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Archivi per: Giugno 2007

22.06.07

Permalink 15:01:52, Categorie: NORMATIVA, FORMAZIONE DOCENTI, 1366 parole   Italian (IT)

LEGGE A TUTELA DEGLI ALUNNI CON DSA

FINALMENTE!

PASSI AVANTI PER IL DDL n. 1169

Ultime notizie sullo stato del Disegno di Legge a tutela degli alunni dislessici: il DDL 1169 è stato approvato al Senato. Pare quindi che le cose si stiano muovendo e la legge sia quasi in dirittura d'arrivo.   Non più semplici raccomandazioni, ma regole da rispettare.

Questo il testo approvato

Proposta di modifica n. 1.100 al DDL n. 1169  1.100
FRANCO VITTORIA, relatore
Sostituire gli articoli da 1 a 8 con i seguenti
 
"Art. 1. (Riconoscimento e definizione di dislessia, disgrafia e discalculia)
1. La presente legge riconosce la dislessia, la disgrafia/disortografia e la discalculia, di seguito denominate DSA, quali difficoltà specifiche di apprendimento, che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali.
 
2. La legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni, non trova applicazione nei confronti degli alunni affetti da DSA.
 
3. La dislessia è un disturbo che si manifesta con una difficoltà nell'imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e nella rapidità di lettura.
 
4. La disgrafia/disortografia è un disturbo che si manifesta con prestazioni grafiche scadenti e particolarmente scorrette.
   
5. La discalculia è un disturbo che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell'elaborazione dei numeri.
 
6. La dislessia, la disgrafia/disortografia e la discalculia possono sussistere separatamente o insieme.
 
7. Le DSA impediscono l'utilizzo in maniera automatica e strumentale delle capacità di lettura, di scrittura e di calcolo e possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana delle persone.
 
 
 Art. 2. ( Finalità  )
1. La presente legge persegue le seguenti finalità:
 
a) garantire il diritto all'istruzione e i necessari supporti agli alunni con DSA;
 
b) favorire il successo scolastico e prevenire blocchi nell'apprendimento degli alunni con DSA, agevolandone la piena integrazione sociale e culturale;
 
c) ridurre i disagi formativi ed emozionali per i soggetti con DSA;
 
d) assicurare una formazione adeguata e lo sviluppo delle potenzialità degli alunni con DSA;
 
e) adottare forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessità degli alunni con DSA;
 
f) sensibilizzare e preparare gli insegnanti ed i genitori nei confronti delle problematiche legate alle DSA;
 
g) assicurare adeguate possibilità di diagnosi precoce, a partire dalla scuola dell'infanzia, e di riabilitazione per i soggetti con DSA;
 
h) incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari durante tutto l'arco dell'istruzione scolastica.
 
 
Art. 3. (Diagnosi e riabilitazione)
 
1. È compito delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell'infanzia, attivare, previa apposita comunicazione alle famiglie interessate, interventi tempestivi, idonei ad individuare i casi sospetti di DSA degli alunni.
 
2. Per gli alunni che, nonostante adeguate attività di recupero e di riabilitazione delle capacità fonologiche, presentano persistenti difficoltà, è attivato un percorso diagnostico specifico mediante segnalazione da parte della scuola alla famiglia.
 
3. La diagnosi di DSA, su istanza della famiglia, deve essere notificata alla scuola di appartenenza dell'alunno.
 
4. Il Ministero della pubblica istruzione può promuovere, anche mediante iniziative da realizzare in collaborazione con il Servizio sanitario nazionale, attività di identificazione precoce da realizzare dopo i primi mesi di frequenza dei corsi scolastici, per individuare gli alunni a rischio di DSA. L'esito di tali attività non costituisce, comunque, una diagnosi effettiva di DSA.
 
 
Art. 4. (Formazione nella scuola e nelle strutture sanitarie)
1. Al personale docente e dirigenziale delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell'infanzia, è assicurata una adeguata formazione riguardo alle problematiche relative alle DSA, nell'ambito dei programmi annuali di formazione attivati a valere sulle disponibilità già previste per la formazione del personale del comparto scuola e dei dirigenti scolastici, anche con ricorso a strumenti di e-learning per la formazione on line.
 
2. La formazione degli insegnanti deve garantire una conoscenza approfondita delle problematiche relative alle DSA, una sensibilizzazione per l'individuazione precoce e la capacità di applicare strategie didattiche adeguate.
 
 
Art. 5. (Misure educative e didattiche di supporto)
 
1. Gli alunni con segnalazione diagnostica di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione.
 
2. Agli alunni con DSA le istituzioni scolastiche garantiscono nell'ambito della loro autonomia didattica e organizzativa ai sensi delle disposizioni vigenti tutte le misure utili a:
a) favorire l'uso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari dei soggetti quali il bilinguismo, adottando una metodologia e una strategia educativa adeguate;
b) coltivare negli alunni una struttura positiva di apprendimento, aiutandoli a vivere l'apprendimento in condizioni di benessere;
c) favorire il successo scolastico;
d) prevedere tecniche compensative, che possono comprendere anche l'uso delle tecnologie informatiche e degli strumenti di apprendimento alternativi, già attivabili a valere sulle risorse specifiche appostate nel bilancio del Ministero della pubblica istruzione, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere, oppure la possibilità di fruire di tempi più lunghi di esecuzione di quelli ordinari;
e) prevedere nei casi di alunni bilingui con DSA strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che, in particolare per l'insegnamento della lingua straniera, assicurino ritmi graduali e adeguati di apprendimento, prevedendo anche l'esonero dall'insegnamento della seconda lingua straniera, qualora prevista dal programma di studi;
f) essere sottoposte periodicamente a monitoraggio per valutarne l'efficacia e il raggiungimento degli obiettivi
  
3. Al fine di evitare che gli alunni con DSA siano posti in condizioni di svantaggio rispetto agli altri alunni, a causa della loro lentezza o incapacità di decodifica e di produzione di testi, le misure di cui al comma 2 devono comunque garantire adeguate forme di verifica e di valutazione, anche tramite la possibilità di utilizzare strumenti in funzione di ausilio al riguardo, ovvero l'assegnazione di tempi più lunghi di esecuzione.
 
4. Le misure di cui al presente articolo sono da attuare senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio della finanza pubblica.
 
 
Art. 6. (Misure per l'attività lavorativa  e sociale)
 
1. Alle persone con DSA sono assicurate uguali opportunità di sviluppo delle proprie capacità in ambito sociale e professionale.
 
2. I familiari fino al primo grado di alunni con DSA impegnati nell'assistenza alle attività scolastiche a casa possono usufruire di orari di lavoro flessibili.
 
3. Le modalità di esercizio del diritto di cui al comma 2 sono demandate ai contratti collettivi nazionali di lavoro dei comparti interessati e non comportano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
 
Art. 7. (Disposizioni di attuazione)
1. Con decreto del Ministro della pubblica istruzione  e del Ministro della salute si provvede, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ad emanare linee guida per la predisposizione di appositi protocolli regionali da stipulare entro i successivi sei mesi, per le attività di identificazione precoce di cui all'articolo 3, comma 4.
 
2. Il Ministro della pubblica istruzione, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con proprio decreto, individua le modalità di formazione dei docenti di cui all'articolo 4.
 
3. Il Ministro della pubblica istruzione, con il medesimo decreto di cui al comma 2, individua altresì forme di verifica e di valutazione finalizzate ad evitare condizioni di svantaggio degli alunni con DSA, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 5, comma 3.
 
Art. 8. (Competenze delle regioni e delle province autonome)
1. Sono fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano, in conformità ai rispettivi statuti e alle relative norme di attuazione nonché alle disposizioni del titolo V della parte seconda della Costituzione.
 
2. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono a dare attuazione alle disposizioni della legge stessa.
 
Art. 9 (Clausola di salvaguardia)
1. Dall'attuazione della presente legge non devono comunque derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica."

 

 


 

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13.06.07

LIBRI DI TESTO PER ALUNNI DISLESSICI

LIBRI DI TESTO PER ALUNNI DISLESSICI

Dato che la lettura è il tallone d'Achille per gli alunni dislessici, l'ancora di salvezza (lo strumento compensativo più utile) può essere la possibilità di avere lo stesso libro di testo dei compagni, ma IN FORMATO DIGITALE, in modo da studiare la lezione utilizzando uno screen reader.
Ormai sono molte le case editrici attente al problema: è possibile ordinare il libro di testo in formato pdf, al posto di quello cartaceo.
L'elenco delle case editrici che offrono questa possibilità lo potete scaricare qui, dal sito dell'AID

 http://aid-bo.iav.it/elencocaseeditrici2.pdf

Nella stessa pagina troverete tutte le informazioni per poterli ordinare direttamente all'AID :
 http://aid-bo.iav.it/Biblioteca_digitale_AID.html

ma gli insegnanti volenterosi possono contattare il loro distributore di zona!

In rete c'è anche una novità assoluta, segnalatami da civetta (grazie!    ) in un commento al Dis-Blog: libri di testo per scuole secondarie di primo e secondo grado SOLO in formato digitale, molto economici (si parla addirittura del 50% di risparmio sul costo dei volumi)
La casa editrice BBN infatti pubblica sul suo sito testi scolastici per tutte le aree disciplinari

  www.bibienne.com

Per ottenere i volumi ci sono diverse soluzioni: si possono comprare e scaricare on line, oppure la scuola può acquistare la licenza d'uso come se il testo fosse un qualsiasi programma e il CD che verrà inviato potrà poi essere duplicato per tutti gli alunni.

Per coloro che adotteranno i libri della BBN editrice, sul sito sono disponibili gratuitamente ulteriori risorse: schede, approfondimenti, apparati iconografici e giochi tematici in flash, nonchè gli innovativi "Giochi di ruolo di storia", che hanno lo scopo di creare le condizioni economiche, sociali, politiche, culturali e militari per la messa in scena e lo sviluppo delle civiltà del passato analizzate nei volumi di storia presenti in catalogo. I giochi di ruolo proposti da specialisti che ne garantiscono la scientificità, dovranno essere creati da zero con il concorso personale e creativo degli studenti; fanno parte di un percorso didattico e quindi sono oggettivamente valutabili.

 


 

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03.06.07

MAPPE DI SCIENZE

 


 

MAPPE DI SCIENZE: IL CORPO UMANO

Mappe concettuali, immagini, schemi compilati e da compilare riguardanti il corpo umano. Potete trovarli sul sito di Lannaronca, bravissima collega delle elementari.


 http://www.lannaronca.it/scienze%20classe%20quinta.htm 


Il sito, tra l’altro, è zeppo di schede pronte e materiali vari per insegnanti di scuola elementare. Fateci un giro: c’è di tutto e di più!

 




Agli insegnanti di scienze interessati all’uso delle mappe concettuali nella didattica, (sono davvero utilissimi strumenti  per facilitare gli alunni con difficoltà di apprendimento - specifiche o meno!) consiglio inoltre la lettura di questo documento, che contiene esempi ed interessanti spunti operativi:

 

http://www.darioianes.it/slide/diff5.pdf

Riporto dal sommario: “Le mappe concettuali forniscono uno strumento didattico molto versatile ed efficace per migliorare la comprensione e la memorizzazione dei contenuti. Poiché non richiedono una modificazione sostanziale del metodo di insegnamento, anche nelle discipline tradizionalmente basate sullo studio del libro di testo possono essere utilizzate agevolmente dall’insegnante curricolare nella didattica per tutta la classe, rispondendo nel contempo ai bisogni educativi particolari degli studenti con difficoltà di apprendimento, soprattutto per il recupero dei possibili deficit nelle conoscenze pregresse e delle difficoltà nell’elaborazione e memorizzazione delle informazioni."

 


 

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