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Archivi per: Giugno 2011

23.06.11

Permalink 20:24:51, Categorie: Lezioni di Economia Aziendale  

Soluzione seconda prova Economia Aziendale .....

Esami di maturità negli anni sessanta (Archivio Fotografico Indire)

Vi potete scaricare la traccia del tema d'esame di economia aziendale in fromato. pdf 561KB

E la proposta di soluzione, sempre in formato .pdf 119KB

Buona meditazione e buon studio e in bocca al lupo dalla Albez Edutainment Production

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16.06.11

Permalink 20:55:49, Categorie: NoNews e dintorni  

La selezione c'è ancora .........

Quando la selezione è al 100% (Archivio Fotografico Indire)

........ e inizia alla scuola media.

È passata eccessivamente sotto silenzio l’indagine sulle “ragioni del ritardo scolastico degli studenti di scuola media” condotta dalla Fondazione Agnelli e dal Dipartimento di Sanità Pubblica e Microbiologia dell’Università di Torino.

I risultati mettono in evidenza che uno studente con percorso irregolare è in media: maschio, con un background socioeconomico e culturale svantaggiato e spesso straniero. In particolare il capitale culturale familiare gioca un ruolo fondamentale: “chi ha genitori con al massimo la licenza media ha possibilità tripla di essere in ritardo in prima e quadrupla in terza media”.

Drammatica la condizione dei ragazzi “stranieri”; persino i ragazzi di seconda generazione (nati cioè in Italia) hanno 3,5 volte in più la possibilità di perdere uno o più anni. I ragazzi di prima generazione hanno in media 18 probabilità in più di essere in ritardo in prima e 19 in terza media.

L’indagine chiarisce inoltre alcuni fattori di rischio che lasciano riflettere: chi consuma alcool almeno una volta al mese ha una probabilità del 50% in più di accumulare ritardi; la probabilità è di 4 volte superiore per chi fuma regolarmente; un fattore di rischio sembra anche il tempo speso ai videogame. Si tratta, come si vede, di fenomeni legati agli stili di vita dei giovani sui quali evidentemente la scuola media non riesce a incidere. Insomma i ragazzi sono cambiati sotto i nostri occhi ma noi non lo vediamo o ne scorgiamo solo alcuni effetti (alcool, fumo ecc).

La ricerca conclude con due note molto pesanti:
• l’attuale scuola media non adempie alla sua funzione istituzionale di garantire pari opportunità di apprendimento per tutti
• il “fallimento” investe direttamente l’organizzazione e le pratiche didattiche

Come si vede una analisi impietosa e fredda di ciò che sta accadendo sotto i nostri occhi. Molto ci sarebbe da riflettere su quel “fallimento” organizzativo e didattico appena accennato che indubbiamente ha una relazione netta con i tagli operati in questi anni ma non si identifica solo con i tagli. La domanda è: può ancora funzionare con gli adolescenti di oggi questa scuola media, con le sue classi e cattedre, i suoi orari e curricolo ampio? Perché non riesce a motivare allo studio? Perché perde per strada i più deboli?

La ricerca non risponde e non poteva rispondere a queste domande; esse però interrogano tutti: insegnanti, genitori, decisori politici, sindacati, partiti e associazioni. (Fonte: http://www.educationduepuntozero.it/politiche-educative/selezione-c-ancora-inizia-scuola-media-4012927550.shtml)

Prima o poi bisognerà iniziare a dare risposte concrete.

Hihaaaahihaaaaahihaaaaa!!!!!

 

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03.06.11

Permalink 20:50:39, Categorie: NoNews e dintorni  

Scandalo al sole........

Immagine tratta da http://memoryssubmarine.blogspot.com/

Negli ultimi anni la lotta all’evasione ha dato dei frutti, però il fenomeno è ancora estesissimo. I lavoratori autonomi e gli imprenditori dichiarano il 56,3% in meno di quanto incassano, celando al fisco una media di 15.222 euro a testa, e i proprietari di case riescono a non dichiarare addirittura l’83,7% dei loro redditi immobiliari, pari a 17.824 euro medi pro-capite. Questo quadro impietoso esce dal rapporto del gruppo di lavoro sull’«Economia non osservata» (un nuovo eufemismo), guidato dal presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, in vista della riforma fiscale che si spera possa ridurre lo scandalo.

Guardando ai numeri aggregati, il sommerso in Italia rappresenta una fetta importante del prodotto lordo: nel 2008 l’ampiezza dell’economia «in nero» è stata stimabile fra un minimo di 255 miliardi di euro e un massimo di 275 miliardi, pari rispettivamente al 16,3 e al 17,5% del Pil. Invece nel 2000, il valore aggiunto prodotto nell’area del «sommerso» economico risultava fra i 217 e i 228 miliardi di euro, rispettivamente il 18,2 e il 19,1% del Pil. Quindi c’è stato un recupero di legalità, ma lento e insufficiente.

Il peso del sommerso differisce molto per settore di attività: nel 2008 in agricoltura è stato il 32,8% del valore aggiunto totale (9,1 miliardi di euro), nel settore industriale si è fermato al 12,4% (52,8 miliardi) e nel terziario è arrivato al 20,9% (212,9 miliardi).

 (Fonte http://www3.lastampa.it/economia/sezioni/articolo/lstp/405276/)

E se volete vedervi un bel video sull'evasione fiscale accomodatevi http://www.youtube.com/watch?v=AorwQsS6XKM

Hihaaahihaaaahihaaaaaa!!!!

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Il raglio del prof

Piccole storie da dentro e fuori la scuola, fattispecie di lezioni e poi ragli, sempre ragli, fortissimamente ragli!

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