Ritorna alla homepage

Archivi per: Ottobre 2008

31.10.08

Permalink 19:55:00, Categorie: Blog  

Happy Halloween!!!!

HAPPY HALLOWEEN!!!!

BUON HALLOWEEN A TUTTI!!!!

Permalink

30.10.08

Permalink 20:03:41, Categorie: Problema energetico  

Settimana all'educazione dello sviluppo sostenibile

Questo il tema che sarà affrontato nella prossima edizione della Settimana Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, che si terrà in tutta Italia dal 10 al 16 novembre 2008.

L’iniziativa s’inquadra nel "DESS - Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014", campagna mondiale proclamata dall’ONU, e coordinata dall’UNESCO, allo scopo di diffondere valori, conoscenze e stili di vita orientati al rispetto per il prossimo e per il pianeta.
A proclamare la Settimana e a scegliere il tema dell’anno è stato il "Comitato nazionale DESS" che si compone di tutte le principali realtà, istituzionali e non, che operano a ogni livello in Italia per diffondere la "cultura della sostenibilità".
La manifestazione ha in primo luogo lo scopo di sviluppare nei giovani come negli adulti, negli individui come nelle collettività capacità operative e di azione responsabile finalizzate alla riduzione e al riciclo dei rifiuti.
La “Settimana” prevede che i vari attori impegnati sul territorio, aderenti alla campagna italiana UNESCO – DESS (enti, istituzioni, scuole, associazioni, università..) organizzino, sotto l’egida della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, iniziative di vario genere mirate a diffondere la cultura della prevenzione dei rifiuti, promuovere le più efficaci forme di raccolta differenziata e costruire così una società più equa e armoniosa.

Si terranno eventi molteplici e diversificati quali laboratori, seminari, esposizioni, spettacoli, giochi, mostre, proiezioni, stand, concorsi etc. Momento centrale della “Settimana” sarà la Conferenza nazionale organizzata dalla Commissione Italiana UNESCO, che si terrà a Palermo il 13-14 novembre 2008.

Per informazioni:
CNI UNESCO
Dott.ssa Federica Rolle
Tel 066873713/12 int 208
E-mail: Federica.rolle@esteri.it

Dal sito ufficiale dell'Unesco
Permalink

29.10.08

Permalink 20:08:11, Categorie: Guida Edidablog  

Inserire un box per la chat o per i commenti


Ciao a tutti...

il blog "Ora è il turno della IIID" torna con una guida sul fantastico servizio Edidablog.....
La guida tratta di come inserire sul proprio blog un box per la chat e per commenti....
Potete vedere un'esempio sul nostro blog

La guida è in formato PDF..... Per qualsiasi problema o altro lasciate un commento qui....
Per scaricare la guida cliccate sulla immagine in alto

Permalink

27.10.08

Permalink 15:07:06, Categorie: Problema energetico  

La plastica

SAI COS’E’ LA PLASTICA?
La plastica è una sostanza organica che nasce da risorse naturali quali carbone, sale comune, gas, e soprattutto petrolio.
SAI PER QUALI PRODOTTI E' USATA LA PLASTICA?
Con il progresso della tecnologia sono nati numerosi tipi di plastica per soddisfare ogni esigenza:
Polietilene (PE):Si usa per la fabbricazione dei sacchetti di plastica, film per imballaggi per alimenti, sacchetti per la spazzatura, bottiglie per il latte, flaconi di shampoo e detersivi, nastri adesivi.
Polivinilcloruro (PVC) Usata per le bottiglie dell’acqua, contenitori per cioccolatini, pellicole per film, adesivi e teloni
Polipropilene (PP): Viene usato per confezionare il gelato e lo yogurt, per siringhe, per i sacchetti della spazzatura, pavimenti e componenti interni delle auto
Polistirolo (PS): Si usa per produrre vaschette alimentari, isolamenti termici e acustici, per l’imballaggio di prodotti.
Polietilentereftalato (PET): usata per delle bottiglie, per bevande gassate, per i nastri audio, e videocassette.
Policarbonato (P0): Usato per apparecchi di illuminazione, per caschi protettivi e biberon
DOVE SI RACCOGLIE LA PLASTICA?
La plastica è un materiale che può essere raccolto negli appositi contenitori, predisposti dalla “ASM” (Azienda servizi municipali)
Sai perché è importante riciclare la plastica?
Riciclare la plastica è importante perché:
•    Si risparmiano le materie prime come il petrolio
•    Si ottiene un risparmio energetico
•    Si riduce l’accumulo nell’ambiente di sostanze nocive
•    Si ottiene un risparmio economico sullo smaltimento dei rifiuti
Inoltre la plastica è un materiale tossico e pericoloso. La plastica bruciata nell’inceneritore, libera sostanze dannose per l’ambiente e per gli esseri umani. Al contrario se la plastica viene accumulata in discarica impiega milioni di anni per degradarsi e anche se sotterrata può produrre sostanze nocive.

ELENCO DEL MATERIALE CHE SI PUÒ RICICLARE
Si possono riciclare:
• Bottiglie per acqua e bevande
• Flaconi o dispensatori per alimenti (creme, sa/se yogurt)
• Confezioni rigide o flessibili per alimenti in genera/e (affettati, formaggi)
• Buste e sacchetti blister e contenitori rigidi sagomati (gusci per giocattoli.)
• Reggette per legature pacchi
• Vasi per piante e fiori

ELENCO DEL MATERIALE CHE NON SI PUÒ RICICLARE
Non si possono riciclare:
• Confezioni rigide o flessibile (pasta fresca o frutta).
• Film e pellicole per alimenti o per imballaggio beni
• Gusci, barre chips da imballaggi in polistirolo espanso
• Manufatti in plastica
• Rifiuti ospedalieri
• Oggetti in plastica non utilizzati per imballaggio
• Custodie per cd, musicassette e videocassette

• posate in plastica

Permalink

26.10.08

Permalink 09:45:44, Categorie: Blog  

Tutti su Ora è il turno della IIID!!!!!

Venite tutti sul fantastico blog didattico "Ora è il turno della IIID"...... troverete tutti i nostri lavori.... e altro..... e quest'anno c'è una novità........... una piccola chat del blog, dove si può parlare di svariati argomenti (la scuola, materie preferite e molto altro)...... si ricorda che la chat è sicura....

Ciaoooooo, vi aspettiamo sul nostro blog....

Permalink

19.10.08

Permalink 10:31:55, Categorie: Problema energetico  

Il potere del petrolio

Dal petrolio si ricavano lubrificanti per autoveicoli, biciclette, passeggini e altri congegni dotati di elementi mobili. I lubrificanti riducono l’attrito, prolungando così la durata delle parti meccaniche. Ma non è tutto.
Il petrolio viene anche impiegato per produrre carburante per aerei e automobili, e combustibile per impianti di riscaldamento. Diversi cosmetici, vernici, inchiostri, farmaci, fertilizzanti e plastica, oltre a tanti altri prodotti, contengono derivati del petrolio. Senza di esso la vita quotidiana sarebbe decisamente diversa. Non c’è da sorprendersi che secondo una fonte il petrolio e i suoi derivati abbiano "una varietà di impieghi maggiore forse di qualunque altra sostanza". Come si ricava il petrolio? Da dove proviene? Da quanto tempo l’uomo lo usa?
La Bibbia spiega che oltre due millenni prima di Cristo, Noè, seguendo le istruzioni di Dio, costruì un gigantesco natante e per impermeabilizzarlo di servì di catrame. I babilonesi usavano sostanze derivate dal petrolio per i mattoni cotti nella fornace, gli egizi per il processo di mummificazione e altri popoli antichi per scopi medicinali.
Chi poteva immaginare che nel mondo di oggi questa sostanza avrebbe rivestito tanta importanza? E’ innegabile che l’odierna civiltà industriale dipende dal petrolio.
L’impiego come combustibile per l’illuminazione è stato il trampolino di lancio del petrolio. Già nel XV secolo a Baku, l’odierna capitale dell’Azerbaigian, per alimentare le lampade si usava il petrolio ricavato da affioramenti naturali. Nel 1650 in Romania si scavarono pozzi per sfruttare giacimenti poco profondi, e si usò il petrolio sotto forma di cherosene per l’illuminazione. A metà del XIX secolo in Romania e in altri paesi dell’Europa orientale c’era già una fiorente industria petrolifera.
Nell’Ottocento negli Stati Uniti fu soprattutto la ricerca di una sostanza illuminante di qualità a indurre un gruppo di uomini a tentare la strada del petrolio. Costoro capirono giustamente che per produrre cherosene in quantità sufficiente a rifornire il mercato avrebbero dovuto scavare in cerca di petrolio. E così nel 1859 in Pennsylvania si riuscì a scavare un pozzo petrolifero. Era iniziata la "febbre dell’oro nero".
Le prime compagnie petrolifere della Pennsylvania trasportavano il petrolio in barili (precisamente botti da vino) da 180 litri. A un certo punto invalse l’uso di riempirli solo con 159 litri per evitare sprechi durante il trasporto. Nel commercio del petrolio l’unità di misura tuttora in uso è il barile, che equivale a 159 litri. Sin dall’inizio il petrolio destinato all’Europa veniva trasportato via mare e si misurava in tonnellate, come si fa ancora oggi.
La richiesta del petrolio subì un’impennata verso la fine del XIX secolo grazie all’invenzione del motore a combustione interna, in particolare modo le automobili. Con questa invenzione occorreva più petrolio per far muovere il mondo. Dove trovarlo?
La ricerca del mercato portò alla scoperta di nuovi giacimenti, circa 50.000, in diverse parti del mondo anche se, ai fini della produzione, il fattore importante non è il numero dei giacimenti scoperti ma la loro estensione. I così detti supergiganti contengono almeno cinque miliardi di barili di petrolio grezzo, i giganti ne contengono da cinquecento milioni a cinque miliardi. La più grande concentrazione di supergiganti si trova nel bacino sedimentario arabo-iraniano, che comprende la zona del Golfo Persico e dintorni.
Pensate solo al gasolio per riscaldamento, ai lubrificanti, alla cera, all’asfalto e a tutti gli oggetti ottenuti con i prodotti dell’industria petrolchimica, come aerei, automobili, imbarcazioni, adesivi, vernici, indumenti di poliestere, scarpe da ginnastica, giocattoli, tinture, aspirine, deodoranti, cosmetici, dischi per registrazioni, computer, apparecchi televisivi e telefoni. Ogni giorno molte persone usano un gran quantità degli oltre 4.000 prodotti o articoli derivati dal petrolio che caratterizzano la vita moderna. Ma che dire dei danni ambientali che hanno contrassegnato sin dall0inizio la storia del petrolio?
 
L’industria petrolifera è stata accusata di aggravare i danni arrecati all’ambiente attraverso l’emissione di anidride carbonica, che possono contribuire ai cambiamenti climatici su scala mondiale. Pensiamo anche alle fuoriuscite di greggio, fra il 1970 e il 2000 le petroliere hanno riversato in mare complessivamente 5.322.000 tonnellate di greggio.
La più grande fuoriuscita di greggio si è verificata nel 1979, quando l’Altantic Express è entrata in collisione con l’Aegean Captain e si sono riversate nel mare delle Antille 287.000 tonnellate di greggio.
Nel 1979 nel Golfo del Messico esplode il pozzo esplorativo Ixtoc Unò. Fuoriescono in totale 500.000.000 di litri di greggio. Nel 1991 nel Golfo Persico per un sabotaggio fuoriescono in totale 900.000.000 di litri di greggio. Certamente questi danni non vanno sottovalutati.
Fra le forme di energia rinnovabili, ovvero che si possono ripristinare in fretta, ci sono l’energia solare, quella eolica, quella ricavabile da onde, l’idroelettrica e l’energia termica dell’oceano. Al momento però, bisogna ancora risolvere alcuni grossi problemi circa il modo in cui produrre e distribuire l’energia attinta da queste fonti. Le compagnie petrolifere sono pronte a sfruttare il tempo limitato che secondo i loro calcoli resta al petrolio. Purtroppo c’è ogni motivo di ritenere che i problemi sociali e ambientali legati al petrolio ci saranno finché durerà il petrolio.

Servizio a cura di Gianmario Ferrari

Permalink

14.10.08

Permalink 20:52:25, Categorie: Problema energetico  

Le fonti di energia nella storia


Agli albori del primo millennio a.C., l’uomo aveva ormai raggiunto una perfetta conoscenza nelle tecnologie metallurgiche, ceramiche, nell’arte mineraria, nelle tecniche artigiane di fabbricazione degli utensili e nella pratica agricola.
Le forme di energia che egli era in grado di sfruttare sì da applicarle con maggiore vantaggio al proprio lavoro- erano ben modeste, essendo limitate al vento per la propulsione marittima a vela, al legno prima ed al carbone di legna poi come combustibili, al grasso animale per l’illuminazione e sopratutto alla forza muscolare degli schiavi e degli animali domestici negli impieghi generali (agricoltura, edilizia, trasporti, ecc).
Il Mondo Antico, ed in pratica anche il Medioevo e l’Età Moderna fino al Settecento, non conobbe praticamente altre fonti energetiche di impiego pratico, eccezion fatta per le acque cadenti (il cui sfruttamento, benché già noto nel tardo impero romano, si diffuse su larga scala dopo l’anno mille) per l’azionamento dei mantici delle fornaci e delle macine dei mulini, per la trafilatura del ferro. la follatura dei tessuti, etc.
Parallelamente con energia idraulica, dopo il mille fece la sua comparsa in Europa l’energia eolica applicata alla molitura del grano (mulini a vento). Compaiono, in tal modo le prime macchine motrici che, moltiplicando le capacità operative dell’uomo, aprono tecnicamente ed in modo rivoluzionario ad un’attività produttiva sempre più vasta e complessa.
L’impiego del carbon fossile in siderurgia si diffuse nei primi del settecento, in sostituzione del carbone di legna che ormai scarseggiava ed il cui crescente consumo provocava il disboscamento ed il degrado di vaste aree boschive. Ma di a poco si sarebbe estesa la tecnica di sottoporre lo stesso carbon fossile a distillazione secca, ottenendone un residuo raffinato di carbon coke in grado di bruciare senza produrre irritanti fumi di zolfo ed un prodotto volatile, il gas illuminante, dotato anch’esso di proprietà combustibili.
Il passo successivo sarebbe stato quello di produrre indi,rettamente dell’energia bruciando il carbone nella cosiddetta macchina a vapore, e cioè sfruttando l’energia di espansione del vapore ottenuto facendo bollire dell’acqua contenuta in una caldaia.
Il vapore dominò incontrastato la scena dell’energia
per oltre un secolo alla fine dell’ottocento.
L’energia elettrica erogabile da un generatore azionato meccanicamente (dinamo) ed il motore a scoppio alimentato dalla nafta o dalla benzina ottenute dal petrolio. Completarono nella seconda metà dell’Ottocento le grandi innovazioni nelle tecnologie di produzione dell’energia
L’ulteriore passo avanti in questo senso sarebbe stato rappresentato, infine, dall’energia nucleare,
a metà del Novecento.

Permalink
Permalink 18:59:16, Categorie: Blog  

Di nuovo online!!!!


Dopo un periodo di pausa eccoci qui di nuovo online!!!!

Il blog Ora il turno della IIID cambia il il titolo da IID a IIID perchè quest'anno siamo in terza media, e ci sono gli esami
 
Tornate a visitarci, il blog sarà pieno di novità.

AUGURI DI BUON ANNO SCOLASTICO A TUTTI!!!

CIAO A PRESTO!!!!!!!!!
p.s .. speriamo che con l''arrivo della piattaforma non vengano cancellati gli articoli..... anche gli ultimi :) senno una fatica a rimetterli ;)

Permalink

Ottobre 2008
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
<<  <   >  >>
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    

Cerca

Altro

Syndicate questo blog

XML Che cos'?

powered by
b2evolution