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05.01.09

Permalink 21:10:20, Categorie: Le poesie di Francesca, 1. 2008-09  

VECCHI RICORDI

VECCHI RICORDI

Pezzi di puzzle

sparsi nella mente.

Scintille opache.

Momenti

senza tempo.

Immagini silenziose

brulicanti

trascinano

un passato muto

lontano.

Spade affilate

che tagliano

ferendo.

Brezza leggera

che accarezza il viso

lasciando nelle labbra

un dolce sorriso.

Vecchi ricordi.

 

Francesca Porcu

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Permalink 21:06:48, Categorie: Le poesie di Francesca  

BUIO

BUIO
Senza un rumore

come il fondo

del pozzo

profondo e scuro.

L’occhio del corvo nero.

E l’angolo

più cupo e solo

della casa

abbandonata.
Buio

 

Francesca Porcu

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28.12.08

Permalink 17:23:41, Categorie: 1. 2008-09  

Gemellaggio elettronico

Qui la presentazione  realizzata dai  nostri partners di Napoli per la mostra natalizia

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Permalink 17:23:22, Categorie: 1. 2008-09  

Gemellaggio elettronico

Ecco il primo prodotto: giusto in tempo per augurare BUON  NATALE!


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Permalink 17:17:18, Categorie: 1. 2008-09  

Gemellaggio elettronico

IL Progetto  è nato sulla piattaforma di “Forumlive”

                                            logoforumlive                

un sito in cui  docenti di ogni parte d’Italia  e di ogni ordine di scuola si incontrano  per collaborare, condividere, comunicare.

E’ una comunità virtuale  nata sulla piattaforma dell’ Indire (Piano Nazionale di formazione sulle nuove tecnologie) con i corsi ForTic. 

Nel ”Forum”   è  maturata  l’idea del gemellaggio con  la collega Concetta Silvestri tra  le classi  terza A/B di scuola primaria dell’I.C.”82° D’Acquisto”(Na) e la classe terza della  scuola elementare “2° Circolo Didattico di Quartu Sant’Elena” (Ca) per condividere scambi di esperienze,  di socializzazione e di attività. 

Sono stati  assegnati  compiti preventivamente organizzati dalla docente su citata e dalla sottoscritta con l’utilizzo della piattaforma di “Moodle2”, risorsa gratuita offerta dagli amministratori di “Forumlive”,

E' stata  organizzata anche un’ora per la chat

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Permalink 17:16:27, Categorie: 1. 2008-09  

Gemellaggio elettronico

Quartu Sant'Elena(Ca)-Napoli

on line

t;Tina e Lidia

con le rispettive classi terze

 


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14.11.08

20.08.08

Permalink 22:08:27, Categorie: I bambini della 2 G di maestra Lidia  

Racconto sull'eclissi

L'eclissi l'ho seguita tutta. E' durata più di 5 ore. All'inizio c'era la penombra e la Luna si vedeva tutta ma era poco luminosa poi piano piano è arrivata l'ombra della Terra e alle 23 e 10 c'è stato il massimo dell'eclissi.

E' stato molto bello osservare questo spettacolo. Non vedo l'ora che che arrivi la prossima eclissi sia di Sole che di Luna. Ho fatto tante foto e anche le riprese con la telecamera.

Tanti saluti da me e dalla mia mamma che mi aiuta a scrivere

SIMONE

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17.08.08

Permalink 16:14:23, Categorie: I bambini della 2 G di maestra Lidia  

L'eclissi di Luna

Questa notte ci sarà un'eclissi di luna e io starò sveglio fino a tardi per guardarla. Mi piacciono le eclissi, soprattutto quelle di luna.ammiccante

La Terra si mette in mezzo tra i Sole e la Luna e le fa ombra.

Simone

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15.08.08

Permalink 21:21:56, Categorie: I bambini della 2 G di maestra Lidia  

sorridenteCiao maestra Lidia! Come stai? Ti stai riposando?            sorridente

Io vado tutti i giorni al mare infatti sono abbronzatissimo. Mi piace tuffarmi con la maschera, le pinne e il boccaglio e giocare a pallone con mio fratello e i miei cugini.                      linguetta

A volte vado in campagna ad innaffiare le piante.                    grande sorriso

Ho fatto un castello di sabbia con mio fratello.                  

Inserisco la foto                                                                          

SIMONE

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10.05.08

I pensieri

I pensieri.

Parole non definite

Soffi

Dal cuore alla mente

Dalla mente al vento.

Dolci

Belli come le stelle

Liberi come l’aria

Colorati come i fiori

Allegri come il mare.

Crudeli

Scuri come la notte

Forti come spade

Duri come pugni

Neri come la morte.

Bizzarri

Chiari come l’acqua

Lenti come la brezza

Sinceri come un bimbo

Leggeri come una piuma.

Parole non definite

Soffi

Dal cuore alla mente

Dalla mente al vento.


 Francesca Porcu

 

 

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16.04.08

Educazione ambientale - Scrittura creativa

Il divano e il giornale

In  una  discarica  due  rifiuti  si  stavano  chiedendo  come  potevano  tornare  a  casa.

Il  divano: - Vuoi  credere  che  quello  sbadato  camion  mi  ha  riempito  di  terra?

Il  giornale:- Ma  sai  che  Alberto  ieri, mi  ha  bucato  al  centro?

Il  divano: - Come  vorrei  essere  pulito  come  prima!  Sospirò.

Un  giorno  una  bambina  che passava di lì, chiese  alla  mamma: - Possiamo  prenderli?

La  mamma  accettò e  i  due  rifiuti  divennero  puliti  e  splendenti  e  trovarono  una  nuova  casa!

Alessandro  P.  2 G

 

 La bottiglia della bibita e il vasetto di yugurt

 Un  giorno, in  una  discarica,  due  rifiuti  erano  dentro  il  rimorchio  di  un  camion  e  stavano  discutendo  su  una  cosa:  tornare  ad  essere  di  nuovo  utili.

La  bibita: - Non  sono  più  utile  per  far  bere  le  persone,  si  lamentò.

Il  contenitore  di  yogurt: - E  io  allora?  Puzzo  così  tanto  perché   mi  sono  sporcato,  ribatté.

Poi  degli  uomini  cominciano  a  riciclare  i  giornali  vecchi, la  carta  di  quaderno,  fazzolettini , vetro, plastica  e  da  quel  giorno  furono  puliti.

Alessandro  P.  2 G

La colla e la penna

La storia  incomincia   in  una   discarica.

Esclama  la  colla: - Io  vorrei  tornare  a  leccare  nei   fogli, e  poi   questo  disegno  non  mi  piace,  ne   voglio   uno  nuovo!.

Penna:-  E  io  vorrei  nuova  ricarica, la  mamma   della  mia   padrona  si è  stancata  di      comprarle  e   ricomprarle!  Esclama  la  penna .

Poco dopo  il  discarica,  passò  di li 

una  ragazza,   li  vide  e  li  prese:  alla  colla

cambiò  l’etichetta   e   dentro  il contenitore ,

invece  della  colla,   ci  mise  le  punte  di   matite,  e  alla  penna  mise   una  ricarica  nuova!

Silvia  C. 2G

 

Un  giorno  in  una  discarica  c’ erano  un  divano, un fazzoletto e un  giornale.

Il  divano dice :

Ciao  fazzoletto, ciao  giornale!

Il  fazzoletto risponde:

-Ciao!!!

Il giornale risponde:

-Ciao!!!

Il divano dice:

-Ieri, Andrea mi  ha sporcato  di cocacola e  mi ha portato qui!

Il giornale dice:

-Guarda, non  puoi  vedermi  cosa  mi  aveva fatto  Fabio con il caffè, mi ha sporcato tutto,

guardami come  mi ha ridotto.

Il fazzoletto dice:

- Guardate come  Marco mi ha ridotto di moccio, almeno voi no!!

Poi dopo tre  giorni venne una mamma con la  sua  bambina e presero  il divano, il giornale e il fazzoletto e li pulirono tutti e tre e ebbero  una  casa nuova e molto carina!!!!!

Francesca 2G

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13.04.08

Cappuccetto rosso

Questo lavoro sulla fiaba di Cappuccetto rosso ha stimolato molteplici attività:
disegni su carta, al computer con paint, lettura, riesposizione; analisi della fiaba , riflessione sui contenuti che veicolano il testo, in particolare sulla trasgressione alle regole e sulle conseguenze, riscrittura dei dialoghi , recitazione......

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Educazione ambientale - recitazione e disegno



Se ami l'ambiente, ricicla!

per ascoltare, clicca sul titolo

Prima cassonetto.jpg Prima raccolta2.jpg
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Permalink 20:24:54, Categorie: 2007-2008, Alunni di quarta  

Ci siamo anche noi!

QUELLI DELLA QUARTA H!

 

Dedalo e Icaro

clicca qui

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09.04.08

Permalink 10:33:09, Categorie: Maestra Lidia  

Bosco

Il 29 Aprile è la nuova data fissata per l'uscita didattica nel bosco!
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30.03.08

Rinvio della gita

A causa delle sfavorevoli condizioni atmosferiche, è stata rinviata ad altra data l'uscita didattica nel bosco, programmata  per domani.

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Permalink 18:39:30, Categorie: Alunni di quarta  

Gita nel bosco

Lunedì prossimo mio fratello andrà in gita nel bosco con la sua classe.

Anch’io ho fatto la gita nel bosco all’inizio dell’anno scolastico. 

Racconto la mia esperienza.

 

                                     Gita nel bosco

Martedì 20 novembre  sono andato in gita con la mia classe al Massiccio dei Sette Fratelli insieme ad altre due quarte.

Appena arrivati le guide, dopo essersi presentate, ci hanno fatto vedere diverse specie di piante: il corbezzolo, il viburno, la quercia, il ginepro coccolone, il leccio, la liana, il caprifoglio, il rovo, il mirto, il salice, il pungitopo, la rosa canina, lo stracciabraghe e l’oleandro.

Quella che mi è piaciuta di più è la più strana: il ginepro coccolone che ha i frutti chiamati coccole.

Poi abbiamo fatto merenda e ci siamo seduti in uno spazio all’ombra.

Dopo una bella scorpacciata ci siamo incamminati verso il sentiero n. 3 che era di colore blu.

Ci hanno detto di prendere il bloc notes per scrivere gli elementi del bosco e gli elementi del non bosco che vedevamo lungo il cammino.

Infatti ogni tanto trovavamo dei peluche, dei rasoi, dei piattini e altri oggetti del non bosco (disseminati dalle guide).

A un certo punto ci siamo fermati e le guide ci hanno detto di prendere la carta velina e i colori per fare un disegno attraverso una tecnica chiamata Frottage.

Dopo abbiamo fatto un gioco nel quale dovevamo stare in silenzio e sentire i suoni della natura. Il suono che mi è piaciuto di più è stato il cinguettio di un dolce uccellino.

Quando ci siamo rimessi in cammino io ero un po’ stanco e facevo fatica a stare in piedi per il peso dello zaino che avevo sulle spalle. Mentre camminavamo raccoglievamo un sacco di cose tipo i licheni, le foglie, le pietre, i frutti , le erbe e perfino un vecchio alveare.

Più tardi siamo arrivati in un’area nella quale abbiamo prima  pranzato e poi svolto due attività: un gioco chiamato < l’albero ritrovato > dove si giocava in due; un bambino doveva essere bendato e un compagno lo doveva guidare verso un albero a sua scelta. Il bendato doveva toccare quell’albero, sentire le sue caratteristiche e dopo doveva essere ricondotto al centro e tentare di ritrovare l’albero.

Poi ci hanno fatto compilare una scheda che ci chiedeva delle informazioni sul bosco e sulla giornata trascorsa.

Alla fine ci siamo incamminati per una discesa rocciosa e un po’ scivolosa, infatti io e qualche altro mio compagno siamo caduti.

Quando siamo rientrati le guide ci hanno salutato e siamo saliti in autobus.

E’ stata una giornata bellissima, mi sono divertito e ho imparato tante cose.

 

Stefano Z. 4a F

 

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28.03.08

Permalink 19:21:16, Categorie: SARDIGNA AMADA  

Il cavallo e la Sardegna

 

C’è un proverbio sardo che dice :   RICCU EST ANDARE A CADDHU , POVERU A SA MOLENTINA . Andare a cavallo vuol dire essere ricchi , perché i poveri vanno in groppa all’asino. Da sempre, in Sardegna, è stato,oltre un mezzo di locomozione,  un segno di benessere.

-MENZUS MORZAT SA MUZZERE CHE SU CADDHU .

Dice un altro  proverbio (meglio ti muoia la moglie che il cavallo ).

-HOMINE DE PAGU INPITTA , ABBAIDADILU A CADDHU : uomo di poco valore , guardalo quand’è a cavallo ( è qui che si vede chi vale e chi no ).

Proverbi come questi ce ne sono a decine , nel dizionario della saggezza popolare sarda .

Un tempo , i momenti più importanti della vita dell’uomo sardo erano vissuti a cavallo.  A cavallo si veniva portati al battesimo ; cortei di cavalieri accompagnavano gli sposi, nel mondo degli stazzi , si correva per gli sposi la corsa &ldquo;DI LA RUCCA “, una sfida tra gli accompagnatori dello sposo e quelli della sposa; a cavallo si veniva accompagnati alla sepoltura .

Cavalcate di cavalli splendidamente addobbati segnalavano l’importanza dei cortei nuziali in Baronia e in Campidano . Il cavallo serviva come mezzo di trasporto di persone e cose ; come strumento di lavoro tanto al contadino , quanto al pastore.


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Permalink 00:33:23, Categorie: SARDIGNA AMADA  

ED ORA TOCCA… AD ALGHERO!!

 

 

ISOLA CATALANA DI SARDEGNA

 gt; Non sono più in Sardegna, ho l’impressione di essere in Catalogna…: i volti, le case, le voci, la lingua stessa.

Così CHARLES VUILLIER, nelle sue ISOLE DIMENTICATE parla di Alghero.

Il territorio di Alghero può raccontare mille storie di mille passati, perché ha visto il susseguirsi di vari popoli e varie civiltà ( prenuragici, nuragici, Fenici, Bizantini,  Pisani, Genovesi ). Ma la sua parte antica ci racconta una storia Catalana. Dopo la battaglia di Porto Conte, la flotta aragonese sconfigge i genovesi sottraendo Alghero alla potente famiglia Doria.
Nel 1354 la città fu, dopo varie ribellioni, Catalana. Gli abitanti furono allontanati ed essa venne ripopolata con genti provenienti dalla Spagna. Per quattro secoli gli aragonesi furono padroni indiscussi. Il segno più evidente di quella dominazione è la lingua, il Catalano degli algheresi.
Ancora oggi la città mantiene vivi i legami con la Catalogna.

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Alghero è la patria incontrastata del CORALLO.Ci sono molti artigiani che lavorano ciò che nella zona viene “ORO ROSSO” e che ha battezzato il suo territorio “RIVIERA DEL CORALLO”. Il corallo qui pescato è di grande pregio al punto che un dizionario Geografico del 1759 lo definiva il migliore del Mediterraneo.

 

 

LA CUCINA

La cucina algherese è molto saporita e il pesce è l’argomento principe. Viene cucinato in mille modi e valorizzato dall’Eccellente olio d’oliva.

Da millenni la vite abita in territorio.

Il piatto tradizionale è la COPAZZA DE PEIZY ( brodo di pesce con le gallette ) ottima l’aragosta. Ci sono importanti insediamenti archeologici: le necropoli di ANGHELU RUJU, i villaggi nuragici di PALMAVERA e di Sant’ Ibenia, reperti Fenici, Romani ecc.


Alghero è il più caratteristico centro turistico della RIVIERA DEL CORALLO, dalle coste ricche di calette, spiagge, pinete, scogliere bagnate da un mare verde smeraldo.

Il Clima è sempre mite.

E’ un vero paradiso per gli sportivi che possono praticare nuoto, caccia, pesca subacquea ecc.

 

DUNQUE

 Alghero è arte con le sue chiese gotico-catalane; è tradizione con i Sacri riti, i costumi, l’artigianato; è cultura con la parlata Catalana. Le attività commerciali sono quasi novecento.

 Stefy 
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Permalink 00:14:48, Categorie: SARDIGNA AMADA  

Il cavallo nelle feste

C’erano i giochi delle feste sacre e profane :

dall’  Ardia di Sedilo , consacrata alla memoria di un Santo Imperatore,  fino alla Sartiglia Oristanese  con le sue prove di abilità nella mira alla “ STELLA “  e nel correre a pariglia .

Gare come queste ne esistevano in tutta la Sardegna .

TUTTI GIU’ A ROTTA DI COLLO SUL SELCIATO DI SAN MICHELE!

Anche Cagliari e Sassari legavano , l’agonismo equestre ad alcune delle loro feste più importanti.

Fin dalla prima metà del 500, a Sassari si correva il giorno prima di ferragosto,  il palio DELL’ASSUNTA : nel pomeriggio della vigilia i cavalieri si gettavano giù lungo la piazza per vincere “ EL DRAP DEL PALI ” la pezza di stoffa messa in palio.

Anche Cagliari aveva, in una grande festa a cavallo, il centro delle cerimonie collettive.  In questa gara , nella via di San Michele, tre o quattro maschere montavano a cavallo cosi vicine l’una all’altra e , cosi correndo , scendevano a precipizio verso il traguardo , senza separarsi mai !

I premi venivano messi a disposizione da ricchi cittadini e consisteva , in genere , in alcuni metri di stoffa o velluto pregiato .

L’età d’oro di queste corse cade fra la metà dell’800 e il primo ventennio del nostro secolo .

I cavalli più famosi erano autentiche STAR!!!

Eleonora D.

 

 

 

                                                

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Permalink 00:14:05, Categorie: SARDIGNA AMADA  

Pane carasau

Il pane Carasau è uno dei prodotti alimentari più caratteristici dell’Isola: è composto da 2 strati rotondi di pasta cotti 2 volte. Era il pane tipico dei pastori perchè si conservava per molto tempo. Se messo a mollo in acqua bollente condito con salsa di pomodoro, formaggio grattugiato e uova in camicia, prende il nome di pane FRATTAU.       

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27.03.08

Permalink 23:57:17, Categorie: SARDIGNA AMADA  

GESTURI

Perla Verde nel cuore dell’Isola

Gesturi è un sorridente centro situato nella Marmilla, ai confini del Sarcidano a 300 m. sul livello del mare.  È attraversato dal “ FLUMINI MANNU ”

Numerose testimonianze archeologiche attestano la frequentazione fin da epoche remotissime, a partire da Domus De Janas e testimonianze di epoca nuragica (con i nuraghi di Movitrebina, Pisonti, Nennemura, Santu Nicola, Cuccuru Ruinas e Castingianus, oltre la tombe dei giganti) e punico romano. Ricco e suggestivo è il patrimonio architettonico di Gesturi: ben sei chiese con la parrocchiale dedicata a Santa Teresa d’Avila che risale al 600 ( è il paese delle sette chiese )    
Particolare attenzione merita la capella di Fra Nicola, Fra Silenzio, figura esemplare a cui Gesturi diede i Natali e ricordato per la sua umiltà e bontà.

Maria P  

 

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Il paese

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Permalink 22:06:26, Categorie: SARDIGNA AMADA  

Carloforte













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Permalink 22:05:11, Categorie: SARDIGNA AMADA  

Carbonia

CARBONIA

Fu inaugurata il 12 Dicembre del 1932 per sfruttare le potenzialità produttive della miniera di SERBARIU che è stata, fra gli anni 30 e 50, una delle più importanti risorse energetiche d’Italia. Serbariu è il luogo dove uomini, donne e ragazze hanno sudato e lottato per il diritto al lavoro e alla dignità.

Per tramandare quella storia è nato un CENTRO ITALIANO DELLA CULTURA DEL CARBONE che ha sede nella vecchia miniera di Serbariu. Il visitatore rifà il percorso dei vecchi minatori: come vivevano, come si trasforma il minerale e come lo si lavora per produrre energia.

Nel piano di Monte Sirai si può visitare l’insediamento Fenicio e, da li, si vedono Sant’ Antioco e Carloforte.

La città offre strutture importanti: IL TEATRO CENTRALE , UNA RICCA BIBLIOTECA, ANFITEATRI, IMPIANTI SPORTIVIE IL PALAZZETTO DELLO SPORT.

Carbonia ospita anche dei musei:

IL MUSEO ARCHEOLOGICO CIVICO: ospita reperti che testimoniano tutte le culture fra il neolitico e il periodo bizantino.

L’INEDIAMENTO DI MONTE SIRAI: qui vi fu una colonia fenicia fondata intorno al 750 a.c. distrutta dai Cartaginesi che la ricostruirono e vi abitarono fortificandola.

C’è la Metropoli fenicia formata da fosse scavate nella terrra o nella roccia e la Metropoli Punica (13 tombe con camere e decorate).

IL TOFET: è il luogo sacro di sepoltura dei bambini. C’è, nel luogo un tempietto è il campo di urne, dove venivano posti i resti cremati dei bambini.

IL MUSEO DI PANTEOLOGIA E SPELEOLOGIA: importante per scoprire la storia evolutiva della terra. Sono esposti oltre 700 fossili animali e vegetali. 

 

 
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beethoven

2007-2008 Comunicare, condividere e collaborare ! P.S. In questo blog sono state inserite tante gif, per colorare e animare i testi; sono state prese qua e là sulla rete. Se qualcosa non fosse di pubblico dominio sarà subito tolta, basta lasciare un messaggio!

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