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Archivi per: Febbraio 2007

23.02.07

Permalink 21:20:25, Categorie: FORMAZIONE DOCENTI, 252 parole   Italian (IT)

LA DISCALCULIA

 

 

LA DISCALCULIA

Può essere associata alla dislessia e alla disgrafia, ma a volte ne è indipendente.


Come la dislessia in senso stretto è la mancata automatizzazione dei processi di decodifica dei grafemi, la discalculia è l'incapacità di decodificare i simboli numerici ed associarli alle quantità che essi rappresentano, nonchè ad automatizzare le procedure di calcolo.


Il bambino discalculico ha molte difficoltà in matematica, poichè, nonostante abbia chiara la concezione di quantità, non riesce ad eseguire una serie di transfert importantissimi.

In particolare ha difficoltà a:

 Riconoscere il valore posizionale delle cifre
 Ricordare gli algoritmi risolutivi delle 4 operazioni
 Memorizzare le tabelline
 Numerare, soprattutto in senso regressivo
 Scrivere/leggere i numeri: errori nel grafema, che a volte è "specchiato", o errore di posizione (es. 321 invece di 231)
 Associare un simbolo numerico alla quantità corrispondente

Le manifestazioni della discalculia si riscontrano quindi sia nella lettura che nella scrittura dei numeri, nella risoluzione di problemi e nei procedimenti di calcolo.


Bisogna tuttavia precisare che, nonostante la capacità di risolvere problemi matematici sia inficiata dalla discalculia, ciò non ha nulla a che vedere con i processi logici, che solitamente invece non sono compromessi.

E' MOLTO IMPORTANTE, quindi, permettere al bambino discalculico l'uso di una serie di strumenti che gli consentano di superare le difficoltà: l'abaco, la calcolatrice, la tavola pitagorica, la tabella dei valori posizionali delle cifre e delle unità di misura...

 


 

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Permalink 20:52:52, Categorie: FORMAZIONE DOCENTI, LIBRI CONSIGLIATI, 126 parole   Italian (IT)

MANUALE DI SOPRAVVIVENZA PER NON NAUFRAGARE NELLA TEMPESTA SCOLASTICA

MANUALE DI SOPRAVVIVENZA
PER NON NAUFRAGARE NELLA TEMPESTA SCOLASTICA

Un libro da non perdere, utile ai genitori e agli insegnanti!


Il manuale è stato scritto a più mani da alcuni genitori di bambini dislessici, dopo un confronto costruttivo nel forum di dislessia.org

La particolarità di questo testo sta nella praticità e riproducibilità delle strategie presentate, che sono state sperimentate direttamente dagli autori e dai loro figli.

Nelle prime pagine, una bellissima favola per comprendere  il mondo e il disagio dei bambini dislessici.


Una presentazione del libro è disponibile a questo link, dove è anche liberamente scaricabile una relazione completa di Claudia Cappa, che ne ha curato l'edizione:
http://www.itd.cnr.it/handyted2005/atto.php?ID=12

 


 

 

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22.02.07

Permalink 15:45:33, Categorie: FORMAZIONE DOCENTI, LIBRI CONSIGLIATI, 106 parole   Italian (IT)

DISLESSIA: INTERVENTI DELLA SCUOLA E DELLA FAMIGLIA

E' ora disponibile un nuovo libro sulla dislessia a cura della Casa Editrice Erickson

Il testo è opera di Chiara De Grandis, insegnante di Imperia e referente sulle DSA del suo Istituto:

LA DISLESSIA - INTERVENTI DELLA SCUOLA E DELLA FAMIGLIA

  http://www.erickson.it/erickson/product.do?id=1241

Un manuale per insegnanti e genitori, che non solo spiega nel dettaglio le problematiche delle DSA, ma offre suggerimenti pratici, spunti di lavoro e schede operative.

E' possibile scaricare gratuitamente alcune pagine del libro in formato pdf al seguente link

http://www.erickson.it/erickson/repository/pdf/PRODUCT_1241_PDF.pdf 


  

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17.02.07

Permalink 15:29:53, Categorie: FORMAZIONE DOCENTI, SITI CON ARTICOLI SUL TEMA DISLESSIA, 341 parole   Italian (IT)

DISLESSICI FAMOSI

 

ALCUNI DISLESSICI FAMOSI:

 LA DISLESSIA PUÒ PORTARE MOLTO LONTANO…

Nel cercare di comprendere maggiormente la dislessia ho letto molto: documenti di esperti, racconti di esperienze dirette, articoli di giornale etc. Ho scoperto che le persone con DSA, al di là delle lacune e delle difficoltà, hanno talenti davvero speciali, tanto che moltissime figure di spicco della storia, alle quali dobbiamo la nostra cultura e le grandi innovazioni scientifiche ed artistiche, erano dislessici! ... così come molti personaggi famosi di oggi (attori, registi, cantanti, politici…  )
Ecco alcuni esempi riportati da Wikipedia

Contenuti tratti da Wikipedia, enciclopedia libera on line
http://it.wikipedia.org/wiki/Dislessia#Possibili_ripercussioni_sull.27autonomia_personale

 

Le seguenti persone note sono comunemente ritenute dislessiche. Naturalmente la diagnosi per molte di esse non è possibile, ma gli storici ritengono che la loro dislessia venga ritrovata nella loro storia e nei loro manoscritti.

Lo studio delle biografie dei dislessici diventati famosi fanno spesso capire come alcuni processi mentali siano a loro comuni e come proprio una visione "dislessica" della realtà sia stata vincente per molte persone.


Carlo XVI - attuale Re di Svezia
Carlo Magno
Cher (Cantante)
Muhammad Ali (alias Cassius Clay) (pugile)
Harry Bellafonte (cantante)
Napoleone Bonaparte
Hans Christian Andersen (Scrittore)
Winston Churchill
Tom Cruise (Attore)
Leonardo da Vinci (probabilmente)
Albert Einstein (Scienziato)
Walter Elias Disney (Walt Disney)
Henry Ford (Imprenditore)
Galileo Galilei
Whoopi Goldberg
Anthony Hopkins
John F. Kennedy
William Lear (inventore)
Isaac Newton (Fisico)
George Patton (Generale)
Nelson Rockfeller (Imprenditore)
Lee Ryan (cantante)
Quentin Tarantino (Regista)
George Washington (Primo presidente degli Stati Uniti)
W.B. Yeats (Poeta, premio Nobel per la letteratura nel 1923)

 


 

 A questo link c'è un interessante articolo, di ben 6 anni fa, con elenchi di dislessici famosi divisi in categorie: SCRITTORI, CONDOTTIERI, PRESIDENTI, SCIENZIATI, MUSICISTI, ARTISTI.

http://lanazione.quotidiano.net/art/2001/05/25/2194794

 

... Le informazioni a questo proposito dovrebbero essere di pubblico dominio già da tempo, invece purtroppo c'è ancora molta, troppa disinformazione, anche nell'ambiente scolastico.



 

 

 


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I LATI POSITIVI DELLA DISLESSIA

 

I LATI POSITIVI DELLA DISLESSIA

 

La dislessia è un modo particolare, diverso da quello usuale, di percepire, interpretare ed esprimere la realtà.


La parola  scritta crea ai dislessici non pochi problemi, dato che la loro carenza è soprattutto in questo ambito.

Nella scuola, infatti, gli alunni con DSA vanno incontro a ripetuti e frustranti insuccessi, dato che il canale linguistico scritto è ancora oggi quello privilegiato per  far apprendere concetti e contenuti.
Non era così un tempo, quando l’esperienza diretta e la trasmissione orale delle conoscenze erano l’unica via di apprendimento per la maggioranza degli individui.

 

 


 

Il fatto che i dislessici abbiano difficoltà notevoli non significa però che non abbiano talenti particolari, che li rendono unici.

Ecco un elenco di caratteristiche degne di nota, di talenti speciali di cui in genere i dislessici sono provvisti:

 


 

 

Attitudine a percepire la realtà in modo tridimensionale
Visione globale, olistica, della realtà e dei fenomeni
Facilità a cogliere relazioni, somiglianze, collegamenti tra idee, concetti, conoscenze ed esperienze
Capacità di non perdersi nei dettagli, ma di cogliere il significato generale delle cose
Processi mentali multipli e simultanei
Grande memoria visiva
Fervida immaginazione
Adattabilità ai cambiamenti
Grande curiosità ed amore per la scoperta
Grande intuizione
Creatività spiccata
Interesse per la complessità
Pensiero visuale, spaziale, immaginativo
Abilità manuale e manipolativa
Forza di volontà, perseveranza, ambizione

 

 

 


 

 

Molte di queste capacità innate sono il "rovescio della medaglia" delle grandi difficoltà: ad es. la visione tridimensionale rende spesso impossibile ai dislessici la decodifica di simboli grafici bidimensionali.

Questo dovrebbe far riflettere soprattutto noi insegnanti: ogni bambino ha il suo stile cognitivo e  l'alunno dislessico è l'esempio lampante di questa verità, di cui occorre tener conto nella propria azione didattica.

Consiglio un libro di agile lettura, pieno di suggerimenti pratici per cogliere le grandi doti dei bambini dislessici e imparare a stimolare le loro abilità nascoste:

Le aquile sono nate per volare - Ed. La Meridiana -
Il volume è opera di Rossella Grenci, logopedista, docente all'Università Cattolica di Roma e madre di due bambini dislessici.

 

   

 



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12.02.07

Permalink 23:58:51, Categorie: MAPPE ED ALTRI STRUMENTI, 57 parole   Italian (IT)

MAPPE

 

MAPPE PER SCIENZE E GEOMETRIA

Da Napoli sono arrivate alcune mappe, preparate da Angela Bedini, bravissima maestra di scuola primaria e carissima amica  

Grazie a nome di tutti!

Potete scaricarle cliccando sui titoli:

 

 FIGURE GEOMETRICHE

  CLASSIFICAZIONE ANIMALI

 GLI ANFIBI

 GLI UCCELLI

 I RETTILI

 I PESCI

 


 

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FORMAZIONE DOCENTI

 

 

ANCORA RELAZIONI SUI DSA

 

 

 

Ecco altri siti con relazioni di esperti sulla dislessia:

 

 

Corso sui Disturbi Specifici dell'Apprendimento in PODCAST!

File ascoltabili on line sul sito
http://www.audiocast.it/poddetail?podid=673  corredati da file in pdf

 


 

 RELAZIONI SUL TEMA DISLESSIA
SUL SITO DEL LICEO CURIE DI VARESE

http://www.liceocurie.it/didattica/dislessia/dislessia.htm

Sul sito si possono scaricare vari documenti informativi contenenti consigli metodologici e spunti di riflessione.
I documenti sono in formato .pdf

Nello specifico:

  • DSA (Disturbi specifici dell'apprendimento) prof. A. Banfi
  • DSA prof. Riccarda Dell'Oro
  • Approfondimenti didattici sulla dislessia prof. P. Cavalcaselle
  • Dislessia e Università prof. L.Sbattella
  • Dopo la diagnosi: abilitare, riabilitare, compensare prof. Giacomo Stella
  • Misure compensative-Misure dispensative prof. R.Tavazzani Montani
  • Asino chi ... non legge prof. M. Giorgetti

 


  Interventi a convegni e relazioni di esperti, scaricabili dal sito di una maestra

http://maestralidia.netsons.org/archiviodis1.html

Nello specifico:

  • APPROFONDIMENTI DIDATTICI SULLA DISLESSIA - Dott. Lorenzo Caligaris
  • APPROFONDIMENTI DIDATTICI SULLA DISLESSIA - Dott.ssa Enrica Rosso
  • LA DISLESSIA EVOLUTIVA e LA DISCALCULIA EVOLUTIVA - Dott. Enrico Profumo
  • DISLESSIA EVOLUTIVA - Dott. Enrico Savelli
  • DISLESSIA E DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO - Prof.ssa Mariagrazia Gozio
  • DISLESSIA: DALLA DIAGNOSI AL TRATTAMENTO - Prof.Mario Zappia

     


      

     Consigli per l’insegnante che ha alunni dislessici

    http://www.dislessia.it/Web/sezione%20AID%20Trentino/consigli.htm

     

     


     

     

 

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08.02.07

Permalink 20:57:43, Categorie: FORMAZIONE DOCENTI, IO, DISLESSICO: TESTIMONIANZE, 1325 parole   Italian (IT)

MI PRESENTO

Mi presento: sono dislessico

sintesi della lettera aperta tratta da 

http://www.dislessia.org/forum

Questa lettera può essere scaricata nel formato originale. Stampatela e appendetela in sala insegnanti: servirà a combattere la disinformazione su ciò che significa, per gli studenti, essere dislessici. Per scaricarla cliccare sulle cartelle QUI   

………………………………………………………………………………
Un' insegnante correggendo un compito in classe di 2° media nota che un ragazzo ha completato solo due facciate su quattro e rimane sorpresa nel notare che le facciate complete sono quasi del tutto giuste.
 …………………………………………………………………………………………………………………………
Se la professoressa avesse potuto vedere la camera del ragazzino il giorno prima avrebbe scorto tutti i libri della sua materia e lo stesso ragazzino piegato su essi in attenta lettura ormai da sei ore.
La professoressa non può vedere il passato e quindi, fa quello che le hanno insegnato di fare quando un alunno svolge meno del 50% di verifica giusta, ovvero dà un insufficienza.
Il ragazzo in questione ha studiato tutto quello che gli era stato richiesto di studiare e credeva di sapere bene gli argomenti.
Neanche lui capisce perché non è riuscito a finire la verifica e ritornerà sui libri sperando di poter migliorare incrementando le ore di studio.
A volte alle persone piace illudersi e lui si illude di poter imparare le cose meglio di quanto non le abbia imparate fin ora, ma lui non ha un problema di contenuti, lui le cose le sa.
Il suo problema deriva dal fatto che l’insegnante non può valutare il suo sapere con metà verifica in mano, le serve l’intero compito.
 
Grazie al suo studio e a qualche miracolo intermedio, che spiegherò poi, il ragazzo riesce a essere promosso con la valutazione SUFFICIENTE che gli consentirà di passare alle superiori.
Solo allora un’insegnante troverà la soluzione al dilemma della verifica mezza bianca.

Consegnerà in due volte distinte due verifiche sullo stesso argomento:
Una da completare in 50 minuti (1 ora scolastica)
e una da completare in 100 (2 ore scolastiche).
I voti ottenuti dal ragazzo saranno rispettivamente 5 e 10.
Tutti fanno meglio una verifica se hanno più tempo, ma nessuno prende dieci in una verifica nella quale senza il doppio del tempo avrebbe preso cinque e soprattutto perché un alunno che potrebbe potenzialmente prendere dieci si ferma a metà verifica?

…………………………………………………………………………………………………………………………...
Alle medie i professori mi dicevano che serviva un costante studio di 3 ore al giorno e io continuavo a non capire perché a me ne servissero 6.
Solo dopo un’ accurata analisi introspettiva mi resi conto che la mia capacità di lettura era pari alla metà di quella degli altri e questo avrebbe spiegato anche perché non riuscivo a finire le verifiche.

Quando esposi la mia teoria ai miei familiari ricevetti come risposta una sonora risata e tornai a studiare.
Il problema pratico era però che non ero concretamente più in grado di studiare.
Di fronte al libro di storia (a causa, anche, della grave stanchezza) mi ritrovai incapace di decifrare le parole che avevo visto poco prima.
 Valutai la situazione:
- Non potevo completare la verifica a causa della difficoltà nel leggere le consegne e ciò che scrivevo.
- Facevo fatica a correggere ciò che scrivevo poiché non avevo abbastanza tempo per rileggere il tutto
- Non potevo copiare (riuscivo a malapena a leggere la mia verifica )
- Non potevo fare i bigliettini (stesso motivo)
 
Nei temi risolsi il problema scrivendo direttamente in bella copia, omettendo così la lettura della brutta (che mi risultava praticamente impossibile ), ma nelle comuni verifiche permanevano i soliti problemi.
L’unica soluzione che trovai consisteva nell’ eseguire la classica metà della verifica e “sparare a botto” (eseguire in modo casuale senza leggere le domande) il resto.
 

Benchè questa idea mi sembrasse colossalmente stupida, applicandola riscontrai nei miei voti un interessante incremento che portò gli insegnanti a pensare che stessi studiando di più.

Le parole “Lo vedi… ti basta studiare un po’ e le cose le capisci” furono per me più devastanti di tutte le insufficienze ingiuste che avevo accumulato in quei tre anni di medie.
In quel momento compresi che i professori non erano “fisicamente” in grado di valutare il mio studio e che mi avevano sempre considerato uno “scansafatiche”. Se chi doveva valutare le mie verifiche non era in grado di valutare significava che il mio studio era sempre stato inutile come i consigli che loro mi davano.
 
L’ira prese il sopravvento su di me e dopo tanti anni passati a testa bassa, subendo queste ingiustizie, decisi di alzare lo sguardo e reagire. Il mio rancore esplose in casa e in alcuni casi si riversò anche a scuola. Espressi apertamente quanto provavo in un tema, che gli insegnanti apprezzarono pur non comprendendolo, e infine mi trasformai in un essere freddo e insensibile.
 

Pochi mesi dopo mi venne diagnosticata una dislessia evolutiva che si manifestava in un disturbo nella lettura.
Questa notizia non mi sorprese, ma convinse i miei genitori che avevo ragione.
 
Si scoprì che la mia velocità di lettura era pari alla metà della velocità di norma e, inoltre, il processo della lettura stessa richiedeva uno sforzo energetico notevolmente più alto di quello “normale”.
 
Poco dopo aver scoperto la mia dislessia mi sono recato all’A.I.D.(associazione italiana dislessia ) e attraverso essa ho cercato informazioni più dettagliate sul mio caso.
 
………………………………………………………………………………………………………………………………..
I genitori parlavano tra loro e descrivevano la situazione dei loro figli e io ascoltando comprendevo che la storia di questi bambini era in tutto e per tutto identica alla mia.
 
Loro avrebbero potuto sforzarsi fino allo spasmo di imparare, ma nessuno sarebbe mai stato in grado di valutarli correttamente;
i discalculici avrebbero sudato sangue sulle tabelline per scoprire poco dopo la calcolatrice,
i disgrafici avrebbero eseguito milioni di lettere per scoprire poco dopo la tastiera,
i disortografici si sarebbero sentiti ripetere miliardi di volte le regole grammaticali prima di scoprire il correttore ortografico,
quelli come me avrebbero perso la propria vita sopra un libro senza riuscire a comprenderlo e senza capire che si può chiedere a qualcun altro (o qualcos’altro nel caso del sintetizzatore) di leggertelo,
ma soprattutto tutti costoro sarebbero stati trattati come incapaci e fannulloni e presi dalla disperazione avrebbero rinunciato ad imparare.

Io non volevo che la loro storia fosse la stessa che ho vissuto io e giurai che, a costo di dovermi recare personalmente in ogni scuola d’ Italia, avrei fatto in modo che gli insegnanti capissero il problema e che mi sarei impegnato personalmente per fare in modo che anche ai dislessici sia data la possibilità di apprendere.
 

Giacomo Cutrera

 


 

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07.02.07

 

VOCI DALLA DISLESSIA

Su RADIO 24 si può ascoltare un'interessante INTERVISTA A DANIELE ZANONI, dislessico adulto laureato in Fisica e Presidente Delegato dell'AID  di Reggio Emilia.

La trasmissione è andata in onda il 4 febbraio 2007 e può essere reperita nell'archivio di Radio 24.

Questo è il link:

http://www.radio24.ilsole24ore.com/fc?cmd=sez&chId=40&sezId=11636&menu=arch

L'intervista può anche essere scaricata (occorre RealPlayer o il player RalAlternative).

Sono intervenute alla trasmissione anche la neuropsichiatra Roberta Penge e Alfia Valenti, che hanno illustrato in breve il problema e fornito alcune indicazioni per gli insegnanti.

 


 

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05.02.07

Permalink 21:28:06, Categorie: IO, DISLESSICO: TESTIMONIANZE, 585 parole   Italian (IT)

 
 
 
Migliaia di persone dislessiche e le loro famiglie continuano ad aspettare che venga finalmente approvato il Disegno di Legge, recante le nuove norme in materia di difficoltà specifiche di apprendimento.
Da una legislatura all'altra l'approvazione della legge sembra arenarsi ogni volta, ma c'è davvero urgenza di tutelare i diritti e di alleviare le enormi difficoltà di chi, con la dislessia, ci convive.
 
 

LETTERA APERTA

AI RAPPRESENTANTI DEL GOVERNO

 

 
Dall’ AID di Reggio Emilia, per voce di Daniele Zanoni, Delegato provinciale dell’Associazione
 
OGGETTO: DSA - Disturbi Specifici dell'Apprendimento e violazione del diritto allo studio e ad una vita normale.
 
Gentilissimi Tutti,
mi chiamo Daniele Zanoni sono delegato provinciale dell'Associazione
Italiana Dislessia per la provincia di Reggio Emilia; sono un dislessico adulto reputato, ai tempi della scuola, Distratto Svogliato e Asino, ma ora posso fregiare il mio nome con il titolo di Dottore, dopo un durissimo lavoro svolto privatamente.
Comprendiamo che il vostro lavoro è durissimo e che svolgete le vostre mansioni con una grande carica e un grande senso del dovere, e comprendiamo anche che gli impegni sono davvero tantissimi.
Ma comprendiamo altrettanto bene i problemi che affliggono le persone affette da DSA (dislessia, discalculia, disgrafia). Dietro a questa sigla si celano problemi nell'automatizzazione della transcodifica da e verso testo scritto, che in soldoni significa che un dislessico fatica molto di più di una persona normolettrice ad imparare a
scrivere, leggere e/o far di conto, pur avendo un' intelligenza nella norma o addirittura superiore.
Un dislessico si rende perfettamente conto di quanto queste siano operazioni semplici per le altre persone e, se non adeguatamente seguito, spesso cade in depressione o manifesta di ansia e tensione nervosa. Il problema esce con tutta la sua prepotenza sui banchi di scuola all'impatto con il testo scritto. Un dislessico impara altrettanto bene di un'altra persona, ma lo deve fare in modo diverso, perché non riesce a passare dal testo scritto.
Questo comporta immense difficoltà, specialmente nel mondo d'oggi in cui il testo scritto è diventato una priorità assoluta.
Spesso un dislessico si vede negato quindi il diritto all'istruzione, che comporta inevitabilmente la violazione di molti altri diritti, poiché può succedere che egli non sia mai in grado di leggere e/o di scrivere in modo corretto.
Un esempio banale: un dislessico, pur essendo perfettamente in grado di guidare e di riconoscere perfettamente tutti i segnali stradali, può non essere in grado di eseguire i quiz della patente nei tempi stabiliti, quindi, per la legge non potrà mai spostarsi con tale mezzo di trasporto.
Vi ricordo che l'Italia è tristemente fanalino di coda europeo sulla questione DSA.
Al senato è in discussione un DDL sui problemi di DSA. Vi prego di interessarvi su tale versante.
Questa e-mail verrà letta anche da tutte le sezioni italiane dell'Associazione.
Ho scritto perché non vorrei mai che altri subissero le angherie che ho dovuto sopportare io, ma purtroppo, vedo che in quasi vent'anni troppo poco è cambiato, pertanto, vi chiedo un occhio di riguardo su un problema che riguarda un inconsapevole 5-10% della popolazione italiana (che sono indicativamente dai 3 ai 6 milioni di persone), senza contare gli stranieri europei ed extracomunitari.
Grazie del lavoro che state svolgendo,
Mi rendo disponibile fino da ora a qualunque chiarimento in merito.
color="#000080">Grazie dell'attenzione.

Daniele Zanoni
Associazione Italiana Dislessia sezione di Reggio Emilia
 

 

 

 



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03.02.07

 

SOFTWARE FREE PER I

CONCETTI DI TEMPO E SPAZIO

 

Sul sito di Ivana Sacchi

 Sul sito VBscuola

Sul sito Trisomia21

 

Sul sito di Katia Dusi

 


 

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Permalink 19:09:15, Categorie: SOFTWARE LETTURA E SCRITTURA, GRATUITI, SOFTWARE, 318 parole   Italian (IT)

 

UN LIBRO DIGITALE ANIMATO:

IL MIO LIBRO  di Alina Savioli

 

Ecco un software pensato per i bambini con problemi: handicap, dislessia, svantaggio...

Il programma è stato ideato, progettato e realizzato per il progetto Tecno-Inclusion da Alina Savioli, insegnante e figura di contatto per i referenti sui DSA degli Istituti Scolastici della Provincia di Imperia.

Come si può leggere nella presentazione del software,

" IL MIO LIBRO è un programma che permette di creare in modo semplice diverse presentazioni personalizzate in formato libro. E’ propedeutico alla comprensione e alla stesura di brevi racconti. Occorre semplicemente che il bambino inserisca, lavorando su semplici file testuali già predisposti, il proprio testo, una parola, una frase, un piccolo componimento. Questo programma permette di realizzare storie brevi, lunghe, fatte di singole parole oppure di frasi più o meno complesse..... Puntando sulla semplicità e sulla versatilità di utilizzo del programma si creano libretti digitali da proiettare in classe, da salvare su cd, da inserire nel sito della scuola."

Per creare un libro sfogliabile basta modificare i file in formato .txt contenuti nella cartella del programma. Allo stesso modo, si possono inserire nel libro le proprie immagini, semplicemente sostituendole a quelli presenti. Di recente è stata sviluppata una versione che permette anche di inserire suoni, o voci registrate che leggono il testo immesso, con il medesimo semplice procedimento. Un'altra versione permette, oltre a questi file audio, anche l'aggiunta di un sottofondo musicale.

Ecco una schermata de "IL MIO LIBRO" nella versione con audio e grandi immagini. I contenuti (in questo caso le istruzioni per sfogliare il libro) potranno essere modificati a piacimento.

 

Un'occasione preziosa per i bambini dislessici, che con la loro fantasia sapranno sicuramente creare splendidi libri!

PER SCARICARE  "IL MIO LIBRO"   VAI AL SITO

 

 

 


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Permalink 18:06:31, Categorie: FORMAZIONE DOCENTI, 523 parole   Italian (IT)

LA DISGRAFIA

La Disgrafia in senso lato è l'incapacità di scrivere in modo corretto e rapido. Tuttavia le forme che può assumere si differenziano:

Disgrafia in senso stretto, cioè una difficoltà oggettiva a percepire lo spazio e tracciare simboli e segni sulla pagina, a mantenere l'orientamento del tracciato, le dimensioni, la fluidità del tratto... una scrittura disordinata, a volte molto lenta, spesso illeggibile e che non rispetta nè le righe e i quadretti, nè i margini del foglio.

Disortografia, cioè la difficoltà a scrivere correttamente le unità fonemiche e i grafemi, con errori ortografici evidenti soprattutto per quel che riguarda lo scambio di lettere, le doppie, i dittonghi, i digrammi e i trigrammi, la h, gli accenti... Gli stessi errori spesso sono presenti nella lettura: infatti, la difficoltà a percepire e decodificare i suoni della lingua e le parole si ripercuote sulla loro rappresentazione grafica. Lettura e scrittura sono strettamente dipendenti e gli alunni dislessici, nonostante tutta la loro buona volontà, non riescono a correggersi.

La terapia logopedistica che verrà intrapresa dopo la diagnosi di DSA potrà, con tempi solitamente lunghi, far migliorare le prestazioni, ma difficilmente risolverà del tutto il problema, così come non verranno superate completamente le difficoltà di lettura. Nonostante ciò, è importantissimo che venga fatta.

Detto questo, è palese che non ha senso l'accanimento dell'insegnante sulla correttezza ortografica degli alunni dislessici: bisognerà invece intraprendere nuove strategie di lavoro e valutare in modo differenziato le produzioni scritte di questi alunni.

L'uso del computer per scrivere permetterà al bambino/ragazzo dislessico di superare le difficoltà formali e di concentrare le sue energie sul contenuto del testo. D'altronde, citando E. Morin, " è meglio una testa ben fatta che una testa ben piena " ! Perciò, uno dei primi cambiamenti da fare sarà quello di far utilizzare il più possibile un editor di testo (Word, Write...) al posto della penna. Con l'uso di uno screen reader il dislessico potrà anche "rileggere" velocemente il suo testo ed apportare correzioni e miglioramenti. Anche il correttore ortografico sarà di grande aiuto. Potrà elaborare testi personali, fare riassunti, schemi e tabelle,  prendere appunti in modo pratico e chiaro.... Supererà la frustrazione e le difficoltà strumentali e potrà così progredire nella padronanza testuale, intesa come costruzione sintattica, coerenza e coesione. Nei casi di DSA medio-gravi sarà quindi necessario avere un computer a sua disposizione in classe, così come solitamente sono necessari quaderno e penna.

Oltre al programma di videoscrittura e alla sintesi vocale, potranno anche essere utili altri software per l'esercitazione linguistica e per tutte quelle abilità connesse con lo spazio e il tempo: infatti, i dislessici spesso hanno difficoltà nell'operare con le sequenze e con i concetti topologici e temporali.

Per le abilità linguistiche vai alla sezione:

 SOFTWARE PER LA LETTOSCRITTURA

face="Verdana" color="#000080">Per le abilità spaziali e temporali vai alla sezione:

  ALTRI SOFTWARE: SPAZIO -TEMPO


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02.02.07

 

Dislessia on line

Un forum di mutuo soccorso  per sconfiggere l'incomprensione e guardare al futuro

Negli ambienti scolastici e nei siti di riferimento per gli operatori della scuola si sta parlando di DSA (dislessia, disgrafia, discalculia....). Il problema sta finalmente emergendo, soprattutto grazie all'AID.  La società educante sarà presto chiamata ad interrogarsi sui problemi specifici dell'apprendimento e a prendere atto di una realtà sommersa, molto più grande di quel che di solito si pensa.

 

In attesa del disegno di legge che darà regolamentazioni precise per evitare inutili sconfitte e sofferenze psicologiche agli alunni dislessici, le cose si muovono anche grazie al tam tam fra genitori, logopedisti, docenti, formatori... che si uniscono per confrontarsi, per cercare soluzioni, per offrire solidarietà, aiuto concreto e supporto morale. Un esercito di persone propositive, determinate a trovare metodi per superare le difficoltà e a far valere i diritti di chi ha un modo diverso di recepire i simboli e i segni del linguaggio.

Fulcro di questi scambi culturali ed umani è il

Forum Dislessia Online

 

A questo proposito segnalo un articolo di Rossella Grenci, docente, logopedista, ricercatrice sui DSA e madre di due ragazzi dislessici, pubblicato sul sito Altrascuola.

Un altro articolo su Scuolidea

 


 

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DIS - BLOG : un blog per la dislessia

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