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Dettagli del messaggio: I poeti parlano dell' haiku

04.12.06

Permalink 15:32:26, Categorie: haiku  

I poeti parlano dell' haiku

 

Chamberlain [...] la tenuità di germoglio dello haiku presenta come suo clou piuttosto un non-luogo, un vago mancamento, un sussulto dolcemente ritualizzato, il non rumore del senso che si affaccia dentro il nonsenso della natura quasi a volerlo preservare, perche' la natura deve "abitare" in esso per restare madre di tutti i sensi.
Andrea Zanzotto [Attraverso lo haiku] bisogna dar parola alla luce nella quale si intravvede qualcosa prima che scompaia nella mente.
Matsuo Basho L'immagine descritta nel breve giro ha margini duri e acuti e quasi il lampo di una gemma. Sul campo della pagina il bordo nero nero della scrittura tracciata già la disegna alludendo alla sua natura visiva. Per farsi visibile la forma ha infatti bisogno del buio e insieme della luce: delle loro ferite reciproche e placate violenze.
Carla De Bellis E' come un'impressione gettata giù in fretta, simile ad abbozzo rudimentale, accennato appena con pochi, rapidi tratti, dal carbone o dalla matita di un artista. Diresti quasi che l'arte del poeta laggiù consista nell'intendere più cose senza dirne alcuna. Infatti è un'arte essenzialmente basata sull'accenno, spesso appena adombrato, e sulla metafora., cui l'ingegnosità del poeta conferisce la facoltà di evocare nell'animo del lettore uno sfondo ricco il più possibile di immagini.
M. Muccioli [...] Erano haiku. Qualcosa di limpido. Di spontaneo. Di familiare. E di una bellezza sottile o triviale. Per il più comune dei mortali non evocano molto. Ma per un animo poetico erano passarelle verso la luce divina. Una passerella verso la luce candida degli angeli.
da Neve di Maxence Fermine. riportati dal sito di Anna Lisa Somma: ORA DI STELLE
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I LEONI di EBOLI

Il titolo del nostro blog non ha alcun significato aggressivo ma, piuttosto, emblematico. Le statue dei leoni, poste in piazza della Repubblica, ad Eboli, rappresentavano nel dopoguerra il confine tra il Centro storico e la parte nuova della Città che andava sviluppandosi verso la Piana del Sele fino al mare. Per noi questo blog, rappresenta il confine tra un vecchio modo di far scuola e uno nuovo che utilizza sempre di più gli strumenti informatici per la comunicazione e la creatività. Vogliamo dimostrare che si può essere creativi anche con i testi, le immagini, i suoni digitali.

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