VECCHI RICORDI
Pezzi di puzzle
sparsi nella mente.
Scintille opache.
Momenti
senza tempo.
Immagini silenziose
brulicanti
trascinano
un passato muto
lontano.
Spade affilate
che tagliano
ferendo.
Brezza leggera
che accarezza il viso
lasciando nelle labbra
un dolce sorriso.
Vecchi ricordi.
Francesca Porcu
BUIO
Senza un rumore
come il fondo
del pozzo
profondo e scuro.
L’occhio del corvo nero.
E l’angolo
più cupo e solo
della casa
abbandonata.
Buio
Francesca Porcu
I pensieri.
Parole non definite
Soffi
Dal cuore alla mente
Dalla mente al vento.
Dolci
Belli come le stelle
Liberi come l’aria
Colorati come i fiori
Allegri come il mare.
Crudeli
Scuri come la notte
Forti come spade
Duri come pugni
Neri come la morte.
Bizzarri
Chiari come l’acqua
Lenti come la brezza
Sinceri come un bimbo
Leggeri come una piuma.
Parole non definite
Soffi
Dal cuore alla mente
Dalla mente al vento.
Francesca Porcu
Stanotte, Gesù Bambino
ci metterà nel cuore,
non un semplice giochino
ma gioia , pace e amore 
Che gli uomini della Terra
non faccian più la guerra!
Che non ci sia ingiustizia
ma pace e amicizia!
Che tutti possano dire :
Buon Natale! Buon Natale!
Perchè non è un Buon Natale,
se il mondo continua ad odiare!
Francesca P.
Natale è un momento di pace
Natale è amore,
Natale è quella luce
che ti riscalda il cuore.
Che gioia, è già Natale!
Smettiamoci di odiare.
Gridiamo tutti in coro
" l'amore è come l'oro!".
Francesca Porcu.
Un addio
lungo.
sotto gli occhi
la mia terra.
E ora,
solo un cielo
senza orizzonte
Francesca P.
Buon viaggio, Francesca, ritorna presto!!!
Il mio affetto ti accompagna, maestra Lidia
Caldo, un caldo che abbatte
che sfiora con il suo alito
sabbioso e scottante.
La sabbia rovente
punzecchia i piedi nudi.
Un tuffo
l'acqua è freddissima.
Culla le onde
che poi raggiungono riva.
E gli occhi
arrossati dall'acqua salata del mare
fissano lo spettacolo del sole
che allegramente
si tuffa nell'orizzonte.
Francesca P.
Piccole formiche
camminano lentamente
sulla mia pelle.
Scivolano,
continuano a camminare.
I brividi fanno tremare il mio corpo.
Un soffio di brezza
le formiche spazza.
Solo mi rimane
quel brivido tremante
del loro lento camminare.
Francesca P. da Porto Rico
Mare
Il mare fa galleggiare
i miei pensieri
verso l’infinito,
li porta negli abissi
e li offre a ogni essere
per la felicità.
Gioca con la schiuma
e la lancia nel cielo,
formando un arcobaleno.
Petalo d’oro,
petalo bianco,
petalo azzurro
che pare argentato.
Turchese o lillà
se ne vola fin là.
Velo perlato,
magico prato,
lasciami danzare
come un navigare.
INVERNO
Lievemente un freddo vento
accarezza la città;
l'ultima foglia ormai è caduta
e l'albero spoglio
rimane fermo
come un palo
nella piazza.
Il vento freddo corre violento,
rastrella le foglie,
le sparpaglia nell'aria,
ricadono danzando.
Oltre la strada nera,
una piccola luce
brilla,
sicura!
Francesca , da Porto Rico
Cari ragazzi ,
per l'imminente riapertura della scuola voglio farvi i miei auguri !!!
Vi auguro che l'anno che vi attende sia positivo e proficuo, ricco d'emozioni e di passione verso lo studio e verso la vita!
Aspettate con gioia e serenità il primo giorno di scuola media , perchè siete ormai grandi e sapete ben adattarvi al nuovo ambiente.
Lunedì 11 Settembre, il mio pensiero affettuoso sarà con voi, vi prenderà la mano e vi farà compagnia!
In bocca al lupo!
maestra Lidia
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e un gruppo di Alpini.

...............
.............. è vostro, ragazzi delle classi V ( a.s. 2005-06) di Via Beethoven !![]()
Maestra Lidia
v:shape="_x0000_s1026">La vita è una promessa, adempila! Madre Teresa
Con i nostri disegni abbiamo preparato una piccola presentazione
Il mio gatto si chiama Ciccio. Ha 4 anni appena compiuti. L'ho trovato sul marciapiede con un dente e una zampa rotta, preso a sassate da ragazzi. Ho chiamato mia mamma, ci siamo fatti prestare una gabbia dalla vicina e l' abbiamo portato dal veterinario. Quando siamo tornati a casa ci siamo affezionati e abbiamo deciso di tenerlo con noi. Adesso scende spesso in giardino e sale su solo per mangiare e dormire. Mattia B. (con l'aiuto di AntonioT.
Teddy è il pupazzo di Marta O. Era notte, io, Marta O., Francesca e Valentina C. eravamo in stanza in albergo, non avevamo molto sonno e allora ci stavamo raccontando alcune cose, quando Marta ha cominciato a dire: ” O, ragazze, mi sa che Teddy mi ha parlato!” Noi tutte eravamo molto spaventate!!! Non riuscivamo a dormire dalla paura, Marta ha buttato Teddy per terra e poi dopo pochi minuti, siccome non riuscivamo a dormire Valentina è scesa dal letto, ha preso Teddy e l’ha messo sopra la scrivania. Francesca era molto terrorizzata e ha detto: ” Marta, è vero quello che hai detto?” Marta ha risposto:” Si, Teddy ha mi ha detto……no lasciamo perdere, se no vi metto paura!” Noi eravamo ancora più spaventate perché Marta era molto seria! Avevo paura, anche se può sembrare un po’ stupido! Poi era notte e ci metteva ancora più paura. Io ho detto:” Marta, dicci quello che ha detto Teddy!!” Marta è scoppiata ridere e ha detto:” Era tutto uno scherzo! Ci si siete cascate in pieno!!!” Valentina A.
Il lunedì dopo Pasqua sono andato a San Leonardo, una località del Montiferru, tra Santu Lussurgiu e Macomer. Una cugina di nonna, che è appena diventata nonna ed è molto felice, ci ha ospitato nella sua villa. La villa è molto grande e bella ed è immersa nel verde. Io ho conosciuto dei parenti irlandesi: Maria, una cugina di mamma; Tom suo marito; Lucia, Liuk, Cristina e Metew, i loro figli. Lucia è la più grande, ha otto anni, ha capelli lunghi e biondi; Liuk ha sei anni, appare scontroso ma è gentile; Cristina ha tre anni e ha sempre voglia di giocare; Metew ha diciassette mesi, è grassottello e ha le guance paffute. Abbiamo iniziato a mangiare all’una e mezza, eravamo in trenta a tavola e la tavola era imbandita con cibi di ogni tipo. Nonna, il giorno prima, ha preparato alcuni cibi da portare a questo raduno. Nonno è partito prima, con una parte del bagaglio, poi io, mamma e nonna lo abbiamo raggiunto. Appena siamo arrivati, dopo aver salutato tutti, abbiamo visto un bel fuoco nel cortile dove arrostiva, infilato nello spiedo, un capretto. Io e Liuk abbiamo giocato tutto il pomeriggio ad uno sport irlandese: il “hurling”. Ci capivamo benissimo anche senza parlarci, per esempio lui, quando faceva dei bei tiri, esultava dicendo: “Yes”, che vuol dire si, quando mi passava la palla gli dicevo: “Thank you”, che vuol dire grazie. Liuk mi è sembrato molto gentile. Verso le sei io, mamma, nonna ed un’altra parte del gruppo siamo andati a fare una passeggiata al parco delle sorgenti. Siamo tornati nella villa, siamo rimasti a cena e abbiamo festeggiato Lucia e Nanni che sono diventati nonni. Ero molto contento per loro. A mezzanotte siamo tornati a casa stanchissimi. E' stata una bellissima Pasquetta. Mauro 5 E
Oggi, che è la vigilia della partenza, sono molto eccitata e non vedo l’ora, di salire sopra il pulman , insieme ai compagni e a maestra Agnese, Mariangela, Patrizia e Francesca, e partire per raggiungere tutte le mete. Per me, questa, è la prima volta che vado per tre giorni con le maestre e i compagni in gita senza la mia famiglia. Quello che mi dispiace è che maestra Lidia non potrà venire. La mia valigia ancora non è pronta , ma lo sarà entro domani , so già che cosa metterò. Quando ce l’ hanno comunicato sono impazzita dalla gioia. Per me sarà un viaggio meraviglioso anche perché, in stanza, sarò con una compagna della sezione F, Elisa . Enrica M.
Quartu Sant'Elena 8 maggio 2006 Ero in salone; stavo guardando la televisione quando ad un tratto avvertii del caldo. A poco a poco, il caldo aumentava. Non ce la facevo più. Andai da mio padre e gli dissi: "Papi ho caldo!!" Mi misurò la febbre . Il termometro segnava 39. Allora mio padre disse: "Non puoi andare in gita in queste condizioni!!" Io piansi, e piansi...!! Non potevo sopportare l'idea di non andare in gita con i miei compagni! Alberto 5 F
Il posto in cui mi sento a mio agio è la casa in cui vivo. La mia casa è un trivano, formata da camera mia e di mio fratello, camera da letto matrimoniale, salone, cucina e servizi igienici. Io ho dei ricordi su questa casa e dei sentimenti forti e non riuscirei a cambiare casa. In questa casa sono nato e cresciuto e la sento come un nido in cui rifugiarmi. In particolare amo la mia stanza (che divido con mio fratello Filippo) che io e mia mamma abbiamo studiato nei particolari. E' abbastanza luminosa ed è color giallo (che è il mio colore preferito) e faggio. Il mio letto è soppalcato e poi c'è una cabina armadio molto spaziosa dove io e mio fratello ci nascondiamo per far spaventare mia mamma. Le scrivanie sono a scomparsa e sotto ci sono dei cassetti dove tengo i miei giochi preferiti . Quando rientro da scuola vado subito nella stanza dove mi rilasso e ritrovo la serenità. Alberto 5 F
Il giorno prima: Oggi dobbiamo fare una gita in campagna in un luogo chiamato tomba dei giganti. La cosa che mi entusiasma di più è che c'è anche la famiglia di Federica. e credo che ci divertiremo tantissimo. La mattina. "Alberto!! svegliati è tardi dai!!!"Urlò mia madre. "Va bene, arrivo subito!" risposi arrabbiato, "la colazione è pronta" , continuò mia madre. "Sto arrivando" risposi. Dopo aver fatto colazione, ci preparammo per partire. Io e mio fratello eravamo molto eccitati. In macchina. "Mettetevi le cinture" disse mia mamma: "Va bene" rispondemmo, io e mio fratello. "Mamma quando arriviamo?" chiesi. "Tra poco" rispose mia mamma. Tombe dei Giganti. "Mamma, io scendo per salutere Fede e Franci". "Va bene" rispose mia mamma. "Ciao Fede, Ciao Franci come state?" chiesi loro. "Stiamo bene e voi ?" risposero loro. "Anche noi stiamo bene" rispondemmo. Dopo aver parlato abbiamo fissato un'altalena su un albero e anche una fune per giocare a fare Tarzan. Il terreno era umido. Per terra c'erano delle foglie. Gli alberi non erano tanto alti ma coprivano la luce del sole. Dopo abbiamo consumato il pranzo al sacco. Poi abbiamo fatto una battaglia di ghiande. Io e Fede contro Filipoo e Francesco. Io e Fede ci nascondevamo dietro gli alberi mentre Filippo e Francesco dietro grossi massi. Stavamo ridendo moltissimo. Siamo tornati a casa ridendo, felici e contenti. Alberto 5F
Una notte al parco giochi. Prima di cenare, io seppi che le maestre dovevano portarci fuori dopo la cena, per punizione, perchè la notte precedente non avevano dormito per colpa nostra. Io ero stufa perchè avevo sonno e non volevo camminare;dopo cena siamo saliti un attimo nelle camere per lavarci i denti. Dopo siamo usciti,ma, prima di incamminarci io dissi a maestra Mariangela:- Dai maestra, dimmi che stai scherzando, per favore. Maestra Mariangela mi rispose:-Mi dispiace ma io questa notte voglio dormire. Ci incamminammo verso i negozi, ma, prima, trovammo un parco giochi. Noi abbiamo chiesto garbatamente alle maestre di condurci lì; ci hanno accontentati; tutti si sono messi a correre, mentre io ed altre bambine stavamo camminando assonnate. Il parco giochi era pieno di attrazioni bellissime: una giostra, non come le altre, molto diversa, un dondolino a quattro, addirittura uno scivolo attaccato ad altri tre tutti staccati ma uniti da aste di legno nella cima. Inoltre c'era una strana cosa, sembrava un'altalena a tre, praticamente sembrava un serpente fatto di corda, dove ci si poteva dondolare, c'erano anche molte altalene e un sacco di altri giochi bellissimi. Io avevo sonno, ma mi sono divertita comunque. Quella notte è stata bellissima, non avevo mai vissuto una notte così. Marta O. 5 F
Domani si parte. L’idea di partire ci riempie di felicità e emozione; non importa se ci dovremo svegliare presto, saremo talmente entusiasti per questa prossima esperienza, che balzeremo dal letto come dei leoni; andremo a vestirci come delle furie e a scuola come delle tigri pronte a tutto per incominciare un viaggio. Siamo sicuri che quando ritorneremo a casa, questo viaggio, ci avrà donato tante cose, non fisiche, ma spirituali, e non diremo di aver fatto questo viaggio in preda alla noia o invano; ma con tutto il nostro cuore!!!! Adesso dopo aver riflettuto molto sul “perché” di questa esperienza, non ci resta che viverla. Danilo 5 F
La nostra città è Quartu S’Elena. Ha circa 70 mila abitanti ed è la terza città della Sardegna dopo Cagliari e Sassari. Quartu ha la fortuna di sorgere sulle rive dello stagno di Molentargius dove vive, dal 1993, una colonia di fenicotteri rosa che si possono ammirare anche da vicino, oltre a diversi tipi di uccello come l’airone, il cavaliere d’italia, la garzetta, il falco di palude, l’avoceta, il pollo sultano. A Quartu, nel litorale, vi sono molte località importanti:la spiaggia del Poetto, quella di Mari Pintau( cioè” mare dipinto” per la sua bellezza ), Kala e Moru ( cioè approdo del saraceno, in ricordo delle incursioni dei pirati). Alla spiaggia di Kala 'e Moru e al porto di marina di Capitana è stata assegnata la bandiera blu europea come riconoscimento per la qualità delle acque e dei servizi turistici. Oltre alle numerose feste dedicate ai santi come S. Maria , S. Giovanni a Quartu si svolge una manifestazione chiamata Sciampitta, un festival internazionale di musiche e danze popolari. La patrona della città è S. Elena in onore della quale si svolge una bellissima festa. Inoltre vi sono diversi giardinetti e parchi dove i bambini possono giocare e divertirsi. Giulia C. 5F
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2007-2008 Comunicare, condividere e collaborare ! P.S. In questo blog sono state inserite tante gif, per colorare e animare i testi; sono state prese qua e là sulla rete. Se qualcosa non fosse di pubblico dominio sarà subito tolta, basta lasciare un messaggio!
