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Archivi per: Novembre 2008

26.11.08

Permalink 19:05:15, Categorie: Blog  

NUOVO BLOG!!!

http://digilander.libero.it/vero_870/MY%20BLOG%20CAPOVOLTO.bmp
CIAO A TUTTI!!!
IL FANTASTICO BLOG - ORA E' IL TURNO DELLA IIID - SI TRASFERISCE IN UNA NUOVA CASA... SPERIAMO PIU' BELLA
C'E'  ANCORA QUALCOSA DA  AGGIUSTARE... MA SARA' FATTO AL PIU' PRESTO......SPERIAMO CHE VI PIACERA'

CI SARANNO TANTE NOVITA'!!
DIMENTICAVO L'INDIRIZZO:
http://blog.edidablog.it/edidablog/IIID/
QUESTO BLOG RIMMARRA' COMUNQUE COME ARCHIVIO E FANTASTICO RICORDO...

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19.11.08

Permalink 18:04:43, Categorie: Manifestazioni & concerti  

Concerto di Santa Cecilia


SCUOLA MEDIA STATALE
"UMBERTO I"
E SEZIONE STACCATA DI FRISA

CONCERTO IN ONORE DI SANTA CECILIA
PROTETRICE DELLA MUSICA

SABATO 22 NOVEMBRE 1008
ORE 11,00
AULA MAGNA

La scuola media statale "Umberto I" di Lanciano e sezione staccata di Frisa, con la collaborazione dell'Istutito d'Arte "G. Palizzi" di Lanciano
PRESENTA
Die Zauberflote
di
W.A. Mozart

PROGRAMMA

  1. Overture
  2. Oh che stupendo suono
  3. Balletto delle tre dame velate (Coreografia)
  4. Papageno arriva
  5. Tema del carillon
  6. Canzoncina dei campanelli
  7. Aria di Tamino
  8. Evviva Samastro
  9. Arriva la regina della notte (Coreografia)
  10. Aria di Papageno e Papagena
  11. Ha vinto la luce

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17.11.08

Permalink 16:22:04, Categorie: Disegni  

FILANXANUM 2008

Anche quest’anno la nostra scuola ha ricevuto un prestigioso riconoscimento...

Si svolgerà a Lanciano presso il Palazzo degli Studi (Corso Trento e Trieste) dal 13 al 16 novembre la "Filanxanum 2008".
E’ una Esposizione di Qualificazione (EQ) di filatelia tematica, maximafilia e filatelia giovanile a soggetto musicale.
Il 13 novembre GIORNATA INAUGURALE alle ore 18 ci sarà l’incontro con gli alunni della I C della Scuola Media UMBERTO I che hanno realizzato la collezione sulla Costitutzione "Filatelia e Costituzione..che binomio ...e che passione!" Prof.ssa Rosalinda Madonna.
Il 14 novembre GIORNATA DELLE SCUOLE alle ore 10 ci sarà la premiazione degli alunni delle sezioni B - D - F che guidati dalla prof.ssa Maria Ranalli hanno partecipato alla mostra di disegni a soggetto musicale in onore del compositore Fedele Fenaroli.


Ecco alcuni dei nostri disegni...







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13.11.08

Permalink 22:01:48, Categorie: Problema energetico  

Alluminio

ALLUMINIO NEGLI IMBALLAGGI
L’alluminio, grazie alle sue caratteristiche intrinseche, è il materiale ideale per gli imballaggi perché permette di spostare, nel tempo e nello spazio, il consumo delle merci e dei beni, oltre ad offrire un alto rapporto prestazioni-peso, che garantisce la massima protezione aggiungendo peso minimo a quello del prodotto imballato. Il risultato è anche quello della ottimizzazione dei costi di trasporto. Inoltre gli imballaggi in alluminio garantiscono un ottimo effetto barriera che protegge il contenuto dalla luce, dall’aria, dall’umidità. Queste proprietà permettono lunghi periodi di conservazione senza far perdere la qualità ai prodotti.
Non solo, i prodotti in alluminio hanno anche un ottimo impatto estetico. Si prestano ad ogni tipo di personalizzazione e di informazione. Possono essere riciclati molte volte, costituendo così un rilevante risparmio in termini di energia.

RI-PRODURRE ALLUMINIO
L’alluminio è un materiale totalmente riciclabile. Il suo recupero e riciclo, oltre a evitare l’estrazione di bauxite, consente di risparmiare il 95% dell’energia richiesta per produrlo partendo dalla materia prima.
Infatti per ricavare dalla bauxite 1 kg. di alluminio sono necessari 14 kWh, mentre per ricavare 1 kg. di alluminio nuovo da quello usato servono solo 0,7 kWh di energia.
Il riciclo dell’alluminio costituisce un’importante attività economica, che dà lavoro a molti addetti: il nostro Paese è il primo produttore europeo di alluminio riciclato ed il terzo nel Mondo.
Tutti gli oggetti di alluminio che possono essere riutilizzati portano la sigla "AL" oppure "alu". L’alluminio si può riciclare solo se è pulito: corpi estranei come ferro, sostanze sintetiche o sporcizia debbono essere sottratti con un procedimento adeguato, manuale o meccanico.

I PROCESSI E I PRODOTTI DEL RICICLO
Dopo la raccolta differenziata, gli oggetti di alluminio che normalmente vengono raccolti insieme al vetro ed alle plastiche, arrivano all’impianto di separazione e primo trattamento. Qui, grazie ad un particolare separatore che funziona a correnti parassite, vengono separati da eventuali metalli magnetici (ferro) o da altri materiali diversi (vetro, plastica, ecc.). Vengono poi pressati in balle e portati alle fonderie, dove, dopo un controllo sulla qualità del materiale, vengono pre-trattatati a circa 500° per liberarli da altre sostanze estranee. La fusione avviene poi in forno alla temperatura di 800°, fino ad ottenere alluminio liquido che viene trasformato in lingotto.
L’alluminio riciclato, grazie all’attività del CIAL (Consorzio Imballaggi Alluminio), è della stessa qualità di quello originale. Questo materiale viene impiegato nell’edilizia, nella meccanica, per i casalinghi, oltre che nel settore degli imballaggi.

LO SAPEVATE CHE …
Negli anni 50-60 in un’auto c’erano in media 40 kg. di alluminio, oggi ce ne sono circa 70. Ma diverse case automobilistiche hanno già iniziato ad utilizzare al 100% l’alluminio per telai e carrozzeria.
Occorrono 640 lattine per fare 1 cerchione per auto.
Con 800 lattine si costruisce 1 bicicletta completa di accessori.
Occorrono 150 lattine per realizzare 1 bicicletta da competizione.
Con 3 lattine si fa 1 paio di occhiali.
Con 130 lattine si costruisce 1 monopattino.
Occorrono 37 lattine per fare 1 caffettiera.
Tutte le caffettiere prodotte in Italia (7.000.000 di unità) sono in alluminio riciclato.
(fonte Cial)

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Permalink 21:55:08, Categorie: Problema energetico  

Il riciclaggio dell'alluminio

L'alluminio ha degli indubbi vantaggi (rapporto leggerezza-resistenza, conducibilità termica ed elettrica, ecc.) che sono però scandalosamente sprecati se destinati a prodotti usa e getta. La produzione dell'alluminio richiede infatti un tale dispendio di energia che quest’elemento viene definito anche elettricità allo stato solido.

Inoltre quella dell'alluminio è una produzione altamente inquinante. Per produrre l'alluminio necessario a costruire una lattina da 33 cl del peso di 16 grammi vengono inquinati:

38 metri cubi di aria (quanto una stanza);

18 litri di acqua (53 volte la sua capienza);

30 centimetri cubi di suolo.

Inoltre la produzione di una lattina:

    * Genera circa 800 grammi (50 volte il proprio peso) di rifiuti, in parte anche tossico-nocivi, spesso in paesi del terzo mondo dove viene in buona parte prodotto.
    * Produce 24 grammi di anidride carbonica (1,5 volte il proprio peso);

    * È responsabile dell'emissione in esclusiva, pur in quantitativi molto piccoli, di CFC-14 e di CFC-116 che rimangono in atmosfera per 10.000 anni ed hanno un potenziale di danneggiamento 8.000 volte maggiore di quello dell'anidride carbonica in termini di effetto serra;

    * Richiede in termini energetici un consumo di petrolio equivalente a 5 volte il proprio peso: circa un terzo di lattina è piena di petrolio;

    * La sua realizzazione comporta la produzione di circa il 40% del suo peso in scarti di alluminio che dovranno essere riciclati.

È pur vero che il riciclaggio dell'alluminio consuma pochissima energia, "solo" il 5% rispetto alla produzione dell'alluminio primario; tuttavia l'energia primaria necessaria al riciclaggio di una lattina da 33 cl è superiore a quella necessaria al lavaggio/sterilizzazione di una bottiglia a rendere da 0,7 litri.

Inoltre da dati del Ministero dell'Ambiente tedesco risulta che il riciclaggio di una tonnellata di alluminio emette una quantità di diossina 80 volte superiore all'incenerimento di una tonnellata di rifiuti, considerando i limiti attualmente in vigore in Germania per gli inceneritori di nuova generazione.

Tutto questo per un imballaggio "inevitabilmente" usa e getta, visto che non è in alcun modo utilizzabile tale e quale e che nell'80% dei casi finisce ai bordi delle strade, in discarica, o all'incenerimento. Ma anche nella migliore delle ipotesi si tratterà di un dericiclaggio: se ne potrà ricavare cioè solo del materiale più scadente inspiegabile al massimo per realizzare cassettiere, testate per motori, ecc.

Non esiste peraltro la possibilità di recuperare l'alluminio sotto forma di lattina (ma nemmeno in fogli per cucina o accoppiato nei cartoni di tipo Tetra Pack o in altri imballi) dopo l'incenerimento dei rifiuti. L'alluminio non è infatti un metallo magnetico e non può quindi essere separato dalle altre ceneri; inoltre dopo l'incenerimento, se non già combusto, risulterebbe troppo contaminato per essere riciclato. Una sola bottiglia venduta come "vuoto a rendere" da 1 litro, utilizzabile in media 40 volte, fornisce la stessa prestazione di 120 lattine da 33 centilitri!

"Chi compra lattine compra rifiuti" è uno degli slogan in voga in Germania in merito a problema delle lattine; a Monaco di Baviera alcuni comitati hanno chiesto lo smantellamento delle raccolte differenziate dell'alluminio per non creare un alibi all’incremento della produzione di questo materiale così inquinante.

In Danimarca è proibito utilizzare contenitori in alluminio per le bevande.

Infine i vassoi usa e getta di alluminio, raccolti separatamente in mense ed ospizi in Germania, vengono portati a riciclare proprio in Italia.

Appare a questo punto poco opportuno organizzare, sponsorizzata dai produttori di alluminio e dalla Coca Cola, competizioni, ad esempio fra scuole, a chi raccoglie, di fatto però comprandole nei negozi, il maggior quantitativo di lattine.

L'unica competizione ecologica che si possa definire tale in tema di rifiuti è semmai quella tesa alla loro non produzione, visto che in natura non ne esistono!

In Italia se ne gettano ogni anno circa un miliardo e mezzo e se fossero messe una sull’altra coprirebbero la metà della distanza tra la terra e la Luna. Con 10 milioni di lattine un gruppo di volontari dell’AIDO ho costruito a Roma una copia della basilica di San Pietro in scala 1:5. Il "monumento" è rimasto esposto dal dicembre 1997 al marzo 1998 nell’area verde di via Accademia Aldina, lungo la via Cristoforo Colombo.

Si potrebbe allora iniziare proprio dall'esempio del WWF Internazionale che emulando il WWF Svizzera ha recentemente smesso la raccolta dell'alluminio e ha proposto invece di non comperare prodotti confezionati in alluminio!

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12.11.08

Permalink 15:35:53, Categorie: Scienze  

Lezione di scienze..... radiazioni e raggi

Le radiazioni emesse dagli isotopi possono essere di tre tipi:
-    Raggi (alfa) sono costituiti da due protoni e due neutroni cioè un nucleo di elio. Questo tipo di radiazioni sono molto pesanti e vanno poco lontano.
-    Radiazioni (beta) sono elettroni
-    Raggi (gamma) sono radiazioni prive di massa molto penetranti (onde elettromagnetiche)

La scoperta della radioattività naturale fù fatta da Becquerel e dai coniugi “Curie” in trono al 1896, all’era si scoprirono che i Sali di uranio erano in grado di impressionare, al buio, le lastre fotografiche.

La radioattività è quel processo per cui nuclei di elementi come il radio o l’uranio si trasformano in altri elementi più stabili con l’emissione di radiazioni
Alcuni tipi di radiazioni sono usati in medicina nella cura dei tumori, perché le cellule cancerose sono più stabili alle radiazioni che non le cellule normali, e quindi, possono essere distrutte.

Quando un nucleo emette una particella alfa il numero atomico diminuisce di due per la perdita di due protoni, mentre il peso atomico diminuisce di 4 per la perdita di due protoni e di due neutroni.

Quando un’elemento perde una particella beta, questa particella viene emessa da un neutrone che si trasforma in un protone, quindi il numero atomico aumenta di 1, in seguito all’emissione di radiazioni un’elemento “decade” e a poco a poco si trasforma in un’atomo stabile.

I raggi X furono scoperti all’inizio del 1900.
Essi sono radiazioni di tipo ondulatorio come le radiazioni luminose, infatti si propagano anche nel vuoto e in linea retta con la velocità della luce. I raggi X vengono usati in medicina per indagare sulla struttura del corpo umano (radiologia) e per la cura di alcuni tumori.

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03.11.08

Permalink 20:10:53, Categorie: Scienze  

Lezione di scienze..... atomo e molecola

L’atomo è la più piccola particella in cui si può dividere la materia, ma non conserva le caratteristiche della materia.

La molecola è la più piccola parte in cui si può dividere la materia che conserva le caratteristiche della materia.

Es. La molecola dell’acqua è formata da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno. La sua formula chimica è questa "H2O" nell’acqua gli atomi sono disposti e legati così:

Se si spacca la molecola dell’acqua e si prende un’atomo, esso può essere l’idrogeno oppure l’ossigeno. Se poi studiamo questo atomo non stiamo più studiando l’acqua.

L’atomo è formato da una parte centrale chiamata nucleo che a sua volta è formato da protoni, con carica positiva (+) e da neutroni che non hanno carica. Introno al nucleo ruotano in orbite ellittiche gli elettroni, con carica negativa (-)

Un’atomo è stabile se ha una carica nulla, cioè se ha tanti protoni quanti neutroni.

Lo scienziato “Thomson” scoprì l’esistenza dei neutroni.

Si definisce numero atomico di un’amoto, il numero dei protono.
Si definisce peso atomico, la somma tra i protoni e neutroni di un’atomo.

Si chiamano "Isotopi" atomi con lo stesso numero atomico ma con un diverso perso atomico.

La maggior parte degli isotopi hanno nuclei instabili e tendono quindi a trasformarsi in altri più stabili emettendo radiazioni.

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