Ritorna alla homepage

Categoria: SITI CON TESTI DIGITALI

15.03.10

LIBRI VERAMENTE DIGITALI

LIBRI VERAMENTE DIGITALI? DEVONO ESSERE "LIQUIDI"!

Girovagando tra le varie comunità on-line a cui sono iscritta, ho (ri)trovato la casa editrice BBN, già segnalata a questa pagina del DIS-BLOG a proposito dei libri di testo digitali e la relazione di Noa Carpignano (l'editore), al seminario Cultura senza barriere, avvenuto all'Università di Padova. La trovo molto interessante e la condivido con voi.

Si parla di libri digitali (la BBN è la prima casa editrice che ha iniziato a pubblicare on line libri di testo digitali, flessibili ed innovativi dal punto di vista metodologico) e di come DOVREBBERO DAVVERO ESSERE per servire agli insegnanti e agli alunni.
In particolare, vi segnalo questa parte della relazione che tratta il tema fondamentale dell'ACCESSIBILITÀ.

CLIC QUI PER ANDARE ALLA PAGINA

A nulla serve, infatti, che gli alunni dislessici o ipovedenti abbiano il libro digitale se poi, come spesso succede, la sintesi vocale legge qua e là tra colonne, titoli di paragrafo, didascalie e note a piè di pagina, rendendo di fatto incomprensibile il testo.    

Anche altre scelte nel layout delle pagine (che ovviamente sono nate per la stampa e non per la fruizione al computer) spesso rendono inutilizzabili al pc alcune risorse, come le mappe da completare e gli esercizi in tabella, tanto per fare due esempi…

Pare che questo dipenda non tanto dal pdf in sè, quanto dall'impostazione editoriale realizzata a monte, che viene fatta con un altro programma (solitamente InDesign).
Occorre quindi ripensare l'impostazione dei libri digitali, se si vuole che siano realmente digitali!

Oltre a queste considerazioni, l'editrice ne fa molte altre, tutte acute, interessantissime, innovative... Alla base c'è un'idea forte, rivoluzionaria: la figura dell’editore si deve evolvere insieme al libro e i testi digitali per essere davvero tali devono essere "liquidi", nascere dalle esigenze e dalle idee di alunni ed insegnanti, essere realizzati dagli editori per l'uso digitale e non per la stampa, con la supervisione di esperti, ma restare aperti a modifiche ed ampliamenti.

Cito Noa: "Si può pensare che la principale differenza tra quelli che io chiamo “falsi testi digitali” (testi tradizionali in pdf) e i “veri testi digitali (nati per essere tali) sia la scrittura, che da lineare si fa radiale, ma se il libro si fa liquido è il flusso di ritorno a fare la differenza. L’editore deve confrontarsi seriamente con le scuole e gli insegnanti, da parte loro, hanno l’occasione di diventare parte attiva del cambiamento: il testo dovrebbe essere concepito dalla scuola, svilupparsi nell’utero virtuale della rete, essere partorito dall’editore, crescere educato da tutti. Il libro di testo deve essere figlio e padre della condivisione."

Non più quindi case editrici che "dettano legge" con le loro proposte, tra le quali scegliere "il meno peggio", come purtroppo spesso succede, ma realmente al servizio della cultura e della scuola.

Speriamo che il sogno si concretizzi...  

Permalink

DIS - BLOG : un blog per la dislessia

Ottobre 2017
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
<<  <   >  >>
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          

Cerca

Altro

Syndicate questo blog XML

RSS: Che cos'è?

powered by
b2evolution