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Archivi per: Settembre 2010

29.09.10

Permalink 21:31:49, Categorie: Lezioni di Economia Aziendale  

Soluzione compiti delle vacanze e altro...

Esercitazioni di ragioneria e pratica contabile (Archivio Fotografico Indire)

Bene, miei prodi della 5^G, come d'accordo vi potete scaricare la soluzione dei compiti per le vacanze 261KB

E di seguito anche il modulo sulla Gestione dei beni strumentali 848KB

il modulo sull'Utilizzo dei beni strumentali 841KB

e il modulo sulla Dismissione dei beni strumentali 1116KB

Buona preparazione e un felice raglio dal prof

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24.09.10

Permalink 20:18:37, Categorie: Teacher's Help  

Mutazioni digitali.....

Scaffali della Galerie Napoleon con libri del XVIII secolo (Archivio Fotografico Indire)

Non basta distribuire lettori di libri digitali se poi manca una visione di sistema. Ma l'ebook è più di un semplice supporto alternativo per i soliti libri di testo. E potrebbe essere la testa d'ariete per nuove forme di istruzione e apprendimento.

Se volete approfondire criticamente l'argomento ebook, allora potete leggervi l'articolo di Giovanni Boccia Artieri: "L'ebook in classe non risolve, ma almeno aiuta".

With a little teacher's help of your friend......

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20.09.10

Permalink 20:42:26, Categorie: Lezioni di Economia Aziendale  

Programmazione iniziale.....

1931 Rivalta sul Mincio. Quinta elementare (Archivio Fotografico Indire)

Si comincia, miei prodi della 5^G.

Eccovi il programma di economia aziendale da svolgere durante l'anno scolastico 2010-2011

Per scaricarlo fate clik su Programma

In bocca al lupo e un felice raglio dal prof;-)

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18.09.10

Permalink 13:07:21, Categorie: NoNews e dintorni  

La scuola che verra'........

Immagine tratta da http://notizie.it.msn.com

La scuola pubblica di Adro è un gioiello d'avanguardia, con i robottini che puliscono il prato, i banchi ergonomici, le lavagne elettroniche.

Questo perchè gli abitanti di Adro si sono autotassati per finanziarla, nell'applicazione più estrema e gratificante del federalismo fiscale.

Infatti, è come se ogni cittadino di quel Comune lombardo avesse avesse pagato le tasse due volte. La prima, obbligatoria, per sovvenzionare le scuole scalcinate del resto d'Italia. La seconda, volontaria, per edificare a due passi da casa il capolavoro destinato ai propri figli.

E' la rappresentazione plastica della crisi dello Stato Sociale. Il Pubblico non ce la fa e il Privato, inteso come Fondazioni e Sponsor, non è in grado di colmarne le lacune.

Così la palla torna ai cittadini e la qualità dei servizi tenderà sempre più a corrispondere alla loro condizione sociale.

I Paesi e i quartieri benestanti avranno le scuole migliori, mentre gli altri dovranno accontentarsi di passeggiare fra i ruderi del Welfare, come ben sanno gli studenti che si portano la carta igienica, e non solo quella, da casa (Da "Scuola di classe" di M. Gramellini www.lastampa.it).

Hihaaaahihaaaahihaaaaa!!!!!

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14.09.10

Permalink 21:25:32, Categorie: NoNews e dintorni  

La rivincita dei Fantozzi.....

Immagine tratta da forum.tntvillage.scambioetico.org

.... ovvero la rivincita dei ragionieri.

E sì, perchè secondo una ricerca della Camera di Commercio di Milano, è il titolo più richiesto dalle imprese.

Sulle previsioni di assunzioni per il 2010, ben 8.980 sono state richieste di ragionieri e vuol dire che se un'impresa assumerà quest'anno, per il 20 e passa dei casi saranno ragionieri.

Un rilancio professionale in grande stile che ha ovviamente le sue buone ragioni. Quali? Il fatto che i ragionieri possono entrare subito nel mondo del lavoro; che son pochi; che le aziende hanno bisogno di avere figure remunerate non in modo esagerato ma in grado di svolgere un mare di mansioni (Fonte: La Stampa)

E' una notizia pazzesca!

Meditate, gente meditate

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09.09.10

Permalink 20:18:48, Categorie: Teacher's Help  

E-book addio.....

Scaffali della Galerie Napoleon con libri del XVII secolo (Archivio Fotografico Indire)

L'e-book è appena nato ma sta per essere soppiantato da un'altra generazione di book.

Se volete restare al passo con i tempi guardatevi il filmato e godetevelo fino in fondo

Vi consiglio di farlo vedere anche ai più giovani.

Meditate gente, meditate

 

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08.09.10

Permalink 20:27:17, Categorie: NoNews e dintorni  

Penultimi in classifica.....

Esercitazioni di pratica contabile (Archivio Fotografico Indire)

L’Italia spende troppo poco per la scuola, i ragazzi che hanno tra 7 e 14 anni trascorrono troppo tempo a scuola e i prof vengono pagati davvero poco. E’ l'ennesima fotografia poco lusinghiera della scuola italiana rispetto a quella dei Paesi Ocse, come risulta dall’ultimo rapporto sull’educazione dell’Organizzazione che riunisce i 35 Paesi più sviluppati al mondo, pubblicato ieri.

Innanzitutto la spesa. L’l’Italia investe il 4,5% del suo pil per l’istruzione. Solo la Repubblica slovacca spende meno, il 4%, contro una media dei Paesi Ocse del 5,7%, e molto lontana dai primi posti occupati da Islanda, Stati Uniti e Danimarca. L’Italia è ultima in classifica- 35ma su 35 Paesi - per la percentuale di spesa pubblica destinata alla scuola, il 9% (rispetto a una media del 13,3), seguita da vicino da Giappone e Repubblica ceca. La percentuale comprende anche i sussidi agli studenti e i prestiti alle famiglie.

La spesa corrente è assorbita soprattutto dai salari agli insegnanti per l’80% contro il 70% medio dell’organizzazione. Ogni alunno costa in media ogni anno 6.622 dollari, all’incirca quanto costa in media ogni studente dei paesi Ocse: 6.687 dollari.

Gli studenti tra i 7 e i 14 anni passano a scuola circa 8.200 ore, contro una media dei Paesi Ocse di 6.777 ore. Il rapporto sottolinea, però che «in questa fascia d’età, il tempo di istruzione previsto è un indicatore del carico di lavoro teorico degli alunni in ambito scolastico, ma non può essere considerato come l’esatto volume dell’insegnamento che viene loro effettivamente impartito durante la formazione iniziale».

Professori e maestri guadagnano meno dei loro colleghi stranieri. In Italia un maestro guadagna poco più di 26 mila dollari l’anno a inizio carriera, contro una media di quasi 29.000. Alla fine della carriera, il suo stipendio sale a 38.381 dollari, ma nella media nei Paesi Ocse arriva a 48 mila, cioè quasi 10 mila euro in più.

Lo stesso vale per i professori delle scuole medie - che guadagnano tra i 28.098 dollari iniziali e i 42.132 di fine carriera - e per il docente delle superiori: quest’ultimo, tra gli insegnanti italiani, ha l’aumento più consistente, passando nel corso della carriera da 28.098 a 44.041 dollari, ma la media dei suoi colleghi di altri Paesi passa da 32.500 a oltre 54.700 dollari. (Fonte: www.lastampa.it)

Ce la faremo ad arrivare ultimi?

Hihaaaaahihaaaahihaaaaa!!!


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01.09.10

Permalink 20:20:05, Categorie: NoNews e dintorni  

Quo ibit, schola?

GIULIA SOPEGNO
Scrivo per dare voce al mare di studenti che come me, in questo anno scolastico che si avvicina, si troveranno in situazioni difficoltose. A giugno ho concluso il mio primo anno di liceo, ora, a distanza di poche settimane all’inizio della seconda, vengo a sapere che tutti i miei professori precari [cioè la buona metà], non ci saranno più. Nessuna sorpresa. La sorpresa la trovo nello scoprire che anche le mie insegnati di lettere e di latino, che erano di ruolo, si sono viste chiudere la porta in faccia.

Mi trovo demoralizzata, non soltanto per il fatto che ero contenta dei miei professori, ma anche perché mi accorgo che persino in un ambiente come la scuola non riesco ad avere certezze. Inizierò la seconda come se facessi di nuovo la prima, inizierò da capo, nuovi argomenti, nuovi metodi, confusione totale. Sono preoccupata seriamente perché la scuola mi riempie la vita, non voglio iniziare a disprezzarla. Non sono più una bambina, ma non sono nemmeno adulta, queste cose dipendono dalla politica, dalla burocrazia, e anche sforzandomi di capirci qualcosa finisco sempre per perdermi in un labirinto di frottole. Forse il mio è solo un bisogno di sfogare questa rabbia, perché in giro è pieno di persone che sono realmente capaci di insegnare, mi chiedo solo come si possa essere tanto inetti da giudicare un professore in base all’anzianità, piuttosto che dagli effettivi fatti.

Mia sorella frequenta la quarta elementare, ha avuto in un solo anno cinque insegnanti diverse di italiano. Risultato? A quasi dieci anni legge che sembra dislessica, però sa fare dei bei disegni con le matite colorate.

Questo è quanto, probabilmente ne riceverete a milioni di lettere come questa, non so cosa risolverò, ma in certi casi mi è impossibile tenere la bocca chiusa.(www.lastampa.it)

* 15 anni, studentessa, Torino

Hihaaaaahihaaaaahihaaaaa!!!!

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Il raglio del prof

Piccole storie da dentro e fuori la scuola, fattispecie di lezioni e poi ragli, sempre ragli, fortissimamente ragli!

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