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Dettagli del messaggio: Segnalazione libro

01.07.07

Permalink 21:46:21, Categorie: Dislessia  

Segnalazione libro

Essendo referente alla dislessia nel Circolo Didattico  e avendo a cuore per vari motivi, che ora non mi dilungo ad esporre, tale tematica, navigo sempre alla ricerca di notizie e aggiornamenti.

Ho conosciuto tramite il forum dislessia.org la D.ssa Rossella Grenci, logopedista presso l'Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza, docente presso il Corso di Laurea di Logopedia dell'Università Cattolica di Roma. E' una valente scrittrice ed ha pubblicato diversi lavori sulla dislessia; le opere che desidero segnalare a voi colleghe sono: Capire per imparare, Le aquile sono nate per volare, Filastrocche sui gruppi consonantici, Storie di normale dislessia e La dislessia dalla A alla Z.
Personalmente sono concentrata su Le aquile sono nate per volare - Il genio creativo nei bambini dislessici  Ed. La meridiana. Ecco un breve estratto:
 "L'apprendimento deve tener conto dell'universo percettivo del bambino, per fornirgli una base da cui possa partire per un futuro apprendimento fatto di nozioni astratte… Generalmente, quando un individuo impara, capisce circa il 15% di ciò che sente o vede. Quando viene data l'opportunità di discutere l'informazione, la comprensione sale al 40%. Ma è solo attraverso l'esperienza pratica e diretta che la comprensione arriva all'80%. Il massimo (90%) viene raggiunto solo quando a questo individuo viene data l'opportunità di insegnare agli altri ciò che ha imparato. Inoltre, per essere memorizzate le informazioni, è necessario che ci sia una connessione di tipo emotivo, cioè che ciò che si è imparato abbia un connotato emotivo. Ancora una volta le ricerche supportano i modelli di pensiero: nel momento che si è andato ad indagare su come impara il cervello e come immagazzina le informazioni, si è visto che alcuni approcci educativi accrescono tali processi. Gli scienziati asseriscono che l'intelligenza (quindi l'apprendimento) è in funzione dell'esperienza e che gli elementi di base del pensiero richiedono esperienze vissute… Purtroppo i sistemi educativi americani, come già faceva notare Gardner, e non di meno quelli italiani, anche se a parole esaltano obiettivi come quello del "comprendere" o della "conoscenza approfondita", di fatto si oppongono al loro perseguimento. Infine, si ricordi che molti ragazzi che apprendono "diversamente" hanno bisogno dell'esperienza concreta. Le attività pratiche dovrebbero essere inserite nel curriculum scolastico e perfino diventarne parte integrante… C'erano una volta degli animali che decisero di fare qualcosa di eroico per conoscere i problemi del "nuovo mondo". Così organizzarono una scuola. Adottarono un programma di studi che comprendeva: la corsa, l'arrampicata, il nuoto ed il volo. Ogni animale praticò tutte le materie. L'anatra eccelleva nel nuoto; di fatto era migliore del suo istruttore e passò di grado nel volo. Però era molto scarsa nella corsa. Poiché era così lenta nel correre, doveva rimanere al doposcuola. Doveva anche sacrificare il nuoto per avere il tempo di esercitarsi nella corsa. Si esercitò fino a quando le sue zampe si sfinirono e la sua prestazione nel nuoto divenne mediocre. Comunque la sua media a scuola era accettabile, così che nessuno si potesse preoccupare a tal proposito, eccetto l'anatra stessa. Il coniglio era in cima alla classifica nella corsa, ma ebbe un esaurimento nervoso a causa di così tanto lavoro nel nuoto. Lo scoiattolo era eccellente nell'arrampicata, fino a che ebbe una delusione nel volo, perché il suo insegnante lo faceva partire da terra per poi salire su, anziché dalla cima dell'albero a scendere giù. L'aquila era un bambino con problemi e fu educata severamente. Nella classifica dell'arrampicata batté tutti gli altri in cima all'albero, ma continuò ad usare il suo stile per ottenere miglioramenti nelle altre materie. Alla fine dell'anno un'enorme anguilla, che sapeva nuotare in modo straordinario, sapeva correre, arrampicarsi e un po' volare, ebbe la più alta media. In realtà gli animali non erano riusciti a mettersi d'accordo su quale fosse la materia più importante, perciò avevano deciso che tutti gli studenti avrebbero seguito lo stesso programma. Gli animali non ebbero più la possibilità di brillare nelle discipline di cui erano esperti, perché furono tutti costretti a fare delle cose che non rispettavano la loro natura individuale. Quanti di noi, come l'anatra, che era eccellente nel nuoto ed andava bene in volo, trascorrono una vita intera a correre, massacrando i piedi e trascurando le proprie reali doti!"
Consiglio a voi tutti un'attenta lettura di tale opera in quanto oltre a molte riflessioni, propone un approccio positivo, di tipo multisensoriale, al bambino dislessico valido sia in ambito pedagogico sia riabilitativo. Inoltre sono vari gli spunti pratici per stimolarne le abilità. Una curiosità è data da una griglia nella quale vengono citati personaggi illustri del passato e del presente, ritenute o accertate come dislessiche per dimostrare la genialità e le potenzialità dei dislessici.
Spero con questo post di aver suscitato in voi il desiderio di sapere e il desiderio di conoscere!!!
Ciao! Alessandra

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La condivisione e l'interazione sono i pilastri portanti della collaborazione e della cooperazione. Infatti l'apprendimento avviene per scambio quando un sapere o una competenza viene diffusa da un soggetto ad altri che non la possedevano. Con questo spazio intendo, quindi, "crescere insieme" ad altri docenti che hanno conoscenze ed esperienze diverse dalle mie. Alessandra C.

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