Egregio Signor Sindaco,
Egregio Signor Sindaco,
le scrivo per presentare un problema.
Sono Giovanna, ho 12 anni, le scrivo perché c’è poco verde nelle vie e mi manca tanto un posto dove passare il mio tempo libero.
Io vivo in contrada Nasuti, dove purtroppo non c’è uno spazio per noi ragazzi; mi piacerebbe andare a giocare con gli amici in un luogo dove possiamo divertirci senza doverci spostare.
La ringrazio per avermi prestato la sua attenzione.
Carissimo signor Preside,
sono un’alunna dell’Istituto che lei dirige.
Le scrivo per segnalarle un problema che riguarda l’entrata scolastica. Noi alunni dobbiamo essere in classe alle ore 8:10. si presuppone quindi che i ragazzi si debbano svegliare (più o meno) alle ore 7:15, se accompagnati dai genitori; ma nel caso prendano il pulman, l’ora del risveglio deve avvenire prima. E inoltre i ragazzi che vengono da fuori sono costretti a svegliarsi alle ore 6:30 circa.
Per noi la scuola è diventata uno stress!!! E non si riesce ad avere un’attenzione costante durante la prima ora di lezione. Se lei potesse gentilmente intervenire farebbe una grandissimo favore agli alunni e non solo.
I miei più cordiali saluti.

Il giorno 18/01/07 siamo andati a visitare l'istituto alberghiero di Villa Santa Maria. Ci hanno trattato molto bene, come un vero albergo. Abbiamo visitato i laboratori di cucina, la sala bar e la reception. Ci hanno detto la storia del paese e della scuola.
Abbiamo scattato anche delle foto, per vedere clicca sulla foto qui sotto.
Per sapere di più visita il loro sito ufficiale CLICCA QUI.
È una tradizione che arriva a noi con una storia di quasi quattromila anni. Stiamo parlando dei divertimenti a carattere matematico e logico.
È una tradizione che ha potuto trasmettersi di generazione in generazione e di civiltà in civiltà grazie in primo luogo alle grandi menti scientifiche che per "rilassarsi", ma anche per puro piacere, non hanno disdegnato di consacrare un po' del loro tempo a quelle che alcuni possono considerare delle semplici "curiosità". Nella biblioteca di Albert Einstein, per esempio, c'era tutto un settore dedicato alle opere di giochi matematici. (...) Lewis Carroll, Hamilton, Lagrange, Eulero, Cartesio, Pascal, Fermat, Cardano, Viéte, Fibonacci, Alcuino, Diofanto, Archimede, ecc.: per queste grandi menti i "passatempi matematici" non furono solo un momento di divertimento, ma anche una potente fonte di ispirazione."
La fibra tessile è l'insieme dei prodotti fibrosi che, per la loro struttura, lunghezza, resistenza ed elasticità, hanno la proprietà di unirsi, attraverso la filatura, in fili sottili, tenaci e flessibili che vengono utilizzati nell'industria tessile per la fabbricazione di filati, i quali, a loro volta, mediante la lavorazione di tessitura, vengono trasformati in tessuti.
Si definisce filo l'insieme di filamenti o di bave continue, cioè di lunghezza illimitata, sia ritorte che non ritorte, mentre per filato si intende un insieme di fibre discontinue unite mediante torsione.
Le fibre tessili naturali sono quelle esistenti in natura, le tecnofibre invece sono quelle prodotte dall'uomo. Le tecnofibre si dividono in artificiali se prodotte a partire da polimeri organici di origine naturale (cellulosa ecc.) e sintetiche se prodotte da polimeri di sintesi.
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