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Archivi per: Ottobre 2008

28.10.08

Permalink 20:37:53, Categorie: NoNews e dintorni  

All'inferno e ritorno e viceversa...

Immagine tratta da  www.dalvolturnoacassino.it/risorse/film_defau...

Questa volta è viceversa, nel senso che ritorno all'inferno

Sono stato invitato per un soggiorno all'undicesimo girone. Anche se si tratta di pochi giorni soltanto, non ho potuto rifiutare

Vi avverto quindi che il blog rimarrà senza post  per qualche giorno.

Ma ritornerò, ah se ritornerò! Più in forma e più bello che pria!(Petrolini docet)

Un diabolico raglio dal prof;-)

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27.10.08

Permalink 20:59:00, Categorie: NoNews e dintorni  

Gli ultimi della classe.....

Ambiente classe a Gaglianico (Vercelli). Alla lavagna è scritta una poesia in onore di Addis Abeba (Archivio Fotografico Indire)

Alcuni dati contenuti nello studio dell'OCSE "Education at glance" del settembre 2008, riferiti all'anno 2005 e riportati da Garamond:

Rapporto spesa per l'istruzione sul PIL
%
Italia
4,4
Francia
5,7
Portogallo
5,4
Norvegia
7,0
Polonia
5,5
Media OCSE
5,4

Da questo dato emerge con chiarezza che se nel nostro paese si volesse quanto meno equiparare la spesa per l'istruzione alla media OCSE, la si dovrebbe incrementare di un punto percentuale, equivalente a circa 12 miliardi di Euro in più rispetto a quanto si spende oggi. Al contrario, la riduzione di spesa di circa 8 miliardi di Euro prevista dalla recente manovra finanziaria riduce la percentuale al 3,9, misura che ci collocherà presto al penultimo posto nella graduatoria OCSE.

Rapporto spesa per l'istruzione su spesa pubblica
%
Italia
9,3
Spagna
11,1
Irlanda
14,0
Messico
23,4
Corea
15,3
Nuova Zelanda
19,4
Stati Uniti
13,7
Repubblica Slovacca
19,5
Media OCSE
13,2

Hihaaaaahihaaaaahihaaaaaa!!!!!

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24.10.08

Permalink 20:46:38, Categorie: Lezioni di Economia Aziendale  

UDO e l'interesse

Immagine tratta da http://www.fantasymagazine.it/notizie/3035/tutto-quello-che-avreste-voluto-sapere-su-star-war/

Non si può certo dire che il maestro Yoda di Star Wars sia un campione di bellezza, ma è indubbiamente un campione nell'usare la Forza della mente.

Anche il nostro UDO (Unidentified Didactic Object) non possiede tutti i migliori canoni estetici dei LO (Learning Object), ma vi garantisco che al termine dell'UDO la vostra mente saprà certamente tutto (o quasi) sull'interesse e i calcoli finanziari

Perciò, se volete mettervi alla prova, fate clik su "Interesse", salvate il file .zip, estraete tutti i file in una cartella di destinazione, aprite la relativa cartella e poi doppio clik su index.

Buona visione e ricordate: dopo gli UDO la didattica non è più la stessa

Comunque la pensiate sugli Yoda, Star Wars, gli UDO i LO, l'interesse e i calcoli finanziari, potete lasciare un commento.

In ogni caso un felice raglio dal prof;-)

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21.10.08

Permalink 21:45:52, Categorie: NoNews e dintorni  

Selezione sociale...

Charles Robert Darwin (Immagine tratta da http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Darwin)

 "Insegnamenti dispersi" di Sauro Mocetti (www.lavoce.info )

Nel 2007, un ragazzo su cinque tra i 18 e i 24 anni aveva conseguito solo la licenza di terza media e non frequentava alcun corso di formazione, un’incidenza tra le più elevate a livello europeo. I tassi d’abbandono sono abbastanza eterogenei sul territorio italiano, con valori più contenuti nelle regioni centrali e superiori al 25 per cento in Campania, Sicilia e Puglia. Tra il 2004 e il 2007 il fenomeno si è ridotto in tutte le aree del paese. Se le diminuzioni fossero confermate anche nel successivo triennio, tuttavia, il Mezzogiorno continuerebbe a registrare un’incidenza media dell’abbandono superiore al 20 per cento, lontano dagli obiettivi fissati in ambito europeo.

DOVE NASCE LA DISPERSIONE SCOLASTICA

La dispersione scolastica è il risultato di una varietà di anomalie del percorso scolastico, che vanno dagli abbandoni prematuri alle ripetizioni dell’anno e che si verificano in prevalenza tra la fine della scuola media e l’inizio della secondaria superiore.
Prendiamo, ad esempio, un gruppo di cento quindicenni. Se in regola con il percorso scolastico, hanno già conseguito la licenza media e sono iscritti al primo anno della secondaria superiore. In realtà, 4,6 di loro sono già fuori dal sistema scolastico e 8 hanno accumulato un ritardo, essendo ancora iscritti alla scuola media. Anche il percorso dei quindicenni regolari può, inoltre, presentare delle anomalie. L’anno successivo, ad esempio, 6 di essi cambiano il tipo di scuola e 3,4 abbandonano gli studi dopo appena un anno di superiori. (1) Quali fattori spiegano la dispersione scolastica? (2)

IL RUOLO DEL BACKGROUND FAMILIARE…

I fenomeni di irregolarità del percorso scolastico sono fortemente correlati allo status socioeconomico dei genitori e al loro livello di istruzione. Avere i genitori laureati, piuttosto che con la sola licenza media, allontana di circa dieci volte la probabilità di essere in ritardo o di abbandonare gli studi. Il fatto che la “selezione sociale” inizi già a questa età, meriterebbe una maggiore attenzione nel dibattito sulla scuola. Ai divari del grado di alfabetizzazione della popolazione adulta è anche riconducibile parte del differenziale Nord-Sud in termini di tassi di abbandono scolastico.
Anche l’offerta educativa locale conta. L’efficacia del sistema scolastico nel ridurre le disuguaglianze di partenza dei giovani e, più in generale, la dispersione scolastica, non sembra tuttavia dipendere dalla quantità delle risorse impiegate, quali il numero di docenti per alunno o la numerosità delle classi. Appaiono, invece, più significativi la composizione del corpo docente, le modalità con cui opera nella scuola, la qualità delle strutture scolastiche dove si svolge l’attività didattica.

…E QUELLO DELLA SCUOLA

Il rischio di ripetere l’anno è minore dove è più bassa la percentuale di docenti a tempo determinato. A questo contribuirebbero alcuni aspetti negativi della precarietà quali un elevato turnover del corpo docente, la discontinuità dell’attività didattica, le inefficienze nell’adozione dei libri di testo, il disincentivo dei docenti a investire nella relazione con la classe. Inoltre, l’assenza di meccanismi di valutazione degli insegnanti fa sì che non vi siano alcuni degli aspetti positivi del rapporto a termine quali la possibilità di screening dei docenti da parte dei dirigenti scolastici, e l’incentivo dell’insegnante a impegnarsi per segnalarsi positivamente per una futura assunzione. (3)
Migliori infrastrutture scolastiche sono invece associate a una minore probabilità di abbandonare gli studi. Edifici impropriamente adattati a uso scolastico e scuole con infrastrutture e impianti scadenti possono sia influenzare negativamente gli apprendimenti degli studenti, sia segnalare una minore attenzione degli enti locali nei confronti del mondo della scuola, scoraggiando pertanto la prosecuzione degli studi. Anche in questo caso, il divario territoriale tra il Mezzogiorno e il Centro-Nord è significativo.
Infine, la diffusione del tempo lungo nella scuola media è correlato negativamente al rischio di ripetere l’anno e di abbandonare gli studi. Il tempo lungo, oltre a risolvere i problemi pratici delle famiglie, aiuta lo sviluppo formativo del giovane, garantendo un’assistenza educativa per lo studio e favorendo il processo di socializzazione e di allargamento degli orizzonti culturali. L’effetto del tempo lungo è particolarmente importante per quei ragazzi che provengono da famiglie meno scolarizzate e che pertanto corrono maggiori rischi di insuccessi scolastici. La figura 1 mostra l’effetto della diffusione del tempo lungo sulla probabilità di essere in ritardo o di abbandonare gli studi a 15 anni. L’effetto è calcolato per giovani con genitori con diversi livelli di scolarizzazione e a parità di altre condizioni. La dispersione scolastica è prossima allo zero per i figli di genitori laureati, e diminuisce all’aumentare della diffusione del tempo lungo. La probabilità di essere in ritardo o di abbandonare gli studi è significativamente più elevata per i figli di genitori con la sola licenza media. Per questi giovani, aumentare la diffusione del tempo lungo dal primo al terzo quartile della distribuzione riduce la dispersione scolastica di quasi 8 punti percentuali, contribuendo a colmare parte del gap rispetto a quelli che provengono da contesti familiari più favorevoli. Gli effetti del tempo lungo potrebbero diventare ancora più rilevanti in una scuola caratterizzata dalla crescente presenza di alunni stranieri e da una più marcata eterogeneità dei punti di partenza, garantendo l’ampliamento degli spazi educativi e dei momenti di integrazione e di inclusione scolastica.

 

Per dispersione scolastica qui si intende la probabilità sia di essere in ritardo sia di abbandonare la scuola a 15 anni. Le altre variabili di controllo (caratteristiche sociodemografiche individuali, occupazione dei genitori, e variabili di contesto locali, inclusi gli effetti fissi regionali) sono considerato al loro valore medio.
Fonte: elaborazioni su dati Rfl. 

(1) I dati sono tratti dalla Rilevazione sulle forze di lavoro (Rfl). Dalla stessa indagine non è possibile sapere se il giovane iscritto nella secondaria superiore ripeterà o meno l’anno successivo. Secondo i dati del ministero dell’Istruzione, il 18 per cento degli studenti iscritti al primo anno non sono ammessi alla classe successiva; tale percentuale diminuisce con il procedere degli anni. L’ammissione alla classe successiva è peraltro spesso accompagnata da debiti formativi, nel 36 per cento dei casi, particolarmente frequenti in matematica.
(2) Per un’analisi più approfondita si veda il mio “Educational choices and the selection process before and after compulsory schooling”, Temi di discussione, in corso di stampa, Banca d’Italia. Si veda anche l’approfondimento sulla dispersione scolastica e gli apprendimenti degli studenti nel documento “L’economia delle regioni italiane nell’anno 2007”, Economie Regionali, n. 1/2008, Banca d’Italia, (http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/ecore/sintesi/eco_reg_2007)..
(3) Per un’analisi approfondita sulle caratteristiche del mercato del lavoro degli insegnanti si veda Barbieri, G., P. Cipollone e P. Sestito (2008), “Labor market for teachers: demographic characteristics and allocative mechanisms”, Temi di discussione, n. 672, Banca d’Italia (http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/temidi/td08/td672_08/td672/en_tema_672.pdf).

Hihaaaaahihaaaaaahihaaaaa!!!!

 

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20.10.08

Permalink 20:54:36, Categorie: Lezioni di Analisi Logica  

Analisi del periodo

Immagine tratta da http://www.see.it/museoetnologico/giocattoli/scuola.html

E' arrivata la seconda puntata del corso di Analisi del periodo.

Si intitola "Le proposizioni principali" 132KB

Si tratta di una puntata molto interessante e avvincente che vi terrà incollati allo schermo del vostro computer fino alla fine Ragion per cui: mettetevi pure comodi se volete godervela al meglio

E se volete concludere in bellezza, non scordatevi gli esercizi, nunc esercizi et semper esercizi.

Comunque la pensiate sulle proposizioni principali e sull'analisi del periodo potete lasciare un commento.

In ogni caso un felice raglio dal prof;-)

 

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17.10.08

Permalink 20:06:38, Categorie: NoNews e dintorni  

La strage continua

Immagine tratta da http://www.controcorrentesatirica.com/

Ancora infortuni mortali sul lavoro: cinque vittime in ventiquattro ore. Dal Sud al Nord, la tragedia delle morti bianche non sembra arrestarsi. (La repubblica.it)

E la lista dei morti sul lavoro nel 2008 è impressionante e indegna di un paese che all'articolo 1 della sua Costituzione afferma: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro".

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15.10.08

Permalink 20:48:24, Categorie: Lezioni di Analisi Logica  

Analisi del periodo

Immagine tratta da http://www.see.it/museoetnologico/giocattoli/scuola.html

Riprendono le lezioni di analisi logica con la seconda parte del programma: Analisi del periodo.

Perciò, come diceva Calvino, mettetevi comodi, sistemate le luci e gustatevi ,si fa per dire, la prima puntata del corso di analisi del periodo che si intitola, per l'appunto "Il periodo" 120KB

Anche per il corso di analisi del periodo valgono le stesse raccomandazioni di quello di analisi logica: attenti ai colpi di sonno

Se volete, il rimedio contro i colpi di sonno esiste. Si tratta di fare esercizi, nunc esercizi et semper esercizi

Comunque la pensiate sull'analisi del periodo, l'analisi logica, Calvino, i colpi di sonno e gli esercizi di analisi del periodo potete lasciare un commento.

In ogni caso un felice raglio dal prof;-)

 

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13.10.08

Permalink 17:56:21, Categorie: NoNews e dintorni  

Nel paese della legge di Gresham...

1951 Scuola popolare per muratori (immagine tratta da http://www.torricellapeligna.com/Students.htm)

... un professore che è stato picchiato da un alunno lascia la scuola, mentre l'allievo, dopo una sospensione di 15 giorni, ritorna in classe.

Così è se vi piace

Per sapere tutta la storia fate clik su "Dopo quel pugno lascio la scuola"

Hihaaaaahihaaaaahihaaaaaa!!!!

 

 

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10.10.08

Permalink 21:48:11, Categorie: Lezioni di Economia Aziendale  

UDO e i riparti

Immagine tratta da http://bologna.zero.eu/eventi/2008/04/11/big-mojo-party/

Come gli androidi del cult movie "Blade Runner" non si distinguono dagli esseri umani, così anche i nostri UDO (Unidentified Didactic Object) non si riescono più a distinguere dai LO (Learning Object).

E' pur vero che in questo periodo,  tra crisi finanziaria, crisi economica e "riforma" della scuola, è molto piùfacile che nel passato prendere lucciole per lanterne, ma ormai gli UDO stanno popolando e contaminando  in misura sempre maggiore il mondo della didattica canonica

Guardatevi questo UDO sui riparti e vi convincerete: provare per credere [Guido Angeli docet]

Per scaricarlo fate click su I riparti, salvate il file.zip, estraete tutti i file in una cartella di destinazione, aprite la relativa cartella  e poi doppio clik su index.

Buona visione e ricordate: da quando è cominciata l'invasione degli UDO la didattica non è più la stessa 

Comunque la pensiate, sugli UDO, i LO, le crisi di tutti i tipi, e il piano del governo per la scuola, potete lasciare un commento.

In ogni caso un replicante raglio dal prof;-)

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08.10.08

Permalink 20:24:48, Categorie: NoNews e dintorni  

A scuola di taglio...

Allieve durante una lezione di stiro e cucito (Archivio Fotografico Indire)

Il piano del governo sulla scuola prevede la riduzione di 87.400 insegnanti e di 44.500 unità di personale amministrativo nel triennio 2009-2012, di cui, rispettivamente, 42.000 e 15.000 solo nel primo anno.

Per raggiungere questi obiettivi, si prevedono interventi sulla rete delle scuole e sugli ordinamenti scolastici: riduzione nel numero di ore insegnate nei vari livelli di scuola e modifiche nell’organizzazione della didattica, tra cui la reintroduzione del maestro unico alle elementari.

Il piano solleva dunque almeno tre domande: 1) gli obiettivi sono ragionevoli? 2) gli interventi previsti consentiranno di raggiungerli e a che costi? 3) Si poteva fare qualcosa di meglio?

Se volete conoscere le risposte alle tre domande fate clik su risposte

Comunque la pensiate sul piano del governo e sulle risposte alle domande potete lasciare un commento.

In ogni caso un sincopato raglio dal prof;-)

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07.10.08

Permalink 20:43:58, Categorie: NoNews e dintorni  

Nuove tecnologie crescono....

Immagine tratta da  www.dragonirusso.com/registro_di_classe.htm

Il registro dei voti online: lo potete trovare al seguente indirizzo http://www.online-scuola.com/registro/?dim=10 e lo potete provare da subito Quasi dimenticavo: ha il bollino di qualità Indire.

La Smart festeggia la milionesima lavagna interattiva prodotta. Secondo uno studio condotto da European Schoolnet sull'impatto delle nuove tecnologie nelle scuole europee, le lavagne interattive migliorano i risultati scolastici

Addio quaderno, in classe col pc. Esperimento pilota  in tre scuole elementari torinesi

Nel frattempo, in Portogallo, grazie ad un accordo tra Governo, Microsoft e Intel, 500 mila alunni dai 6 agli 11 anni useranno "Magalhaes" un pc low cost da 0 a 50 euro a seconda del reddito familiare

Comunque la pensiate sul registro online, sulle lavagne interattive e sul pc al posto del quaderno potete lasciare un commento.

In ogni caso un felice raglio dal prof;-)

 

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Il raglio del prof

Piccole storie da dentro e fuori la scuola, fattispecie di lezioni e poi ragli, sempre ragli, fortissimamente ragli!

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