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LE GEMME D'AUTUNNO
Le gemme d'autunno, delle foglie e dei fiori
riempion le foglie di mille colori:
giallo, rosso, marron e arancione
le foglie son colorate e le giornate buone.
Il sole è birichino
il vento suona il violino
gli animali tutti in cerchio fanno il riposino.
Quando poi finisce la stagione
le gemme son tristi,
ma si danno da fare
preparano alle foglie un bel funerale:
fanno un tappeto di mille colori
ricoprendo

Giulia M
4ª G – Via Beethoven
Numerose testimonianze archeologiche attestano la frequentazione fin da epoche remotissime, a partire da Domus De Janas e testimonianze di epoca nuragica (con i nuraghi di Movitrebina, Pisonti, Nennemura, Santu Nicola, Cuccuru Ruinas e Castingianus, oltre la tombe dei giganti) e punico romano. Ricco e suggestivo è il patrimonio architettonico di Gesturi: ben sei chiese con la parrocchiale dedicata a Santa Teresa d’Avila che risale al 600 ( è il paese delle sette chiese )
Particolare attenzione merita la capella di Fra Nicola, Fra Silenzio, figura esemplare a cui Gesturi diede i Natali e ricordato per la sua umiltà e bontà.
Maria P


LE FOGLIE NELLE QUATTRO STAGIONI
CAMBIANO SPESSO I LORO COLORI
IN PRIMAVERA COLORANO L’UNIVERSO
CON IL LORO VERDE INTENSO
IN INVERNO VOLANO LEGGERE
NELLE SERE FREDDE E NERE
L’AUTUNNO LE SECCA E LE FA CADERE
COME BUCATE MONGOLFIERE
D’ESTATE IL CALDO LE HA DISIDRATATE
E LE PIANTE SON GIÀ SPOGLIATE
Ecco alcuni link che vi portano ai blog Edida di vostri coetanei:
classe 5 di Caniga PINTADERA I bambini del 1° circolo di Sassari
RAGAZZI della scuola media : Ora è di turno la seconda D
Oggi siamo andati in aula di informatica e ho visto tutti i lavori della nostra 1G.
Michele
Sandra ci sei?
Sandra ti voglio tanto
bene.
Sandra sei bellissima
Chiara

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Il terzo mondo
Ci son bambini che hanno tutto
e altri che non hanno niente,
soffrono la fame, non hanno giochi
né vestiti ; però hanno nel cuore
il più bel sentimento:
l’amore. Auguro per loro
tutta la felicità del mondo e
in una casa.
ma quasi tutti nel mondo,
sono avari e non pensano alla
Scrittura creativa : Antiriassunto
Mistero
Era inverno, cadevano le foglie dagli alberi, tutto si riempiva di neve . Io stavo nella mia bellissima villa situata nel punto più profondo di una foresta di lerici, querce e abeti . La mia villa aveva due piani , uno con il salotto e la cucina, l’altro con due bagni , una camera da letto e una stanza hobby . Ero davanti al caminetto , fatto di un legno pregiatissimo : quello delle querce secolari . Stavo leggendo il mio libro preferito : Dracula ! La pioggia stava battendo violentemente sui vetri . Ero arrivata al punto cruciale , quando Dracula succhiava il sangue sul collo della vittima innocente ; quando……
Aguzzando le orecchie , sentii un rumore : credevo che fosse un urlo mischiato ad un miagolio , un continuo abbaiare e un ruggito , probabilmente di una tigre . Uscii fuori , perché il rumore si ripeteva . A un certo punto , illuminato dal chiaro di luna , vidi…una specie di falco, con una faccia orribile, nascosta tra le piume e delle piccolissime antenne. Entrò nella mia villa e ….
La scompigliò da cima a fondo e rubò il mio passaporto per entrare nella base dalla NCSI, che era uno dei pochi luoghi dove potevo vedere delle mie amiche d’infanzia.
Mi prese, anche, un vecchio cimelio di famiglia che apparteneva a mia tris nonna, che aveva un potere magico: chi se ne impadroniva, diventata un essere con poteri magici, che poteva anche dominare la Terra!!! Lui se ne volò via. Per salvare l’intera umanità, dovevo fermarlo! Lo vidi entrare in un vortice. Ci entrai anch’io. Mi ritrovai tra il IV, V o VI secolo, non ero sicura. Però ero sicura di aver visto Dante Alighieri! Insomma, avevo viaggiato attraverso lo spazio temporaneo! Mi misi in cammino. Dopo aver fatto dieci chilometri, ero stanca morta, allora chiesi a un signore, un po’ bassotto e con vestiti stravaganti, dove ero e se potevo riposarmi a casa sua. Lui mi disse che ero arrivata in un paese abbandonato, popolato solo da un centinaio di persone. Dopo aver fatto un po’ di amicizia, mi ospitò a casa sua per alloggiare durante
Dopo soli due chilometri, incontrai Dante che mi fermò; io non credevo ai miei occhi, uno dei letterati più importanti stava parlando con me, una ragazza del duemila! Parlai della sua famosissima “ Divina Commedia ”, della sua incantevole Beatrice che dopo dieci minuti ci raggiunse. Ero molto emozionata di vedere due personaggi classici amanti dei libri.
Vidi quel mostro, quindi dovetti lasciare Dante Alighieri e Beatrice soli….Entrai in un altro varco temporaneo. Mi ritrovai nell’epoca di re Artù e della tavola rotonda. C’era un drago che minacciava il paese, allora andai a parlare con il re ( Artù ). Io e il re combattemmo insieme contro il drago. Lo ammazzammo, Artù mi premiò con una medaglia e cento monete d’oro per averlo aiutato a sconfiggere il drago; ma non mi diede solo una ricompensa, mi nominò anche cavaliere della tavola rotonda !!! Dormii nel castello del re, in una stanza lussuosissima: con i lampadari d’oro e con i cristalli di vetro, un bagno con il pavimento celeste, il muro bianco, il lavandino, il “water” e gli asciugamani erano pulitissimi, anche la doccia! All’esterno, il castello era grigio, sembrava stesse per crollare, invece all’interno sembrava: “IL CASTELLO DELLE MERAVIGLIE”! Aveva i tappeti rossi, i portoni giganteschi, fatti con un massiccio legno di quercia, le finestre di cristallo; il pavimento e il muro celesti e bianchi; aveva un milione di stanze.
All’improvviso si aprì un altro portale. Ci entrai. Mi ritrovai in un posto cupo e infacuoto, sembrava l’inferno! Finalmente sfidai il mostro. Il combattimento durò un’ora. Poi scoprii che il mostro era solo una creatura meccanica. Il vero padrone era ancora più mostruoso: si chiamava Voldemord, aveva la faccia con dei graffi profondi e schiacciata, una veste nera, insomma, sembrava il nemico di “Harry Potter”, anzi era lui! A un certo punto, vidi in un angolo una bacchetta magica. Però era protetta da una barriera magica celeste, era impossibile prenderla! Voldemord cercò di colpirmi con la sua bacchetta, ma schivai il suo attacco e la barriera si ruppe. Anch’io adesso avevo una bacchetta magica. Combattemmo alla pari. Fu un duello indimenticabile!!! Alla fine ero messa male, ma riuscii a spuntarla: finalmente avevo vinto…. Ma non riuscivo a ritornare a casa! Come fare? Ad un certo punto, trovai una specie di telecomando tra le dita del padrone del mostro. Lo presi e schiacciai un pulsante, aprii un varco, ci entrai. Mi ritrovai nella mia poltrona addormentata con il libro aperto!
I DRAGHI DEL BOSCO
Non amano l’estate, l’inverno e la primavera, infatti, in questi periodi vanno in letargo. I piccoli draghi dipingono le foglie mischiando i colori: così formano colori che non sono uniformi.
Invece i dragoni creano colori in tinta unita. Si divertono a volare insieme al vento e a gareggiare con lui. Ai draghi l’autunno piace anche perché ci sono i loro cibi preferiti: le castagne. Ogni volta che prendono le castagne dai ricci, si pungono con le spine. Ahi, che dolore! Il riccio protegge la castagna, che poi è protetta da un guscio.
Alessio S. 4ªG Via Beethoven
L’ AUTUNNO PAZZERELLO
Quando è autunno
gialli, arancioni, rossi e marroni e le loro
tonalità. Si mette lo sgabello, si prepara, mettendo
acqua cioè pioggia e dà una lavatina alle
foglie. Con mira ritaglia il cartoncino e poi
colorando le foglie, colorando ogni singola parte stacca
agli alberi le foglie con cautela, piano, piano
e le fa cadere, poi
le foglie verdi e mette le foglie di
colore giallo, arancione, rosso e marrone.
Poi il cielo rabbrividisce e così fa mettere
ai bambini grosse coperte, pigiama e calze, e loro esclamano:
- Perché fa freddo? e
- E’ AUTUNNO!
STEFANO M. 4ª G – VIA BEETHOVEN
LE FOGLIE IN AUTUNNO
In autunno son più corte le giornate
E le foglie degli alberi son colorate.
Sono colorate di marrone
Come un forte leone.
Sono colorate di un intenso arancione
Come un aquilone.
Sono colorate di un delicato giallino
Come le piume di un canarino.
Sono tutte colorate come Arlecchino.
Guarda, le foglie cadute, sono tante,
fanno per terra un bel letto frusciante.
Saltarci dentro è così divertente
È un bel girotondo con tanta gente.
Asia F. 4ª G
Questa non è una fila, questo è un gregge! Dice la maestra.
Quando il capoclasse scrive il nome di Federica sulla lavagna, lei deve sempre replicare, assomiglia ad un gatto con la copertina, che non vuole lasciarla!
Chiara Ruggiu si deve sempre mettere in mostra, come un pavone.
Marco è il bulletto della classe, non solo è il più forte, ma anche il più veloce.
In palestra sembriamo galline che corrono dappertutto.
Edoardo, Renato, Gianluca, Giulia, Nicola, sono dei cervelloni, ma la maestra sa che quando ci mettiamo di impegno siamo tutti bravi, come volpi o aquile.
Chiara Sanna è la mia migliore amica. Siamo incollate con la colla stikc, e nessuno può dividerci.
Michele, Marcello, Federico e Marco sono i pagliacci della classe.
Le maestre ci portano poche volte in giardino, e ogni volta per loro e per noi è un momento storico .
(Chiara S. 4ª G – Via Beethoven)
IN VIAGGIO CON GLI GNOMI
Buongiorno, amici lettori, voglio raccontarvi una stupenda storia che è accaduta tre anni fa. Ho raccontato al re Sapere e alla principessa Lettura la mia avventura che ho chiamato “IN VIAGGIO CON GLI GNOMI”.
Era un bel pomeriggio d’inverno, c’era tanta neve! Così decisi di fare un pupazzo di neve.
Però, prima vi dico com’è la mia casa: aveva quattro cucine, cinque saloni, cento camere ed avevo anche dieci camerieri e due cuoche. Avevo anche sei giardini. Comunque, stavo facendo il mio pupazzo di neve, quando vidi nella neve uno gnomo : aveva il naso schiacciato; la bocca larga e portava un capello a punta, di colore giallo. Questo gnomo voleva portarmi a fare un viaggio con lui ed i suoi fratelli. Io risposi: “molto volentieri”. “Posso portare quattro mie amiche?” E lui disse: “ Certo!” Allora chiamai Silvia, Bianca, Stefania e Maria Pisu. Erano state invitate tutte, quindi partimmo. Prendemmo un missile tutto nero di formula tre e via………….. si parte!!
Era fantastico, eravamo nello spazio, c’erano i pianeti Saturno, Nettuno, Plutone, Venere; ma il più bello di tutti era il pianeta FOL e TEL e RE! così si chiamava.
Atterrammo subito nel pianeta; era fantastico, era il posto più bello del mondo: c’erano luci dappertutto, le case a forma di patata! Insomma era stupendo! Comunque, si incomincia il viaggio. Prendemmo una nave a forma di Fungo.
Era davvero fantastico, il mare era bellissimo! Mentre ci stavamo godendo il viaggio, apparve, dall’acqua, un mostro gigantesco, con le corna e la faccia da maiale!
Era davvero disgustoso! Però il nostro gnomo Gim… (scusate, così si chiamava) stavo dicendo che Gim usò una magia e si diede schiaffi da solo…
Comunque, quel mostro faceva ridere! Però noi continuammo il viaggio, e incontrammo una “ Balena baleniera ”.
Non era tanto bella come credeva lei!
E passammo facendo finta di niente. Questo viaggio era bellissimo, però avevamo voglia di volare e Gim, con suo fratello Gen, fecero apparire un’aquila.
Poi salimmo sull’aquila e incominciammo a volare: vedevamo tutto da lassù… Era meraviglioso! Però, poi, si fece tardi e… noi tornammo a casa salutando i nostri amici…
CONSIDERAZIONI
La fantasia è bella: se si usa, si possono immaginare cose fantastiche e persone come gli gnomi…
ele
Ciao 
sei
la
mia
amica
migliore.










Alice
2 G
I fiori, per poter produrre semi, hanno bisogno di ricevere il polline da altri fiori della stessa specie.
I fiori ricevono un grande aiuto dalle api e dagli insetti che trasportano il polline da un fiore all'altro.
Gli insetti, quando si posano sui fiori per succhiare il dolce nettare, raccolgono sui peli del corpo e delle zampe dei granellini di polline che poi si depositano nella corolla di un altro fiore.
Il seme servirà a dar vita ad una nuova pianta!
Il polline,attraverso il pistillo scende nell'ovario dove sono contenuti gli ovuli.
Gli ovuli, a contatto con il polline, si trasformano in semi e l'ovario si gonfia fino a diventare un frutto.

LE PARTI DEL FIORE
Il fiore è composto dal pistillo, un tubicino in cui cade il polline .
MANUELE B 2 G
La maestra Lidia, è sicura che noi, diventeremo bravi!
Ma qualche volta la maestra deve alzarsi, interrompere la lezione di Italiano, e infine rimproverare il bambino che ha disturbato.
Quando andiamo in mensa o siamo nel corridoio, se ci comportiamo male , urla fortissimo e ci sgridano anche le maestre delle altre classi.
Diego e Alessandro
CIAO MAESTRA LIDIA SEI MOLTO CARINA
!!!!!!!!
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
CIAO MAESTRA LIDIA SEI MOLTO BELLA

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
CIAO MAESTRA LIDIA SEI GENTILE

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
FRANCESCA DAVIDE CHIARA!!!!!!!!!!!!!!
Abbiamo scoperto che
per andare nel blog
bisogna
fare un clic nella finestra
DA Alice saddi
Una piantina sta crescendo più delle altre ! 
Noi le
abbiamo innaffiate ma una è morta , poverina!
Io mi chiamo Alessio A . e il mio compagno si chiama Michele.
Ciao siamo i bambini della 4 F. Un saluto a tutti...
Ciao compagni !
finalmente siamo arrivati!
Stefano
Primavera, Estate, Autunno e Inverno
ognuno di esse ha la durata di tre mesi.
In autunno, la temperatura pian piano diminuisce e il periodo di luce si accorcia.
Gli animali si preparano ad andare in letargo (dormiranno per tutto l' Inverno) e mangiano molto per accumulare grasso che consumano durante il sonno invernale.
A, Saddi 2 G
23-10-07
Oggi abbiamo messo dei semini, fagioli, ceci, lenticchie e grano nei vasetti con la terra.
Li abbiamo innaffiati ed esposti alla luce.
Abbiamo però collocato un vaso
al buio; un altro non è stato
innaffiato.
Altri semi sono stati messi in
un recipiente di vetro con solo
acqua.
Che cosa succederà?
Ognuno di noi ha fatto delle ipotesi:
Elena
29-10-07
Oggi dalle lenticchie sono spuntate le piantine.
Dai semi collocati nel recipiente pieno d' acqua sono spuntate le radichette.
La pianta si difende
In autunno le foglie di molte piante ( caducifoglie) perdono il loro colore verde e acquistano il colore giallo, rossiccio, marrone e poi cadono lasciando i rami spogli per tutto l ‘ inverno.
Sapete perché?
In inverno quando la temperatura si abbassa l ‘acqua diventa ghiaccio e aumenta di volume.
Se durante l’inverno le foglie rimanessero attaccate ai rami, l’acqua che sale dalle radici gelerebbe lungo il fusto ;aumentando di volume spezzerebbe i sottili canali che portano le sostanze nutritive alle foglie.
Per evitare così i danni del gelo, la pianta toglie alle foglie le sostanze nutritive; ecco perché le foglie perdono il loro colore verde , diventano secche e cadono.
Elena 2 G
La vite è una pianta rampicante che si sostiene con i viticci
Il suo frutto è l' uva che si presenta sotto forma di grappolo che (a sua volta ) è fatto d' acini).
Il raspo o graspo tiene uniti gli acini.
Manuele 2 G
Il 20 dicembre abbiamo fatto la recita del 2007
Era bellissima: tutti applaudivano tanto e facevano ritmo con il nostro canto
.
Avevamo preparato 15 canzoni ed era stato faticoso! Tutti erano emozonati
.
Simone e Manuele
va all'antica, senza fretta.
Non prende mica l'aeroplano
per volare dal monte al piano,
si fida soltanto, la cara vecchina,
della sua scopa di saggina:
è così che poi succede
che
Ha fatto tardi fra i nuvoloni,
e molti restano senza doni!
Io quasi, nel mio buon cuore,
vorrei regalarle un micromotore,
perché arrivi dappertutto
col tempo bello o col tempo brutto...
Un po' di progresso e di velocità
per dare a tutti la felicità!

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| 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 |
| 28 | 29 | 30 | 31 | |||
2007-2008 Comunicare, condividere e collaborare ! P.S. In questo blog sono state inserite tante gif, per colorare e animare i testi; sono state prese qua e là sulla rete. Se qualcosa non fosse di pubblico dominio sarà subito tolta, basta lasciare un messaggio!
