Questo lavoro sarà presentato alla classe e utilizzato per il ripasso. Tutti i lavori verranno valutati.
Puoi scegliere tra questi argomenti:
LA STATISTICA E LA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DEI DATI (parte teorica e esempi tratti dagli europei di calcio o da uno sport olimpico)
LE ISOMETRIE E LE SIMILITUDINI (parte teorica e esempi nella natura o nelle opere dell'uomo
Se vuoi chiarimenti, lascia un commento a questo messaggio.
Buon lavoro!!!
Questo lavoro sarà presentato alla classe e utilizzato per il ripasso. Tutti i lavori verranno valutati.
Puoi scegliere tra questi argomenti:
LE QUATTRO OPERAZIONI
MULTIPLI E DIVISORI
LE FRAZIONI
I TRIANGOLI
Se vuoi chiarimenti, lascia un commento a questo messaggio.
Buon lavoro!!!
Quasi quasi come compito per le vacanze si può pensare a un utilizzo del blog... Sarà possibile?
Può servire a qualcuno una scheda riassuntiva sugli aspetti formali della poesia?
Sono stata costretta a ridurre l'immagine, ma si può scaricare ed ingrandire
L'ULTIMO LIBRO: GLI IMPROMESSI SPOSI.
In un luogo dove c'era solo tristezza perché non si sapeva leggere, tutti i libri erano stati bruciati da uno stregone di nome Builibri, soprannominato Bruciatore di oggetti.
Ma c'erano tre bambini, Issam, Odranoel e Eleirbag, che sapevano leggere. Essi tennero nascosto un romanzo, Gli impromessi sposi, che narrava di due sposi che si odiavano a morte. Era un libro importante perché insegnava che se due persone non si amano è come se si sposassero per divertimento, perciò il matrimonio non può durare. E poiché il romanzo era molto divertente, lo nascosero perché metteva loro gioia.
Ma non erano egoisti, volevano che tutti potessero leggerlo, perciò un giorno decisero di costruire un aggeggio che riuscisse ad interpretare le parole scritte sul foglio.
Appena ebbero finito lo strumento gli diedero un nome, leggiometro, e cominciarono a riflettere sul modo migliore di utilizzarlo.
Conobbero un puffo di nome Offup, un omino alto cinque, anzi quattro virgola novantanove centimetri, che, anche se sembrava buono e gentile, era estremissimamente malvagio.
Ma i ragazzi si lasciarono ingannare dall'apparenza e si misero a chiacchierare con l'estremissimamente malvagio Offup, arrivando ad invitarlo a casa loro per fargli vedere il prezioso leggiometro.
Offup il malvagio li fece addormentare con un incantesimo e distrusse tutto. Quando il giorno dopo si svegliarono, i ragazzi trovarono il leggiometro ridotto in mille pezzi.
Credendo che fosse accaduto qualcosa al loro amico, si precipitarono a casa di Offup, dove trovarono alcuni pezzi del leggiometro. Capirono che proprio lui aveva distrutto il loro strumento e che Offup altri non era che lo stregone Builibri.
Builibri, vedendoli, si arrabbiò così tanto che esplosero tutti i brufoli sul suo naso e cominciò a lanciare fiamme contro i ragazzi.
Eleirbag, il più alto dei quattro, cercò di schiacciarlo ma non ci riuscì, perché Builibri alias Offup correva di qua e di là come una saetta. Fortunatamente Odranoel scivolò e cadde sul puffo per colpa di una buccia di banana lasciata cadere maleducatamente sul pavimento da Issam, che in quel parapiglia aveva trovato il tempo di fare uno spuntino.
Il malvagio puffo andò in coma e poi morì con un ictus.
Morto Offup/Builibri, le sue magie cattive svanirono e dal suo camino caddero, completi e fruscianti, tutti i libri che aveva bruciato.
I quattro eroi ricostruirono il leggiometro con dei pezzi di scorta e girarono il mondo per insegnare a tutti a leggere.
E Gli impromessi sposi? Ebbero un posto d'onore in tutte le librerie e le biblioteche del mondo!
L'ultimo libro: il DIZIONARIO.
Era la notte di Halloween e tutti i ragazzi erano riuniti nel salone della scuola per festeggiare mascherati, sotto il controllo degli insegnanti.
Scoccata la mezzanotte, la mia amica ed io guardammo fuori dalla finestra... delle ombre si avvicinavano lentamente riempiendoci di terrore. Avanzarono piano piano, ma ininterrottamente, fino a quando entrarono nella scuola attraversando come fumo i muri!
Coraggiosamente decidemmo di seguirle e, per non destare allarme, chiedemmo di andare in bagno.
Perlustrammo tutta la scuola, finché ci accorgemmo che le ombre si erano radunate tutte in biblioteca: toccavano i libri, che sparivano a vista d'occhio.
Mentre correvamo verso la nostra classe per salvare i libri rimasti, si accorsero della nostra presenza, ma noi, sebbene avessimo paura, non ci fermammo. Pensavamo che un mondo senza libri non sarebbe andato avanti, perché senza la lettura non ci sono idee e senza idee non c'è comunicazione.
Però non avevamo il tempo di prendere tutti i libri, così decidemmo di salvarne uno solo: doveva essere speciale perché avrebbe dovuto salvare l'umanità dall'orrore di quella notte. Allora prendemmo il DIZIONARIO. Con le parole contenute in quel libro si sarebbero formate le frasi con cui comunicare, tante storie sarebbero state scritte e tante idee formulate ed il mondo sarebbe andato avanti come prima.
Uscimmo dalla classe appena in tempo, perché le ombre stavano per arrivare.
Ci nascondemmo dietro alla porta e le ombre entrarono in classe facendo scomparire gli ultimi libri rimasti nell'armadio. Svuotarono gli armadi di tutte le classi e uscirono dalla scuola silenziosamente com'erano entrate.
Noi, due ragazzine come tante, avevamo in mano il futuro dell'umanità!
Andammo in bidelleria per fare le fotocopie del dizionario e poi tornammo nel salone. Ci accorgemmo che tutti vagavano con gli occhi spenti e nessuno parlava più con gli altri; le bocche emettevano suoni inarticolati. Capimmo che avremmo dovuto dedicare la vita al recupero di ciò che era andato perso: il tesoro delle parole e delle idee.
Dopo quella notte nessuno andò più a scuola e la civiltà regredì all'età della pietra.
Sono passati molti anni da allora, ormai siamo nonne, ma non abbiamo mai dimenticato la nostra missione: conserviamo la conoscenza della scrittura e, con il nostro dizionario, insegniamo agli altri l'immenso patrimonio di parole della nostra lingua allo scopo di salvare l'umanità dall'ignoranza e dalla barbarie.
L'ultimo libro: Il piccolo principe.
Quando noi avevamo nove anni, vivevamo in un mondo in cui i libri erano spariti per colpa di un anziano signore che odiava i bambini.
Questo perché lui, quando andava a scuola, non leggeva e non studiava mai, era un gran somaro. Voleva che tutti fossero somari come lui, perciò pensò di far sparire tutti i libri del mondo, nascondendoli in cima all'arcobaleno.
I bambini da quel giorno si dimenticarono dei libri e finirono nella più profonda ignoranza.
Una mattina, mentre girellavamo per passare il tempo – ormai la scuola non c'era più! - arrivammo alla porta di un edificio antichissimo, tanto che era piena di ragnatela. Su un'insegna si leggeva a stento Biblioteca comunale. Noi, curiose, entrammo e cominciammo a girare tra gli scaffali; in un angolo oscuro trovammo un oggetto di cui avevamo quasi perso il ricordo, un libro. Lo prendemmo, lo nascondemmo come un tesoro e in fretta e furia lo portammo a casa.
Il libro si chiamava Il piccolo principe e raccontava la storia di un uomo che aveva imparato molte cose da un bambino.
Il giorno dopo al telegiornale annunciarono che sulla faccia della Terra era rimasto un solo libro, il cui titolo era Il piccolo principe: chi lo avesse trovato, avrebbe dovuto distruggerlo immediatamente, pena la morte.
Noi, sorprese dalla notizia, ci accorgemmo che si trattava proprio del nostro libro. Ma noi non volevamo distruggerlo, perché capivamo che dava tanti insegnamenti importanti per la vita di tutti.
Il sindaco della nostra città annunciò che dei poliziotti sarebbero passati per tutte le case, per controllare che nessuno nascondesse Il piccolo principe.
Noi, spaventate, cercammo un posto sicuro dove nasconderlo. Quando trovammo il posto giusto, dalle pagine cadde un foglietto su cui era scritto: “Chiunque trovi questo libro dovrà pronunciare la seguente formula magica:
Con gli occhi di un bimbo inseguire i tramonti tu potrai
e i tuoi desideri già avverati li troverai.
Non perdere questo libro mai
altrimenti nella furia delle pagine scomparirai”.
Tirammo subito fuori il libro, pronunciammo la formula e... magia! Dalle pagine uscì un arcobaleno da cui scivolarono delicatamente a terra tutti i libri spariti, che tornarono nelle biblioteche e nelle case di tutto il mondo.
Tutti furono felici e, poiché le scuole si riaprirono e i ragazzi tornarono a studiare, più intelligenti.
Il vecchio malefico sparì e, grazie al prezioso libro che avevamo salvato, Il piccolo principe, imparammo una lezione importante: che crescere si deve, ma se nel nostro cuore ci sono due occhi da bimbo, si può vivere felici e contenti ed ottenere grandi cose con l'impegno e con la forza!
L'ultimo libro: un diario.
Adesso viviamo in un mondo che non è più un mondo, perché non sappiamo più scrivere, leggere, parlare; siamo stati privati della cosa più importante: il diritto di essere uomini.
Siamo nel 3008 e sono ormai mille anni che siamo ridotti in questo stato.
Ma torniamo indietro, precisamente all'estate del 2008.
Era un'estate come tutte le altre e, come sempre, il pastore Sam portò le sue capre al pascolo. Mentre le capre brucavano l'erba si annoiava, perciò decise di andare a comprare un libro.
Quando arrivò in libreria non trovò nessuna commessa a cui rivolgersi, così prese un libro e cominciò a sfogliarlo, ma... si accorse che mancavano le parole! Prese un altro libro per verificare l'accaduto, poi un altro ed un altro ancora: tutti avevano le pagine bianche.
Sam si rese conto che le parole erano state rubate, allora si precipitò fuori dal negozio e vide tutte le persone con lo sguardo rivolto al cielo. Guardò anche lui in alto e vide un uomo dal manto nero che volava trascinandosi dietro una scia infinita di parole.
Ad un tratto si sentì un boato e l'uomo nero sparì lasciando il cielo di un nero temporalesco, pieno di nuvole che s'inseguivano impetuose.
Sam si ricordò delle sue povere capre e corse al pascolo. Tutte le bestie erano terrorizzate per l'accaduto e alla vista di Sam gli corsero incontro. Il pastore, nell'accarezzare una capretta, si accorse che nel manto le aveva legato il suo diario e si ricordò di averglielo nascosto nel pelo quando sua moglie voleva bruciarglielo, perché lo considerava una perdita di tempo.
Sfogliò le pagine per ritrovare i momenti belli e brutti della sua vita, ma non riuscì a decifrare gli strani segni da cui erano ricoperte; infatti l'uomo nero, oltre ad aver portato via le parole dai libri, le aveva portate via dalla mente degli uomini.
Dopo qualche tempo, poiché non era più in grado di usarlo, portò il suo diario in città.
Essendo l'ultimo libro rimasto fu conservato con grandissima cura, in attesa del giorno in cui qualcuno sarebbe stato in grado di leggerlo di nuovo.
Sono passati mille anni e oggi tocca alla nostra generazione tentare di decifrare l'ultimo libro, restituendo all'umanità la lettura e la scrittura.
Ce la faremo?
L'ultimo libro: Il libro dell'amicizia.
In un mondo in cui regnava la tecnologia, dove erano stati bruciati tutti i libri per far posto all'informatica, i bambini non potevano più imparare niente. Il mondo era diventato pieno di ignoranti.
Ma noi, che allora avevamo cinquant'anni e sapevamo ancora leggere, riuscimmo a salvare il libro più importante dell'universo: IL LIBRO DELL'AMICIZIA, il quale insegnava che l'amicizia era la cosa più importante del mondo e come essere amici.
Quel libro era fondamentale per la vita dell'uomo perché, dal momento che tutti passavano il loro tempo da soli con la televisione o il computer, l'amicizia era scomparsa dalla Terra.
Decidemmo di portare il nostro libro al telegiornale, che annunciò la notizia della sua esistenza. Gli spettatori esultarono e salutarono l'alba di un nuovo mondo.
Purtroppo, però, solo il 25% della popolazione aveva visto il telegiornale. Come arrivare ad un numero maggiore di persone? Ci venne un'idea: realizzammo un video in cui leggevamo IL LIBRO DELL'AMICIZIA in maniera espressiva e poi mandammo il filmato su You tube, che ormai usavano tutti.
Un altro 50% della popolazione scaricò quel video e, grazie ai consigli del libro, moltissimi diventarono amici. Ma come farlo conoscere al rimanente 25%?
Ormai tutti avevano ripreso ad uscire di casa e con l'aiuto del 74% della popolazione che aveva saputo del libro (all'1% non piaceva l'idea), con il sistema del porta a porta diffondemmo la notizia tra il resto della popolazione.
Da quel giorno i libri sulla terra si diffusero di nuovo e diventammo tutti amici, compreso quell'1% a cui non piaceva l'idea.
| Lun | Mar | Mer | Gio | Ven | Sab | Dom |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 2 | |||||
| 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 |
| 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 |
| 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 |
| 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 |