altrimenti addio Coppa UEFA

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  • violenza negli stadi: il calcio italiano crolla?

    Durante la partita Lazio- Livorno all'Olimpico di Roma si sono potuti vedere comportamenti intollerabili da parte delle due tifoserie.
    La curva nord, riservata ai tifosi laziali, è stata "ornata" da striscioni e bandiere con croci celtiche e svastiche, mentre il settore riservato agli ospiti livornesi metteva in evidenza bandiere con falce e martello.
    Una partita di grande spettacolo si è trasformata in una rissa tra tifosi e scontri con le forze dell'ordine, con oltre 300 feriti e 100 arresti.
    Per me, la domenica è un giorno di divertimento: seguire la propria squadra non vuol dire fare a botte con gli altri, ma andare allo stadio per fare il tifo e divertirsi in compagnia.
    Cristiano

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storie

  • DUE AMICI SMARRITI NELLA FORESTA

    DUE AMICI SMARRITI NELLA FORESTA

    Due amici stanno compiendo un viaggio.
    Arrivano in un paese ai margini di una grande foresta…
    I due amici si chiamano Enrico e Giovanni e si sono smarriti.
    Allora Giovanni dice: “Enrico, ho un po’ di paura, che cosa facciamo?”.
    “Non avere paura, stai vicino a me e andiamo avanti” risponde Enrico.
    E’ buio e non hanno i soldi per l’albergo perciò decidono di andare a rifugiarsi nella foresta. Ad un tratto vedono una cosa strana e Giovanni, tremando per la paura, si aggrappa ad Enrico.

    Ma l’amico gli dice: “Sei sempre il solito fifone, non preoccuparti quelli che vedi sono dei folletti!”.
    Vicino a loro infatti ci sono cinque folletti colorati di verde.
    I folletti invitano i due amici a dormire con loro nella foresta.
    Dormono tutti vicino ad una quercia e, al mattino quando si svegliano, per colazione i folletti preparano per Enrico e Giovanni tanti frutti prelibati.

    Storia inventata e scritta con un lavoro di coppia da Francesco e Alessio. (Soave)
    Illustrazioni tratte dal librino di Alessio.

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  • LA FAMIGLIA DELLE FOCHE

    C’era una volta una graziosa casetta in fondo al mare.
    Lì viveva una famiglia di foche: il papà, la mamma e il bambino.

    Il bambino giocava sempre con la palla dorata e la mamma lavorava con il papà. Un giorno il piccolo compì sette anni ed allora tutti andarono a visitare la superficie del mare.
    Trovarono una barca a vela con tanti pescatori che pescavano pesci colorati.
    Nel cielo il sole illuminava tutto il mare.

    In un’isola vicina videro i nonni del piccolo e nuotarono felici per raggiungerli. I nonni Anna e Bruno diedero al bambino dei doni e gli raccontarono le storie del mare.
    Erano così avventurose che anche i pesci salirono in superficie ad ascoltarle.
    I nonni insegnarono al piccolo che, guardando il mare, si possono capire tante cose belle e fantastiche.

    Linda e Veronica (Soave)
    Illustrazioni tratte dal librino di Linda

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  • LA MAESTRA UN PO'…

    C'era una volta una maestra un po' strana e molto grassa.
    Un giorno si stava sedendo per mangiare il pollo arrosto.
    Prese una sedia robusta ma ad un tratto la sedia, per il grosso peso, si sfondò e la maestra cascò.
    "Ahi, ahi, ahi… mi sono fatta un bel bernoccolo!" gridava disperata la maestra.
    Allora decise di andare dal dottore per dimagrire di cinque chili.
    Il dottore le ordinò di mangiare pochi dolci e poco pollo arrosto.

    Da quel giorno la maestra mangiò solo insalata e mozzarella.
    Diventò così magra che, quando c'era un po' di vento, volava via!
    Ma lei era contenta di volare perché dal cielo poteva vedere tante cose belle e interessanti.

    Storia inventata e illustrata da Luca e Rocco

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  • LA STREGA ROMPITUTTO

    LA STREGA ROMPITUTTO

    Dopo aver sbattuto contro un albero, una vecchia strega raccolse i suoi occhiali ormai rotti e guardò la sua scopa un po’ malconcia.
    Non ci vedeva più tanto bene e, con fatica, ritornò nel suo rifugio segreto.
    Voleva costruire un paio di occhiali stregati che non si rompessero mai più.
    Prese un filo di ferro, due pezzi di vetro durissimo e li mescolò con ragnatele e scarafaggi. Ne uscì una pozione puzzolente con dentro un paio di occhiali puzzolenti. Ma per costruire gli occhiali magici le mancava ancora un ingrediente…
    Allora andò dal suo amico mago cattivo che le regalò una cavalletta.

    Con quella cavalletta riuscì ad aggiustare i suoi occhiali.
    Ora ci vedeva davvero bene, ma doveva ancora aggiustare la sua scopa rotta.
    Andò nel bosco, raccolse tanta legna e, in mezzo a questa, c’era un bel pezzo di legno dritto. Con quello la strega poté aggiustare la scopa e volare felice.

    Idea tratta dal Libro “La strega della montagna” (Soave)
    Storia inventata ed illustrazioni realizzate da Alessio D. e Daniel

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  • Messaggio di Benvenuto

    Benvenuti in questo spazio. Linda e Luciana

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  • ORKIS, LO SPAVENTOSO

    C’era una volta un orco con una lunga barba nera di nome Orkis.
    Viveva in una grotta spaventosa, dentro ad un fitto bosco, insieme alla sua compagna e ad un uccello di nome Cep.


    Un giorno due bambini andarono nel bosco a giocare allegramente ma, con le loro grida, svegliarono l’orco. Orkis seguì le loro tracce finché li trovò e li spaventò con le sue urla minacciose.
    Allora i bambini scapparono ma l’orco li inseguì a passi lunghi.

    Quando stava per prenderli, una volpe saltò fuori dalla sua tana e morsicò la mano dell’orco. Orkis si arrabbiò tantissimo perché sentiva tanto dolore.
    La piccola volpe lo spaventò così tanto che l’orco ritornò a casa e non uscì per tanti giorni. Da allora i bambini giocarono contenti nel bosco.

    Mattia e Tamara (Soave)
    Le immagini sono state create da Mattia.

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  • Palloncini e palloni gonfiati

    Riteneva che i palloncini non fossero altro che palloni gonfiati e viceversa. Su questo rigido parallelismo semplicistico si sviluppò la sua brillante carriera. La tentazione di vederli scoppiare con un bel botto per ridursi ad un misero cencio inconsistente lo prendeva all'improvviso, senza lasciargli scampo. Se si fosse limitato ai soli palloncini, lo si sarebbe scambiato per un semplicione afflitto da infantilismo dispettoso, qual era, ma quando puntava il suo spillo, nella forma di plateali battutacce adulatorie, contro un suo superiore l'esplosione avveniva ugualmente, ma chi scoppiava e finiva in brandelli era lui stesso.

    La pletorica struttura dell'amministrazione comunale, in cui era entrato subito dopo la laurea, era per sua natura incapace di clamorosi licenziamenti ed anche la caienna di trasferimenti punitivi in province remote era preclusa, ma non per questo la sua vena iconoclastica sarebbe rimasta senza compenso adeguato.
    Il primo pallone gonfiato su cui puntò il suo spillo non era che un modesto impiegato con un'anzianità maggiore alla sua, ma destinato a vedere frustrate le sue ambizioni, non tanto per l'inettitudine che lo accomunava a tanti altri suoi colleghi, ma per l'antipatia che la sua prosopopea stantia suscitava. Era dotato geneticamente di una rara varietà di sgodevolezza a largo spettro che sapeva imporsi indistintamente a tutti quelli che lo frequentavano.

    Palloncino rosso

    Quando Carlone cominciò a punzecchiarlo con forme adulatorie sempre più frequenti e così smaccate da insospettire anche un principe, trovò un claque superiore alla sue attese fra i colleghi che se se la godevano un mondo nel vedere, finalmente, lo spocchioso Balestrazzi spalancare la sua coda di pavone sotto la valanga di complimenti, falsi come denti d'oro. Il successo ottenuto con la sua prima performance lo spronò a perseverare nel suo sport, nella convinzione che ne avrebbe guadagnato in popolarità e, per giunta, senza pagar dazio. Così, in occasione di una riunione plenaria di tutto lo staff, si scatenò in un elogio così spudoratamente adulatorio sulla profondità del discorso programmatico del suo capo, niente di più della solita aria fritta, che risultò chiaro perfino all'oratore che si trattava di una presa in giro sfrontata.
    In capo ad una settimana si ritrovò in un piccolo locale del seminterrato, appena illuminato da bocche di lupo, a ricontrollare i registri delle minute spese dell'"Ufficio igiene e manutenzione ordinaria", un incarico così squallido e privo di orizzonte quanto il locale che l'ospitava.

    Difficile scendere più in basso, eppure, anche dal profondo di quella sentina, la sua verve, ormai ammuffita, trovò modo di punzecchiare, durante le sue rare apparizioni, il responsabile dell'ufficio: un esangue impiegato in attesa di pensionamento, che fingeva con se stesso di avere una mansione per non soccombere completamente alla noia. Non disponendo di un incarico operativo di rango inferiore né di un locale più isolato e impraticabile, eccetto lo stambugio della caldaia, lo promossero rappresentante sindacale a vita: per definizione, il pallone gonfiato più vuoto e intoccabile dell'intera compagnia.

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  • Ricevo da Silvia, zia di Licia, questa simpatica e-mail...

    Care maestre,

    da quando Licia ha scoperto i "poteri" della tecnologia io e mio fratello siamo divenuti i suoi SEGRETARI! Incredibile, arriva più posta per lei e nessuna novità per noi... Adesso ogni giorno, dopo pranzo, bisogna fiondarsi in cameretta, connettersi e tenerla aggiornata sulla sua posta, altrimenti...sono guai! E' bello vedere come si sia "coinvolta" in queste corrispondenze che ai miei tempi non esistevano proprio. Ci rende partecipi delle novità scolastiche e ogni sera ci invita a guardare se, fra i merli del castello, spunta questo simpatico Gessetto. Ora vi saluto, devo lasciare il computer a mio fratello Giuseppe che, con un'inaspettata gentilezza, lo presta a me a Licia. A presto, un abbraccio. Silvia.

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Sport olimpionici

  • Alla conquista del tetto del mondo

    In tibetano si chiama Chomo Lungma. In Nepal viene chiamato Sagarmatha. Noi la conosciamo come Everest. E' la più alta montagna del mondo. E' il sogno di tutti gli scalatori.
    Situata nella catena dell'Himalaya, al confine tra il Nepal e il Tibet, secondo i dati più recenti arriva a toccare 8.872 metri.
    Il nome occidentale è stato ereditato da George Everest, un tenente inglese che nel 1823, si dedicò allo sviluppo della cartografia dell'India.
    La prima esplorazione alpinistica dell'Everest fu compiuta nel 1921 dalla spedizione britannica di C.K. Howard Bury. La spedizione percorse le valli di Rongbuck e di Kharta e scoprì una possibile via di scalata lungo la cresta della montagna a 7mila metri.
    Altre spedizioni si susseguirono dal 1921 al 1953. Fino al 1938 tutti tentarono la scalata seguendo la via Nord. C. Bruce, nel 1922, riuscì a far giungere una sua cordata sino a quota 8.326; la spedizione fu funestata da una valanga che travolse sette portatori sotto al colle Nord. Bruce ritornò sui luoghi nel 1924 con alcuni dei precedenti compagni, fra cui Norton, Mallory e Somervell.
    In seguito Norton raggiunse con Somervell 8.530 m e poi, senza ossigeno, arrivò a 8.570. Qualche giorno dopo, la cordata di Mallory e Irvine (con respiratori ad ossigeno) fu vista dai campi inferiori oltre quota 8.500, prima di scomparire in circostanze rimaste misteriose.
    Dopo la seconda guerra mondiale il Tibet chiuse le sue frontiere. Una via alternativa venne offerta dal Nepal e gli americani Tilman e Houston nel 1950 esplorarono il versante Sud Ovest dell'Everest. Nel 1952 una spedizione svizzera, diretta da Wyss Dunant, permise a R. Lambert e allo sherpa Tenzing di toccare quota 8.600. Finalmente, nel 1953, la spedizione britannica guidata da sir John Hunt riusciva, il 29 maggio, a raggiungere la vetta, risolvendo il problema degli ultimi trecento metri dell'Everest.
    Da quell'anno a oggi numerose sono state le spedizioni tanto che fino a oggi oltre 200 persone sono salite sul tetto del mondo.
    Addirittura nel maggio 1988 una troupe di giapponesi, cinesi e nepalesi (176 persone) ha realizzato la prima traversata nord-sud e la diretta televisiva più "alta della Terra".
    Un spedizione spagnola ha documentato l'impresa (fino al campo base sotto la vetta) anche in rete.

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  • la russa Myskina non rischia la spalla

    La Russia non potrà contare su Anastasia Myskina nella sfida valida per il primo turno di Federation Cup, incontro in progammazione nel week-end a Brindisi.
    La Myskina è alla prese con dei seri problemi ad una spalla "abbiamo deciso che non è il caso di risciare prima del Roland Garzas " ha detto Jens Gerlanch allenatore della giocatrice. la numero 6 però sarà presente ai tornei di Roma e Berlino .A Parigi la sostituira, Nadia Petrova.

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  • MARCO GALIAZZO MEDAGLIA D'ORO AD ATENE 2004

    Nato a Padova il 7 maggio del 1983, è alto 1.80 cm e pesa 92 chili.Gareggia per la società arceri padovani. Nella sua semplicità questo ragazzo di soli 22 anni ha nel breve tempo potuto dimostrare la sua grande forza e bravura in questo sport, vincendo la medaglia d’oro ad Atene nel 2004 contro Hiroschy Yamamoto. Naturalmente questo non è stato il suo unico successo, all’eta di soli quindici vinse i campionati italiani “Targa” e da quel momento continuò ad ottenere riGFHGFsultati sempre più grandi aggiudicandosi nel corso dei suoi anni diversi titoli mondiali, sia Indoor che Fita. Mi ricordo ancora come fosse ieri quel caldo pomeriggio di Agosto quando assistetti all’ Olimpiade più vincente per la nostra nazione, quando i nostri atleti vinsero numerose medaglie in quasi tutte le discipline.Quando vinse la medaglia d’oro Marco Galiazzo provai un’emozione grandissima, come se quella medaglia l’avessi vinta io.
    Mi ricordo la “tremarella” alle ginocchia che avevo quando vidi Yamamoto “scoccare”quella freccia così perfetta che colpi il nove sulla visuale, un ottimo punto, ma quando toccò a noi per un attimo il mio cuore si fermò dall’ agitazione. Anche Marco tirò un nove, all’ inizio della seconda freccia Yamamoto tirò un altro nove, poi quando toccò a Marco, colpì una X10. Un grido si udì dagli spalti, ma non era ancora finita.Era arrivato il momento della terza ed ultima freccia, tocco di nuovo a Yamamoto, ero tesissimo, ma quando vidi che la sua freccia colpi il sette basso lanciai un grido. Avevamo la vittoria in mano!Ecco era giunto il momento della verità:sembrava che quei due minuti non passassero mai, ecco la freccia era stata scoccata da Marco, che prese un altro nove.Mi misi a piangere dall’emozione quando vidi Natalia Valeeva, Ilario Di’buò Pietro Suck e il presidente della federazione Mario Scarzella abbracciarlo, subito dopo fu inghiottito da un mare di folla.

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  • Nadia Comaneci

    La "stellina" di Montreal 1976, l'atleta poco più che bambina che stupì e commosse il mondo per la sua bravura e la sua personalità è ancora oggi uno dei personaggi più celebri della storia degli sport olimpici, inevitabile una sua citazione ogni volta che si passino in rassegna le grandi competizioni sportive a cinque cerchi.
    Proveniente da un paese del blocco sovietico come la grande Olga Korbut, dominatrice della precedente rassegna olimpica di Monaco di Baviera, la romena Nadia Elena Comaneci nasce a Onesti il 12 Novembre 1961 da Gheorghe e Stefania-Alexandrina che presero il nome da certa Nadezhda, eroina di un film russo.
    I suoi futuri allenatori Marta e Bela Karolyi capirono subito che quella bambina avrebbe dato tutto per la ginnastica quando, durante una ricerca di talenti in una scuola, molte bambine alzarono la mano per manifestare il proprio amore per questo sport. Ma Nadia saltò anche in piedi urlando "Io! Io!".
    Dopo aver disputato la prima gara nazionale a 9 anni nel 1970, vince i primi titoli assoluti del suo paese nel 1971 e 1972, nonché la prima gara internazionale nel 1971 a Lubiana.
    Nel 1975 - a soli 14 anni - vince addirittura i Campionati Europei nel concorso generale individuale, nel volteggio, nelle parallele e nella trave; è medaglia d'argento nel corpo libero.
    Questi risultati le portano una tale notorietà che l'agenzia di stampa Associated Press la nomina nientemeno che Atleta dell'Anno.
    Nemmeno l'ambiente e le pressioni olimpiche intimidiscono la ragazzina romena che si presenta inevitabilmente a Montreal tra le favorite, riportando trionfalmente tre ori nel concorso generale individuale, nelle parallele e nella trave, nonché il bronzo nel corpo libero.
    Durante l'evento canadese Nadia segna anche un record che da solo la consegnerebbe alla leggenda olimpica, e cioè il primo voto "10" della storia a cinque cerchi ottenuto la prima volta il 18 Luglio, altre 2 volte il 19 Luglio, altre 2 volte ancora il 21 Luglio, e addirittura ancora altre 2 volte il 23 Luglio per un totale di 7 volte nelle diverse competizioni disputate. Lo "score" totale a Montreal registra tre ori, un argento e un bronzo.
    Tornata in patria, la libellula romena diviene la più giovane cittadina del suo paese ad essere insignita della medaglia d'oro di Eroe del Partito Socialista, mentre la CBS sbarca ad Onesti per girare un programma speciale di un'ora che diventerà un successo nel prime time della rete televisiva americana.
    Dopo altri due "10" ottenuti a fine anno nella Chunichi Cup in Giappone, Nadia vive un brutto momento sia personale a causa del divorzio dei genitori, sia sportivo poiché venne allontanato il suo allenatore Karolyi. Nonostante gli onori, i banchetti e la celebrità Nadia si sente abbandonata, ingrassa e tenta il suicidio bevendo della candeggina. I risultati agonistici però sembrano miracolosamente non risentirne, poiché nel frattempo agli Europei del 1977 a Praga è sempre protagonista nonostante la squalifica del team romeno per aver abbandonato la competizione in segno di protesta verso i giudici la costringa a restituire l'oro vinto alla trave. Le rimangono comunque altri due ori e un argento.
    Nel 1978, nonostante le difficoltà, la nostra riporta comunque un oro e due argenti agli Europei di Strasburgo, mentre dopo il ritorno del fido Karoliy tre ori e un bronzo sono suoi agli Europei del 1979, più un altro oro ai Mondiali dello stesso anno a Fort Worth negli USA. Ormai non più atleta bambina, Nadia lascia la scena olimpica a Mosca nel 1980 - per gradire - con altri due ori e due argenti.
    Il 1981 è il suo ultimo anno di vittorie, con cinque ori alle Universiadi tenutesi nel suo paese, prima di annunciare il suo ritiro ufficiale a 22 anni nel 1984.
    Gli anni successivi di Nadia sono piuttosto turbolenti, e ruotano intorno all'ingombrante figura di Nico, il figlio del dittatore Nicolae Ceaucescu. Può darsi che inizialmente l'atleta abbia accettato le attenzioni e i privilegi del regime - che necessitava di un'immagine vincente e pulita come quella della Comaneci, nonché quelle personali del viziato rampollo del Conducator romeno. Fatto sta che queste cominciano a diventare insostenibili e nel Novembre 1989 la Comaneci riesce a raggiungere l'Ungheria, e di là l'Ambasciata Americana a Vienna dalla quale ottiene subito asilo politico negli USA grazie anche all'aiuto del misterioso Constantin Panait, il quale riesce a estorcergli danaro e forse anche altro prima che Nadia riesca a liberarsene e stabilirsi in Canada con un rugbista romeno - morto purtroppo annegato non molto tempo dopo - e la moglie.
    Nel frattempo però una luce si illumina nella vita della ex bambina prodigio: il re-incontro con il suo vecchio collega americano Bart Conner le dona finalmente un po' di stabilità affettiva e personale. Dopo una visita insieme a lui in Romania, i due decidono di sposarsi il 26 Aprile 1996 nel paese della ginnasta.
    Oggi Nadia è portavoce ONU nonché direttrice di una scuola di ginnastica in Oklahoma insieme al marito.

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  • Scuole in movimento

    Lunedì 18 aprile 2005 si è tenuto nel nostro Istituto (IPSIA DUCA D'AOSTA di Roma) un incontro con due campioni olimpionici di canottaggio, Porzio e Leonardo che fanno parte della squadra dei 4 senza.
    Ci hanno raccontato la loro storia, di come si allenavano dopo la scuola e dei tanti sacrifici che hanno fatto fin da piccoli per diventare dei campioni.
    Durante l'incontro i due campioni sono venuti tra noi studenti e ci hanno mostrato da vicino le loro medaglie.

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doping

  • Allarme doping pochi soldi per i test

    Il comitato Olimpico Internazionale e le federazioni hanno evidenziato un calo del 50% dei test effettuati dalla wada, angenzia mondiale antidoping al di fuori delle gare. Il presidente del cio, Jacques Rogge, ha detto di aver messo al corrente della situazione il presidente della wada, Dick Poind che in risposta ha spiegato che la wada impegnerà più risorse finanziarie nella ricerca scientifica, nell'educazione e nella prevenzione.
    Marcello

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  • DOPING, HAMILTON SOSPESO PER DUE ANNI

    Il ciclista Tyler Hamilton è stato sospeso dalle corse professionistiche per due anni causa il doping. Nei prossimi giorni il ciclista USA presenterà ricorso.

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Ambiente

  • La mia prima sigaretta

    Una lezione di scienze sull’apparato respiratorio si è trasformata in una occasione per confessare piccoli ”peccati” e rifletterci su … magari sorridendo.

    Tutti i nomi che compaiono in questo articolo sono assolutamente inventati ma i ragazzi che raccontano le loro esperienze sono veri. E’ successo tutto in classe durante un brainstorming un po’ particolare. Questi ragazzi frequentano la scuola media.

    La prima sigaretta di A.si è accesa a maggio andando a scuola. Per curiosità una mattina ha preso una Marlboro light dal pacchetto del padre. Ma dopo mezzo tiro l’ha spenta buttandola in un angolo nascosto; ha infilato in bocca cinque chewing gum e ha cominciato a masticare. Forse per non far sentire alla Prof. l’alito maleodorante del fumatore ?
    E., invece, è recidivo: ha fumato ben tre volte ed ha provato diverse marche; lui ha resistito di più perché ha visto in tv che non bisogna aspirare subito profondamente , all’inizio devi appoggiarla solo sulle labbra e respirare normalmente. Dopo un po’ ha provato a ingoiare il fumo ma al terzo tiro la testa ha cominciato a girare.
    Per S. la tentazione è venuta molto presto dalla sigaretta accesa dalla madre appoggiata sul bordo del posacenere: prima ha tossito , poi è quasi svenuta . La mamma se ne è accorta e l’ ha sgridata moltissimo. E’ vero la Marlboro è troppo forte per una bambina di sette anni!
    Alla stessa età anche M. ha provato l’ebbrezza del primo tiro in un vialetto della sua casa al mare; seguiva un giovane fumatore che a un certo punto si è liberato, buttandola a terra, della sigaretta ancora accesa; M. l’ha raccolta (i bambini non guardano tanto all’igiene) e, per darsi arie da uomo vissuto, ha fumato. Ma non deve essergli piaciuto molto perché l’ha fatto presto volare presso la cuccia di un cane: lui l’ha annusata ma deve avergli procurato qualche malore perché , dice M. , dopo era un po’ strano!
    V. chiede ” E' vero che le sigarette sono peggio dei sigari?” “hai voglia !!!”( che in gergo romanesco significa " Sicuro!!!&#8221;) risponde Davide: lui sì che se ne intende!
    Ma dell’esperienza di D.parleremo poi…perché lì non c’è niente da ridere.
    Beh! Diciamolo: A. si è fatto proprio prendere in giro quella volta che nel giardino del suo amico voleva fare di una grossa e polposa foglia di basilico la sua prima esperienza di tabacco: l’ha avvolta nella carta e l’ha portata alla mamma. “Accendila “ ha detto lei; lui stupito e un po’ incredulo, dopo qualche titubanza l’ha fatto:la carta ha preso fuoco ed è andato “in fumo” il suo primo tentativo di provare l’emozione di un adulto…”Ma fumare una sigaretta è proprio un’emozione d che fa sentire grandi?” Non sembra a sentire i racconti che vengono ora.
    C.un giorno ha chiesto alla mamma “Che gusto si prova a fumare una sigaretta “ E’ un vizio “ha risposto lei e, visto che, però, è un vizio da grandi lui ha preso una sigaretta ed è uscito per fumarsela in pace. Ha cominciato a sbandare ed è rientrato di corsa a casa .Ha fatto appena in tempo a dire ”Mi fa male la pancia” e ha dato di stomaco “Questi bambini!” ha sospirato la mamma e lo ha aiutato a rimettersi in sesto. A. si è infilato con la sua prima sigaretta e un amico “esperto” nel bagno del bar: di nascosto come due ladri hanno fatto alcuni tiri. Ma che gusto c’è a fare i grandi se non lo si può nemmeno mostrare?
    “Mio cugino ha dodici anni , dice G., e quest’estate mi ha confessato che fuma spesso…spero sigarette normali…voleva che provassi anch’io ma ho rifiutato.”
    D. si fa serio, non ride, dice che non vuole che io racconti la sua esperienza ma poi ci ripensa perché vuole condividere il ricordo di un momento doloroso con i compagni di classe che gli sono vicini e gli vogliono bene.
    Aveva solo dieci anni ma già frequentava una comitiva di amici più grandi , tredici, quattordici anni . Si trovavano il pomeriggio sotto i portici, chiacchieravano , scherzavano poi, magari, andavano a giocare a pallone; lui è molto bravo in questo e gli amici lo volevano in squadra. “Prova!”gli ha detto uno di loro porgendogli una stretta sigaretta senza filtro. Osservato da tutti si è sentito in difficoltà “sei uno di noi, sei grande, ormai!” e pur non avendolo mai fatto, ha fumato! “Poi mi hanno fatto pulire le mani sull’erba” dice davide “ma io con quei ragazzi non sono più amico, ho un’altra comitiva ….” E D. non racconta più niente . Rimaniamo a riflettere , a dodici anni c’è ancora molto da sapere!!

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  • Tsunami

    Nelle righe che seguono abbiamo raccolto i pensieri e le riflessioni dei ragazzi all'indomani della tragedia.
    Pensieri semplici che ci aiutano a non dimenticare.

    Un giorno che rimarrà nella storia è sicuramente il 26 dicembre, quando tutti qui in Italia festeggiavamo S.Stefano. Un giorno di terrore e di panico invece, per le popolazioni asiatiche colpite dallo Tsunami, un maremoto che in pochi secondi ha strappato i sorrisi a molte persone. In questi giorni si provano moltissimi sentimenti: rabbia per coloro che si mostrano indifferenti, dolore per i parenti morti e dispiacere per i bambini rimasti soli al mondo. Questi ultimi sono il problema più grande, quale sarà la loro fine? Le ipotesi sono molte. Quella più tragica è che vengano venduti per il commercio di organi. Un giorno di morte e dolore che rimarrà nel cuore di tutti. Jessica 2I

    Il 2004 è un anno che lasciamo senza rimpianto. Silvia 2I
    Una notizia terribile che in pochi minuti ha fatto il giro del mondo .Martina 2^I
    Quest'onda .... ha distrutto tutto quello che si trovava sul suo cammino e non ha guardato in faccia nessuno, nemmeno i bambini. Andrea 2^I

    Il paesaggio
    Il paesaggio colpito non sarà fertile per molti anni perchè la salinità dell'acqua impedirà le coltivazioni. Fabrizio 2^I
    I tantissimi turisti che si recano ogni anno in quei posti meravigliosi ci hanno reso quei paesaggi familiari; l'economia di quei paesi si basa sulle nostre vacanze ...ora ci si mette anche la natura ad ostacolare il loro sviluppo.
    Non è stata colpa di nessuno, la terra ha deciso così , forse per ribellarsi di tutto l'inquinamento che le stiamo portando. Alessandra 2^I
    Penso che la tragedia non può essere attribuita solo a cause naturali, una gran parte della colpa va attribuita al menefreghismo e all'ignoranza: con i giusti mezzi si poteva evitare una catastrofe così grande. Anthony 2^I

    I bambini
    I bambini devono essere protetti perché garantiscono il futuro e la ricostruzione dei territori danneggiati. Giulia 3I
    Molte persone innocenti hanno perso la vita e ora c'è anche il pericolo di traffico di organi e prostituzione dei bambini. Andrea 2I
    Ciò che mi ha colpito di più è aver visto negli occhi di questa povera gente che è sopravvissuta la paura e il dolore di aver perso i propri cari Egzona 2I

    Le foreste di mangrovie
    Io e la mia classe abbiamo parlato delle foreste di mangrovie....
    Esse si trovano nelle zone tropicali dell'Asia, dell'Africa, dell'Australia . La presenza di queste foreste è molto importante per proteggere le coste dall'erosione marina e inoltre svolgono l'importante funzione di filtro naturale dei sedimenti. Negli ultimi cinquanta anni nella Thailandia, nelle Filippine e in Indonesia la maggior parte di queste foreste d'acqua salata sono state distrutte per far posto alle attività commerciali e industriali...
    Le foreste di mangrovie forse avrebbero potuto frenare l'onda. Certo sarebbe arrivata lo stesso ma con minore violenza...
    Le foreste avrebbero potuto salvare migliaia di persone se soltanto l'uomo riflettesse un po' prima di modificare l'ambiente.
    Alunni della 1°H

    Il nostro aiuto
    Io sono molto contenta che ci sono delle persone che sono andate lì per aiutare... anch'io avrei fatto lo stesso. Ilaria 3^I
    La beneficenza può servire per ricostruire palazzi ospedali e case di accoglienza ma non servirà a far sorridere i bambini rimasti orfani. Gianluca 2^I
    Noi il nostro piccolo aiuto lo abbiamo dato ma è importante non dimenticare mai quelle persone . Silvia 2^I
    nonostante il nostro aiuto penso che la paura e lo spavento rimarranno per sempre. Veronica 2^I
    Dopo tutto questo c'è gente che uccide , per soldi , i bambini rimasti orfani. Marta 2^I

    Le colpe (anche minime) dell'uomo
    Se i paesi colpiti dallo tsunami fossero stati dotati di computer e strumentazione specifica....molte vite si sarebbero salvate. Mario 3^I
    I paesi ricchi dovrebbero pensare anche a quelli meno industrializzati. Tiziano 3^I
    Quelle che sono state colpite sono popolazioni molto povere che vivono di turismo, quindi macchinari di controllo dei fenomeni sismici non possono permetterseli. Ilaria 3^I
    I paesi ricchi dovrebbero usare la loro tecnologia avanzata per aiutare i paesi colpiti dal maremoto. Giuseppe 3^I
    Secondo
    me almeno una parte del debito estero di questi paesi andrebbe cancellato, non solo congelato, per dar modo alle popolazioni di ricominciare a costruire . Andrea3^I

    Come sarà ora la vita nel sud est asiatico? Manuel 2^I

    Disegni di Sivia e Marta della 2^I

    L\'onda . Silvia  2^I

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  • Tsunami

    L’acqua si levò alta, quasi volesse inghiottire uomini
    e cose, toccò il cielo e ricadde senza fragore.

    Il boato c’ era già stato,
    ed aveva fatto silenzio intorno.
    Il mare avanzò senza barriere, e
    continuò a prosciugare la vita.

    Il silenzio si trasformò in morte,
    l’onda si quietò e riprese il ritmo del bagnasciuga.
    Su i cadaveri, sulle macerie impietosi
    il dito inquisitore dell’ uomo , e il sorriso della solidarietà.

    La vergogna dello sfruttamento ebbe
    un altro nome: Tsunami.

    Giuseppe 3^A

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Ragazzi

  • Indagine sul cinema e la tv

    Indagine sulla tv e sul cinema

    I ragazzi della 1°I amano la tv, guardano i documentari ma preferiscono i film e non si scompongono di fronte a scene di violenza.

    Secondo un’indagine svolta tra gli alunni della classe 1° I sulla televisione e sul cinema, risulta che i ragazzi sono dei “teledipendenti” ; infatti, praticamente tutti adorano guardare la tv. I programmi più seguiti, sono i film e quelli sportivi. Poco seguiti sono i reality shows. Un dato interessante è il comportamento di fronte ad uno spettacolo violento: quasi tutti i ragazzi rimangono a guardare e, se qualcuno si impressiona, rimane in silenzio ma non cambia canale! Vi è però un dato positivo: alla maggior parte dei ragazzi piacciono i film comici. Quasi tutti hanno un attore preferito. Uno dei più gettonati è Russell Crowe seguito da Enzo Salvi.

    Secondo tutti in tv c’è troppa pubblicità, ma, tornando all’argomento violenza, non ce n’è poi troppa e…basta saper scegliere!

    Quasi tutti seguono i documentari dedicati alla natura e sono tutti d’accordo su un fatto: il telegiornale è adatto ad un pubblico della nostra età ma, comunque, nessuno lo segue. Infine possiamo dire che un film, che sia violento,comico o drammatico non emoziona come sul maxischermo anche se la maggior parte dei ragazzi ci va solo una volta al mese: per il momento, dunque, la Tv rimane l’unica “fabbrica dei sogni”.

    Anthony, Silvia, Manuel 1^I

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Grandi personaggi

  • Wangari Maathai

    Wangari Maathai, 64 anni, famosa ambientalista africana, ha ottenuto il premio Nobel per la Pace “ per il suo contributo allo sviluppo sostenibile, alla democrazia e alla pace.

    Nata nel 1940 a Nyeri, in Kenia, è laureata in scienze biologiche, è stata le prima donna africana, nel nome dell’ecologia e della natura, a sfidare l’intero regime.
    È stata lei nel 1977 a fondare il Green Belt Movement che per circa 30 anni ha attivato donne povere per piantare alberi lungo il continente africano, laddove la deforestazione stava creando desertificazione e povertà.

    Le sue lotte in favore dell’ambiente e della biodiversità hanno creato nelle popolazioni africane e in particolare nelle donne una nuova coscienza dei propri diritti, dell’importanza dell’ istruzione e della pianificazione familiare

    La causa ecologista e' un aspetto importante della pace ''Piantiamo i semi della pace, ora e per il futuro''dice la Maathai, Mama Mici, la madre degli alberi , come la chiamano.
    “… piantare alberi per creare fasce verdi attorno alle città, luoghi pubblici… con gli alberi c'è legna da ardere e frutti, le sementi da conservare, qualche piccola attività che crea reddito…”
    “Investirò questi soldi per rendere ancora più incisiva l’azione degli ecologisti africani.L’associazione Green Belt, in 27 anni, ha piantato trenta milioni di alberi: le nostre spese sono state enormi. Ho pregato tanto perché arrivassero un po’ di soldi e finalmente i miei desideri sono stati esauditi. Non è meraviglioso?”

    Teodora I, Nicoletta, B Andrea C. 3^I

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Frasi celebri

  • «Non basta sapere, si deve anche applicare; non è abbastanza volere, si deve anche fare.»
    Goethe

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  • «Ciò che non si comprende non lo si possiede.»
    Goethe

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ambiente

  • SUL TEVERE AFFIORA L'HOTEL GALLEGGIANTE

    Sul Lungotevere Oberdon si stà costruendo un mini hotel con 8 appartamenti di circa 50mq per i turisti,per gli studenti e per chi vorrà usufruire di un pò di isolamento. Oltre a questo hotel si stanno costruendo molte altre strutture,come una terrazza destinata alla ristorazione o come il Palatevere della Vittoria il galleggiante di 2 piani che ospiterà bar,ristoranti e divertimenti vari. Un grande ostacolo alla realizzazione di queste strutture è la pioggia che non permette agli operai di lavorare,facendo slittare i progetti a quando il tempo deciderà di migliorare.

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storia dello sport

  • Breve storia del calcio

    Il calcio era conosciuto fin dai tempi greci giocato con i piedi. Nel mondo romano prese il nome di piede - palla. Nel periodo rinascimentale fu molto praticato e giocato nelle piazze di Firenze. Con alcune regole, lo si chiamò calcio fiorentino.Abbiamo però molte testimonianze che si giocava anche a Bologna, Padova, ecc.
    In alcune città lo si proibì perché si era trasformato in un gioco violento sia con i giocatori che con i tifosi. Questo antico gioco della palla era molto diverso dal moderno calcio,le caratteristiche sono piuttosto più vicine al rugby che non al calcio moderno.Con una fisionomia simile all'attuale cominciò ad essere praticato in Inghilterra verso il 1700. Soprattutto in alcune scuole dove si accese la disputa per alcune regole, soprattutto quelle che dovevano decidere se giocare solo con i piedi o utilizzare anche le mani. Lo scontro portò a due correnti: quella dell'Università di Rugby impose il suo regolamento "mani e piedi" e il contatto anche violento, mentre le altre, lo chiamarono "piede-palla", cioè "foot-ball". All'inizio del 1963 si contavano 11 squadre e nel 1863 diedero vita al FOOTBALL .

    In Italia, il CAMPIONATO ITALIANO di CALCIO ebbe luogo nel 1898: vi parteciparono quattro squadre.Si aggiunsero successivamente altre squadre, tutto era affidato alla passione di alcuni gruppi di sportivi locali.Presto il fenomeno non passò inosservato gli operatori economici: le manifestazioni iniziavano a creare nella sede della partita un indotto commerciale.Scoperto il grande business, volendo fare le cose per bene (impianti, attrezzature, ingaggio allenatore ecc.) per far assistere alla partita si cominciò a far pagare un biglietto per coprire alcuni costi, come il viaggio degli atleti nelle trasferte, il premio partita ecc.Nel 1925 la tifoseria torinese, pur avendo già una squadra (la Juventus) creò un'altra squadra, il Torino, come era già accaduto a Milano. Poi comparve anche il Bologna, in seguito le altre. Ma, la vera storia del Calcio Italiano comincia con l'istituzione del Torneo a girone unico, la cui prima edizione si svolse nel 1929-30 con la partecipazione di diciotto squadre (poi sedici, ventuno, e poi ancora sedici a partire dal 1967-68).Dal 1949 la Federazione consentì il tesseramento di giocatori stranieri, che migliorò lo spettacolo grazie all'apporto di elementi stranieri, ma nello stesso tempo trasformò subito in una grande industria il calcio, con le società modificate da club dilettantistico in società per azioni.

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  • Olimpiadi di Berlino

    Nonostante le richieste di spostare altrove le olimpiadi (in virtù dell'ascesa al potere di Hitler in Germania),si decide di disputarla ugualmente al Berlino. I giochi, in piena propaganda e stile nazista, saranno sontuosi ed eccessivi, con Leni Riefenstahl (una delle migliori registe del Reich) chiamata ad immortalarli. Lo stadio è nuovissimo e può accogliere 100.000 spettatori. Gli atleti che prendono parte sono 3396, 49 le nazioni e 20 le discipline in cui competere. I tedeschi la fanno da padroni in quasi tutti gli sport, salvo subire le vittorie dei neri d'America delle prove d'Atletica con Jesse Owens dominatore dalla scena. Il Fuhrer, in questi casi, eviterà le cerimonie di premiazione. Torna la pallacanestro, mentre l'Italia si conferma campione nel calcio. La Germania tratterrà in patria 33 ori, 26 argenti, 30 bronzi; seguita dagli Usa (24, 20, 12); Ungheria (2, 2 3); Italia (8, 9, 5); Finlandia (7, 6, 6).

    Dal punto di vista tecnico e organizzativo tutto funzionò alla perfezione, dallo svolgimento delle gare alla distribuzione del vitto agli atleti, dalle prime riprese televisive nella storia olimpica, alla pubblicazione di un bollettino quotidiano. L'eroe dei giochi fu, come già anticipato, lo statunitense Jesse Owens che conquistò quattro medaglie d'oro.

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  • Storia della Maratona

    Della corsa, la maratona costituisce la parte più nobile e sofferta. Diventato negli ultimi anni un modus essendi, secondo L'Enciclopedia Italiana Treccani: la Maratona è una corsa durissima, che può essere disputata solo da atleti provetti e specialmente allenati, è la gara più lunga e faticosa di tutto il programma olimpico.
    Nel 490 a. C., nella pianura di Maratona, nei pressi di Atene, fu combattuta l'omonima grande battaglia tra i Persiani e gli Ateniesi. Si trattò di una di quegli accadimenti che ha avuto rilevanza nella storia del mondo: fu considerata la prima importante e decisiva vittoria degli europei sugli orientali. Gli invasori Persiani volevano punire i Greci che anni prima avevano appoggiato la rivolta degli Ioni. Sbarcarono nella baia di Maratona, a pochi chilometri da Atene, con numerose chiatte scortate da 600 triremi, che trasportavano, si presume 50.000 uomini in pieno assetto di guerra, nonché armi, equipaggiamenti e perfino la cavalleria. Secondo la tradizione, i Persiani avrebbero dovuto comprendere tra le loro file 200/600.000 unità, ma la cifra è poco attendibile in quanto gli antichi non erano in grado di trasportare in mare in una sola volta più di 20/30.000 persone. Messe in secco le navi aspettarono nella pianura di Maratona sperando che in Atene insorgesse la ribellione fomentata da alcuni seguaci dell'armata persiana. Saputo dell'accentramento delle forze dei Persiani, gli Ateniesi, desiderosi di scontrarsi con il nemico direttamente sul luogo dello sbarco, lontano dalla loro città, portarono il loro esercito di 11000 soldati su di un altura, in modo da controllare i nemici e le vie di accesso ad Atene, in attesa che arrivassero soccorsi dagli alleati di Sparta, a cui nel frattempo avevano chiesto aiuto. Gli Ateniesi, dopo un paio di settimane, vedendo una parte dei Persiani reimbarcarsi con lo scopo di attaccare Atene anche da un'altro versante, decisero, attraverso un celebre consiglio di guerra formato da 10 strateghi, di attaccare senza aspettare rinforzi dagli Spartani, ancora indecisi sul da farsi per motivi religiosi. Gli orientali erano superiori numericamente, ma di gran lunga inferiori tatticamente.

    La battaglia si svolse, probabilmente, il 10 agosto. Le truppe di Atene, al passo di corsa urtarono violentemente contro l'esercito nemico. Secondo Erodoto, la corsa fu di circa un chilometro e mezzo; più probabilmente invece, furono solo 150 metri, perché si ritiene che una tale distanza da parte di truppe pesantemente armate fosse inconcepibile da coprire. I Persiani ebbero la peggio e furono costretti a reimbarcarsi. La tradizione racconta di perdite umane per circa 6400 combattenti (cifra probabilmente esagerata), contro i 192 morti Ateniesi (cifra esatta in quanto Erodoto si basò sull'elenco dei caduti). Vinta la battaglia, l'esercito ateniese, dopo un brevissimo riposo, tornò indietro, coprendo con una marcia rapidissima (11.000 uomini, quasi al passo di corsa!) i 34 chilometri che li separavano da Atene. Avevano paura, infatti, che le navi Persiane in mare attaccassero la città sguarnita, ma questo non avvenne. Comunque nonostante questa importante e schiacciante vittoria, l'anno successivo i Persiani entrarono in Atene.
    In questo contesto si colloca la figura mitica dell'ateniese Fidìppide, di professione emerodromo (uomini capaci di correre per un intero giorno, o più a lungo; molto importanti nella vita delle antiche città greche ed ancora più importanti per l'esercito, poiché rappresentavano generalmente i soli mezzi di comunicazione; alcuni di loro erano in grado di percorrere 200 chilometri in 15 ore!), il quale fu mandato prima della battaglia, a Sparta per chiedere aiuto. Corse, tagliando per le colline, per circa 250 chilometri, impiegando 2 giorni per poi tornare di nuovo indietro. Erodoto ci tramanda che Fidìppide raggiunse Sparta "Nel giorno immediatamente successivo" alla sua partenza, e cioè che impiegò non più di 48 ore e tornò presto indietro, se non immediatamente, il che farebbe pensare che abbia corso per 500 chilometri in soli 3 o 4 giorni. Inoltre, sempre secondo l'illustre storico, Fidìppide raccontò che durante il ritorno, nelle vicinanze del monte Partenio, si imbatté nel dio Pan, che esortava gli Ateniesi a venerarlo per ottenere la vittoria. Dopo la battaglia, infine, corse fino ad Atene, per 42 chilometri morendo nei pressi dell'Acropoli, probabilmente per la fatica (!), dopo aver annunciato la vittoria.
    In ricordo di Fidìppide e del grande scontro in cui i Greci sconfissero i Persiani praticamente al passo di corsa, è stata inserita la gara di Maratona nella prima Olimpiade dell'era moderna svoltasi nel 1896 ad Atene. La corsa copre un tragitto di Km 42,195 che sarebbe, secondo moderni calcoli, la distanza dal luogo della battaglia ad Atene, e più precisamente dal ponte di Maratona allo stadio Panathinaiko. Poi con il passare degli anni il rito si è ripetuto al di fuori delle Olimpiadi in un pò tutte le città più importanti del mondo lasciando, come costanti fisse, il nome (Maratona) e la distanza (Km 42,195). Ora, ogni anno, tutte le grandi città ripropongono la loro maratona e l'incredibile numero di partenti e la durezza della gara confermano che ogni partecipante, aldilà della prestazione sportiva, corre per annunciare la vittoria... la sua!
    La tradizione, per mezzo del rito, ripropone ogni volta il "Mito". E il "Mito"... è la vita. La maratona offre alle masse una possibilità di identificazione con l'angoscia e la bellezza dello sport poiché i concorrenti riuniscono mente e corpo in una prova definitiva delle loro risorse. Questa particolare gara fa in un certo senso di ogni replica una speciale commemorazione.

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calcio sudamericano

  • Maradona

    La Quinta Moreno si trova nei dintorni di Buenos Aires. È un posto piuttosto ritirato, ma non abbastanza perché i giornalisti non vi si precipitassero ad aggredire il riposo del guerriero argentino più famoso: Diego Armando Maradona. Il guerriero riposava nel fondo di una di quelle depressioni che segnano le sue crisi di coabitazione con le diverse squadre calcistiche in cui ha giocato: Argentinos Juniors, Barcellona, Napoli, Siviglia... Newell's Old Boys di Rosario è l'ultima. Fotografi e giornalisti sperano di cogliere quella faccia patetica da bambino spaventato che viene a Maradona a ogni depressione. Ma questa volta Maradona non è in vena di metafore né di fotografie. Solleva un fucile all'altezza del viso e cerca ripetutamente di impallinare i giornalisti; l'inviato del quotidiano La Nación viene colto in pieno, altri tre di sfuggita e diverse macchine si prendono una scarica sul parabrezza. In seguito Maradona avrebbe sostenuto che l'assedio dei giornalisti impedisce alle sue figlie di giocare nel parco di Quinta Moreno: «Capisco il vostro lavoro, e spero che anche voi vogliate capirmi, anche quando vi scaravento addosso una catinella d'acqua». Ancora una volta Maradona dovette passare dal giudice istruttore, il che non lo trattenne dal combinarne un'altra delle sue pochi giorni dopo quando, in compagnia di sei amici, aggredì un giornalista di Clarín e danneggiò un bar. Maradona ha una certa consapevolezza di impunità, quasi tutto gli fosse consentito, forse da quel momento in cui segnò un gol con la mano nei Mondiali del Messico del 1986. Senza la benché minima cattiva coscienza dichiarò: «La mia mano è stata la mano di Dio».

    Se si conosce Buenos Aires, quella «Capitale di un impero che non è mai esistito...» (André Malraux), e soprattutto quel sud di Buenos Aires, rigorosamente povero, tra il Riachuelo e Palermo, con la Boca come centro popolare, e Barracas —un quartiere sottoproletario cresciuto sul lato opposto del Riachuelo— si capirà meglio il paesaggio urbano e umano in cui era cresciuto il mito Diego Armando Maradona, nato a Lanus il 30 ottobre 1960, quinto figlio di Dalma e Diego Maradona. Il padre disse appena lo vide: «Questo è un maschio, puro muscolo». In quei quartieri di Buenos Aires si vedono migliaia di ragazzini come Maradona, i "cebollitas" (cipollette), piccolini, tarchiati, forti, muscolosi, con una fitta capigliatura nera e un look da quarto mondo inserito nel primo, radicalmente opposto a quello dei ragazzi del nord della città.
    Negli sterrati della «Buenos Aires amata...» (come canta il testo di un tango), Maradona detto "EI Pelusa" dimostrò fin da bambino di essere superdotato per il calcio, tant'è che in seguito la critica lo avrebbe definito come il giocatore più veloce di tutti i tempi nel momento di concepire il gol. Quando giocava nella squadra giovanile si era già guadagnato la fama di essere un fenomeno e i tifosi argentini se la presero con Menotti perché non lo aveva selezionato per i Mondiali del '78. A quei tempi Maradona, diciottenne, era il beniamino del pubblico e del suo clan (genitori, fratelli, la fidanzata Claudia) e presto avrebbe potuto avvalersi di un manager che gli somigliava a livello sociale e fisico, Jorge Czisterpiler, che provò per la prima volta come il giovane dio avesse bisogno di tenersi accanto un uomo forte che gli impedisse di sentirsi di tanto in tanto "Dieguito", quel bambino indifeso, smarrito nella foresta gremita di giornalisti, uomini politici, dirigenti calcistici.
    È ancora un calciatore dell'Argentinos Juniors che già sente il bisogno di uno spazio maggiore per le sue prodezze e viene ingaggiato dal Barcellona, la cui società è presieduta da un condottiero dell'edilizia, Josep Lluis Núñez che vuole comprare, a qualsiasi prezzo, i migliori calciatori sul mercato per costruire una grande squadra. Parzialmente ci riesce. Maradona subisce una grave lesione per via di un calcio malintenzionato di Goikoetxea, terzino del Bilbao, e di un'infezione virale. La sua resa è brillante ma discontinua. Riesce ad avere Menotti come allenatore e a soddisfare tutti i suoi capricci, per esempio di allenarsi al pomeriggio e non di mattina. Il vero motivo è che fa le ore piccole e non riesce ad alzarsi presto, ma Menotti (un filosofo che parla di calcio come ne avrebbe parlato Immanuel Kant) trova una spiegazione sillogistica da sfoderare davanti alla giunta del Barcellona: «Le partite si giocano la mattina o il pomeriggio? Il pomeriggio. Allora ci si allena il pomeriggio».
    Maradona vuole andarsene dalla Spagna, o forse semplicemente fuggire, perché insieme alla sua prima crisi sportiva viene colpito dalla crisi economica. A Barcellona, come in una prova generale, conosce il calvario —controllato e incontrollato al contempo— delle proprie relazioni sadomasochiste con le società calcistiche e con se stesso. Si sente a disagio, fa l'impossibile per sentirsi ancor più a disagio, per provocare una situazione senza via di uscita e finalmente fuggire. Il clan familiare protegge l'idolo da se stesso, dalla vertigine sull'orlo dell' abisso, ma questa volta dopo l'angoscia depressiva compare quella economica. Buona parte della sua crisi barcellonese, della sua depressione, del suo tira e molla per andarsene a Napoli, fu dovuta al fatto che per mantenere il tenore di vita del suo clan aveva dovuto affrontare perdite economiche insostenibili. Il fallimento di Czisterpiler come intermediario d'affari portò Maradona alla rovina; fino al punto che l'allenatore Menotti gli dovette in qualche occasione prestare dei soldi. L'ingaggio con Napoli era soprattutto una fuga economica in avanti.
    Venendo in Italia, Maradona ebbe un nuovo agente, Guillermo Esteban Coppola, un altro self-made-man in stile argentino, di origini quasi tanto modeste quanto quelle dello stesso Maradona, in buoni rapporti con il potere ai tempi della Giunta Militare, poi con il governo democratico di Alfonsín e diventato infine esplicitamente menemista sotto Menem. Coppola, in quanto successore di Czisterpiler, liquidò l'intera organizzazione economica del precedente uomo di fiducia. Creò quindi l'impresa Diarma (parola composta dalle prime sillabe di Diego, Armando e Maradona) a Vaduz e seppe cogliere il momento delle alte quotazioni raggiunte da Maradona in seguito ai Mondiali messicani del 1986 per aumentare gli introiti attraverso l'uso dell'immagine del calciatore e l'espansione di affari creati lì per lì di sana pianta. Godeva della totale fiducia di Maradona: «Con Diego, la sola cosa che non abbiamo fatto è andare insieme a letto...» confessa a chiunque abbia voglia di ascoltarlo, durante le sue perorazioni al boliche-bar "El Cielo", sulla Costanera Norte di Buenos Aires. Coppola lo protesse negli anni trionfali a Napoli, che coincisero con la conquista degli scudetti nelle stagioni '86/87 e '89/90 e uscì da questa sfida con le tasche belle gonfie: la miniera Maradona gli aveva procurato 880.000 dollari in quattro anni. A Coppola piace raccontare che sei mesi dopo il suo ritiro inizia il tramonto italiano del calciatore. Il 17 marzo 1991, dopo la partita Napoli-Bari, l'analisi compiuta dal controllo antidoping su Maradona dà esito positivo: ha preso cocaina. Quaranta giorni dopo Diego venne arrestato in un appartamento di via Franklin e incriminato per consumo di droga. Si disse che Coppola fosse responsabile di avere cacciato Maradona nel sottosuolo della camorra e della malavita napoletane, ma lui indicava altri induttori della camorra, ormai nemica di Maradona, con l'accusa di aver contribuito all'esclusione dell'Italia dai Mondiali del 1990. Coppola dichiarò a un giornalista di Buenos Aires che quando incontrò Maradona nel 1985 il calciatore era al verde e che «oggi provo una grande soddisfazione sentendolo dire che le sue figlie mangeranno caviale finché campano».

    Maradona e San Gennaro erano i due santi di Napoli. Come fu che il calciatore argentino poté, dopo essere stato adorato come un santo, venire perseguitato come un delinquente legato al narcotraffico e alla prostituzione organizzata? La stampa del mondo intero offrì quel volto di Maradona, con la barba lunga, angosciato, gli occhi infossati a lanciare messaggi in richiesta di aiuto, subito dopo l'arresto a Napoli che lo trasformò in un Dieguito abbandonato da ogni genere di dèi. Il più temibile accusatore di Maradona è un personaggio sospetto, Pietro Pugliese, membro del clan napoletano del calciatore, al punto di essere stato uno degli invitati al fastoso matrimonio con Claudia a Buenos Aires. A partire dall' arresto del '91, Pugliese accusa Maradona non solo di fare uso di droga, ma anche di narcotraffico e di utilizzare alcuni membri del suo clan napoletano per lo spaccio. Accusa Maradona di collegamenti con il clan Giuliano e di avere stretto un patto con la camorra inteso a non far vincere al Napoli lo scudetto 1987/1988. Non solo, ma arriva ad accusare Maradona di avere festeggiato la sconfitta del Napoli in un night di Berna di proprietà di un camorrista. Pugliese era un "pentito", ex membro della camorra implicato in cinque assassinii, che aveva patteggiato un trattamento di favore in cambio della delazione di certi segreti del sottosuolo della vita napoletana: ed è lì che Maradona venne trovato. I rapporti con la società calcistica si deteriorarono e il calciatore si servì di nuovo della fuga in avanti. Tornò, sempre come dice il tango, alla sua «Buenos Aires amata», dove l'aspettava un suo buon amico, il presidente Menem, costretto in prima istanza ad aprire le braccia a quel dio caduto che continuava a poter contare sull'affetto delle masse. A partire da quella fuga, il presidente del Napoli, Corrado Ferlaino, divenne il suo implacabile persecutore, un persecutore che cercò di cancellare per sempre il Maradona calciatore dagli stadi di tutto il mondo. Quel Corrado Ferlaino che risultò in seguito implicato, e assai gravemente, nella "catarsi" politica ed economica italiana promossa dai giudici di Mani Pulite.

    Maradona lamentò di non essere stato incluso nella selezione per i Mondiali del '78, vinti dall'Argentina a Buenos Aires sotto una truce giunta militare che fece di quella vittoria un'operazione di lavaggio dell'immagine e di cancellazione della memoria in faccia a un mondo che non voleva gli si ricordasse lo sterminio degli oppositori politici compiuto dai militari. La sconfitta nella guerra delle Falkland contro gli inglesi significò la caduta del potere militare, la denuncia dei massacri e delle torture, il ritorno della democrazia e una visita personale di Maradona al presidente Alfonsín, del partito radicale, per ringraziarlo dell'instaurazione della democrazia.
    Ma particolarmente grato fu proprio il presidente Alfonsín: quella visita rappresentava il determinante appoggio del dio Maradona. Dopo Alfonsín, salì al potere il postperonista Menem, e Maradona si sentì più a suo agio con lui, poiché —in quanto proveniente dagli strati popolari argentini— Maradona era peronista. Menem ha la forma e il contenuto dell'ecletticismo deologico e gestuale del peronismo: ha a sua disposizione un parrucchiere privato e una Porsche, ma gli piace mescolarsi con il popolino, giocare a calcio con la maglia di Maradona e mangiare una pizza davanti alle telecamere mentre guarda il suo Diego che gioca ai Mondiali italiani del 1990.
    Il "Dieguito" accusato di fare uso di droghe, di narcotraffico e di essere cliente della prostituzione organizzata aspetta e ottiene l'abbraccio dell'amico presidente. Ma quello che Maradona non si aspetta era che la polizia argentina lo pedinasse e lo facesse finire ancora una volta in galera, questa volta nella sua "Buenos Aires amata" con la stessa durezza e mancanza di rispetto nei riguardi degli dèi, anche verso quelli minori, già subita a Napoli. Un'altra volta il viso di Dieguito smarrito in una foresta gremita di giornalisti, giudici, politici cannibali, un'altra depressione, un'altra reazione protettiva da parte della gente e di odio di Maradona verso il falso amico Menem. Il calciatore confessa la propria ammirazione per Che Guevara, per Fidel Castro, il disprezzo per le grandi potenze capitaliste che hanno abbandonato l'Argentina durante la guerra delle Falkland e quando il governo degli Stati Uniti gli rifiuta il visto, si reca all'Avana per consegnare a Fidel Castro una delle sue maglie. Lontano dal potere e dalla Gloria, Maradona era definitivamente caduto?

    Bilardo, uno dei migliori allenatori argentini, ingaggiato dalla squadra spagnola del Siviglia F.C., prepara l'operazione di recupero di Maradona al calcio nonostante il veto imposto dal presidente del Napoli alla Fifa. La Federazione Argentina e gli avvocati del calciatore negoziano con il Siviglia perché Maradona venga ingaggiato e ottenga dal Napoli il permesso per rientrare nel calcio attivo. L'operazione costa denaro, pressione politica, e insistenza con il presidente napoletano Ferlaino, in brutte acque politiche ed economiche, ma la Fifa vuole che Maradona venga recuperato per i Mondiali del 1994. Il calciatore viene contrattato dal Siviglia, più che giocare passeggia per gli stadi della Spagna, riacquista una minima forma fisica e un fragile equilibrio psicologico che non gli impedisce di essere arrestato per avere guidato alticcio ed aver saltato qualche semaforo. Come non gli impedisce di litigare con altri calciatori e meritarsi sanzioni della federazione. Si trova di nuovo davanti alla necessità di una fuga in avanti. Si libera dell'impegno con il Siviglia e torna in Argentina per giocare in una squadra secondaria della città di Rosario, la Newell's Old Boys. Nel novembre 1993 presenziai alla sua ricomparsa a Buenos Aires, in una partita contro l'Independiente, e potei vedere un Maradona decaduto, ancora con tracce del grande calciatore e tenuto nell'ovatta dall'arbitro, dai calciatori della squadra antagonista e dal pubblico. Continuava a essere un dio, un dio minore tra quelli che si rendono necessari per supplire alla morte, alla fuga o al silenzio delle divinità vere.
    Non apportò nulla alla sua nuova squadra. Colui che era stato uno degli dèi dell'Olimpo a quale altra carica poteva aspirare? Tratto a salvo dal pozzo italiano, il solo obiettivo rimastogli era di porre fine alla sua drammatica carriera in una circostanza calcistica al di sopra del comune: la selezione nazionale argentina... La Patria, Dio e la Patria. Maradona aveva bisogno, ha bisogno di quell' "happy end", ma ha bisogno la selezione di Maradona? Le difficoltà vissute dall'Argentina nella classifica per il girone finale della World Cup degli Usa spiegano l'ansia popolare di recuperare l'unico giocatore talismano argentino. Al di là del suo stato fisico, dei suoi riflessi da trentenne troppo appesantito, Maradona è un mito che impressiona i calciatori avversari e stabilisce un rapporto magico con i desideri degli spettatori. Anche se Basile, il selezionatore, non ha troppa fiducia in un possibile contributo di Maradona, sa di non doversi opporre alle pressioni del pubblico. Dalla sua uscita dai Newell's Old Boys a febbraio, il calciatore alterna una preparazione fisica accelerata a esplosioni di collera contro la stampa che denotano la sua insicurezza. Medici, allenatori fisici, lo stesso Basile, tutti pensano che Maradona si deve preparare quanto basta per poter giocare ai Mondiali come ultima sfida della sua vita e ritirarsi il giorno seguente nell'Olimpo dopo aver compiuto la parte concessa da Dio ad altri due eletti del popolo argentino: il dittatore Perón e il pilota automobilistico Juan Manuel Fangio.
    Non vi è giorno senza notizie di Maradona nei mezzi di comunicazione argentini, sia per seguire il suo recupero sia per consigliare quel che deve o non deve fare, e talvolta si pubblicano speculazioni di indole metafisica: «Maradona alla ricerca di Maradona», sostiene il critico di EI Gráfico. Si mette di nuovo nelle mani di Signorini o di Juan Marcos Franchi, allenatori e consulenti che non l'avevano mai tradito, e pensa di convocare una squadra di consiglieri perché a mo' di specchio magico gli rispondano alla domanda: «Sono in condizioni per partecipare ai Mondiali?» Spera di sì. E non solo lui. L'intero affare calcistico mondiale spera che Maradona agisca nella World Cup degli Usa come induttore per la creazione di una Lega di Calcio negli Stati Uniti, stabile e ricca. Finalmente, il calcio-dollaro in grado di arricchire sia i suoi promotori sia i forzieri della Fifa.

    Fra gli anni Trenta e i Settanta, il calcio ebbe negli Stati Uniti una vita mediocre, dovuta in parte ai suoi scarsi successi internazionali, in flagranza di peccato per un popolo di vincitori. Alla fine dei Settanta, diverse squadre nordamericane cominciarono a ingaggiare figure del calcio europeo e latinoamericano in fase di decadenza per utilizzarne i nomi come richiamo per il grande pubblico. Il successo fu esiguo tenuto conto dell'investimento, e agli statunitensi quel gioco all'europea o alla latinoamericana sembrava uno sport lento e insipido. Ormai i Mondiali rappresentano la terza fase e la terza opportunità. Le multinazionali vogliono partecipare alla scommessa e la World Cup Usa 92 Inc., ente organizzativo sotto la direzione della Fifa, ha ottenuto dieci potenti sponsor: Canon, Coca-Cola, Fujifilm, General Motors, Gillette, JVC, Mastercard, MacDonalds, Philips e Snickers. Ciascuna di queste società vi investe 20 milioni di dollari e altre associate (tra cui Adidas, Sheraton e ITT) 7 milioni. Ma le inchieste dimostrano che quasi un 90% della popolazione degli Usa ignora che i campionati del '94 si svolgeranno nel suo Paese, nonostante che la loro promozione abbia potuto contare sulla presenza fisica di Clinton o di stelle del cinema e della canzone: Faye Dunaway, Rod Stewart o Stevie Wonder. Bisogna riempire stadi come il Rose Bowl di Los Angeles, capace di contenere 100.000 spettatori, o rendere lucrativa la trasmissione televisiva attaverso l'ABC. Gli idoli del calcio dell'America Latina sono sconosciuti negli USA, e soltanto uno di essi ha valore come principale punto di riferimento di uno sport tanto esotico: Maradona. Il che spiega perché sia la stessa Fifa sia le multinazionali abbiano il massimo interesse a farlo giocare —o passeggiare— nella World Cup anche a rischio che, dopo aver segnato qualche gol, Maradona lo dedichi a Fidel Castro.

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le nostre squadre

  • iniziamo una nuova collaborazione con la collega di Educazione fisica

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  • Giochi Olimpici

    Giochi Olimpici sono un evento sportivo quadriennale che prevede la competizione tra i migliori atleti della terra in numerose discipline sportive.
    I Giochi Olimpici, pur essendo comunemente chiamati anche Olimpiadi, non sono da confondere con l' Olimpiade. Quest'ultima indica l'intervallo di tempo di quattro anni che intercorre tra un'edizione dei Giochi Olimpici e la successiva. Per questo, anche se i Giochi del 1916, del 1940 e 1944 non sono stati disputati, si è continuato a conteggiare le Olimpiadi, cosicché i Giochi di Atene del 2004 sono quelli della Ventottesima Olimpiade.
    Il nome Giochi Olimpici è stato scelto per ricordare i giochi che si svolgevano nell'antica Grecia presso la città di Olimpia, nei quali si confrontavano i migliori atleti greci.
    Il barone Pierre De Coubertin alla fine XIX secolo ebbe l'idea di organizzare dei giochi simili a quelli dell'antica Grecia, e quindi preclusi al sesso femminile, ma su questo punto non venne ascoltato. La prima Olimpiade dell'era moderna si svolse ad Atene nel 1896. A partire dal 1924, vennero istituiti anche dei Giochi Olimpici invernali specifici per gli sport invernali. A partire dal 1994 l'edizione invernale non si tiene più nello steso anno dell'edizione estiva, ma sfasata di due anni.
    La bandiera olimpica raffigura 5 anelli intrecciati in campo bianco. La combinazione di questi sei colori simboleggia tutte le nazioni, mentre l'intreccio degli anelli rappresenta l'universalità dello spirito olimpico. Come afferma lo stesso CIO, è errato credere che il colore di ciascun cerchio stia a rappresentare un determinato continente.
    Il motto dei giochi olimpici è Citius, altius, fortius, ovvero "Più veloce, più alto, più forte"

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  • LAZIO - JUVENTUS = 0 - 1

    DOMENICA 24 APRILE ALLE 20.30 SI E' DISPUTATA LA PARTITA DELLA SERIE A TRA LAZIO E JUVENTUS ARBITRATA DA TREFOLONI.
    ERA GIA' BEN NOTO CHE TRA LE DUE TIFOSERIE C'ERA MOLTA RIVALITA', INFATTI PRIMA DELLA PARTITA DI DOMENICA C'ERA GIA' UN CLIMA D'ALLERTA TRA LE FORZE DELL'ORDINE PRONTE A INTERVENIRE. MA ALLA FINE NON E'SUCCESSO NIENTE NEANCHE FUORI DELLO STADIO.
    RIGUARDO AL CAMPO NON E' STATA UNA PARTITA SPETTACOLARE, ANCHE PERCHE' NESSUNA DELLE DUE SQUADRE ERA DISPOSTA A PERDERE E QUINDI, I RISPETTIVI SCHIERAMENTI ERANO MOLTO CHIUSI TATTICAMENTE; PROPRIO PER QUESTO NON SI SONO POTUTE VEDERE GIOCATE SPETTACOLARI COME AVEVANO FATTO NEI PRECEDENTI SCONTRI. MOLTO DISCUTIBILE E' STATA LA DIREZIONE DELL'ARBITRO TREFOLONI; LA LAZIO HA DA RECRIMINARE SU UN RIGORE DUBBIO, E ANCHE SUL RECUPERO FINALE DI 52 SECONDI INVECE CHE 4.

    EMILIANO

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  • Olimpiadi antiche

    L'origine degli antichi giochi olimpici si è persa, anche se esistono molte leggende circa le loro origini. La prima registrazione scritta della celebrazione dei giochi ad Olimpia è del 776 AC, anche se certamente questa non fu la prima occasione in cui si tennero.
    Per l'esattezza i Giochi erano Agoni, parola che ha la stessa radice di agonia, e che significa sforzo, competizione.
    I Giochi erano essenzialmente una manifestazione locale, e inizialmente solo una gara veniva disputata, lo stadion. Successivamente altri sport si aggiunsero alla corsa e i Giochi arrivarono a comprendere le seguenti gare:
    v Corsa
    v Pugilato
    v Lotta
    v Pancrazio
    v Gare equestri (Corse dei carri e dei cavalli)
    v Pentathlon (Salto in lungo, Lancio del giavellotto, Corsa, Lancio del disco, Lotta)
    Da quel momento in poi, i Giochi divennero lentamente sempre più importanti in tutta la Grecia antica, raggiungendo l'apice nel VI e nel V secolo AC. Le Olimpiadi avevano anche un'importanza religiosa, in quanto si svolgevano in onore di Zeus, del quale una enorme statua si trovava ad Olimpia. Il numero di gare crebbe a venti, e le celebrazioni si estendevano su più giorni. I vincitori delle gare erano ammirati e immortalati in poemi e statue. I Giochi si tenevano ogni quattro anni e il periodo tra le due celebrazioni divenne noto come Olimpiade. Per tutta la durata dei giochi venivano sospese le guerre in tutta la Grecia. I greci usavano le Olimpiadi come uno dei loro metodi per contare gli anni. La partecipazione era riservata a greci liberi che potessero vantare antenati greci.
    La neccessità di dedicare molto tempo agli allenamenti comportava che solo i membri delle classi più facoltose potessero prendere in considerazione di partecipare.
    I Giochi persero gradualmente importanza con l'aumentare del potere Romano in Grecia. Quando il cristianesimo divenne la religione ufficiale dell'Impero Romano, i Giochi Olimpici vennero visti come una festa "pagana", e nel 393, l'imperatore Teodosio I li vietò, ponendo fine a una storia durata 1000 anni. Dai giochi olimpici dell'antichità le donne erano completamente escluse.

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  • Pelé

    Nome: Edson Arantes Do Nascimento
    Data di nascita: 23 ottobre 1940
    Luogo di nascita: Tres Corações, Brasile

    La stella più luminosa del Brasile

    Pelé. Il Dio del calcio. 'O Rey'. Ciascun termine riconduce allo stesso ricordo, quello di una superstar che dominò il mondo, un'icona vivente che superò ogni primato. Al di sopra ed oltre il suo ineguagliato record di tre vittorie nella Coppa del Mondo, Pelé fu un genio che ad ogni occasione reinventava costantemente il gioco del calcio.

    Con ogni tocco, ogni passaggio, ogni dribbling, Pelé era capace di fare qualcosa di nuovo, qualcosa che i tifosi mai avevano visto prima. Il suo istinto infallibile per il gol, il colpo d'occhio per i passaggi perfetti e le doti leggendarie di dribbling, fecero di lui il perfetto calciatore. E se la "Seleçaõ" incarnava il "bel gioco" agli occhi di tanti tifosi di tutto il mondo, ciò può essere tranquillamente attribuito alle doti straordinarie del suo osannato numero dieci.

    Una stella dall'inizio
    Edson Arantes Do Nascimento nacque il 23 ottobre 1940 a Tres Corações in Brasile. Scoperto all'età di 11 anni dall'ex giocatore della nazionale brasiliana Waldemar de Brito, si unì al Santos all'età di quindici anni e non ne aveva ancora compiuti sedici quando segnò un gol nel suo primo incontro ufficiale contro il Corinthians, nel settembre del 1956. Era nata una leggenda.

    Nel 1958 giocò la sua prima Coppa del Mondo a soli 17 anni. Il mondo era stupefatto da quel minuto adolescente venuto dal nulla per illuminare il torneo con le sue doti straordinarie. Di fatto fu proprio la sua bravura in campo che gli fece guadagnare un posto nel terzo incontro del Brasile contro l'URSS. Pelé si era infortunato, ma al suo ritorno dall'infermeria, la squadra serrò le fila e insistette con lui per formare un trio d'attacco irresistibile con Garrincha e Vavá.

    © Popperfoto Pelé ripagò con un gol contro il Galles nei quarti di finale e con una tripletta contro la Francia in semifinale. Era inarrestabile, con una tecnica perfetta, accompagnata da una velocità incredibile, mista ad opportunismo e intelligenza. Emanava classe, e concluse la Coppa del Mondo con due splendidi gol nella finale contro la Svezia. Il primo lo vide esibirsi in un audace "sombrero", sollevando la palla sopra l'ultimo difensore prima di depositarla dolcemente in rete, mentre il secondo fu un astuto colpo di testa che superò l'ammaliato portiere svedese. Il difensore Sigge Parling più tardi confessò: "Dopo il quinto gol avevo voglia di applaudire".

    Dopo il fischio finale, il portiere della Seleçaõ, Gilmar, ricorda con affetto, di aver dovuto consolare il genio bambino che commosso veniva portato fuori dal campo in lacrime sulle spalle dei compagni. Pelé avrebbe consolidato la sua fama negli anni a venire, tormentando le difese e confermando il suo status di fuoriclasse assoluto. Nel 1959 realizzò 127 gol, nel 1961 ne fece 110 e vinse due volte la Coppa Libertadores (1961 e 1962), due volte la Coppa Intercontinentale (1962 e 1963), oltre a nove campionati di Sao Paulo.

    Frustrazione e gioia

    © Popperfoto Arrivò ai Mondiali del Cile nel 1962 pronto di nuovo a fare faville. Si trattava del palcoscenico ideale per mettere in mostra le sue doti, ma purtroppo Pelé subì un infortunio proprio durante il primo incontro e non potè più giocare. Osservò tutte le partite dalla panchina mentre i suoi compagni vincevano di nuovo il titolo più ambito. A partire da quel momento il destino di Pelé era segnato. Subì infatti un secondo infortunio nel 1966, quando dovette uscire dal campo in barella, colpito nello stinco durante la terza partita contro il Portogallo. Anche questa volta fu costretto ad assistere agli incontri dalla panchina, ma in questo caso la sua squadra venne eliminata.

    La "Perla nera" avrebbe dovuto attendere Messico 1970 per ricordare al mondo le sue doti eccezionali. Abilmente assistito dai luogotenenti Jairzinho, Tostao, Rivelino e Carlos Alberto, quell'anno il Re Sole splendette in tutta la sua gloria. Il primo Mondiale trasmesso in tutto il mondo a colori, vide come protagonista un Pelé deciso a dare un nuovo significato al gioco del calcio. Tra i momenti culminanti vi sono il suo tentativo di realizzare un pallonetto da metà campo contro la Cecoslovacchia, un incredibile colpo di testa seguito dall'ancor più incredibile salvataggio da parte del portiere inglese Gordon Banks ed il memorabile frangente in cui con una finta lasciò scorrere il pallone oltre il portiere dell'Uruguay uscito fuori area, per poi recuperare la sfera e sparare di pochissimo a lato.

    Fu Pelé la realizzare il centesimo gol del Brasile in un Mondiale, proprio durante la finale messicana: si trattò di un magnifico colpo di testa dopo un salto che lo vide rimanere sospeso per aria per alcune lunghissime frazioni di secondo. "Era una sensazione speciale quella di segnare con un colpo di testa. Mio padre una volta realizzò cinque colpi di testa in una sola partita, un record che non sono mai riuscito a battere" disse più tardi Pelé.

    Tarcisio Burgnich, il difensore italiano cui era stato assegnato il non invidiabile compito di marcare Pelé nella finale, disse più tardi: "Prima della partita mi ripetevo che era di carne ed ossa come chiunque, ma sbagliavo". Il Brasile vinse la Coppa Rimet per la terza volta con quella che fu senza ombra di dubbio la miglior squadra di tutti i tempi. Pelé era diventato una leggenda vivente. Il giorno dopo la finale il Sunday Times scriveva in prima pagina: "Come si scrive Pelé? D-I-O".

    Lasciando una grande impronta

    © Popperfoto Pelé era una vera e propria leggenda e, durante la sua lunga e prestigiosa carriera, stabilì record sorprendenti. Nel 1969 realizzò il suo millesimo gol, di fronte ad una folla in delirio nello stadio Maracaná. In non meno di sei circostanze realizzò cinque gol durante un unico incontro, fu poker di reti in 30 occasioni, ben 92 le triplette! Nel 1964, in un incontro contro lo sfortunato Botafogo, mise in rete il pallone ben otto volte! In tutto realizzò 1281 gol in 1363 partite e collezionò 92 presenze internazionali.

    Abbandonò quello che chiamava "il bel gioco" nel 1974, prima di tornare, un anno dopo, a giocare per i Cosmos di New York "per portare il gioco più diffuso al mondo al pubblico nordamericano". Appese definitivamente le scarpe al chiodo nel 1977. J.B. Pinheiro, l'ambasciatore brasiliano presso l'ONU, affermò "Pelé giocò a calcio per ventidue anni e durante quel periodo promosse l'amicizia e la fraternità mondiali più di qualunque ambasciatore". E chi potrebbe contraddirlo? Nel 1970, in una Nigeria in piena guerra, venne dichiarata una tregua in quanto Pelé stava per disputare un incontro a Lagos. Il Presidente del Brasile lo dichiarò "tesoro nazionale", per impedire qualsiasi potenziale passaggio. E a Santos, ogni 19 novembre, sarà sempre il "Giorno di Pelé", per ricordare l'anniversario del 1000º gol realizzato nello stadio Maracaná.

    A partire dal momento in cui la sua carriera terminò, Pelé utilizzò il suo status di ambasciatore per promuovere il suo Paese, l'ONU e l'UNICEF. "Ogni bambino del mondo che gioca a calcio vuole essere come Pelé, il che significa che ho la responsabilità di mostrargli come diventare calciatore, ma anche come diventare un uomo". E' per questo che ci sono gli dei, no?

    Carriera da giocatore
    Successi internazionali

    92 presenze internazionali (97 gol)
    1958 Vincitore della Coppa del Mondo in Svezia
    1962 Vincitore della Coppa del Mondo in Cile
    1966 Coppa del Mondo in Inghilterra: fuori al primo turno
    1970 Vincitore della Coppa del Mondo in Messico

    Squadre

    1956 - 1974 Santos
    1975 - 1977 New York Cosmos

    Successi con squadre di club

    1956, 1958, 1960, 1961, 1962, 1964, 1965, 1967, 1968, 1969, 1973 Campione dello Stato di Sao Paulo
    1961,1962 Vincitore della Coppa Libertadores (Santos)
    1961, 1962, 1963, 1964, 1965, 1968 Vincitore della Coppa del Brasile
    1977 Campione NASL negli USA
    11 volte capocannoniere del campionato di Sao Paulo: 1957 (17 gol), 1958 (58), 1959 (45), 1960 (33), 1961 (47), 1962 (37), 1963 (22), 1964 (34), 1965 (49), 1969 (26) e 1973 (11)

    Altro

    1281 gol realizzati in 1363 incontri
    Votato Atleta del Secolo dal Comitato Internazionale Olimpico nel 1999

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  • Valentino Rossi

    Figlio d'arte, suo padre Graziano Rossi ha corso nel motomondiale negli anni '70, cresciuto a Tavullia, Valentino inizia a prendere confidenza con i motori fin dalla più tenera età, mostrando subito il suo talento.

    Nel 1995, a soli sedici anni diventa campione italiano della classe 125, l'anno successivo esordisce nel campionato del mondo (sempre nella 125), ed ottiene la sua prima vittoria nel Gran Premio della Repubblica Ceca a Brno, dopo aver conquistato anche la sua prima pole position. Nel 1997 sempre nella 125, ottiene il suo primo titolo mondiale, correndo con l'Aprilia.

    L'anno seguente, sempre su Aprilia, passa alla classe 250. Dopo un primo anno di ambientamento, nel 1999 ottiene anche in questa classe il titolo iridato.

    Il 2000 è l'anno del passaggio alla classe regina, la classe 500, e del cambio di moto. Firma, infatti, un contratto con la Honda. Anche nella 500 il primo anno è di studio, ma nel 2001, ultima stagione prima della sostituzione di questa classe con la MotoGP, arriva il terzo titolo iridato. Sempre nel 2001, Rossi si cimenta nella prova più importante del Mondiale Endurance per le case giapponesi: la 8 ore di Suzuka, imponendosi assieme all'allora compagno di marca (e ufficiale Superbike Honda) Colin Edwards.

    L'introduzione della nuova classe, nella quale tutti i piloti sono "esordienti", non costituisce problemi per Valentino, che riesce a imporsi fin dalla prima edizione (2002) e a bissare il titolo iridato l'anno successivo (2003).

    Nella stagione 2004 Rossi passa alla Yamaha; inizialmente la mossa solleva qualche perplessità perché la nuova marca è giudicata tecnicamente inferiore alla Honda, nell'arco della stagione precedente ha infatti ottenuto solo un terzo posto. Valentino raccoglie comunque la sfida e porta nel nuovo team, oltre al suo talento, alcuni elementi chiave della sua vecchia squadra, come per esempio l'esperto capotecnico australiano e suo grande amico Burgess. Il risultato è una moto nettamente migliorata, anche se ancora inferiore alla Honda, che Valentino riesce però a portare alla vittoria nel motomondiale 2004, a dodici anni di distanza dall'ultimo titolo di un pilota Yamaha, l'americano Wayne Rainey.

    La stagione 2005 vede Valentino andare ancora contro tutti i pronostici, favorevoli alla Honda, dominando l'inizio della stagione. Si laurea campione del mondo con quattro gare di anticipo a Sepang, Malesia, il 25 settembre.

    Il 2 agosto Rossi firma un rinnovo annuale con la Yamaha anche per la stagione 2006, rifiutando una lauta offerta della Ducati.

    È il più giovane pilota di sempre ad aver vinto il Mondiale in tutte le cilindrate, ed è il primo pilota della storia ad aver vinto il titolo della premier class (prima la 500 cc ora la MotoGP) con differenti costruttori al primo anno. Da notare che Valentino Rossi è al momento l'unico pilota ad avere vinto il titolo nella classe MotoGP.

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A.S. Roma

  • Ciclone Chivu

    Un duro sfogo del difensore della Roma, Christian Chivu, ha portato al centro sportivo di Trigoria molte discussioni. Il giocatore della Roma chiede chiarezza, progetti e un punto di riferimento per il futuro. La classifica e lo stato della società sono stati altri temi della discussione tra i giocatori. Secondo Chivu servono delle regole per tutti e nessuno le può trasgredire anche se si tratta del giocatore più forte e rappresentativo della società. Inoltre, aggiunge Chivu, nello spogliatoio non c'è sintonia e questo si vede anche in campo quando i giocatori non si trovano nei passaggi e non si aiutano nel momento del bisogno.Chivu afferma che la prossima stagione la Roma dovrà cambiare per tornare quella di una volta. chivu prende uno stipendio pari a 7'8 mln euro

    Immagine prelevata da Google

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  • Roma: tifosi vicino alla squadra

    I tifosi della Roma cercano una strada diversa da quella della contestazione,cioè quella di aiutare la squadra nel momento più difficile della stagione.La scorsa domenica, per i giallorossi di Bruno Conti è arrivata l'ennesima sconfitta consecutiva.La Roma è stata sconfitta a Genova per 2 a 1 dalla Sampdoria,una delle migliori forze del nostro campionato.Molta sfortuna ha colpito i giallorossi,che hanno colpito due pali, ed hanno dimostrato un miglioramento. Un portavoce della curva,ha dichiarato che i tifosi non contesteranno la società, ma bensì la sosterranno nelle prossime partite.

    immagine tratta da www.roma1927.it

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A.C. Milan

  • Il Milan c'è!

    Martedi sera si è giocata allo stadio Meazza di Milano la semifinale di andata della Champions league tra Milan e Psv Eindhoven terminata 2 a 0 in favore dei rossoneri.L'autore di un gran match è stato l'ucraino Andry Shevchenko, che con un guizzo al 43° del primo tempo sigla il gol del vantaggio per i diavoli rossi.Il gol del 2 a 0 è stato realizzato allo scadere del tempo da Tomasson subito dopo essere entrato in campo.Al Milan basterà non subire più di un gol nella gara di ritorno, che si giocherà in Olanda,per arrivare in finale dove incontrerà la vincente di Chelsea-Liverpool.

    immagine tratta da www.qtpd.com

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F.C. Inter

  • Inter: "siamo in finale!"

    Mercoledì 18 Maggio alle ore 15 si è giocata allo stadio Meazza di Milano la semifinale di ritorno di coppa italia.L'inter di Mancini ha battuto il Cagliari di Arrigoni per 3-1.I gol sono stati siglati da una doppietta di Vieri e da un gol di Martins,mentre il gol della bandiera per i sardi è stata segnata da Lopez.Una partita ricca di gol ma con pochi spunti da una parte e dall'altra.Ora i neroazzuri aspettano solo di sapere quale sia la seconda finalista di questa sera,in un match che vedrà la Roma affrontare l'Udinese di Spalletti.www.mcv.zaq.net

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Storie col tangram

  • Storiegeometriche costruite utilizzando diversi triangoli tutti uguali ma disposti in maniera da realizzare figure fantastiche.
    l'isola delle farfalle
    isola dei pipistrelli

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  • Il Serpente che voleva farsi notare

    Storia geometrica sull’equiscomponibilità.

    Per giocare con questa storia dovrai costruire un rettangolo come quello della figura e poi ritagliarlo secondo le linee.
    Tutti i personaggi e gli oggetti della storia li potrai ottenere disponendo in tutti i modi possibili tutte e sole le figure ritagliate.

    C’era una volta un serpente molto vanitoso che voleva farsi notare....

    Passeggiava per tutta la città cercando di farsi notare ; ma nessuno si accorgeva di lui.

    Allora comprò un ombrello grande e coloratissimo e se ne andava in giro portandolo sempre aperto.

    La gente così lo notò ma: ma tutti guardandolo si mettevano a ridere.

    Il serpente allora si offese e incominciò a distruggere tutti gli ombrelli

    Ma nel farlo si accorse che bastava un piccolo colpo di magia per trasformare l’ombrello in una graziosa barchetta con la quale partì per lidi lontani e spiagge assolate da dove non tornò mai più.

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Pedablogia

  • D. Modonesi: pedagogia della risorsa blog

    La tesi di Delia – Il blog come risorsa pedagogica – ha un aspetto rilevante: è cresciuta sotto lo sguardo amorevole di sperimentatrici e studiose appartenenti alla blogosfera italiana. Una tesi in “presa diretta”, il cui testo può essere scaricato direttamente da questo link:

    Lo stile con cui Delia Modenesi affronta il tema è semplice e piano, quasi narrativo, le citazioni sono frequenti, ma non sembrano estranee a questo assetto, anzi risultano familiari come la ripartizione in paragrafi e sottoparagrafi.
    copertina tesi Modonesi

    La tesi di Delia Modonesi, laureatasi presso l'Università di RomaTre, facoltà di Scienze della formazione del Corso di laurea in Scienze dell'educazione, con il prof. Roberto Maragliano.

    L’apparato tecnico che spesso fa sbadigliare il lettore non interessato agli ammennicoli tipici delle nuove applicazioni, non viene trascurato, ma risulta inserito nell’esposizione in forma familiare e graduale. Vorrei sperare che Delia abbia il modo di cimentarsi nuovamente e a più vasto raggio in prove similari e che possa trasformare questa tesi in una pubblicazione da proporre in libreria. Nell’attesa, ne do un sommario resoconto, per chi non ha proprio il tempo di procedere alla lettura del testo integrale.

    Il primo capitolo si intitola Definire i blog e prende in rassegna i diversi tentativi sperimentati di dare una definizione di questo fenomeno sempre più diffuso e delle sue strumentazioni semplici da usare, ma concettualmente abbastanza tecnicistiche.
    Il secondo capitolo si intitola Il blog come risorsa per l’apprendimento, ed è un riferimento alle fonti internazionali indispensabili per comprendere il fenomeno, così passa in rassegna le esperienze di Will Richardson, di Anne Davis, in particolare, ma anche di altri protagonisti della blogosfera internazionale ed italiana.
    In sostanza il blog è visto come risorsa per la scrittura, per il consolidamento, per espandere i confini della didattica tradizionale, fino a rovesciarli.
    Il terzo capitolo esamina il fenomeno in Italia, e qui, diciamo che la tesi diventa autobiografica, perché la ricerca di Delia si associa con il fenomeno di crescita e di affermazione del blog nella didattica italiana, non a caso è stata in contatto diretto con molti dei protagonisti del fenomeno, partecipando nel marzo 2005 appena laureata, al secondo convegno tenuto presso il Mazzatinti di Gubbio, patrocinato da Maria Teresa Bianchi e dai sui amici di Blog Didattici AppassionataMente.

    La “narrazione” cui facevo inizialmente riferimento diventa qui quasi resoconto diaristico, di cui ciascuno può aver una testimonianza anche con una visita al suo blog personale: Formazione e Blog.

    Utili testimonianze e un ricco apparato bibliografico concludono questa tesi, che, ripeto, va letta direttamente per gustarne appieno le implicazioni e i suggerimenti.

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  • "Edublog.it" da portale a "Blog"

    Il portale Edublog.it, nato 3 anni fa e propostosi come antesignano della multimedialità, dell'e-book e del blog didattico, ha rinunciato alla primitiva "facciata" per adottare WordPress, un software molto famoso per i blog, che proprio in questi giorni è stato rilasciato in versione MU (multi user), particolarmente adatta per istituzioni scolastiche e aziende.

    Nuovo indirizzo: Edublog.it

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  • Al Parlamento europeo: blog e informazione

    Come è possibile che vi siano su internet siti che pubblicano notizie senza controllo? Perché un giornalista deve citare la fonte, e il blogger invece può fare chiacchiere e dare opinioni liberamente?
    E’ iniziato al Parlamento europeo un dibattito che si protrarrà ancora sul ruolo e sulle implicazioni dei blog nella società dell’informazione. Seguire il dibattito sarà interessante. E’ già interessante che del fenomeno inizino ad occuparsi sedi istituzionali: effettivamente il fenomeno non è trascurabile, e se da una partesi temono restrizioni (c’è sempre qualcuno che le auspica), dall’altra, si può riconoscere dignità e cittadinanza ad un civile scambio di opinioni, senza dover disporre dei grossi capitali indispensabili ad aprire un giornale o una stazione radiotelevisiva.
    La cronaca del dibattito è così riportata nel sito del Parlamento europeo, che dal 23 settembre scorso assume una nuova “facciata”.

    **Il rapporto informazione-blog è stato sottolineato anche da una ricerca che riguarda i giornalisti italiani. Cito da Digital PR: “1/3 dei giornalisti italiani li consulta quotidianamente, il 90% li ha consultati almeno una volta e la stragrande maggioranza li ritiene credibili, anche se come fonti da incrociare con altre. È una prova che anche in Italia il fenomeno dei blog sta cambiando il modo di fare giornalismo e interviene nella generazione e diffusione delle notizie?”

    La ricerca è stata condotta per conto di Hill and Knowlton ed ha suscitato un certo dibattito, come testimoniato dal blog Ad Maiora.

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  • Ancora un video sul futuro dei media

    Ancora sul futuro dei media: Prometeus

    Le prospettive dei media di qui al  2050 sono state già ventilate....
    Qui  un nuovo video, per di più sottotitolato in italiano, mostra uno scenario... per lo meno da discutere!

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  • Anno nuovo, web 2.0

    Anno nuovo, web nuovo? Se come anno scolastico, in Italia, abbiamo la piena affermazione del blog, la discussione a livello planetario nell’anno appena conclusosi si è molto focalizzata sul cosiddetto “web 2.0”.

    mappa web 2.0

    La mappa del web 2.0 secondo l'interpretazione di http://susanmernit.blogspot.com/

    Cosa vuol dire? In poche parole, che internet non è più solo una sala di lettura o di consultazione, ma una immensa agorà, dove ciascuno può dire la sua con tanti strumenti collaborativi, ora disponibili, al di là del web stesso, ma ospitati comunque da internet:

    * il blog,
    * il wikiwiki,
    * le reti sociali,
    * il podcasting,
    * il vodcasting.

    Se per l’Italia il tema dell’accessibilità è diventato all’ordine del giorno e se il blog è il fenomeno più appariscente, ed anche nell’educazione lo si sta usando con frutto, il wikiwiki ha avuto attacchi diretti anche nella sua espressione forse più appariscente, la Wikipedia, questa enciclopedia tanto denigrata, ma che sembra poter reggere anche gli attacchi di esperimenti tesi a minarne l’autorevolezza.

    Le reti sociali hanno raggiunto espressioni diverse: dalla telefonia gratuita in internet, alla ricerca di persone, alle attività collaborative, sempre più disponibili, spesso gratuitamente, ma anche a volte con piccole tariffe; il podcasting cioè la trasmissione di contenuti vocali nei propri siti o nei blog – per fare informazione o contro informazione - sta diventando qualcosa di più di una moda, mentre sempre più utenti prendono confidenza con il vodcast, cioè con la trasmissione di video, che si possono facilmente montare e caricare per essere goduti in streaming, cioè con uno scaricamento “temporale”…

    Insomma dalla semplice condivisione di testi, alla condivisione o collaborazione attraverso la multimedialità, sembra che la svolta di internet si stia attuando. Ne vedremo delle belle? Ne faremo delle belle!

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  • Beppe Grillo: facciamo crescere Wikipedia

    Nel suo tour, e in questi giorni anche nel suo blog, Beppe Grillo ha rivolto un caldo appello al suo pubblico, perché aumentino i contributori all’Enciclopedia libera Wikipedia. Come dice Grillo stesso, mentre le edizioni anglofone e francesi hanno un numero di voci molto elevato, la versione italiana si attesta sulle 42.000. Nel blog, oltre all’invito vi sono – come al solito, diverse decine di commenti - nei quali alcuni lettori si dicono entusiasti della proposta, mentre altri mostrano delle perplessità.

    Ma di cosa si tratta in concreto?
    Un wiki è una pagina web collettiva, elaborata cioè in gruppo, nata proprio con tale intento. Per capirci, mentre il blog nasce come pagina personale e può occasionalmente diventare espressione di alcune persone o di un gruppo di lavoro, il wiki ha proprio la struttura e gli strumenti di una pagina co-prodotta, anzi modificabile da qualsiasi lettore. Per questo si presta bene per gli ambienti collaborativi online.
    Il nome è attribuito nel 1994 da Ward Cunningham, dall’hawaiano, che significa “veloce”. Un wiki è una pagina interamente modificabile: ciascun lettore – col solo utilizzo del browser internet - può leggere, spostare, aggiornare struttura e contenuto del documento, sia nelle parti testuali, sia nella grafica.
    Se accediamo a Wikipedia, possiamo leggere in poche righe storia e obiettivi dell’iniziativa: “Stiamo creando un'enciclopedia libera e multilingue. Il progetto italiano ha preso l'avvio nel dicembre 2001 e conta in questo istante 42287 articoli, caratterizzati da contenuto libero e punto di vista neutrale. Leggi la Guida essenziale o fai delle prove nella Sandbox; visita il nostro Portale comunità per scoprire tutti i dettagli su it.wiki.”

    Schermata Wikipedia italiana

    Se poi osserviamo la pagina, in alto troviamo diverse etichette che ci consentono di passare dalla vista lettore alla vista editore, e quindi possiamo procedere a fare delle modifiche.
    La prima obiezione è spontanea: non si rischia di collezionare robaccia, invece di definizioni scientificamente attendibili? Può capitare sì qualche errore, o qualche svista, ma di solito essi sono prontamente corretti da altri visitatori, e quindi di solito l’opera ha una sua attendibilità.
    L’appello di Grillo potrebbe essere raccolto da parte del mondo della scuola, dove le competenze nei vari campi dello scibile sono concrete e sperimentate, e quindi docenti e studenti potrebbero dare il loro contributo concreto all’autorevolezza di questa Enciclopedia, sia attraverso un uso più frequente (è gratis!), sia attraverso la redazione di alcune voci.

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  • Blog educativi: la sfida di Mantova

    Si svolge oggi a Mantova presso l’Istituto Professionale "Bonomi - Mazzolari" una intensa giornata di studio, promossa dalla Provincia, “Mantovascuola nel blog” cui partecipano alcune decine di docenti di diversi istituti prevalentemente lombardi.

    Mantovablog

    La giornata, animata da relazioni di esperti di Matite nel Web e Porte Aperte sul Web, affronta gli aspetti educativi e comunicativi del blog.
    Fra gli altri nomi, citiamo, in base ai temi trattati: Ugo Zavanella (Il progetto Mantovascuola), Barbara Palazzoni (“Fare blog a scuola, strumento insostituibile integrato alla didattica), Mario Varini (“Il web interattivo: la distribuzione dell’informazione”), Laura Fiorini (“Il progetto Porte Aperte sul Web: prospettive e nuove iniziative”). Nel pomeriggio, laboratori interattivi.

    La giornata giunge dopo un’interessante esperienza per la costruzione di un web interattivo e partecipato da tutti gli operatori scolastici.
    Il blog sembra quindi apparire come il logico sviluppo, che si apre alla comunità, con i suoi strumenti e le sue possibilità di aggregazione. Animato da Mario Varini - “Jamboo”, curatore dell’omonimo blog, il convegno mette a disposizione del pubblico un’esperienza interessante e qualificata, in cui segnaliamo oltre agli aspetti tecnici non trascurabili, anche una proposta di “Codice di autoregolamentazione: Internet e i minori”,

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  • Blog ER 2.0 - le novità confermano il successo

    La piattaforma Blog ER si fregia da oggi del distintivo "2.0" e presenta interessanti modifiche.
    Come noto, Blog ER, l'iniziativa per valorizzare i blog educativi, parte dalla Regione Emilia Romagna accanto ad altre numerose proposte in supporto all'azione educativa, come la Biblioteca da cui il progetto è direttamente gestito, la Videoteca,e tutta una serie di eventi più o meno periodici che si succedono.
    I blog targati ER sono sempre più numerosi ed riscuotono un vivo successo; ora la piattaforma si è adeguata, con importanti novità come le categorie e un editor più funzionale, in nome anche dell'accessibilità.
    Lasciamo la parola ai responsabili per descrivere le innovazioni apportate e le loro caratteristiche:

    Blog ER 2

    Sono state realizzate nuove proposte grafiche, accattivanti e leggere che si adattano perfettamente alle molteplicità di argomenti e progetti trattati nei Blog-ER. A questo proposito, tutte le grafiche elaborate direttamente dagli utenti sono state adattate a questa nuova impostazione.

    È stata semplificata la procedura per la creazione di nuovi template accompagnata da una guida rapida interna. Inoltre c’è la possibilità di creare delle categorie per permettere la suddivisione dei post per argomenti.

    I commenti sono delle funzioni importanti per i blog, in qualche modo sono il feed back dei risultati raggiunti. Per questo abbiamo lavorato per facilitarne sia la lettura, sia la fruizione. Con la nuova versione si possono lasciare dei commenti colorati, di diverso carattere e pieno di faccine.

    Un sistema di alert, tramite una e-mail avviserà quando qualcuno commenta un post e se si vuole vedere l’elenco di tutti i commenti lasciati basta cliccare sul tasto"Visualizza commenti" all'interno del sistema di amministrazione.

    È stato attivato il contatore, uno strumento per “misurare “gli accessi al blog visualizzabile automaticamente all'interno del sistema di amministrazione o anche online.

    Una nuova funzione keywords facilita la visibilità dei blog nei motori di ricerca attraverso l’inserimento di parole chiave.
    Infine, da oggi i Blog-ER sono completamente accessibili. Questa versione non ha bisogno di nessun tipo di aggiornamento o manutenzione da parte dell’utente che utilizza il blog. Il tutto avviene in automatico e in tempo reale.

    Un buon lavoro e i migliori auguri di crescita allo staff e a tutti gli aderenti alla porzione di edublogosfera!

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  • Blog per l'idea europea

    dal sito eTwinning, riporto integralmente:

    Promuovere la dimensione europea attraverso i blog

    Questo
    kit fornisce le linee guida pedagogiche e gli esempi di come si possono usare i blog per comunicare e promuovere la dimensione europea.

    etwin

    I blog su Web hanno acquisito, nel corso degli ultimi anni, grande popolarità presso gli adolescenti, trovando un posto persino nelle attività didattiche. Sono più facili da gestire rispetto ai siti Internet, sono gratuiti e interattivi, e quindi consentono di inserire video e suoni. Sono inoltre adatti, nell'ambito dei progetti eTwinning, alla scrittura di gruppo on-line.

    Età: Tutte le fasce d'età.

    Durata: Un anno scolastico.

    Strumenti TIC: Blog, e-mail, software elaborazione testi, immagini, video, suono, videocamera digitale, riproduttore/registratore di cassette.

    Materie

    Possono essere incluse diverse materie scolastiche (storia, geografia, lingue straniere, economia, storia dell'arte, musica e scienze). Qualsiasi materia, l'apprendimento della quale possa trarre beneficio dall'adozione di diversi punti di vista e dallo scambio culturale, acquisterà valore aggiunto con l'uso dei blog.

    Obiettivi

    * Promuovere la dimensione europea nell'istruzione.
    * Sostenere il dialogo interculturale.
    * Sviluppare una vera identità europea.
    * Diversificare l'apprendimento per mezzo delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (TIC).
    * Usare le TIC per creare, comunicare e condividere.

    Valore pedagogico

    Dal punto di vista didattico, i blog consentono la comunicazione asincronica su un determinato argomento fra studenti di varie fasce d'età, ambienti e nazioni. Tutti i partecipanti inviano il proprio contributo e ne aggiornano il contenuto, condividendo la visione globale degli articoli pubblicati sul blog.

    Inoltre, i blog promuovono lo scambio culturale attraverso il dialogo fra le diverse comunità. Prendendo parte allo sviluppo di un blog, gli stduenti scoprono le differenze e le analogie culturali fra il proprio ambiente e quello del partner.

    Infine, i blog sono, nel contesto delle TIC, uno strumento di comunicazione on-line. Grazie ad essi i ragazzi hanno sviluppato maggiore consapevolezza di determinati problemi, come per esempio la relazione fra spazio pubblico e privato, il rispetto dei diritti d'autore, la sicurezza e l'originalità dei contenuti pubblicati, e la qualità dei testi.

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  • Blogga il tuo disegno, piccolo!

    Si possono inserire messaggi nel proprio blog anche senza usare la tastiera.
    Vediamo oggi tre possibilità, da sperimentare insieme, docente e alunni.

    1) Disegnare, modificare, salvare e condividere.
    Questo non è un blog propriamente pensato per i bambini, ma con l’aiuto dell’insegnante, può essere facilmente usato anche da bambini piccoli
    http://www.drawingblog.net/
    L’uso è piuttosto semplice e il disegno risultante può essere salvato, oppure lo si può anche far svanire.
    disegnare nel blog

    La schermata mostra il disegno realizzato e - sulla destra - gli strumenti e la tavolozza a disposizione dell'artista.

    2) Scrivere sullo schermo, trascinando lettere colorate con il mouse

    http://web.okaygo.co.uk/apps/letters/flashcom/index.htm
    In questo blog sono offerti alcuni giochi da realizzare con lettere dell’alfabeto colorate in flash, con cui sarebbe possibile comporre delle frasi, se non vi fosse qualche impedimento . Le letterine magnetiche sembrano ostili ai nostri comandi, raccogliamo la sfida…

    disegna il tuo boss

    Didascalia: "Il capo è il responsabile delle tecnologie informatiche".
    La nuvoletta: "Basta fare doppio clic sul mouse!"

    3) Inviare il disegno di una persona che ci risulta… un po’ antipatica (forse il dirigente scolastico?):
    http://www.drawyourboss.com/boss.html
    Sul blog vediamo oltre 140 ritratti di capiufficio, oggetto dell’amore dei loro sottoposti.

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  • Blogga.... che ti passa!

    Il blog come alternativa all’analista professionale? Per molti è già così. Un’indagine condotta per conto di AOL rivela che quasi la metà dei blogger ritengono la pagina del diario digitale, quasi una forma di terapia, e un terzo degli "scrittori" parla sovente di temi che hanno a che fare con propria autostima e il sentirsi bene.

    diagramma bloggers

    In caso di problemi o conflitti nel proprio ambiente, nella famiglia, ecc. leggere i blog di persone che si sentono vicine, aiuta, come aiuta confidarsi nei fogli elettronici del proprio blog.

    Aspiranti giornalisti? Solo il 16% confessa di voler tentare attraverso il blog di conquistarsi un posto nella graduatoria dei più letti giornali del web, e addirittura solo l’8% è spinto dal desiderio di far politica.

    Il blog, insomma, come “sfogatoio”, come luogo dove potersi aprire facilmente e mettere a nudo anche le parti confessabili del proprio animo. In parte si era già capito, ma che le cifre lo confermassero con dati così alti non è un po’ sorprendente?

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  • Buon lavoro ministro!

    Il nuovo ministro per la comunicazione, Paolo Gentiloni,  si propone due cose molto pratiche: recarsi ogni mattina al lavoro a piedi e continuare a curare il suo blog. La notizia si diffonde di blog in blog ed esultano alcuni  esperti di rete e di informazione.

    Un responsabile di un dicastero così attuale, che ha un passato di giornalista, che cura un blog, e che si occupa di comunicazione, appare effettivamente al passo con i tempi.

     

    Il blog del neo ministro Paolo Gentiloni

    Commenta Massimo Mantellini:

    “Nel corso dell'ultima campagna elettorale lo schieramento di Gentiloni si è reso protagonista di una delle poche ventate di freschezza per ciò che attiene alle questioni legate all'ITC che ci sia accaduto di registrare. In particolare, esprimendo punti di vista programmatici su questioni importati come la diffusione della banda larga, l'utilizzo dell'open source nella P.A., la ridefinizione degli equilibri di mercato fra i fornitori di connettività e la tutela della neutralità della rete: tutte tematiche centrali, che lo diventano ancora di più se si osservano i più recenti numeri di Eurostat, nei quali il grave ritardo dell'Italia rispetto alle altre nazioni europee per ciò che attiene alla penetrazione della larga banda e lo sviluppo tecnologico in genere, è come al solito assai ben fotografato”  da Punto Informatico

    Auguri, ministro, e… l’aspettiamo al varco!

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  • Cinque consigli di Will Richardson

    Will Richardson, noto blogger ed esperto in blog educativi, dell’IT and Communications, “Hunterdon Central Regional School” di Flemington, nel New Jersey, ha iniziato a postare i suoi messaggi nel 2001, quando il fenomeno era agli esordi anche negli USA. Da allora usa il blog come strumento di ricerca e di riflessione e quindi osserva attentamente i blog prodotti da molte scolaresche e da singoli insegnanti e studenti.
    Secondo Richardson, che risponde a qualche domanda di About.com, gli insegnanti giudicano il blog un grande strumento di comunicazione e giova molto all’organizzazione dell’informazione. Nell’ottica del docente, esso può essere usato come un portale di classe, come un forum, come un deposito di documenti, per offrire tutorial e repertori di obiettivi e di cose da fare, come spazio collaborativo in genere, e infine come portfolio degli alunni.

    A suo parere, gli insegnanti che utilizzano i blog sono meno di quanti ne intuiscono le potenzialità, a causa di correlati timori di rischi, che vale la pena superare, perché, in base alla sua propria esperienza, niente come il blog attira la curiosità, e serve a rompere le barriere tra classe e mondo esterno (esperti, professionisti, scrittori), lieto di partecipare – anche con contributi personali.

    Esplicitamente richiesto, egli dà agli insegnanti qualche consiglio per cimentarsi nell’impresa.

    Questi i 5 consigli:

    1) Inizia leggendo gli altri weblog per scoprire come sono fatti;

    2) Avvia un blog e dirigiti ad un tuo pubblico. Spargi la voce del tuo blog ed invita la gente a inserire commenti;

    3) Inizia in piccolo. Usa se puoi un blog per un argomento limitato, o per avviare una collaborazione con i tuoi collaboratori o su un argomento da approfondire con qualche esperto;

    4) Trova il modo di collaborare con altri insegnanti o con altri membri della comunità;

    5) Sperimenta. Scopri da te le potenzialità che il tuo blog nasconde.

    Qui sotto, una foto di Will Richardson.
    Se te la cavi con l'angloamericano parlato, nel suo sito c'è anche un breve documentario sull'uso dei weblog a scuola.

    W. Richardson

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  • Con un blog, la BBC offre i suoi notiziari

    La BBC, la vecchia BBC, la rassicurante zietta ("Auntie") del giornalismo anglosassone, apprezzato in tutto il mondo grazie anche alle onde corte (BBC World News), è il primo medium tradizionale ad abbracciare le forme dell’informazione condivisa, attraverso il “backstage”, lanciato l’11 maggio, e ancora in fase di rodaggio e di affinamento.

    Cos’è backstage.bbc.co.uk? E’ in pratica la possibilità per gli utenti di accedere tramite la tecnologia tipica dei blog alle notizie dal proprio computer con un feeder RSS, senza neanche collegarsi al sito della BBC, cosa che già permettono diversi quotidiani, ma soprattutto la possibilità di utilizzare liberamente tali contenuti nei siti degli utenti stessi.
    Che cosa fare? La prima cosa è sottoscrivere il servizio, mandando una e-mail, con la quale si partecipa intanto alla mailing list, che consentirà all’editore di aggiustare il tiro, correggendo gli errori.
    Ovviamente, il servizio – attualmente allo stadio Beta – come è consuetudine per questo gigante dell’informazione, verrà realizzato con serietà e con professionalità, ma colpisce il tono familiare e amichevole che è sempre presente insieme con la disponibilità delle fonti e la ricerca della parola giusta al momento giusto, anche nel blog appena aperto.
    Le reazioni del pubblico sono per ora le più contrastanti: alcuni sono entusiasti, altri giudicano la cosa un po’ noiosa: ma anche le critiche appaiono puntualmente nei notiziari diffusi.

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  • Concorso per studenti blogger a Singapore

    “I giovani di Singapore sono schivi per natura, ma quando essi bloggano, abbandonano le proprie inibizioni e tirano fuori le loro idee. Ci auguriamo che con questo concorso i giovani possano esprimere liberamente il loro punto di vista ad un’audience molto più vasta dei loro amici più intimi”, così si esprime il viceministro per l’educazione Tan Teng Wah , commentando il lancio del concorso per i giovani blogger in ambito scolastico, lanciato insieme con la compagnia Sing Tel.
    singapore
    La gara – cui parteciperanno 9 junior college e 43 istituti secondari - avrà dei premi di un certo riguardo, in denaro (montepremi 15.000 $) e in telefonini 3G, e il regolamento può essere letto su Campus MoBlog.

    Le selezioni si svolgeranno in più tappe, con alcuni studenti di ogni istituto che faranno da tutor per eventuali problemi di carattere tecnico. I messaggi potranno essere inviati sia via web che attraverso telefonino e la finale si terrà nel periodo dal 9 al 31 agosto.

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  • Conferenza WikiWiki, gesuiti e scuola

    * Si è tenuto a Francoforte sul Meno dal 4 all’8 agosto Wikimania 2005, la prima conferenza internazionale, dedicata al WikiWiki, il cui programma in italiano è disponibile qui .

    Interessante l’appuntamento e numerose le relazioni, in alcune delle quali si è distinto il carattere organizzativo o tecnico, ma in alcune si sono affrontati temi vicini alla formazione o all’educazione.
    Vi sono stati anche laboratori e tutorial rivolti alla soluzione di problemi pratici che nella crescente comunità si rivelano ogni giorno più urgenti.

    Un momento della conferenza, Francoforte, 7 agosto 2005

    Un momento della conferenza, Francoforte, 7 agosto 2005.

    Tra i numerosi argomenti, segnalo quello affrontato da Marco Prestipino dell’Università di Zurigo, sull’efficacia delle comunità virtuali rispetto alle guide turistiche ufficiali; quella di Limor Garcia sulla Cellphedia e quella di Eugene Eric Kim, che fa il punto sugli strumenti collaborativi fin qui sperimentati, per la costruzione di comunità virtuali e di apprendimento (Blue Oxen Associates).

    ** In vista di questa conferenza, La Civiltà Cattolica (2005 III 130-138 ) ha pubblicato l’interessante saggio WIKI Utopie e limiti di una forma di «intelligenza collettiva» di Antonio Spadaro, S.I., che ha descritto con molta informazione il wiki e anche i rischi nei quali può incappare. Il saggio si raccomanda per la ricchezza delle notizie e anche per gli spunti di riflessione. Ovviamente, per il gesuita, il processo di costruzione della conoscenza può peccare di relativismo, ma nel complesso, direi che Spadaro ha molta simpatia per questo strumento, nonostante i reali rischi, sperimentati anche di recente da alcuni autorevoli giornali.
    Ecco un passo dell’articolo di Spadaro:

    “Ciò che dunque identifica, al di là di ogni altro aspetto, Wikipedia è la sua natura di progetto totalmente decentralizzato e a base democratica. Questa è la natura propria di ogni wiki. Esso infatti è un sistema di co-publishing, cioè uno spazio collaborativo di pubblicazione. Consente a un gruppo di lavoro di collaborare su un progetto, gestendo in comune risorse, documentazione e riferimenti. Non esiste un «centro» o un «redattore capo» come in una rivista (cartacea o digitale), ma esiste una comunità che collabora al progetto. Quali la novità e il vantaggio di questa dimensione collaborativa? Non si tratta di una particolarità di tipo tecnologico, ma intellettuale: chiunque può diffondere quel che sa, mettendo a disposizione le proprie conoscenze e competenze. Così il progetto è, come si suol dire, bottom-up, cioè si sviluppa dal basso in alto: tanti piccoli contenuti vanno ad aggiungersi a un progetto generale ampio che cresce, potremmo dire, in maniera biologica.”

    *** Il terzo evento che vorrei segnalare è la nascita di Wikiscuola, che si propone di intervenire direttamente nella formazione attraverso proposte di strumenti didattici:

    “Abbiamo intenzione di creare una scuola "on line" per scambiare liberamente non solo strumenti ma anche idee. Per questo WikiScuola, sottoprogetto di WikiBooks, si divide in una parte di Didattica (WikiSuperiori e WikiVersità) e in una parte di Ricerca (WikiRicerca). Se sei interessato, lascia un tuo commento nella discussione, e inserisci il tuo nome nella lista degli interessati.”

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  • Dai Blog al Podcasting, il video

    Simulazione podcast

    Cliccare per un breve video  che riassume i momenti salienti di alcuni interventi e della simulazione ideata da Alberto Pian.
    Come riferito, sabato 22 aprile, si è svolta a Firenze, al plesso didattico della Torretta, una giornata di studio, organizzata dall'UniFI, Scienze della Formazione, sull'uso didattico del blog e del podcast. Di quanto avvenuto nel pomeriggio abbiamo fornito anche una breve fotocronaca nel post precedente di Pedablogia. Qui alleghiamo un video, del tutto improvvisato, che raccoglie una simulazione condotta da Alberto Pian (maestro, perdona!), che ci pare interessante proporre in quanto in essa salgono in cattedra docenti che non hanno mai sperimentato il podcasting..., ma che dicono la loro in reazione alle proposte dell'esperto. Poiché è in formato .mov, non è ospitato in questo server.

    Dialogo in .mp3 tra Stefania Giorello e Romolo Pranzetti sul podcasting nella scuola

    Volantino da distribuire liberamente sull'uso didattico del podcasting

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  • Editoria per/dei docenti - una tesi

    Voglio parlare di una tesi di laurea sull’editoria online per docenti e sugli strumenti per fare l’editoria online, quindi anche sui blog.

    L’argomento è interessante in questo momento in cui anche l’editoria cartacea appare un po’ guardinga, nel senso che da qualche anno cerca di rischiare il meno possibile nel settore scolastico, per evitare investimenti poco fruttuosi.

    Online il discorso è leggermente diverso, in quanto vi sono alcune iniziative, di cui la tesi di Daniela Spina Runza Tra portali e blog scolastici: la rete per gli insegnanti, discussa all’Università degli studi di Torino, con il professor Giulio Lughi, docente di Editoria Multimediale, dà puntualmente conto, parlando - oltre che del portale Indire, di Garamond, di Edscuola.it, di RCS, di altri portali abbastanza noti a chi lavora nella scuola.

    Edidablog_Runza

    La tesi di Daniela, analizza anche la situazione dei blog didattici italiani in un momento di autentico slancio, nella primavera dell'anno scorso, mentre si affermava anche questa piattaforma (la originaria home page, riprodotta nella tesi).

    La tesi affronta anche il mondo dei blog, e siccome eravamo nella primavera dello scorso anno, parlava dell’affermarsi di Blogdidattici (vedere gli atti del recente convegno in http://blogdidattici.splinder.com) e del “metablog” del MIUR E-didablog.

    La tesi è abbastanza estesa ed ha un’introduzione che fa il punto sulle TIC nell’educazione, fornendo elementi di valutazione abbastanza critici, ricchi e interessanti, chiedendosi se per arrivare ad essere editori in proprio occorra fare tutto l’itinerario di alfabetizzazione informatica che passa per la produttività individuale fino alle applicazioni web.

    Daniela non riesce ad annoiare neanche con le sue oltre 200 pagine, che forniscono al lettore elementi di giudizio molto utili e sempre aggiornati.

    Probabilmente, da qualche parte nella rete, anche Daniela è diventata editore di se stessa: sicuramente il suo blog si raccomanderà per efficacia, coerenza e per ricchezza di contenuti.

    Dalla Introduzione:

    Due sono i modi, con cui i docenti possono aggiornarsi per una formazione personale ai nuovi media, che esamino nei capitoli successivi: i portali e i blog. Entrambi possono fornire materiale, confronti e scambi nel caso in cui nei portali siano presenti forum o chat, ma è forse nei blog dove maggiormente l’insegnante può impadronirsi dei nuovi strumenti. Non solo un blog si legge e si consulta, ma in un blog si scrive in prima persona, lo si sperimenta: non solo più lettori ma anche editori.

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  • Elogio del copia-incolla

    Il fatto è noto: il rapporto americano sulla morte di Calipari è stato confezionato in Acrobat, e alcuni blogger abituati al copia-incolla, hanno svelato ciò che (forse) non si voleva nascondere.
    Direi che se al documento fossero stati interessati i nostri studenti delle medie o delle superiori, anch’essi avrebbero potuto facilmente ottenere lo stesso risultato, abituati come sono a copiare-incollare da cd-rom, da relazioni di anni passati, da pagine web. Magari non tutti comprendono il motivo per cui Word segna come errore ortografico il ”perchè”, ma sanno benissimo sfruttare le possibilità di formattazione, il sunto automatico, e altre funzioni, tra cui appunto il copia-incolla, corredato persino dallo smart-tag.

    Ma copiare è male? Be’ certo, se quando si copia e incolla, non si legge neanche i contenuti, e la relazione finale di 20 pagine da consegnare al docente farà fare bella figura anche allo scansafatiche.
    Ma sui blog si può e si deve copiare, sebbene con consapevolezza. Innanzitutto, ciò che si scrive sul blog è pubblico e quindi si sa che si può avere facilmente un riscontro, se non altro con gli stessi strumenti di internet, dedicati alla scoperta del plagiarismo (per esempio: Cyber-plagiarism Subject Guide).

    Poi sui blog quando si copia si cita la fonte, e la citazione nei blog dà forza al discorso, mentre il collegamento arricchisce non solo la blogosfera ma rende anche più rintracciabile ai motori di ricerca e autorevole il blog stesso. Quindi copiare per rubare una bella figura no; ma copiare per mettere in comune conoscenze nuove sì. Viva il copia-incolla, con giudizio.

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  • Esiste una cultura dei blogger?

    Trecento bloggers si sono incontrati il 25 aprile al Senato, a Parigi per parlare delle loro esperienze e delle loro prospettive: Le blogs, blogs and social software, organizzato da LoicLeMeur, che nel suo blog ha proposto una specie di “continua tu” sulla cultura dei blogger. Cito dalla traduzione che ne fa Maje :

    "Una giornalista mi domanda oggi se esiste una blog-cultura? Penso di sì, ma mi piacerebbe avere la vostra opinione. Per me, la blog-cultura è definita da:
    - il desiderio di condividere le proprie esperienze e conoscenze con altri
    - l’importanza crescente di avere l’opinione dei propri lettori sulle proprie idee (tramite i comments); da quando costruiscono una loro piccola comunità, i bloggers sentono spesso il bisogno di chiedere loro un’opinione su tutto
    - un aiuto mutuo molto importante tra bloggers. I bloggers sono capaci di condividere insieme dei progetti di collaborazione spesso lunghi o impossibili da condurre bene da soli
    - una cultura dell'informazione molto importante, veloce e con numerose fonti (la maggior parte dei bloggers leggono decine di blogs ogni giorno, alcuni, in qualche caso, centinaia)
    - il bisogno di incontrasi "veramente": non c’è quasi ormai una sola settimana senza il suo ritrovo di bloggers a Parigi o in provincia, tematico o generalistico.
    Avete notato altre caratteristiche che appartengono a una "cultura blog"? Oppure non è che una visione dello spirito?"

    E vi lascio pensare sui concetti principali, una specie di Decalogo, che è uscito dai comments:

    . il blogger è un cittadino del mondo
    . crede nell'universalità della conoscenza
    . ha una volontà orientata fortemente a condividere idee ed esperienze
    . ha bisogno di conoscere nella realtà gli appartenenti alla comunità che crea intorno a sé: se necessario viaggia
    . vuole poter scegliere le sue fonti d'informazione
    . condivide con altri blogger codici e linguaggi specifici
    . ha bisogno di riconoscimenti e nutrimento: i comments
    . è veloce: l'immediato bisogno di commentare un post

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  • Francia: blog per la sperimentazione

    La FING - Fondation Internet Nouvelle Génération – che si occupa degli sviluppi di internet in rapporto all’educazione e alle nuove possibilità educative, ha appena celebrato la sua assemblea generale, alla quale hanno partecipato circa 160 aderenti.

    Ent Blog

    Ricco è il bilancio dell’associazione, che fra le altre proposte, insieme con Le Café Pedagogique, annovera anche l’ENT Blog, lanciato verso la fine di quest’anno.
    Che cos’è l’ENT Blog? Si tratta di un blog realizzato insieme con 11 imprese impegnate nel settore dell’educazione e della sperimentazione educativa, che individuano in questo strumento uno spazio digitale di lavoro per il confronto quotidiano sulla realizzazione dei loro progetti.

    Sono quindi interessati – oltre alla Fondazione, al Café e alle imprese, gli alunni, le loro famiglie, il personale docente, le associazioni, ecc.
    L’ENT è stato formalizzato dal Ministro nell’educazione nazionale due anni fa con progetti di
    sperimentazioni in diversi campi ed ora si dota anche dello spazio blog, al quale giungeranno i diversi contributi tesi a rendere trasparente l'attività delle diverse proposte: stato di avanzamento, difficoltà incontrate, verifiche sul campo.

    La proposta è stata accolta da diverse istituzioni scolastiche sia a livello primario sia secondario, e varrà la pena seguirne gli sviluppi.

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  • I blog "giovani" in Italia e in Francia

    Nel post precedente, citavo il rapporto AIE Digital Generation, da cui risulta che circa il 9% dei giovani pubblica settimanalmente un contenuto nel proprio blog, dato che cresce al 15% se ci si riferisce agli utenti abituali della rete (video su Reporter Diffuso).

    Il blog nel rapporto AIE

    Il 15% dei giovani internauti pubblica settimanalmente nel proprio blog.

    Siccome lo studio non è mirato ad indagare questo strumento, prendiamo il dato così com’è, e concludiamo: esso denota un certo uso attivo della rete, sia pure con i rischi e le precauzioni che bisognerebbe tenere presenti.

    Il blog in Francia

    Uso comunicativo della rete in Francia, da cui si ricava che il 51% degli studenti ha creato un blog.

    Un dato molto diverso ci proviene da un’indagine IPSOS svolta in Francia , da cui risulterebbe che tra gli utenti della rete tra i 15 e i 19 anni, il 51% hanno creato un blog: più del doppio che in Italia.

    Ora, si sa che fine fanno i blog: solo pochi resistono al tempo e alla “assuefazione”, pur tuttavia, il dato appare molto diverso da quello italiano.
    Ciò che accomuna i due campioni è la percezione di internet più come strumento di comunicazione, che come mezzo per informarsi o documentarsi.
    Anche in Francia, le chat, le messaggerie e i forum godono di grande popolarità, ma questa minore impiego “attivo” e produttivo del blog fra i nostri giovani andrebbe forse approfondito e discusso.

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  • Il Blog in Spagna? Lo studio ci guadagna

    Da Merida, Spagna, un giornale online, Hoy digital, ci ragguaglia il 17 marzo 2006, sull’utilizzo didattico del blog: “Profesores del instituto crean la aplicación didáctica del blog”.

    Blog in Merida

    Alla ricerca di uno strumento facile da gestire, ma anche funzionale per la verifica dei risultati, gli insegnanti dell’istituto Eugenio Frutos de Guareña hanno promosso il blog a quaderno elettronico, e il giornale riferisce obiettivi e motivazioni.
    All’inizio, scrive, il blog veniva utilizzato prevalentemente in classe, poi si è passati ad utilizzarlo anche per assegnare i compiti a casa e per verificarli a distanza. Ogni alunno ha il suo blog e i professori lo visitano, verificano e danno pareri e valutazioni senza problemi, in quanto le connessioni sono disponibili 24 ore su 24.

    Grazie ad Hoy per l’attenzione al blog; ma sorprende soprattutto la descrizione del contesto scolastico che traspare dell’Extemadura: là hanno la connessione ad internet gli alunni, che possono eseguire le richieste educative “desde su casa”; da noi – esperienza quotidiana – fanno fatica a connettersi anche gli insegnanti, non tanto i molti che ignorano internet e le altre moderne diavolerie, ma anche i pochi insegnanti impegnati in corsi di formazione o addirittura quanti nella propria scuola hanno il ruolo di “e-tutor”.

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  • Il blog secondo Ideazione

    Rilevante l’intervento di Andrea Mancia, pubblicato nel numero di settembre-ottobre di Ideazione. Rilevante per l’approccio, per la quantità e qualità dei riferimenti e per l’attenzione che viene dedicata ad un fenomeno, destinato a crescere anche da noi.
    Il saggio di Mancia riferisce diverse opinioni sul ruolo e l’efficacia dei blog sia negli Stati Uniti sia in Italia, paragonato al ruolo e all’efficacia dei media tradizionali.
    Le osservazioni che ne scaturiscono possono far riflettere, chi si occupa di comunicazione e di educazione.

    Ideazione

    Mentre rimandiamo alla lettura integrale del testo, qui desideriamo sottolineare come le dinamiche di scambio e di interazione, se lasciate libere, tendono a migliorare la posizione di ciascun contraente (Infantino) e come il passaggio e il filtro che operano i blogger delle varie comunicazioni, finisce per fornire all’utente finale un prodotto migliore e non più scadente (Granieri).

    Un altro aspetto che può interessarci da vicino è quello della lunga coda: se l’80 per cento dei lettori si concentra sul 20 per cento dei blog, tuttavia, la quantità restante è sufficiente per crear movimento e per generare un passaggio di idee. La constatazione, confermata da esperti operatori nel settore, può confermare gli autori del blog scolastici, destinati necessariamente ad abitare sempre nell’ambito della “lunga coda” dei pochi o pochissimi lettori.

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  • Il tuo sistema operativo è in rete

    Marco Gasperetti pubblica un articolo sull'ultimo esperimento di sistema operativo in rete, sul Corriere della Sera di oggi: parla di YouOS, e molti lettori italiani si collegano al sito con curiosità.  In altri orari e portati da altri collegamenti, troveremmo solo anglofoni, ovviamente.

    Siamo all'ora di pranzo, ma le tagliatelle della mamma, probabilmente non sono ancora pronte; e molti giovani talenti si attardano nella chat di YouOS, con giudizi più o meno competenti, più o meno improvvisati...

    La cattura dello schermo di YouOS, con la chat attiva.

    Incuriosito, partecipo - si fa per dire - al dibattito. Alcuni non capiscono di cosa si si tratta, per altri Ajax deve servire a ben altro; per altri ancora la cosa è solo fastidiosa propaganda.

    Insomma ce n'è per tutti i gusti. Qualcuno conclude  che il MIT si poteva risparmiare la novità; altri sostengono che la rete sarà la vera custode dei nostri dati, e quindi un sistema operativo in rete appare superfluo; chi cerca di spiegare agli altri.

    Si tratterebbe di questo: un nuovo sistema operativo basato sulla rete, che essendo scritto in JavaScript, gira su qualunque macchina (già provvista di un suo sistema operativo: Windows, Mac, Linux).

     Le finestre si aprono, si spostano, si sovrappongono facilmente. Il programma disponibile attualmente che attrae di più probabilmente è l'Editor, con pulsanti essenziali, poi  il browser, veramente molto veloce, non so se perché legge direttametne nella cache del computer.

    Il problena è che per girare, YouOS,  purtroppo ha bisogno di un sistema operativo, e di un browser... quindi l'esperimento anche se è suggestivo, ha bisogno di essere perfezionato.

    Interessante e simpatico è stato però sperimentare anche il vivace ed estemporaneo  scambio di idee in diretta sulla novità. Un particolare: pur essendo qualificati quasi tutti come Guest, si capiva benissimo che il dibattito avveniva fra "maschietti".

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  • Il web 2.0 applicato

    Dopo le settimane estive, in cui ho preferito sperimentare diverse tipologie di podcast con interviste audio e video ad alcuni personaggi impegnati nelle TIC, riprendo questo blog, citando in qualche modo alcune applicazioni educative del web 2.0, dopo la sua larga affermazione e la sua accettazione anche nel mondo della formazione: ora si comincia anche nel mondo dell'educazione a selezionare le applicazioni più valide e più promettenti, scartando quelle più illusorie.

    Sembrerebbero al momento queste alcune delle forme destinate ad una affermazione nel campo formativo:

     

    1.  Il blog e il podcast insieme con le piattaforme di immagini e video. Il blog, quale snodo di una rete di comunicazione, sembrerebbe possa contentire sempre più lo scambio immagini e di video, ricco e promettente non solo attraverso l’ormai affermato Flickr, ma anche attraverso le minute gallerie di immagini che vengono sempre più implementate anche nei siti delle scuole e nelle piattaforme formative; quanto al video, esso ormai imperversa non solo su Video Google, su Youtube, e (in Italia) su Video Libero, ma anche in blog improvvisati;
    2.  le piattaforme collaborative, come Writely per scrivere, ma anche quelle per fare presentazioni, fogli di calcolo, ecc. sono sempre più presenti, mentre l’affermazione dello strumento Wiki e soprattutto delle Wikipedia nelle diverse lingue sembra incontrastata.
    3. La ricchezza di strumenti multimediali sta esplodendo anche da noi con il podcasting, il webcasting (lo screencasting a scopo educativo ne è solo un aspetto) e le videoconferenze – Skype è solo la punta dell’iceberg, ma sono sempre più accessibili gratuitamente client per applicazioni che supportino webcam, voip e lavagne condivise (con o senza avatar).
    4. Anche se con un po’ di diffidenza e di distacco, si vanno affermando anche le reti sociali e gli aggregatori, senza scendere in particolari tecnici, il linguaggio xml e le applicazioni rss iniziano ad essere utilizzare, per fruire di blog e podcast, tramite l’abbonamento gratuito.
    Un discorso a parte meriterebbero le mappe sul web  - sempre più ricche e sempre più flessibili. Esso si coniuga anche con la localizzazione di amici più o meno lontani, di compagni di studio o di ricerca, e le mappe web assumono caratteristiche sempre più specialistiche (etniche, linguistiche, culinarie, ludiche… ) e vengono incorporate nei blog, nei siti seri, nelle pagine personali, nei volantini interattivi, ecc.

    L'anno scolastico che sta iniziando potrà confermare o smentire questo elenco, che è chiaramente provvisorio ed incompleto, in quanto le applicazioni sul web 2.0 – ferme restando le caratteristiche di scambio, di interattività e di modificabilità, subiscono una evoluzione continua, sorprendente e… imprevedibile.

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  • Il web dei ragazzi - rapporto AIE

    Interessanti i dati che emergono dal rapporto AIE, Associazione Italiana Editori, sul rapporto fra i giovani e i media, in particolare su internet. Se gli adulti usano ancora internet quale fonte di documentazione e di risorse, per gli adolescenti, invece è più presente l’aspetto comunicativo e di condivisione.

    Digital generation AIE

    Dal sito AIE è possibile scaricare il rapporto Digital generation integrale o la sua sintesi in formato .pdf.

    Lo dice Digital generation, i ragazzi dai 14 ai 24 anni, il rapporto guidato da Renato Mannheimer per l'AIE. La ricerca – condotta a livello nazionale su un campione di mille ragazzi – ha indagato gli usi tecnologici di giovani e giovanissimi: i possibili utenti dei nuovi prodotti che gli editori devono ben aver presenti per pianificare le proprie strategie.

    Gli adolescenti sono internauti (per il 91%), più della metà (il 53%) ha un iPod o comunque un lettore mp3, uno su quattro partecipa almeno settimanalmente a chat e forum, tanto da preferire (se non sostituire) la conversazione via Internet alla classica telefonata pomeridiana all’amico, e il 9% ha un blog personale in cui inserisce i suoi pensieri.

    Il 42% degli internauti ha infatti utilizzato internet almeno una volta per partecipare a chat, blog, forum o per inserire scritti personali, pensieri, poesie nel proprio blog personale.
    Il 42% dei giovani navigatori ha dichiarato di aver scaricato, senza pagarlo, nell’ultimo anno, almeno un file da Internet con i programmi di condivisione.

    L’utente tipo di quello che i tecnici chiamano sempre più spesso “internet 2” ha un titolo di studio di media inferiore (per il 46%); abita in una grande città (per il 50%); usa internet tutti i giorni (60%) e vi accede prevalentemente da casa (per il 55%).

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  • L'edublog all'eXpo di Ferrara 2005

    La sezione Scuola e Formazione professionale dell'Expo E-Learning 2005 di Ferrara, il 6 ottobre alle 16,30, è iniziata casualmente con l'intervento di Romolo Pranzetti e Stefania Giorello dal titolo "Il blog in classe. Dimensioni e implicazioni", già disponibile nel CD-ROM che raccoglie in formato .pdf tutti i contributi.

    Expo E-Learning Ferrara 2005

    Una cattura dell'eXpo virtuale di Ferrara

    Riportiamo alcune righe, tratta dalla conclusione:
    "Dal 1997, quando è nato, il blog ha avuto diversi campi di utilizzo e, tra questi, sicuramente quello a fini didattici è uno tra i più promettenti.
    Il blog, infatti, per la scuola può essere un contenitore utilizzabile per molteplici scopi sia amministrativi (repertorio di circolari, verbali e comunicazioni scuola-famiglia), sia soprattutto didattici: abbiamo voluto sottolineare ovviamente la valenza in campo didattico, perché appare la più ricca e la più innovativa, per la consonanza con le proposte della pedagogia costruttivista: il blog può essere considerato un ambiente di apprendimento, nel quale si incontrano i diversi protagonisti del processo; non ha obblighi di percorso, ma risponde ad esigenze comunicative di grande flessibilità e ricorsività; consente al discente di assumere il ruolo di protagonista; permette la scelta fra diverse piste percorribili per raggiungere l’obiettivo; dà una notevole amplificazione ai processi di comunicazione.
    In concreto, poi, per la classe il blog costituisce la testimonianza sempre disponibile delle varie attività svolte durante l’intero anno scolastico e delle scelte metodologiche adottate via via: contenuti disciplinari, giornalino di classe, antologie di pensieri, di approfondimenti, repertori di ricerche bibliografiche, ecc.
    Non sono che alcuni esempi di possibile utilizzo del blog in campo didattico, ma da essi traspare che lo strumento può essere un ausilio importante per la didattica di domani."

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  • La vivacità della blogosfera francese

    La blogosfera francese ha sintomi di vitalità e di partecipazione di cui avrebbe fatto volentieri a meno. Due i casi ancora aperti.

    1. Dopo settimane di polemiche, sembra che la punizione nei confronti del preside francese di Lozere, che – in forma anonima, con il nickname di Garfieldd – si professava gay nel suo blog, sia ridimensionata.

    Garfieldd- sostegno

    A quanto si legge, il pubblico ufficiale non ha ospitato contenuti osceni o pornografici nel suo blog, né ha mai mescolato la sua attività di rappresentante dello stato con le proprie tendenze, ma in un primo tempo i provvedimenti - la revoca dall’incarico e dallo stipendio – furono piuttosto drastici.
    Ai primi di febbraio, sembra che il ministero abbia ridimensionato la severità.
    A parte il fatto in sé, è degna di nota la solidarietàdella blogosfera francese, sempre piuttosto animata e vivace. Sono anche noti episodi che testimoniano come gli studneti francesi delle scuole superiori, vivano rapporti abbastanza controversi con le forme di pubblicazione personale e le proprie istituzioni scolastiche.

    2. Altro caso in cui la blogosfera francese è stata molto presente e solidale, è il caso Mayetic.

    Mayetic

    La piattaforma di collaborazione online è stata oggetto di una campagna di stampa, che l’ha portata a perdere il proprio ruolo e anche le proprie strutture, e a fine dicembre l’ha condotta a licenziare i 23 dipendenti e a portare i bilanci in tribunale.
    La blogosfera è stata la più reattiva fra le forme di comunicazione di massa, numerosi sono stati gli interventi e i propositi di soluzioni alternative: in questo sito, una raccolta di firme.

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  • LaBlog, un ringraziamento

    Il tam tam nei forum e nei blog in questo scorcio di fine estate sta funzionando egregiamente: le adesioni al LaBlog si vanno moltiplicando al di là delle previsioni.
    E' una lavagna, non c'è da cliccare!
    Non c'è da cliccare: è una lavagna!

    Stefania Giorello e Romolo Pranzetti sono grati a quanti si sono prestati con simpatia a diffondere la notizia e soprattutto a quanti stanno aderendo. Speriamo di non tradire la loro fiducia e di fare insieme con profitto un breve cammino di crescita comune. Il primo laboratorio partirà il 12 settembre: in quella occasione verranno consegnate le chiavi di accesso.

    Commenti e aggiornamenti sul nostro blog: Comeblog

    La Segreteria di Scuola 2000 - cui l'iniziativa fa riferimento - avrà il suo bel da fare... ad essa giunga il nostro ringraziamento anticipato!

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  • Open software e condivisione: una testimonianza

    Si avvicina la fine dell’anno scolastico, e ci sembra di cogliere segnali di un approccio nuovo verso l’open source; qualche diffidenza sta cadendo?
    A Francesca Campora, collaboratrice del progetto The Open CD e da tempo impegnata in attività di divulgazione su molteplici prodotti, anche attraverso il suo sito Software libero e scuola ho rivolto 4 domande, per fare, in modo colloquiale e pratico, il punto su alcuni aspetti.

    Francesca, sei reduce da Scuola 7, tenutasi di recente a Bologna - http://scuola7.scuole.bo.it/ . Quali novità stanno emergendo nel mondo della scuola della tua Regione, e in generale in Italia?

    Dopo la realizzazione della formazione su Puntoedu ed il Fortic qualcosa si è mosso, soprattutto perché sono state esperienze che hanno unito e posto in confronto e relazione insegnanti diversi in luoghi diversi, facendo nascere anche parecchie comunità di pratica e non solo, sono nate associazioni, come ad esempio Anitel http://www.anitel.it .
    Molti insegnanti hanno incominciato lì, magari era la seconda volta che accendevano un computer e, si sono trovati subito davanti alla potenza della comunicazione, attoniti.....ma entusiasti di un loro primo, in assoluto, messaggio telematico mandato ad un forum.
    A Bologna, era già preesistente un forte gruppo tecnico facente capo al Progetto Marconi http://csa.scuole.bo.it/marconi/, che sotto il mio punto di vista si è arricchito dopo il corso C2 Fortic. Ora c’è molta e ricca interazione tra i due gruppi, tanto che dopo Scuola 7.0 nasce Scuola 7.1 una serie di workshop coordinati e portati avanti anche da molti del nostro gruppo C2, naturalmente parlano tutti di esperienze Linux e/o comunque di software open source.
    In Italia, finalmente, dopo la sperimentazione di SoDiLinux del CNR di Genova, la nascita di Eduknoppix e l’interesse di Indire nei confronti, sia del sistema operativo Linux che del software a codice aperto indipendente dal sistema operativo, si assiste ad un crescente interesse per il software open source nel mondo della scuola, anche di quella primaria. In tutti i maggiori convegni dal Ted a Didamatica ora è presente, anche grazie ad AICA, una sezione dedicata al software a codice aperto.
    Ci sarebbe molto da dire su questo argomento, ma vorrei concludere dicendo che il lavoro di molti insegnanti come me, come Antonio Bernardi ed Andrea Centomo in questi anni, non è stato mai vano, ma ha dovuto avere l’avvallo di Istituzioni e centri di ricerca che hanno spinto la credibilità ed hanno appoggiato perché i tempi anche in Italia erano ormai maturi.
    blog di francesca campora
    "Chi ha toccato il cavo di rete?" - disegno di Martina I. e Lisa G., tratto dal blog di Francesca.

    Il mondo dell’open source e della condivisione hanno alcuni aspetti caratteristici: trovi punti di contatto tra il social software, i blog e l’individuazione e valorizzazione di risorse liberamente disponibili?
    Quali sono?

    - La libera circolazione di informazione che produce, nel contesto adatto, saperi, cultura e consapevolezza circa gli strumenti/ambienti che si utilizzano: si parla ora infatti di consumo consapevole anche per il software.
    - Il social software, come può ad esempio essere uno strumento di scrittura collaborativa come wiki, già era usato nel 2000-2001 in Francia dalla comunita del software libero e ce ne parlò Raphael Calvelli a Scuola 5.0 a Bologna.
    - Il social software inteso come chat, forum, posta elettronica ed instant messaging è stato lo strumento attraverso il quale ho potuto “conoscere”.........Ricordo ancora la mia prima volta su Internet ero come impazzita, mi chiesi come era potuto nascere tutto ciò, da dove venisse ed attraverso la lettura di un libro sulla storia dell’informatica giunsi ad una delle più grandi e multiculturali comunità del mondo quella del software a codice aperto, prodotto di arte e cultura collaborativa. Come ci arrivai? Attraverso IRC, Internet Relay Chat canale #Linux-IT.
    -

    Francesca, i tuoi laboratori sul software open source per la scuola primaria riscuotono un crescente interesse. A tuo parere quali sono le tre applicazioni che non dovrebbero mancare sul desktop di un insegnante elementare, e perché?

    - OpenOffice. Utile agli insegnanti per qualunque tipo di documentazione/documento e per gli alunni (videoscrittura, pagine web, animazioni e presentazioni, matematica con foglio elettronico)
    - Tux Paint. Piace ai bambini e riscuote molto successo nelle scuole dove è stato utilizzato perché è uno strumento duttile con il quale possono realizzarsi molte esperienze. Chiamo TuxPaint infatti “software aperto” facendo un gioco di parole tra il suo codice e le sue ricche possibilità di utilizzo che stimolano la creatività sia dei bambini che dell’insegnante.
    - Gcompris. Perché è una suite educativa completa utilizzabile nei primi due anni di scuola primaria e con bambini con difficoltà e/o stranieri. Il prossimo anno che avrò una prima sto meditando di utlizzarlo per le prove di ingresso sulle quali (quelle cartacee) ho sempre avuto molte perplessità.

    Nel tuo blog utilizzi Mambo, un cms open source. Puoi illustrarcene gli aspetti caratteristici e i suoi punti di forza?

    - Una volta installato può essere utilizzato subito anche senza essere personalizzato, basta scegliere il template più adatto agli obiettivi che ci siamo proposti.
    - Il punto di forza maggiore che ho trovato in Mambo è sicuramente la sua modularità e la ricchezza dei suoi componenti per cui può essere personalizzato senza conoscere una riga di codice. Inoltre essendo open source ha dietro le spalle una grossa comunità sempre al lavoro per uno sviluppo veloce che copre molte esigenze (dal portale per agenzie turistiche al blog scolastico).
    - Ho potuto mostrare in poco tempo le grosse potenzialità del software open source all’interno della mia scuola, scuola nuova peraltro, in cui questo è il secondo anno che insegno.
    - I bambini hanno trovato l’editor di facile utilizzo benché io abbia cambiato quello in dotazione con uno più complesso che ha molte più funzioni e non hanno difficoltà a pubblicare.

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  • Opinionisti col wiki

    Il Los Angeles Time ha introdotto accanto agli editoriali scritti dai suoi commentatori professionisti, anche i wikitorials, commenti liberamente modificati dai lettori. L’esperimento è stato citato in tutto il mondo, anche se ha manifestato qualche problema di funzionamento, a causa della poca serietà di alcuni lettori, o di deliberati interventi di danneggiamento.
    wikitorial

    Questi “wikitorials” si rifanno alla tecnologia wikiwiki, già collaudata per siti collaborativi da studiosi e da ricercatori. L’aspetto più appariscente è quello dell’enciclopedia Wikipedia, che si sta imponendo come uno dei successi della rete: un numero crescente di utenti la consultano sempre più frequentemente e molti utilizzano le proprie competenze scientifiche o professionali e si trasformano in redattori di alcune delle sue voci.
    Essendo uno strumento libero, può accadere che talvolta vi siano degli incidenti di percorso, o che degli esibizionisti sciupino il lavoro altrui. Questo sembra sia successo anche al Los Angeles Time, che ha momentaneamente sospeso l’esperimento. Ci auguriamo che riesca presto a rimediare e che l’interesse mostrato dalla stragrande maggioranza dei lettori non venga mortificato.

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  • Origami, laptop, o cellulare?

    La data sarebbe piaciuta a Dante: 9-3-06. E’ il lancio di Origami, il nuovo palmare di casa Microsoft. Obiettivi? Convergenza, ma anche comunicazione totale, indipendentemente da reti fisse e da cavi. Uno strumento da usare anche nell’educazione degli adulti, anche nei paesi in via di sviluppo? Sarà una controproposta rispetto al computer a manovella da 100 dollari ideato da Negroponte?

    Origami
    Fotogramma dal video di Origami.

    Per il cellulare, quale strumento di comunicazione didattica e di formazione a distanza (mLearning), abbiamo alcune suggestioni rese complesse ancora dal costo della telefonia mobile sia essa in voce, sia in SMS.
    Qualche prospettiva più abbordabile sembra emersa dalla fiera di Barcellona, dove si è ipotizzato l’utilizzo dell'instant message nel cellulare (possibilità di mandare un messaggio a tutti i contatti disponibili in tempo reale), ad un costo meno esoso rispetto all’SMS, su cui le compagnie speculano molto.

    Le limitazioni comunque dell’uso dei telefonini sono notevoli, le varie tecnologie appaiono ancora immature, per cui sembra realistica l’ipotesi di Negroponte, di computer che possano essere usati anche in zone rurali prive di connessioni ad internet, e di corrente elettrica.

    D’altra parte il progetto Microsoft sembra inserirsi nella prospettiva di ridare fiato e vita all’e-book, il libro elettronico, che sembrava definitivamente accantonato. Anche la Sony ha nuove e interessanti prospettive.

    L’impressione è che le novità di succedano ad un ritmo molto vertiginoso, e che sia difficile prevedere lo sbocco finale, la tecnologia prevalente. Ma la corsa è avvincente.

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  • Partecipazione 2.0 - la scala

    Il fermento intorno al web 2.0 e anche intorno ai blog, anche nel mondo della formazione è notevole.

    In effetti è una bella cosa il poter intervenire direttamente, a livello creativo e non solo passivamente, su strumenti di comunicazione multimediali, da Flickr a YouTube, e su tutti gli altri che ogni giorno nascono a centinaia.

    Anche nel mondo della scuola, però, vediamo una certa disparità di "partecipazione", abbiamo settori interi che non seguono la conversazione intavolata da pochi volenterosi appassionati. Eppure le basi di partenza sono ( o erano ) le stesse...
    Consoliamoci con la scala della partecipazione di recente diffusa da Forrestser
    .

    Eccone la descrizione tratta dal blog
    Web *.0

        * creatori (blogger, chi condivide i propri filmati)
        * critici (chi commenta o vota)
        * collezionisti (chi usa feed Rss e i tag per organizzare le proprie risorse)
        * membri (chi usa i siti di social networking)
        * spettatori (chi legge blog, ascolta podcast, guarda video)
        * inattivi (chi non fa niente di sociale, neanche dal punto di vista passivo).

    Anche nel mondo della formazione, vedi grafico, c'è molto spazio per la passività!

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  • Pedablogia, per segnalare e riflettere

    “Pedablogia” vorrebbe segnalare ciò che avviene – a livello didattico – nel mondo del social software: da icq a skype, fino ai blog, ai wiki e alle webquest…

    La prima domanda attende ancora una risposta da anni: è possibile liquidare come spazzatura ciò che viene scritto bei blog? E’ impossibile paragonare ciò che scrive un opinionista su un MSM (media tradizionali) a ciò che viene fatto passare nei blog?
    Anche se sono stati scritti autorevoli saggi su questo problema e su altri che hanno attinenza con la sfera culturale ed educativa, la questione rimane aperta.
    Non ho una risposta personale da dare. Voglio solo riferire, occasionalmente, delle testimonianze che ritengo degne di segnalazione. Naturalmente raccolte un po’ a caso nella rete, per condividerle con chi capita in questo blog.

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  • Premio Blog per la libertà d'espressione

    Fino al primo giugno è possibile partecipare al voto per eleggere il blog che si sia distinto per difendere la libertà d’espressione, presso il sito Reporters sans frontières . L’iniziativa, portata avanti insieme con "Best of the Blogs awards"
    della radio tedesca Deutsche Welle, ha purtroppo in questo periodo una valenza concreta, in quanto la lista nera dei paesi “nemici della libertà di stampa” continua ad essere lunga, e in quanto numerosi giornalisti sono imprigionati o tenuti ostaggi in zone di conflitti.
    freedom blog
    La selezione, i cui criteri sono indicati qui , ha portato a sessanta candidati, nelle seguenti lingue:
    tedesca (1), inglese (25), araba (3), spagnola (3), farsi (21), francese (3), italiana (1), russa (1).

    Il blog italiano è quello di ICTlex,
    e raccoglie testi, documenti, normativa e giurisprudenza sull'internet e su quello che le "ruota attorno" ed ha contenuti di natura essenzialmente giuridica.

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  • Pubblicare nel web: Fragole e blog

    L’inserto Multimedia di Repubblica del 4 luglio scorso dedica un’intera pagina (Dallo zainetto spunta un "blog") al fenomeno del contenitore web che, per comodità, i giornalisti del quotidiano hanno voluto accomunare nel “blog”. Certo, può anche ingenerare confusione l'accorpare strumenti diversi come portali, giornalini scolastici e blog… ma direi che il fine può giustificare i mezzi.

    Trattandosi di dare voce a studenti, o a persone non necessariamente esperte di html, il Content Management System si presta davvero ad una pubblicazione veloce, sia da parte di un singolo, sia di un gruppo.

    Bene ha fatto Repubblica a segnalare l’evento: ovvio che abbia parlato anche della Fragola, un esperimento che interessa quasi 6000 scuole, e che dovrebbe giovare anche alla diffusione del giornale cartaceo.

    Repubblica_Multimedia

    Siccome gli articoli citati del supplemento sono stati rimossi, i collegamenti ipertestuali, che pure lascio, non sono più validi: allego per completezza un ritaglio scandito dal giornale cartaceo (14-07-05).

    Ma rimaniamo ai “fragolini” online: essi come racconta Zetavù nell’apposito articolo (Tutto è cominciato con una "Fragola"), esistono già dal 2000 ed offrono, in una gabbia, a volte un po’ rigida, di pubblicare facilmente un giornalino online. Caratteristiche fondamentali: totale gratuità, sfruttamento di un template (modello leggermente modificabile), uso di un database, redazione cooperativa, inserimento degli articoli in un archivio prima della pubblicazione. L’iniziativa di Repubblica, a rigore, non fornisce un prodotto finale uguale a quello del blog, ma lo spirito è analogo. Se vogliamo non offre la possibilità di commenti da parte dei lettori, non consente il legame permanente ad un messaggio archiviato, le pagine devono essere lette con un browser.

    Ma si tratta pur sempre di editoria istantanea, personale o di piccolo gruppo. Penso che molte scuole ne abbiano tratto giovamento (si veda un resconto qui.

    Viene citata nell’articolo di Repubblica scritto da Laura Kiss, anche l’esperienza, a carattere commerciale, oltre che promozionale, di Garamond: da anni offre al mondo della scuola piattaforme che consentono la gestione di contenuti sia per l’e-learning, sia per giornali scolastici, basta andare nel sito per verificarne l’offerta variegata.

    Il caso dei BlogER, è esemplare per la ricchezza dell’offerta e per quanto la piattaforma consente a studiosi e docenti: inserimento di immagini, di allegati, possibilità di intervento, anche nei commenti e sicurezza. Insomma un’esperienza che potrebbe essere ripresa ed imitata, credo con costi abbastanza contenuti.

    Viene citata anche la “appassionata” prof. di matematica Maria Teresa Bianchi (mtb per gli amici) che cura Blodidattici AppassionataMente , una delle protagoniste riconosciute della blogosfera educativa italiana, tessitrice anche di convegni e di incontri a diversi livelli, nota anche in campo internazionale, per aver fatto di Gubbio un costante punto di riferimento per le riflessioni in materia.

    Sono infine citati altri esempi, più che di blog, di giornali scolastici, realizzati anche con tecnologie differenti da quelle del puro e semplice CMS, ma il cui fine espressivo e comunicativo è abbastanza assimilabile al content management system o addirittura al buon vecchio weblog.

    Non è identica la tecnologia; ma si sa, le tecnologie dovrebbero evolvere; e speriamo che, alla svelta, diventino davvero omogenee e facili da usare, come Zetavù sembra sostenere già lo siano. Per alcuni, forse, ma non per tutti.

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  • Quanto costa lavorare con i blog

    Su http://www.ebow.it - il punto di riferimento italiano per chi opera nel mondo dell'e-business e del commercio elettronico - Fabrizio Pivari si occupa di Cooperative Learning (apprendimento cooperativo) e nuove tecnologie informatiche (blog) .
    Dall'articolo riporto il paragrafo finale che dà alcuni suggerimenti per un approccio diverso rispetto al laboratorio tradizionale, consentito oggi anche dalla diffusione delle reti senza fili.

    Quanto costa lavorare con i blog

    In questi ultimi anni i veri costi si stano sempre più spostando dall'hardware e dal software alla conoscenza.
    In questi giorni negli Stati Uniti si parla di computer da 100 dollari.
    Per essere realisti un buon portatile costa dai 1000 ai 1500 euro (con processore che consuma ottimizza il consumo di corrente elettrica e scheda wi-fi 802.11g).
    Basterebbe averne da 5 a 10 per istituto in un armadio-cassaforte, magari con prese di corrente elettrica per ricaricarli.

    In caso di necessità si dovrebbe prenderli nell'armadio e accenderli in classe (senza bisogno di prese di corrente elettrica e di connessione di rete).

    Per garantire una buona copertura bisognerebbe predisporre per ogni classe un access point wi-fi 802.11g (o seguire i consigli di validi specialisti di rete).

    Il problema degli standard radio è che possono aver problemi ad attraversare le pareti. Per garantire in ogni classe una buona recezione l'unico modo è fare test sul campo. In ogni caso un access point (punto di accesso radio) per ogni classe è sicuramente sovradimensionato, ovvero in alcuni casi magari è sufficiente un access point ogni due o tre classi o ogni piano.

    I vari access
    point vanno raccordati per sfruttare una connessione internet veloce (ADSL). Ovvero gli access point devono essere collegati tra loro via onde radio o via cavo e tutti devono beneficiare di una connessione internet veloce.

    Nel caso ADSL non sia disponibile, con costi maggiori è consigliabile una connessione satellitare download / upload (in grado di ricevere e trasmettere). In alternativa al satellite si può valutare una connessione UMTS.

    Questa la soluzione ottimale che permetterebbe di:

    non dedicare una o più aule ad uso sala informatica

    non far spostare i ragazzi dalla classe per l'utilizzo della tecnologia

    agevolare il lavoro di gruppo con un unico computer

    permettere a chi possiede un portatile a casa di utilizzarlo anche a scuola (negli Stati Uniti il governo sta dando agevolazioni fiscali per fare in modo che ogni ragazzo arrivi ad avere un portatile. Se si pensa a quanti libri ci stanno dentro e quanto poco peserebbe rispetto ad uno zaino …)
    Con soluzioni tradizionali l'utilizzo dei blog non cambia.

    Si tratta di applicazioni Internet gratuite, semplici da utilizzare, che nascondano una grande complessità in costante aggiornamento.

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  • Qui Canada, a voi Torino 2006

    Torino 2006 è stato ovviamente vissuto anche dalla blogosfera, a partire dai blog della “La Stampa”, che proprio prima dell’evento aveva potenziato il suo servizio di blogger.

    Torino 2006

    Qualche cifra - I ventesimi giochi olimpici d’inverno, dal 10 al 26 febbraio 2006, hanno visto impegnati 7 sport e 15 discipline, che hanno coinvolto 2500 atleti, 650 giudici e arbitri.
    84 le le medaglie d’oro, 80 i comitati olimpici ospitati, le località interessate direttamente nella manifestazione sono state: Torino, Bardonecchia, Sestriere, Pinerolo, Pragelato, Cesana-Pariol, Cesana-San Sicario, Sauze d'Oulx, Claviere e Torre Pellice.
    Si sono calcolati intorno ai dieci mila giornalisti e rappresentanti dei media impegnati a diffondere i vari eventi.

    Qui si vuole segnalare solo il blog scolastico canadese Classe Carrière (Istituto San Giuseppe), che ha seguito le Olimpiadi da un proprio punto di vista, corrispondenze, videoconferenze, resoconti... Di tutto di più!

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  • RadioTuttiFermi

    Se “podcasting” (il sistema di trasmissione vocale via internet) è stata la parola dell'anno del 2005, e se molti si occupano di tale forma di diffusione di contenuti (di recente è partito anche il podcast di Prima pagina di Radio tre) , grazie al successo di iTunes, iPod e altri supporti analoghi, anche nella scuola tale forma di comunicazione comincia a farsi strada.

    Liceo Fermi

    Il Liceo scientifico statale "Fermi" di Ragusa. Podcast: a digital recording of a radio broadcast or similar program, made available on the Internet for downloading to a personal audio player" (Oxford University Press).

    Si suggerisce l’ottimo tutorial di Alberto Pian su Edidateca, ed anche gli interventi di Carmelo Ialacqua su Edublog.it.
    Chi è Carmelo Ialacqua? Oltre ad essere un protagonista della edublogosfera, è anche un docente del Liceo Fermi e in tale duplice veste è anche responsabile e animatore della radio di istituto.
    Ecco le motivazioni per la creazione della radio, che è partita proprio in questa settimana.

    • Perché la consideriamo un importante strumento di comunicazione e partecipazione per tutta la comunità del Fermi (circa 3000 persone - tra personale, docenti, studenti e genitori)
    • Perché è un'ottima palestra per conoscere ed usare le nuove tecnologie ed i linguaggi multimediali
    • Perché è un validissimo strumento di crescita civile e professionale
    • Perché è un formidabile strumento didattico per tutti i docenti e gli studenti che vogliono fare una scuola nuova ed attiva
    • Perché... la radio è bella ed è un'ottima compagna di vita

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  • Repubblica sulle radio scolastiche

    Le nuove tecnologie permettono agli studenti di riascoltare e rivedere le lezioni dei propri professori. Con un piccolo investimento economico

    Quando la scuola diventa hi-tech
    dal podcast alle web-radio, è boom
    Su Repubblica Multimedia le lezioni realizzate dai ragazzi e dai docenti
    di TULLIA FABIANI

    Microfoni accesi: la lezione comincia, il prof la registra e poi è pronta per essere scaricata da un computer e ascoltata. Ripetuta e imparata a memoria nel caso si tratti della lettura di una poesia del Leopardi, o della parafrasi a un canto dantesco. Dalla letteratura alle scienze, dalla musica alla rassegna stampa, a scuola è l'ora del podcast. E delle web radio, diventate un obiettivo di molti studenti e insegnanti.

    La scoperta del podcasting come sistema utile alla didattica è abbastanza recente nelle scuole italiane: c'è chi ha cominciato a usarlo all'inizio dell'anno scolastico e chi nei mesi scorsi, ma in ogni caso i protagonisti della "svolta tecnologica" si dicono entusiasti dell'esperienza. E ci tengono a sottolineare che non si tratta di intrattenimento o di esercizio ludico, ma di un'occasione importante per rinnovare l'insegnamento.

    Lo dimostrano i materiali audio e video delle varie scuole: le videolezioni e le clip realizzate dall'Istituto Tecnico Professionale Bodoni-Paravia di Torino che a settembre, nell'ambito del progetto Didanext, ha inaugurato "RadioTony", la prima web radio scolastica; il Multiblog del Liceo Scientifico Statale "E. Fermi" di Ragusa e la sua "RadioTuttiFermi" che conta già molte rubriche seguite da 30 ragazzi e una ventina di docenti (notiziari scolastici, sondaggi, rassegne stampa). Come pure lo prova il lavoro degli studenti dell'Istituto professionale di Cupra Marittima (Ascoli Piceno) con "DreamRadioStream" e quelle delle Scuole Superiori del Piemonte e della Liguria riunite nel progetto "Radio Zainet".

    La voce dei docenti. Ora, a parte la possibilità di avere a disposizione immagini, testi, video, clip musicali e cicli di lezioni, viene da chiedere se c'è un valore specifico nell'uso del podcasting a scuola? "Il Podcast offre un contributo specifico all'insegnamento e all'apprendimento, rispetto a molte altre soluzioni digitali precedenti - spiega Alberto Pian, docente all'Istituto Bodoni-Paravia ed esperto di nuove tecnologie - perché integra strumenti digitali e non, in un ambito unico". Pian ha organizzato una struttura particolare di lezione: realizza schede didattiche in formato pdf, e poi le trasmette ai ragazzi che le ricevono sul computer. Inoltre registra spesso i dibattiti in formato audio e video: "Lo scopo è che in classe si crei un certo clima di attenzione e un interesse rinnovato allo studio. L'obiettivo - precisa l'insegnante - non è che tanti altri ascoltino quello che facciamo ma che gli studenti possano fruire attivamente di questi strumenti. Se una web radio viene realizzata solo per diventare una vetrina della scuola o per creare una redazione di studenti non credo abbia molto senso da un punto di vista didattico. Se invece è un'occasione per avviare i ragazzi a una padronanza linguistica e per farli scrivere allora è altra cosa".

    E sbaglia chi pensa a uno svilimento dell'insegnamento, anzi: "La tecnologia va usata come strumento didatticamente utile, ma molti insegnanti - nota Pian- ancora non conoscono le potenzialità del mezzo e gli investimenti dovrebbero essere orientati a formare in tal senso i docenti". Il problema infatti è soprattutto culturale: "Molti docenti credono ancora che si tratti di attività d'intrattenimento - osserva Carmelo Ialacqua, docente del Fermi e autore di Edublog - altri invece sono incuriositi. Ma bisogna capire che è sempre più difficile e improduttivo continuare una didattica tradizionale. Secondo l'Ocse la scuola così com'è finirà nel 2015 se non si rinnova. C'è una difficoltà enorme infatti a comunicare secondo vecchi codici e non ci si può ostinare a ritornare solo sui libri di testo o a parlare in classe. Si rischia di perdere una sfida fondamentale".

    E a non voler correre questo rischio è anche Antonella Brugnoli, insegnante di scuola elementare e coordinatrice della Rete "I ragazzi del fiume", una realtà nata in Friuli che comprende 84 scuole e coinvolge più di seimila ragazzi: "Nel nostro territorio si parlano tre lingue italiano, sloveno, friulano - racconta Brugnoli - e abbiamo pensato di comunicare attraverso il podcast. L'esperienza è entusiasmante, lo strumento è facile da usare e piace moltissimo ai bambini. Inoltre, nel caso di ragazzi disabili, l'utilizzo del podcast si sta rivelando molto importante, dà importanti risultati nell'apprendimento".

    Il giudizio dei ragazzi. Dunque gli insegnanti promuovono il podcast. E gli studenti che ne pensano davvero? "Abbiamo colto subito con entusiasmo la proposta di creare una radio-web d'istituto, per fare un'esperienza del tutto nuova e originale - racconta Andrea Caruso che, insieme a Bruno Giummarra e Luca Gulino, frequenta il Liceo Fermi di Ragusa e cura la rassegna stampa di RadioTuttiFermi -. Ci piace l'idea di seguire una rubrica e di leggere e commentare le prime pagine delle più importanti testate nazionali. E poi questo lavoro ci impegna a seguire costantemente i giornali e le notizie. Inoltre abbiamo la possibilità di creare contributi originali per la rete".

    Si capisce allora perché "il numero di studenti che collaborano a questa iniziativa sta aumentando", come dice Salvatore Tummino, anche lui coinvolto nell'avventura del podcast scolastico: "Mi occupo del settore motori, raccogliendo news, curiosità, aggiornamenti e immagini dal mondo delle due e quattro ruote - racconta -. Il lavoro non è semplicissimo, ma con il prof e i compagni diventa più semplice, divertente e istruttivo".

    ASCOLTA E GUARDA LE LEZIONI SU REPUBBLICA MULTIMEDIA:
    - Lezione video di Silvia sul Siddartha di Herman Hesse
    - Lezione audio di Rosario sulla salvaguardia faunistica
    - Lezione audio di Chiara su "Il Quinto Giorno"
    - Video-discussione in classe su Italo Calvino
    - Notiziario scolastico di RadioTuttiFermi
    - Video divertente: magia in classe
    (4 maggio 2006)

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  • Sanders: Amore, Killer App

    Festa della mamma, festa dell'amore, festa delle insegnanti-madri.

    Il momento opportuno per parlare d'amore, quindi, anche se solo come "killer application", sulla scorta del libro Amore è la Killer App di Tim Sanders, Chief Solutions Officer di Yahoo! di cui è disponibile l'edizione italiana (Sperling & Kupfer Editori, 2002, 18 Euro).

    Amore, Killer App!

    Riportiamo una sintesi del suo pensiero.

    È duro parlare di amore negli affari particolarmente in questi tempi turbolenti. Di seguito però elenco cinque ragioni a lungo meditate in base alle quali la generosità è la strategia migliore per la prosperità personale e dell’azienda.

    1) Costruirete un marchio fantastico. Diventare un guru di conoscenza, condividere la vostra rete ed essere un socio comprensivo, vi distinguerà dalla massa. Sarete utili, considerati, speciali.

    2) Creerete un’esperienza.
    Il profitto non sarà tanto nelle vostre conoscenze, quanto nel padroneggiarle, destreggiandovi nel sovraccarico delle informazioni.
    Quando metterete a disposizione la conoscenza, le opportunità, l’individualità, e la vostra intima personalità, non sarete solo un collega intelligente; sarete divertenti, interessanti e stimati.

    3) Avrete l’attenzione della gente.
    La più scarsa risorsa negli affari è l’attenzione. Come convincerete la gente a prestare l'attenzione a ciò state dicendo o a darvi il parere di cui avete bisogno? Gente con marchi eccezionali e gente con cui sarete desiderosi di trattare vi rivolgerà un'attenzione intera. Ciò fornirà i risultati.

    4) Sfrutterete il potere della presunzione positiva.
    Progredire significa cambiare. Uno degli ostacoli più grandi ai cambiamenti è nel conquistare la fiducia della gente. I colleghi hanno il potere della costruzione dei rapporti a un livello profondo di fiducia. I vostri colleghi sentiranno che le vostre discussioni sono adeguate, che le vostre raccomandazioni sono solide e che i vostri riferimenti sono utili. Presumeranno che avete a cuore i loro interessi. Ed è un positivo risultato.

    5) Riceverete un ritorno eccezionale. C’è un’ultima ragione per condividere le vostre conoscenze, imparerete se la vostra conoscenza ha valore. Se siete in grado di offrire la conoscenza alla gente, vi verranno date risposte utili in cambio. Vi diranno quali idee avranno funzionato e quali no. Vi diranno quali contatti saranno stati utili e quali invece superflui. Continueranno a comunicare con voi. E voi continuerete ad imparare da loro. Si formerà un circuito virtuoso.

    Che c'entra con il blog? C'entra, proprio perché il blog è condivisione di conoscenza, come c'entra con il wiki, di cui ho parlato ieri, come costruzione collettiva del bagaglio informativo.

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  • Social software e pubblico "privato"

    Il saggio di Fabio Giglietto, pubblicato in questi giorni dal portale Indire, e segnalatomi da Stefania, cerca di dare risposta all’autenticazione del social software.
    Vale la pena di una lettura integrale. Qui ne segnalo alcune tematiche.
    Una prima risposta è quella della fiducia: “Si tratta di un mercato in cui la fiducia è tutto. Decidere in che negozio comprare un articolo, quale film andare a vedere al cinema o da quale medico rivolgersi per un certo problema di salute costituiscono classici esempi nei quali facciamo affidamento alle reti sociali per muoverci nella complessità. In genere si chiede consiglio a persone verso le quali nutriamo fiducia, se non altro rispetto al settore specifico di riferimento.”
    L’autore cita a tale proposito le strategie di “fidelizzazione” che si vanno sperimentando coi le diverse tipologie dei social software, dai blog all’enciclopedia collettiva Wikipedia al notiziario partecipato Wikinews, dove il controllo dei partecipanti è essenziale per garantire l’attendibilità di quanto pubblicato.
    Sulla base di "segnalazioni in rete”, in qualche modo funzionano gli algoritmi dei motori di ricerca più apprezzati, ed anche i siti che catalogano le pagine dei blogger.
    Ma oltre al problema delle etichette descrittive, l’autore solleva quello del “pubblico”: chi è il pubblico della mia pagina, e, soprattutto, che rapporto posso immaginare o costruire con esso?

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  • Tu e il web, come protagonisti

    La copertina dedicata all'uomo dell'anno del Time,  riporta uno specchio, il viso del lettore si rispecchia in uno schermo di computer, strumento attraverso il quale la gente riesce a controllare l'età dell'informazione.
    Lo strumento principale di tale controllo è il blog, la punta emergente del web 2.0, insieme ai wiki,
    ai video su YouTube  o su Google Video...

    Time si è tolta dall'imbarazzo di metter in copertina, per esempio un nemico  degli USA come Ahmadinejad, però tutto sommato è vero: sempre più gente  si trova ad essere protagonista dei processi informativi, sia con i  cellulari, sia con i video sia con i blog.
    Time infatti riporta poi nella sezione Power to the People, una quindicina di blog ad esempio di questa partecipazione. In effetti l'informazione oltre a passare da paludate riviste come la stessa Time, oggi circola liberamente nelle pagine web.

    E' interessante che un tale riconoscimento venga descritto e motivato da una fonte del genere.

    Già pochi giorni prima il settimanale francese l'Express aveva dedicato un servizio ai 20 blog che contano, e sta per uscire in Francia anche un libro di Thierry Crouzet sul quinto potere e la sua affermazione: internet come luogo di espressione politica.

    Siamo davvero ad una svolta rivoluzionaria? Certo, qualcosa si sta muovendo, e non possiamo stare a guardare.

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  • Un blog... tante definizioni

    Stefania Giorello, tutor del laboratorio LaBlog, ha raccolto alcune definizioni che i frequentanti hanno stilato all'inizio dell'attività.
    Ne è scaturito un florilegio, che vale la pena di ponderare:

    * uno strumento valido, perché permette di mettere in moto le conoscenze informatiche e la creatività,

    * uno strumento da esplorare anche come autori,

    * un mezzo per conoscere,

    * è un modo per esprimere, una co-costruzione di conoscenza,

    * è la possibilità di "mettere in vetrina": comunicando, raccogliendo documenti, immagini, pensieri,

    * è il modo per creare un gruppo, una community attorno ad un argomento,

    * è stimolo alla scrittura,

    * è un ambiente congeniale per realizzare crescita collaborativa,

    * è uno strumento libero e duttile per i ragazzi che non sono obbligati a reperire o mostrare conoscenze ma, possono liberamente fare esperienze significative,

    * è un diario che ha realizzato il suo sogno segreto di essere letto,

    * è un agile strumento, che i docenti possono utilizzare con i propri alunni sia nel campo dell'apprendimento disciplinare che nel campo delle relazioni sociali, tenendo conto degli obiettivi formativi stabiliti dal progetto educativo,

    * è uno strumento che permette di diffondere idee, sentimenti, sensazioni, informazioni, creatività e fantasia,

    * è una comunità virtuale dove persone con gli stessi interessi si scambiamo idee ed inseriscono nuove proposte,

    * è uno strumento valido per esprimersi e condividere, in modo non tradizionale,

    * è un valido strumento per comunicare e scambiare informazioni sopratutto nella didattica,

    * è una sorta di "pillola di e-learning" per chi lo voglia,

    * è comunicazione libera,

    * è uno strumento valido, in quanto permette di condividere conoscenze ed interessi,di crescere insieme scambiandosi commenti e critiche costruttive e di esprimersi più liberamente di quanto avviene sui banchi di scuola,

    * è uno strumento per aprire la scuola al mondo e per motivare i ragazzi ad andare oltre alcuni schematismi.

    Se ci riusciremo, riporteremo le definizioni che scaturiranno alla fine dell'attività e le confronteremo...

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  • Una playlist su Second Life... per uso di docenti!

    Ovviamente, può anche non interessare.

    Nel caso però interessi, cliccare sul titolo di questo post, per essere portati ad una playlist che vorrebbe introdurre anche chi non è iscritto, a Second Life, alle sue modalità di utilizzo, e ad alcune caratteristiche utili per la formazione.

    In italiano.

    (Le critiche sono gradite, per approfondire, si veda anche post e collegamenti in: http://come2live.podomatic.com )

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  • UNIFI - dai Blog al Podcasting

    volantino della giornata di studio

    Il volantino della giornata, tenuta nell'aula 10 alla Torretta.

    Un sabato pomeriggio al plesso didattico Torretta dell'Università di Firenze, dove Scienze della Formazione ha organizzato un incontro - coordinato da Mario Rotta - sull'uso didattico del blog e del podcast.

    Nel post precedente, il programma della giornata. Qui solo alcune istantanee.
    Attività  in corso

    Presentazione dell'attività del pomeriggio

    Al pomeriggio abbiamo assistito ad una relazione di Fabrizio Pecori, di MyMedia, sulle valenze delle mappe virtuali.

    Pecori e la  geografia del web

    Nel ciberspazio con le varie mappe accompagnati da Fabrizio Pecori (qui con Rotta e Pian): mappe virtuali, psicologiche, etniche, ecc.

    Poi Linda Giannini e Carlo Nati hanno raccontato il passaggio dal sito web al blog già a partire dalla scuola dell'infanzia.

    Linda e Carlo, dal sito al blog

    Linda testimonia come siano diventate più semplici e veloci le cose, passando dal sito al blog.

    E' seguita una seduta podcast a cura di Alberto Pian, che ha condotto un gioco di ruolo, anche con attori che per la prima volta si accostavano allo strumento.

    Pian simula un podcast

    Alberto Pian dirige la simulazione di podcast: attenzione al link dove apparirà la performance

    Simulazione podcast

    Ecco gli attori impegnati nella simulazione, giocare il proprio ruolo.

    Podcaster alla ribalta

    Ancora microfoni accesi per la neopodcaster.

    Prossima puntata del discorso podcasting, come noto, il 28 aprile a Genova...

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  • Unifi: Nuovi modelli comunicativi

    Una giornata di studio promossa dall'Università di Firenze, per riflettere sul blog e gli altri strumenti comunicativi della rete: Raccontarsi, condividere e apprendere in rete: dai Blog al Podcasting, nuovi modelli comunicativi per la scuola (Firenze, Università degli Studi, Facoltà di Scienze della Formazione, Plesso didattico di via della Torretta, 22 aprile 2006).

    ITunes

    iTunes è diventato il simbolo del podcasting, videocasting e screencasting.

    Programma

    9,30 Interviene il Preside di facolta, prof. Giovanni Mari
    10-10,30 La narrazione nell'età digitale. Gianfranco Bandini
    10,30-11,15: Podcast: una radio che si ascolta, si vede, si legge e si naviga. Come e perché fare podcasting in classe. Alberto Pian
    11,15-11,30 break

    11,30-12 Podcasting e cooperative learning. Antonella Brugnoli
    12-12,30 Blog e giornalini scolastici. Fabrizio Pecori
    12,30-13: discussione (coordina Mario Rotta)

    13,00-14 Pausa

    14-14,30 I Blog a scuola: esperienze, valore aggiunto e criticità. Maria Teresa Bianchi
    14,30-15 Chi scrive (e quanto scrive) sui blog? Linda Giannini e Carlo Nati
    15-16 Discussione e conclusione della giornata (M. Rotta)

    Informazioni: martedì e giovedì dalle 9,00 alle 15.00 e il venerdì dalle ore 9,00 alle 17,30.
    Telefono: 055/210423 - Fax 055/2675728

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  • Wikipedia e le "sviste" della "Britannica"

    Tra le enciclopedia online, Wikipedia sta conquistandosi un posto sempre più importante: come aumenta il numero delle voci così aumenta anche il numero dei visitatori nelle sue diverse edizioni presenti nelle più importanti lingue del mondo.
    (Url della Wikipedia italiana: http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale)

    Mi è capitato di citare già il saggio di padre Spadaro S.I. e la sua descrizione puntuale del fenomeno, con qualche riserva per eventuali attentati di guasti sia con interventi distruttivi nelle varie voci, sia con manomissioni dovute a incompetenza.

    Se il pericolo in qualche maniera è realmente temibile, tuttavia ad oggi, grazie al controllo incrociato dei diversi redattori, Wikipedia resta pur sempre un’opera affidabile.

    eb

    Anzi, nel confronto con la Enciclopedia Britannica, una delle enciclopedie più autorevoli e più citate, recentemente Wikipedia si è voluta prendere qualche piccola soddisfazione.
    Mi riferisco all’elenco degli errori che Wikipedia ha rilevato nella Britannica e che per ora non ha dato adito a controrepliche.

    In questo url, errori vari, spesso cronologici,ma anche biografici e storici, a partire dalla citazione autoreferenziale secondo cui la Britannica sarebbe la più vecchia e la più grande enciclopedia: più vecchia certo, ma non più la più grande, ribattono quelli di Wikipedia.

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esperienze a scuola

  • Aggettivo sconosciuto

    Un allenamento bucolico

    Lunedì non ho potuto fare lezione in laboratorio di informatica, a causa di una manutenzione straordinaria imprevista. Il lavoro che dovevamo fare lì non si poteva fare in classe. I ragazzi non avevano portato nè libri nè quaderni di fisica o matematica. L'ora non poteva essere nemmeno utilizzata per interrogare perchè sarebbe stato scorretto nei loro confronti. L'abbiamo impiegata in una esercitazione: ho sempre una "scorta" di esercizi pronti all'uso.
    Ne ho proposto uno dal titolo L'allenamento bucolico. Ho dettato il testo, ho comunicato la fonte (gara nazionale di matematica a squadre svoltasi qualche anno fa) e li ho lasciati lavorare. L'esercizio è piaciuto, li ha incuriositi e impegnati (questo era il suo scopo in effetti).
    Ho imparato anch'io una cosa: pochi dei miei studenti (eppure è una buona classe) conoscevano il significato di "bucolico".

    La gara a squadre di matematica è una delle gare più amate fra quelle proposte ogni anno agli studenti di tutte le scuole italiane. I gruppi di studenti che si sfidano devono essere *veloci* in tutti i sensi perchè i risultati devono essere consegnati proprio *di corsa* al tavolo della giuria!

    Ecco il testo per chi ci volesse provare:

    Tre amici si allenano lungo una stradina rettilinea di campagna. Marino parte in bici dall'antico mulino e procede alla velocità costante di 27 km/h in direzione del caseificio. Nello stesso istante, Alessandro e Stefano partono di corsa dal caseificio, e procedono alla velocità costante di 12 km/h, uno verso il mulino, l'altro in direzione opposta. Sapendo che Marino incontra Alessandro al vecchio faggio, e Stefano alla fontanella, e sapendo che la distanza tra il faggio e la fontanella è di 3240 metri, determinare quanti metri distano l'antico mulino ed il caseificio.

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  • Anno della fisica

    Che il 2005 e' l'anno della fisica ce lo siamo sentiti dire continuamente noi insegnanti. E'il centenario della pubbliczione dei tre famosi articoli di Einstein, ci sono molte iniziative che lo ricordano. Sono ben lieta che la fisica sia ricordata in modo istituzionale e anche *spettacolare* ma da insegnante (che in tre ore settimanali deve prima di tutto svolgere un dignitoso programma) avrei da fare qualche osservazione (spero *sensata...*):

    1)rischiamo, come sempre, di essere sommersi dalle informazioni e dalle iniziative;
    2)vogliamo trasmettere ai nostri studenti il meglio di quanto ci viene proposto;
    3)per orientarci, e scegliere, impieghiamo molto tempo e tante risorse.

    Mi sembra giusto allora utilizzare il blog ministeriale per uno scambio di notizie, idee e (di nuovo!) sensate esperienze. Comincio col segnalare un sito molto interessante e *direttamente* utilizzabile per la didattica: e' il sito della SISSA di Trieste e non mi stupisce che sia il sito scientifico piu' consultato in Italia. E' autorevole e gradevole, e' molto facile navigare nelle sue varie parti, ha una newsletter settimanale che informa sulle novita' e non solo, getta un ponte tra le discipline perche' si occupa anche di arte e letteratura e soddisfa molte curiosita'. Recentemente l'ho *usato* per una storia della velocita' della luce da inserir in un lavoro piu' vasto dedicato alla costruzione di un interferometro simile a quello che viene usato nell'esperimento Virgo che ricerca le onde gravitazionali. Ho intenzione di parlarne in un prossimo post. Una prima stesura del lavoro si trova qui.

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  • Campi e linee di campo

    Nella quinta stiamo lavorando sul campo elettrico (statico): ho trovato qui un applet davvero bellino che traccia linee di campo e vettori campo in varie configurazioni. Domani lo proporrò ai miei studenti. Ecco anche l'indirizzo per esteso del sito:

    http://www.xtec.net/~ocasella/applets/elect/appletsol.htm

    Ritratto di Faraday
    Faraday

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  • Condivisione

    Qualche tempo fa avevo scaricato dal sito di un liceo del nord un lavoro di fisica che mi era piaciuto. Ci ho lavorato un po su per adattarlo alla mia programmazione, l'ho ampliato e stamani l'ho mandato ai miei studenti di quarta (via rete). Naturalmenta ho scritto al ( o alla) collega, prima di tutto per fargli (o farle) i miei complimenti poi perchè non volevo "copiare" come si legge in un post di Pedablogia.
    Questo blog mi sembra una sede adatta per iniziare una discussione sulle "regole" per la condivisione. Prima domanda: ci devono essere delle regole?
    A mio parere sì perchè a tutti piace veder riconosciuto il proprio lavoro poi per avere un riscontro: se un collega usa il mio materiale vuol dire che è materiale buono ed io che ho fatto magari fatica a elaborarlo vengo in qualche modo ricompensato di quella fatica. Certamente se qualcuno copia e zitto ci si può fare poco.
    Non vale la pena in generale spendere tempo ed energie per trovare plagiatori.
    Ma a volte capita per caso di scoprirlo.
    A me è capitato: il sito di una associazione aveva copiato pari pari alcune pagine del sito della mia scuola (curato da me).
    Ho subito scritto per chiedere che fosse citata la fonte ma nessuno mi ha risposto.
    Ho lasciato perdere e me ne sono quasi dimenticata. Ho ricordato questo episodio quando ho realizzato il mio sito personale: ho deciso di associarmi ai tanti che hanno scelto una licenza "Creative Commons". Ho letto le loro regole che sostanzialmente condivido e ho inserito il link nella home del sito, nel puro stile del copia-incolla (citando!). Non c'è nessuna salvaguardia ma aderire a queste regole diffonde nella rete l'idea che le regole ci devono essere! Ai miei studenti ho spiegato il tutto e li ho visti interessati: hanno capito meglio perchè sono così pignola nel richiedere in ogni loro lavoro una bibliografia e linkografia accurata. Mi piacerebbe sentire che cosa ne pensate e se siete a conoscenza di altre associazioni del tipo di Creative Commons.

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  • Continuazione...

    Stamani dopo due pesanti ore di interrogazioni (siamo prossimi alle pagelle del primo quadrimestre) ho dettato un esercizio per casa. Pronunciate le prime parole (Un pedone corre alla sua velocità massima di...) si è levata, nel silenzio dell'aula una voce serissima:

    anche questo è bucolico?

    (per la serie: me la sono proprio cercata)

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  • Dai Problemi alle Soluzioni

    Avete provato a risolvere il problema bucolico? Confrontate, se volete, la vostra soluzione con quella "ufficiale" proposta nel sito della Gara a Squadre organizzata dal Dipartimento di Matematica dell'Università degli Studi di Parma. Troverete anche tanti altri probemi, spiritosi, che vi potrebbero piacere: buon divertimento.
    Se poi ci prendete gusto potete cimentarvi addirittura coi problemi del millennio!

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  • Giorno Libero

    Non tutti hanno una giornata libera nella loro setttimana di lavoro. Quasi tutti però ne hanno una, di solito il sabato. E non lavorano in quella giornata. Gli insegnanti invece sì, di solito cercano di mettersi in pari con il lavoro arretrato (non solo i compiti da preparare e correggere). Il nostro lavoro ha questo di strano, la parte visibile, quando si sta in classe, è fondata sul lavoro *sommerso* (non so definirlo meglio che con questo abusato aggettivo) e non si può barare. Se questo lavoro sommerso non c'è, o è fatto male, gli studenti se ne accorgono subito e si sentono defraudati. Parlo degli studenti *bravi* naturalmente. Per gli altri, e ce ne sono, vale la regola del "tanto peggio tanto meglio" e nemmeno si rendono conto del male che si fanno (e che si fanno fare).

    Proprio nel mio giorno libero, mentre riordinavo le carte di scuola ho ritrovato questa citazione, ben nota ai miei studenti: la propongo spesso in classe (ma non piace a tutti!), la propongo anche a voi per i vostri studenti

    Occorre persuadere molta gente
    che anche lo studio è
    un mestiere, e molto faticoso, con
    un suo speciale tirocinio, oltre che
    intellettuale, anche muscolare-nervoso;
    è un abito acquisito
    con lo sforzo, la noia
    e anche la sofferenza.

    Non scrivo il nome dell'autore (un grande personaggio, maestro di coerenza, ormai da tempo dimenticato purtroppo): l'avete riconosciuto?

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  • Matematica e giochi

    In libreria ho trovato un fascicolo speciale di "lettera matematica pristem" dedicato ai giochi matematici. E' la traduzione di un libro francese, scritto da Michel Criton (insegnante e membro della redazione di Tangente). Tenta addirittura di *classificare* i tipi di giochi, dopo una bella introduzione sulla storia di questi passatempi dalle origini a oggi. Non ho avuto ancora il tempo di *giocare* ma ho gustato molto le conclusioni del fascicolo. Gli autori sperano (a mio parere ci sono riusciti) di aver messo in evidenza almeno due punti che cito:

    Il primo è il profondo radicamento dei giochi matematici nella storia umana. Già i babilonesi, gli egiziani e i greci si interessavano a piccolo problemi-possiamo dire di nessuna importanza -che però sono ancora capaci di appassionarci [...] Questo radicamento nella storia è profondamente legato ad una sorprendente permeabilità alle idee delle diverse culture e delle diverse civiltà.
    ...
    Il secondo punto, ancora da sottolineare, è l'incredibile ricchezza dell'universo dei giochi matematici. In ciascuna epoca si sono anzitutto ripresi i rompicapo e i problemi ereditati dagli antichi e che-possiamo ben dire-appartengono al patrimonio culturale dell'umanità.

    Si chiedono poi chi siano gli appassionati di giochi matematici osservando che ci sono matematici di professione che non li apprezzano affatto, giudicandoli inutili. Cito di nuovo una frase che si attaglia anche agli studenti, mio costante interesse:

    In realtà, la relazione tra le singole persone e la Matematica è proprio una questione individuale che mette in gioco -...è il caso di dirlo...- molti elementi, anche di ordine affettivo.

    (Il corsivo è mio) Niente di nuovo, è noto che nell'apprendimento il contesto affettivo ha molta importanza, anche per la matematica, però mi ha fatto piacere trovarne conferma in una rivista autorevole. Propongo uno dei giochi presentati dalla rivista:

    I numeri scivolosi
    Il numero 20 è "scivoloso' perchè 20=10+10 e 1/10+1/10=0,20, che si scrive come il numero 20 semplicemente preceduto da uno zero e da una virgola. In generale, un numero è scivoloso quando si può scomporre nella somma di due interi a e b, non necessariamente uguali, tali che la somma degli inversi di a e b si scriva con le cifre del numero di partenza, scritte nello stesso ordine e precedute da uno zero e da una virgola.
    Quanti altri numeri scivolosi ci sono? Trovatene due.

    Vi piace? Vi riesce? Naturalmente sulla rivista c'è la soluzione!

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  • Matematici e comici

    Paolo Cevoli, l'ineffabile assessore alle varie ed eventuali del comune di Roncofritto, mi è sempre piaciuto: la sua comicità mi diverte davvero. Ora ho un motivo in più per apprezzarlo. Cevoli è stato intervistato da un settimanale (Donna Moderna) riguardo alle letture delle vacanze e la sua risposta mi ha piacevolmente sorpreso: non solo dichiara di essere un lettore accanito ma, con mia grande gioia, dice che sta leggendo
    Apologia di un matematico di G. Hardy (Garzanti 6.50 euro)! Riporto le testuali parole:

    ho fatto il liceo scientifico, la creatività matematica mi affascina. E l'autore è capace di intessere di humour anche i numeri primi!

    Ed ha proprio ragione: nel bel testo di Hardy c'è, fra l'altro, molto humour e non solo nei numeri primi. Complimenti a Cevoli, comunque, perchè se è vero che legge Apologia allora è un colto e se non è vero l'ha pensata bene a parlare di un classico della matematica invece di rammentare il solito autore "politicamente corretto"!

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  • Siamo tutti radioattivi?

    Per il sesto anno consecutivo il liceo in cui insegno ha organizzatoo "Scienza?...al Dini!",un'iniziativa di comunicazione scientifica che prende in considerazione argomenti e situazioni di vita quotidiana ragionandoci da un punto di vista scientifico. Gli studenti sono i protagonisti: sono loro che, dopo un serio lavoro preparatorio svolto insieme ai loro docenti espongono gli argomenti e guidano la visita ai laboratori. Uno dei laboratori, dall'inquietante titolo "Siamo tutti radiattivi?" era curato da una collega e da me. L'idea era nata in Luglio quando avevo visitato con calma il sito dell'Anno Mondiale della Fisica ed avevo chiesto di partecipare all'esperienza "Misura della Radioattività Ambientale" ideata e organizzata dall'INFN e dalla SIF. Una cinquantina di scuole hanno ricevuto un kit per la misurazione della radiattività ambientale con l'impegno di eseguire misure in zone significative della loro città e/o dintorni seguendo un protocollo condiviso sia per le misurazioni che per la trasmissione dei risultati al laboratorio di Roma, laboratorio che utilizzerà i dati forniti dalle scuole per dare avvio ad una mappatura della radioattività ambientale in Italia. L'idea è piaciuta molto anche ad una collega e a un gruppo di studenti del nostro liceo, una dozzina circa, provenienti dalle classi prima, seconda quarta e quinta. Per realizzare il laboratorio i ragazzi hanno imparato molto sui decadimenti radioattivi e la radioattività in generale, sul contatore geiger, sul rilevatore GPS e sulla statistica (necessaria per aderire al protocollo che richiedeva un'incertezza minore del 5%). Siamo passati poi alla scelta delle località da monitorare e infine alle misurazioni "sul campo" (per ogni misurazione erano necessarie circa tre ore, sempre per aderire al protocollo) e all'elaborazione e invio dei dati. Ci siamo tutti impegnati molto (e anche divertiti!) ed abbiamo allestito un laboratorio che ha riscosso molto successo! Ecco alcune foto che documentano il tutto.
    L'ingresso al laboratorio:

    Il kit per le misurazioni
    Il kit per le misurazioni
    Il cartellone sulla radioattività naturale:
    Radioattività naturale
    Il cartellone sul GPS:
    Il cartellone sul GPS
    I decadimenti:
    alt="I decadimenti radioattivi" />
    Un gruppo di visitatori davanti ai cartelloni dei risultati delle misure
    Un gruppo di visitatori davanti ai cartelloni dei risultati delle misure
    Il computer, il contatore Geiger e il GPS
    Il computer, il Geiger, il GPS
    Due studenti pronti per illustrare il loro lavoro
    Due studenti pronti per illustrare il loro lavoro
    Un momento di pausa
    Un momento di pausa
    Una classe in visita
    Una visita
    Alcuni studenti del gruppo "radioattivi"
    Alcuni studenti del gruppo
    Gli altri laboratori
    Gli altri laboratori...

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  • SORPRESA!

    Ecco che cosa ho trovato lunedì sulla lavagna:

    AL COMPITO(*)

    C'è un limite notevole,
    un disegno di funzione;
    siccome 'un è bastevole,
    presto dopo colazzione
    per arzàcci un po' 'r morale,
    c'è un rapporto incrementale.
    Si fa un tonfo sì tremendo
    che ti viene lo sgomento:
    un tre, un quattro, un cinque e un sei.
    'un si sa chi son, bimbi miei?

    (*) in vernacolo pisano
    Alessio Cioli

    In tempo di scrutini è stata una boccata di aria di fresca...

    P.S. Il voto medio dell'autore, nei compiti di matematica (e non solo) è nove.

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  • Tiotimolina

    Parlando di chimica con un collega ho ricordato le proprietà della tiotimolina, brillantemente... inventate da Isaac Asimov molti anni fa.
    Il collega (molto giovane) non conosceva il divertente racconto Proprietà endocroniche della tiotimolina risublimata. Il racconto sembra un vero lavoro scientifico, usa il linguaggio degli addetti ai lavori, presenta anche grafici se non ricordo male. Non ho trovato il testo del racconto ma ho trovato questo articolo che racconta tutta la vicenda.

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  • Web a scuola e CMS

    L'articolo (su Repubblica) citato nel post di Pedablogia mi sembra faccia un pò di confusione, nell'intento di sintetizzare. Le esperienze sul web che le scuole hanno realizzato, e realizzano, sono molto più vaste dei blog (sarà questione di moda?). Certo il fenomeno dei blog ha dato visibilità a molto lavoro web altrimenti sommerso ma da un'inchiesta sull'argomento mi aspettavo di più.
    Condivido in pieno invece quanto il collega di Pedablogia dice sui CMS: sono semplici da apprendere e da insegnare e danno abbastanza libertà. Mancano un pò gli *effetti speciali* ma può essere un vantaggio se si privilegiano i contenuti. Ne ho una certa esperienza nella mia scuola, un liceo scientifico: ho proposto di costruire, proprio con un CMS particolarmente semplice (CMSimple), il sito di classe, sotto la guida di un insegnante della classe stessa. Ho insegnato *come fare* prima ai colleghi poi agli studenti (che hanno appreso in tempi rapidissimi) e hanno costruito i loro, semplici, siti di classe, a volte corredati da blog. L'esperienza è piaciuta molto, soprattutto agli studenti.
    Se volete vedere che cosa hanno realizzato potete guardare qui; se volete sapere tutta la storia potete leggere qua, ne ho parlato in anteprima a expo-e-learning 2004.

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  • Wikipedia

    Nasce l'associazione dei wikipediani d'Italia
    Qui maggiori dettagli

    Il 16 Giugno a Canino la community della più grande enciclopedia «open» al mondo ha firmato lo statuto. La community della più grande enciclopedia multilingue (100 in tutto) e «open» al mondo (tutti i navigatori possono usarla e integrarla) si è data appuntamento sulle colline del Viterbese, a Canino, per costituirsi in associazione. Con tanto di personalità giuridica. Una condizione necessaria per ottenere i finanziamenti utili a gestire una galassia sempre più estesa: sono ormai 12 mila le persone che contribuiscono alla crescita di Wikipedia, «ogni giorno vengono aggiunti a quasi 5mila nuove voci nella versione italiana, accompagnati da un numero dieci volte maggiore di interventi sugli articoli esistenti» fanno sapere. E si moltiplicano anche i progetti collaterali all'enciclopedia: Wiki-dizionario (con più livelli di lettura, della lingua italiana e italiano/altre lingue), Wiki-notizie (il notiziario online), Wiki-libri, Wiki-source (il database online per documenti di pubblico dominio, dalle opere letterarie alle leggi italiane e americane), Wiki-commons (il database online con materiale multimediale - foto, audio e video con motorie di ricerca). La nascita dell'associazione è un passo importante anche per «proporre Wikipedia non soltanto come un "contenitore" di sapere ma anche come promotore di iniziative culturali, come convegni sull'open source» spiega una delle volontarie più attive, Frieda Brioschi. Non solo: poiché non esiste nessuna redazione (i wikipediani più attivi vagliano, ordinano e catalogano i contributi degli internauti ognuno da casa propria, nel tempo libero e gratuitamente) l'associazione è un «mezzo per coordinare e promuovere le varie attività e anche un riferimento per l'esterno» aggiunge Frida. I wikipediani quasi mai si conoscono di persona: questo permette una vasta cooperazione a costi molto bassi, ma ha alcuni svantaggi ai quali si cerca di porre rimedio organizzando raduni periodici in varie parti del mondo; in Italia questi incontri si tengono con cadenza quasi trimestrale da un anno. Il prossimo si svolge sabato 18 giugno a Valentano (30 km da Viterbo). La partecipazione ai raduni è libera e aperta a tutti.

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incontri_e_affini

  • Il patto formativo...

    Il barrito della Prof.
    Ciò che odio di più in classe e fuori è parlare e ricevere in cambio un mutismo alla sogliola capitozzata.
    Il mutismo si manifesta con l’assoluta impermeabilità dello sguardo, immobilità assoluta degli innumerevoli muscoli del viso, lieve sollevamento di spalle che comunica fastidio.
    - avete capito? Fate un cenno del capo! Un sorriso! Arricciate le narici! Dite: si. Dite: NON ABBIAMO CAPITO QUESTO SINGOLO PASSAGGIO. perché se pronunciate la frase “non ho capito nulla” l’insegnante barrisce.
    non ho capito nulla può significare che:
    non avete
    - ascoltato
    - ascoltato solo alcune frasi qua e là
    - pensato all’ultima serata con amici/che
    - ripassato mentalmente la lezione dell’ora successiva
    - pensato che quello fosse il sistema per perdere tempo
    Ogni variabile ottiene un barrito.
    Sono convinta che:
    - conosciate la lingua italiana
    - quindi che le parole che uso siano comprensibili
    Si può chiedere cortesemente:

    “mi sono distratto/a per favore potrebbe ripetere tale punto?“

    odio anche chi mi chiede scusi... a che punto del lavoro sono arrivata?

    MA LO DEVO SAPERE IO?

    odio anche chi arriva con i suoi appunti e pretende che io disbrighi il suo disordine.

    odio anche chi inizia un nuovo lavoro... seminare una galleria (microbiologia, tecnici di laboratorio) con 25 cupole, per esempio... e confessa candidamente di non aver letto le istruzioni...
    Ma se la prof. starnazza come un gruppo di gabbiani reali non ha ragione?
    Prof. di micro

    Commento di: francy [Member]
    Ciao prof. di Micro,
    invece che contratto, mi piace chiamarlo patto formativo sai?
    La parola patto mi rimanda il pensiero alla stretta di mano tra gentiluomini, o gentildonne.

    La chiarezza nel patto formativo con il prof. è, credo, ciò che molti alunni inseguono disperatamente durante la loro vita scolastica, qualche volta il linguaggio è tacito e le regole pur non scritte ci sono; altre volta invece il prof. le cambia a seconda della situazione.
    Raramente il prof. le dichiara; ma tu sei una "Prof." e le hai scritte persino sul blog! Un saluto ai tuoi bloggeralunni!

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  • Nasce una complicità...

    Fra blogger nasce una certa complicità, per fortuna i deficienti si frequentano fra loro, come i maleducati, gli ignoranti, gli amanti delle varietà di musica, di sport... e i folli.

    Ho una certa tendenza a frequentare i folli.

    Li trovo divertenti, colti, adeguati alle leggi (Murphy, naturalmente), seguono i principi di Peter, hanno letto e praticato “Sei cappelli per pensare”(Edward de Bono), seguono percorsi cerebrali inconsueti... sembrano/iamo individui normali, MoF, come si dice in chat, con età variabile dai 14 ai 55 anni... meno è possibile, oltre no. Oltre c’è la generazione degli analfabeti info.
    Si scambiano periodiche visite, spesso quotidiane, nei siti ci sono riferimenti agli articoli degli altri, quelli che si affacciano e non sono in grado di capire, si allontanano disgustati.

    un sito carino “sei cappelli per pensare”:
    http://www.lifegate.it/lg_essere/articolo.php?id_articolo=1059
    da qui estraggo:
    Pensare è la massima risorsa dell'uomo, una delle conquiste più recenti dal punto di vista biologico, un facoltà ancora giovane, ancora da mettere bene a punto.

    La maggior difficoltà che si incontra nel pensare è la confusione.

    Cerchiamo di fare troppe cose alla volta. Informazioni, logica, aspettative, emozioni e intuizioni creative si affollano in noi, offuscano la chiara visione delle cose e rallentando processi decisionali: è come fare il giocoliere con troppe palle!

    E i folli aumentano di numero.

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  • Psicopatologia di una blogger recente

    Ho cominciato pochi giorni fa. Ero molto seccaata con le alunne di IV C. Ho scritto un messaggio sul blog che avevo ma di cui mi ero dimenticata.
    Siamo in classe ed io sto dall'altra parte
    http://incontrieaffini.blog.tiscali.it/za1930845/
    I commenti delle alunne e le loro risate hanno cominciato a seminare in me un virus, un Herpes, la febbre del blogger.

    E così, per provare come veniva un commento... me lo sono fatto da sola (Betty blu). Era carino. Poi sono venuti i commenti delle alunne e... di altri blogghisti!

    empirico (http://empirico.blog.tiscali.it),
    Cardolino (http://drstefan.blog.tiscali.it),
    stellina12 (http://ilmondoinsiemeate.blog.tiscali.it)

    Mi si è aperto un mondo nuovo. Ho cominciato a correre da un nuovo contatto all’altro, lasciando commenti, fa tanto piacere riceverli, che un/una blogghista se entra in un sito ha piacere di lasciare una traccia, per sé (visibilità) e per chi ha il sito, pura gratificazione.

    Ho cercato, osservando come ci si muove, rispettando gli altri, le loro opinioni e certezze, di essere presente... ma non invadente.

    Ho scoperto siti fortissimi, che visito ogni giorno, (come quelli citati) e nuovi:
    Giano (http://torredibabele.blog.tiscali.it) che sono divertenti perché scritti in modo intelligente.

    Vi racconto che da una settimana accendo il computer 15 volte al giorno, entro nel mio e subito dopo nei siti di chi mi manda un msg, leggo e scrivo. Da quanti anni non scrivevo con tanto gusto, non leggevo post così divertenti?

    E... blogghista recente... dove vado a parare come prima info? sul contatore!!!

    Chi è blogghista meno recente mi scriva... passerà la febbre?
    ---- * --- Passato quasi un mese.... ---**** ----
    Dopo alcuni giorni di febbre elevata, ho deciso, per la mia salute mentale di... rendere non visibile il contatore...

    La situazione del mio cervello è decisamente migliorata.

    Ha ragione Giano che mi scrive "conta, conta il contatore e tu lascialo contare".
    Nel frattempo, trascorso quasi un mese, ho insegnato a scrivere nel blog agli studenti delle mie classi ed è nata una rete di msg, commenti, post che si riflettono uno nell'altro e raccontano di scuola e di vita.
    Una nuova realtà.

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  • Un articolo sulla motivazione

    Ho letto un interessante articolo sulla motivazione ad apprendere.
    E'su Psicologia contemporanea, in edicola.
    Petter Guido, Il recupero delle motivazioni degli allievi, Psicologia contemporanea, 189, maggio-giugno 2005, pag.46-49.

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arte matematica

  • "Questo lo so fa anch'io!" ha esclamato Andrea il giorno che siamo andati a visitare la mostra "I capolavori del Guggenheim" osservando i "Diversi cerchi" di Kandisky. Detto fatto : la prof di matematica ha raccolto la sfida proponendo a noi poveri alunni della 1^H di riprodurre il quadro, ma con altre forme geometriche.
    Kandisky "Diversi cerchi"

    Ed ecco i nostri capolavori. Li abbiamo realizzati a pastello, a tempera, al pc. Qualcuno ha usato il righello, qualcun altro no (se la vedrà in seguito con la prof. di geometra!)
    P.S: quelli che vedrete sono solo alcuni dei nostri lavori, quelli che la classe ha votato per essere pubblicati.

    disegno di Francesca quadrati con gessetti colorati .

    disegno di Matteo quadrati al pc

    disegno di Sharon triangoli con i pennarelli molto colorati

    disegno di Veronica quadrati con acquarelli e pennarelli

    disegno di Matteo P.M.quadrati al pc

    disegno di Giorgia "quasi" quadrati con gli acquarelli e le matite

    disegno do Monia quadrati e rettangoli al pc

    disegno di Ilenia rettangoli con i pastelli

    disegno di Giulia quadrati con i pastelli

    disegno di Andrea triangoli con pastelli.
    Che direbbe Kandisky guardando questi lavori? forse non assomigliano molto al suo , ma anche dentro a questi piccoli capolavori c'è l'ispirazione e ...principalmente...un po' di arte che rende più gradevole la matematica!!

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assiomi e teoremi

  • "Per un punto passano infinite rette"
    Disegno di Veronica 1^H realizzato al pc

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  • Ora stiamo studiando i segmenti. Che cosa sono? ma, principalmente, a che servono? guardate questi due disegni. Gli autori sono due alunni della 1^H

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  • Adesso giochiamo con gli angoli.

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Altro

  • Il mio sogno è di giocare nel Milan la mia squadra del cuore e di segnare nella finale di Champions League contro la Juventus.
    ALESSIO

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  • Gli alunni della 1°H raccontano i loro sogni

    Matteo vorrebbe diventare scrittore, fare delle sceneggiature per film oppure diventare un disegnatore di fumetti.Monia sogna di essere una allenatrice di karatè e ama anche disegnare
    Matteo P. ,Veronica ,Giorgia B , e Giulia amano tanto gli animali fin da piccoli e vorrebbero diventare etologi o veterinari o far parte del WWF.
    Alessio da piccolo voleva diventare un famoso calciatore o avvocato per difendere i più deboli, ora ha cambiato idea, non vuole piu' diventare famoso, ma solo una persona comune con una bella famiglia.
    Davide sogna soprattutto di avere un motorino.
    Giorgia da piccola voleva molto bene agli animali soprattutto ai pesci rossi che suo padre le aveva regalato. Oggi però il suo sogno è diventare un grande chef.
    Cristian e Alessio F. hanno l'hobby del pallone e vogliono diventare dei grandi calciatori ma ora si accontentano di aver vinto il torneo di calcetto della scuola.
    Sara da piccola sognava di poter aiutare le persone in pericolo, poi di diventare una brava conduttrice televisiva e infine oggi ha la passione per la fotografia
    Giulia ha grandi ambizioni da grande vuole fare la neuropsichiatra.
    Alessio F oltre a sognare di diventare cuoco,calciatore o soldato,pensa anche a una bella famiglia di diventare ricco di vivere in una villa circondato da tanti animali.
    Andrea G. non vuole diventare famoso come tanti suoi amici,ma sogna di fare il paleontologo e,visto che gli piacciono i dinosauri,spera di trovare qualche fossile di animale preistorico.

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Giornali di classe

  • A chi verranno assegnate le Olimpiadi del 2012?

    Madrid, New York, Parigi, Londra e Mosca sono le capitali in corsa per il 2012

    Roma- Cinque sono le città in corsa all'Olimpiade del 2012 che nono sono mai state così belle, ricche e famose. Il 6 luglio 2005 verrà eletta la città che organizzerà l'Olimpiade. I dossier sono già pronti e da febbraio il Cio effettuerà le visite della commissione di valutazione. La scelta non è molto facile ma una favorita c’è già, Parigi che si vanta di strutture per l'ospitalità, rete di trasporti e strutture sportive però non è ancora detto perché in lotta ci sono anche altre città come New York, Madrid, Mosca e Londra tutte con molti progetti, ma tutte senza la possibilità di assicurare dei prezzi popolari.
    Poi le tragedie di New York e Madrid dell’11 settembre e dell’11 marzo potrebbero influire nella decisione del Comitato Olimpico Internazionale.
    Alessandro C.

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  • A maggio una nuova giornata del gioco per far divertire i bambini

    Consiglio comunale dei bambini: “La città è anche nostra, più gioco meno impegni”

    Il giorno 17 Novembre 2004, in occasione della giornata internazionale sui diritti dell’infanzia, 42 giovanissimi rappresentanti del Consiglio comunale dei bambini di Roma, hanno partecipato alla seduta della Giunta. Erano presenti alcuni assessori e il sindaco Veltroni che ha aperto la seduta ricordando alcune iniziative di solidarietà organizzate per aiutare i bambini in difficoltà che sono ricoverati negli ospedali di Roma. Il Sindaco ha promesso al Consiglio che avrebbe provveduto al rifacimento delle strisce pedonali, che avrebbe apportato modifiche all’articolo 6 che vietava qualsiasi gioco sul suolo della città. Una richiesta dei bambini è stata quella di creare, il secondo mercoledì di maggio, una “Giornata del Gioco nelle strade, nelle scuole e nelle piazze della città”. Questa richiesta è stata ben accolta dal Sindaco che è d’accordo con i bambini sull’importanza del gioco.
    Sono ormai diversi anni che alcuni progetti del Consiglio comunale dei bambini vengono portati avanti dagli alunni delle scuole di Roma. Uno dei primi, che più di 2000 bambini di scuola elementare hanno realizzato con grande successo, è stato “Prima i pedoni”. L’obiettivo di questa campagna era quello di sensibilizzare gli automobilisti a dare la precedenza ai pedoni.
    Ad ogni ragazzo erano stati consegnati un blocchetto di multe “morali” e alcuni adesivi da attaccare all’interno delle macchine dei propri genitori per rieducarli al rispetto del codice stradale. Le multe erano chiaramente simboliche e venivano lasciate dai bambini sulle macchine che occupavano i marciapiedi e le strisce pedonali. L’iniziativa di organizzare un Consiglio comunale dei bambini è, secondo me, molto importante perchè grazie ad essa i ragazzi possono dare le loro opinioni sulle decisioni degli adulti e fare delle richieste al sindaco che le prende in considerazione con l’impegno di esaudirle.
    Valeria Be.

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  • Addio ai guardaroba stagionali

    La moda del terzo millennio ha davanti a se una sfida: vestire la gente in un clima sempre più “pazzerello”, dove le estati diventano sempre più calde o al contrario fredde, e all'inverno si alternano ore primaverili.
    Così vengono inventati giubbotti di fibra metallica imbottiti di piume d’ oca che saranno in grado di mantenere stabile la temperatura corporea. Si può dunque dire addio ai guardaroba stagionali.
    Si ritornerà a lavorazioni antiche, come quelle della ginestra, usata fino al ’700 per gli abiti, che sono simili a quelli ricavati dalla canapa, resistenti e freschi.
    Oppure fibre ricavate da minerali e metalli.
    Anche i colori cambieranno:"Forse il lucco e la canapa di colore rosso acceso, che si svilupperanno a Firenze al tempo della piccola glaciazione, torneranno di moda nelle primavere umide e nuvolose del 2010".
    A parlarne a Firenze; durante la giornata inaugurale di Pitti Uomo, è stato il professor Giampiero Maracchi, ordinario di climatologia all'università di Firenze e fondatore dell'Istituto di biometeorologia del Cnr.
    Giulia N.

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  • AIDS, le donne più a rischio,mai così tante contagiate

    ROMA – Al giorno d’oggi l’AIDS prende una nuova forma: invece che tra gli omosessuali adesso questo problema si sta diffondendo anche e soprattutto tra le donne e tra gli Africani. Ed è proprio verso queste due frontiere che si combatterà la battaglia contro la malattia che in 20 anni ha ucciso 25.000.000 di persone. L’aumento è stato registrato in tutte le zone del mondo, con le punte massime in Asia e in Europa Orientale: è per queste zone che l’allarme dell’ONU è fisso sul rosso. In Asia il numero dei sieropositivi è raddoppiato, a causa dello sviluppo di questo virus anche in paesi sovrappopolati come la Cina e l’India, dove i governi hanno ammesso l’esistenza del problema solo di recente; nonostante la percentuale di queste zone il maggior numero di malati resta nell’Africa subsahariana. Nei paesi poveri non è possibile avere accesso alle terapie perché le multinazionali danno prezzi troppo alti ai farmaci; nei paesi occidentali, invece, è possibile fare delle terapie per rallentare la malattia.
    Le donne sono diventate il cuore del problema in tutto il mondo: il numero di malate è aumentato incredibilmente con percentuali mai raggiunte prima. Le cause principali sono due: le donne sono più a rischio sia perché gli uomini hanno il doppio delle possibilità, delle donne, di contagiare la partner durante un rapporto sessuale, sia perché la prostituzione è soprattutto diffusa tra le donne.
    "C’è urgente bisogno di strategie che riescano a influire sulla diversità di genere" ha detto Peter Piot, direttore dell’UNAIDS, l’agenzia ONU per la lotta alla malattia.
    Oliviero B. Leonardo C.

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  • Avanti verso la nuova Città dei giovani all’Ostiense

    Uno dei progetti di recupero urbanistico più ambizioso, innovativo e delicato per tipologia di intervento e modalità di gestione dei Grandi Lavori di Roma è quello della ristrutturazione della zona di Via Ostiense negli ex Mercati generali. La zona, infatti, ormai vuota e abbandonata, doveva essere recuperata e così il Comune di Roma ha pensato di trasformare questi spazi per realizzare un grande luogo di incontro e divertimento della capitale. I costruttori di riferimento, i fratelli Toti, gli stessi del recupero della Galleria Colonna, si sono aggiudicati la gara per il recupero e, insieme, per la gestione degli spazi degli ex Mercati Generali, un colosso urbanistico-immobiliare che di estende per 82.000 mq. su cui preesistono circa 154 mc. di immobili d'epoca in parte fatiscenti in parte da ristrutturare o da abbattere. Consulente del gruppo vincitore sarà l'olandese Rem Koolhaas, un architetto molto qualificato e famoso. La cifra per la ricostruzione della via Ostiense sarà, come base d'asta, 92.000.000 di Euro. Nel progetto sono previste zone destinate allo shopping, allo sport con piscine e palestre, alla cultura, alla musica e alla cucina.
    Edoardo A.

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  • “Canto l’adolescenza il più bel periodo della vita”

    Max Pezzali, forum a Repubblica, racconta la sua vita, i suoi ricordi, L’AIDS, la capacità di tradurre i sentimenti dei giovani in canzoni di successo”.
    Max ha una gran capacità di scrivere canzoni che colpiscono i sentimenti dei giovani.
    Max dichiara di aver passato, un brutto periodo della sua vita, quando, come i suoi amici, ha cominciato ha far uso di droghe. Per fortuna ne uscito dopo poco il contagio dell’AIDS. Circa un mese fa è uscito il suo nuovo album “Il Mondo Insieme A Te” che presenterà in un concerto il 19 novembre al Palalottomatica.
    Riccardo D. - Valeria Ba. - Giulia N. - Nancy A. - Silvia S.

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  • Carnevale in IIª N

    In occasione della fine del Carnevale, insieme alla professoressa Giansante, abbiamo trascorso una mattinata particolare mascherandoci da personaggi insoliti.
    La maggior parte di noi ha saputo immedesimarsi nel personaggio scelto; alcuni hanno preso spunto dalla storia altri dalla società moderna e altri si sono ispirati alle culture e alle tradizioni moderne ed antiche.
    Si potevano ammirare maschere molto curiose tra cui quella di Genghiz Khan, di Napoleone, di un tirolese, della Moratti, di mister Bumble, di Dante, del re Sole, di tre streghe, di un antico romano, di un pittore francese, di un cow-boy, di Hermione, di un mostro, di Shakespeare.
    Anche la professoressa ha partecipato a questa iniziativa: un ombrello, un cappello, uno scialle e una borsa grande l’hanno resa identica a Mary Poppins.
    La maschera che ha riscosso più successo è stata quella di Napoleone realizzata con una semplice giacca e un cappello di cartone con delle decorazioni colorate.
    Come per la maschera di Napoleone, ognuno di noi ha utilizzato ciò che aveva a casa per creare il proprio travestimento e questa è stata certamente la cosa più bella e più divertente.
    Che bel modo originale di fare lezione!
    Valeria Be. - Gianluca P.

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  • Cosa nasce nell'orto del futuro: O.G.M.

    Cosa sono gli O.G.M.? Quali reazioni ha provocato? Quali danni può causare alla salute del corpo umano?
    Cos'è un O.G.M.?
    Il progetto sta nel modificare il DNA di una pianta, inserendo un gene che permetta di produrre l'auxina,ossia un enzima che permette la fruttificazione regolare anche in condizioni ambientali sfavorevoli.
    E' pericoloso mangiare verdure geneticamente modificate?
    Non c'è nessuna prova che il cibo transgenico sia tossico. 250 milioni di persone, soprattutto in USA, lo mangiano da 7 anni senza alcun effetto negativo evidente.
    Realizzare dei veri e propri studi epidemiologici è praticamente impossibile data la varietà della dieta umana e la quantità di fattori di rischio concomitanti da tenere presente.
    Inoltre non è ancora chiaro se gli O.G.M. possano favorire allergie sia a breve che a lungo termine anche perchè sappiamo ben poco di come e perchè si sviluppino allergie alimentari anche con cibi "naturali".
    Quali reazioni politiche ha causato?
    Il giorno dopo la diffusione del documento a favore dei cibi transgenici, di Umberto Veronesi, Ministro della Sanità,
    all'interno della comunità scientifica e nella comunità politica, si sono scatenate diverse reazioni. Il vero problema sta nel far produrre alle industrie i cibi transgenici che poi verranno messi in commercio.
    Gli scienziati hanno idee diverse sull'argomento:"Sono profondamente d'accordo - commenta il Ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli - sulla proposta di Veronesi di creare un Istituto Nazionale per la ricerca genetica". Tra paure ed entusiasmi è ancora in atto il dibattito sulla via libera del commercio di alimenti transgenici.
    Catene di DNA
    Questo modello simulato al computer rappresenta 2 tratti della molecola a doppia elica di acido desossiribonucleico(DNA).
    Silvia S.

    Cosa sono gli O.G.M.? Quali reazioni ha provocato? Quali danni può causare alla salute del corpo umano?
    Cos'è un O.G.M.?
    Il progetto sta nel modificare il DNA di una pianta, inserendo un gene che permetta di produrre l'auxina,ossia un enzima che permette la fruttificazione regolare anche in condizioni ambientali sfavorevoli.
    E' pericoloso mangiare verdure geneticamente modificate?
    Non c'è nessuna prova che il cibo transgenico sia tossico. 250 milioni di persone, soprattutto in USA, lo mangiano da 7 anni senza alcun effetto negativo evidente.
    Realizzare dei veri e propri studi epidemiologici è praticamente impossibile data la varietà della dieta umana e la quantità di fattori di rischio concomitanti da tenere presente.
    Inoltre non è ancora chiaro se gli O.G.M. possano favorire allergie sia a breve che a lungo termine anche perchè sappiamo ben poco di come e perchè si sviluppino allergie alimentari anche con cibi "naturali".
    Quali reazioni politiche ha causato?
    Il giorno dopo la diffusione del documento a favore dei cibi transgenici, di Umberto Veronesi, Ministro della Sanità, all'interno della comunità scientifica e nella comunità politica, si sono scatenate diverse reazioni. Il vero problema sta nel far produrre alle industrie i cibi transgenici che poi verranno messi in commercio.
    Gli scienziati hanno idee diverse sull'argomento:"Sono profondamente d'accordo - commenta il Ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli - sulla proposta di Veronesi di creare un Istituto Nazionale per la ricerca genetica". Tra paure ed entusiasmi è ancora in atto il dibattito sulla via libera del commercio di alimenti transgenici.
    Silvia S.

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  • Destiny’s Child di nuovo alla riscossa

    Le tre si riuniscono per il nuovo album ’Destiny Fulfilled'

    Beyoncé si è riunita oggi con le sue vecchie amiche per il nuovo album ’Destiny Fulfilled’.
    Loro non si vedevano più dai tempi di Survivor del 2001 l’anno in cui si sono disciolte.
    Bèyoncè, 22 anni, ormai diva con carriera di solista già affermata, adora la compagnia delle sue amiche e la condivisione del successo.
    -Come solista mi sono trovata spesso spaesata, anche di fronte alla stampa- dichiara Beyoncè.
    -Quando non sapevo come rispondere guardavo alla mia destra ma le mie amiche non c’erano ad aiutarmi, ed ero sola.-
    Un CD composto da pezzi di genere del pop nero e dell’HIP POP.
    Dice Beyoncè:Con questo album celebriamo l’amicizia tra noi e mi auguro che possa riunirci. Abbiamo dimostrato di saperci fare anche da sole. Nessuno può dubitare delle Destiny’s Child come un vero gruppo.
    Le ragazze inizieranno il nuovo tour sponsorizzato da McDonald nell’aprile del 2005 che porterà in Australia, Giappone ed Europa. Non si sa ancora se il tour coprirà l’Italia.
    Riccardo D.

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  • E’ Arrivato Mister Tachipirina

    Francesco Angelici soprannominato “Mister Tachipirina” è molto scaramantico se qualche cosa gli va storto… la prima cosa che trova la regala a chi gli sta vicino. Se uno gli chiede se i soldi è meglio guadagnarli e poi spenderli lui risponde che è meglio prima guadagnarseli e poi spenderli.
    Angelici l’industriale farmaceutico detto anche addirittura: Pampers, Lines, Moment e molti altri nomi si merita molto di più come un ritratto a tutto tondo.
    Francesco 59 anni alto e con un fisico da atleta è un indistruttibile centrocampista, cerca di stare lontano dai riflettori, infatti poco tempo fa gli hanno consegnato la medaglia d’argento a valore atletico.
    Eppure ci fu una bella rivolta nel settore farmaceutico e fu proprio lui a cercarsela, con i suoi soliti pettegolezzi come per il calcio che cercò di comprarsi la Roma, ma tanto lui questo se lo può permettere perché se poi sbaglia il suo nome rimarrà sempre in giro.
    Cercò anche di comprarsi la Lazio ma questo piano andò a monte, ora il tormentone è passato, ma lui continuerà sempre ad abbracciare Totti e sarà orgoglioso di lui.
    Laureato in farmacia anzi in orgoglio del circolo, cominciò a fondare un nuovo impero anzi fondato dal nonno Francesco va molto forte sia nella produzione che nella distribuzione. Il nonno portò in Italia la vitamina B12 che dopo sette anni fu chiamata “Tachipirina” prodotto più usato dai bambini, poi inventò i Pampers pannolini usa e getta e dopo ancora pannolini femminili chiamati Lines e questo nome deriva dalla parola lino.
    Insomma dobbiamo dire grazie ad Angelici che ci ha migliorato la vita.
    Nancy A. - Miriana D.

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  • I film sui telefonini

    Da Marzo saranno in vendita le “Digital Video Chip“

    Il cinema con il passare del tempo è cambiato. La prima innovazione è stata quella delle VHS e dei videoregistratori. Da quel giorno i film si potevano vedere attraverso la televisione quante volte si voleva.
    Poi con l’invenzione della VHS digitale cioè i DVD normalissimi Cd speciali più capienti, più veloci e che funzionano anche con i computer con speciali unità ottiche.
    Poi con la diffusione mondiale di internet i film si possono vedere attraverso gli specifici Siti.
    L’innovazione del cinema del 2005 sono delle normalissime Memorycard (innovative memorie statiche di piccole dimensioni che vengono utilizzate per memorizzare immagini, video e musica), contenenti film, da inserire nei cellulari.
    Già da tempo i cellulari che supportano l’UMTS potevano vedere la televisione. Ovviamente c’è della differenza tra vedere un film al cinema e vederlo sul telefonino infatti è stato pensato per le persone che utilizzano i mezzi pubblici per passare i tempo tra una fermata e l’altra. Le prime “Digital Video Chip“ saranno vendute negli UK dalla Rok Entrenamient.
    Riccardo D.

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  • I Più Seguiti Del Momento: I BLUE

    Sarà un addio definitivo o solo un arrivederci a presto? Questa è la domanda più comune per i fan dei Blue

    Duncan, Lee, Antony e Simon, usciti con l’ultimo singolo Curtain Falls, avrebbero annunciato che vorrebbero prendersi un periodo di pausa subito dopo l’aspettatissimo tour inglese che partirà a marzo e avrà luogo anche in Italia e più precisamente a Roma, Firenze e Milano.
    Ma, come ha dichiarato Lee Ryan in una recente intervista, si tratta di una cosa provvisoria e ha “promesso” che i Blue non cesseranno di esistere perché amano troppo la musica e soprattutto i loro fan!
    Tuttavia, in questo periodo, ogni componente della band avrebbe già progettato qualcosa: Antony ha rivelato che vuole dedicare un po’ di tempo alla figlia Emilie, nata lo scorso anno; Simon, oltre a debuttare come attore, sarà il produttore del primo album delle L.A.D.E., le ragazze che cantavano in Bubblin; Lee, il “maestro” degli acuti, apparirà in televisione e sta già preparando una brillante carriera da solista; Duncan, il più affascinante della band, aprirà una parentesi nel mondo dello spettacolo attraverso la recitazione e promuoverà il suo ultimo brano da solista I Belive In My Heart con la cantante Keedie.
    In questi tre anni di carriera, i Blue ci hanno sempre appassionato con quattro dischi e numerosi gossip. Infatti, secondo alcune voci, pare che Lee stia per diventare padre con Emily Oldfield. La dolce attesa è prevista anche per Duncan che avrà una figlia dalla sua amica Claire. La nascita è prevista a breve ovvero il 5 aprile.
    L’ultimo album della band è Best Of Blue, mentre altri importanti album sono in ordine: All Rise, One Love e Guilty che hanno avuto un grande successo e milioni di copie vendute oltre ai numerosi singoli!
    Soli o insieme, i Blue resteranno per lungo tempo il gruppo più famoso.
    Giulia G. - Alessia S. - Silvia S.

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  • I tetti, nuovi campi da Calcio

    “Roba da matti!” a calcio si gioca addirittura sui terrazzi.

    A Roma dei ragazzi si sono organizzati per fare un torneo di calcetto sui terrazzi dei condomini. Questi mini - giocatori si sono chiamati skyplayers, cioè giocatori del cielo.
    I tornei vengono organizzati da persone clandestine, che hanno aperto un sito internet dove si possono vedere i video e le foto delle partite.
    La prima partita è stata disputata su un palazzo di piazza di Spagna e le altre sui terrazzi più belli di Roma,nella zona dell'Area Coeli o Termini, l'importante è che ci sia una splendida vista.
    Le partite vengono disputate in notturna e i giocatori arrivano vestiti con felpe, cappuccio e torcia.
    Sul loro sito Internet c’è anche un loro manifesto che dice: “Siamo quelli della Roma Overground. Non c’è solo Roma Sud e Roma Nord, c’è anche Roma di sotto e Roma di sopra, ma a noi personalmente piace stare sopra. Così stiamo sulla Roma di sopra, quella dei tetti”.
    Visto che le loro magliette, pantaloncini e pallone sono della stessa marca si pensa ad uno sponsor come fu per la nazionale brasiliana in cui giocava Ronaldo.
    Federico D.

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  • Il Negozio Del Futuro

    In America è una tendenza ormai affermata il fatto che i nuovi punti vendita, aperti nelle migliori strade della città, non sono più negozi con esposta sugli scaffali la merce da vendere, ma veri e propri salotti dove fare “amicizia” con la marca e trascorrere il tempo in relax.
    Così pensa lo shopping del futuro la Samsung che ha aperto a New York uno showroom che può essere considerato un gran salotto con divani dove sedersi per provare i nuovi TV al plasma, senza pressione sui clienti, a cui non si vende nulla ma si danno tutte le risposte alle loro domande.
    Si può toccare e provare ogni sorta di telefonino e palmare e se il cliente vuole gli viene detto a quali negozi rivolgersi per acquistare quei prodotti.
    Stessa politica applicano i negozi di computer della Apple dove si tende a far affezionare il cliente a quella marca, perché l’ha provata prima ancora di comprarla e il cliente esce contento dal negozio perché ha l’idea in testa che quel prodotto sia il migliore di tutti.
    Ogni giorno più di mille persone entrano in questi tipi di negozi, toccano, guardano, spesso non comprano, ma cresce la soddisfazione per i prodotti che hanno visto e spesso tornano a comprarli perché come tutte le cose non imposte si finisce per desiderarle ancora di più.
    Alessandro C.

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  • Il più amato dei fumetti: Lupo Alberto, in edicola con "La Repubblica”

    Roma - Sarà proprio in questi giorni che in edicola uscirà il fumetto della “serie oro” e che ci appassiona da molti anni: Lupo Alberto.
    Sono storie della maturità del lupo quando il protagonista ha superato il trauma dell’innamoramento della gallina Marta e delle bastonate del cane Mosè.
    Il Lupo sarà alle prese con un possibile matrimonio voluto dalla gallinella ma, nonostante ciò, conserverà il mantenimento delle proprie libertà.
    Una storia molto divertente che si concluderà con un giudizio nell’aula del tribunale dove Mosè, pur di far valere le sue ragioni, citerà in questione il Lupo.
    Sarà per questo motivo che Lupo Alberto chiamerà in aiuto il suo “valido” avvocato, ovvero Enrico la talpa, che si travestirà in modo tale da non farsi riconoscere!
    Anche questa volta non mancheranno bastonate, umorismo e momenti romantici, tutte caratteristiche delle storie di questo simpatico lupo.
    Perciò vale la pena leggerlo!!
    Alessia S.

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  • Il telefonino non è pericoloso

    Ma attenzione ai ragazzi: sono più a rischio

    Novità sul fatto delle onde elettromagnetiche: dopo un’ accurata ricerca svolta dal gruppo Miur-Cnr-Enea sono emersi indizi a carico dei cellulari. In particolare riguardanti l’aumento di temperatura causato soprattutto dall’uso telefonini portatili il quale, però, è considerato assolutamente trascurabile.
    Paolo Bernardi, docente dell'università la Sapienza, ha comunque sottolineato che negli esperimenti effettuati con modelli di teste umane – riempiti con soluzioni saline che riproducono il comportamento dei tessuti sottoposti a un campo elettromagnetico – è emerso che l'assorbimento è maggiore nelle teste più piccole, come quelle dei ragazzi.
    Secondo Bernardi non è il caso di allarmarsi, ma il dato crea qualche perplessità visto il crescente uso di cellulari da parte dei più giovani.
    Oliviero B.

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  • In dieci anni raddoppiati i trapianti d’organo

    Trapianti raddoppiati in dieci anni. L'Italia, da fanalino di coda nel ’94, è stabilmente al secondo posto in Europa alle spalle della Spagna. Infatti gli interventi per rene, fegato, pancreas, cuore e polmone sono passati dai 1.522 ai 3.100 previsti per la fine del 2004. Dice Alessandro Costa (direttore del Centro Nazionale Trapianti) – quest’anno il rapporto donatori per milione d’abitanti è stato pari da 20.8, dietro ai 36 della Spagna, mentre era un misero 7.9 dieci anni fa.
    Cosa ha determinato questo miracolo italiano?
    Spiega Costa – tre i fattori che ci hanno permesso di raggiungere questi risultati:
    1. L’applicazione costante della legge sulla morte celebrale;
    2. La messa in opera di un modello organizzativo che funziona;
    3. La costruzione di una rete a maglie che coordina i centri rianimazione;
    Questo argomento, in Italia, è caratterizzato da due dati positivi: in primo luogo il fatto che la probabilità, che i familiari acconsentano il trapianto di organi, è molto alta; inoltre è positiva anche la sicurezza dei trapianti.
    Oliviero B.

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  • L'AIDS nel mondo

    Il contagio col virus dell’AIDS può avvenire con rapporti sessuali a rischio e con l’uso di siringhe infette. Nel 2003 erano 3500 i casi di AIDS in Italia, ultimamente nel 2004 ce ne sono stati 4000, il che è preoccupante, ma rispetto agli anni passati sono diminuiti molto; il rischio rimane comunque alto. Il Comune di Roma ha messo a disposizione un numero verde per gli interessati: 06.8848426.
    In un sondaggio tra 1500 ragazzi tra i 15 e i 30 anni alla domanda “come ti proteggi dall’AIDS?” così hanno risposto: 51% usa il profilattico con chi non conosce bene, il 34,5% sostiene di frequentare solamente persone “a posto”, il 13,5% ammette di dover stare più attento. Il nemico più grande oggi è la sottovalutazione del virus. I più giovani sanno che esistono i profilattici ma non accettano di comportarsi in certi modi sia per l’indifferenza sia perché non sanno le conseguenze. In Italia ci si aspetta che vi siano altri 2000 casi di AIDS all’anno, ma il problema è che molti arriveranno troppo tardi alla diagnosi per beneficiare della terapia.
    Oliviero B. - Leonardo C.

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  • La Playstation un gioco innocuo?

    Tutti conosciamo la playstation, ed i giochi in genere sono di avventura come Tomb Raider, che per giocarci bisogna usare l'astuzia e l'intelligenza per risolvere i misteri.
    Ma...
    Non tutti conosciamo la playstation come gioco violento...
    Il gioco in questione è San Adreas la nuova versione della GTA, nel quale si viene catapultati nel mondo della malavita, diventare un boss della mafia, girare con macchine rubate ed entrare in giri di droga. In questo gioco i più bravi per finire una partita devono andare avanti per 100 ore e, ovviamente, sa essere perfettamente tutto quello che dei ragazzi che vogliono essere superiori ad altri desiderano: rubare, andare in palestra ogni mezz’ora, tatuarsi da tutte le parti e vestirsi alla moda per essere più “fico”. La GTA è proibita ai minorenni è ormai sta in tutte le case.
    Questo gioco può diventare realtà? Speriamo di no, e che i giovani di oggi non si lascino coinvolgere in queste cose, e che siano più bravi dei fabbricanti di videogiochi.
    Martina L.

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  • La speranza di un vita migliore per gli aborigeni australiani

    Una marcia di 700 km per esprimere la speranza di una vita con leggi e diritti uguali per tutti.

    La grande stella australiana del rugby Micheal Long si è messo al comando di una truppa di aborigeni australiani che vogliono fare una marcia di quasi 700 km per acquistare i diritti che sempre gli sono stati negati. Sono molte le persone che hanno aderito all'iniziativa e sono in crescita. La stella del rugby commenta così la nascita dell'iniziativa:"Sono stanco di andare ai funerali dei miei amici suicidi, sono stanco che il mio popolo venga chiuso in riserve o nei ghetti dei vari centri urbani."
    La popolazione aborigena ha una vita media di 20 anni inferiore a quella del resto della popolazione australiana. La marcia ha come meta il parlamento australiano e la sede del primo ministro Jhon Howard passando per la Hime Highwai: la super strada australiana.
    Uno dei motivi che ha fatto iniziare questa marcia è stata l'abolizione di una sede del governo che si occupava della loro salvaguardia. Si presume che se si continuerà così in 50 anni la razza aborigena scomparirà. In seguito a questa marcia sono nati diversi dibattiti sulla discriminazione della razza aborigena, Long ha espresso la sua opinione con la seguente frase:"Esiste una sola razza, ed è quella umana."
    Gianluca P.

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  • Le Cirque du Soleil - Gli artisti che trasformano l’illusione in realtà

    Il Cirque du Soleil ha appena compiuto 20 anni e con i suoi 15 spettacoli, 3000 dipendenti, 500 artisti e 3 nuove produzioni, è il circo più famoso al mondo. IL “Ka” è uno dei nuovi spettacoli in allestimento nel quale per la prima volta il Cirque du Soleil rappresenta una storia vera. Ad accompagnare la vicenda di due gemelli separati, che si imbarcano per un lungo viaggio e dopo numerose avventure riescono a riunirsi, ci sono acrobazie, arti marziali, marionette e fuochi d’artificio.
    Inoltre, per mettere in scena questo racconto, sono state adoperate numerose tecnologie usate fino ad ora solo negli studi cinematografici di Hollywood. Lo spettacolo è reso raffinato dai costumi di scena che sono ispirati allo stile orientale: abiti principeschi ricamati a mano, divise degli arcieri in iuta, pelle e calzamaglie tatuate e impiumate. Durante lo spettacolo, il pubblico della platea viene sorpreso con effetti sonori da un sound system, collocato nelle poltrone. Con il “Ka”, il fondatore Lalibertè, mette in scena una saga tipo “Signore degli Anelli”, e porta così la magia del cinema nel teatro, senza però trascurare l’alto livello delle acrobazie. Nei prossimi anni sono previsti numerosi spettacoli nei migliori alberghi di Las Vegas, tra cui il “Zumanity”, il “Mystere”, il “Ka” e per finire nel 2005, dopo il grande successo di “Saltimbanco, arriverà in Italia”Alegria”.
    Riportiamo qui di seguito l’intervista a C. A. che ha assistito ad uno degli spettacoli.

    -Cosa hai apprezzato di più dello spettacolo?

    Difficile da dirsi, perchè le esibizioni erano tante e di altissima qualità. Comunque quello che certamente mi ha colpito di più è stata la coreografia: bellissime le musiche dal vivo e sgargianti i colori.
    -E’ stato organizzato bene?
    Ceramente sì: le musiche, composte da un artista canadese, erano davvero particolari. Per non parlare poi delle acrobazie e delle danze che creavano un atmosfera magica e irreale.
    -Consiglieresti ad una persona di assistere a questo spettacolo?
    E’ uno spettacolo che consiglio a tutti, nonostante l’elevato costo del biglietto.
    -Avevi già assistito ad un evento simile?
    No, penso che sia così bello e particolare che non possa avere eguali.
    -Pensi che si dovrebbero organizzare più spesso spettacoli di questo genere? Perchè?
    Penso di sì, perchè è uno spettacolo di grande fascino e magia in cui gli acrobati si esibiscono con grande maestria.
    Valeria Be

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  • Le super invenzioni dell’anno

    Portaspazzolino e iPod antibatterici sono due delle super invenzioni dell’anno. Ebbene si, il nostro futuro ci riserva molte sorprese sia in campo tecnologico che in quello del benessere.
    Infatti, molti scienziati del mondo stanno già sperimentando innovazioni che potrebbero cambiare radicalmente il nostro modo di vivere, ad esempio Aron Cosonczi, un architetto ventisettenne, sta mettendo a punto un calcestruzzo impastato con fibre ottiche e plastica che lo rendono translucido.
    Un’altra invenzione di cui si parla è il computer “anfibio”, un computer costruito con una sostanza che reagisce chimicamente con l’acqua e fa sì che il computer, se bagnato, elimini l’acqua assorbita senza venirne danneggiato.
    L’”etichetta intelligente” è un’altra invenzione che tra qualche anno sarà in commercio, si tratta di un contenitore che, per mezzo di un’apparecchiatura, è in grado di rilevare ed esporre sull’etichetta la temperatura del suo contenuto e anche se questo sta per andare a male.
    Nel 2010,invece, ci sarà il debutto dei taxi volanti con una reti di mini aeroporti.
    L’invenzione è ad opera di uno scienziato di Londra che tra qualche mese mostrerà un modello di questi taxi e se il progetto andrà in porto potremo sperimentare questa invenzione anche in Italia.
    L'invenzione avrà un costo di 759 mila euro e il costo di un viaggio è circa 70 euro.
    Il taxi volante “volerà” tra le città e periferie superando i 500 km orari, la sua capienza è di circa cinque persone.
    Naturalmente nessuno ogni mattina per andare a lavoro spenderà più di 70 euro per usufruire di questi taxi volanti ma l’idea sembra interessare moltissime persone… questa sembra essere un invenzione davvero geniale.
    Insomma il nostro futuro si preannuncia ricco di invenzioni, utili e meno utili, il cui scopo è semplificare quello che andiamo ……complicando!
    Marco G. - Paolo P. - Giuseppe M.

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  • Lo squalo bianco respinto

    Una strana avventura quella di Rob Howes. Di certo non si aspettava di essere attaccato da uno squalo bianco e di osservare da vicino il comportamento strano che hanno avuto i delfini in quel caso.
    Era con sua figlia e altre sue due amiche, quando ad un tratto un branco di delfini ha formato un cerchio attorno a
    loro e hanno incominciato ad agitarsi.
    All’inizio Rob non ha capito il perché ed ha cercato di allontanarsi, ma non ce l’ha fatta perché due delfini l’hanno respinto. E’ allora che ha visto lo squalo, non si è più mosso fino a quando i delfini non hanno sciolto il cerchio ( sono rimasti in quella posizione per almeno 40 minuti).
    Hanno mantenuto il silenzio sulla vicenda per tre settimane prima di denunciare lo squalo bianco, dato che appartiene ad una specie in via di estinzione.
    Martina L. - Giulia G.

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  • Lotta contro il Dolore

    Furio Zucco, 53 anni, dirige l’Unità di assistenza ai malati terminali dell’Ospedale Salvini di Garbagnate ed è presidente della società italiana di cure palliative che riunisce tutti gli operatori del settore come medici, infermieri, psicologi, fisioterapisti coinvolti nella rete di cure palliative in assistenza domiciliare o in hospice.
    Ora i medici hanno più cure e più strumenti, rispetto al passato, per controllare il dolore che deriva da malattie gravi come il cancro.
    Gran parte della popolazione chiede a gran voce di eliminare la sofferenza inutile soprattutto nella fase finale delle malattie gravi quando c’è grosso dolore o difficoltà nella respirazione. In questi momenti è fondamentale alleviare i sintomi, assistere il malato anche psicologicamente e garantire una qualità di vita decente anche se per poco tempo.
    La medicina palliativa era guardata con sospetto fino a qualche anno
    fa, sembrava che non servisse a niente perché non curava le malattie, ma solo i loro sintomi, e i malati venivano abbandonati negli ospedali o tenuti in casa ma senza l’assistenza necessaria perché lo Stato non finanziava nessuna iniziativa.
    Finalmente un imprenditore sensibile al problema mise a disposizione parecchi soldi e si iniziò con una assistenza domiciliare ai malati terminali.
    Attualmente anche lo Stato finanzia gli hospice e l’assistenza domiciliare, ma i soldi non bastano, l’assistenza va migliorata anche qualitativamente creando standard simili in ogni regione e formando il personale medico e paramedico, istituendo corsi di medicina palliativa anche nelle Università e facendo particolare attenzione anche ai risvolti psicologici del malato e alla sua solitudine in cui a volte si trova di fronte alla morte.
    Angelini E.

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  • Nuove Scoperte

    Nuova speranza nelle staminali: ora si può sopravvivere alla morte dalla sclerosi.
    “Non sono guarita ma i muscoli sono più forti e tonici” è così che Claudia commenta il suo stato attuale dopo la sperimentazione avvenuta due anni fa.
    Tutto è iniziato nel 2002 quando, a Torino in due ospedali (Regina Margherita e San Giovanni Bosco), la ragazza e altri sei pazienti, malati di sclerosi laterale amiotrofica (SLA), si sono sottoposti a una sperimentazione sulle cellule staminali.
    La cura consiste nella prelievo di cellule staminali dal midollo osseo, ingrandite in laboratorio e, dopo 40 giorni, innestate nel midollo spinale.
    In quattro di quei 7 pazienti, la cura ha rallentato la morte.
    I tre medici piemontesi che hanno elaborato questa sperimentazione sono: la neurologa Letizia Mazzini (dell'università di Novara), l’onco-ematologa Franca Fagioli del Regina Margherita e il neurochirurgo delle Molinette Riccardo Boccaletti.
    È troppo presto per parlare di guarigione totale da questa malattia, ma del resto rimane una speranza nelle staminali.
    La sclerosi laterale amiotrofica è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce le cellule nervose celebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria.
    Silvia S. - Martina L.

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  • Parchi, ville, giardini, tutto torna nuovo

    A gennaio è iniziato ufficialmente il restauro di molte ville e parchi di Roma attualmente vecchi o “fuori uso”. In realtà i lavori in alcuni parchi sono cominciati già da novembre e si concluderanno entro la metà del nuovo anno. Uno dei parchi che sarà messo a nuovo è il giardino degli aranci che tornerà presto alla sua primitiva bellezza caratterizzata dalla varietà di aranci sfruttati poter abbellire la villa e ombreggiare le panchine davanti al Tevere. I finanziamenti per questi lavori provengono dal piano di investimento pubblico per migliorare l’ambiente. I fondi sono di circa 4,5 milioni di euro. Verranno utilizzati anche per ripristinare moltissimi alberi di pregio come i cedri di villa Fiorelli nella quale verrà ricostruito il manto verde delle aiuole e creati percorsi per biciclette e carrozzine. Villa Chigi verrà modificata con l’instaurazione di grandi lecci secolari. A villa Torlonia invece verranno impiantate palme fenix e aiole verdeggianti. Verranno restaurate inoltre villa Carpegna e le ex-scuderie di villa Ada che diventerà sede del museo del giocattolo. Si spera solo che questo lavoro di totale restauro non venga rovinato da episodi vandalici sui muri. Si cerca di impedire che ciò accada per esempio ricoprendo i muri con steccati ricoperti di rose come nel caso di villa Mercede.
    Marta D.

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  • Presentazione

    Abbiamo realizzato questo giornalino come lavoro di conclusione del primo quadrimestre insieme alla professoressa Giansante.
    L’idea è partita dal progetto di “Repubblica” di distribuire giornali gratis alle scuole per sponsorizzarsi e per farci conoscere il gusto di leggere il giornale.
    Dapprima abbiamo iniziato a prendere confidenza con esso che all’inizio consideravamo un oggetto qualunque del mondo degli adulti. Abbiamo notato che non è affatto così e che spesso ci sono articoli interessanti e che riguardano anche noi.
    Abbiamo letto i giornali in classe e poi abbiamo cominciato a ritagliare e riassumere quelli che più ci colpivano. Ci siamo divertiti a curiosare nei fatti del mondo e soprattutto abbiamo imparato a metterci in gioco senza vergogna. Infatti ogni
    articolo, una volta scritto, è stato sottoposto al parere della classe che poteva decidere se approvarlo o meno. Ovviamente abbiamo aggiunto a questo tipo di articoli, anche testi riguardanti curiosità, musica e divertimenti che abbiamo realizzato noi.
    Per una volta è stata la professoressa a dirci di sbizzarrirci e ognuno ha potuto fare articoli di ogni tipo. Certo, qualcuno ci è rimasto male perché le sue proposte non sono piaciute, ma lo spirito del giornale è proprio questo e siamo riusciti a lavorare come fanno gli adulti.
    Una volta finito di mettere insieme gli articoli, il nostro compagno Riccardo D. si è offerto per formare il giornale impaginando gli articoli e dandogli un tocco di allegria e di colore. Ognuno ha inviato a Riccardo D. il suo articolo via email, ci è piaciuto molto questo modo nuovo di comunicare e ci ha permesso di approfondire come funziona Internet. Abbiamo poi deciso il titolo dedicando a questa scelta 2 ore di lezione. Il nostro lavoro verrà messo sul sito Internet della scuola e su fragola.it.
    Ci auguriamo che vi piaccia!
    Marta D.

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  • Roditore morto nel popcorn; se ne cercano le fonti

    La spiacevole sorpresa di un uomo di San Lorenzo

    Nel Settembre del 2003 a San Lorenzo è partita la denuncia di un uomo che invece di trovare la solita sorpresa nei popcorn “Idea Snack”, ha trovato un ratto di 7,5 cm insieme a numerosi escrementi.
    Per questo fatto il direttore del discount dove è stato acquistato il prodotto, dovrà rispondere di commercio di sostanze alimentari nocive.
    Inoltre nel laboratorio dell'ASL hanno trovato un foro circolare al di sotto della termosaldatura del pacchetto con margini irregolari da far pensare alle rosicchiature del topo.
    Ma questo non è un caso isolato dato che su 21249 sopralluoghi svolti dai carabinieri del settore
    sanitario nell'ultimo anno, in 2956 casi i prodotti presentavano irregolarità.
    Altri controlli ufficiali effettuati nel 2001 nella regione Toscana hanno risultato, su 2180 alimenti analizzati, 165 irregolarità riguardanti contaminazioni microbiologiche e chimiche.
    Per esempio su 350 grassi ed oli controllati sono state trovate 95 irregolarità chimiche e su prodotti di frutta secca su 257 prodotti analizzati sono emerse 44 irregolarità riguardanti micotossine.
    I dati di questi ultimi controlli danno come risultato un totale di 170 infrazioni perseguibili a norma di legge.
    Cristiano A.

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  • Roma capitale della Musica

    Roma diventa capitale del rock per un giorno: il giorno degli MTV Award’s al Pincio, ai Fori Imperiali e al Colosseo dove è stato allestito un palco molto moderno. Le pareti sono coperte da carta da parati elettronica che si illumina con mille disegni diversi. Ci saranno molti artisti tra cui: Carmen Consoli, Elisa, Anastacia e Tiziano Ferro. Per assistere a questi spettacoli ci sono state delle risse ai botteghini per l’acquisto dei biglietti. I presentatori di questo spettacolo sono: Xzibit e l’attrice Sarah Micelle Gellar.Uno degli assenti di questi eventi è Prince, che non suona più in Italia dai tempi
    di Lovesexy. Eminem suo obiettivo che è quello di sfondare con la canzone anti-Bush “MOSH”. Il servizio d’ordine è imponente: 250 persone guidate da 6 super visori arrivati dal Regno Unito. Si parla inglese sotto il tendone e la disciplina è rigidissima, i locali adiacenti al palco e alla zona dove si svolgerà il festival della musica internazionale sono strettamente sorvegliati. Uno di questi artisti che piace molto ai ragazzi è Max Pezzali.
    Riccardo D. - Valeria Ba. - Giulia N. - Nancy A. - Silvia S.

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  • Roma live nelle notti di Ramazzotti e Zero

    In questi giorni sarà possibile acquistare in tutti i negozi di dischi “Eros Roma Live ”,due dvd dell’emozionantissimo show avvenuto a luglio allo stadio Olimpico dove, nel primo disco, si potranno rivedere i ventitrè brani cantati dall’artista, mentre nel secondo sono previsti 184 minuti di curiosità, backstage e molto altro ancora.
    Fra non molto tempo, stessa cosa accadrà per Renato Zero che pubblicherà un dvd con annesso cd live registrati a Roma.
    Forti emozioni per far rivivere momenti magici e da poter conservare in “magici” dvd.
    Alessia S.

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  • Sigarette e alcolici: coinvolti soprattutto gli adolescenti

    La metà dei ragazzi dagli 11 anni in poi ha un pacchetto di sigarette in tasca insieme ai giornaletti e ai libri di scuola

    ROMA -I primi ragazzi cominciano a fumare all'inizio delle medie all'età di 11 anni. Su cento adolescenti sessantacinque fumano anche se non tutti i giorni. Alcuni solo quando sono ad una festa o in gruppo. L'organizzazione mondiale della sanità ha condotto un'indagine in molte scuole. Sono stati coinvolti tutti i ragazzi dagli 11 ai 15 anni. Ad avvicinarsi alla sigaretta sono in ugual misura sia maschi che femmine.
    I responsabili dell'Osservatorio fumo alcool e droga analizzano da anni i comportamenti dei più giovani. La maggior parte dei ragazzi si sacrificano a fumare una sigaretta solo per sembrare più grandi ed acquistare sicurezza.
    Comunque dicono gli esperti che una buona parte dei ragazzi quando arriva ai 20 anni smette di fumare perchè si sente abbastanza grande e sicuro.
    Purtroppo però ai giovani non fà paura l'idea che il fumo possa danneggiare la salute.
    Valeria Ba.

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  • Troppe ore al computer fanno male alla vista

    La probabilità di glaucoma è molto elevata nei miopi

    Stare al computer più di otto-nove ore al giorno aumenta notevolmente i rischi di glaucoma,patologia che se diagnosticata troppo tardi può causare gravi danni e portare fino alla cecità,inoltre la ricerca condotta dalla facoltà dell’università di Tokio afferma che il rischio è più alto nei miopi.
    Su 10mila persone testate solamente il 5% presentava anomalie a livello visivo e questi disturbi erano glaucomi riscontrati in soggetti miopi. Secondo gli scienziati giapponesi chi porta gli occhiali che correggono la miopia ha un 82% di possibilità in più di sviluppare un glaucoma se lavora più di otto ore al giorno davanti al video.
    Bisogna aggiungere che negli ultimi anni l’uso dei computer sta raggiungendo livelli mai sperimentati prima ed è importante che nei prossimi dieci anni,i responsabili della sanità pubblica inizino a preoccuparsi dei portatori di occhiali che usano molto il computer.
    Flavio P.

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  • Tutti A Piazza Di Spagna

    Da gennaio 2005 via tutte le auto da piazza di Spagna e da piazza Mignanelli: inizia così la riqualificazione di alcune piazze del centro storico di Roma. E’ servito molto tempo per arrivare ad un accordo che potesse accontentare tutti i cittadini, ma finalmente il prossimo anno verrà avviato questo nuovo progetto. Piazza di Spagna diventerà un territorio riservato ai pedoni dove potranno circolare solo i taxi, le auto dei residenti e quelle di soccorso. L’asfalto verrà sostituito dai sampietrini che ridaranno a questa piazza quell’aspetto settecentesco che ha ormai perso da molti anni. Anche a piazza Mignanelli verrà tolto il parcheggio e i taxi potranno circolare solo su una corsia ben definita dai sampietrini. Verranno stabiliti venti posti per il carico e lo scarico delle merci e uno spazio destinato ad un gazebo per i vigili urbani. Interventi simili inizieranno su Tridente, via del Corso, via Ripetta mentre in via del Babuino e in via Veneto verrà effettuato il rifacimento all’allargamento dei marciapiedi. Da marzo poi verrà attuato il progetto pedonale anche da piazza Argentina a Montecitorio e successivamente a piazza della Pilotta e a piazza Iside.
    L’unica piazza che non rientra nel progetto è piazza Navona perché le sovrintendenze sono contrarie all’ipotesi di eliminare il gradino centrale come proposto dal Comune.
    Valeria Be.

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  • Una casa per i papà divorziati dove possono vedere i propri figli

    Bolzano - Cinque stanze e un bagno privato una sala e una cucina per tutti e due grandi terrazze per far giocare i bambini.
    La prima casa comune per i papà separati a corto di soldi è nata a Bolzano. Presto queste case apriranno un pò in tutta Italia. Entro Natale arriveranno i primi papà infatti in Italia sono sempre di più le famiglie che si separano e a volte sono proprio i papà a rimetterci, anche perchè la maggior parte delle separazioni finiscono con l'affidamento del figlio alla madre. Questo comporta per gli uomini un impegno economico spesso insostenibile.
    Tra alimenti,mutui da pagare molti ex mariti non possono permettersi di affittare una casa.
    Per questo hanno deciso a Bolzano di costruire questa casa per offrire un riparo a chi si trova ad affrontare una separazione spesso traumatica.
    Per entrare in questa casa deve essere già separato legalmente,deve versare un contributo per il suo mantenimento,di non aver perso la patria podestà,di non essere stato allontanato da casa per atti violenti. Le regole da rispettare non sono molte: si può ospitare solo i figli e i parenti più stretti, dovranno gestire a turno la spesa e dividersi gli spazi. La Strada è tracciata.
    Adesso toccherà ad altre province e città d'Italia ad impegnarsi a questo progetto.
    Valeria Ba.

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  • Una mattinata all’insegna dell’inglese

    Venerdì 28 gennaio siamo andati al teatro “Colosseo” per assistere allo spettacolo in lingua inglese “Victorian Age”, una rappresentazione molto particolare: due attori raccontavano le storie di Oliver Twist e altri classici inglesi, coinvolgendo anche noi ragazzi nello spettacolo.
    Ogni volta che le luci si accendevano, tutti noi entravamo in ansia, preoccupati ed emozionati al pensiero di poter essere chiamati sul palco. Molti di noi si nascondevano sotto i cappotti, altri invece erano più coraggiosi ed intraprendenti e cercavano di farsi notare per essere scelti a fare gli attori. Una volta chiamati e arrivati sul palco, i ragazzi, hanno permesso al pubblico di assistere a scene molto divertenti. Alcuni di noi hanno partecipato a più rappresentazioni: la prima volta hanno fatto gli spazzini poi, pensando di dover fare scena muta nuovamente, si sono offerti di nuovo ma hanno dovuto interpretare ruoli da protagonisti leggendo dei dialoghi.
    È arrivato il turno anche per la nostra professoressa d’inglese che recitando ha riscosso molto successo a tal punto da essere fotografata. Questa è stata per noi la prima volta che abbiamo assistito ad una rappresentazione teatrale in lingua inglese, anche se abbiamo avuto qualche difficoltà nella comprensione, è stata comunque un’ attività particolare e diversa da quelle che si fanno tutti i giorni.

    Gianluca P. - Valeria Be.

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  • Una nuova strategia per la lotta contro il cancro

    Il 19 Novembre, la Giornata dell'Airc, l'ex Ministro della Sanità, Umberto Veronesi, ha illustrato una nuova strategia per la diagnosi precoce. L'arma diagnostica è una capsula grande quanto una pillola; è dotata di una micro telecamera e grazie a essa si possono scoprire eventuali segnali di un tumore.
    Questa cura è stata presentata durante la diretta, nella sede RAI di viale Mazzini, per la Giornata nazionale per la ricerca sul cancro.
    Oltre a questa nuova tecnica esistono altri test, ormai collaudati da diversi anni, come il Pap-test, nato 40 anni fa, e la mammografia, che esiste ormai da 30 anni.
    Veronesi ha affermato:"Il Paese deve prendere conoscenza che la ricerca scientifica deve essere considerata molto di più, perchè grazie a essa possiamo cominciare a pensare che tutto quello che un tempo non potevamo neanche immaginare ora può diventare realtà."
    Martina L. - Silvia S.

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  • Un’altra colpa degli adulti: lo sfruttamento minorile

    Nel mondo ci sono 211 milioni di bambini, tra i 5 e i 14 anni, che lavorano.

    Concentrazione del lavoro minorile: 61% in Asia, 32% in Africa, 7% in America latina.

    Pakistan: 20% della popolazione che lavora sono bambini (4-14
    anni), che producono l'80% dei palloni da calcio
    Nepal: il 60% dei bambini lavora
    Indonesia: il 20%dei bambini lavora
    India:44 milioni di bambini lavorano (detiene il record mondiale del lavoro minorile).
    Bangladesh: il 25% della percentuale dell'intera popolazione infantile lavora
    Thailandia: il 32% della forza-lavoro sono bambini
    Filippine: oltre 2 milioni di bambini lavorano
    Senegal: oltre il 40% dei bambini lavora
    Nigeria: circa 12 milioni di bambini lavorano
    Brasile: 7 milioni di bambini fanno soprattutto calzature per l'export (a S. Paolo il 20% del reddito familiare è garantito dal lavoro minorile)

    La fine dello sfruttamento minorile è assai lontana, ciò nonostante noi abbiamo il dovere di contrastarlo: la strada è lunga e tortuosa ma noi non ci dobbiamo arrendere.
    ]continua

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Le scuole di Rescaldina

  • La scuola è finita

    Buone vacanze a tutti.
    la scuola è ormai terminata, ed è ora di ritemprare il corpo e la mente.
    Ai ragazzi chiedo di analizzare il percorso fatto quest'anno,di cercare di organizzare le proprie conoscenze e verificare con giochi di mappe concettuali gli apprendimenti reali.
    Poi.. tuffatevi nella spensieratezza di questa età.
    Agli insegnanti e genitori auguro buone ferie ed arrivederci a settembre.

    ciao a tutti da vittoria ciccopiedi

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  • Per i rescaldinesi e non

    Ciao a tutti,
    Il sito dell'Istituto comprensivo A. Manzoni è pronto, se volete, potete vederlo all'indirizzo www.scuolerescaldina.itAll'interno sarà possibile trovare il Pof, i progetti attuati nei singoli plessi di scuola dell'infanzia, scuola primaria, scuola secondaria inferiore.
    Buona navigazione e buon divertimento:
    da vittoria ciccopiedi

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kilpoldir?

  • La "regola" dei cinque secondi

    Anche quest'anno, come fa puntualmente a partire dal 1991, l'Harward University ha assegnato i premi IGnobel a ricerche che prima fanno ridere, poi pensare. Dell'argomento, piuttosto spassoso, ci siamo già occupati lo scorso anno.

    Fra le varie ricerche: "studi veri, ma assurdi, ingegnosi eppure stupidi," queste le caratteristiche delle scoperte vincitrici dei contro-Nobel, mi ha stuzzicato quelle di una studentessa di una scuola superiore di agricoltura, Jillian Clarke, che ha cercato di verficare sperimentalmente "la regola dei cinque secondi".
    Personalmente non l'avevo mai sentita nominare, ma è risultato dalla ricerca che negli USA è, invece, ben nota. In due parole la "regola"sostiene che se si raccoglie entro cinque secondi un frammento di cibo (diciamo un cioccolatino) caduto sul pavimento, lo si può mangiare tranquillamente, dopo no.


    Paese strano l'America, afflitto dall'ossessione di fare tutto in fretta, di guadagnare tempo (time is money); una mania che si allarga ai domini più impensati, quali l'igiene alimentare.

    Quando eravamo bambini se ci cascava per terra un burdigone di liquerizia o, più facilmente, un crostino di pane, ci soffiavamo sopra con convinzione e poi, subito in bocca, senza pensarci troppo. Era il soffio sterilizzante e purificatore che contava, nessuno si sognava di contare i secondi di sosta a terra. Come dire, raccoglilo pure con calma, ma soffia forte e dappertutto.

    La ricerca ignobel, invece, ha dimostrato tre cose interessanti: primo che la regola dei cinque secondi è molto conosciuta e praticata dagli adolescenti americani; secondo che, ad una scrupolosa anlisi, i pavimenti della scuola presa in esame si sono dimostrati incredibilmenti puliti, quasi sterili; terzo, che se una morosita o una gomma da masticare cadono su di una piastrella sporca, anzi sporcata scientificamente per l'esperimento, s'infetta e come, in barba alla rapidità dello speedy gonzales che la raccoglie.

    Buffa anche la paternità che gli americani attribuiscono alla regola: niente di meno che Gengis Kan, il quale, stando alle loro credenze, era però molto più rilassato in materia di tempo, da bravo asiatico. Infatti riteneva che un cibo dovesse essere buttato, se era rimasto a terra più di dodici ore.
    Per amore del relativismo storico, va riconosciuto che, se il terribile conquistatore calpestava terreni meno puliti delle piastrelle scolastiche dell'Illinois, in compenso, doveva avere un bel fisicaccio, a giudicare dal suo curriculum vitae.

    Sulle abitudini d'igiene alimentare di Attila, nulla è trapelato, finora. Chissà che un premio IGnobel non venga assegnato prossimamente a chi farà luce sul mistero.

    Pubblicato da Alessandro C. Candeli gio. 21 ottobre 2004

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Curiosità e stranezze

  • I colori del bianco

    Per la prima volta, con la mostra "I colori del bianco. Mille anni di colore nella scultura antica", ospitata nella Sala Polifunzionale dei Musei Vaticani sino al 31 gennaio 2005 si è tentata una ricostruzione tridimensionale in scala 1/1 di celeberrime statue antiche di cui, da tempo, si sapeva che erano colorate, a differenza di come appaiono a noi oggi, visitando i musei che le accolgono. Il risultato della ricostruzione è impressionante e supera di gran lunga l'immaginazione. Altroché pallore marmoreo, quello che ci si presenta sono degli elegantissimi pupi siciliani, pitturati senza risparmio per colpire la fantasia di un pubblico avido di sensazioni forti. La parentela con la celeberrima arte policroma egizia o con quella cretese risulta evidente più che mai: si tratta sempre di arte mediterranea, insomma, quella di popoli che vivevano sulle rive dello stesso bacino chiuso in cui la circolazione d'idee era intensissima e ci si "copiava" vicendevolmente senza alcun pudore.

    Il risultato può non piacere perché siamo abituati a pensare all'arte classica come pregevolmente divergente da quella barbarica, puerilmente colorata, ma dovremo adattarci a cancellare i solchi mentali derivati dai nostri studi liceali, improntati ad una visione falsa e piuttosto spocchiosa della classicità che squadre di fisici e chimici hanno fatto a pezzi definitivamente.
    La variopinta schiera di bovari sikh, provenienti dal Punjab, che si sono installati a Novellara (MO) e dintorni, e la domenica percorrono strade e piazze con i loro sgargianti costumi, dovrebbero aiutarci ad acquisire una maggiore apertura nei confronti di un mondo in cui il bianco e nero è un'elegante astrazione di una realtà inventata, con buona pace di J.J.Winkelmann (1717-1768) e delle raffinate professorese di storia dell'arte che ci hanno allevato ad una classicità mai esistita.

    Mi resta nel gozzo una domanda:"... e se Canova avesse visitato la mostra...?"

    Per chi volesse saperne di più, Paolo Liverani, il curatore della mostra, ha scritto una interessante articolo apparso su "Il sole 24 ore" .

    Se ti sposterai sul blog originale di KILPOLDIR, potrai vedere alcuni esempi di statue come apparivano ai loro tempi. Cliccando sulla piccola figura ne otterrai un ingrandimento. Si tratta di un leone del VI secolo a.C.; della “Kore del peplo” - Atene, Acropoli 679 a.C. e dell'Augusto di Prima Porta - Roma 12 a.C. circa.

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chiacchere da maestre

  • Inserimento immagine

    Riusciremo a vedere la Toscana?!?

    Natale 04

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  • Per Orma 1

    Certo che il nostro blog lascia molto a desiderare!
    Ci sono sempre solo i due scarsi tentativi iniziali, proviamo a darci scadenze più precise di aggiornamento.
    a proposito: ho parlato con la collega che si occupa di formazione e ho proposto di inserire un corso online, visto che siamo in rete per la formazione perchè non decidiamo di fare un corso insieme?

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tesori della scuola

  • IL BOSCO INCANTATO

     

    L. 3 anni (tecnica: battitura con pennello e tempera). Nel 1997 in un Convegno di Studi, tenutosi a Pesaro, dal titolo “I SEGNI, I SOGNI, LE LEGGI, L'INFANZIA”, il Prof. Franco Frabboni sostenne, in un suo intervento a mio parere condivisibilissimo: “Il voto in infanzia che attribuiamo al ventesimo secolo è pesantemente in rosso. E’ un secolo da “bocciare”, perché colpevole di false dichiarazioni, di giuramenti non mantenuti. Al suo debutto, il ventesimo secolo promise, a lettere cubitali, di volersi intitolare nel nome e nel segno dell’infanzia, di volere passare agli “archivi” come il secolo del bambino e della bambina. Al contrario (di qui la sua impietosa bocciatura) andrà colpevolmente alla storia come il secolo della scomparsa dell’infanzia. E’ imputato di avere spento le due facce della “luna” dell’infanzia: quella fisico-esistenziale e quella simbolico-culturale.” In particolare, a riguardo della seconda scomparsa, quella simbolico-culturale, sosteneva: “i tre luoghi più indiziati di occultare il bambino e la bambina nel bosco di questo nostro secolo al tramonto, i tre luoghi killer dell’infanzia portano rispettivamente il nome di città dei consumi (dove si pratica la proprietà istituzionale del bambino e della bambina da parte dell’adulto genitore e insegnante), di massmedia (dove l’infanzia si fa gallina dalle uova d’oro) e di pedagogia ascientifica (dove l’infanzia, ideologizzata al “singolare”, scompare come simbolo della diversità: titolare di una molteplicità di codici, di pensieri, di sogni, di valori).” Ora nel nuovo secolo la “diversità”, come problema e come proposta di conciliazione con nuove forme di vivibilità, ritorna prepotentemente in scena. Con nuovi rischi e nuove prospettive, la molteplicità dei codici, dei pensieri, dei sogni e dei valori è tutt’altro che azzittita, piuttosto urla prepotentemente (vedi i problemi della globalizzazione, del terrorismo, della multiculturalità...) e si lega ormai indissolubilmente alle facce, ampie, della complessità. In questo quadro, improvvisamente allargatosi, molto più velocemente di quanto noi siamo preparati ad accogliere, la diversità dei bambini ha ancora poche occasioni per esprimersi. I linguaggi più profondi dell'infanzia spesso non sono espliciti, sono interculturali certo, persino intergenerazionali, ma in fondo sono anche molto silenziosi. La scuola dell’Infanzia nella quale insegno si chiama “Il bosco incantato”, un bosco che vorrebbe essere l’esatto contrario del luogo che “divora” e nel quale ci si perde definitivamente. Vorrebbe essere, invece, un luogo dove tutto è possibile, dove gnomi muti possono parlare, dove la difficoltà è una parte del percorso di ricerca, dove accadono cose inaudite e possono trovarsi anche tesori meravigliosi. Un bosco incantato, appunto, non reale, in cui la diversità è la regola piuttosto che l’eccezione. Forse anche di questo, di questi luoghi e di queste voci ha bisogno il mondo, per riappacificarsi con la parte ruvida e crudele della complessità che attraversa il tempo in cui viviamo. Susanna Pascucci - Insegnante Scuola dell'Infanzia "Il bosco incantato" ICS Galilei - PESARO

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disegni

  • decorazioni

    Dopo aver visto antiche decorazioni della civiltà Maya (progetto interculturale EIRE), i bambini della scuola dell'infanzia sperimentano modalità semplici per "decorare" fogli di carta: "Tracciamo delle linee e proviamo a dividere il foglio in tanti spazi, poi li riempiamo con i colori che ci piacciono di più. La regola è: si possono usare tutti i colori, ma gli spazi che hanno lo stesso colore non devono toccarsi."

    Acquerelli

     

     Colori a spirito 

     Se vuoi vedere altri esempi o capire in quale contesto didattico sono state prodotte queste decorazioni, clicca su : PROGETTO INTERCULTURALE EIRE- Scuola dell'Infanzia "Il bosco incantato" - Pesaro

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  • disegni da tutto il mondo

    L00K!-GUARDA!

    è il titolo di una mostra internazionale di disegni di bambini di tutto il mondo che si è tenuta a Roma dal 14 al 28 maggio 2005 con la collaborazione dell'UNICEF e del CIAI (Centro italiano aiuti all'infanzia).
    mostra
    Nel documento informativo rivolto alla stampa si legge:
    "La mostra ”Guarda!” (Gestualità ed espressione nel disegno infantile di tutto il mondo), comprende una selezione di 200 disegni di bambini di età compresa fra i 15 mesi e i 7 anni, realizzati in 40 paesi del mondo a partire dagli inizi del ‘900 fino ai giorni nostri.
    Circa 20.000 disegni sono stati messi a disposizione grazie a una collezione privata e sono 200 quelli che "Guarda!" esibisce come significativa antologia della mostra. Il curatore ha collezionato molti di questi disegni durante numerosi viaggi in giro per il mondo e una buona parte di questi proviene da lasciti ed eredità.

    I disegni mostrano l’esistenza di un linguaggio di immagini universale che prescinde da confini geografici e storici ed inoltre rivela l’esistenza di un processo evolutivo comune a tutti i bambini. In questo modo ci mostrano con grande naturalezza come è possibile far coesistere l’universalità del linguaggio espressivo con la creatività individuale.

    Il percorso espositivo della mostra parte dall’origine del segno grafico. La presentazione dei criteri di ricerca osservati e le didascalie guidano l’osservatore suggerendo nuovi approcci e nuove idee. Le forme basiche raffigurate (cerchi, quadrati, triangoli), il motivo della nascente “figura umana”, la rappresentazione del tema della morte, provano che i bambini, anche nei primissimi anni di vita, hanno un immenso e profondo potenziale espressivo. I disegni evidenziano, inoltre, che ogni essere umano ha una grande potenzialità creativa che spesso non viene sufficientemente stimolata o talvolta viene addirittura inibita.
    Un video sull’evoluzione del linguaggio immaginativo del bambino completa la presentazione della mostra.
    Lo scopo di questa mostra è quindi quello di accrescere la consapevolezza degli
    adulti rispetto alle potenzialità espressive dei bambini, di incoraggiarli ed offrire appropriate opportunità per il loro sviluppo, ma anche quello di dare impulso alla riscoperta delle nostre “risorse nascoste”. Si vuole sensibilizzare il visitatore verso ciò che c’è di universale e di originale nell’arte infantile per aiutare a creare, in tal senso, nuovi spazi nella cultura del futuro."

    Maggiori informazioni sui contenuti della mostra si trovano sul sito:
    http://www.talentino.org/it/
    sulle tappe future della mostra:
    http://www.guckmal-ausstellung.de/it/1pla/ausstellungen_2.htm

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  • draghi e animali fantastici

    Drago

    "Anche il mio drago "Sputafuoco" festeggerà il Natale!"
    S. anni quattro
    drago

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  • guerre e combattimenti

    Mirco 5 a.- IL DUELLO

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  • il regalo

    S. 4 anni

    regalo

    "Un topo che riceve un regalo"

    Da "Infanzia.org" Newsletter n. 148 del 30/07/2003
    Il disegno libero nella scuola dell'infanzia. Libero da che cosa? Battista Q. Borghi

    "...il disegno del bambino ha una funzione rappresentativa attuata attraverso l'utilizzo di 'segni' (script, strutture grafiche inventate e ripetute per un certo tempo) che costituiscono una sorta di grammatica primitiva e spontanea (e cioè informale, provvisoria, le cui regole sono ancora fluttuanti e variabili). In altre parole, il bambino, attraverso l'action painting progetta, per così dire, quello che sarà il proprio prodotto grafico. E l'attività grafico pittorica diviene allora un linguaggio, una narrazione, l'espressione di una propria storia individuale, la rappresentazione di una propria identità personale.
    E, si sa, per raccontare qualcosa occorre possedere un linguaggio, un sistema sufficiente organizzato e coerente di segni condivisi (fonici nel caso della lingua parlata e 'segnici' nel caso di quella scritta).
    È così che i bambini dell'età della scuola dell'infanzia scoprono, appunto attraverso le attività grafiche, che ai segni tracciati sulla carta può essere attribuita una rappresentatività..."

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  • il sole

    A. quattro anni

    sole

    Volete aggiungere altri "soli" disegnati?
    Sarebbe davvero di buon auspicio per il prossimo inverno!!! :-)

    Ecco intanto cosa si trova viaggiando per il web:

    un bel sole disegnato da Laura
    Scuola Media Statale A. Peyron
    classe IE
    Laboratorio Sui Sentieri dell'Arte Rupestre 1998
    Per collegarvi al link:
    http://www.comune.torino.it/servizi-educativi/rupestre/soluce.html
    sole3

    Dal sito : http://www.rimini4.it/SITO/filastrocche/filastrocca_del_disegno/sole.htm
    sole-
    La filastrocca del disegno è di Maria Grazia Bucceri
    - Mamma mi legge - Ed.: La Sorgente -
    ed è stata illustrata dagli alunni della classe 2^A
    della scuola Elementare Margherita Zoebeli
    Santa Giustina di Rimini

    Dal sito della Associazione senza scopo di lucro "ALF" (Accendiamo La Fantasia) http://www.alfitalia.it/due/alf/home_02.asp
    inseriti nel Concorso Green Week 2005

    sole7

    Hans Erik - Estonia

    sole8

    ΧΡΗΣΤΟΣ - Grecia Un raggio di sole che trafigge la pioggia

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  • scarabocchio circolare

    scarabocchio circolare
    G. tre anni : primo disegno a scuola

    Un aspetto estremamente rilevante e fondamentale dell’attività grafica infantile, dal primo scarabocchio in poi, è quello “motorio”, che coinvolge la capacità, che il bambino possiede, di controllare la propria mano sul foglio e i segni che, in dipendenza da questa capacità di controllo, egli è in grado di tracciare.
    L’evoluzione del disegno, la complessità dello scarabocchio, la capacità di controllare la direzione e la distribuzione sul foglio dei segni si sviluppa e si correla con la capacità del bambino di controllare progressivamente il movimento del proprio corpo in generale e, in particolare, della spalla, del braccio, dell’avambraccio, del pollice e del polso…

    Man mano che il bambino acquista la coscienza di poter controllare i suoi movimenti, i segni che traccia sul foglio si affinano e diventano coscienti.
    Da questo punto di vista, quindi, la correlazione disegno-movimento non serve solo a conoscere le modalità di sviluppo del disegno stesso, ma a controllare anche le modalità di sviluppo complessivo del bambino, di cui il disegno è uno specchio fedele per ciò che riguarda le caratteristiche della motricità.

    Il primo impatto con questa esperienza, in genere, produce tracce abbastanza casuali, che derivano dal fatto che i bambini vibrano colpi sul foglio, dall’alto in basso.
    In una fase successiva vengono prodotte tracce leggermente curvilinee, che escono spesso dal foglio, dati dalla semplice rotazione del braccio intorno alla spalla o dell’avambraccio intorno al gomito.
    In seguito compaiono movimenti detti di “spazzamento”, cioè un “va e vieni” continuo che risulta da movimenti di flessione o di estensione dell’avambraccio.
    Successivamente vengono prodotti scarabocchi circolari, che sono una vera e propria conquista mentale condizionati però dall’aver acquisito capacità di coordinazione del movimento di rotazione dell’avambraccio con quello di proiezione e ritrazione di tutto il braccio.
    La rotazione del polso, aggiungendosi a questo complesso movimento, crea la formazione di riccioli, ghirigori, tracciati a spirale che il bambino renderà, via via, più complessi.
    Infine la possibilità di controllare il muscolo flessore del pollice (cosa che solitamente avviene verso la fine del terzo anno) permette al bambino che disegna di controllare la creazione di spigoli, angoli e segni più complessi.
    Scarabocchiare è, dunque, un esercizio profondamente funzionale allo sviluppo della capacità del bambino di controllare il movimento e di sviluppare le capacità del proprio corpo.

    tratto da ( Marco Dallari - "Pastrocchi, macchie, scarabocchi" - La Nuova Italia)

    Un link utile a chi vuole cercare di capire meglio il disegno infantile è
    Analisi del Disegno Infantile
    Cosa disegna il mio bambino? ( 2 - 6 anni)

    http://guide.supereva.com/grafologia_e_test/interventi/2001/12/83458.shtml

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Software free

  • "LDD": Lego regala un architetto digitale

    Se LDraw consente di creare oggetti con i mattoncini virtuali della Lego che poi possono essre esportati in programmi di animazione o di rendering, destinati a vivere autonomamente, con Lego Digital Designer, il legame con la Lego è duplice: il programma è completamente gratuito, però alla sua installazione scarica i pezzi (250 circa) che servono per costruire, e una volta completata la costruzione, può essere collocata nell'apposita Galleria, e si possono chiedere dei preventivi per l'acquisto dei pezzi necessari alla costruzione in materiale reale della Lego.
    Organizzati, vero?

    L'INSTALLAZIONE DEL PROGRAMMA RICHIEDE QUALCHE
    MINUTO, IN QUANTO DEVE PROVVEDERE ANCHE
    ALLA CREAZIONE DELL'ARCHIVIO DEI VARI COMPONENTI.

    Oppure, viceversa, si può partire dalla Galleria, per sperimentare una  costruzione particolarmente attraente da replicare.



    Galleria - IL SITO OFFRE MOLTI SPUNTI E PROGETTI
    GIA' PRONTI. INOLTRE ANCHE LA NOSTRA COSTRUZIONE
    PUO' ENTRARE A FAR PARTE DEL CATALOGO LEGO.

    Ma torniamo al software.

    L'installazione del pacchetto non richiede alcuna configurazione, tutto è automatico.


    COSTRUIRE E' UN COMPITO SEMPLICE: GLI OGGETTI
    CI VENGONO OFFERTI E POSSONO ESSERE TRASCINATI
    SULLA GRIGLIA RUOTANDOLI E COLORANDOLI A PIACERE.

    L'interfaccia è in inglese, ma forse non c'è bisogno di localizzarla. Tutto è molto intuitivo, vista la forte prevalenza delle immagini con cui si lavora, e delle icone che servono a comandare il programma.


    LDD CI FORNISCE UN VIDEO  - ANCHE PASSO PASSO -
    SULLE FASI DELLA  COSTRUZIONE, COSI' POSSIAMO
    ANALIZZARE LE DIVERSE FASI COSTRUTTIVE
    E OVVIARE A EVENTUALI ERRORI

    Vi è un'icona grossa a forma di croce in basso a sinistra, che utilizzeremo per ruotare la costruzione, e l'operazione è instanea ed efficace.
    Vi sono delle icone che variano a seconda della visualizzazione: in Costruzione, mettiamo al loro posto le varie compomenti, semplicemente trascinando i singoli mattoncini; in modalità Revisione, disponiamo di un video anche a fotogramma singolo che ripercorre le tappe della nostra costruzione: ogni passo è numerato e se abbiamo un pentimento, possiamo prenderne nota e fare la correzione.

    Oppure possiamo sottoporre ad un amico più esperto il video, per chiedere consigli del caso.

    La versione di Lego Digital Designer che sto descrivendo è la 1.6 e si prevedono ulteriori miglioramenti e sviluppi, ma il software è perfettamente funzionante, integrato con il sito web e non appesantisce troppo il computer.
    Le mie simpatie andrebbero al progetto open source di LDraw,  che ne consente la diffusione e il miglioramento nella comunità che lo supporta, a costo però  di un po' di studio e anche di una buona dimestichezza con il computer per una buona configurazione. Può esser senz'altro usato come sperimentazione del CAD nella scuola secondaria superiore.

    LDD al contrario, offre momenti di puro divertimento, anche per chi si contenta del virtuale e non intende poi acquistare gli oggetti progettati e può essere usato senza particolari competenze
    informatiche:  per questo credo che avrà un vasto successo anche fra i ragazzi che frequentano i primi anni della scuola.

    (rp)

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  • AbiWord 2.2.7

    Questo programma è un word editor, è in lingua italiana, è open source.

    La schermata principale del programma

    Questa applicazione è molto simile a Word ed è dotata di tutte le caratteristiche essenziali per la videoscrittura di documenti.
    Gestisce, senza alcun problema, diversi formati di file, compreso il.doc.

    AbiWord si presta ad un uso interessante per gli alunni anche piccoli, in quanto la sua barra degli strumenti è ridotta all'essenziale, ma i suoi pulsanti (soprattutto quelli di formattazione) risultano ben visibili e particolarmente intuitivi.
    Il salvataggio standard potrebbe essere nel formato generalmente riconosciuto .rtf, ma si può approfittare della buona compatibilità con Word (formato .doc).

    Lo potete scaricare, ad esempio da qui, cliccando sul collegamento "Download" e scegliendo la versione adatta al vostro sistema operativo:

    http://news.swzone.it/link.php?action=h&id=14473.

    (rr)

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  • Aggiornamenti Skype

    In questo nuovo post torniamo a parlare di Skype perchè non ne possiamo fare a meno visti gli ultimi aggiornamenti.

    La home page di Skype in lingua italiana.

    Come ben sapete Skype funziona con la maggior parte dei sistemi: Windows, Mac OS X, Linux e Pocket PC. Le chiamate, le chat e le trasmissioni di file funzionano tra tutti i tipi di sistemi.

    Ma vediamo quali sono le novità:

    Skype 2.0 per Mac: versione Gold che riporta al pareggio la distanza che esisteva con la versione per Windows.

    La versione 2.o per MAC.

    Skype Email Toolbar: La Toolbar che riunisce tutti i nostri contatti Skype ed e-mail in un’unica e comodissima posizione. Potremo chiamare con Skype chi ci ha inviato un’e-mail e perfino chiamare chi non usa Skype con un fantastico programmino che si chiama SkypeOut.

    La pagina di Skype Email Toolbar.

    Skype Web Toolbar: La Skype Web Toolbar riconosce i numeri di telefono e i nomi Skype sulle pagine web, in modo da poter effettuare chiamate con un solo clic attraverso Skype.

    La pagina di Skype Web Toolbar.

     

    Skype Office Toolbar: Chiama e invia il file sul quale stiamo lavorando direttamente da Skype. La toolbar riconosce i numeri di telefono all'interno del documento e ci consente di comporlo utilizzando SkypeOut o di inviare SMS.

    La pagina di Skype Office Toolbar.

    Skype per Pocket PC: Chiama e chatta gratis, basta una connessione WiFi o 3G.

    La pagina di Skype per Pocket PC.

    Non crediamo ci possano essere più scuse per quelli che non usano ancora Skype.

    (rr)

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  • Benvenuti!

    Perché un blog per il software free per le Scuole?

    Ho pensato da tempo all'annoso problema dei costi per l'acquisto di software da parte delle
    Scuole.

    Troppe sono queste ultime che hanno difficoltà, per i pochi fondi a disposizione, ad acquistare dei programmi o le loro licenze ... anche se hanno pochi computers.

    Mi riferisco, in particolare, alle Scuole elementari e materne.

    Seguo da diversi anni, insieme all'amico Romolo Pranzetti, quanto avviene nel mondo dell'informatica ed avendo "sperimentato" da tempo software di questo tipo, credo di farVi cosa gradita e di potervene suggerire alcuni.

    Questo blog non desidera rivolgersi solamente al personale della Scuola ed ai suoi alunni ma a chiunque "brama" usare programmi di libero utilizzo.

    Il mio ringraziamento va, in particolare, a tutte quelle persone che realizzano software di questo tipo.

    Prof. Riccardo Rivarola

    http://www.comeweb.it

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  • DSpeech

    Oggi vi parliamo di un programma free che, nell'epoca del podcast, cade... "Come il cacio sui maccheroni".

     

    DSpeech è un programma ( text to speech) in grado di leggere i nostri file (.doc, .pdf e simili) e di convertirli in mp3.

    L'icona del programma. 

    Così facendo li potremo pubblicare all'interno del nostro podcast, ascoltare sul nostro lettore di mp3, convertirli in formato iPod (ad esempio usando il programma AudoBookConverter - gratuito anch'esso) salvarli su
    di una drive-pen o su un CD-Rom.

    Questo software è veramente ottimo ed, oltre ad essere gratuito, è in grado di fare il riconoscimento vocale di ogni utente,

    Non richiede installazione: lo potremo usare scompattandolo in una cartella che salveremo dove più desideriamo (ad esempio sul Desktop).

    Per coloro i quali desiderassero provarlo sarà sufficiente fare un clic sul link seguente:  http://dimio.altervista.org/ita/

    La finestra principale del programma.
     

    Oltre alla presentazione del programma troveremo i file che ci serviranno per farlo funzionare.

    Comunque qui di seguito ve li elenchiamo brevemente:

    1)   DSpeech v1.55.1 è il programma base,

    2)  DSpeech PDF Plug-In è l'aggiornamento che serve per poter "leggere/ascoltare" i file in formato pdf,

    3) LA voce SAPI4 (per Windows XP) da questo link: http://activex.microsoft.com/activex/controls/sapi/spchapi.exe

    4) Per tradurre l'interfaccia del programma in italiano: http://dimio.altervista.org/DSpeech%20Italian%20Pack.zip (I file, una volta scompattati dovranno essere presenti, copiandoli, all'interno della cartella del programma).

    Buon podcast a tutti e... alla prossima... 

    (rr)

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  • Eldy

    Con Eldy... il computer diventa facile per i senior.

    La home page del programma. 

    Finalmente qualcuno ci ha pensato!

    Grazie a questo software  gratuito sarà più facile utilizzare il computer anche a quelli che noi, affettivamente, chiamiamo nonni (od a tutti coloro che non hanno esperienze in proposito).

    La schermata principale del programma.

    Internet ed il web offrono, oramai lo riconoscono quasi tutti,  innumerevoli vantaggi.

    Certo... dipende come lo si usa e quali sono gli scopi di tale utilizzo.

    Oggi a chiunque, senza distinzione alcuna di sesso, religione, stato sociale ed età, conviene "essere al passo con i tempi e con le nuove tecnologie".


    Grazie ad Eldy è possibile:

    • navigare in Internet,
    • chattare,
    • utilizzare la posta elettronica,
    • salvare le proprie foto digitali,
    • accedere comodamente alle news,
    • controllare gli aggiornati sulle previsioni meteorologiche,
    • scrivere con un programma di videoscrittura.
    La finestra dedicata alla posta elettronica.

    Questo meraviglioso software, per il momento, è in versione beta ma gli studi e la sua elaborazione continuano. Nelle prossime versioni sarà possibile effettuare videochiamate. Amici e parenti saranno più vicini e più facilmente raggiungibili.

    Altre possibilità di scelta per la posta.

    Questo progetto è seguito dalla società Vegan Solutions.

    Altre semplici opzioni per le proprie e-mail.

    Gli autori del programma sottolineano che Eldy semplifica l'approccio al pc perché (riportiamo fedelmente):

    La finestra del browser per la navigazione in Internet.
    • è facile e intuitivo da usare,
    • non ha bisogno di esperti per essere installato,
    • è stato disegnato e progettato con e per i non giovanissimi che vogliano godere dei benefici dell'informatica senza avere l'impressione di dover “tornare sui banchi di scuola”,
    • ha un'interfaccia pensata appositamente secondo le linee guida per utilizzatori senior.
    Il semplicissimo ed intuitivo programma di scrittura.

    I mas media, come potremo vedere dal sito, ne hanno parlato molto ma sta anche a noi divulgare, sperimentare e diffondere un simile programma.

    Le immancabili chiacchere... le chat.

    Potrebbe essere utilizzato anche nelle scuole per avvicinare i colleghi che ancora non dimostrano grande simpatia per questo strumento e, perché no, usarlo anche con i bambini più piccoli.

    Aiutiamo i nonni!

    (rr)

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  • Il Colibrì che vola su Win e Mac

    Per Windows abbiamo presentato The Open CD. Per Windows e per Mac il progetto Mille presenta la raccolta Colibris (COntenu LIBRe pour Institutions Scolaires).

    Gli obiettivi sono simili, solo che mentre la prima è stata localizzata in italiano, per ora il progetto canadese è disponibile in lingua francese. L’elenco dei software disponibili nella raccolta è simile al precedente, perché ormai alcuni standard si vanno riconoscendo da un sistema operativo all’altro. La validità sia per Windows che per Mac di alcuni software consente e facilita lo scambio dei documenti e la tmigrazione degli utenti da un sistema all’altro, senza le preclusioni di alcuni anni fa. Per alcuni software i denominatori comune sono infatti la disponibilità precedente nel mondo anglofono e anche il sistema operativo originario, spesso Linux.

    Il motto che unifica i progetti è: A scuola legali, ma… a casa?.

    Questi software consentono di avere la coscienza a posto sia a scuola sia a casa: essi sono distribuiti con licenza gratuita e addirittura open source.Usateli, regalateli, copiateli… modificateli se ne siete capaci, e diffondeteli anche nelle nuove release.

    I due iso sono scaricabili da:

    Windows

    Mac

    colibris

    Contenuto del disco immagine:

    Libreria d’immagini

    * Icony

    Educativi

    * Dmaths
    * GEONExT
    * Jazz++
    * MontessoriBells
    * Celestia

    Giochi educativi

    * Gnu Chess
    * jTans
    * TuxTyping
    * Quadra

    Produttività
    * Keynote
    * OpenOffice
    * EuroBudget

    Grafica
    * Blender
    * Qcad
    * Sodipodi
    * The Gimp1
    * The Gimp2
    * TuxPaint

    Musica
    * Audacity
    * CD-DA X-Tractor
    * CDex
    * CoolPlayer

    Internet
    * Mozilla
    * Mozilla Firefox
    * Mozilla Thunderbird
    * FileZilla

    Utilità

    * 7-Zip
    * PDFCreator
    * PuTTY
    * WinSCP

    Schede illustrative, procedure d'istallazione, destinazione d'uso e spiegazione delle diverse licenze possono essere reperite nel sito.

    Sperimentare software nuovo, vi professiate Win o Mac, ora non costa niente!

    (rp)

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  • iLife 05, e produci video e podcast!

    Come noto, mentre Microsoft è azienda leader nel campo del software e dei sistemi
    operativi della famiglia “Windows”, e i personal computer sono prodotti dalle più svariate aziende o possono essere assemblati mettendo insieme i pezzi prodotti dalle più disparate imprese, per Apple, viene prima il computer, prodotto forse con maggior cura, e poi il software, che molto spesso ha prezzi più abbordabili rispetto alla concorrenza, quando non sono forniti addirittura a corredo delle macchine.

    E’ il caso di iLife, una suite molto interessante anche per uso didattico, fornita molto spesso insieme con il computer, in ogni caso dal costo abbastanza accessibile.

    * iLife 05 comprende i seguenti programmi:

    * iPhoto, un programma per acquisire, catalogare e modificare immagini da fotocamere digitali,

    * iMovie HD, un programma per acquisire, montare, doppiare video in maniera semplice e veloce,

    * iTunes (scaricabile gratuitamente anche in ambiente Windows) che consente di accedere ai MusicStore (scaricare e produre podcast!) e di catalogare, ascoltare, esportare i brani musicali,

    * GarageBand 2 (composizione musicale) e

    * iDVD completano la suite, e richiedono macchine più potenti e la presenza del masterizzatore DVD per un uso adeguato.

    Non sono programmi pensati appositamente per la scuola, ma possono rivelarsi molto utili per un utilizzo creativo dei nuovi media. Conviene quindi guardare se il proprio Mac è dotato di tale suite, e una volta individuatala, cercare su internet qualche semplice consiglio per l’utilizzo, abbastanza intuitivo di per sé, e ricco di infinite possibilità, in quanto i vari programmi sono integrati: è possibile far confluire in iMovie HD le foto catalogate in iPhoto, e utilizzare come commento sonoro un brano presente in iTunes - il tutto in maniera veloce e sicura!

    Se la suite non fosse invece presente, è possibile acquistarla a parte, e il prezzo è abbastanza contenuto, rispetto all’utilizzo potenziale.

    iMovie

    Una schermata di iMovie

    Come usare questi programmi viene spiegato anche nel sito italiano della Apple:
    http://www.apple.com/it/education/ilife/day/ks2/

    Possibili utilizzi in campo didattico:
    iPhoto: presentazioni semplici o sonorizzate, o dotate di effetti video e transizioni dalle più semplici alle più spettacolari.

    iMovie: semplici video della classe, realizzati in pochi clic con la funzione Magic iMovie, anche a partire da foto fisse, o da riprese digitali, oppure più elaborati attraverso strategie di produzione cinematografica, dalla sceneggiatura alla ricerca dei costumi e delle scenografie, alle riprese vere e proprie, al montaggio, al doppiaggio.

    Il video realizzato può essere pubblicato su internet (blog o sito), oppure esportato su DVD.

    Il valore aggiunto della suite consiste soprattutto nella brevità dell'apprendimento d'uso e nel potenziamento della creatività.

    (rp)

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  • ImageWell 3

     La pagina della guida all'uso del programma.

     

    Dalla pagina delle istruzioni sull'uso di ImageWell si può addirittura vedere un filmato su come si usa questo programma. Non vi preoccupate... pur essendo in lingua inglese... il filmato risulta chiarissimo e riesce a tranquillizzare anche i meno esperti nell'uso dei vari software.

    Facendo un cli qui si può scaricare il programma.

    Dalla pagina http://xtralean.com/IWDownload.html

    si può scaricare il programma facendo un clic sulla scritta "Download V3 OS X 10.3.9 or higher".

    ImageWell è un piccolo, ma abile, software per MAC che modifica le immagini, le ridimensiona rapidamente, le ruota, aggiunge filigrane ed alcuni parti di testo alle nostre foto per poi poterle caricare sul web, nel nostro iDisk, salvarle sul nostro computer o inviarle tramite e-mail ad un amico.

    C'è molto da scoprire su questo piccolo programma.

    Ecco come appare la piccola finestra del programma.

    ImageWell è tutto quello di cui molti di noi possono avere bisogno.

    La scritta che appare ci suggerisce di trascinare un'immagine sulla finestra stessa del programma.

    Si possono far assumere più forme alle immagini e disegnare oggetti, aggiungere più di un'immagine, inclinarla...

    Ecco dove possiamo intervenire per ridimensionare la nostra immagine.

    Il programma ha un'interfaccia molto familiare. Anche chi ha poca esperienza imparerà ad usarlo in breve tempo.

    Con la versione gratuita del programma possiamo salvare le immagini nei formati: tiff, jpg e png.

    Possiamo apprezzarne la semplicità assoluta in tutte le sue operazioni possibili.

    Il pulsante "Send" che serve per inviare/salvare l'immagine.

    Ecco quello che possiamo fare con questo programma:

    • Trascinare un'immagine per modificarla;

    • Rinominarla;

    • Selezionare e salvare un'immagine in formato Tiff, Jpg o Png;

    • Ridimensionarla;

    L'editor del programma dal quale possiamo fare molte operazioni.

    • Raccoglierle velocemente;

    • Aggiustare la compressione del formato  jpg

    • Osservarne la grandezza (size);

    • Aggiungere una filigrana;

    • Ruotarla;

    • Aprire e salvare le immagini;

    • Copiare ed incollare velocemente;

    Ecco come appare l'immagine modificata anche nel bordo.

    • Generare un nome del file casuale;

    • Inviare via FTP, SFTP, iDisk o WebDAV

    Ecco una delle immagini trasformata in un fumetto.

    Che cosa possiamo volere di più?


    (rr)

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  • Iprase Trentino: software da sperimentare

    In questo nuovo post desidero comunicarVi l'ottima iniziativa, che si ripete per il terzo anno, dell'Istituto provinciale per la ricerca, l'aggiornamento e la sperimentazione educativi del Trentino.

    Già durante gli scorsi anni scolastici ho sperimentato, con i miei alunni, il software gratuito, inviatomi su CD - Rom (è sufficente iscriversi alla sperimentazione).

    La scheda di uno dei programmi di matematica.

    Insieme ai programmi vengono inviate:
    l'agenda per il docente, i consigli per l'utilizzo, sempre per il docente, e la guida ai giochi.

    Vi verranno inviate delle schede di valutazione del software che sono rivolte all'insegnante ed anche quelle per i Vostri alunni che, ben felici di farlo, daranno una valutazione completa di ogni programma che proveranno insieme a Voi.

    Molti dei programmi disponibili sono dedicati alla matematica... purtoppo solitamente poco simpatica agli alunni.

    Giocando e vivendo, in prima persona, l'esperienza di essere protagonisti e l'importanza di dare un "voto" a qualcun'altro, i bambini si divertiranno ed imparareranno la matematica.

    Ovviamente vi sono programmi per le Scuole elementari e per le medie.

    Ogni programma è corredato da una scheda illustrativa.

    Vi sono programmi che riguardano le varie materie: matematica, italiano, geografia,scienze, educazione musicale e fisica.

    Ogni programma può essere scaricato singolarmente direttamente dal sito dell'IPRASE del Trentino.

    Ogni singolo software ha la sua versione in lingua inglese (cosa non da poco).

    Sono disponibili, esperienze con i simulatori e dei laboratori online che Vi invito a provare.

    Potete scaricarli dal seguente link:

    http://www.iprase.tn.it/prodotti/software_didattico/giochi/index.asp

    (rr)

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  • Jing

    In questo nuovo post vi parliamo dell'ultimo prodotto offerto da Techsmith.
    Jing è un programma capace di catturare schermate a video o di realizzare brevi filmati in formato .swf (il formato di Flash).

    La mezza sfera dalla quale far apparire le tre opzioni principali.

    I video così realizzati avranno una buona risoluzione ed occuperanno poco spazio. L'unico problema potrebbe essere quello che molti internauti non abbiano installato sul proprio PC almeno un lettore per tale tipo di file (cosa facilmente risolvibile perché ne esistono diversi e sono ad uso gratuito).
    Grazie a questo software potremo realizzare delle guide o dei filmati che potrebbero illustrare ai nostri alunni e/o ai nostri colleghi l'utilizzo, passo passo, di alcuni programmi.
    Esistono altri software di questo tipo come Camtasia e SnagIt ma sono prodotti studiati
    per i professionisti.

    Il nostro Jing ha solo funzionalità base, è uno strumento che punta alla semplicità in modo tale da fornire, anche ai meno addetti ai lavori, la possibilità di condividere il contenuto del proprio schermo in pochi istanti.

    L'interfaccia del programma.

    Ve lo consigliamo vivamente... provatelo!
    Non ci dilunghiamo ulteriormente... abbiamo pensato anche a chi ha difficoltà con la lingua inglese... visitiamo il seguente link: http://www.masternewmedia.org/it/2007/07/25/screencasting_per_tutti_jing.htm
    Da qui potremo scaricare il programma sia per Windows che per MAC. Troveremo anche informazioni, abbastanza dettagliate, sull'uso di questo software.
    Usiamolo con i nostri alunni: potremmo, ad esempio, filmare una loro ricerca su internet o fare un breve filmato sull'uso di Paint o di altri programmi.
    Buon lavoro.

    (rr)

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  • Link utili

    In questo post troverete dei link raccolti da altri siti o comunque ritenuti utili per il mondo della Scuola...

    1) http://www.istruzione.it/index.shtml

    2) Comeweb

    3) http://194.242.232.31/modules.php?name=Web_Links

    4) Edidateca

    5) http://www.altrascuola.it/

    6) http://www.sophia.it/cgi-bin/WebObjects/News

    (rr)

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  • McAfee SiteAdvisor

    Con questo post torniamo a parlare di sicurezza.
    Se abbiamo installato il programmino Naomi (del quale abbiamo già parlato) siamo già provvisti di un piccolo/grande aiuto.

    Se Spybot S & D è attivo e lo teniamo aggiornato possiamo stare un pochino più tranquilli.
    Oltre ai suddetti programmi, ovviamente, dobbiamo avere installato un programma antivirus come Avast.

    Ma esistono altri programmi che ci possono aiutare?

    Certo! Uno di questi è: McAfee SiteAdvisor.

    Ma a che cosa serve un programma come questo?

    Grazie a questo software il Web viene esaminato per aiutare gli utenti a proteggersi da spyware, posta indesiderata, virus e frodi su Internet.

    Se il nostro browser è Firefox allora andiamo al seguente link:
     
    http://www.siteadvisor.com/download/ff_preinstall.html

    La pagina dalla quale si può scaricare il programma McAfee SiteAdvisor.

    Facciamo un clic sulla scritta "Firefox" che è presente sotto al pulsante di download del programma.

    Il pulsante sotto al quale appare la scritta Firefox.

    Apparirà una nuova pagina.

    La pagina dalla quale possiamo scaricare la versione del programma per il browser Firefox.

    Facciamo un clic
    sulla scritta "Accetto i termini e le condizioni" altrimenti ci apparirà la finestra sottostante che ci avverte che prima dobbiamo accettare le condizioni del contratto di licenza.

    La finestra che appare se non facciamo un clic sul radio button per accettare i termini.

    Fatto questo possiamo fare un clic sul pulsante "Installa SiteAdvisor per Firefox ora".

    La finestra che appare e che ci chiede che cosa desideriamo fare... se installare il programma oppure no.

    Ci apparirà la finestra sovrastante che ci avvisa che potrebbe essere pericoloso installare un nuovo programma ma... non ci preoccupiamo e... facciamo un clic sul pulsante "Installa adesso" per proseguire.

    Terminata l'installazione ci verrà chiesto di riavviare Firefox.

    Subito dopo apparirà una finestra che ci avvisa sulla privacy.

    La finestra dove si parla di privacy

    Appena avremo letto potremo fare un ultimo clic sul pulsante "Accetta e continua".

    Si aprirà il nostro browser con una pagina dove si specificano le caratteristiche del programma e da dove si viene invitati a fare delle prove di ricerche "particolari" (od a rischio) con i motori di ricerca Google o Yahoo.

    La pagina che appare con Internet Explorer.

    Proviamo, ad esempio, a fare un ricerca, tramite Google, su: "free iPods".

    La pagina dei primi link sull'iPod.

    Potremo notare che su alcuni link appare un pallino rosso anziché verde (il rosso, ovviamente, indica pericolo).

    Ecco che cosa appare se posizioniamo il cursore sul punto rosso.

    Se posizioniamo il cursore sul pallino rosso, che appare accanto ad un link sospetto, apparirà un "avviso" che ci illustra gli eventuali pericoli.

    Noi insegnanti siamo sempre presenti ma, viste le "ricerche selvagge" di tanti alunni, giustamente curiosi, la presenza di un piccolo aiuto di questo tipo potrà risultare utile anche per loro e gli farà comprendere che, purtroppo, esistono anche dei pericoli in Internet ed è bene potersi difendere in qualche modo.

    Buona navigazione!

    (rr)

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  • OOo compie 5 anni

    Ormai tutti conoscono OpenOffice.org, la suite gratuita che sostituisce pienamente ed efficacemente MS Office, con cui è compatibile.
    Essa raccoglie:
    a) un trattamento di testi (Writer)
    b) un foglio di calcolo (Calc)
    c) un software di presentazione (Impress)
    d) un pacchetto grafico (Draw)
    e) un creatore di pagine web (editor HTML)
    f) un editor di formule matematiche complesse (Math).

    OOo

    Come è anche noto, esiste un accordo tra SUN e MIUR per la distribuzione nelle scuole della suite maggiore StarOffice, che è giunta alla 8 versione.

    Connessi ad OpenOffice.org, vi sono due fatti nuovi da segnalare:
    1) il quinto compleanno della efficiente e funzionale suite, che ha dizionari localizzati in diverse lingue e che gira su molte piattaforme (Windows, Linus, Mac, Solaris, ecc.)
    2) l’uscita della versione 2 della suite, che accoglie numerosi miglioramenti.

    Desidero segnalare inoltre il Progetto didatticOOo, pensato appositamente per le scuole.

    (rp)

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  • OpenOffice,org 2 - progetto PLIO

    Come noto, OpenOffice.org, la suite gratuita che può rimpiazzare MS Office, è giunta, con la versione 2.0.2 ad una notevole maturità: salva i documenti in formato pdf, ed in "open document". Il progetto ha ormai 5 annni ed ha una sezione dedicata esplicitamente alla scuola italiana: il progetto PLIO: Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org.

    Nel sito sono elencate tutte le condizioni vantaggiose che l'uso di un programma come OpenOffice.org può incentivare. Per favorirne la diffusione,  si è realizzato un volantino (con disegni di Stefania Giorello) che può essere scaricato, modificato, stampato su formato A4 e diffuso facilmente anche fra insegnanti meno... informatizzati.

    Il file sonoro a complemento del volantino su OpenOffice.org 2.0.2

    (rp)
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  • PDFLab

    PDFLab è un piccolo freeware che occupa solamente 3,3 MB di spazio e promette di fare cose davvero notevoli con semplicità.

    Ci permette di dividere o di congiunge documenti PDF così come di inserire immagini e/o pagine bianche con un semplice "drag 'n drop".

    La home page dalla quale poter scaricare il programma.

    Il suo uso è veramente semplice.

    La finestra principale del programma PDFLab

    Possiamo aggiungere i nostri file in un elenco, selezionare le pagine che desideriamo includere, ordinarle nel modo che preferiamo e creare un nuovo file in formato PDF.

    L'icona che troviamo sulla sinistra della home page e che serve per scaricare il File dmg.

    PDFLab ha diversi strumenti. Può, ad esempio, dividere rapidamente un documento in molti documenti, (un documento per pagina o un documento per pagine dispari ed uno per pagine pari), codificare o decifrare un documento, eccetera.

    Divertiamoci a scoprire tutte le sue funzioni.

    Requisiti minimi richiesti: MacOS X 10.3.9, Java 1.4.2

    (rr)

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  • Photo Booth

    Questo programma è stato quello che, addirittura, più di tutti ha fatto divertire il pubblico intervenuto all'Evento Speciale Apple del 7 ottobre u. s..

    Si tratta di una piccola, ma grande al tempo stesso, applicazione in bundle (http://it.wikipedia.org/wiki/Bundle ) già installata sui nuovi iMac "multimediali" e funziona con la telecamera integrata (ma anche con quella classica ed esterna) iSight.

    La telecamera esterna.

    Fare degli autoscatti non è mai stato così facile e così divertente.

    Oltre ad una foto Normale è possibile scattarne altre veramente... buffe.

    Una foto "normale"

    In basso a destra c'è il pulsante Effetti (serie 1 e serie 2):

    Il pulsante effetti e le due scelte.

    ogni serie ha 9 effetti per un totale di 18 ma, in realtà, gli effetti sono 16 perchè
    quello centrale di entrambi i gruppi è il Normale.

    È sufficiente selezionare un effetto e poi fare un click sul pulsante rosso centrale per effettuare lo scatto.

    Il pulsante rosso per effettuare lo scatto.

    Nel momento in cui si preme il pulsante rosso per lo scatto, inizia un conto alla rovescia di 3 secondi “cadenzato" da un avviso sonoro.

    La barra del conto alla rovescia.

    Avremo il tempo per metterci “in posa”. Sorridiamo o facciamoci belli…

    Gli altri 8 effetti.

    I primi 8 effetti tra i quali scegliere.

    Aggiungiamo uno dei numerosi effetti speciale a disposizine:

    seppia, bianco e nero o i più particolari come Alone, Fumetto, Raggi X, Matita colorata, Fotocamera termica, Pop AArt, Rigonfiamento, Ammaccatura, Rotazione, Schiacciatura, Mirror, Tunnel di luce, Allargato e Occhi di pesce.

    Un divertente effetto tra i tanti offerti.

    Facciamo un clic. Guardiamo lo schermo. Stiamo fermi ed ecco fatto, una foto di elevata qualità che possiamo registrare come immagine di iChat, spedire via e-mail agli amici o salvarla nella libreria di iPhoto.

    Il menu dal quale possiamo inviare la foto ai vari programmi.

    Tutte le foto vengono salvate nella barra posizionata in basso.

    Facendo un clic su una delle foto scattate potremo cancellarla con un nuovo click sulla X posta a sinistra.

    Un'opzione utile di Photo Booth si trova nel menù Composizione, si tratta di Copia.

    Il menu composizione dal quale possiamo scegliere il comando copia.

    Ogni foto evidenziata è possibile copiarla negli Appunti e poi eventualmente incollarla in un programma di grafica per effettuare ulteriori modifiche.

    Note essenziali:

    Pro: applicazione veramente divertente, integrazione con le iApp.

    Contro: in dotazione solo con i nuovi iMac.

    Requisiti di Sistema: Mac OS X 10.4 Tiger.

    (rr)

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  • Raccolta GNUWin-II, ricca e gratis

    A volte nella scuola può essere difficile anche l'acquisto di un semplice antivirus, perché il costo su 25 macchine anche di un software che costa 50 euro, diventa un problema.
    Si segnalano allora volentieri le raccolte di software libero (né shareware, né freeware, ma proprio lilbero...).

    GNUWin-II è una distribuzione libera dei software per Ms-Windows. Include una grande gamma di programmi, come una suite intera per l'ufficio (compatibile Ms-Office), programmi per Internet, applicazioni di sviluppo (C, C++...), utilità professionali di formattazione testi (latex), ambienti di calcolo,giochi...
    Ecco un elenco quasi completo... nelle varie categorie. Il quasi è d'obbligo: sono completi gli elenchi sotto:
    Ufficio, Multimedia e Sicurezza... per le altre categorie riportiamo solo i titoli principali.

    CGNUWin

    Ambienti desktop
    • LiteStep

    Database
    • Database Design Tool
    • Apache web server
    • MySQL - Database
    • PHP
    • Unison

    Educazione
    • Hommingberger Gepardenforelle fr en de
    • Solfege
    • Tux Paint - paint for children
    • TuxType

    Giochi
    • Hommingberger Gepardenforelle fr en de
    • Crack Attack!
    • Free Civ
    • Frozen Bubble
    • GNU Chess

    Giochi Opengl
    • Celestia
    • glTron
    • Tux Racer
    • BZFlag
    • Flight Gear

    Grafica
    • The Gimp
    • Sodipodi
    • Blender
    • povray
    • Dia

    Ingegneria
    • Dia
    • LeoCAD
    • gEDA - GPL Electronic Design Automation
    • QCad

    Multimedia
    VideoLAN Client 0.8.1
    VideoLAN Client (vlc) è un player multimediale multi-piattaforma.
    mplayer - a media player 031013
    MPlayer è un applicazione per la riproduzione di filmati e animazioni che supporta molti tipi di codec e formati di file.
    OpenDivX -- Project Mayo opendivx=0.3 playa=0
    OpenDivX è un codec video. Riduce di circa 10 volte la taglia del video mantenendo una buona qualità d'immagine. The Playa è un lettore DivX e multimediale per Windows.
    winLAME rc3
    winLAME è un encoder per la maggior parte dei formati audio incluso mp3 (MPEG Layer 3), Ogg Vorbis e molti altri.
    Zinf Audio Player 2.2.1
    Successore del geniale FreeAmp, permette la lettura di MP3 o OGG e permette anche d'organizzare la tua discoteca.
    Audacity 1.2.1
    Audacity è un editor audio libero. E' possibile registrare suoni, riprodurre, importare ed esportare file WAV, AIFF, MP3 e altro. Usalo per modificare i tuoi file di suono usando taglia, copia e incolla, mixare le tue traccie, o applicare effetti alle tue registrazioni. Ha un modificatore di amplitudine integrato, un spectrogramma personalizzabile e una finestra per l'analisi di frequenza. Gli effetti integrati includono Bass Boost, Wahwah, la rimozione del rumore, e supporta inoltre gli effetti VST tramite plug-in.
    FlasKMPEG 0.594
    FlasKMPEG è un convertitore di video semplice e libero.
    Mp3 Tag Tools 1.2.008
    E' un utility per la modifica di tag ID3v1.1 & ID3v2.x, testi e foto.
    SnackAmp Tcl/Tk Music Player 3.0.2
    SnackAmp e' un player di musica che lavora bene in ambienti di rete dove migliaia di file musicali possono essere usati. Organizza i file all'interno di directory ed ascoltali con SnackAmp. Puoi inoltre catalogare dischi removibili, che contengono file musicali, come fossero dei cd ed ascoltarli con SnackAmp.
    Solfege 2.0.1
    GNU Solfege è un programma creato per aiutare gli utenti alla pratica dell'ascolto. E' utilissimo quando si desidera praticare esercizi musicali.
    Vidomi 469
    Vidomi è un programma per la riproduzione e la creazione di file XviD e DivX? MPEG4 video provenienti da altri file.
    Virtual Dub 1.5.10
    VirtualDub è uno strumento di cattura e composizione video.
    X-Tractor 0.24
    X-Tractor è un ripper che permette di registrare il contenuto dei CD musicali nel formato WAV, OGG o MP3.
    xine - multimedia player 0.9.8a2
    Xine è un player multimediale.
    CDex 1.51
    CDex è estrattore di CD audio. I brani possono essere registrati nel formato WAV o in un formato compressato (sopporta tanti codificatori). Ha molte opzioni per convertire da un formato all'altro.
    Oggdrop 1.7.4b1
    OggDrop vi permette di creare files OGG semplicemente scivola/sposta!

    Programmazione e sviluppo
    • MinGW32 gcc C/C++/Java/Fortran Compiler
    • XEmacs
    • Blender
    • Pascal Develop
    • SiePerl

    Reti e Internet
    • Hommingberger Gepardenforelle fr en de
    • Mozilla Firefox
    • Gaim
    • Mozilla
    • PuTTY

    Scienza
    • Maxima
    • Octave
    • Celestia
    • R
    • Scilab

    Sicurezza
    Eraser - File Shredder 5.7
    Eraser è un software di sicurezza avanzato (per Windows), che permette la rimozione dei dati sensibili dal disco fisso mediante una riscrittura ripetuta più volte.
    GPG - GNU Privacy Guard 1.2.3
    GnuPG è un'alternativa completa e libera a PGP. Poiché non usa l'algoritmo brevettato IDEA può essere utilizzato senza limitazioni. GnuPG è un'applicazione conforme all'RFC2440 (OpenPGP).
    OpenSSL 0.9.7c
    OpenSSL è un tool per la crittografia delle comunicazioni.
    WinPT 1.02rc2
    WinPT (Windows Privacy Tray) è una utilità per la taskbar che aiuta nel de/cifrare dati.
    Nmap 3.48
    Nmap ("Network Mapper") é un programma open source per l'esplorazione delle reti e gli esami di sicurezza.
    ClamWin 0.37
    ClamWin è un programma antivirus rilasciato sotto licenza GPL per la piattaforma Microsoft Windows NT/98/Me/2000/XP/2003. Fornisce un interfaccia grafica al motore di ricerca antivirus Clamav.
    Sistema operativo
    • GNU GRUB
    • Cooperative Linux
    • DOSBox, a x86 emulator with DOS
    • FreeDOS
    • Gestor de Arranque Gráfico

    Ufficio
    OpenOffice.org 1.1.2
    OpenOffice.org è un progetto Open Source che ha quale scopo primario lo sviluppo di una Suite per l'Ufficio multi-lingue e multi-piattaforma, basata sullo standard aperto XML per il salvataggio dei documenti.
    XEmacs 21.4.13
    XEmacs è il più potente degli editor di testo. È completamente personalizzabile e può essere utilizzato per la programmazione poichè integra la possibilità di compilazione, esecuzione e l'evidenziamento delle sintassi dei linguaggi di programmazione.
    Abi Word 2.0.14
    AbiWord è un elaboratore di testi libero, simile a Microsoft Word. E adatto alla creazione di lettere, rapporti, promemoria, ecc.
    GNU - Ghostscript 7.05
    Ghostscript è un interprete per i formati PostScript ed Adobe Portable Document Format (PDF).
    LaTeX (MiKTeX) 2.4
    MikTex è un'interfaccia per Windows di sistemi d'impaginazione TeX.
    Dia 0.92.2
    Dia è un programma per la creazione di diagrammi basato su GTK+, e proposto su licenza GPL. Dia è concepito per somigliare al programma commerciale "Visio" per piattaforma Windows.
    Dictinstall - Dictionary installer for OpenOffice. 0.9.3.2
    Dictinstall contiene un installer (per OpenOffice.org) e numerosi dizionari per diverse lingue.
    SciTE - Source code editing 1.57
    SciTE è un editor di testo leggero e versatile.
    VIM - vi improved 6.2
    VIM - L'editor di testi
    GNUe - GNU Enterprise 0.5.2
    Un insieme di strumenti (sistema d'interfaccia utilizzatore per l'introduzione dati, un sistema di rapporti ed un server applicativo) che forniscono alle aziende il mezzo per scrivere o adattare delle applicazioni dati.

    Utilities
    • 7-Zip
    • antiword
    • gzip
    • UnxUtils
    • wmfishtime - Fish, Time, Date, Bubbles

    Altro
    • DRKSpider
    • WinPenguins
    • cygwin - UNIX command line

    Si noti che, pur essendo specificato che il progetto non è più sostenuto, lo scaricamento delle ISO e la visita alle varie sezioni del sito - compreso un utile Glossario - è perfettamente funzionante!

    La pagina con i link da cui scaricare è la seguente:
    http://gnuwin.epfl.ch/it/order.html

    (rp)

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  • Ringraziamenti

    Salve! Con questo piccolo post desidero ringraziare l'amico e collega Romolo Pranzetti che è coautore di questo blog - che ha vinto il secondo premio per la categoria docenti-

    Uno dei due momenti della premiazione.

    I membri del comitato tecnico scientifico:
     
    01 Amadei M.Antonina  
    02 Barca Daniele  
    03 Bardi Dianora  
    04 Bindo Tiziana  
    05 Bocconi Stefania  
    06 Colombi Alessandro Efrem  
    07 Caruso Giovanni  
    08 De Jacobis Stefano  
    09 Di Maggio Christian  
    10 Earp Jeffrey  
    11 Ferri Paolo  
    12 Fiorentino Giovanni  
    13 Friso Chiara  
    14 Garzia Valentina  
    15 Granieri Giuseppe  
    16 Infante Carlo  
    17 La Placa Marilena  
    18 Ligorio Beatrice  
    19 Macri Luigi  
    20 Mancini Ilaria  
    21 Merlo Stefano 
    22 Nati Bruno  
    23 Olimpo Giorgio  
    24 Ott Michela  
    25 Ponziano Angiolina  
    26 Pozzi Francesca 
    27 Quadrino Agostino  
    28 Rimoldi Fabrizio  
    29 Ripamonti Donata  
    30 Repetto Manuela  
    31 Roncaglia Gino 
    32 Rotta Mario 
    33 Stell Morgana  
    34 Stefanoni Roberto  
    35 Terraschi Morena  
    36 Toschi Luca

    Insieme agli altri vincitori...
     
    ... e tutto lo Staff/redazione di Edidablog.

    Riccardo Rivarola

    Permalink
  • Scratch, tesserine per programmare

    Il progetto Scratch del MIT è di grande rilievo, soprattutto per la scuola primaria, in quanto si pone nel solco del LOGO, e facilita molto le funzioni di programmazione, con un impatto visivo cui difficilmente ci si può sottrarre.

    Inoltre è completamente gratuito, per i sistemi operativi Windows e Mac, ed è in preparazione per Linux. Molti dei progetti realizzati vengono poi pubblicati nella piattaforma Scratch del MIT per lo scambio fra insegnanti.

    Ovviamente la maggior parte dei materiali finora disponibili è in inglese, ma il programma ha anche un'interfaccia in italiano.

    Interfaccia di Scratch

    Il risultato finale di un breve programma, spesso è un video interattivo, suggestivo ed accattivante. 
    Il progetto, dal momento che è disponibile nel sito, non solo è visibile e giocabile, ma può essere anche scaricato nel proprio computer e modificato.

    A parte l'ostacolo dell'inglese, non è difficile utilizzare Scratch, ad ogni modo ho preparato due brevi tutorial, che mi auguro possano invogliare a scaricarlo e ad usarlo.

    Materiale in italiano è reperib ile inoltre nel sito di nilocram.

    Esempio di video in Scratch


    Buon divertimento.

    (r.p.)

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  • Software freeware ed open source nella scuola in ospedale

    Carissimi... navigando, navigando, sempre alla ricerca di qualche programma di libero utilizzo, utile per la scuola, sono finito sulla homepage: http://opensource.dschola.it/scuolainospedale/

    La homepage del sito.


    Potrete immaginare la mia felicità e quella dell'amico Romolo.

    Lodevole il pensiero: creare un sito internet dedicato, appunto, al software freeware ed opensource per le Scuole in ospedale.

    I docenti ed i loro alunni ne saranno certamente felici.

    Un esempio certo da imitare!

    Perché non ne approfittiamo?


    Per iniziare possiamo dare un'occhiata ai giochi disponibili... li useremo quale premio per i nostri alunni.

    La pagina delle schede didattiche disponibili.


    Possiamo anche scegliere di scaricare alcune delle schede didattiche disponibili (noi le abbiamo scaricate tutte).


    Il software disponibile è per tre tipi di scuole:

    1) elementari (primarie)

    2) medie

    3) superiori

    La pagina dei libri disponibili.


    Se proprio desideriamo qualcosa in più, sempre divisi a seconda del tipo di scuola, possiamo scaricare anche dei libri  (alcuni sono anche in lingua inglese).

    La sola critica che possiamo fare è quella che il software disponibile non contempla alcun programma per il Mac. La maggior parte dei programmi sono per il Sistema Operativo Windows, forse perché è il più diffuso nelle scuole. Qualche programma è anche in versione Linux.

    Che dire di più? Hanno fatto un ottimo lavoro e non possiamo che complimentarci con loro... allora scriviamoli almeno una e-mail!

    Questo post è dedicato a tutti i colleghi ed, in particolare, a tutti i bambini che si trovano ad affrontare questa realtà (vedi progetto Soave).

    Bambini non siete soli... noi vi siamo sempre vicini... in qualche modo.

    (rr)

    Permalink
  • Squeak, la parola alla comunità italiana

    Squeak è un ambiente software abbastanza conosciuto in tutta Europa,  che ora si affaccia lentamente anche in Italia: esso consente di realizzare diverse attività creative e documentarie in modo semplice e potente, a diversi livelli scolastici (dal gioco con oggetti vari, alla programmazione avanzata).


    L'AUTOMOBILINA PROTAGONISTA
    DI UN TIPICO PROGETTO

    Scritto da Alan Kay e da suoi collaboratori, e modificato nel corso degli anni, in Italia, viene diffuso  da alcuni volenterosi che ne sperimentano le potenzialità e ne traducono le interfacce. Scritto inizialmente su Mac, attualmente gira su Windows, ma soprattutto su Linux, in corrispondenza con la logica open source che ne anima la comunità di sviluppatori.


    UNO DEI NUMEROSI TESTI DISPONIBILI SU SQUEAK,
    QUI, NELLA VERSIONE SPAGNOLA

    Per dare un'idea dell'impegno, rimando al sito di Roberto Marcolin, che può essere un buon punto di partenza per osservare l'evoluzione del progetto in sé, ma anche per verificare come si sta diffondendo fra di noi. Trattandosi di un progetto gratuito, open source e quindi soggetto a modifiche e integrazioni da quanti vi collaborano, è possibile prevederne una complessa gestione, per cui occorrerà un po' tempo prima che venga accolto e utilizzato a livello di base.

    CATTURA DAL SITO SQUEAKLAND

    Squeak consente in sintesi queste attività:

    • semplici giochi modificabili (eToys)
    • ambiente di progettazione  e costruzione di micromondi
    • realizzazione di presentazioni
    • realizzazione di ipertesti
    • implementazione wikiwiki performanti (Swiki)
    • realizzazione di pagine web (Seaside)
    • applicazioni al Logo e alla robotica
    • ambienti collaborativi multiutenti (Croquet)
    • realizzazione di ambienti visuali di programmazione, ecc.

    Intanto può essere utile seguire l'evoluzione del progetto, forse qualcuno - magari fra gli alunni della secondaria superiore - che ha mezzi e conoscenze, può dare un peculiare contributo al suo miglioramento e alla sua localizzazione.

    Ho anche pubblicato un volanTIC nel mio podcast, che mostra l'uso di Squeak in ambiente gnuLiNEX in Estremadura, attraverso commenti a spezzoni di un video con link all'originale ed ad altri collegamenti utili.

    PROGETTI DISPONIBILI PER LO SCARICAMENTO

    Qui vorrei riferire della traduzione di Roberto Marcolin del progetto eToys, finora molto conosciuto e citato in inglese, francese, spagnolo e tedesco.

    Il file è disponibile in formato pdf e può essere scaricato liberamente.

    eToys secondo me è un buon punto di partenza, per accostarsi a Squeak, in quanto somiglia per molti aspetti alle procedure del Logo, complete in sé, ma facilmente adattabili attraverso la semplice modifica di alcune variabili.
    Si tratta di costruire e far muovere una macchina, con percorsi prima semplici e poi via via più complessi, e di guidarla successivamente anche per mezzo di un volante.
    Il gioco è attraente per bambini piccoli, che attraverso queste attività possono arrivare a concettualizzare esperienze che difficilmente offrono implicazioni conoscitive così ricche.

    MANIGLIE CHE CONSENTONO LA PROGRAMMAZIONE
    DEGLI OGGETTI CHE COSTITUISCONO UN
    PROGETTO SQUEAK

    L'ambiente di eToys (che è stato scelto per il laptop computer da 100 $) contiene anche possibilità interattive, per cui chi affronta un problema può chiedere aiuto anche a "compagni di banco" che distano migliaia di chilometri, ma che hanno gli stessi interessi (possibilità di chat o videoconferenze).

    (rp)

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  • The Gimp

    The GIMP è il programma GNU per la gestione delle immagini. E' un software liberamente distribuibile adatto per il fotoritocco, la composizione e la creazione di immagini.

    Queste sono le finestre principali del programma The Gimp con i relativi strumenti.

    Per i pochi che non lo conoscono, Gimp è il miglior programma opensource. Potrete creare e modificare le vostre immagini. E' orientato principalmente al web, piuttosto che per la stampa... manca di un robusto strumento per la gestione dei profili di colore. Come tanti altri programmi ideati per l'elaborazione grafica dispone di molti strumenti:

    - da quelli classici di selezione ai più avanzati rappresentati da curve, livelli, mix canali, maschere.

    Dispone di un gran numero di filtri (altri sono scaricabili da internet) che permettono un gran numero di operazioni in automatico:

    Potrete creare dei loghi, delle gif animate ed effetti di vario tipo (dalla distorsione, al regolamento delle luci, la mappatura, e molti altri ancora).

    Un elenco che soddisfi tutte le caratteristiche sarebbe troppo lungo e laborioso: scaricatelo e usatelo, non ve ne pentirete.

    E' disponibile per Windows, Linux e Mac

    Un ottimo aiuto ed una degna presentazione del programma potete trovarli a questo link: http://www.volalibero.it/gimp.html

    Una guida all'uso la potete trovare anche qui: http://www.osservatorioinformatico.it/gimp.html

    ATTENZIONE! Prima di installare il programma vi dovete assicurare di aver scaricato ed installato GTK 2.6.9 che potete trovare qui: http://gimp-win.sourceforge.net/stable.html

    Il programma The Gimp Lo potete, ad esempio, scaricare da qui (fate un clic su "Download"): http://download.vnunet.it/download/grafica/the+gimp/_32976.html

    (rr)

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  • Tutore dattilo

    Siamo giunti alla versione 4 di questo programma.
    Da anni lo sperimento con successo con i bambini della Scuola primaria di Guasticce (LI).
    Trasferirisco, integralmente in questo post, l'articolo che lo presenta. Ve lo consiglio vivamente!

    Questa è la schermata iniziale del programma

    Tutore Dàttilo, di Claudio Gucchierato, è un programma adatto a bambini, ragazzi e adulti, finalizzato all'insegnamento ed alla pratica della dattilografia.
    Per qualità ed efficacia sta alla pari di analoghi prodotti commerciali.
    E' stato recensito dalle riviste "Punto Infomatico" e "PC WEEK Italia": dal confronto con altri programmi emerge che questo è il migliore programma di dattilografia disponibile in lingua italiana, e per di più si tratta di un programma "freeware" (gratuito e completo)!
    Questa versione 4 presenta alcune novità e accorgimenti grafici, tra cui un utile ridimensionamento delle dimenzioni della tastiera
    "virtuale".

    Un po' snobbata e tenuta ai margini della pratica educativa, la dattilografia è tuttavia ancora una competenza essenziale per comunicare con il computer e dunque per accedere alle nuove tecnologie dell'informazione.
    Non è mai presto per iniziare, come dimostra questa esperienza con bambini di 7 anni, compiuta dall'insegnante Nunzia De Bernardo, del IV circolo didattico di Treviso:
    "... i bambini hanno riportato su delle etichette adesive molto piccole e strette i colori della tastiera di tutote dattilo, poi le hanno applicate sia sui tasti che sulle loro unghie. Questo consente loro di memorizzare/utilizzare i tasti con tutte le dita anche quando lavorano con Word con testi o produzioni personali".

    In "Tutore Dàttilo" è inserito un Corso di Dattilografia che viene installato opzionalmente assieme al programma principale.
    Il Corso di Dattilografia è costituito da 60 esercizi, più 4 esercizi preliminari.
    I primi 4 esercizi sono di preparazione al corso vero e proprio: debbono essere utilizzati semplicemente come aiuto per imparare a collocare le dita delle mani sulla tastiera nella posizione corretta.
    I 60 esercizi veri e propri sono presentati a gruppi di tre: i nomi degli esercizi indicano i tasti che sono oggetto dell'esercizio, ripartiti eventualmente tra tasti per la mano sinistra e tasti per la mano destra.
    Ad esempio: il nome del primo esercizio
    01_asdf_jklò
    indica che l'esercizio verte sui tasti asdf per la mano sinistra e sui tasti jklò per la mano destra.
    Ogni esercizio si compone di 15 frasi, disposte su tre livelli di complessità. Le frasi possono variare ad ogni esecuzione, per cui tornando a ripetere lo stesso esercizio non è detto che si incontrino le stesse frasi scritte in precedenza.
    Al termine di ogni livello e di ogni esercizio viene attivata la funzione di stampa dei risultati raggiunti.
    La raccolta di questi fogli/resoconto consente ovviamente di controllare i propri apprendimenti e di tornare a migliorare gli esercizi il cui esito è stato meno soddisfacente.
    Utilizzati all'interno di un corso scolastico, i fogli/resoconto consentono agevolmente all'insegnante di controllare i progressi di ogni singolo allievo, sino alla conclusione del corso.

    E' possibile fare il download differenziato (Collegatevi al seguente link: http://www.vbscuola.it; dal menu di sinistra scegliete "cerca nel sito"; sulla pagina della ricerca digitate il nome del programma e sarete guidati alla pagina dalla quale lo potrete scaricare). Avete le seguenti scelte:

    1) download del programma con tastiera italiana
    2) download del programma con tastiera USA
    3) download del programma con tastiera svizzera (lay-out francese e tedesco)

    (rr)

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  • Un LOGO di cui i docenti parlano

    Il LOGO, quante volte lo abbiamo sperimentato, e quante versioni ne esistono?

    Il LOGO è un linguaggio di programmazione con riga di comando o con interfaccia grafica, semplice ma potente, che viene usato in tutto il mondo fin dalle elementari, soprattutto per la "geometria della tartaruga".
    Ricordiamo con una certa nostalgia la versione italiana che girava con il Commodore 64, e che poteva essere comandata con i tasti funzione, ma sul mercato ora abbiamo la possibilità di costruire dei “micromondi” in miriadi di modi: con i mattoncini Lego o i piccoli robot, ma anche in java, in flash, ecc. Moltissime sono le versioni gratuite da sperimentare.

    UcbLogo

    Un accenno di Torre di Pisa con i comandi dell'UCB LOGO.

    In questi giorni sulla lista di discussione Anitel si è mostrato un vivo interesse per una versione del LOGO che in un certo senso richiama quelle vecchie in DOS e anche quella Commodore… si chiama UCB LOGO ed è resa disponibile per Linux, Mac e Windows dal prof Brian Harvey e dai suoi studenti dell'University of California, Berkeley, ed ha per interfaccia uno schermo nero e una riga di comandi… Si è pronti per dare i primi comandi per far passeggiare la tartaruga (il triangolino) sullo schermo e tentare di costruire un "piccolo mondo" direttamente, oppure di creare una procedura (programma richiamabile).

    Per la versione UCB LOGO, la prof. Maria Teresa Mecchia, ha preparato una guida di 40 pagine, a disposizione di chiunque, sia nel sito del suo Istituto Dante a Trieste, sia nel sito dell’Anitel…

    Da scaricare, leggere… e provare!

    Il LOGO ha comandi per tante funzioni diverse. Qui, una tabella per annotare quelle fondamentali: per i neofiti...

    Comandi

    (rp)

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  • Vignette facili, free, online

    Dopo il video editing, vorrei segnalare anche le vignette online, tramite Strip Generator.

    Un applicativo online in flash, semplice da usare, come muovere il mouse e trascinare elementi da inserire nelle vignette, con nuvolette da riempire a piacere.

    Ne approfitto per un augurio sincero alla redazione di Edidablog e a tutti i lettori e collaboratori.

    Strip Generator test

    Come si vede dalla vignetta, in alto a destra sono disponibili gli oggetti da trascinare nell'area della vignetta, sotto cui sono alcuni comandi di rotazione, rimozione, ecc.
    In alto a sinistra sono infine disponibili l'Help (una breve guida in inglese) l'accesso alla Galleria delle vignette disponbili e il comando Save Comic per salvare il capolavoro, che può esser mandato immediatamente via e-mail.

    (rp)

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  • Zipgenius

    ZipGenius è un programma multilingue (... tra le quali l'italiano) per la compressione dei file ricco di un'ampia gamma di caratteristiche davvero eccellenti. Supporta decine di differenti formati di compressione, il drag & drop ed un "wizard" (il mago per l'autocomposizione) intelligente che permette di prendere da subito confidenza con il software.

    Questa che vedete è la pagina dalla quale potrete fare il download di Zipgenis

    Questo programma può essere usato sia dagli utenti esperti che dai principianti: in seguito alle risposte ad alcune domande che ZipGenius vi porrà al primo avvio subito dopo l'installazione.

    ZipGenius ha tante funzionalità ed offre differenti livelli di compressione: può spedire messaggi via e-mail con interi archivi allegati o con singoli files estratti da archivi, può pubblicare archivi o singoli files su Web via FTP, può scaricare files da Internet e altro ancora; tutto ciò è possibile grazie a FTPGenius, client FTP incorporato in ZipGenius, e a ZipGenius Mail, il modulo per l'invio della posta elettronica con files allegati.

    ZipGenius offre inoltre CryptoZip: potrete codificare i file zip e trasformarli in files Czip mediante una chiave numerica composta, addirittura, da tre valori fra 0 e 65535. Chi volesse recuperare la password dovrebbe impiegare una vita per farlo...

    ZipGenius permette la suddivisione degli archivi compressi su più dischi e, ovviamente, permette di creare file auto-estraenti (exe).

    Questo software, completamente gratuito, è al momento il più ricco e completo rispetto ai programmi "concorrenti".

    ZipGenius, in particolare, introduce molte importanti novità ma non vi annoio nell'elencarvele tutte... scopritele voi... mi ringrazierete.

    Per saperne di più e per scaricare il programma collegatevi, per esempio, qui:

    http://www.aiutamici.com/software/view.asp?tipo=home&CodSw=886

    (rr)

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Antivirus

  • Una cinquina di antivirus sicuri e aggiornati

    Come noto, le liste di discussione sono spesso fruttuose: sono una forma di apprendimento collettivo e di autoaggiornamento. Anche l'associazione Anitel ha una sua lista e in questi giorni diversi contributi hanno avuto per argomento l'impiego e la possibilità di utilizzare a scuola un software antivirus gratuito.

    Come è anche noto, spesso, un prodotto commerciale può avere licenze gratuite, ma solo per uso non commerciale o comunque individuale. In azienda, non può essere utilizzato ciò che è installato nel computer di casa. La questione alimenta la discussione, per certi versi interessante, per le responsabilità che possono essere in qualche modo imputate.

    tabella virus

    Tabella dei virus odierni, pubblicata da HTML.it

    Da un post in quella "mailing list" sono venuto a conoscenza di una recensione comparativa pubblicata sull'autorevole sito HTML.it, di cinque prodotti usabili gratuitamente per uso personale.
    Essi sono:


    * Avast! - Alwil Software, di cui si è già parlato

    * AVG Free Edition - Grisoft

    * Antivir - H+BEDV

    * BitDefender Free Edition v7 - Softwin

    * ClamWin (ClamXav, per il Mac).

    Se per qualcuno di essi può essere problematico l'impiego nei computer della scuola (leggere attentamente le condizioni di uso, prima dell'installazione!), tuttavia tutti possono essere usati liberamente per uso individuale dal docente o da ciascun alunno, nelle proprie abitazioni.

    Si tratta comunque di un buon risparmio.

    (rp)

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Office

  • Fun4Word

    Per le colleghe ed i colleghi che non possono fare a meno di Word...

    ... suggerisco di provare ad usare questo simpatico add-in
    (cioè un'aggiunta) per Microsoft Word.

    Si integra con Word tramite un menù.

    Grazie a lui si potranno applicare divertenti e buffe formattazioni a parti di testo selezionato o ad un intero documento.

    Fun4Word è in grado di scrivere parole o intere frasi al contrario, di mischiare le parole di una frase, di togliere tutte le vocali dalle parole, di colorare ogni parola di un documento di un diverso colore, di dare un aspetto ad onda ad una frase, cifrare il testo, ecc. ecc...

    Fun4Word ne ha 23 di queste funzioni, divertitevi a provarle tutte.

    Lo potete scaricare dal seguente link: http://fun4word.altervista.org/download.htm

    Una piccola panoramica di quello che offre questo add-in.

    (rr)

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  • Lotus_symphony

    Star Office, Open Office, servizi on-line... quante scelte ma... non finiscono qui!

    Lotus simphony è l'ennesima suite di programmi che possono essere usati per la Scuola o per uso personale... senza alcuna spesa. Esattamente sono tre i programmi disponibili: un elaboratore di testi, un programma per i fogli elettronici ed uno per realizzare delle presentazioni.

    La finestra dalla quale poter scaricare la suite.


    Una volta collegati al seguente link: http://symphony.lotus.com/software/lotus/symphony/home.jspa 
    facciamo un clic sul pulsante "Download" che troviamo in alto a destra.

    Pagina dalla quale scegliere la lingua ed il Sistema Operativo


    Si apre una nuova pagina. Qui scegliamo il tipo di Sistema Operativo (Windows o Linux) e la lingua.

    La finestra precedente con le scelte effettuate.


    Subito dopo facciamo un clic sulla scritta "Continue".

    La finestra dalla quale scegliere il tipo di download


    Adesso scegliamo il tipo di download  (Vi consigliamo il tipo http...l'altra modalità spesso da dei problemi) e che cosa scaricare.

    Il riquadro da dove scegliere che cosa scaricare.


     

      Il gioco è fatto.

    Buona lavoro!

    (rr)

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  • Un foglio di calcolo offerto da Google

    Di Writely abbiamo già parlato: si tratta di un valido esempio di piattaforma collaborativa, dedita alla videoscrittura: un file può essere, salvato in diversi formati, condiviso, memorizzato in più versioni… Di recente è stata acquistata da Google, che ha elaborato anche un foglio di calcolo online: Google Spreadsheet.

     


    Google Spreadsheet

    La schermata mostra gli strumenti della versione beta
    di Google Spreadsheet.


    A questo punto le applicazioni di tipo web 2.0 di Google – oltre agli applicativi scaricabili e usabili gratuitamente nel proprio pc, come Picasa http://picasa.google.it/features/index.html - cominciano ad essere di un numero, abbastanza rilevante, tanto che vale la pena di fare il punto:   

    • WordProcessing: Writely

      una piattaforma per scrivere anche  in collaborazione a distanza - salva in formato pdf e anche in open document

      Spreadsheet: Google spreadsheet

      foglio di calcolo in prova, ma già dalle ricche promesse

    • Notebook: Google Notebook

      un blocco per appunti per chi naviga e vuol salvare note, indicazioni, url

      Calendario: Google Calendar

      un'agenda gratuita online

    • E-mail: Gmail

      l'offerta della casella di posta elettronica di 2 Gb è collegata anche ad altri servizi interessanti


    • Chat/Voip: Google talk

        uno strumento per chat e conferenze...simile a Skype.

    L’offerta di tali applicazioni, soprattutto quella del foglio di calcolo, ha aperto una seria discussione in internet che coinvolge i temi

    • del software libero,
    • della sicurezza,
    • della custodia dei dati,
    • in una parola del pc online e delle sue implicazioni...

    Sempre più ricche sono inoltre le opzioni di ricerca, come http://scholar.google.com per gli studiosi, GoogleMap, ecc.


    (rp)

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aula-inglese

  • Knock knock! Come in!

    Mi affaccio per la prima volta alla porta di quest'aula!
    Sono Alessandra e insegno Inglese in due plessi di scuola primaria...scuole piccole, di alcune classi.
    Questo spazio è per allargare i confini delle nostre scuole, permetterci di dare un'occhiata fuori e dare la possibillità
    agli altri di vedere ciò che facciamo. A presto!

    come in!

    Permalink

progetto-galassia

  • Mission

    banner Progetto Galassia

    Questo progetto nasce dal desiderio di servirsi della narrazione in educazione per recuperare la dimensione spazio-temporale dei problemi, dei valori e dei codici interpretativi della realtà. E’ questo un percorso che, come consiglia Bruner, parte dalle esperienze personali e culturali, dal fare e dal dire per risalire ad una dimensione ermeneutica nella quale collocare la propria esperienza e le proprie aspirazioni.

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Windows

  • "Free MP3 Converter" fa presto e bene

    Trattando voci, suoni e rumori, ci si può trovare nella necessità disporre delle conversioni fra formati differenti. Oggi segnalo un programma molto semplice da usare e gratuito, che si chiama proprio Free MP3 converter, della Pianosoft .

    Free MP3 Converter

    Le numerose opzioni che offre il programma
    Free MP3 Converter.

    Innanzitutto, la conversione in formato MP3, come noto, rende il file più leggero rispetto all’originario formato WAV di numerosi file musicali o sonori. L’operazione prevede la possibilità di assegnare cartelle rispettivamente  dalle quali prelevare e  nelle quali inserire i file trattati, ma non si limita a questo: ha numerose opzioni anche per rendere il file a portata delle reali esigenze dell’operatore.

    Insomma, il programma  non fa cose eccezionali, ma riesce a farle bene, e seguendo tutta una serie di scelte  fra le quali l'utilizzatore ha l'ultima parola.

    Infatti il pannello delle opzioni è piuttosto ricco e consente una interessante presonalizzazione del file in uscita.

    (rp)

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  • "Report", buone notizie sul software e i pc riciclati

    La trasmissione di Milena Gabanelli  "Report" su RAI3 si è recentemente occupata di PC riciclati e di software libero.
    I primi (servizi da Empoli e Pistoia) possono essere riutilizzati per installarvi Linux, e dedicati ad Internet e alla posta elettronica, oppure per collegarli a server  adeguati.
    Il software libero invece (servizio da Bolzano) può sostituire sia il sistema operativo Windows, sia i programmi in campo scolastico, essendo ormai a disposizione degli utenti sia valide suite (come OpenOffice.org), sia vaste raccolte di pacchetti con finalità educative.

    Riporto il link del video su YouTube, con i sottotitoli in spagnolo, segno di un'attenzione più vasta...

    (r.p.)

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  • Alla primaria con "WordPad", gratis e facile

    Dopo Paint , fra gli Accessori di Windows, uno dei programmi senz’altro più usabili nella scuola primaria, è WordPad.

    Innanzitutto fa parte del sistema operativo e non occorre comprare un altro programma di videoscrittura, inoltre ha i pulsanti essenziali, e quindi i nostri alunni sono facilitati nell’uso, rispetto alle diverse funzioni presenti in Word.
    Ma anche con WordPad, i bambini possono esprimersi, inserire immagini nel testo, crearne in collegamento diretto con Paint, o inserire suoni e voci…
    Anche WordPad consente di salvare in formato rtf, ma il suo formato doc è compatibile del tutto con Word, il che al momento del bisogno non guasta…

    Wordpad

    Il menu File ha le sue funzioni essenziali: consente il salvataggio in diversi formati, oltre che in .doc, anche in .rtf, in .txt, e ciò è abbastanza importante per lo scambio di documenti con altri utenti.

    Il menu Modifica contiene il comando Annulla, mentre Visualizza si limita a far comparire-scomparire i righelli e i bottoni.

    Formato riassume le funzioni dei bottoni di formattazione e in più consente l'impostazione dei tabulatori, possibile anche dal righello.

    I pulsanti sottostanti hanno queste funzioni:
    • i primi tre: Nuovo file, Apri - Salva utili per la manutenzione dei documenti, salvabili o nella cartella Documenti o in altra cartella;
    • i due seguenti: Stampa e Anteprima di stampa, per controllare l'effetto generale della pagina
    • il binocolo Trova, consente di fare ricerche nel documento,
    • i quattro successivi: Taglia, Copia, Incolla e Annulla
    • l'ultimo bottone della fila Inserisci, permette di inserire data e ora del computer.
    La fila sottostante contiene comandi di formattazione: Scelta del carattere e Dimensione del carattere, in punti (in genere va bene la dimensione 12, per una lettera normale).

    Seguono altri 6 bottoni che ho individuato con un numero rosso:

    1. carattere grassetto o neretto,
    2. carattere corsivo chiamato anche italico,
    3. carattere sottolineato,
    4. colore dei caratteri,
    5. bottoni di allineamento: a sinistra, centrato, a destra,
    6. elenco puntato.

    Si può cliccare sul collegamento per una presentazione animata degli strumenti.

    (rp)

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  • Arriva il "Defender" di Windows

    Dopo alcuni mesi di prove con xp antispyware, la Microsoft lancia uno strumento per la difesa dei nostri pc: anch’esso gratuito, anch’esso per ora in versione beta, e ancora in inglese.
    Si chiama Windows Difender Beta e consente di tener d’occhio spyware, trojan e programmi che cerchino di infiltrarsi dalla rete e di far impazzire i programmi installati regolarmente.

    Windows Defender

    Con il Defender, Microsoft fa un passo verso strumenti integrati nel sistema operativo per la protezione da software nocivo; in effetti un antivirus potente e aggiornato è quanto di più desiderabile da parte di qualsiasi utente che viva nel timore di continui attacchi dal web.

    Fino ad oggi avevamo ottimi strumenti, anche gratuiti o shareware, come AdAware, Spybot, Alarm Zone, a2 Guard… che potrebbero però creare problemi negli aggiornamenti non gratuiti o in temuti conflitti con il sistema.
    E’ augurabile che Windows Defender assicuri un buona protezione unita ad una buona compatibilità.

    Esso consente due tipi di scansione, uno veloce ed uno approfondito e si dovrebbe aggiornare automaticamente come tutti gli altri pacchetti del sistema operativo.

    (rp)

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  • Deskbot

    Deskbot è un programma simpaticissimo.

    Il genio mentre dorme... lo sentirete respirare...

    Trasformerete il Vostro computer in un PC in grado di parlare.

    Sarà sufficiente installare gli appositi Text-To-Speech Engine (motori vocali in varie lingue).

    Il software Deskbot integra le funzionalità di Speech Engine con i personaggi di Microsoft Agent.

    Se non installerete i Text-To-Engine della lingua italiana tutti i messaggi saranno letti con una curiosa cadenza italo-americana.

    Potete scaricare quelli in italiano dal seguente link:

    http://www.p2pforum.it/forum/showthread.php?t=19863&highlight=%5BUTILITY%5D

    Il programma completo lo potete scaricare da quest'altro link:

    http://www.bellcraft.com/deskbot/

    Scegliete la voce "deskbot full setup exe"

    Una volta installato il programma, fate scrivere dei testi ai Vostri alunni ed in seguito selezionate il testo che desiderate ascoltare, con il tasto destro del mouse scegliete il comando "copia" ed in seguito fate un clic destro sul personaggio e scegliete la voce "Read Clipboard".

    Potrete ascoltare una certa cadenza a seconda della punteggiatura usata.

    Il personaggio che avrete scelto, ogni 30 minuti od ogni ora, Vi ricorderà l'orario indicato dall'orologio del computer (tenetelo aggiornato) sul quale state lavorando. Questo può risultare utile se desiderate rispettare quanto dice la legge 626 in proposito (riposarsi per circa 15 minuti dopo aver lavorato al PC per 45 minuti).

    Questo semplice programma Vi potrà essere di aiuto e sarà comunque divertente poterlo usare.

    (rr)

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  • Fai il tuo video: Windows MovieMaker 2.1 - prima parte

    Ho già parlato di Photo Story 3 e di iMovie. Siamo nel periodo delle vacanze, delle settimane bianche e di attività giocose che si prestano a riprese e video, quindi ricorderò ancora un software di video editing - cioè di montaggio video - gratuito: Windows Movie Maker 2.1, scaricabile dal sito Microsoft.
    Lo farò con questo post e con un altro che sarà online dopo le vacanze.
    Intanto presento l’interfaccia, comprensibile ed in italiano, e che si avvale di un’utile autocomposizione che accelera i tempi di apprendimento e di utilizzo.

    MovieMaker2.1

    Gli strumenti disponibili in Movie Maker 2.1 sono interessanti e la sua stabilità lo fa apprezzare. Abbisogna di Windows Media Player 10 e del Service Pack 2 installato su Windows XP.

    Movie Maker 2.1 riconosce immediatamente la videocamera digitale collegata via FireWire (IEEE 1394), ci chiede quale sarà l’utilizzo ultimo del video e in base ad esso dimensionerà la definizione e quindi anche l’ingombro del filmato, chiederà il nome della “Raccolta” – così si chiama l’operazione in corso - e si dispone per l’acquisizione - automatica o manuale - di un video o di una serie di clip dalla videocamera, che può essere comandata direttamente dal programma.
    Un utile Riquadro attività sulla sinistra ci consente di passare da un’operazione all’altra velocemente (acquisizione, transizione, effetti, sonoro ,ecc.), mentre i menu si prestano alle operazioni tradizionali consentite da software similari.

    Nel pannello in basso abbiamo lo Storyboard che può esser trasformato in Timeline, a seconda delle operazioni che dobbiamo compiere.
    Il resto nel prossimo post.

    Ora, solo un’avvertenza: le riprese che abbiamo nei nostri nastri sono di solito lunghe e dettagliate: il film che acquisiremo quindi richiederà tempo di elaborazione e spazio – tanto spazio - sull’hard disk. Ma tutti - amici e nemici – ci saranno riconoscenti se nel video definitivo ci attesteremo su durate ragionevoli, contenendo il nostro video in pochi minuti (un suggerimento potrebbe essere quello di stare nei classici 60 secondi!). Eviteremo inceppamenti e crash che si potrebbero verificare su macchine non troppo performanti. I vantaggi saranno notevoli anche per l’utilizzo: spedizione via e-mail, pubblicazione sul web, ecc.


    (rp)

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  • Fai il tuo video: Windows MovieMaker 2.1 - seconda parte

    Proseguiamo con il nostro video.

    Abbiamo importato tutti i clip nella nostra raccolta. Ora si tratta di adattarli alla narrazione che vogliamo costruire. Alcuni clip andranno tagliate, altri andranno eliminati, altri ancora potranno essere trasformati in foto fissa.

    Movie Maker 2.1 - seconda parte

    Nell'immagine, la Timeline - o Sequenza temporale - che consente l'inserimento di effetti (rappresentati dalla stellina blu in basso a sinistra) e di transizioni (fra un clip e l'altro).

    Possiamo agire dal monitor e dalla Sequenza temporale che può essere convertita in Storyboard: nello storyboard cliccando e cancellando le parti non utili della selezione; dal monitor, agendo sulla selezione col pulsante Dividi clip, in basso a destra, e poi premendo Canc sulla parte da eliminare.
    Messe insieme tutte le scene, possiamo aggiungere transizioni – cioè modalità di passaggio da una scena all’altra: dissolvenza, comparsa dalle varie direzioni, divisioni, flussi, ecc., o anche effetti sui vari clip: grigio, acquerello, film d’epoca, ecc.
    Stiamo attenti a non esagerare: verificatane la pertinenza, non ci resta che mettere i titoli di testa e quelli di coda. Passiamo alla procedura cliccando sulla apposita voce del Riquadro attività e scegliamo carattere e impostazione.

    Poi il sonoro. Anche qui, cliccando sul menu, possiamo caricare il commento sonoro appropriato e collegarlo al video. Movie Maker ci dà anche la possibilità di registrare un commento sonoro, mentre vediamo scorrere le immagini.
    Non resta che salvare il lavoro svolto. Questo è l’ultimo punto, infatti si chiama Completamento del filmato.
    Possiamo scegliere se salvarlo sul computer, o su un CD-Rom o mandarlo per posta elettronica.
    In base alle scelte fatte, il nostro video acquisterà un diverso peso. Un buon compromesso è il salvataggio sul pc, per poi eventualmente procedere alla masterizzazione con il programma che usiamo di solito. In questo caso, il formato sarà .wmv, che consente un buon rapporto tra qualità e compressione.

    Se volete invece uno strumento gratuito e in italiano, che vi consenta semplicemente di mettere insieme delle scene già predisposte e vi porti direttamente alla realizzazione del vostro DVD, potete usare Video DVD Maker.

    Buona visione a tutti.
    (La prima parte è stata pubblicata il 23.12.2005)

    (rp)

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  • Floppy office

    Floppy office è una collezione di piccoli programmi, una suite ridottissima nelle dimensioni.

    Da questa pagina potrete scaricare la Suite di Floppy office.

    È tutto compreso in un file compresso, in formato zip, di appena 1.6 MegaByte.

    Tutti i programmi presenti non hanno bisogno di alcuna installazione e possono essere inseriti, tranquillamente, in qualsiasi floppy (rinunciando ad uno dei programmi che non Vi servono o che è più raro dover usare … tipo l’FTP) o su di una drivepen.

    Tra i programmi disponibili possiamo trovare:

    o Spread32 che è un clone, in miniatura, di Excel; può scrivere e salvare i file in formato xls, quello di Excel appunto.

    o Ted Notepad sostituisce il blocco note di Windows ma ha molte funzioni in più.

    o Kpad è il programma, alternativo al wordpad di windows, che, ovviamente, ha delle funzioni in più.

    o 100Kzipper è il programma da usare per comprimere e decomprimere i file in formato zip.

    o Npop è un client che si equivale ad Outlook Express che è in grado di supportare l’autenticazione, degli account multipli ed altro ancora.

    o iFTP è un client FTP in miniatura ma che contiene tutte le funzioni di base.

    o PDF Producer è un programma indispensabile per creare file pdf partendo da file di testo.

    Potete scaricare la suite di Floppy office dal seguente link:

    http://www.xtort.net/office/floppyoffice.php

    (rr)

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  • GCompris, sì con lui ho davvero capito!

    Tra i pacchetti open source non c’è solo la suite OpenOffice.org, destinata alla produttività individuale, ma anche piccoli programmi adatti ai primi anni della scuola.
    GCompris- (d'origine francese: j'ai compris: ho capito!) è ormai abbastanza conosciuto ed apprezzato, e merita di essere ricordato, anche perché esiste in molte versioni: è distribuito con licenza GPL e fa parte del progetto GNU. Si tratta di software libero e quindi tutti sono incoraggiati a diffonderlo con le condizioni scritte nella licenza.

    GCompris

    Schermate di alcune attività previste in GCompris.

    GCompris funziona in ambiente GNU/Linux, MacOSX, Windows e in altre versioni di Unix. E' presente nella versione live di Eduknoppix "Indire".

    Le attività offerte da GCompris sono per lo più di carattere giocoso, ma utili per le varie attività educative previste nella scuola.
    Le attività si possono classificare così, destinate come sono a bambini piccoli:
    * scoperta del computer: tastiera, mouse e suoi movimenti,
    * matematica: numerazione, tabelle a doppia entrata, simmetrie,
    * scienze: la chiusa, il ciclo dell’acqua, il sottomarino,
    * geografia: trovare le nazioni su una carta geografica
    * lettura: giochi vari

    In totale l’ambiente GCompris propone più di 50 “giochi” ed è tuttora in sviluppo, grazie alla collaborazione di quanti lo sperimentano, lo distribuiscono, e destinano le donazioni in beneficenza.

    (rp)

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  • Internet Explorer fa 7

    WIE-Firefox

    E' uscita la beta 2 di Windows Internet Explorer 7, che dovrebbe rendere la navigazione più veloce e soprattutto più sicura. All'installazione effettua un test di validità del sistema operativo, e siamo pronti a navigare con la nuova interfaccia. Ho voluto subito fare una prova sul sito del Corsera
    Ecco la cattura del risultato: a sinistra il Windows Internet Explorer 7; a destra Mozilla Firefox...
    Probabilmente è colpa di qualche mia errata configurazione, ma insomma...

    (rp)

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  • Italy

    Ovviamente dedicato alla Geografia... questo programma ideato da Claudio Gucchierato è adatto sia alle Scuole elementari che alle medie.

    La prima schermate del programma italy.

    L'uso consigliato è da otto anni in poi. Personalmente l'ho sperimentato con successo anche con i bambini più piccoli.

    Utilissimo per imparare a conoscere le regioni e le province d'Italia.

    Si possono stampare le relative cartine (Italia e regioni), l'elenco, aggiornato, di tutte le province italiane e persino l'inno d'Italia.

    I Vostri alunni, giocando, impareranno bene la geografia del loro Paese.

    Provatelo!

    Collegatevi al sito:
    http://www.vbscuola.it/ e, dal menu di sinistra, fate un clic su "Ricerca software".

    Nel campo "Titolo" digitate la parola "italy".

    Giunti alla pagina specifica fate un clic sull'icona rappresentata da una lente di ingrandimento. Arriverete, così facendo, alla pagina dalla quale potrete scaricare il programma facendo un clic sulla parola "italy".

    Buon lavoro !

    (rr)

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  • Magentic

    Un saluto a tutti! Con questo nuovo post desideriamo parlarvi di un nuovo software della famiglia Incredimail - il client di posta elettronica di cui abbiamo già parlato (a proposito... l'ultima versione contiene animazioni di maggior effetto per i notificatori).

    Magentic è un programma molto carino che vi permette di avere delle bellissime foto sul desktop del vostro computer e di "giocare" con i salvaschermi.

    Purtroppo è in lingua inglese ma, non vi preoccupate, è molto semplice da usare.

    Per scaricare il programma andate al seguente link: http://www.magentic.com/index.aspx.

    Fate un clic sul pulsante verde con la scritta "Download Magentic" (vedi figura sottostante).

    Ecco come appare la pagina dalla quale si può scaricare Magentic.

    Una volta scaricato ed installato il programma... ecco come appare...

    Questa è la finestra principale del programma.

    Wallpapers riguarda le immagini per lo sfondo del desktop e Screensavers  ci permette di gestire la scelta dei salvaschermi di cui parleremo dopo.

    Appena aperto, il programma, ci mostra le foto già disponibili ma possiamo ottenerne di nuove facendo un clic su "Get More Photos" (in basso a destra) oppure su "Get Gallery photos" (in alto a sinistra).

    Il punto dove possiamo fare un clic è cerchiato in rosso.

    Appena avremo fatto un clic, su una delle voci precedenti, verrà aperto il nostro browser di default e potremo così navigare all'interno delle svariate pagine che ci vengono proposte.

    Protemo scegliere la categoria che più ci interessa... ad esempio la "Top downloads". Questultima ci permetterà di scegliere tra diverse sottocategorie

    La pagina dei top downloads.

    Da questa pagina, sulla sinistra, potremo, altrimenti, usare il menu che ci consente di scegliere direttamente le diverse categorie. Scegliamo, ad esempio, "Dogs" (cani) e da qui la sottocategoria "Puppies" (cuccioli). Avremo diverse immagini da poter scegliere.

    La pagina dei cuccioli di cane.

    Una volta che abbiamo fatto la scelta... sarà sufficiente fare un clic sull'immagine... si aprirà una nuova pagina dalla quale la potremo scaricare.

    Ci permettiamo di suggerirvi di sceglierne alcune dalla categoria "Travel"... sottocategoria "Castles". Ce ne sono di bellissime.

    La pagina dei castelli.

    Oppure sceglietene
    qualcuna dalla categoria "Illustrations"... sottocategoria "Cartoon Pets". I vostri bambini ve ne saranno grati.

    La pagina dei cartoon pets.

    Ma adesso passiamo a parlare dei salvaschermi (screensavers).

    La pagina dei salvaschermi.

    Da questa scheda del programma potrete scegliere se:

    • usare un salvaschermo composto da foto (anche da quelle che avete fatto voi);
    • scegliere screensaver animati... ve li consigliamo perché sono i più carini;
    • salvaschermi random (casuali);
    • nessun salvaschermo.

    Se scegliete quelli animati li potrete (osservate i pulsanti alla sinistra):

    • vedere in anteprima con il comando "preview";
    • scegliere con il comando "Choose";
    • scegliere la qualità, regolarne il suono e la grandezza da "Settings".

    Inoltre, tramite il pulsante "Get more screensavers" (in alto a sinistra) potrete ottenere nuovi salvaschermi.

    La pagina dei salvaschermi oceanici.

    Vi consigliamo, ad esempio, dalla categoria "Ocean" il salvaschermo "Flowing Water". Bellissimo è dir poco... si sente anche il canto delle balene.

    Se vi piace fate un clic sul pulsante "Download screensaver".

    La pagina dalla quale si può effettuare il download del salvaschermo scelto.

    Dalla nuova pagina, fate un clic sul pulsante "Klick Here!". Salvate il file nella cartella che preferite ed appena è stato scaricato fate un doppio clic sul file. Verrà aggiunto al programma Magentic e così lo potrete usare a vostro gradimento.

    Vi suggeriamo anche di scaricare "Butterfly Forest".

    La finestra di aggiunta del file al programma Magentic.

    In ultima analisi vi ricordiamo di usare anche il motore di ricerca interno al programma (bisogna essere collegati ad Internet).

    Fate un clic sulla scritta che si trova in alto a destra: "Search for new photo" e scrivete, ad esempio, "fish" (pesce). Fate un clic sul pulsante "Search"... si aprirà la finestra del sito che vi farà vedere quali foto sono disponibili... ce ne sono di bellissime.

    La pagina delle foto sui pesci.

    (rr)

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  • Paint, per dipingere gratis

    Paint non è un programma propriamente gratuito, però essendo fra gli Accessori di Windows, non occorre una spesa aggiuntiva per usarlo. Insomma c’è, e molto spesso è una palestra di grafica per insegnanti e alunni. Ai quali ovviamente programmi più complessi e performanti come Photoshop o Paint Shop Pro starebbero stretti, senza contare lo stanziamento notevole che, soprattutto il primo, comporta.

    paint

    I semplici ma efficaci strumenti di Paint: La casella strumenti, la tavolozza colori e il menu del testo.

    Con Paint si possono fare delle conversioni da bitmap a formati più leggeri, dei ridimensionamenti, e anche un po’ di fotoritocco. Ma soprattutto ha strumenti di disegno abbastanza intuitivi, come la matita, il pennello, il filo elastico, il testo, ecc.

    Spesso lo si usa già dalla scuola per l’infanzia, con divertimento e profitto dei piccoli pittori. Notare le funzioni nascoste nel menu Immagine, dove è possibile cancellare immediatamente un lavoro infelice, e scoprire il comando Attributi può essere interessante.

    Già da solo Paint consente la cattura dello schermo (tastiera: Stamp, poi da Paint, menu Modifica > Incolla…) e anche mettere la foto preferita come sfondo del Desktop…
    Per chi non avesse mai usato Paint, un breve tutorial in flash.

    (rp)

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  • Programmi in punta di penna

    Capita anche nell’attività del docente di doversi spostare da una scuola all’altra, o da scuola ad un’attività formativa differente. E’ possibile oggi dotarsi di un portatile, in quanto i costi sono meno esosi di qualche anno fa. Un sistema ancora più economico è quello di usare una chiavetta usb con dei programmi installati.

    Segnalo l’iniziativa dell'eccellente sito di programmi liberi Framasoft, che vende chiavette usb contenenti alcuni programmi collaudati e gratuiti di uso comune, oppure di scaricare gratuitamente i pacchetti di installazione da configurare autonomamente seguendo le semplici istruzioni che si trovano nel sito FramaKey.

    FramaKey

    L'interfaccia di lancio dei programmi disponibili nella chiavetta.

    Le possibilità sono due:

    1. Il pacchetto completo, che contiene i seguenti programmi:

    Firefox, browser web;
    Thunderbird, posta elettronica;
    OpenOffice.org 2.0b, suite completa, analoga a MS Office;
    VLC, lettore multimediale
    Coolplayer, lettore audio;
    Scite, editore di testo;

    e che richiede 200 Mb di spazio;

    2. Il pacchetto leggero, che contiene i programmi sopraelencati, eccetto OpenOffice.org 2.0b, sostituito dall'ottimo editor di testo, particolarmente raccomandato per le elementari, AbiWord, già recensito,

    che richiede uno spazio di 80 Mb.

    Parleremo a parte di ciascuno di questi programmi: per ora diamo un cenno alle procedure di utilizzo:
    a) scaricare il pacchetto di proprio interesse sul desktop;
    b) inserire la chiavetta usb nella sua porta e assicurarsi che abbia lo spazio richiesto;
    c) fare doppio clic sul file appena scaricato;
    d) selezionare il percorso della porta usb, dove risiede la chiavetta, per procedere con l’installazione;
    e) attendere pazientemente il processo di installazione, che può durare anche diversi minuti.

    Ora i 6 programmi sono pronti per essere utilizzati su qualsiasi computer nei quali potrete inserire la vostra chiavetta.

    (rp)

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  • PySyCache

    In questo post desideriamo parlarvi di un software francese che aiuta i bambini a prendere confidenza con il mouse.

    La home page del programma.

    Dalla home page del sito (http://www.pysycache.org/) fate un clic su "English version".

    Verrete portati ad una nuova pagina dove si parla approfonditamente del programma.

    Per rendervi l'operazione più semplice potrete scaricarlo dal seguente link: http://www.librecole.info/Projet-de-version-d-installation.html dove l'operazione è semplificata da un solo file eseguibile (.exe).

    La pagina dalla qiuale si può scaricare il programma.

    Fate un clic su "L’installateur simplifié de Pysycache".

    Salvate il programma nella cartella che desiderate e, appena lo avrete scaricato, lanciate l'installazione.

    Una volta aperto il programma appare così:

    Questa è la finestra principale del programma.

    Lo finestra (a sinistra) nasconde una figura.

    Dal menu che trovate sulla destra potrete:

    • con un clic sui mouse... ingrandire o meno i quadratini che scopriranno l'immagine;
    • con il pinguino e/o le freccine... cambiare l'immagine;
    • con l'ultima, in basso, uscire dal programma.

    Se fate un clic sulla prima immagine: la mano, con l'indice alzato, sopra il mouse, apparirà un fantasmino.

    Si inizia ad intravedere l'immagine e con il fantasmino inizia il giorco.

    Il fantasmino rende la cosa ancor più divertente: ogni bambino spostando il mouse sulla finestra scoprirà, piano piano, l'immagine sottostante.

    Il fantasmino, dispettoso, ricoprirà con dei nuovi quadratini l'immagine in vari punti.

    Sarà così più difficile scoprire l'immagine per intero.  

    Il fantasmino dispettoso.

    Ogni alunno sarà costretto ad essere più veloce per vincere e scoprire così l'immagine sottostante.

    Da questo link: http://www.folp.free.fr/, ad esempio, potrete salvare, all'interno della cartella del programma, tante altre immagini di libero utilizzo (sono divise in diverse categorie).

    La home page del sito francese dal quale prelevare immagini free.

    (rr)

     

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  • Rainbow Folders

    Cartelle colorate... è questa la possibilità che ci offre questo tipo di software.

    Troppo spesso ci troviamo di fronte a tante cartelle, le vecchie directory, tutte simili nella grandezza e nel colore.

    Ognuna ha un proprio nome ma la confusione rimane.

    Mi auguro che ogni insegnante riesca a mantenere i Desktop dei computer della propria scuola senza gli innumerevoli collegamenti ed il mare di cartelle che sono facilmente rintracciabili su troppi computer scolastici e/o privati.

    La scuola è un conto... il PC privato può essere/avere un'altra realtà.

    Le nostre "Scrivanie" (desktop) solitamente si presentano come una gran distribuzione caotica che disorienta senza alcun dubbio qualsiasi bambino.

    Una soluzione potrebbe essere quella di creare una nuova cartella, denominatela "Collegamenti" e spostate i suddetti all'interno di essa.

    Per i nostri alunni deve rimanere il percorso corretto da imparare: Start -> Programmi -> Nome del programma da usare. Questo è il percorso logico al quale abituarli ed al quale è bene che siano portati a seguire.

    Ma torniamo alle proprietà del programma... colorare con una variante "arcobalenica" le varie cartelle ci potrebbe tornare utile.

    Potrete scaricare e trovare altre descrizioni del suddetto software dal seguente link:

    http://italia.swzone.it/swztrad.php?action=trad&id=242

    Ecco come si presenta la cartella contenente i file.

    Il programma non va installato!

    Questa è la finestra principale del programma.

    Dalla finestra principale potrete scegliere:

    1) la cartella da colorare,

    2) il tipo di cartella (Stile Windows XP o piatta),

    3) il colore,

    4) la saturazione (chiaro o scuro) del colore scelto,

    5) la descrizione che dovrà apparire quando il cursore è sopra la cartella,

    6) se proteggere la cartella,

    7) se condividerla.

    Personalmente vi consigliamo di non scegliere le ultime due opzioni!

    Queste sono le scelte fatte...

    Come potete notare, quale esempio, abbiamo scelto la cartella "Immagini" (esistente all'interno della cartella "Documenti" visibile sul desktop), l'abbiamo colorata di rosso (saturazione al massimo) ed abbiamo scelto di far apparire la scritta: "Salva le immagini su D !" perché abbiamo un secondo hard disk sul quale salviamo ogni tipo di file.

    Per colorare la cartella scelta sarà sufficiente fare un clic sul pulsante "Prova" per avere un'anteprima del risultato scelto.

    Se le nostre scelte ci rendono felici possiamo confermare facendo un clic sul pulsante "Colora".

    Ecco come apparirà la nostra cartella e la scritta che abbiamo scelto debba apparire.

    Buo lavoro!

    (rr)

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  • Registrare e manipolare suoni

    Dopo aver parlato degli accessori di Windows WordPad e Paint, merita una veloce segnalazione anche il Registratore di suoni.

    Registratore suoni

    E’ un applicativo un po’ nascosto, nella cartella Svago, ma è molto utile, perché consente di catturare suoni nella classe, o nel laboratorio e anche di fare delle piccole elaborazioni. I file ottenuti possono essere inseriti facilmente in un file di Office, per esempio in una presentazione di PowerPoint…
    Lungi dall’essere uno strumento professionale, pur con le sue limitazioni, si presta ad essere sfruttato per fini didattici fin dalla scuola per l’infanzia: l’interfaccia è quella di un registratore portatile.
    E’ possibile per esempio registrare la voce di un bambino, farla riascoltare più volte, introducendo (dal menu Effetti) elementi di novità come l’aumento o la diminuzione della velocità, l’eco, o anche semplici giochi di volume…
    E’ anche possibile fare delle piccole manipolazioni sul sonoro, come tagliare porzioni prima o dopo un certo punto di un messaggio (dal menu Modifica), o inserire un altro elemento sonoro, o addirittura fare un missaggio…
    Il salvataggio sarà sempre in formato wav, che è piuttosto pesante, ma per un utilizzo locale, va benissimo.
    Abbiamo già citato Audacity, (che illustreremo meglio in un prossimo post) gratuito e con ben altre prestazioni: il bello del Registratore di suoni è che… è già presente nel sistema operativo: per saperne di più, è utile consultare una esercitazione sul sito Maecla.

    (rp)

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  • Spontania4IM

    Esempio interessante di "social software", Skype consente a privati ed aziende notevoli risparmi sulle bollette telefoniche.
    Esistono anche dei plugin video che consentono di aggiungere alla "telefonata" anche la videoconferenza; uno di essi si chiama Spontania4IM, ed è scaricabile dal sito:

    http://www.video4im.com/

    La sua integrazione è piuttosto buona, anche se si tratta di una versione beta.

    Dalla finestra principale di Spontania fate un clic su Options e poi su Run with Skype.

    (rp)

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  • The Open CD

    Al ritorno dalle vacanze è una gradita sorpresa andare all'edicola e acquistando la rivista di informatica preferita, trovare anche un CD-ROM in regalo pieno zeppo di programmi utili e importanti.
    Il progetto è all'insegna dell'open software, cioè non solo dall'uso gratuito, ma anche dalla possibilità di modificarne il codice.
    Si chiama infatti The Open CD ed è reperibile anche su internet, dove è possibile scaricare il relativo iso.

    Open CD

    Il CD contiene i seguenti programmi, di cui ognuno andrebbe illustrato a parte (e lo faremo, però ricordiamo che all'interno delle pagine di presentazione, i curatori hanno inserito tre schede illustrative ciascuno):

    Produttività
    OpenOffice 1.1.4 PLIO
    AbiWord 2.2.9
    PDFCreator 0.8.0-2

    Internet/Reti

    FireFox 1.0.7
    Thunderbird 1.0.6
    Mozilla suite 1.7.12
    Gaim 1.5.0
    Filezilla 2.2.16
    TightVNC 1.3dev7
    WinHTTrack 3.33

    Utilità
    7-zip 4.23
    Notepad2 1.0.12
    SciTE 1.66-1

    Grafica
    GIMP 2.2.8
    Blender 2.37a
    Dia 0.94
    TuxPaint 0.9.14

    Multimedia
    Audacity 1.2.3
    Celestia 1.3.2
    CDex 1.51

    Giochi
    Lbreakout 2.5.1
    Sokoban 1.218
    Battle for Wesnoth 1.0rc1

    Sono tutti programmi molto validi: provare per credere. Sicuramente anche altre riviste seguiranno l'esempio citato all'inizio e ci faranno trovare altre copie gratuite dell'Open CD!

    (rp)

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  • Video da una foto, con "MS Photo Story 3"

    Con l’avvicinarsi delle feste può nascere l’esigenza di fare un resoconto dell’attività svolta, o anche quella di realizzare un piccolo video augurale. Questa volta parliamo di un prodotto Microsoft, gratuito, ovviamente: Photo Story 3.
    Photo Story 3 ci consente di mettere insieme delle foto, di applicare delle transizioni, o delle panoramiche, partendo da foto esistenti, o anche da disegni fatti dai bambini e acquisiti con lo scanner. (Possiamo fare un video con una sola foto, usando la panoramica ).

    PhotoStory3

    Inserire titoli, transizioni, colonna sonora, ecc. è questione di pochi minuti. Qui: la fase di registrazione diretta dell'audio.

    E’ inoltre possibile aggiungere un commento parlato e anche delle musiche scelte fra quelle della nostra collezione, o crearle al momento. Poi, volendo, il nostro video possiamo mandarlo via e-mail o pubblicarlo nel nostro sito. Il tutto nei proverbiali cinque minuti.

    Il programma non si presenta con la solita interfaccia di Office, ma quasi come una autocomposizione (wizard) che ci guida passo passo nella realizzazione del nostro capolavoro.
    Sta a noi scegliere se applicare o no ciascuna delle opzioni possibili.
    E’ da notare che soprattutto per gli alunni più piccoli, l’aspetto più divertente e interessante può essere quello del sonoro, in quanto consente di esprimere una maggiore creatività o personalizzazione.

    Richiede Windows XP con Windows Media Player 10, ed è scaricabile gratuitamente dal sito Microsoft, dove sono specificati gli altri requisiti.

    (rp)

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  • Weather Watcher

    Una volta tanto, con questo post, vi parleremo di un programma utile sì anche per motivi scolastici ma probabilmente più indicato per uso personale.

    Con questo software, in lingua inglese, è come avere a disposizione una stazione meteorologica personale.

    L'icona del programma.

    Il programma, dopo essere stato installato, è in grado di recuperare autonomamente tutte le informazioni sulla situazione attuale del tempo, sulle previsioni (aggiornate ogni ora oppure giornaliere). Per tutto questo è indispensabile essere collegati ad Internet.

    La finestra del programma dalla quale è possibile fare varie scelte di visualizzazione.

    Si possono visualizzare eventuali informazioni su importanti eventi atmosferici ed è possibile vedere mappe satellitari aggiornate per più di 77.000 città di tutto il mondo.

    Si possono controllare anche le fasi lunari.

    L'Italia vista dal satelliteed il tempo in data odierna.

    Il software è liberamente personalizzabile:

    - si possono fare delle ricerche sulle previsioni del tempo della propria città o su di una che desideriamo visitare. Lo stato del tempo può essere riassunto nell'icona posizionata nella traybar di Windows (nell'area posta accanto all'orologio, generalmente in basso a destra).

    La situazione riassuntiva di oggi.

    Installatelo, può essere davvero simpatico ed utile averlo a disposizione sul proprio PC. Lo potete, ad esempio, scaricare da qui:

    http://www.ilsoftware.it/querydl.asp?ID=855

    (rr)

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  • World Wind

    La finestra principale del programma World Wind

    Direttamente dalla NASA... uno programma magnifico... indispensabile per visualizzare qualunque punto del nostro pianeta. Il tutto grazie alle immagini scattate dal satellite Landsat.

    L'installazione di base richiede 44,5 MB di spazio libero su disco;

    la presenza di Windows 98, Millenium od XP.

    Requisiti minimi richiesti:

    1) Pentium III 1,5 GHz

    2) RAm = 256

    Lo potete scaricare dal seguente link (fate un clic su Download... sotto la voce "Full install":

    http://worldwind.arc.nasa.gov/download.html

    I Vostri alunni Vi ringrazieranno!

    Provate a fare la ricerca della Vostra città!
    Dalla figura sottostante possiamo notare l'esatta posizione di Livorno.

    La città di Livorno è indicata dalla croce bianca.

    (rr)

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fantastyblog

  • VALLATA di Alessandro Maione III F

    Ringrazio la prof.sa Nunzia Ciccarelli per la sua gentile collaborazione!!!
    vallata

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  • 14 Febbraio, San Valentino!

    Auguri a tutti gli innamorati!!!

    San Valentino

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  • 19 MARZO FESTA DEL PAPA'

    papà

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  • ALBUM NATALIZIO

    Gli alunni della I e II sezione F della Scuola Ludovico da Casoria PRESENTANO: "l'Album Natalizio", preparato nel laboratorio di Scrittura creativa, informatica ed Educazione artistica.Esso è una presentazione "Power Point" con disegni, immagini, pensieri e rime creata da loro sotto la supervisione mia e della prof.sa Nunzia Ciccarelli che ringrazio tantissimo per la disponibilità e collaborazione.

    Album natalizio

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  • Altra creazione di Daniele!

    monti valli

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  • Anche i giovani hanno creatività!

    Ecco i lavori di Daniele Capuozzo, alunno di I F

    baita

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  • Ancora un disegno con Paint

    Emanuela Laperuta I F

    paesaggio

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  • Arlecchino di Angela I F

    Arlecchino

    Permalink
  • AUGURI PAPA'

    PPS di Antonio Manna I F

    a papà

    Permalink
  • BENVENUTI

    Un saluto ai visitatori di FantasyBlog!!!
    Sono una docente di scuola secondaria di primo grado,(scuola media), insegno Materie letterarie e mi occupo anche di laboratorio informatico. Perché questo Blog, ma soprattutto perché "FANTASYBLOG"? Ho pensato di aprire questo Blog perché ho intenzione di condividerlo con i miei alunni e trasformarlo, quindi, in uno strumento di comunicazione ed espressione creativa. Infatti credo che il docente, il cui compito educativo è favorire la crescita e la valorizzazione della persona sviluppando le capacità di ciascuno per trasformarle in competenze, abbia fra i compiti essenziali quello di sviluppare nei ragazzi il processo creativo. Attraverso il Blog spero di indurre l’alunno ad esplorare le sue potenzialità, ad entrare in contatto sempre più intimo con se stesso e a comunicare meglio con gli altri.

    Buon anno scolastico

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  • C'è un uomo... di Alessandro Maione III F

    Immagine e poesia!!!

    uomo

    Permalink
  • Calendario 2006

    2006

    Permalink
  • Carnevale

    Buon Carnevale da "Pulecenella"!

    Pulcinella

    Permalink
  • Carnevale

    Carnevale a Venezia

    Venezia

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  • Dama distesa

    Questo bellissimo disegno è di Nicolò III F

    Dama

    Permalink
  • ECCO LA MIA SCUOLA!!!

    scuola media

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  • FONDALE MARINO

    Ecco il lavoro di Antonella I F
    fondo mare

    Permalink
  • GAIA

    Filastrocca illustrata di Mara Iavarone I F

    Gaia

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  • Giornata della palma!

    Auguri e...

    palma

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  • I piccioni di Minori

    Versi ed immagine di Daniele Capuozzo I F

    3 piccioni

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  • I poveri di Imma Reccia II F

    I Poveri

    Andiamo a cercare i poveri
    in ogni parte del mondo:
    una mano libera per accarezzarli,
    l’altra per buttare il seme
    che germoglierà nei loro campi
    insieme a un futuro migliore.
    Con un fazzoletto asciughiamo
    il loro pianto,
    facciamoli sentire importanti
    e non di peso,
    tendiamogli le braccia.
    Circondiamoli d’affetto,
    sono nostri fratelli,
    facciamoli morire
    solo…. d’ AMORE !!!

    i poveri

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  • Il prato

    Disegno e rime di Antonio Manna I F

    prato

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  • In onore di Totò e Peppino

    canzone di Totò e disegno di Domenico F. Russo III F

    totò e peppino

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  • Inverno

    Disegno e versi di Alessandro I F

    inverno

    Permalink
  • Inverno

    Poesia ed illustrazione di Daniele Capuozzo I F

    Inverno

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  • L'ALBERO DELLA VITA

    Poesia e immagine di Giovanna Ramaglia II F

    albero vita

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  • L'ANTRO DELLA STREGA

    Visitate il sito con le mie creazioni fantastiche!
    Ho allestito questo spazio web, per dare sfogo alla mia creatività, ma soprattutto per introdurre i miei alunni nel mondo della fantasia e creatività, spingerli a cimentarsi con se stessi e comprendere come il Computer possa essere anche un mezzo per comunicare ed esprimersi con codici più ricchi e diversi.

    sogno

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  • La @hiocciola

    http://www.ludovicocasoria.altervista.org

    Venite a leggere il nostro giornalino!!!

    giornalino

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  • La @hiocciola

    Ecco finalmente il primo giornalino on-line della S.M.S. Ludovico da Casoria Casoria (Na) La @hiocciola!!!

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  • Lavori di grafica eseguiti con Paint

    Iodice Dalila I F

    paesaggio

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  • Locandina del giornalino!

    La @hiocciola!!!

    @hiocciola

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  • Nuovo anno scolastico

    BUON ANNO SCOLASTICO A TUTTI!!!

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  • Nuovo sito docenti!!!

    Desidero segnalare il nuovo sito de e per gli insegnanti di ogni ordine e grado: visitatelo e fateci sapere che cosa ne pensate!!!

    LOGO

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  • PAPERINO SCOPERTO

    Disegno di Daniele Capuozzo I F

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  • PASQUA

    Auguri a tutti di una serena e gioiosa Pasqua!!!

    Auguri

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  • Phantomas

    Disegno capolavoro del collega Ciro Balzano

    Phantomas

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  • RINASCIMENTO

    La parola RINASCIMENTO è un link al sito dove è stato pubblicato un Ipermedia sul Rinascimento creato dagli alunni di seconda media della mia scuola. Consiglio di vederlo perché è riuscito bene ed i ragazzi sono stati entusiasti di questo lavoro grazie al quale hanno approfondito questa tematica così interessante.
    Clicca su RINASCIMENTO e buon divertimento!!!

    Rinascimento

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  • SAVANA

    Lavoro di Antonio Bellino I F

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  • Topolino e Pluto

    Ancora un lavoro di Antonio Manna I F

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  • Uomo

    Lavoro eseguito con "Paint" da Salvatore Caputo I F

    Uomo

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Libri gratis

  • Dalla lavagna al DVD

    Insegnare e apprendere con le immagini in movimento
    di Alberto Pian

    ]continua

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  • Il libro di Luca Musella

    In questo post torniamo a parlare di libri distribuiti gratuitamente.

    In "Mitra e Mandolino" di Luca Musella (108 pagine), l'autore porta in primo piano la "parte malata" della città di Napoli in cui è nato.

    Da buon napoletano, come in una profonda visione introspettiva, si trasforma e giudica, in modo spieatato, sè stesso ed il tessuto sociale della città in cui affonda le sue radici umane e culturali... (questa presentazione è stata estrapolata da quella originale... non ce la siamo sentita di cambiarla troppo... quella originale e più dettagliata la potrete trovare al link indicato).

    La pagina dalla quale possiamo scaricare il libro.

    Per scaricare il libro, in formato pdf, è sufficiente fare un clic sul titolo all'inizio dell'articolo.

    Non lo facciamo mancare nella biblioteca delle nostre Scuole.

    Il download è gratuito (licenza d'uso in copyleft).

    (rr)

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  • Libera musica e documenti aperti

    In uno degli ultimi post, ho presentato Creative Commons. Meritano una segnalazione due iniziative similari:
    * Open Document
    * LiberMusica.

    OASIS e il formato open document

    ___________
    Pinocchio oeb

    Il logo di OASIS, che diffonde l'utilizzo di open document, basato su XML, già supportato da OpenOffice.org 2.
    Sotto: La copertina del Pinocchio in formato oeb.


    Open Document
    è un’iniziativa che si batte per la possibilità di salvare ed esportare testi in un formato non proprietario, che supporti caratteristiche un po’ più complesse nell’impaginazione rispetto al formato txt, ma svincolate sia dai formati doc e pdf , sia da altri ugualmente meritevoli, ma con il “copyright”: il punto di appoggio è il formato xml.

    Per le FAQ complete e aggiornate, consultare il sito OASIS , per le implicazioni politiche e per altri link, consultare Wikipedia.
    Un presentazione di M. Fioretti può essere utilmente scaricata e diffusa.

    E' anche disponibile una serie di interessanti tabelle sui programmi che supportano l'open document.

    LiberMusica

    LiberLiber ha al suo attivo più di 10 anni di diffusione di libri gratuiti, fuori dai diritti d'autore, ma validi e interessanti per il mondo della scuola.

    Musica libera su internet? Sì ma dov’è la novità?
    Nel fatto che questa volta è un’iniziativa italiana e la musica può essere scaricata legalmente.

    Il progetto è appena partito e lo ha presentato in un’intervista a RaiNews 24 Marco Calvo, responsabile di LiberLiber.

    In sostanza il progetto, che si ricollega a LiberLiber, che da 11 anni distribuisce gratuitamente libri fuori dai diritti d’autore, ora si completa anche con il settore musicale: brani fuori da diritti d’autore vengono messi a disposizione di tutti.
    Quasi un collegamento fra le due iniziative, è quella della pubblicazione del testo di Pinocchio nel nuovo formato oeb: open e-book.
    Questa la spiegazione: “OEB (Open E-book) è un formato standard creato dall'Open E-book Forum, un organismo internazionale no-profit al quale collaborano università, centri di ricerca e aziende informatiche ed editoriali. Derivato dall'XML consente la creazione di e-book sofisticati, con evolute funzioni di impaginazione e catalogazione.”

    Le FAQ per saperne di più:
    http://www.liberliber.it/progetti/libermusica/faq.htm

    (rp)

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  • Simplicissimus

    Con questo nuovo post torniamo a parlarvi di libri gratuiti. Vi rimandiamo allora al sito di simplicissimus. Lo abbiamo scoperto grazie al nostro feedreader che ci ha indicato la nascita di E-boom: il boom degli ebook.

    Al di là della pubblicità di un lettore per gli ebook stessi... un certo iLiad... purtroppo abbastanza costoso... dal link indicato potremo scaricare gratuitamente, in formato .pdf (Acrobat Reader) diversi libri da leggere.

    La pagina di simplicissimus dalla quale possiamo scricare i libri in formato pdf.


    Al momento in cui scriviamo ci sono 36 titoli disponibili.

    C'è, ovviamente, anche il libro di Pinocchio.

    Il libro di Pinocchio, che non poteva mancare, ha, ad esempio, 239 pagine.

    Facciamo un clic sul titolo del libro e aprtirà il download.


    Per scaricare qualsiasi libro, tra quelli disponibili, sarà sufficiente fare un paio di clic sul nome del libro scelto.

    Buona lettura a tutti!

    (rr)


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  • ZaidLearn

    ZaidLearn ha rilasciato, finalmente, una bella lista di risorse free per l'educazione (Vi suggeriamo di tradurre la pagina in italiano).

    Il logo di ZaidLearn

    Ma prima di venire bloccati da tonnellate di materiali e link sul libero apprendimento, esistono vari punti di partenza per trovare e saperne di più su OER e Ocw 

     

    Open Educational Resources

    OpenCourseWare

     

    Free Learning Content?

    I diversi link sono divisi (solo nella parte iniziale) per:

    • Ricerca
    • directories
    • comunità
    • news

    L'autore riporta: "Perché iniziare a raccogliere Bookmarking (segnalibri) di contenuti gratuiti, per i quali dobbiamo iniziare da zero, quando ci sono grandi persone là fuori che hanno già raccolto incredibili Ocw - collezioni tutte da esplorare (gratuite)?"

    Seguono altri link sorprendenti (Ocw collezioni speciali).

    Se proseguiamo con lo scorrimento della pagina troveremo link di  Ocw, relativi ai contenuti in base al Paese, all'Università, ai canali di You tube, ai podcast, divisi tra:

    • Stati Uniti
    • Europa
    • Asia
    • Sud America

    Sono presenti anche dei servizi affiliati di traduzione in altre lingue (spagnolo, cinese, tailandese, portoghese).

    Seguono ulteriori link dal contenuto altamente utile ed educativo (vedi Wikipedia , Apple Learning Interchange, Wikinews e tanti altri).

    I link successivi sono quelli dell'istruzione (uno dei vari è: TeacherTube
    Online community for sharing instructional videos. Comunità online per la condivisione di video istruttivi) e della scienza, scienze umane e sociali, matematica, informazione tecnologica, libri di testo, digital media, canali You tube.

    WOW! Where to start! (Riporta, in originale, il testo). Da dove cominciare?

    Noi ci auguriamo, come gli stessi autori, che ci possa servire quale punto di partenza. 

    L'autore riporta che: "Se non vado errato, ci vorrebbero circa 754 anni per digerire tutte le risorse attualmente collegate. Tuttavia... con diversi "se" (aggiungiamo noi) il tutto potrà essere fruibile in meno di 24 ore. 

    Proviamoci!!!

    Fino a quando non esploriamo, non riusciremo mai a sapere! 

    Buon divertimento/apprendimento!

    (rr)

     

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Linkoteca

  • Facciamo musica, con strumenti gratis

    Su questo blog possono essere ora caricati anche file midi. Come noto, essi contengono informazioni interpretabili da strumenti vari, e risultano particolarmente leggeri.
    Cogliamo l’occasione per caricare il primo movimento della Sesta sinfonia di Beethoven in tale formato...

    Primo movimento Pastorale

    Il file è tratto dal sito The 9 Simphonies, disponibile anche in italiano.

    Come noto, comporre musica al computer, accelera il compito, ma richiede un certo investimento finanziario per programmi professionali.

    Un software gratuito – sia per Windows sia per Mac è Finale NotePad, che si può scaricare gratuitamente, previa registrazione, dal sito:

    http://www.midimusic.it/NOTEPAD/index.html

    Esso consente di scrivere le vostre prime partiture, e inoltre è perfettamente compatibile con Finale, che è considerato uno strumento al top della categoria.

    Finale NP

    Il sito di Massimo Lenzi, contiene molte dritte e consigli sull’uso del midi e di altri strumenti informatici per la musica, ma ovviamente in questa occasione è opportuno segnalare la guida a NotePad.

    Segnalo con l’occasione siti da cui si possono scaricare software e file midi:

    Xelenio – Software musicale gratuito
    http://www.xelenio.com/software_e_utility/didattica.asp

    Materiali musicali, segnalati da Atuttascuola
    http://www.atuttascuola.it/scuola/materiali_di_musica.htm

    tastiera

    MIDI and Music Technology Resources for Teachers
    http://www.isd77.k12.mn.us/resources/staffpages/shirk/midi.html

    IRRE Toscana Risorse Internet per l'educazione interculturale: musica e intercultura
    http://www.irre.toscana.it/9810/inter/irs_ei16.htm

    Bit bit bum bum - Educazione musicale e nuove tecnologie
    http://www.irre.lombardia.it/bitbit/index.htm

    (rp)

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  • Google per insegnanti

    In questo post vi parliamo di una novità recente ed interessante per gli insegnanti.

    Per il momento la maggior parte delle pagine sono in lingua inglese ma, ne siamo certi, con un pochino di buona volontà anche i colleghi meno esperti potranno utilizzare questo insieme di strumenti messi a loro disposizione.

    Ma vediamo di che cosa si tratta...

    La home page di Google dedicata agli insegnanti.

    dalla homepage, oltre al benvenuto, (ci siamo permessi di fare una traduzione approssimativa) ci dicono che Google riconosce il ruolo centrale che gli insegnanti hanno nel rompere le barriere tra le persone e le informazioni, e che il team di persone che lavorano per Google desiderano sostenere gli "educatori" che lavorano ogni giorno per conferire "poteri" ai loro studenti ed espandere le frontiere della conoscenza umana.

    Questo sito web è uno dei modi con i quali loro stanno lavorando per sostenere, appoggiare ed esplorare come Google e gli educatori possono lavorare insieme.

    Come inizio ci invitano a condividere le nostre idee migliori per usare la tecnologia e l'inventiva nella classe.

    Sulla sinistra troviamo la guida di un insegnante ai 12 prodotti di Google, incluse le informazioni di base su ogni strumento messo a disposizione e gli esempi di come altri educatori/insegnanti li stanno usando, e le idee per delle lezioni.

    Ci sono anche i "piani" delle lezioni ed i video degli insegnanti "partner" (coloro che si sono registrati e resi disponibili... lo possiamo fare anche noi).

    Ci suggeriscono, per iniziare, di concentrare la nostra attenzione su due degli strumenti che già molti insegnanti conoscono ed usano (e che sono tra i più popolari): Terra (Earth) di Google e Google SketchUp (in lingua italiana).

    Loro pensano a questa piattaforma quale luogo di risorse utili per insegnare il blogging, la scrittura collaborativa, strumenti di ricerca geografici e software di modellistica 3 D  ed il loro desiderio è che noi rendiamo disponibili le nostre esperienze.

    Possiamo esplorare gli strumenti di Google che non abbiamo provato mai prima per poi far sapere loro che cosa ne pensiamo.

    Oppure provare le lezioni proposte per poi seguire i collegamenti e sottoporre la propria esperienza realizzata.

    E se lo desideriamo potremo condividere la nostra esperienza con altri insegnanti.

    Ci incoraggiano a partecipare ed a spedire loro la nostra esperienza. Insistono con il dire che il loro desiderio è quello di renderla pubblica. 

    Ci invitano anche a iscriverci al "Bollettino" (Newsletter) d'informazione degli Insegnanti di Google (la fonte di aggiornamenti autorevole  sugli strumenti di Google, sulle loro caratteristiche ed altre informazioni riguardanti gli insegnanti).

    Per iscriverci sarà sufficiente scrivere il nostro indirizzo e-mail (sotto la scritta "Enter your email address"... nel riquadro in basso a destra) e fare un clic su "Subscribe".

    Il riquadro all'interno del quale dovremo inserire la nostra e-mail.

    Verremo portati ad una nuova pagina dove saremo avvisati che, all'indirizzo e-mail indicato, è stato inviato un messaggio.

    Appena ricevuto il messaggio dovremo fare un clic sul link indicato sotto la scritta: "

    To join this group go to the following confirmation URL:"
    Partecipiamo numerosi.
    (rr)
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  • Italy guides

    Questo nuovo post è dedicato alla collega Adriana Sartore, una ADE (http://www.apple.com/it/education/ade/) come il sottoscritto, che mi ha suggerito questo link.

    Gli autori di questo blog vi invitano a "navigare" in queste pagine dedicate ad alcune delle più belle città italiane.

    Lo sappiamo... oggi come oggi, per insegnare la geografia, ad esempio, si possono trovare, oltre alle cartine topografiche, guide cartacee di ogni tipo... enciclopedie, videocassette... CD-Rom ...l'informazione certo non manca ed i mezzi neppure.

    Con questo post desideriamo però rivolgerci ai colleghi che insegnano questa materia e che desiderano farlo in modo nuovo.

    Il mondo informatico crea e suggerisce continuamente nuovi mezzi e nuove metodologie per  "aggiornare" il nostro modo di "fare lezione".

    Sia gli insegnanti più giovani che molti di quelli vicini alla pensione rimangono affascinati da tali possibilità.

    Quotidianamente, per fortuna, aumentano i docenti che portano con se il proprio iBook, PowerBook o PC portatile.

    Questa che vi suggeriamo è una delle tante possibilità che possiamo sfruttare per fare delle lezioni diverse... certamente più emozionanti e coinvolgenti.

    Perché non provare?

    Nel sito indicato sono disponibili al momento: Roma, Venezia, Firenze, Pisa, Siena e Napoli.

    La home page del sito Italy Guides

    Per iniziare facciamo un clic sulla foto centrale o sull'iPod.

    Da qui capite che viene suggerito l'utilizzo di questo strumento http://store.apple.com/Apple/WebObjects/italystore?family=iPod&cid=AOSA30000030029 che eccezionale è dir poco (al di la delle mode).

    Il sito dove si parla dell'iPod.

    Purtroppo ha un costo che non è certamente contenuto ma se decidiamo di farci un bel regalo, con il modello da 80 GB ad esempio, potremo contenere fino a 20.000 canzoni e mettere in tasca la nostra intera libreria musicale e/o (meglio) portate con noi anche filmati, programmi TV, video, giochi, podcast, audiolibri, foto ed altro ancora.

    Tranquilli... se decideremo altrimenti... potremo scaricare le guide ugualmente: in formato mp3 (utilizzabile anche con Windows) ed M4a per il nostro iPod.

    Le guide sono fatte molto bene e sono dettagliate e gradevoli nell'ascolto.

    La scritta che vi appare appena posizionate il cursore sull'iPod.

    Dopo aver fatto un clic sull'immagine principale o sull'iPod si aprirà una nuova pagina. Se la stessa non ci appare in italiano facciamo un clic sulla bandiera italiana. Fatto questo facciamo un nuovo clic sulla miniatura della città che ci interessa... ad esempio Firenze.

    La pagina dalla quale scegliere una delle città disponibili.

    Sul lato destro troveremo i pulsanti che ci permettono di:

    • ascoltare in anteprima l'audioguida con "Play sample";
    • scaricarla per l'iPod od in formato mp3 facendo un clic su "download".

    Potremo scaricare le guide:

    • David di Michelangelo;
    • Cupola del Brunelleschi;
    • Piazza della Signoria.

    La pagina dedicata alla città di Firenze.

    Oltre a scaricare le guide potremo visitare virtualmente, ad esempio, il Duomo di Firenze.

    La pagina dalla quale potremo osservare la panoramica a 360° di Santa Maria del Fiore.

    Proviamo questa esperienza con i nostri alunni... e possiamo stare certi che ci ringrazieranno.

    (rr)

     

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  • L'Alfabetiere Pedagogico Italiano

    Già segnalato da "Altrascuola".

    http://www.alfabetiere.it/

    Lo troverete nel sito ideato da Mario Alberto Losa.
    Da qui potrete scaricare del materiale didattico per l'apprendimento della lettura. Il progetto concretizza le teorie didattiche espresse in una tesi di laurea dal suo autore.

    Propone di integrare e rivedere il metodo classico dell'apprendimento della scrittura. A questo scopo, introduce il concetto della somiglianza figurativa, il tutto per facilitare l’apprendimento, in particolare, nei confronti di quei bambini che si trovano in una situazione di svantaggio rispetto agli altri.

    Ulteriori dettagli li potrete trovare visitando: http://altrascuola.it/article.php?sid=1080

    (rr)

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  • Lezioni di inglese

    Circa due giorni fa una collega mi ha chiesto: "Riccardo, oltre ai CD-Rom, non hai niente che possa essere utile per rafforzare la lingua inglese?"
    Quale prima risposta le ho detto che le scelte potevano essere molteplici ma che, se non c'era fretta, avrei indagato in proposito.
    Navigando in Internet ho scoperto questo sito e ne ho subito sperimentato la validità con gli alunni.

    La home page del sito inglese gratis.

    Una volta collegati, dal menu che appare a sinistra, abbiamo scelto: "Numeri"

    La pagina dei numeri.

    (oppure si può iniziare facendo un clic sull'immagine intitolata "Principianti" ).

    L'immagine dove fare un clic se si è dei principianti.

    Appena si è caricata la pagina scelta abbiamo scaricato dei file audio ed immediatamente dopo li abbiamo ascoltati insieme.
    Ogni alunno ha ripetuto quanto ha ascoltato e, piano piano è riuscito ad avere una pronuncia più corretta. Quasi immediatamente è scaturita più attenzione perché il modo di fare lezione di lingua era diverso dal solito.
    L'audio e la pronuncia offerti sono ottimi.
    Immediatamente dopo siamo passati a svolgere degli esercizi. Ce ne sono di varia difficoltà. Ogni alunno, a turno, ne ha svolto almeno uno.
    Olter ai numeri, ovviamente, si parla di: alfabeto, pronomi personali, plurale dei sostantivi, articoli, possessivi, dimostrativi, interrogativi, comparativi e superlativi, preposizioni, data e ora, verbo essere, verbo avere, verbi modali, imperativo, gerundio e infinito, presente semplice, presente progressivo, passato semplice, passato progressivo, passato prossimo, trapassato, futuro, condizionale, ipotetico, passivo, discorso indiretto, pronomi relativi e riflessivi, causativi, paradigmi verbi irregolari ma ci troverete molto altro ancora... a voi il divertimento di scoprirlo.
    Per sfruttare al massimo la navigabilità del sito e di tutti i suoi contenuti si viene inviatati a registrarci. Anche la registrazione è gratuita ed entro breve tempo si riceve una e-mail di conferma con l'identificativo e la password che noi abbiamo indicato (quest'ultima può ritornarci leggermente modificata - magari con dei numeri aggiunti - per renderla più complessa).

    L'avviso che appare e che ci invita ad iscriverci.

    Ho consegnato il link del sito agli alunni ed alla collega e... sono certo che torneranno a visitarlo.
    Non per ultimo ma considero anche basilare il fatto che tutti gli alunni si siano divertiti pur facendo lezione. Mi hanno ringraziato e questo, per un insegnante, è il "voto" più bello che possa ricevere.

    (rr)

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  • Posta docenti MIUR

    Gentilissime colleghe e gentilissimi colleghi,
    una volta tanto non vi parlerò di software ma di come ottenere un indirizzo e-mail (professionale) gratuitamente (mi riferisco ai docenti ed ai dirigenti scolastici).

    La pagina di posta docenti del MIUR.

    Il MIUR (Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca) offre ai docenti e ai dirigenti scolastici che prestino o abbiano prestato servizio successivamente al 1° settembre 2001, la possibilità di disporre di una casella di posta elettronica personale nel dominio istruzione.it.

    Questo servizio è stato denominato "Posta docenti", è attivato su richiesta dell'utente e la registrazione è gratuita.

    Gli utenti all'atto della registrazione ricevono i dati di accesso, quali:

    - il codice utente (solitamente in formato nome.cognome) necessario per farsi riconoscere dal sistema; il suffisso, che in questo caso è @istruzione.it e che identifica la propria casella di posta elettronica (ad esempio, il codice utente per il docente carlo.bianchi otterrà il seguente indirizzo e-mail: carlo.bianchi@istruzione.it)

    - La password di accesso (che dovrete scegliere voi). Fate attenzione a sceglierla bene, è necessaria per la vostra sicurezza.

    Non la rendete nota e non scegliete la vostra data di nascita o quella di un vostro caro come neppure il nome del cane o del gatto perché ve li ricordate facilmente. Se è facile per voi anche altre persone che vi conoscono potranno scoprirla senza alcuno sforzo. Sceglietela con una lunghezza di almeno 8 caratteri, meglio se formata da numeri e lettere.

    Ogni utente registrato potrà consultare ed utilizzare costantemente la propria casella di posta elettronica in due diverse modalità:

    1 - accedendo all'area riservata sul sito internet del MIUR, all'indirizzo:

    http://www.istruzione.it/posta_docenti/default.htm

    In questo caso si tratta di un uso tramite Web.

    2 - Potrete "scaricare" i vostri messaggi anche configurando opportunamente un qualsiasi software di posta elettronica (scelta preferibile).

    Sul sito sopraindicato potrete trovare, sul lato sinistro della pagina, un menu; scegliete la voce:"Parametri di configurazione".

    In questa guida sono riportati i parametri di configurazione di alcuni tra i software di posta più diffusi, quali: Outlook Express, Netscape Messager e Eudora, sia per utenti Microsoft Windows che Apple Macintosh.

    Oltre a quanto suddetto è possibile scaricare una guida completa con un insieme di regole denominata Netiquette ("Galateo" - Etiquette - della Rete - "Net").

    Così facendo otterrete un ndirizzo e-mail sicuro (protetto da virus, spam, newsletters...) che ricorderete facilmente (nome.cognome@istruzione.it) e che attesterà che siete un docente (o un dirigente scolastico).

    Oltre a ricevere gli eventuali auguri, da parte del ministro di turno, per l'inizio del nuovo anno scolastico, riceverete messaggi che vi avviseranno di corsi di aggiornamento, di concorsi, scadenze importanti ...).

    Ve lo consiglio vivamente. Per il momento, in via sperimentale, stanno inviando anche le buste paga... un'altra piccola comodità che rispetta anche la legge sulla privacy.

    (rr)

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  • Suoni free

    Carissimi... oggi, una volta tanto, non  parliamo di software gratuiti.

    Grazie alla gentile indicazione del collega Passante Michele, ADE come il sottoscritto, ho realizzato questo articolo dove parleremo di suoni gratuiti.

    Il link è il seguente: http://www.soundsnap.com/.

    Sono molti oramai gli insegnanti che sperimentano od usano abitualmente i blog ed i podcast ma... devono/dobbiamo "combattere" con i problemi del Copyright.

    Non possiamo e non dobbiamo usare musiche o suoni che non siano gratuiti!

    Per delle realizzazioni ipertestuali o degli audiolibri possiamo usare le registrazioni delle voci dei nostri alunni (o le nostre).

    Per altri tipi di suoni la soluzione ci sarebbe: creaiamoli noi!

    La cosa è semplice, stimolante e divertente.

    Ma torniamo al sito Internet che l'amico Michele ci suggerisce di visitare... fa proprio al caso nostro!

    La homepage del sito soundsnap

    Appena avremo fatto un clic sul link indicato... si aprirà la homepage del sito e ci apparirà, anche se in lingua inglese, la struttura della raccolta di suoni gratuiti che potremo scaricare sul nostro disco fisso (HD).

    La pagina degli audio comici & film


    I suoni sono divisi per categorie.

    Possiamo scegliere, ad esempio, gli effetti audio comici (comic). Gli audio-file (o file audio) sono disponibili in diversi formati: mp3, wav o aif.

    La finestra che si apre quando scarichiamo il file

    Appena avremo scelto il tipo di file che ci interessa e che desideriamo scaricare sarà, come ben sapete, sufficiente un clic sul tipo di file (l'icona) che si trova alla destra (non tutti sono attivi... se l'icona è "scolorita"... quel tipo/formato di file non è scaricabile).

    Dalla finestra che appare (lo dico perché qualcuno può non saperlo) potremo aprire il file per ascoltarlo oppure salvarlo in una specifica cartella (magari la cartella "Musica" che si trova all'interno della cartella " Documenti "  ).

    Per andare alle pagine successive fate un clic sul numero della pagina che desiderate visitare.

    I file disponibili sono molti. Se non troviamo quello che fa per noi, andiamo in fondo alla pagina, scegliamone una nuova (facendo un clic sui numeri che vediamo oppure su "next" ) e cerchiamo quello che ci serve.

    La pagina della musica

    Vi suggeriamo di provare con la categoria "Musica loops" ... ci servirà per le colonne sonore dei nostri podcast (purtroppo non tutti gli insegnanti usano un Mac e non sono quindi in possesso di programmi, semplici da usare e gratuiti, come GarageBand che contiene già molte colonne sonore gratuite).

    Buon podcast a tutti!

    (rr)

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  • vconvert
    vConvert a che cosa serve?

    La home page di vconvert


    In parte lo dice il nome stesso del “servizio” che è disponibile on line: permette la conversione ed il download immediato di video online.
    Tramite vConvert si possono scaricare video dalla rete in modo semplice e veloce.

    Tramite Google video cercate, ad esempio, il video hahaha.

     
    Si può scegliere pure in quale formato si desidera salvare il file.

    Incollate, usando il tasto destro del mouse, l'URL che avrete copiato dalla pagina dove si trova il video che vi interessa.


    Questo nuovo strumento che ci offre il mondo Internet è ancora in fase "beta". Lo possiamo utilizzare sia per salvare i filmati sul nostro computer che, ovviamente, su iPod, Apple TV e, addirittura, nel nuovo formato per l’iPhone...

    Il servizio offerto da vconvert elaborerà il video e lo trasformerà nel formato scelto.


    Questo efficace servizio offertoci dalla rete ci consente, con un solo click, di scaricare filmati - già convertiti in un formato predefinito - direttamente da YouTube, Google Video o da altri servizi di video online.

    Basterà inserire l'URL (ovvero l’indirizzo dove si trova il video che ci interessa) e fare un clic sul pulsante presente e vConvert salverà il nostro filmato in FLV su un server, lo convertirà nel formato che avremo scelto e, subito dopo ne permetterà il download (il salvataggio) sul nostro computer (all’interno della cartella che noi sceglieremo).

    I formati disponibili per il download sono: .wmv, .mov, .mp4, .3gp, solo audio .mp3 e .flv; cioè una scelta che comprende tutti i formati utilizzati sui dispositivi più diffusi, inclusi Mac, iPod, iPhone ed Apple Tv.

    Al termine dell'elaborazione vi chiederà di salvare il file ed il gioco sarà fatto!


    Abbiamo già detto che
    vConvert è in fase beta e potrebbe presentare ancora qualche bug (piccolo problema) da sistemare ma sicuramente è una cosa che dovremmo provare.

    (rr)

     
    Permalink

Giochi sicuri

  • Regalo di Natale

    Carissimi bambini... ci rivolgiamo a tutti voi e, anche se con un leggero ritardo, con questo post desideriamo farvi un piccolo regalo: il gioco FreeCIV.

    Funziona tranquillamente su Windows 95, 98, 2000, NT, XP, Linux e MAC.

    Anche la lingua non è un problema... è in italiano.

    Con questo gioco dovrete civilizzare un pianeta. Costruire delle città e tanto altro ancora. Il gioco è molto articolato; è un gioco complesso di strategia, è multiplayer e, come abbiamo detto, è multipiattaforma.

    Come leggerete dal sito stesso... "potrete percorrere le gesta di popoli nel corso di millenni di evoluzione".

    Dopo aver fatto un clic su link seguente: http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1820415
    vi apparirà la pagina sottostante.

    La pagina con le descrizioni del gioco.

    Da qui potrete leggere dettagliatamente le informazioni su tale gioco.

    Adesso fate un clic su "FreeCIV" (potete farlo anche da qui!).

    Se la pagina che appare non è in lingua italiana... fate un clic, di lato alla scritta "Wiki languages:", su "Italiano".

    Vi apparirà una nuova pagina.

    La nuova pagina che appare in lingua italiana.

    Sotto alla scritta "Come iniziare" fate un clic su "Download" (per salvare il gioco sul vostro computer).

    Verrete portati ad una nuova pagina.

    La pagina dalla quale si può scegliere il tipo di download.

    Da qui potrete scegliere il tipo di file da scaricare (in base al vostro Sistema Operativo: Windows, Linux, MAC). Fatevi aiutare da una persona adulta per evitare errori.

    Se, come ci auguriamo, avete Windows XP potete fare un clic direttamente su questo link: http://prdownloads.sourceforge.net/freeciv/Freeciv-2.0.8-win32-gtk2-setup.exe?download

    La piccola finestra che si apre e che vi chiede di salvare il File.

    Si aprirà una piccola finestra che vi chiederà di salvare il file. Scegliete voi la cartella che preferite, scaricatelo, lanciate l'installazione e... giocate!

    Buon divertimento e... tanti auguri a tutti voi ed ai vostri cari.

    (rr)
     

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neologismi

  • neologismo 2

    A. anni quattro

    Vedo una nave che si alluccica di tutti i colori.

    nave 2
    pittura di Franco Scataglini - La nave misteriosa - 1993

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  • neologismo 3

     

    E. cinque anni

    "Quei piccoli di dinosauro erano "sbocciati" dalle uova!"

     

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  • neologismo1

    L. 4 anni

    "Maestra, loro mi fastidiano!"

    bambini che saltano

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bloggando

  • Eccomi di nuovo al lavoro!

    Voglio gestire bene questo blog...e spero di implementarlo con i miei alunni
    Dimenticavo, insegno matematica in una scuola secondaria di 1° grado

    ciao
    ciao

    L.

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  • Benvenuti!

    Ciao a tutti!
    Siete arrivati/e proprio nel posto giusto!
    Questo blog è stato creato apposta per VOI, vi permetterà di interagire e discutere di tante cose.
    ...e sarete proprio VOI a decidere quali sono gli argomenti più intriganti su cui vale la pena soffermersi un po'.
    A presto :-)

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  • Non sono scappata

    ...ci sono ancora!
    Non ho potuto lavorare al mio blog nei mesi invernali, ma sono pronta a rimettermi al lavoro.
    A presto
    L.

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  • Primo articolo

    Finalmente è nato anche il "mio" blog!

    Ora non resta che farlo crescere...

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  • variazioni sul tema

    altra pagina di prova…
    devo scoprire alcune funzionalità del blog.
    Ciao

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Grafica

  • Calendari e non...

    Con questo nuovo post, avvicinandoci alle vacanze natalizie ed al nuovo anno, siamo ben felici, una volta tanto, di non parlarvi di software ma di invitarvi a visitare il seguente sito Internet: http://www.shangrila.altervista.org/  la spazio gestito dall'amica e collega Patrizia.

    Onestamente è un sito che non ha bisogno di pubblicità. In tanti già lo conoscono e lo visitano continuamente. Spesso supera le 1000 visite quotidiane.

    La home page del sito della maestra Patrizia.

    Sulla homepage, troverete un mondo di grafica unico. Fatto interamente a mano... pixel per pixel.

    Solo la maestra Patrizia poteva avere una tale pazienza ed elaborare una ricerca nei dettagli così certosina.

    Noi, per il momento vi invitiamo a vedere i suoi calendari. A voi la libera navigazione ed il divertimento di scoprire il resto.

    Ma torniamo ai calendari... se facciamo un clic sulla scritta "Calendari 2007" si apre una pagina che, in realtà, è su di un altro sito ma, come potremo leggere, i lavori sono della suddetta maestra.

    La pagina dalla quale si può scegliere il tipo di calendario mensile per l'anno 2007.

    I mesi sono divisi per emisferi: boreale ed australe e ci sono persino i calendari mensili da colorare liberamente e da poter "addobbare" secondo il proprio gusto.

    Se, ad esempio, dall'emisfero boreale, scegliamo il mese di aprile, ci apparirà la pagina sottostante dalla quale potremo stampare il disegno.

    Il mese di Aprile.

    Se invece scegliamo, sempre il mese di aprile, ma facendo un clic dall'elenco dell'emisfero australe, apparirà questo disegno che è totalmente diverso dal precedente.

    Il mese di aprile scelto dall'emisfero australe.

    Ma se scegliamo, sempre il mese di aprile, dall'elenco "I calendari da colorare" ci apparà il disegno sottostante.

    Il mese di aprile da poter stamapre e decorare a proprio piacimento.

    Per gli incontentabili... esiste un'altra possibilità: facendo un clic sulla scritta "Per personalizzare i calendari con date e ricorrenze personali" si possono, appunto, rendere personali i mesi del calendario. Interessante vero?

    La scritta pove possiamo fare un clic per personalizzare il calendario con date e ricorrenze personali.

    Se facciamo un clic su questa ultima possibilità ci apparirà il disegno sottostante.

    Il calendario da poter stampare e personalizzare.

    Stampiamolo e personalizziamolo... il lavoro più grosso l'ha fatto la maestra Patrizia.

    (rr)

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  • Disegnare on line

    Carissimi colleghi, proprio stamani ho fatto vedere ai miei alunni che esistono varie possibilità, nel mondo di Internet, che ci permettono di lavorare e di divertirci, anche senza avere il software (il programma) installato sul proprio computer.

    Siamo nell'era del Web 2.0 e della collaborazione. Internet, piano piano, ci offrirà sempre più strumenti a disposizione, applicazioni e servizi che non ci faranno rimpiangere i software costosi o di marche ben note.

    Il tutto sempre gratuitamente.

    Questo è il caso, per esempio, di artpad.

    La pagina dalla quale potremo disegnare.


    Potrete scegliere il colore da usare, la grandezza del pennello, l’opacità, il secchiello per riempire (ma che fa solo delle macchie di colore).

    Disegnare con il mouse non è certamente facile ma... io adoro le sfide e voi?

    Usate i vari comandi (facendoci un clic):

     Paint - per disegnare,

    Undo - per annullare una “pennellata” che vi è venuta male (o per annullarne più di una).

    Ci sono altri comandi... scopritene voi le funzionalità!

    "Provateci... esercitatevi e, se farete dei disegni carini, li pubblicherò sul mio sito". Questo è l'invito che ho rivolto ai miei alunni.

    Ah... per chi non conosce il sito... aggiungo che il disegno, passo passo, potrà essere rivisto come se fosse un filmato. Carino no?

    Potrete inviare il disegno ottenuto anche via e-mail ma... scoprite voi quante cose potete fare con questo piccolo/grande servizio on line.

    Buon divertimento!

    (rr)

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  • Drape, un LOGO "clicca e trascina"

    LOGO. Ne esistono moltissime versioni, dalla schermata nera dell'UCBLogo, precedentemente illustrato, a Drape, con un’interfaccia tutta grafica, usabile quindi anche da chi non conosce l’inglese, o addirittura non sa neanche leggere e scrivere.

    Drape

    Una schermata di Drape, il LOGO che può essere programmato anche senza saper leggere e scrivere (Foto di Stefania Giorello).

    Drape è una creazione di Mark Overmars, l’autore di GameMaker e soprattutto di Drawing for Children, il programma per disegnare gioia e delizia dei bambini di scuola per l’infanzia e prima elementare.

    Perché Drape? Perché è semplice da imparare e facile da usare, buono soprattutto per dimostrare - senza l'apprendimento di un linguaggio come quello del LOGO (che è fra i più vicini al linguaggio umano) – che il computer si può comandare: i comandi vengono dati con il clicca e trascina del mouse, e gli effetti si possono osservare immediatamente.

    Si raccomanda quindi nella scuola elementare, o anche nella scuola media, come linguaggio “mordi e fuggi”, o come propedeutica per uno dei tanti LOGO che richiedono comandi più elaborati e procedure da usare per stagioni più lunghe, come per esempio i MicroWorlds o il classico MSWLogo….

    Scaricamento gratuito del programma e della relativa documentazione in italiano dal sito della maestra Ivana.
    GameMaker e Drawing for Children, invece è possibile scaricarli ancora dal sito dell'autore.

    (rp)

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  • Drawing for children

    Drawing for children

    La finestra principale del programma Drawing for children.

    Questo programma di disegno lo conoscono già in molti ma abbiamo pensato di realizzare questo nuovo post per essere certi che, un programma come questo, non sfugga a nessuno.
    Sperimentiamo questo software già da diversi anni e con successo presso la scuola primaria e dell'Infanzia. Lo troviamo adattissimo a tutte le età ed, in particolare, anche per i bambini che non hanno ancora pratica di disegno.
    Se desiderate approfondire la conoscenza di questo programma o se non lo conoscete ancora, prima di scaricarlo  e di salvarlo sul vostro computer o su quello della scuola, visitate questo link.
    Questa di cui parliamo è la versione più recente che, ovviamente, è più ricca della precedente. Da questo link potete scegliere quale versione installare (chi ha difficoltà con la lingua inglese, non si deve preoccupare, questo link è in lingua italiana).
    Ottimo per le classi prime della scuola primaria e notevolmente superiore e più ricco del Paint di Windows.

    Ecco un piccolo esempio - veloce - di quanto possono realizzare i bambini con questo programma.

    Usatelo e non ve ne pentirete!

    (rr)

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  • IrfanView, grafica efficace e gratis

    Facciamo il caso di non essere grafici professionisti, ma un buon programma di grafica ci piace usarlo. A scuola possiamo sfruttarlo liberamente e possiamo distribuirlo anche gratis agli alunni. E’ in italiano, ha poco ingombro, è di facile impiego.

    Irfanview1

    Qualcuno avrà già il nome pronto, anche se è un po’ strano: IrfanView.

    E' stato inventato da Irfan Skiljan ed è giunto alla versione 3.97, riscuotendo un successo sempre meritato.

    Irfanview2

    Si tratta di un editor grafico leggero, se usato con le sue funzioni di base, ma anche ricco per i plugin disponibili e può essere utilizzato per

    ottenere anteprime di documenti diversi,
    disporre di semplici presentazioni istantanee,
    visualizzare le immagini in infiniti formati,
    ascoltare musica,
    vedere video...

    serve inoltre anche per modificare velocemente un’immagine, senza dover ricorrere a programmi più paludati.

    Nel tempo di caricamento di uno dei programmi di grafica classici, con IrfanView si è caricato il programma, catturato la schermata, fatte le opportune modifiche e salvato il file...

    La ricchezza delle funzioni nel menu Immagine dà un'idea delle sue capacità.

    Un'ottima guida in italiano all'utilizzo del programma a cura di Ludovica Gatta e Vita Coppola è reperibile in Didacta - Il suk delle idee della RCM, che apre la rassegna dei software didattici proprio con questo bel "regalo".

    (rp)

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  • PaintDotNet, 2.5 gratis e potente

    Paintdotnet

    Foto by Michela Pranzetti

    Di Paint, l’accessorio di Windows, abbiamo già detto, anche con un apposito tutorial. La grafica – come anche questo blog dimostra – è molto usata nella scuola e quindi vale la pena proporre anche il suo fratello maggiore: PaintDotNet.
    Questo è un progetto nato alla "Washington State University", sotto la guida di Microsoft ed è interamente basato sulla tecnologia .NET

    Oltre ad essere free, il software è anche "open source": teoricamente, potremmo modificarne struttura e interfaccia. Concepito inizialmente come complemento per il sistema operativo, in sostituzione appunto di Paint, ora è divenuto un progetto evoluto ed adulto.

    Per funzionare richiede framework .NET 1.1, ed è localizzabile anche in italiano.

    Logo PaintDotNet

    Paint.NET è un software per il ritocco fotografico e l'editing di immagini di qualunque genere che fa uso
    dei livelli,
    di "annulla" indefiniti,
    di strumenti evoluti (vedi immagine) e
    di effetti più che interessanti.

    Paint.NET 2.5 come anche il file di localizzazione in italiano sono scaricabili gratuitamente.

    (rp)

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  • Photofilter

    Con questo post torniamo a parlare di programmi utili per la grafica.

    PhotoFilter è un software libero per uso personale ed è in lingua inglese e potrebbe essere sfruttato proprio per rafforzare lo studio e quindi l'apprendimento di questa lingua. Ormai chi ha un po' di confidenza con l'uso dei vari programmi informatici sa bene che la lingua non è certo un ostacolo insormontabile... la grafica ci aiuta e la similitudine dei comandi e delle varie icone rafforza questa ipotesi.

    Vi consiglio quindi di utilizzare questo programma ricco di infinite possibilità.

    La finestra principale di PhotoFilter.

    Potrete scaricare il programma dal seguente link:

    http://www.photofiltre.com/

    Fate un clic, dal menu che è presente a sinistra, sulla voce download.

    Se proprio non ce la fate e per voi la lingua inglese è davvero un grosso problema, dallo stesso link, potrete scaricare il file che tradurrà tutti i comandi in lingua italiana. Una volta scaricato il file lo dovrete decomprimere (ad esempio con Zipgenius del quale abbiamo realizzato un post apposito). Una volta fatta l'operazione di decompressione del file "TranslationIT.plg", copiatelo (meglio se scegliete il comando "taglia") nella catella del programma (solitamente: "C:\Programmi\PhotoFiltre"). Adesso cancellate il file "TranslationEN.plg". Riavvite il programma. Adesso avete i comandi in lingua italiana.

    Divertitevi con le vostre foto a scoprire gli effetti che potete ideare con questo software... per esempio, tramite l'uso di uno degli svariati filtri disponibili, potreste trasformare un'immagine in un puzzle.

    Sul sito del programma sono anche disponibili dei tutorials ed una galleria fotografica.

    Ecco come apparirà la nostra foto con l'effetto del filtro puzzle.

    Buon divertimento!

    (rr)

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  • Pikikids

    Nell'era del Web 2.0 continuano a crescere i servizi, le applicazioni e le piattaforme on line.

    Pikikids è una di queste dedicata ai più piccoli.

    Grazie a questa applicazione i nostri alunni potranno creare fotoromanzi e fumetti on line.

    Questo servizio stimola la creatività. Le immagini, i propri disegni, le foto possono essere personalizzate caricandole ed arricchendole con del testo, utilizzando le nuvolette, le scritte in stile fumetto, già pronte, od altre figure disponibili.


    Iniziamo con la scelta della struttura del nostro fumetto.

     

    Per poter utilizzare Pikikids dovremo prima registrarci inserendo un Nik, una password ed un indirizzo e-mail.

    Iniziamo con lo scegliere la struttura del nostro fumetto o della nostra storia.

    In questo modo i bambini saranno coinvolti e sperimenteranno tutta la loro fantasia, nel creare storie e nell’usare delle scritte colorate. Il sito ha una grafica accattivante e multicolore capace di attirare e coinvolgere ogni bambino.

     

    Inseriamo, se lo desideriamo, delle cornici, ingrandiamo i loro margini e scegliamo il colore che preferiamo o che ci sembra più adatto.

    Per proseguire facciamo un clic sulla scritta che si trova in fondo alla pagina: "Continue to step 3".

    Ogni immagine o foto ha un proprio titolo, il nome dell’utente che l’ha aggiunta, una votazione (secondo le preferenze espresse). Inoltre è possibile lasciare dei commenti.

     

    Proseguendo ci apparirà una finestra più piccola che ci da dei suggerimenti e ci specifica, in lingua inglese, che cosa possiamo fare. Leggiamola oppure chiudiamola e proseguiamo.

    Tutti i fumetti e le storie create da ogni utente vanno ad arricchire una galleria dove si possono vedere alcuni lavori davvero curiosi e divertenti.

    Nell'era della condivisione questo è il minimo che può accadere!

     

    Adesso siamo giunti alla pagina dove possiamo inserire le nostre immagini (meglio se dei disegni elaborati dai nostri alunni).

    Tramite i pulsanti disponibili scegliamo, per primo, il pannello da usare (select panel to edit), scegliamo il disegno da aggimgere in quel pannello (tramite il pulsante sfoglia), aggiungiamo le eventuali nuvolette.

    Appena ne aggiungiamo una, nella parte sottostante della pagina apparirà un piccolo editor di testo.

     

     

    Facciamo prima noi delle prove. Appena pronti potremo gustarci un'anteprima del lavoro svolto (noi abbiamo fatto una semplice e veloce prova).

     

     

    Subito dopo potremo aggiungere un titolo ed una descrizione della nostra storia e salvarla on line.

     

     

     

    Nell'ultima pagina appariranno diverse opzioni, utili e divertenti. Potremo inviare il lavoro tramite e-mail, vederlo a grandezza naturale, cancellarlo, tornare all'editor per eventuali modifiche oppure fare il download dell'immagine finale per salvarla sul nostro computer o su quello della scuola.

     

     

    Non per ultima è presente una ghiotta possibilità... quella di poter copiare del codice, in linguaggio html, per poterlo aggiungere ad una nostra pagina Internet, magari sul sito della scuola.

    Pubblicizziamo il lavoro realizzato dai bambini, ne invogliaremo altri a seguire la nostra esperienza, divulgheremo l'uso di questa applicazione veramente utile e divertente.


    Buon divertimento!

    (rr)

    Permalink
  • Pixton

    Oggi, con questo nuovo post, proseguiamo col presentarvi Pixton. Ancora Web 2.0, ancora applicazioni on line, ancora fumetti o cartoni animati.

    Perché abbiamo deciso di parlarvi di Pixton?

    Quanti sono i bambini che hanno difficoltà a disegnare? Diamo sempre, ai nostri alunni, i giusti spazi perché possano fare i loro disegni? Non desideriamo aprire le giuste riflessioni in proposito ma solamente suggerirvi l'uso di questa applicazione.

    Pixton, mette a disposizione molti personaggi, ambienti, oggetti, che si possono modificare e che possono essere inseriti nel nostro fumetto. Possiamo cambiare sia la posizione che l’aspetto di ogni oggetto.

    Un servizio gratuito per liberare la propria creatività.

    Il bello di Pixton è che possiamo condividere il fumetto che abbiamo creato, possiamo dare una valutazione e commentare il fumetto realizzato dagli altri. Cosa possiamo volere di più?

    Ma vediamo i passaggi che dobbiamo seguire:

      

    La home page

    Dopo esserci collegati al sito dovremo registrarci facendo un clic sulla voce "Registrati" che si trova in alto a destra.

    Il riquadro dove inserire i dati del nostro Account.

    Nei campi che appaiono dovremo inserire un nik (soprannome) od un identificativo, la nostra data di nascita, la lingua, un indirizzo e-mail valido. Fatto questo faciamo un clic su "Sign up".

    Riceveremo una e-mail con un apposito link. Facciamo un clic sul link!

    Inserimento della password.

    Verremo riportati ad una nuova pagina dove dovremo inserire la password utile per i futuri accessi. Facciamo bene attenzione ad utilizzare o meno il tasto delle maiuscole, salviamola ed usiamone una che ci ricorderemo facilmente in futuro.

    La pagina che ci avisa che non abbiamo realizzato alcun fumetto.

    Una volta entrati ci apparirà una pagina che ci avvisa, giustamente, che non abbiamo creato alcun fumetto.

    Il riquadro per la creazione del fumetto.

    Facciamo un clic sul pulsante "Creare".

    Scegliamo il modello!

    Scegliamo il modello che preferiamo tra quelli disponibili.

    La pagina dei personaggi.

    Scegliamo il personaggio che più si avvicina a noi od a quello che più ci piace.

    La pagina dove costruire il nostro fumetto.

    Avviciniamo il cursone sulla nuvoletta e, facendo un doppio clic, con il tasto sinistro del mouse, scriviamo quello che desideriamo. Proseguiamo così per tutte le vignette.

    I comandi per cambiare il set.

    Se facciamo un clic sulla piccola montagna, potremo aggiungere o cambiare lo sfondo alle nostre vignette. A disposizione abbiamo anche lo zoom sulla destra.

    Aggiungiamo le informazioni.

    Al termine dovremo inserire altre informazioni (categoria, tag, lingua... indirizzi e-mail di amici) prima di completare il salvataggio. Subito dopo facciamo un clic sul pulsante "Submit" (inoltra).

    Il risultato finale.

    Ed ecco il risultato finale. Carino no?

    (rr)

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Linux

  • eduKnoppix e Scuola italiana

    Anche l'ambiente Linux sta penetrando le mura delle scuole, pure se vi sono ancora resistenze. Bene ha fatto l'Indire ad adottare eduKnoppix quale software open source da diffondere fra quanti desiderano accostarsi o almeno superare le diffidenze.

    Si tratta di un sistema operativo, che comprende già al suo interno e gratis, numerosi pacchetti di software pronti per essere utilizzati, già dalla scuola primaria.

    eduknoppix

    Gran parte del software aggiuntivo è mirato all'utilizzo in un ambiente education. In particolare si trovano inclusi:

    * OpenOffice versione italiana
    * software di geometria interattiva: Kig e DrGeo
    * software per il calcolo simbolico e grafica: Xmaxima
    * editoria elettronica scientifica: Texmacs

    Un manuale d'uso può essere consultato nel sito dell'Università Cattolica di Milano


    (rp)

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  • Il laptop del MIT, all'insegna dell'open source

    laptop

    Il colorato computer da 100 $ è provvisto anche di una manovella per ricaricare la batteria.

    Riportiamo dall'autorevole webzine della Mondadori, Mytech, invitando a fare una visita per la interessante fotogallery che viene offerta a corredo dell'articolo, come anche per le molte notizie collegate:

    Non è la prima volta che si sente parlare di Pc a basso costo contro il digital divide, ma stavolta il progetto del Mit (Massachusetts Institute of Technology) è tanto ambizioso quanto concreto: realizzare un laptop del costo industriale di un centinaio di dollari per i bambini dei paesi in via di sviluppo.
    Il progetto si chiama "Un portatile per ogni bambino" ed è stato lanciato dal Mit (il Massachusetts Institute of Technology) in cinque paesi: Brasile, Cina, Egitto, Sudafrica e Thailandia. Capitanato da Nicholas Negroponte, responsabile della divisione Media Lab in seno al Mit, prevede la costruzione di computer economici, senza costi di licenza per il software, che costi ai governi circa un centinaio di euro e siano poi distribuiti gratuitamente alla popolazione.

    "L'idea è quella di un'istruzione open source", ha dichiarato Negroponte. E la cosa svela la tecnologia di base dei Pc: saranno basati su Linux. Ma si vive anche di costi industriali: e qui l'obiettivo è ambizioso. "Il display da 12 pollici che equipaggerà le macchine dovrà costare 12 dollari, e avere un consumo prossimo allo zero".

    Linux e il display da 12 pollici (con possibilità di operare a colori o in bianco e nero, a mo' di lettore di e-book) saranno accompagnati da una Cpu da circa 500 Mhz (prodotta da Amd) e da un sistema di alimentazione a batteria, energia elettrica e a celle solari (per motivi di costo e di presenza dell'elettricità nelle zone più povere).

    La connettività? Per Negroponte, "Non è più un problema: lo era, ma grazie alla competizione globale, le aziende sono già arrivate dappertutto o quasi". E non lo sarà anche per il futuro laptop: Wi-Fi e Usb saranno di serie.

    Il notebook contro il digital divide dovrebbe diventare presto una realtà: per il Mit, l'obiettivo è quello di produrne dai 100 ai 150 milioni per il 2007. Ed è un obiettivo molto ambizioso, visto che l'attuale produzione mondiale è di 50 milioni di pezzi. Ma è qualcosa di più di un sogno da bambini: è un'opportunità per i bambini più svantaggiati. E non è cosa da poco: anzi, meritevole di sostegno e attenzione. Perché Internet non è solo una Rete, ma un canale di scolarizzazione e istruzione assolutamente irripetibile.

    Come noto, Linux e i programmi da esso gestiti sono forniti a titolo gratuito, ed esistono diverse distribuzioni, scaricabili con applicazioni destinate espressamente alla scuola primaria. Alcuni titoli e collegamenti nel nostro sito Comeweb.

    (rp)

    Permalink

Apple

  • I 100 milioni di Firefox

    firefox

    In principio c'era Mozilla, il browser, cioè il programma sfogliatore di pagine web alternativo e open source. Aveva una qualche parentela con Netscape, il glorioso browser scalzato da un Internet Explorer riveduto e corretto e soprattutto integrato nel sistema operativo Windows. Poi è nato Firefox, che ha preso piede e ben presto ha superato il suo zio Mozilla...
    Per la sua leggerezza, paragonabile a quella di Opera, per versatilità, e con la possibilità di avere innumerevoli estensioni per ogni attività, si è imposto in particolare nel mondo dei blog e dell'open source. E' disponibile oltre che per Windows anche per Mac e Linux.

    Ora festeggia i cento milioni di scaricamenti, sia grazie alle sue prestazioni, sia anche grazie ai suoi frequenti aggiornamenti. La versione italiana è ora giunta alla 1.0.7.

    Permalink
  • Mac e Halloween free

    Orologio

    Ovviamente di applicazioni gratuite per Halloween ce ne sono tantissime anche per Windows. Qui - da VersionTracker - segnalo solo quelle gratuite per il vostro Mac OS X.

    Halloween dock app 1.0
    Zucche animate sulla vostra scrivania

    Pumpkin King Halloween 1.6r1
    Videogioco: difendiamo le luci del Re delle zucche...

    Halloween Poems 1.2
    In inglese: trascrivere e illustrare simpatiche poesiole.

    Mac-O-Lantern 1.1

    La tua Scrivania? una luminosa zucca!

    Halloween Clock 1.0
    Tempo di Halloween, orologio - nell'imagine qui sopra - adatto.

    Jack-O-Lantern Screen Saver 1.0
    Screensaver dettagliato e tridimensionale.

    Pumpkin.app 1.0
    Ancora una zucca sul desktop.

    Zombies 1.0.1
    Giochino tra armi strane e zombies.

    (rp)

    Permalink
  • Multimediali con Audacia

    Audacity: proviamo un programma per trattare il suono, potente, gratuito e facile, scaricabile da qui.
    Dopo aver sperimentato il Registratore suoni di Windows, si può desiderare di fare musica con qualche strumento più avanzato. Audacity è un programma gratuito e abbastanza potente, con il quale possiamo giocare e divertirci per diverse ore.

    L’interfaccia è attraente e pulita: dal menu File > Preferences > Audio I/O, facciamo clic nella casella Play other tracks while recording new one. In questo modo ci sarà possibile anche aggiungere tracce alla nostra registrazione.

    Ma il giochino che presento, per esigenze di brevità, è molto semplice. Carichiamo la sigla dei Simpsons. Sono poco più di 21 secondi di musica.

    Audacity - schermata

    Selezioniamo pochi secondi di musica, quelli dove interviene il parlato “The Simpsons”, nel disegno la zona selezionata appare in grigio.

    Ora posso applicare qualcuno dei possibili Effect alla zona selezionata, e il menu Edit...

    Audacity - menu

    Anche senza ricorrere ai menu, tuttavia ho a disposizione le scorciatoie nella barra degli strumenti. Posso fare clic su Copia e poi incollare la frase a metà del brano e/o anche in fondo. Così il brano si allunga di pochi secondi.

    Nell'immagine sotto, invece, possiamo vedere l’elenco degli effetti che si possono applicare alle selezioni.
    E’ possibile riascoltare subito il brano modificato e poi salvarlo o nel formato proprietario di Audacity, oppure esportarlo nel comune formato .wav.

    Audacity - Edit

    Dal menu Edit, possiamo vedere le possibili operazioni che possiamo compiere sul brano selezionato. Proviamo ad applicarle, poi ascoltiamo il risultato.

    Prima di applicare le modifiche di altre tracce, è possibile sperimentare lo strumento Zoom, che nella barra degli strumenti ha quattro icone: Zoom avanti, Zoom indietro, Adatta la selezione alla finestra, Adatta l’intero progetto alla finestra.

    Ovviamente puoi fare diversi giochi anche con frasi audio, modificandole, rovesciandole, applicando altri effetti, come velocizzare, introdurre l’eco, ecc.

    Audacity, completato con l'encoder gratuito Lame, scaricabile insieme alla documentazione relativa, esporta i file anche nel popolare e leggero formato .mp3.

    Sia la versione 1.2.4 (per tutti), sia la nuova versione 1.3 (per utenti avanzati) sono disponibili per Windows, Mac e Linux.

    Buon podcasting a tutti!

    (rp)

    Permalink
  • NeoOffice/J, suite gratuita per Mac

    Per quanti hanno dimestichezza con StarOffice o OpenOffice, non vi sono problemi: NeoOffice/J presenta un'interfaccia del tutto amichevole.
    Anche chi è abituato ad altri programmi di produttività, fa presto ad abituarsi alle molte funzioni che sono ormai molteoplici e comuni, anche se possono presentarsi con icone e pulsanti differenti.
    In sostanza NeoOffice/J è una suite che può essere scaricata gratuitamente, ed è costituita da:
    * un trattamento testi
    * uno strumento di presentazione
    * un foglio elettronico
    * uno programma di grafica
    * un editor html.

    NeoOffice/J

    Inoltre consente il salvataggio dei file in formato pdf.

    Il programma ha un'interfaccia completamente in italiano, mentre la guida - volendo - la si può scaricare ed installare a parte.

    Gli utenti Mac con NeoOffice/J hanno a disposizione uno strumento potente e gratuito (forse un po' più lento) dalle prestazioni sicuramente di rilievo pari ad altri prodotti dal costo molto elevato, con una piena compatibilità.

    (rp)

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  • Tofu, lèggere e risparmiare carta

    Ci si trova di fronte alla necessità di leggere un documento, il primo pensiero è quello di stamparlo per leggerlo con comodo, come siamo abituati a fare: il foglio stampato ci dà sicurezza, sensazioni tattili, senso di maggiore possesso (sottilineature, evidenziazioni, ecc.). Ma leggere allo schermo è possibile?

    Vi sono diversi tentativi in questo senso, il buon Amar Sagoo ci regala Tofu, un programmino gratuito che ci consente di impaginare molti documenti (non tutti) secondo i nostri gusti e di migliorarne la leggibilità sul nostro monitor.
    Da provare!

    intero

    Nell'esempio, alcune righe di una pagina di Wikipedia, impaginata dal nostro browser e - sotto - come risulta con alcuni parametri impostati nelle Preferenze di Tofu. Notare le colonne più strette e la conservazione dei collegamenti ipertestuali nel nuovo layout.

    con tofu

    (rp)

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  • VLC, più che un lettore multimediale

    Quando la multimedialità irrompe sul proprio computer, i formati dei file si moltiplicano e occorre cercare soluzioni diverse per compatibilità e supporti.

    VLC media player

    VLC è in grado di leggere un’infinità di formati, esiste per tutte le piattaforme, ed è gratuito: sostituisce efficacemente Windows Media Player, ma anche QuickTime e supporta anche i file del formato Matroska.

    Può leggere singoli file, supporti esterni, di rete. La sua interfaccia è localizzabile e sono disponibili anche le FAQ in italiano.

    Si raccomanda per la sua flessibilità e per la sua facilità d’uso.

    La nuova versione è scaricabile dal sito di VideoLAN, partendo da questa pagina. Con il player VideoLAN (chiamato VLC) è possibile vedere senza problemi i formati di compressione DivX (e altri generi analoghi), aprire DVD o cartelle audio-video di DVD video e ascoltare musica nei vari formati MP3, AAC, Ogg.


    (rp)

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Informatica

  • Come conoscere meglio il computer (parte prima).

    Cari nonni, cari bambini,
    in questa nuova lezione vedremo come smontare un computer e come è fatto dentro.

    Iniziamo osservando il computer da dietro.

    src="http://www.edidateca.it/edidablog/blogs/media/Dscn2666.jpg" width="612" height="922" alt="La torre vista da dietro." />

    Proviamo ad osservare con attenzione tutti i cavi che sono collegati e, uno alla volta, proviamo a sfilarli ed a rimetterli al loro posto. Tutto questo ci renderà più sicuri e ci farà capire, grazie alle spigazioni del maestro Riccardo, a che cosa serve ogni singolo filo, con il suo attacco particolare e dopo noi lo spiegheremo a voi.

    Inizia Matteo ad inserire il cavo della tastiera...

    Matteo che inserisce il cavo della tastiera.

    ... Riccardo prosegue con il cavo che porta la corrente al computer...

    Riccardo inserisce il cavo di alimentazione e quello del monitor.

    ...Martino ricollega il mouse...

    Martino che ricollega il mouse.

    ...Marco che ricollega gli altoparlanti...

    Marco ricollega le casse acustiche.

    ... Paolo ricollega il cavo del monitor...

    Paolo che ricollega il cavo del video.

    Con queste prove abbiamo imparato tante cose nuove ed abbiamo lavorato senza pericoli perchè il computer non era collegato alla presa della corrente elettrica.

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  • Come salvare le immagini delle finestre di Windows

    Carissimi nonni e carissimi bambini,

    con questo nuovo post abbiamo deciso di parlare di una cosa veramente interessante... quasi magica.

    Per spiegare a tutti voi come fare alcune scelte con il computer non sapevamo come fare. Ci ha aiutati il maestro Riccardo.

    Ci ha insegnato come copiare le immagini delle finestre di ogni porgramma di Windows.

    Ad esempio, per copiare l'immagine di tutto il desktop, basterà premere una sola volta il tasto "Stamp" (si trova in alto e a destra... sopra il tasto Canc).

    Ecco dove si trova il tasto Stamp.

     

    Ecco l'immagine del desktop "catturata".

     Per copiare l'immagine di una finestra più piccola potrete premere, insieme al tasto "Stamp" il tasto "Alt"

    Il tasto Alt è a sinistra della barra spazio.

    Provateci. Noi ci siamo riusciti. Non è per niente difficile!

     

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  • Come spegnere un computer.

    Cari nonni e cari bambini oggi parleremo di come si spegne un computer.

    Vediamo quali sono i passaggi da seguire:

    1) per prima cosa bisogna chiudere tutti i programmi;

    2) dobbiamo andare sulla barra principale che è quella in basso e andare sopra il pulsante con la scritta "Start" (vedi figura sotto);

    Ecco come appare il pulsante Start.

    3) fate un clic con il tasto sinistro del mouse;

    4) spostate la freccina sul pulsante rosso dove vedete una "O" con una "I" dentro (vedi figura);

    Ecco come appare il pulsante che serve per spegnere il computer.

    5) Apparirà una finestra che contiene 3 pulsanti più la scelta "Annulla" (vedi figura);

    Ecco come appare la finestra con le varie scelte per poter spegnere il computer.

    6) Il primo pulsante a sinistra, di colore arancio chiaro, con la scritta "Standby", serve per avviare la modalità a basso consumo. Il computer non è spento ma consuma meno e può essere riavviato velocemente (vedi figura);

    Ecco il pulsante e la scritta che appare se scegliamo di mettere in Standby il computer.

    7) Il pulsante centrale, con la scritta "Spegni" è quelo che ci interessa per spegnere il computer;

    Ecco come appare il pulsante, con la relativa scritta, che deve essere scelto per spegnere il computer.

    8) L'ultimo pulsante a destra, quello di colore verde, serve per riavviare il computer;

    9) il pulsantino in basso, con la scritta "Annulla" serve per chiudere la finestra se è stata aperta per errore.

    Ecco il pulsante che serve per riavvire il computer.

    Se abbiamo scelto di spegnere il computer adesso sappiamo quale scelta fare. Appena si è spento dovremo spegnere anche il monitor, le casse e la stampante. L'interruttore generale verrà spento dall'insegnante.

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  • Il floppy

    Carissimi nonni e carissimi bambini con questo nuovo post parleremo del floppy.

    Questo piccolo dischetto quadrato che tanti bambini confondono con il CD non viene quasi più usato perché contiene pochi file.

    Il maestro Riccardo ci ha consigliato di osservarlo con attenzione e poi ci ha detto: << Disco Floppy vuol dire che il dischetto è morbido... vi sembra che lo sia?>>

    Il disco floppy intatto visto da sotto.

    Lo abbiamo controllato con attenzione e ci siamo accorti che non era morbido.

    Allora il maestro Riccardo ci ha fatto una nuova sorpresa e ci ha aperto il floppy.

    Il floppy aperto con tutte le sue parti visivili.

    Dalla foto potete vedere anche voi che il dischetto vero e proprio, che è nascosto dentro la custodia di plastica, è veramente morbido. La custodia serve a proteggerlo.

    Il vero dischetto morbido.

    Poveri dischetti ora che sappiamo come funzionano e come sono fatti non li useremo più.

    La classe quinta della Scuola primaria di Guasticce (LI)

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  • Il mouse

    Cari nonni e cari bambini oggi vi parliamo del mouse.

    Mouse in inglese significa topo perché ricorda, in qualche modo, questo animaletto.

    Il mouse è una delle tante periferiche di input del computer.

    Il mouse seve per far spostare la freccina sullo schermo.

    Questa freccina si chiama puntatore e serve, insieme ai tasti sinistro e destro, a scegliere diversi comandi dai menu dei programmi o per selezionare una parola, un oggetto, una figura, eccetera.

    Il maestro Riccardo ci ha aperto un vecchio mouse, ci ha spiegato come funziona e ci ha detto di osservarlo attentamente.

    Un vecchio mouse smontato.

    Poi ne ha preso uno intero. Lo abbiamo osservato attentamente sia sopra che sotto.

    Un mouse intero, di vecchio tipo, visto da sopra e da sotto.

    I vecchi mouse erano meno precisi di quelli moderni e si sporcavano più facilmente. La pallina raccoglieva, piano piano, tanta polvere ed il mouse andava anche a scatti.

    I mouse moderni sono senza la pallina, si sporcano molto meno e sono molto più precisi.

    Un mouse dell'ultima generazione visto da sotto.

    I mouse di tipo nuovo hanno in più una rotellina nella parte superiore. Questa rotellina si chiama scrolling e serve per far scorrere il testo di una lettera oppure per ingrandire o rinpicciolire delle immagini.

    Tutto questo è molto utile e velocizza, ad esempio, la navigazione in Internet.

    Un mouse moderno con lo scrolling.

    Meno male che noi abbiamo quelli di tipo nuovo. Il maestro ci ha detto che esistono anche quelli senza filo ma ce li ha sconsigliati perché le pile finiscono sempre quando non ce lo aspettiamo.

    La classe quinta della scuola primaria di Guasticce (LI)

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  • Il sito Internet della nostra Scuola

    Cari bambini e cari nonni in questo post vi parleremo del sito internet della nostra scuola.

    Se lo volete vedere anche voi l'indirizzo è questo: http://www.ddsauro-collesalvetti.it/index.php.

    Il maestro Riccardo ci ha spiegato che it vuol dire che è un sito italiano.

    La home page del sito della Direzione Didattica Nazario Sauro di Collesalvetti in provincia di Livorno

    Adesso che lo sappiamo, per vederlo meglio, premiamo il tasto F11.

    La home page dopo la pressione del tasto F11.

    Il disegno che vedete in alto a sinistra è il logo, si chiama così, che è stato scelto. Tanti alunni hanno fatto un loro disegno per il sito Internet della Scuola e poi questo è quello che ha vinto.

    Il disegno vincitore ingrandito.

    Sul sito ci sono tante informazioni utili. Per il momento manca lo spazio dedicato a noi alunni ma il maestro Riccardo ci ha detto che presto ce ne sarà uno anche per noi.

    Vi aspettiamo al prossimo post.

    La classe quinta della scuola primaria di Guasticce (LI)

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  • Progetto: L'informatica la insegniamo noi!

    Questo blog desidera offrire il giusto spazio ad un progetto nato con l'idea di rendere sempre più protagonisti i bambini delle scuole elementari.

    Verrà sperimentato, per il momento, nelle classi quarta e quinta della Scuola elementare di Guasticce (LI).

    Oltre alla collaborazione degli insegnanti verrà chiesta anche quella dei genitori.

    Ogni bambina/o potrà, nel proprio tempo libero, "lavorare" anche a casa propria.

    Gli alunni che sono sprovvisti di PC useranno quelli della propria Scuola.

    In seguito all'esposizione dei contenuti del progetto stesso verranno formati dei gruppi di lavoro.

    Ogni bambina/o sarà libera/o di partecipare o meno a detto progetto e sceglierà l'argomento che più gli interessa.

    Ogni alunna/o leggerà e correggerà, se necessario, ogni articolo redatto dagli altri compagni, prima di "trasformarlo" in un post.

    In queste pagine e nei relativi post troverete le "lezioni", corredate da disegni e foto, realizzate dai bambini per i bambini.

    Ogni alunna/o userà "liberamente" il proprio linguaggio. Spiegherà con parole proprie, e quindi con un linguaggio più "semplice", l'utilizzo del computer e dei relativi programmi... con un'attenzione particolare alla postura ed alla giusta durata di utilizzo.

    Verrà scelto un personaggio, tra tutti quelli realizzati dai bambini, che accompagnerà tutte le lezioni.

    Ogni alunno si "trasformerà" in insegnante. Sarà in grado di tenere delle lezioni di informatica ai bambini più piccoli ed ai "nonni" del territorio di Collesalvettti.

    Responsabile del progetto: Prof. Riccardo Rivarola.

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  • Un trucco per "Navigare" in Internet

    Ben tornati a tutti voi. Abbiamo il laboratorio un po' sotto sopra ma siamo tornati a fare lezioni di informatica.

    Con questo nuovo post vi regaliamo un piccolo trucco. Ce lo ha insegnato il maestro Riccardo mentre si navigava sul sito di Wikipedia.

    La prima pagina del sito di Wikipedia senza aver premuto il tasto F11.

    Per vedere meglio tutta la pagina del sito ci ha suggerito di provare ad usare il tasto F11 della tastiera.

    La pagina precedente in seguito alla pressione del tasto F11 della tastiera.

    Qualsiasi pagina su Internet si vede molto meglio e se abbiamo bisogno di tornare come prima basterà premere di nuovo lo stesso tasto.

    Buona navigazione a tutti e... al prossimo post.

    Gli alunni della classe quinta della Scuola primaria di Guasticce (LI)

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Scuola Palma Campania

  • Carnevale Palmese 2006 Il 1° Circolo Didattico presenta Gli artisti di piazza La fiera delle meraviglie, in una piazza che ha come tetto il cielo: I Clown, scherzosi, buffoni e giocherelloni. I giocolieri, una miscela esplosiva di lazzi e di movimenti. I saltimbanchi, con numeri esilaranti e tanta comicità. I Mimi e le Ballerine, su una pista immaginaria di ritmo e suggestioni. I Fantasisti, a pieno carico di sorprese e di danza. I Musici Gitani, per un coinvolgimento unico in una magica atmosfera di festa. Senza biglietto, ma con tanti applausi in tasca, appuntamento a Venerdì, 24 febbraio in Piazza De Martino

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  • Artisti di piazza. Tradizionale appuntamento in piazza per un carnevale che impazza: clown, giocolieri, saltimbanchi, ballerini, fantasisti e mimi bambini, danzatrici e musici gitani e… …una folla che batte le mani. Uno spettacolo irripetibile, in cui le destrezze individuali si fondono con l’entusiasmo collettivo.

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  • Teatro Comunale:|V Concorso " Canzone d'occasione" premio "Carmine Rainone",Progetto: "Non solo Coriandoli" a cura del Liceo Classico "A:.Rosmini" di Palma Campania. Gli alunni di quinta del plesso Vico!1° Circolo Didattico di Palma C. hanno cantato la canzone d'occasione"La parata degli Artisti" sul motivo: "Tintarella di Luna" ( Cantate con noi...su su,provate!) Mascherati e ben truccati sono gli artisti, che girano al sol. Son cento e uno e divertono ognuno. La parata degli artisti, conta tanti Fantasisti: tutta danza, incroci e allacci, vede ridere i Pagliacci. Poi ci son le Ballerine, sì, tutte moine! La parata degli artisti, così bella a gruppi misti, si esibisce in questa piazza, mentre il Carnevale impazza. Ecco i Musici Gitani, si son bravi e strani! Tin. Tin, Tin, i Giocolieri; Tin, Tin, Tin, i Saltimbanchi al mondo, nessuno, diverte proprio così. La parata degli artisti, Mimi e vari musicisti, Fra vestiti, scherzi e lazzi del 1° Circolo fa pazzi. Un Carnevale un pò circense, sì, questo palmese! Tin, Tin, Tin, I Giocolieri; Tin Tin, Tin, i Saltimbanchi. Al mondo, nessuno, diverte proprio cosi'. La parata degli artisti, conta tanti Fantasisti: tutta danze, incroci e allacci, vede ridere i Pagliacci. Poi ci son le Ballerine, sì, tutte moine; poi ci sono i Giocolieri, sì, quelli di ieri; poi ci sono i Saltimbanchi, sì, i saltimbanchi e tutti quanti e tutti quanti! E' stato un gran successo!

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  • Lunedì,27 febbraio, noi alunni della scuola primaria di Palma Campania, abbiamo sfilato per il paese e le varie classi hanno eseguito sul palco di Piazza Mercato, tanti balli. Siamo partiti dal cortile della scuola, disposti in fila per quattro, portando lo striscione, il gagliardetto della scuola e il labaro del tema di quest'anno. I miei compagni ed io avevamo legati alla mano sinistra un palloncino che avremmo dovuto far volare durante il giro di presentazione sul palco. Durante la sfilata per il paese avevamo coriandoli e stelle filanti, volantini della canzone d'occasione e mimose che abbiamo lanciato ai numerosi genitori che ci ammiravano lungo la strada. Durante questo percorso abbiamo cantato accompagnando anche con le mani i canti dei compagni delle classi quinte che sfilavano dietro di noi, con i tamburelli. Eravamo eccitati e contenti di essere ammirati. Finalmente siamo giunti a Piazza Mercato, dove ci siamo esibiti per assistere alle performances delle classi prime, poi delle seconde, delle terze e anche dei compagni del plesso Vico. Dopo aver visto i balli dei saltimbanchi, dei pagliacci chic, dei giocolieri e dei fantasisti sul palco, siamo saliti noi, i mimi e le ballerine. Che emozione! Vedere tutta quella gente, mi dava coraggio di eseguire quei balli che ho provato tutti i giorni a scuola, per tanto tempo. Dopo aver eseguito i nostri balli, siamo scesi dal palco per far spazio al gruppo delle quinte, i gitani. Anche se pioveva, noi abbiamo scelto di eseguire i nostri balli all'aperto, per provare questa forte emozione e per non deludere chi aveva aspettato per vederci. La manifestazione, sebbene con la pioggia, si è conclusa con un numero di danze gitane che veramente meritavano di essere ammirate da tutti. Sono stati bravissimi, travolgenti(e coraggiosi, dato la pioggia!). Spero che si possa assistere ad un bis di questa manifestazione. Le mie insegnanti si sono complimentate con noi, perchè come sempre siamo stati bravi. Tutti noi, abbiamo provato forti emozioni, specialmente quando abbiamo varcato il cancello della nostra scuola per intraprendere la sfilata tra gli applausi dei genitori e dei forestieri. Pierpaolo Ferrante classe 4^ B

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  • Non c'è Natale senza letterina.

    Gli alunni della prima B per i genitori.

    Carissimi,

    il Natale è caro a tutti, ma ancor di più ai bambini,

     perchè sono i più vicini a Gesù.

    In questo giorno particolare

    io Gli chiedo un dono speciale:

    che vi dia pace, salute e serenità.

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  • Artisti di piazza.

    Gli artisti di piazza La fiera delle meraviglie, in una piazza che ha come tetto il cielo: I Clown, scherzosi, buffoni e giocherelloni. I giocolieri, una miscela esplosiva di lazzi e di movimenti. I saltimbanchi, con numeri esilaranti e tanta comicità. I Mimi e le Ballerine, su una pista immaginaria di ritmo e suggestioni. I Fantasisti, a pieno carico di sorprese e di danza. I Musici Gitani, per un coinvolgimento unico in una magica atmosfera di festa. Senza biglietto, ma con tanti applausi in tasca, appuntamento a Venerdì, 24 febbraio in Piazza De Martino

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  • Artisti di strada

    Come nella tradizione anche quest'anno il 1° Circolo Didattico di Palma Campania,partecipa al Carnevale con il tema:" Artisti di piazza". Fervono i preparativi, le prove si fanno sempre più incessanti, ci stiamo preparando per la manifestazione che avrà luogo solo dopodomani, partiremo tutti in costumi,dal grande cortile della nostra scuola;sfileremo per le strade principali del nostro paese e ci esibiremo sul palco in Piazza Mercato, in balli,canzoni, giochi:saggi ricchi di colore e di animazione. Sarà sicuramente uno spettacolo esilarante.

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  • Auguri........

    maestra Adelina e alunni.

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  • Buon anno 2006/07....in Edidablog!

    Buon anno scolastico

     a voi e a noi.

    Inizia un nuovo anno,

     con l'impegno di essere migliori,

    più brillanti e più responsabili,

     nel rispetto della vita, della solidarietà, della pace.

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  • Buon lavoro.

    Siamo sempre noi, quelli della A e B, un po' cresciuti....siamo in quinta e abbiamo ripreso le attività di laboratorio d'informatica. E' stato bellissimo accendere tutti i computer nella nostra sala multimediale,(anche se qualcuno non ha tutti i requisiti a posto e la connessione salta) per ritornare a bloggare .

    Buon lavoro.

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  • Carnevale

    Fervono i preparativi per il Carnevale a scuola. Quest'anno il tema è " La magia del bosco." Venerdì 1 febbraio , i gruppi classe saranno pronti a sfilare per le vie del paese e ad esibirsi sul palco in performance di balli , canti, su musiche scelte attinenti al tema.Sarà un Carnevale divertente , come ogni anno.

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  • Carnevale è...

    C anzoni A llegria R isate N ovità E ntusiasmo V ino A more L asagne E mozioni Slogan Il Carnevale palmese vale tutte le spese.

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  • Carnevale in versi.....

    Il corridoio delle classi quarte

    Dal giornalino della scuola...
    "Carnevalissimamente"

    Coriandoli, luci e festoni
    suoni e veglioni
    balli e fiori
    canti e colori.
    Emozioni, trepidazioni e fervori;
    slanci, esaltazioni e ardori.
    Tutto questo sei tu, o Carnevale
    che metti in quarantena,mucca, pollo e maiale
    Scusami tanto, Carnevale,
    mi ero dimenticata del tuo sale
    la misteriosa maschera teatrale
    che ti accompagna per le sale
    L'uomo, nel bene e nel male
    e nella sua vita privata,
    quando getta questa maschera letale
    sempre ingannevole ed imbrattata?

    Carnevale

    Aspetto il Carnevale
    una festa niente male
    una festa che con allegria
    porta via la monotonia
    di quei giorni lunghi e banali
    che trascorrono sempre uguali.
    Le strade si riempiono
    di costumi e colori
    che partono dai nostri cuori
    e basta una canzone
    per regalarci una forte emozione.
    Ma c'è una cosa che proprio non mi va
    perchè il nostro
    Carnevale
    così, come viene
    presto se ne andrà.

    Permalink
  • Ci presentiamo

    Attenzione, attenzione:
    apre questo bel baraccone!
    Benvenuti a questo spettacolo
    Siamo piccini, non ci fate gli occhiacci...
    ..quest'oggi siamo buoni. Siamo i Pagliacci.

    Siamo qui per rallegrare la festa:
    ora, a tutta la piazza girera' la testa.
    Musiche di oggi, musiche di ieri....
    ...fateci un applauso! Siamo i Giocolieri!

    src="http://www.edidateca.it/edidablog/blogs/media/P2270041giocolieri.JPG" width="400" height="365" alt="" />

    Stupire e divertire, ballare e trascinare;
    questo è il senso del nostro andare.
    Pieni di gioia e carichi di fantasia,
    un pò acrobati e un pò artisti....Siamo i fantasisti!


    Oh che bel pubblico! Ma quanta gente!
    I mimi e i ballerini non sono qui per niente:
    vogliono deliziarvi con danze e piroette.
    Ballate sulle note delle loro canzonette!

    Su le mani, su le mani!
    Salutate i Musici Gitani!
    Cantano e danzano a tutte le ore,
    vi riempiono gli occhi di parole...
    ..e la gola di sospiri, per amore!
    Il cuore vi farà mille capriole.

    Permalink
  • ConcorsoPoesia

    Mi è appena giunta questa comunicazione, Sono felice, per i miei due alunni, che ritireranno il premio poesia.Ed io con loro.

    L'ASSOCIAZIONE CULTURALE "TERMOPILI D'ITALIA"

    Registrata al n° 6451 Agenzia delle Entrate Caserta 3\10\2005

    Via Nicchio snc –81020 Castel Morrone (Caserta)

    L’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di Castel Morrone

    Via Taverna , 81020 Castel Morrone (Ce)

     

    L’Associazione “Termopili d’Italia “ e l’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di Castel Morrone,

    COMUNICANO

    Che la Giuria del Premio, composta dagli alunni della terza media della Scuola  Media “Giovanni XXIII” di Castel Morrone , esaminate le 594 poesie partecipanti al premio  , ha stilato la seguente classifica finale relativamente alle prime dieci posizioni che hanno diritto ai premi messi in palio dall’organizzazione :-

    1° classificato : NON CI SEI PIU’  (voti 1055) del poeta CRISTOFARO DE VIVO  di Castel Morrone ;

    2° classificato  TAO   (voti 1047) poeta Alessandro Bacci di Tavernelle Val di Pesa (Firenze )

    3° classificato : A MIO PADRE ( voti 1035)  del poeta  Donato Volante da Rovigo  ;

    4° classificato 2 AGOSTO 1980  (voti 1018 ) della poetessa Virna Pavignani di Bologna  ;

    5° classificato  BRUNO E ROSALBA   ( voti 1014 ) del poeta Franco Casadei di Cesena ;

    6° classificato : SMS A DIO  ( voti 1013 ) del poeta MORICONI LEONELLO   Ortona (Chieti) ;

    7° classificato   KAROL IL GRANDE  punti 1012 del poeta Salvatore Madeo di Rossano Scalo (Cosenza)

    8° classificato : IL RICORDO DI UN AMORE  voti 1011 di Fierro Nicola  ;

      classificato : IRENE  del poeta MARCO MATARRELLI DI  Oria (Brindisi) ;

    10 ° classificato  “ODI ET AMI “  della poetessa  Gloria Maria Rossia di Supino (latina ) ;

    Si è riunita la giuria tecnica composta dai critici ING. GIORGIO AGNISOLA; DR. VINCENZO BATTARRA  , prof. ALDO CERVO, ALESSANDRO ZANNINI che ha provveduto ad assegnare il Premio “ CARDINALE LUIGI LAVITRANO “ alla poesia “  BENDAMI  di Alessandro Bacci da Tavernelle Val di Pesa   .

    La Giuria ha selezionato due  liriche ,alle quali sarà conferito  la targa  SELEZIONE  Premio Cardinale Lavitrano  :-

    DOLCI COMPAGNIE  della poetessa DANIELA SAIS DI PORTO CERESIO (Varese )

    AMICI  del poeta ANTONIO LONARDO DI Modica

     

    La Giuria popolare ha conferito il premio  GANCI PIGNATELLI  alla poesia  “Nulla Tu sei “ della poetessa ERMELINDA MATURANZIO  di Pontecagnano ; segnalazione hanno ricevuto le poesie : “ SULLA NASCITA “ di Angelini Daniele  e  “ IL BAGAGLIO “   di Rosetta Chisari Isola d’Elba .

    Il premio MATTEO RENATO IMBRIANI  ,conferito dal Comune di SAN MARTINO VALLE CAUDINA è stato assegnato alla lirica “LA PACE “ della poetessa Irene Pizzimenti da Palermo.

     

    L’associazione AIDO REGIONALE della Campania ha scelto la lirica “ QUANDO AVRAI FORZA”  della poetessa  DI LORENZO GIOVANNA  da Limatola ;

     

    Premio speciale  autori giovani   ai poeti :

    L’INFINITO   poetessa ANNA ALTIERI  da Limatola ;

    TOMMY    poetessa LUCIA CIANCIO  da Limatola ;

    Occhi Neri poetessa di MARTA RAFFONE  da Ercolano ;

    Un attimo solo poeta DI GENUA FERDINANDO  da Palma Campania

    Volentieri Vorrei   poetessa NUNZIATA CARMEN di Palma Campania

    Pasqua  poetessa  FRANCESCA IANNIELLI i da Castrovillari

     

    Premio Speciale alla poetessa  CARMEN CAFARO  con la poesia “CITTA’ CHE NON CHINO’ LA FRONTE “

    Si comunica che la serata finale del premio è fissata per il prossimo 1 Luglio 2006 alle ore 17.00 in Castel Morrone ,località Monte Castello .

     

    Per
    ogni ulteriore comunicazione  ed informazione sono a disposizione i seguenti numeri telefonici:-

    0823\390999 SEGRETERIA DEL PREMIO – FRANCESCA PRATA

     

    LA GIURIA VI ATTENDE VI PREGHIAMO DI NON MANCARE E NON DELUDERE I GIOVANI CHE HANNO SCELTO LE VOSTRE POESIE.

                                   Il Presidente

     

                                  (Francesca Prata )

     

       HOTEL

    CASERTA ANTICA

     

    VIA TIGLIO CASERTAVECCHIA-81020 CASERTA

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    IN OCCASIONE DEL CONCORSO PREMIO TERMOPILI D’ITALIA PER I POETI CHE ALLOGGERANNO PRESSO LA NOSTRA STRUTTURA UNO SCONTO – 20% SULLE TARIFFE.               

    PER SAPERNE DI PIU’  POTETE CONTATTARCI AI NOSTRI NUMERI TELEEFONICI VISITARE IL NOSTRO SITO INTERNET O GUARDARE SULLA GUIDA MICHELIN ANNO 2003/2004/2005.

     

     

    DUE GIOVANI SPERANZE DI PALMA CAMPANIA . FERDINANDO DI GENUA E CARMEN NUNZIATA RICEVERANNO UNA TARGA QUALE PREMIO SPECIALE SELEZIONE GIOVANI . . .. VI ATTENDIAMO A CASTEL MORRONE PER LA SERATA FINALE.. . . A PRESTO ATTENDIAMO CENNO DI RISCONTRO
     
    MICHELE MARRA

    Permalink
  • Gli artisti di strada.......

    .......in piazza
    per un Carnevale che impazza.

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  • I nostri lavori...in mostra.....

    ..........per ricordare il giorno della memoria. In un'aula della nostra scuola è stata allestita una mostra foto-espressivo-grafica,su canovaccio di discussioni guidate, momenti di ascolto, visione di film e tavola rotonda. Unico, l'impegno degli alunni e dei docenti, altamente educativo il fine: conoscere, per non dimenticare, una triste pagina di storia. La poesia di Primo Levi,è un invito a non dimenticare poichè,come scrisse il poeta tedesco B. Brecht "la matrice che ha partorito questo mostro è ancora feconda" e assume ora l'aspetto dell'intolleranza, ora quello del razzismo e del nazionalismo, ora quello della negazione dei diritti fondamentali degli individui. La poesia "C'è un paio di scarpette rosse" è dedicata a tutti i bambini che furono sterminati nei lager. C’è un paio di scarpette rosse numero ventiquattro quasi nuove: sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica “Schulze Monaco” c’è un paio di scarpette rosse in cima a un mucchio di scarpette infantili a Buchenwald più in là c’è un mucchio di riccioli biondi di ciocche nere e castane a Buchenwald servivano a far coperte per i soldati non si sprecava nulla e i bimbi li spogliavano e li radevano prima di spingerli nelle camere a gas c’è un paio di scarpette rosse di scarpette rosse per la domenica a Buchenwald erano di un bambino di tre anni e mezzo chi sa di che colore erano gli occhi bruciati nei forni ma il suo pianto lo possiamo immaginare si sa come piangono i bambini anche i suoi piedini li possiamo immaginare scarpa numero ventiquattro per l’eternità perché i piedini dei bambini morti non crescono c’è un paio di scarpette rosse a Buchenwald quasi nuove perché i piedini dei bambini morti non consumano le suole. JOYCE LUSSU

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  • Il Carnevale Palmese.

    I festeggiamenti " carnascialeschi" della Campania trovano origine storica nella civiltà contadina, quando comincia a svilupparsi la " commedia d'arte2 del folklore partenopeo. Le origini della "Quadriglia" non hanno una data definita anche se alcune documentazioni la attestano intorno al 1857, anno in cui nascevano i primi concerti in maschera. Una recente ricerca ha evidenziato radici storiche nella settecentesca festa mascherata partenopea (carri e quadriglie delle arti). La quadriglia è costituita da un gruppo di persone che varia tra i 90 ed i 130 circa, più la "banda" dei musicanti, musicisti professionisti che suonano strumenti a fiato. A questi si aggiungono i percussionisti. Insieme, sotto la direzione del "maestro" nominato per l'occasione, viene eseguito il "canzoniere", ovvero un mix di canzoni di vario genere ed epoca. La quadriglia, in fase di esibizione, si dispone a cerchio ed al centro compare il maestro con tanto di "bacchetta". A ciò si aggiungono i costumi ed il "carro" allegorico, sempre nel rispetto del "tema"rappresentato dalla quadriglia.

    La programmazione prevede l'esibizione musicale ed in costume delle scuole locali, di solito prevista il Sabato; la Domenica segue la sfilata in maschera delle quadriglie e dei carri allegorici. Il Lunedì definito "grasso"è il giorno forse più atteso poichè la quadriglia si esibisce in serata per le strade del paese senza costume ed alla luce di torce fumanti che evidenziano una suggestiva atmosfera, stemperando un colore da favola. La musica si diffonde per il paesse tra un cordone umano che diventa sempre più numeroso. Durante il " passo" le quadriglie raggiungono le sedi delle Autorità del paese e degli amici sostenitori che hanno offerto il proprio contributo, evidenziando, anche qui, una traccia di cultura antica. Il Martedì, giorno di " Carnebvale", riappaiono i costumi, incalza l'esibizione musicale, aumenta l'allegria, cresce la competizione e la consapevolezza che il domani sarà un giorno diverso, quando si ritornerà alla " normalità" ma il Carnevale rimarrà sempre vivo nei nostri cuori.
    A cura della Fondazione Carnevale Palmese- direzione artistica: Nuvio
    Personaggi della quadriglia degli Studenti: Henri Potter

    Le mie foto sono state scattate ieri,durante la sfilata storica, per le vie del paese.

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  • Il Circo

    Tutti al Circo stamattina! Alunni ed insegnanti.Che divertimento! Il circo, per i bambini ,resta sempre una grande attrazione!

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  • La canzone d'occasione

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  • La festa in piazza

    Nell'ultima domenica di Carnevale, nel nostro paese, inizia la festa con la tradizionale sfilata delle quadriglie.

    I balconi delle case poste lungo il percorso sono addobbati con festoni. Una folla allegra ferma sui marciapiedi lancia coriandoli e stelle filanti ai vari personaggi che compongono le quadriglie.
    La sfilata si conclude con una breve apparizione sul palco posto in piazza:qui le varie quadriglie danno un saggio della loro esibizione.

    La sera del lunedì le quadriglie, senza costumi, contraddistinte solo da cappellini di varia forma e colore, sfilano per le strade eseguendo parte del canzoniere: è il famoso "passo" molto atteso da tutti i palmesi.
    La festa raggiunge il culmine il Martedì Grasso, quando i vari gruppi mascherati accompagnati dalla musica e dai carri, sfilano per le strade del paese esibendosi nelle varie"postazioni" e sul palco.
    A cura degli alunni.

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  • La Madonna pellegrina di Fatima

    Dal 10 al 16, a Palma Campania, nella chiesa di San Michele Arcangelo, abbiamo avuto la statua della Madonna pellegrina di Fatima,è una delle copie che gira per il mondo ,per portare un messaggio di pace, di umanità fraterna. Noi alunni delle scuole elementari, ci siamo recati in chiesa, con gli insegnanti, nella giornata dedicata a noi. Abbiamo pregato, cantato con grande commozione. E' stato un grande evento.
    Patrizia 4^ A
    Madonna pellegrina di Fatima a Palma Campania

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  • Laboratorio d'informatica: il Blog

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    Il laboratorio d'informatica è stato per me un'attività coinvolgente, anche se un tantino faticosa da gestire,( la fatica proveniva dal tempo che il lavoro richiedeva); la novità mi attirava e nello stesso momento, scoprirne le aspettative, l'interattività, la valenza, mi spronavano. Ebbene, le emozioni, hanno fatto sì che la cosa andasse sempre in crescendo, grazie anche a quanti hanno reso il lavoro più ricco. Il Blog che ho amministrato è stato uno strumento di scrittura creativa, un tramite collaborativo con gli alunni di Quartu Sant'Elena, con quelli di Termoli, con le maestre Lidia, Tiziana e Laura di Tuttinblog. Esso è stato il mezzo che ha reso tutti i miei alunni diffusori della didattica, fornendo loro la possibilità di creare momenti di discussione, di confronto, di collaborazione,ma principalmente di incentivarsi a fare di meglio e di più ogni volta, di emozionarsi, di accorciare le distanze chilometriche.

    Nell'era della tecnologia- mi sono detta all'inizio-che ben vengano le novità, quando sono gestite a fin di bene, quando si crede in esse, quando sono aperte ad ogni forma di cultura, quando rendono del tutto diverso il modo di fare scuola. E' in questa direttiva che ho incominciato a muovermi e, via via non ho potuto che constatare che ne è valsa la pena: restare indietro non porta al meglio, muoversi a piccoli passi "fa" il meglio. Un grazie al" Blog", uno ai colleghi tutti, uno agli alunni, uno a tutti quelli che ci hanno seguiti: un grazie di cuore.

    Mi piace ricordare anche quanti mi hanno incoraggiata a cominciare questa attività: R. Pranzetti, Stefania Giorello e i corsisti di EdiBlog, con i quali ho condiviso esperienze sempre interessanti volte all'acquisizione di una nuova didattica, " la didattica del fare"

    I piccoli successi di ciascun docente impegnato nell'amministrazione dei blog, l'entusiasmo degli alunni che diventano autori di pagine di lettura e di scambio, le soddisfazioni dei risultati ottenuti ,vanno ad ingrandire la sfera organizzativa di " Edidablog". E' grazie ad essa che si muove questo grande apparato di diffusione e di conoscenza della didattica della scuola.

    Al termine del lavoro scolastico, penso di essere meritevole di una pausa di riposo e di riflessione.

    Il mio augurio per tutti, con " calore": delle felici e lunghe giornate di relax estivo, accompagnate dal mio " fresco" arrivederci.

    Adelina.

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  • Lavori..in......

    ...ultimi preparativi..... ...maschere....

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  • Ricettario

    Ricettario prodotto per la festa della mamma e nella direttiva didattica del progetto di Circolo "Giornata dell'Alimentazione" Sono di scena i piatti buoni. TEMPI:ogni tempo è buono per preparare pietanze gustose. LUOGHI: la cucina con annessi fornelli e forno. PROTAGONISTA:il LATTE. ALTRI PERSONAGGI: uova, formaggio, farina, zucchero, lievito,...  

     

          

    Dal ricettario prodotto per la mamma.

    Calzoni con fiordilatte e ricotta.

    Per la sfoglia :farina 300gr.

    olio un bicchiere

    latte un bicchiere

    una bustina di lievito neutro

    sale.

    Per il ripieno :fiordilatte 200 gr. ricotta 100 gr. un uovo ripieno-pepe-sale.

    Schiacciate la ricotta con una forchetta, aggiungete l'uovo, il fiordilatte tagliato a dadini, il sale, il prezzemolo tritato ed un pizzico di pepe. Mescolate bene. Mentre il ripieno si amalgama versate sulla spianatoia la farina e fate la conca. Al centro mettete il latte, l'olio ed il lievito. Impastate bene il tutto, fate una sfoglia e ritagliatela in tanti dischetti di circa 10 cm. di diametro. Al centro di ognuno di questi mettete un po' di ripieno, piegate e chiudete i calzoni premendo bene con le dita. Friggete in abbondante olio ..e

    buon appetito!

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  • Ritorno a scuola...

    Le vacanze sono finite.

    Il ritorno a casa, dopo le vacanze segna l'inizio di un nuovo anno di lavoro, o di impegno scolastico. Ecco le sensazioni che hanno provato i miei alunni nel momento in cui si sono accorti che era giunto il tempo di tornare a scuola......maestra Adele

    Sensazioni.......

    La fine delle mie vacanze è stata eccezionale:il 12 settembre è nata la mia sorellina Carlotta. Ero dibattuta tra rivedere i miei compagni e le maestre, o rimanere a casa con la mia sorellina, ma poi son dovuta andare a scuola, per il dovere di scolara. E riprendere mi ha fatto felice, perchè studiare mi piace; ho tanto da imparare! Ho anche ripreso le lezioni di pianoforte,le mie giornate sono già piene, non c'è tempo per la noia! Carmen

    Mi piace ritornare a scuola dopo una lunga vacanza;non vedevo l'ora di ritornare tra i " vecchi" compagni, per divertirmi con loro e continuare a vivere tante belle esperienze. Una cosa nuova però ho "sentito", mi sono lasciata prendere dal panico pensando all'occorrente da comprare per iniziare il nuovo anno. Poi mi sono rincuorata al pensiero di ritornare a scuola. Giovanna.

    Sono in quinta e quindi devo concentrarmi sulle lezioni scolastiche nuove che le maestre ci faranno studiare. Al pensiero di ritornare a scuola ho fatto salti di gioia,perchè volevo rivedere tutti i miei compagni, che non ho rivisto in estate e che avevo voglia di sentire almeno a telefono. Il nuovo anno mi porta a pensare che dovrò impegnarmi di più e distrarmi di meno, ma sono sicuro che proverò ancora tante emozioni affrontando i nuovi percorsi scolastici. Vincenzo.

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  • Strumenti -musicali...

    ....della quadriglia- palmese. "TAMMURRELLA" Appartiene alla famiglia degli strumenti a percussione e consiste in un cerchio d'asse sottile, col fondo a guisa di tamburo di carta pecora, intorniato di sonagli e nastrini e si suona picchiettando con la mano. "Triccaballacco" Strumento musicale composto di tre martelli di legno, dei quali quello centrale fisso, mobili i due laterali. Quando i due martelli laterali battono su quello centrale emettono un suono abbastanza forte e un tintinnio di dischetti di latta che si trovano sulle facce esterne dei tre martelli. "PUTIPU'-PIGNATO" Strumento musicale a frizione formato da una pelle forata nel mezzo e stesa su una pentola(per questo chiamato anche pignato che vuol dire pentola) con dentro una bacchetta sulla quale si frega la mano. "SCETAVAJASSE" Strumento formato da due legni. Uno rotondo, si appoggia sulla spalla come un violino, l'altro, si presenta sfaccettato sui due lati,come piramide, lungo il cui vertice presenta una dentatura che fa tintinnare i dischetti di latta, fissati alla sua estremità e lungo il dorso. A cura degli alunni

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  • Uova.....

    ...uova..uova....è quanto stanno preparando i miei alunni per la Pasqua Abbiamo svuotato le uova, le abbiamo portato a scuola, le abbiamo sistemate nelle scatole apposite. Abbiamo seminato nell'ovatta le lenticchie e poi le abbiamo innaffiate. Ogni giorno le guardiamo; sono già spuntati i primi germogli...... metteremo "le uova fiorite" in cestini colorati , tutti preparati da noi e faranno bella vista nelle nostre case......stiamo già preparando i biglietti augurali....belli, colorati e uova..uova uova....Ancora uova. Patrizia 4^ A

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Le storie del cubo

  • LA FABBRICA DI DOLCI

    Nell’immagine è raffigurato un cubo grande che ha un lato rosso e un lato bianco. Su quel cubo è riflessa un ombra di un albero. Dietro al cubo c’è un paesaggio naturale cioè alberi.
    Questa immagine credo che è stata fotografata in estate esattamente al pomeriggio.
    Nella foto, il cielo è celeste con qualche nuvola bianca.
    Questo cubo sembra una grande scatola e dentro io immagino ci sia La Fabbrica dei Dolciumi.

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  • IL GRANDE CUBO MAGICO

    Un giorno, tanto tempo fa, stavo passeggiando nella foresta, quando vidi qualcosa di strano. Mi avvicinai e scoprii che era un cubo gigante rosso e bianco

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  • Un giorno la Prof. di matem. è entrata in classe con una grande figura di un cubo rosso e bianco disposto in un prato. "Osservate bene!" ci ha detto, "Ma è un cubo!" abbiamo risposto noi."Bella scoperta" ha detto la Prof. "Non riuscite a vedere proprio nient'altro?" ed ecco che, come per magia,i nostri occhi hanno visto molto, molto di più....

    LE CINQUE VITE DEL CUBO

    Una mattina, in un parco con prati e colline, un gruppo di uomini costruì un cubo bianco e rosso.
    Lui, nonostante il meraviglioso paesaggio che lo circondava non era felice.

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blog

  • BUON ANNO SCOLASTICO 2006/2007

    Cari  alunni, anche quest'anno faremo tante cose insieme . Questo è un anno particolarmente pieno di novità che vi vedrà impegnati in prima persona a dei progetti che, sono sicura, vi arricchiranno formativamente.

    Siete stati impegnati nella preparazione dell'anno scolastico in corso e la nostra scuola grazie a voi e all'impegno di tutti, Dirigente, insegnanti e personale ATA, è pienamente riuscita.

    Abbiamo avuto la visita del Provveditore e del Prefetto che  hanno lodati   voi e l'intera scuola; ecco a voi una immagine della festa dell'ACCOGLIENZA: la nostra Dirigente con le autorità!

     

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  • il sito del maestro Giuseppe

    Visitate il sito del maestro Giuseppe, cliccando su radio blog potete scegliere la musica che il maestro ha messo in rete nel suo blog.
    http://maestrogiuseppe.splinder.com/

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  • Saluti

     Salve, come va? sono sempre la maestra Cettina aspetto i vostri post: Raccontate cosa state facendo in questo periodo a scuola! Cosa ne pensate dei comportamenti dei vostri compagni a scuola? C' è, nella vostra classe, qualche compagno che fa il bullo? Cosa ne pensate di questo tipo di comportamento? CEDO A VOI LA PAROLA

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info_IPC

  • Questo blog nasce dalla constatazione che internet è una vera e propria miniera di siti e risorse utili sia ai docenti sia agli studenti di informatica.
    Per ogni argomento ho selezionato, tra i tanti, il sito o i siti, che personalmente ho trovato piu' utili.
    Il blog è destinato agli studenti degli istituti professionali commerciali per cui non si occupa di linguaggi di programmazione
    Ulteriori Suggerimenti e segnalazioni sono ben accetti!

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  • Informatica

    TEORIA:
    E' disponibile online una presentazione sui principali argomenti teorici trattati nel corso di informatica. Le slides sono state realizzate dai prof. Cavalli e Rossi dell'Università di Bergamo.
    http://wwwesterni.unibg.it/ctd/elab/index.html

    LABORATORIO:
    L'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bergamo ha realizzato dei corsi assolutamente gratuiti e che non richiedono alcuna forma di iscrizione, disponibili on line anche per i non iscritti all'Ordine. In particolare è disponibile un corso in 23 lezioni, corredato con una ricca sezione di esercizi pratici, che affronta in modo semplice le principali problematiche per l'utilizzo di Word, Excel, Access, Posta elettronica ed Internet. Per accedere collegarsi a http://www.ordineingegneri.bergamo.it/ e quindi selezionare nell'ordine: ---> corsi e formazione ---> corso di informatica base on line

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Gruppi di lavoro

  • Aiuto! Il mouse non funziona...

    Cari nonni e cari bambini oggi vi raccontiamo l'ultima lezione che ci ha fatto il maestro Riccardo.

    Durante questa lezione ci siamo molto divertiti.

    Abbiamo usato un vecchio computer che ha un mouse che non funziona. Il maestro lo poteva cambiare ed invece ci ha insegnato ad usare il computer anche senza il mouse.

    Per prima cosa abbiamo usato il tasto con il logo (la bandierina) di Windows. Ce ne sono due ai lati della barra spaziatrice.

    Il tasto con il logo di Windows.

    Premendo questo tasto si apre il menu principale. Da qui, usando i tasti freccia, ci possiamo spostare tra i vari comandi.

    Noi abbiamo provato ad usare, sempre senza il mouse, Word.

    I tasti freccia.

    Usando i tasti freccia abbiamo cercato l'icona (il disegno) del programma Word. Una volta che lo abbiamo trovato l'icona appare evidenziata (colorata come da figura).

    Dove si trova il programma Word.

    Per aprire il programma abbiamo premuto il tasto Invio (Enter in inglese) che è il pulsante più grande e che ha una freccia con la coda alzata.

    Il tasto invio o enter.

    Aperto il programma abbiamo fatto varie prove per provare ad usarlo.

    Il maestro ci ha fatto notare che i comandi della barra dei menu come "File" hanno una lettera sottolineata. In questo caso la lettera "F".

    Il menu File aperto.

    Questa cosa, ovviamente, non è stata fatta per divertimento, ci ha spiegato il maestro. Allora ci ha insegnato un nuovo trucco.

    Tenendo premuto il tasto "Alt" e premendo il tasto "F", come per magia, si apre il menu del comando "File".

    Il tasto Alt della tastiera si trova alla sinistra della barra spaziatrice.

    Se scorriamo tra i vari comandi, con le freccie, arriviamo, ad esempio, al comando "Esci" e basta premere la lettera "c" (dipende dalla versione e dal tipo di programma) per uscire (senza tenere premuto il tasto Alt).

    Appena aperto uno dei menu, usando le frecce sinistra e destra ci possiamo spostare da un menu all'altro e con le frecce in alto ed in basso possiamo scegliere il comando che ci interessa. Per confermare il comando usiamo il tasto "Invio".

    Provate non è così difficile!

    Il menu Formato aperto.

    Subito dopo abbiamo fatto un esercizio ancora più difficile: abbiamo provato a cambiare il tipo, la grandezza ed il colore del carattere.

    Abbiamo aperto il menu "Formato" tenendo premuto il tasto "Alt" e premendo la lettera "o". Con la freccia, con la punta rivolta verso il basso, oppure premendo il tasto "C",  abbiamo scelto il comando "Carattere".

    Si è aperta una piccola finestra dove si possono fare molte scelte.

    Grazie ad un nuovo tasto ci siamo spostati da una scelta all'altra. Questo tasto è il tasto "Tab" (tabulatore). Si trova sulla parte sinistra della tastiera, sopra il pulsante che ha il disegno di un lucchetto e che serve per scrivere tutto in maiuscolo. Lo potete riconoscere facilmente perché ha disegnate sopra due frecce orizzontali, una con la punta a sinistra e l'altra con la punta a destra.

    Il tasto Tab

    Usando il tasto "Tab" ed i tasti freccia ci siamo divertiti a cambiare carattere.

    La piccola finestra per cambiare il carattere, la grandezza, il colore, eccetera. width="208" align="middle" src="/b2evolution/files/Image/Riccardo R/Senza_mouse/word_04.jpg" />

    Abbiamo cambiato anche la grandezza ed il colore delle parole.

    Come cambiare il colore del carattere.

    Dopo aver terminato il lavoro lo abbiamo salvato tramite i pulsanti che già conoscete.

    Il comando Salva con nome.

    Se scegliamo di uscire dal programma senza salvare il lavoro ci apparirà una piccola finestra che ci chiede che cosa fare. Sempre grazie al tasto "Tab" possiamo segliere.

    La finestra che chiede di salvare il file.

    Fate anche voi delle prove e fateci sapere se siamo stati bravi a spiegarvi questa lezione.

    La classe quinta della scuola primaria di Guasticce (LI)

     

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  • Come accendere il computer.

    Cari bambini, cari nonni... ecco il nostro primo post, la nostra prima piccola "lezione" su come accendere un computer.

    Daniele che indica il pilsante di accensione.

    Salvatore che indica come si accende il computer.

    Per accendere un computer bisogna essere sicuri che: le spine siano attaccate, le periferiche (in pratica... le casse, la stampante e il monitor) siano accese.

    L'immagine ingrandita dove vediamo il pulsante di accensione del computer.

    In seguito bisogna premere il pulsante più grosso presente sulla torre. Questo pulsante può essere anche colorato o con un segno sopra formato da una "i" e da una "o".

    Qui potete notare i due simboli.

    Su alcuni computer appare, sopra a questo pulsante, la scritta "Power" che vuol dire potere.

    Il pulsante colorato e la scritta Power.

    Una volta acceso il computer aspettare che sparisca la clessidra.

    Buon lavoro!

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  • Come costruire una cartella

    Cari nonni e cari bambini con questo nuovo post torniamo, un attimino indietro, alle prime lezioni del maestro Riccardo.

    Alcuni di noi non si ricordavano bene come si crea una cartella. Ma che cosa è una cartella?

    La cartella è semplicemente un contenitore (come la nostra cartella od il nostro zaino). Al suo interno possiamo creare altre cartelle (dette cartelle figlie) per salvare in modo corretto, ad esempio, i lavori di ogni alunno.

    Cerchiamo di essere più chiari: se abbiamo creato una cartella che abbiamo nominato "Classi", al suo interno potremo creare altre cartelle figlie con il nome delle classi (prima, seconda, eccetera).

    All'interno della cartella "Quinta" possiamo creare altre cartelle. Ogni nuova cartella avrà il nome di ogni alunno di questa classe.

    Iniziamo a creare una cartella sul Desktop.

    Il Desktop è la scrivania di Windows cioè la schermata principale. E se vogliamo crearci una cartella come facciamo? Non ci sono comandi visibili.

    Qui ci aiuta il tasto destro del mouse. Facciamo un clic in un punto vuoto dello schermo.

    La finestra dei menu che appare se facciamo un clic con il tasto destro del mouse.

    Dal menu che appare, come per magia, scegliamo il comando "Nuovo" e dal successivo menu "Cartella". Adesso è pronta e gli possiamo dare un nome.

    Il comando "Crea nuova cartella" che appare sul lato sinistro della finestra.

    Ma se vogliamo creare una nuova cartella all'interno di un'altra cartella come dobbiamo fare? Dobbiamo aprire la cartella con un doppio clic con il tasto sinistro del mouse.

    Se non siamo bravi con il doppio clic possiamo fare un solo clic (sempre con il tasto sinistro) e poi premere il tasto "Invio".

    Appena abbiamo aperto la finestra della cartella, sulla sinistra, ci appare il comando "Crea nuova cartella". Basterà fare un clic su questo comando per crearla.

    Il menu File dal quale, dobbiamo scegliere "Nuovo" e poi "Cartella" .

    Ma esiste un'altro modo per creare una cartella figlia. Possiamo aprire il menu "File" e poi scegliere "Nuovo" e poi "Cartella".

    Senza usare il mouse: premiamo il tasto "Alt" insieme al tasto "F" poi, senza premere il tasto "Alt", premiamo il tasto "u" (o ci spostiamo con i tasti freccia) e poi la lettera "C".

    Si può usare il clic destro anche all'interno delle finestre.

    Se questo modo ci pare troppo lungo allora possiamo tornare ad usare il tasto destro del mouse.

    In un punto vuoto della finestra facciamo un clic (ricordatevi che è solo il tasto destro quello che dobbiamo usare - in questo caso). Appare il menu che ormai conosciamo e scegliamo "Nuovo". Si apre un altro menu dal quale scegliamo "Cartella".

    Ecco come appre la nuova cartella (cartella figlia).

    Adesso dobbiamo dare un nome alla nuova cartella.

    Il nome provvisorio è "Nuova cartella" ed appare evidenziato (colorato).

    Non dobbiamo premere il tasto "Canc" per cancellare questo nome e non dobbiamo nominare così nessuna cartella. Già dopo qualche giorno non ci ricorderemo più che cosa abbiamo salvato in questa cartella o a chi appartiene.

    Se, per errore o per essere troppo veloci, facciamo un clic al di fuori della cartella o premiamo il tasto "Invio" la cartella avrà questo brutto nome.

    Il menu che appare se facciamo un clic destro sulla cartella creata.

    Non vi preoccupate. Esiste un rimedio. Possiamo tornare ad usare il menu che appare a sinistra della finestra e scegliere il comando "Rinomina cartella" (modo più semplice e veloce) oppure tornare ad usare il tasto destro del mouse.

    Con il cursore sopra la cartella facciamo un clic con il tasto destro del mouse. Appare un menu che, tra i tanti comandi, ha anche quello che ci interessa: "Rinomina".

    Appena avremo scelto questo comando potremo cambiare il nome della cartella.

    Per confermare il nuovo nome premiamo il tasto "Invio".

    Il maestro Riccardo di ha insegnato un nuovo tasto magico.

    Sempre per cambiare il nome ad una cartella: facciamo un clic sulla cartella e poi premiamo il tasto "F2" della tastiera. Il nome apparirà evidenziato e potremo cambiarlo o correggere gli errori.

    Il tasto F2.

    Provate anche voi.

    La classe quinta della scuola primaria di Guasticce (LI).

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  • Come stampare un file di Writer.

    Cari nonni e cari bambini in questo post parliamo di come si fa a stampare un file.

    Vi ricordate? Un file può essere un disegno, una foto, uno scritto, eccetera.

    Noi parliamo oggi di un file di Writer. Vi ricordate? Writer è il programma di scrittura di OpenOffice org.

    Per stampare il nostro lavoro (file) possiamo fare un semplice clic sull'icona della stampante (quella con un cerchio rosso nella figura).

    L'icona da usare per una stampa senza alcuna opzione.

    Questa scelta è molto semplice e veloce.

    Se però abbiamo bisogno di fare altre scelte, più precise, dobbiamo fare un clic su
    "File" e poi scegliere il comando "Stampa".

    Il comando Stampa del menu File.

    Senza il mouse: teniamo premuto il tasto "Alt" e premiamo il tasto "F". Subito dopo, lasciamo il tasto "Alt" e premiamo semplicemente il tasto "t".

    Si aprirà una nuova finestra.

    La finestra che si apre dopo aver scelto il comando dal menu File.

    Da questa finestra possiamo scegliere principalmente:

    • quale stampante usare;
    • se stampare tutto o solo una o più pagine;
    • quante copie vogliamo stampare.

    Ma se facciamo un nuovo clic sul pulsante "Proprietà" (senza il mouse lo possiamo scegliere con il tasto "Tab" e poi premere il tasto "Invio" ) possiamo fare altre scelte come:

    La finestra delle proprietà per la stampa.

    • Scegliere il tipo di carta (foglio A4 che è il più comune). Qui chiedete un aiuto all'insegnante e non cambiate le misure a caso;
    • se stampare in verticale o in orizzontale.

    Ma se facciamo un clic sul pulsante "Extra" invece che su "Proprietà" apparirà una nuova finestra dalla quale si possono fare altre scelte importanti come quella di stampare solo in nero o di non stampare i disegni.

    La finestra Extra per scegliere altre opzioni.

    Il maestro Riccardo però ci ha insegnato un'altra cosa importante. Ci ha detto che anche i grandi non la usano spesso: "L'anteprima di stampa". Ma che cosa è e a che cosa serve? Serve a farci vedere come verrà quello che vogliamo stampare.
    Se controlliamo prima di stampare possiamo risparmiare dei fogli e l'inchiostro della stampante.

    Per aprire l'anteprima di stampa: facciamo un clic su "File" e poi su "Anteprima di stampa".

    Il comando Anteprima di stampa.

    Quando siamo in anteprima di stampa, se vogliamo fare delle modifiche, dobbiamo tornare indietro. Lo possiamo fare facendo un clic sul pulsante "Chiudi anteprima".

    L'anteprima di stampa ed il comando Chiudi anteprima.

    Se invece abbiamo visto che tutto quello che abbiamo fatto va bene, invece di tornare indietro, possiamo stampare il nostro file (lavoro) facendo un clic sull'icona della stampante (se ci appoggiate la freccia del mouse apparirà la scritta: "Stampa anteprima pagina". )

    L'icona dalla quale stampare l'anteprima della pagina.

    Buon lavoro!

    La classe quinta della scuola primaria di Guasticce (Livorno).

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  • Il programma Writer di OpenOffice org

    Cari nonni e cari bambini oggi iniziamo le lezioni per imparare l'uso del programma Writer che è un programma di scrittura gratuito.

    Il maestro Riccardo l'ha installato su tutti i nuovi computer.

    Per inziare apriamo il programma: facciamo un clic su "Start", poi su "Tutti i programmi", subito dopo su "OpenOffice org" e poi l'ultimo clic su "OpenOffice org Writer".

    Il percorso da seguire per aprire il programma Writer.

     Si aprirà la finestra principale del programma con una pagina vuota.

    Se osserviamo la barra del titolo (è quella che è colorata e che si trova nella parte alta della finestra) vediamo che c'è scritto un nome strano: "Senza nome1"

     La finestra principale del programma Writer.

    Senza nome vuol dire che il file (il lavoro) aperto è ancora senza un nome e 1 che è l'unico file aperto (se c'era, ad esempio, 3 voleva dire che i file aperti e senza nome erano 3).

    La finestra del menu che serva per cambiare il tipo di carattere.

    Dietro consiglio del maestro, prima di scrivere, abbiamo scelto un nuovo carattere: Comic Sans MS.

    La finestra che ci permette di cambiare la grandezza del carattere.

    Abbiamo cambiato anche la grandezza del carattere. L'abbiamo aumentata a "14" nel rispetto degli ipovedenti (sono quelle persone che ci vedono poco).

    La finestra dalla quale si può cambiare il colore del carattere.

    Abbiamo cambiato anche il colore del carattere: da nero a blu chiaro perché ci piaceva di più.

    Le prove di scrittura che abbiamo fatto.

    Siamo andati avanti ed abbiamo provato a scrivere:

    • in grassetto (più scuro);
    • in corsivo (inclinato);
    • sottolineato.

    Il menu File dal quale scegliere salva con nome.

    Alla fine di questi primi passaggi abbiamo salvato il file in questo modo:

    • abbiamo aperto il menu "File";
    • abbiamo scelto il comando "Salva con nome".

    La finestra che si apre dopo aver scelto il comando Salva con nome.

    Si è aperta una nuova finestra. Abbiamo scelto la cartella dove salvare il file ed abbiamo dato un nome al file.

     L'elenco dei tipi di file.

    Il maestro Riccardo ci ha insegnato una cosa ancora più difficile. Tanti di noi a casa hanno un computer e per scrivere usano il programma Word.

    Il tipo di file di Word è .doc.

    Per lavorare sul nostro file anche con Word dobbiamo cambiare il tipo di file e salvare il nostro lavoro come .doc.

    Questa cosa è un pochino difficile da capire (non tutti i programmi di scrittura sono uguali) ma il maestro ci ha detto che è molto importante e che se ce la ricordiamo non avremo problemi in futuro.

    La classe quinta della scuola primaria di Guasticce (LI)

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