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Archivi per: Novembre 2011

25.11.11

IL BAMBINO DISLESSICO

Il bambino dislessico non sa di esserlo, perchè la dislessia non si vede, anche quando c'è.
Il bambino dislessico scopre di essere diverso quando inizia la scuola.
Il bambino dislessico si sente diverso, perchè i compagni sanno leggere, e scrivere, e lui non riesce a seguire le lettere che si muovono, che si girano sul foglio, che diventano grandi, in sovraimpressione, poi piccole, e si spostano .
E quando scrive, anche le righe si muovono, e i numeri, si girano e ballano per il foglio...
Ma mentre i compagni imparano e diventano sempre più bravi, il bambino dislessico resta sempre indietro, è sempre l'ultimo, la maestra lo esorta, dai, sei lento, copia la lavagna, guarda quanti errori, attento quando leggi, ce l'hai il segno? e i compagni sorridono di tanti rimproveri, qualcuno addirittura inizia a prenderlo in giro...
E' così che il bimbo dislessico diventa stupido: stupido per la maestra, stupido per i compagni, stupido per se stesso.
Ma la mamma non lo deve sapere, e allora il bambino dislessico smette di ascoltare, inizia a giocare in classe, la maestra lo richiama e lui scherza, piace ai compagni, perchè è simpatico, fa pperdere tempo, e fa allegria...
Così invece che stupido, diventa casinista: molto meglio, decisamente meglio.
"Eppure è intelligente, perchè fa il buffone?" si chiede la mamma; ma lui sta male, perchè non può dire alla mamma di essere stupido, la mamma ne rimarrebbe delusa, guai se lo scopre...
Ma la mamma non ci sta: si informa, telefona, sussurra, prende accordi, aspetta davanti al telefono... poi accompagna il bambino da una dottoressa odiosa, che lo fa leggere, gli fa fare i compiti, il dettato, le tabelline, mamma io non ci voglio andare da quella...
Poi arriva una busta, e la mamma la porta a scuola, alle maestre, chissà cosa c'è scritto...
"C'è scritto che sei molto intelligente, davvero, tesoro... non hai nulla che non vada, solo un diverso modo di imparare, non è colpa tua, è che sei talmente speciale che le maestre non hanno ancora capito come si insegna a bambini come te. Di chiama dislessia, è quella che ha generato la scienza: Leonardo, Edison, Einstei, Steve Jobs... erano come te, dislessici!!!"
Ora il bambino ha scoperto di essere dislessico.
Non è più stupido, la mamma è contenta, e lui non deve più fingere di essere un buffone, non gli piaceva nemmeno più!
Può usare il computer in classe, la calcolatrice, le tabelle, gli schemi e le mappe, può imparare come gli altri, e prendere voti alti, e fare contenti i genitori, finalmente.
FACCIAMO IN MODO CHE IL BAMBINO DISLESSICO NON DIVENTI ANCHE ANTIPATICO!! SPIEGHIAMO COSA SIA LA DISLESSIA, FACCIAMO CAPIRE AI BAMBINI E AI GENITORI CHE NON E' UNA MALATTIA, NE' UNA DISABILITA'. NON E' UNA COSA DI CUI NESSUNO SI DEVE PIU' VERGOGNARE, ANZI, VUOLE DIRE CHE SI E' INTELLIGENTI!! APRIAMO LA SCUOLA, LA TESTA E IL CUORE ALLE DIVERSITA' CHE POSSONO SOLTANTO ARRICCHIRE LA SCUOLA.
LA DISLESSIA E' UN'OPPORTUNITA', NON SPRECHIAMOLA.

Un laboratorio extrascolastico per bambini e ragazzi con dislessia organizzato da Canalescuola per il quarto anno consecutivo

Finale Ligure (SV), P.zza S. Biagio 3
Finalborgo c/o Libreria "Come un romanzo"
3287248537 | 0471979580

Le attività sono finalizzate all’autonomia nello studio del bambino-ragazzo con dislessia, ad un uso autonomo degli strumenti compensativi, degli strumenti tecnologici e in generale dei materiali didattici, nonché a una specifica metodologia atta a facilitare e velocizzare l’apprendimento delle varie materie.

http://canalescuola.it/index.php?option=com_content&view=article&id=185&Itemid=5

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09.11.11

Permalink 19:08:42, Categorie: Formazione docenti, Eventi  

ABCD di Genova_Intel_Canalescuola

Saremo presenti alla fiera ABCD di Genova presso lo stand Intel dal 16 al 18 novembre 2011.

Vi aspettiamo per offrirvi novità nel campo education!

 

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07.11.11

Permalink 17:21:00, Categorie: Formazione docenti, Eventi  

Offerta didattica e formativa di UniTelma Sapienza

Segnalo l'offerta didattica e formativa di UniTelma Sapienza, l'università che guarda alle esigenze dei dipendenti pubblici.
UniTelma Sapienza mira a perseguire l'obiettivo indicato dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta: far sì che nei prossimi 5 anni almeno 300.000 dipendenti pubblici raggiungano il traguardo della laurea.
Per i dipendenti pubblici, infatti, sono previste consistenti agevolazioni.

Unitelma Sapienza: l’Università a misura di dipendente pubblico

Tu cresci - la Pubblica Amministrazione migliora! Questo il claim di UniTelma Sapienza - l’università telematica che guarda alle esigenze dei dipendenti pubblici e che è realizzata da un Consorzio composto da Sapienza Università di Roma, Formez PA e Poste Italiane - il cui piano di formazione 2011-2012 è stato presentato dal Ministro Brunetta.
UniTelma Sapienza coniuga la tradizione di oltre 700 anni di Sapienza Università di Roma e l’esperienza nella formazione pubblica di Formez PA e FormezItalia, con la capillarità della rete di Poste Italiane, e si pone l’obiettivo di aumentare il numero dei laureati complessivo nel nostro Paese, in particolare nella pubblica amministrazione.

L'obiettivo del ministro Renato Brunetta è far sì che nei prossimi 5 anni almeno 300.000 dipendenti pubblici raggiungano il traguardo della laurea. Questo risultato permetterà di modificare radicalmente la composizione, rispetto al livello di istruzione, del capitale umano impiegato nelle pubbliche amministrazioni. Nel 2008 solo il 20,6% dei dipendenti pubblici era in possesso di un diploma di educazione terziaria, in pochi anni diventeranno circa il 35%. Inoltre, anche l'ampio gap che ci separa dai maggiori paesi europei e soprattutto dalla media europea (circa 15 punti percentuali) sarà ridotto a soli 5 punti percentuali.

L’offerta didattica di UniTelma Sapienza (www.unitelma.it) va da corsi di laurea di primo e secondo livello, ai master ed ai corsi di aggiornamento professionale.
Per l’anno accademico 2011/2012 UniTelma propone 2 corsi di laurea nell’ambito della Facoltà di Economia, 3 corsi di laurea nell’ambito della Facoltà di Giurisprudenza e 4 master di I e II livello.

UniTelma Sapienza prevede particolari agevolazioni per i dipendenti pubblici:

- riduzione del 50% sulle iscrizioni a corsi di laurea e master;
- ulteriore riduzione del 10% se il dipendente è donna;
- ulteriore riduzione del 10% se il dipendente ha almeno due figli a carico;
- borse di studio per gli studenti meritevoli, promosse da Formez PA;
- utilizzo delle 150 ore di permessi straordinari retribuiti per la frequenza on line.

In seguito al numero elevato di richieste di informazioni da parte dei dipendenti pubblici, Formez PA, in collaborazione con Linea Amica, ha attivato un contact center istituzionale per fornire tutte le indicazioni relative ai corsi di laurea, ai master, alle modalità di iscrizione e alle consistenti agevolazioni e borse di studio previste per i dipendenti pubblici che vogliano iniziare o riprendere i loro studi universitari.

Il servizio è raggiungibile al numero 06-82888784 (al costo di una chiamata urbana), dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 16.00 o tramite e-mail all'indirizzo infounitelma@formez.it.
Rimane attivo il servizio telefonico della segreteria studenti di UniTelma al numero 06 69190797/8 (attivo il lunedì e il mercoledì dalle ore 14:00 alle ore 17:00, il martedì e il giovedì dalle ore 08:30 alle ore 13:30, il venerdì dalle ore 08:30 alle ore 11:30).

Ufficio Stampa e Comunicazione Formez PA
Lucio Lussi : llussi.la@formez.it Tel. 0684892620
Giusy La Piana: glapiana.guest@formez.it Tel. 0684892515

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01.11.11

Notizia su DISTURBI DELL'ATTENZIONE E IPERATIIVITA' (ADHD)

Due studiosi della Durham University in Inghilterra, Peter Tymms e Christine Merrell hanno pubblicato uno studio sul volume n.21 (già presente online, ma che sarà pubblicato nel dicembre 2011) della rivista Learning and Individual Disabilities nella sezione dedicata alla Educational Neuroscience ( Educazione neuro scientifica) in cui han...no riportato i risultati tratti da un nutrito database di test sulle abilità di letto scrittura e matematiche, acquisite da bambini che avevano concluso il primo anno di scuola primaria e che avevano una o una diagnosi di ADHD i quali dimostravano risultati scolastici inferiori a quelli dei compagni che non avevano tale diagnosi.
Dai risultati di tali studi si è dimostrata una correlazione diretta tra risultati negativi nelle abilità accademiche e la mancanza di attenzione più che una dipendenza diretta con l’iperattività che invece potrebbe avere valore positivo se finalizzata a compiti cognitivi.
Il nemico da battere quindi non è l’impulsività e l’iperattività dei bambini con ADHD, che invece potrebbe essere una risorsa se intenzionalmente diretta a scopi cognitivi, ma è la mancanza di attenzione che causa un abbassamento nei risulti di apprendimento.
Per gli insegnanti significa dare un valore a ciò che invece viene vissuto come un problema, usare attività in cui l’atto motorio sia utilizzato in modo intenzionale come atto che veicoli attività cognitive. L’attenzione dovrebbe essere invece mantenuta lentamente costruita e continuamente supportata con attività che magari si servano dell’azione quale veicolo privilegiato.

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La condivisione e l'interazione sono i pilastri portanti della collaborazione e della cooperazione. Infatti l'apprendimento avviene per scambio quando un sapere o una competenza viene diffusa da un soggetto ad altri che non la possedevano. Con questo spazio intendo, quindi, "crescere insieme" ad altri docenti che hanno conoscenze ed esperienze diverse dalle mie. Alessandra C.

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