Appena arrivati le guide, dopo essersi presentate, ci hanno fatto vedere diverse specie di piante: il corbezzolo, il viburno, la quercia, il ginepro coccolone, il leccio, la liana, il caprifoglio, il rovo, il mirto, il salice, il pungitopo, la rosa canina, lo stracciabraghe e l’oleandro.
Quella che mi è piaciuta di più è la più strana: il ginepro coccolone che ha i frutti chiamati coccole.
Poi abbiamo fatto merenda e ci siamo seduti in uno spazio all’ombra.
Dopo una bella scorpacciata ci siamo incamminati verso il sentiero n. 3 che era di colore blu.
Ci hanno detto di prendere il bloc notes per scrivere gli elementi del bosco e gli elementi del non bosco che vedevamo lungo il cammino.
Infatti ogni tanto trovavamo dei peluche, dei rasoi, dei piattini e altri oggetti del non bosco (disseminati dalle guide).
A un certo punto ci siamo fermati e le guide ci hanno detto di prendere la carta velina e i colori per fare un disegno attraverso una tecnica chiamata Frottage.
Dopo abbiamo fatto un gioco nel quale dovevamo stare in silenzio e sentire i suoni della natura. Il suono che mi è piaciuto di più è stato il cinguettio di un dolce uccellino.
Quando ci siamo rimessi in cammino io ero un po’ stanco e facevo fatica a stare in piedi per il peso dello zaino che avevo sulle spalle. Mentre camminavamo raccoglievamo un sacco di cose tipo i licheni, le foglie, le pietre, i frutti , le erbe e perfino un vecchio alveare.
Più tardi siamo arrivati in un’area nella quale abbiamo prima pranzato e poi svolto due attività: un gioco chiamato < l’albero ritrovato > dove si giocava in due; un bambino doveva essere bendato e un compagno lo doveva guidare verso un albero a sua scelta. Il bendato doveva toccare quell’albero, sentire le sue caratteristiche e dopo doveva essere ricondotto al centro e tentare di ritrovare l’albero.
Poi ci hanno fatto compilare una scheda che ci chiedeva delle informazioni sul bosco e sulla giornata trascorsa.
Alla fine ci siamo incamminati per una discesa rocciosa e un po’ scivolosa, infatti io e qualche altro mio compagno siamo caduti.
Quando siamo rientrati le guide ci hanno salutato e siamo saliti in autobus.
E’ stata una giornata bellissima, mi sono divertito e ho imparato tante cose.
Stefano Z. 4a F
Mi sono risvegliato nella neve.
Ero in Paradiso!!!
Marcello F. 4ª G
La mia classe è molto numerosa ed è formata da dei veri “personaggi”.
C’ è Alessio B. che assomiglia ad un topolino da quant’ è piccolino;
poi c’è Renato talmente simpatico che sembra una barzelletta;
c’è anche Sabrina, è un po’ impacciata, ma è simpaticissima.
Poi ci sono io, che me la cavo abbastanza bene e sono simpatica agli altri;
Gianluca è altissimo (quasi supera maestra Sabrina) come una giraffa.
C’è anche Marcello che è più nero di un gatto nero.
Stefano invece è proprio un moscerino simpatico e birichino;
Marco invece da quanto disturba è peggio di un moscerino, è proprio una zanzara!
Poi c’è Giulia che è minuta minuta, come una scoiattolina.
Alessia invece è un po’ permalosa, ma se vuole è gentile e simpatica come un angelo;
Federica è troppo buffa, sembra un pagliaccio e a volte mi fa ridere anche durante le lezioni!
Chiara R. mi dà l’impressione di una top model per come si muove.
Edoardo, per me, è una persona interessantissima e poi è intelligente come un delfino!
(Ludovica D. 4ª G)
LE GEMME D'AUTUNNO
Le gemme d'autunno, delle foglie e dei fiori
riempion le foglie di mille colori:
giallo, rosso, marron e arancione
le foglie son colorate e le giornate buone.
Il sole è birichino
il vento suona il violino
gli animali tutti in cerchio fanno il riposino.
Quando poi finisce la stagione
le gemme son tristi,
ma si danno da fare
preparano alle foglie un bel funerale:
fanno un tappeto di mille colori
ricoprendo

Giulia M
4ª G – Via Beethoven
LE FOGLIE NELLE QUATTRO STAGIONI
CAMBIANO SPESSO I LORO COLORI
IN PRIMAVERA COLORANO L’UNIVERSO
CON IL LORO VERDE INTENSO
IN INVERNO VOLANO LEGGERE
NELLE SERE FREDDE E NERE
L’AUTUNNO LE SECCA E LE FA CADERE
COME BUCATE MONGOLFIERE
D’ESTATE IL CALDO LE HA DISIDRATATE
E LE PIANTE SON GIÀ SPOGLIATE
I DRAGHI DEL BOSCO
Non amano l’estate, l’inverno e la primavera, infatti, in questi periodi vanno in letargo. I piccoli draghi dipingono le foglie mischiando i colori: così formano colori che non sono uniformi.
Invece i dragoni creano colori in tinta unita. Si divertono a volare insieme al vento e a gareggiare con lui. Ai draghi l’autunno piace anche perché ci sono i loro cibi preferiti: le castagne. Ogni volta che prendono le castagne dai ricci, si pungono con le spine. Ahi, che dolore! Il riccio protegge la castagna, che poi è protetta da un guscio.
Alessio S. 4ªG Via Beethoven
L’ AUTUNNO PAZZERELLO
Quando è autunno
gialli, arancioni, rossi e marroni e le loro
tonalità. Si mette lo sgabello, si prepara, mettendo
acqua cioè pioggia e dà una lavatina alle
foglie. Con mira ritaglia il cartoncino e poi
colorando le foglie, colorando ogni singola parte stacca
agli alberi le foglie con cautela, piano, piano
e le fa cadere, poi
le foglie verdi e mette le foglie di
colore giallo, arancione, rosso e marrone.
Poi il cielo rabbrividisce e così fa mettere
ai bambini grosse coperte, pigiama e calze, e loro esclamano:
- Perché fa freddo? e
- E’ AUTUNNO!
STEFANO M. 4ª G – VIA BEETHOVEN
LE FOGLIE IN AUTUNNO
In autunno son più corte le giornate
E le foglie degli alberi son colorate.
Sono colorate di marrone
Come un forte leone.
Sono colorate di un intenso arancione
Come un aquilone.
Sono colorate di un delicato giallino
Come le piume di un canarino.
Sono tutte colorate come Arlecchino.
Guarda, le foglie cadute, sono tante,
fanno per terra un bel letto frusciante.
Saltarci dentro è così divertente
È un bel girotondo con tanta gente.
Asia F. 4ª G
Questa non è una fila, questo è un gregge! Dice la maestra.
Quando il capoclasse scrive il nome di Federica sulla lavagna, lei deve sempre replicare, assomiglia ad un gatto con la copertina, che non vuole lasciarla!
Chiara Ruggiu si deve sempre mettere in mostra, come un pavone.
Marco è il bulletto della classe, non solo è il più forte, ma anche il più veloce.
In palestra sembriamo galline che corrono dappertutto.
Edoardo, Renato, Gianluca, Giulia, Nicola, sono dei cervelloni, ma la maestra sa che quando ci mettiamo di impegno siamo tutti bravi, come volpi o aquile.
Chiara Sanna è la mia migliore amica. Siamo incollate con la colla stikc, e nessuno può dividerci.
Michele, Marcello, Federico e Marco sono i pagliacci della classe.
Le maestre ci portano poche volte in giardino, e ogni volta per loro e per noi è un momento storico .
(Chiara S. 4ª G – Via Beethoven)
Ciao siamo i bambini della 4 F. Un saluto a tutti...
Ciao compagni !
finalmente siamo arrivati!
Stefano
Voglio mandare un bacio e un abbraccio a maestra Eliana, la nostra prima maestra, che non sta tanto bene di salute e si sta curando. 
Ciao maestra, ti voglio bene!!! 
Stefano Z. 4° F 
Ciao! 
Io sono Stefano Z. della 4° F e sono il fratello di Simone della 2° G di maestra Lidia.
Mi piace molto usare il computer e spero che nei prossimi giorni con le mie maestre e i compagni inizieremo a scrivere nel blog. 
Vi presento la mia classe!
E' composta da 15 alunni, 9 maschi e 6 femmine:
Alberto M., Mattia C., Giovanni P., Giovanni S., Federico L., Francesco R., Leonardo T., Matteo P., Stefano Z., Silvia P., Eleonora L., Eleonora B., Chiara S., Raiana F., Ilaria V. 
Le nostre maestre sono: Giusy, Silvia, Gabriella, Stefania e maestro Sandro.
Stefano Z. 
Io mi chiamo Enrico e sono un bambino molto allegro.
Mi piace molto disegnare e da grande vorrei fare il pittore.![]()
Enrico 4 E
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2007-2008 Comunicare, condividere e collaborare ! P.S. In questo blog sono state inserite tante gif, per colorare e animare i testi; sono state prese qua e là sulla rete. Se qualcosa non fosse di pubblico dominio sarà subito tolta, basta lasciare un messaggio!
