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Archivi per: Gennaio 2012

30.01.12

Permalink 20:11:21, Categorie: NoNews e dintorni  

30.01.1595.....


Immagine tratta da http://it.wikipedia.org/wiki/

..... la prima volta di Romeo e Giulietta.

La data della prima rappresentazione di Romeo e Giulietta di William Shakespeare è ancora avvolta nelle nebbie di Londra.
Una delle date plausibili è il 30 gennaio 1595, quando la Lord Chamberlain's Men avrebbe messo in scena le vicende degli amanti di Verona.

Come andò la prima volta di Romeo e Giulietta non lo sappiamo. Quel che è certo, comunque, è che l'amore tra un ragazzo e una ragazza, da quel giorno, che fosse o no il 30 gennaio 1595, non sarà più lo stesso (

Gli adolescenti che nel 1595 hanno assistito alla prima volta di Romeo e Giulietta sono diventati complici di un'illusione che depisterà milioni di coetanei nei secoli a venire, un'illusione che nutrirà letteratura, musica e cinema.

L'illusione, a partire da quel momento, che ci sia una stretta contiguità tra la morte e l'amore. Che l'intensità del sentimento è tanto più reale quanto più disciplinata dal sacrificio.

Un'idea seduttiva, semplice e nondimeno terribile. (Claudia Durastanti in "La Lettura" del 29/01/2012).

Comunque la pensiate su Romeo e Giulietta, Shakespeare e La Lettura, potete lasciare un commento.
In ogni caso un veronese raglio dal prof;-)
 

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26.01.12

Permalink 20:34:34, Categorie: NoNews e dintorni  

27 gennaio La Giornata della Memoria

 

Emmi G. di soli 16 anni fu una delle 70.000 vittime del programma "T4", il programma di eutanasia nazista. Giudicata "schizofrenica" venne sterilizzata. Successivamente fu inviata a Meseritz-Obrawalde dove venne uccisa il 7 dicembre 1942 con una overdose di tranquillanti. (http://www.olokaustos.org/index.htm)

"Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario" (Primo Levi)

 

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20.01.12

Permalink 21:37:52, Categorie: Teacher's Help  

UDO e il latino....

Immagine tratta da http://www.burcardo.org/mostre/petrolini/nerone.html

Nerone è un film del 1930, diretto da Alessandro Blasetti, scritto e interpretato darolini.

parodia della Roma imperiale e del famigerato imperatore romano si è voluta leggere una satira antidittatoriale e antimussoliniana. Secondo Gianfranco Gori questo è improbabile, vista la lealtà verso il regime fascista sia di Petrolini che di Blasetti; Gori ritiene che gli elementi satirici siano involontari e comunque leggibili solo a posteriori.

E a posteriori possiamo accostare la parodia petroliniana della Roma imperiale e di Nerone al nostro UDO latino.

Infatti, come la maschera di Nerone è volgare, eccessiva, esteticamente brutta, così il nostro UDO è eccessivo, sconveniente e didatticamente trasgressivo.

Ma se amate la trasgressione allora non potete fare a meno di scaricarvi questo UDO che è il capostipite di una famiglia di UDO vissuta al tempo dei romani.

Perciò, se volete fare un tuffo nel passato fate clik su "la pronuncia latina" salvat il file .zip, estraete  tutti  i  filesin una cartella di destinazione, aprite la relativa cartella epoi doppio clik su "index".

Comunque la pensiate su Nerone, Petrolini, la satira, il latino, i LO, gli UDO potete lasciare un commento.

In ogni caso un felice raglio dal prof;-)

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18.01.12

Permalink 20:58:00, Categorie: Lezioni di Economia Aziendale  

Chi guadagna con la crociera?


Immagine tratta da http://daily.wired.it/news/

L’analisi degli impatti economici svolta a livello europeo segnala un dato non del tutto evidente all’opinione pubblica, e cioè che il vero e proprio effetto turistico delle crociere è piuttosto limitato: fatto 100 il totale dell’impatto della spesa del comparto crocieristico (diretto, indiretto, indotto), solo il 3,8 per cento beneficia l’ospitalità in senso stretto, il 6,2 per cento il commercio, il 13,4 per cento il sistema dei trasporti compresi i cruise operators, mentre il 37 per cento va al settore manifatturiero, con la cantieristica in prima fila. E i dati occupazionali sono dello stesso segno, enfatizzati anche dalle retribuzioni unitarie, che sono le più basse di tutta la filiera.

Sulle condizioni, non solo economiche, di lavoro a bordo delle navi da crociera si parla poco: ci sono studi lontani nello spazio e nel tempo, condotti soprattutto in Nord America. Ma è sotto gli occhi di tutti, a partire dalle immagini che scorrono in questi giorni, che i lavoratori a bordo sono in larghissima maggioranza stranieri (filippini, indonesiani, indiani, peruviani, e così via), reclutati in madre patria con contratti di lavoro che sfuggono alle normative europee. E questo rientra perfettamente nelle logiche di massimizzazione del business dei cruise operators, anche se poi magari, come puntualmente accaduto, persino la difficoltà comunicativa enfatizza ogni problema in caso di emergenze.

Nel Mediterraneo, l’Italia si colloca senza dubbio in una posizione di preminenza. In vetta ai porti italiani sta Civitavecchia con oltre 2 milioni di passeggeri, seguono Venezia, Napoli e Savona. Ma la graduatoria subisce delle variazioni a seconda della connotazione che assume ciascuno scalo: Home Port, ovvero punto di partenza o arrivo della crociera [quelli il cui territorio guadagna di più], oppure Port of Call, tappa intermedia del viaggio.

Ma anche prima della tragedia del Giglio erano ormai diverse le voci che richiamavano a un maggiore realismo, a partire proprio dai numeri rilevati dall’Osservatorio Ebnt e del rapporto pubblicato a luglio 2011 dall’European Cruise Council: la crescita sembrava aver smorzato il proprio impeto, soprattutto in termini di valore economico: le spese dirette dell’industria crocieristica in Europa, peraltro ingentissime (14 miliardi di dollari) erano sostanzialmente ferme dal 2008, pur a fronte di un aumento di passeggeri ancora consistente.

Era quindi in calo la redditività, come dichiarato ormai apertamente anche da alcuni operatori, come Rccl Italia. C’era già il rischio di una fase di maturità, mentre addirittura la cantieristica navale (i cui andamenti precedono di alcuni anni quelli delle crociere) registrava cali assoluti, sia di fatturato che di occupazione. Che si sono poi concretizzati anche nella vicenda Fincantieri.

Adesso tutto questo sembra chiaro e risaputo, quasi scontato. Ma l’industria delle crociere ha sempre investito moltissimo in comunicazione, e parlarne, prima di oggi, sembrava stonato. (Fonte. S.Landi "La crociera, un modello di turismo da ripensare" www.lavoce.info)

Hihaaaahihaaaaaahihaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!

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09.01.12

Permalink 21:09:07, Categorie: Lezioni di Economia Aziendale  

UDO e la costituzione d'impresa individuale...


Immagine tratta da http://www.imdb.com/title/tt0053143/

Le apparenze ingannano: il sottomarino Sea Tiger del comandante Sherman (Cary Grant) non sembra certo in grado di dare battaglia, così verniciato di rosa com'è. Ma grazie all'intraprendenza del poco convenzionale tenente di vascello Holden (Tony Curtis) e alla fantasia e alla sbadataggine di un gruppo di ausiliarie imbarcate a bordo, il Tiger riuscirà a dare il suo contributo alla guerra nel Pacifico contro i giapponesi.

Alla maniera del Tiger, il nostro poco convenzionale, sfacciato, esteticamente ributtante, ma intraprendente e didatticamente efficace UDO riuscirà a farvi imparare tutto quel che c'è da sapere e da fare nella costituzione di un'impresa commerciale individuale.

E quindi, se volete sporcarvi le mani e vedere com'è fatto, potete fare clik su "Costituzione d'impresa individuale" salvare il file .zip, estrarre tutti i file in una cartella di destinazione, aprire la relativa cartella e poi fare clik su "index".

Comunque la pensiate sugli UDO, i LO, Il film "Operation Petticoat", Cary Grant, Tony Curtis e il sommergibile Tiger, potete lasciare un commento.

In ogni caso un felice raglio dal prof;-)

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05.01.12

Permalink 21:05:34, Categorie: NoNews e dintorni  

La Befana vien di notte.......

La Befana vien di notte 
con le scarpe tutte rotte,
col suo naso tutto grosso
e il suo sacco rosso, rosso!

Nel suo sacco insieme ai doni
c'è anche un UDO di carboni
dedicato agli studenti
che non sono stati attenti!

L'Epifania tutte le feste se le porta via!


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Piccole storie da dentro e fuori la scuola, fattispecie di lezioni e poi ragli, sempre ragli, fortissimamente ragli!

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