RACCONTARE STORIE AIUTA I BAMBINI
Scuola Statale dell'Infanzia "Filzi" 10 e 17 febbraio 2009
Progetto Biblioteca : "Incontri per genitori"
RACCONTARE STORIE AIUTA I BAMBINI
Le storie possono diventare una parte vitale del sistema digestivo delle emozioni e dei sentimenti di un bambino sano.
a) I BAMBINI E
- Alcune emozioni che il bambino prova devono essere digerite
- I bambini non sono dotati di strategie per sopportare e gestire le proprie emozioni intense o troppo difficili.
- I bambini non parlano facilmente delle loro emozioni o non ne parlano con i termini comprensibili
perché
Il linguaggio di tutti i giorni non corrisponde per i bambini al linguaggio naturale con cui esprime le emozioni. Il loro linguaggio naturale delle emozioni è fatto di immagini e di metafore, come quelle delle storie e dei sogni.
Le storie possono comunicare con i bambini ad un livello più profondo
perché
Il linguaggio di tutti i giorni: è il linguaggio del pensiero, cognitivo
Il linguaggio delle storie: è il linguaggio dell’immaginazione, quello più naturale per i bambini.
b) LE STORIE TERAPEUTICHE
· Una storia può essere il biglietto per il mondo interiore di un bambino
· Una buona storia terapeutica:
o Offre opzioni alternative sul comportamento da tenere di fronte ad un grosso ostacolo della vita
o Offre nuove possibilità, soluzioni creative
o Mostra come trattare in modo più efficace e meno doloroso i più comuni problemi emotivi
Come i bambini ascoltano le storie?
Se una storia viene scelta bene, per quel bambino lui si identificherà con il protagonista, e perciò farà lo stesso viaggio del protagonista.
La storia ha davvero catturato l’attenzione del bambino se chiederà di leggerla ancora
È importante usare espressioni indirette e rispettare la privacy del bambino (ex pipì a letto)
c) COME IDEARE UNA STORIA TERAPEUTICA PER UN BAMBINO
1) Identificare il problema emotivo o la questione che sta tormentando il bambino
2) Pensare a dei personaggi, a un luogo o a una situazione che possa dare un contesto metaforico, deve essere un contesto piacevole. Il personaggio principale deve avere gli stessi problemi del bambino. Mostrare il protagonista mentre affronta il problema usando le strategie simili al meccanismo che usa il bambino.
Non aggiungere dettagli irrilevanti.
3) Mostrare il percorso dalla crisi alla soluzione. Deve esserci continuità tra il problema e la soluzione per dare credibilità
4) Il cambiamento. È qualcuno o qualcosa che appare nella storia e che aiuta il protagonista a cambiare direzione e adottare un meccanismo più efficace per affrontare il problema, un modo creativo per affrontare la soluzione.
Tratto da
Raccontare storie aiuta i bambini
Facilitare la crescita psicologica
con le favole e l’invenzione
M. Sunderland, Erikson
Bibliografia
Robberecht, Goossens, Piccoli fantasmi Zoolibri
Roehe, Weninger, Miko. Mi dispiace, mamma! Ape Junior
Robberecht, Goossens, Nella pancia della mamma Zoolibri
D. Montanari, Piero e il fratellino Fabbri FC
d’Allance, Che rabbia! Babalibri
Robberecht, Goossens, Piccolo drago Zoolibri
Querello, Stoppa, Una bambina coraggiosa Bhoem Press
Nava, Mamma nastrino Il battello a vapore
Ferri, Gino piccolo grande girino Nord-Sud
Gay, Zeb Babalibri
Pittar, Morrell Milly e Molly, Giralangolo
Gliori, Ti voglio bene, anche se… Mondatori
Moroney, Sai perché ho paura? Crealibri
Moroney, Sai perché sono felice? Crealibri
Moroney, Sai perché mi sento solo? Crealibri
Maùti, Una fiabe per ogni perché Erikson
Verità, Con la testa fra le nuvole, Favole per bambini che pensano serenamente, Erikson
Giudetti, Perché lui sì e io no? Erikson
Giudetti, Sempre capricci? Erikson
Colombo, Fabio, Saur, Le favole che fanno crescere, Erikson
Dove leggere



con la tecnica del "premi e scappa". Nel finestrino i bambini hanno rappresentato se stessi.
Il biglietto per salire a bordo è stato realizzato dalle sezioni rossa ( 4 anni) e arancione ( 5 anni).

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Statale "F.Filzi" dell'Istituto Comprensivo di Battaglia Terme - Padova -