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Archivi per: Dicembre 2007

30.12.07

Permalink 10:28:28, Categorie: Blog, Festività Natalizie  

Aspettiamo l'anno nuovo

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Permalink 10:24:12, Categorie: Festività Natalizie  

Buon Natale

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28.12.07

Permalink 20:06:06, Categorie: Laboratori e altro, Festività Natalizie  

Calendario 2008


Clicca sulla immagine per scaricare il calendario.
Creato da Midisegni e Shangri-la
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24.12.07

Permalink 13:13:41, Categorie: Festività Natalizie  

Auguri!!!


Buon Natale
Feliz Navidad
Joyeux Noel

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22.12.07

Permalink 14:29:47, Categorie: Testi  

Io e Marimalù

E mi trovavo lì, dietro quella finestra… E’ lì che lo vidi la prima volta, pioveva, quel giorno era il mio tredicesimo compleanno. Ero appoggiata alla finestra e con l’alito appannavo i vetri; così disegnai la mia torta con tredici candeline. Allora vidi la mia mamma che mi diceva: “ Dai, Monique, spegni le candeline ed esprimi un desiderio!”.
Desiderai avere un amico che mi proteggesse e mi facesse compagnia e così soffiai tanto forte che la mia torta si cancellò e , quando riaprii gli occhi, mia madre non c’era più. Piansi così tanto  che quasi mi spaventai, ma non riuscii a smettere finchè non sentii un calore dentro di me forte come il fuoco, caldo come l’amore di cui avevo letto nei libri. Ma davanti a me c’era il niente…Allora pregai che questa sensazione trovasse una forma. Avevo bisogno di qualcuno, di qualcosa che mi spiegasse cosa stesse succedendo… Di qualcuno che mi avrebbe aiutato nel momento del bisogno e fatto compagnia in questa mia vita grigia. Così sentii la sua voce roca e mi spaventai: inizialmente era tutto rosso e lungo, con uno sguardo corrucciato, ma poi si trasformò in un esserino rotondetto, nero e bianco, che mi disse con una vocina dolce: “ Io sono qui per far sì che la tua vita diventi felice, per farti compagnia, mentre quando sarai in pericolo o avrai bisogno di me, diventerò un drago pronto a proteggerti “.
Quel giorno sorrisi dopo nove anni! Il bello era che nessuno poteva vederlo: lui, “ Marimalù “, era mio, era come se fosse la mia anima…
Tanti furono gli episodi in cui Marimalù “ drago “ mi salvò e mi aiutò; sentiva l’odore del pericolo e quindi mi precedeva. E quante rivincite si prese con la madre superiora! Era così adirato con lei, che tante volte avevo la sensazione che agisse non solo per difendermi, ma anche perché la odiasse.
Come ho già detto, nessuno oltre me poteva vederlo, ma tutti si accorsero del mio cambiamento: la tranquilla e dolce Monique aveva una nuova luce negli occhi. Quando finivo di lucidare i corridoi e ritornavo nella mia cameretta c’era sempre lui a farmi compagnia.
E’arrivato poi il giorno che ha  cambiato la mia vita e quella degli altri ragazzi dell’istituto. Ero stata ancora una volta trattata in modo eccessivamente severo dalla madre superiora: stanco, il mio drago l’ha immobilizzata contro il muro, solo io potevo vederlo, ma lei ha avvertito quella forza disumana che la paralizzava. Così, spaventata, ha chiesto perdono a Dio.
Da quel giorno le cose sono cambiate, i bambini hanno ripreso a giocare, ad essere… non completamente felici, ma ad avere qualcosa in più. La madre superiora è stata trasferita e a prendere il suo posto è stata Mary, una suora dolce e comprensiva.
Naturalmente Marimalù è sempre con me, mi fa tanta compagnia ed ora sono rare le volte che si trasforma in drago. Ho capito che non sarò mai più sola.

Francesca De Iuliis

CONCORSO GIORNALISTICO "LA BUSSOLA D'ORO"

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO UMBERTO I DI LANCIANO 

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21.12.07

Permalink 20:00:28, Categorie: Festività Natalizie  

Pensiero di Natale di Carlo

Penso che il Natale sia la cosa più semplice che si sia… e può essere speciale proprio per la sua semplicità!

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Permalink 19:56:55, Categorie: Festività Natalizie  

Pensiero di Natale di Raffaella

Sono veramente felice che stia arrivando il Natale, una felicità bellissima che mi fa venire voglia di festeggiare con tutto il mondo perché il Natale è la festa più bella che ci sia e ti mette un’allegria che solo ogni singola persona può capire dentro di sé.
E’ come partire con un treno verso il paradiso.

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Permalink 19:51:14, Categorie: Festività Natalizie  

Pensiero di Natale di Karen

“A Natale si può fare di più”. Questa è una frase molto banale, ma con un solo significato: L’amore trionfa nei cuori, anche di quelle persone più cattive (nessuno è cattivo!).
L’amore trionfa nello spirito del Natale che ti entra nel cuore!

AUGURI E BUON NATALE


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19.12.07

Permalink 18:39:16, Categorie: Manifestazioni & concerti  

Invito al coro di Natale

Il Coro della Scuola Secondaria di Primo Grado UMBERTO I, il 20 dicembre 2007 alle ore 17,30, nell’Aula Magna della scuola si esibirà secondo il seguente programma.

Programma
. Quando nascette ninno
(Canto popolare campano)
. Great day
(Spiritual)
. Ninna nanne
(Canto popolare abruzzese - De Titta/De Nardis)
. Nobody knows
(Spiritual)
. Nanita nana
(Canto popolare spagnolo)
Coreografia
INTERVALLO
Coreografia
. Entre le boeuf et l’âne gris
(Canto popolare francese)
. Go down Moses
(Spiritual)
. Ninna nanna
(J. Brahms)
. Go tell it on the mountains
(Spiritual)
. Ninna nanna
(Canto popolare russo)
. Oh Happy Day
(Spiritual)
Vi aspettiamo!

Per saperne di più visita il sito della nostra scuola, presente nel portale Sangroaventino
CLICCA QUI
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16.12.07

Permalink 10:55:29, Categorie: Festività Natalizie  

Nevica!!!!

Da noi sta nevicando!!!
Che cos'è la neve?
La neve è una forma di precipitazione nella forma di acqua ghiacciata cristallina, che consiste in una moltitudine di fiocchi. Dal momento che è composta da piccole parti grezze è un materiale granulare. Ha una struttura aperta ed è quindi soffice, a meno che non sia schiacciata dalla pressione esterna.
La neve si forma nell'alta atmosfera, quando il vapore acqueo, a temperatura inferiore a 0°C brina e passa dallo stato gassoso a quello solido e riesce a raggiungere il terreno senza sciogliersi. Questo accade quando la temperatura al suolo è minore di 2°C e negli strati intermedi non esistono temperature superiori a 0°C, altrimenti la neve si fonde e diventa acquaneve o pioggia. Se la temperatura lo consente, è possibile produrre neve artificiale con cannoni appositi, che tuttavia creano piccoli granelli più simili a neve tonda che non a neve propriamente detta.

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14.12.07

Permalink 19:45:31, Categorie: Laboratori e altro  

Foto Open Day 2007

Ecco le foto dell'accoglienza nella nostra scuola.
Clicca su una delle immagini per vedere le foto (in formato .wmv).

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13.12.07

Permalink 21:14:51, Categorie: Festività Natalizie  

L'hiver

Dans la nuit de l’hiver
galope un grand homme blanc
dans la nuit de l’hiver
galope un grand homme blanc.
C’est un bonhomme de neige
avec une pipe en bois
un grand bonhomme de neige
poursuivi par le froid.
Il arrive au village
voyant, de la lumière
le voilà rassuré.
Dans une petite maison
il entre sans frapper ;
et pour se réchauffeur,
s’assoit sur le poêle rouge,
et d’un coup disparaît,
ne laissant que sa pipe
au milieu d’une flaque d’eau,
ne laissant que sa pipe,
et puis son vieux chapeau.
Jacques Préver

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12.12.07

Permalink 19:20:06, Categorie: Testi, Fantascienza  

R&H

Era una notte buia, Harry dormiva, quando un’abbagliante luce lo svegliò. Harry si alzò e guardò fuori dalla finestra, pensava fosse una stella, ma non era così e tranquillo tornò a dormire. La mattina dopo si svegliò per andare a scuola, e percorse così la solita strada per prendere l’autobus. All’improvviso dai cespugli sbucò fuori un omino giallo, con gradi occhi a palla azzurri, e due simpaticissime antenne; si chiamava Robie. L’extraterreste aveva paura, era completamente solo, a tre milioni di anni luce da casa. Non aveva fatto in tempo a raggiungere l’astronave su cui stava viaggiando insieme ad altri suoi simili per esplorare nuovi mondi, ed era rimasto solo sulla Terra. Fortunatamente incontrò, per l’appunto Harry, un ragazzo vivace e sensibile. Harry superato il primo momento di stupore e di paura, si tranquillizzò; pensando fosse, un semplice animaletto un po’ “stranotto” e così cercò di comunicare con lui; l’extraterrestre alzò cautamente la mano e si sentì male a causa della fame: ciò di cui si nutrivano lui e gli altri suoi simili erano cibi che non si potevano trovare sulla terra. Aveva provato a nutrirsi di bacche, ma le aveva trovate sgradevoli, sentiva che ormai la fine era vicina. Harry allora lo prese e lo portò con sé; quel giorno non andò a scuola ma rimase con Robie. I due cercavano un modo per poter comunicare, allora Harry provò con il linguaggio muto: con grande stupore i due riuscirono a comunicare; Harry chiese quale fosse io suo nome, Robie lo capì e così rispose. Robie però era troppo debilitato, così Harry provò a dargli dei petali di margherita, che Robie gradì tanto. Harry non capì subito che strano essere fosse, ma poi si ricordò quella luce gialla e con gesti tempranti (di certo non a causa del freddo), chiese da quale pianeta venisse. Robie non rispose subito, aveva capito che Harry aveva intuito chi fosse, ma dopo qualche minuto di silenzio, disse di essere arrivato da Plutone. Harry era rimasto bloccato, cos’era, forse la paura? E sì, Harry aveva paura, ma poi capì di non averne motivo, perché aveva già trascorso del tempo insieme a Robie come nulla fosse e ora perché averne paura? Tra i due nacque una bella amicizia. Robie ormai viveva con Harry, ma sapeva che non sarebbe potuto restare a lungo sulla Terra; per lui non c’erano condizioni vivibili. Harry però non sapeva come aiutare Robie; poi, come una lampadina, si illuminò e così decisero di inventare una navicella in grado di riportare Robie a casa. I due lavorarono duramente e la loro amicizia aumentava sempre più, ma sapevano che tutto prima o poi doveva finire. Arrivò il gran giorno, la navicella era pronta, avevano inciso sopra le proprie iniziali, “R&H” e avevano aggiunto una scritta: "Durera' per sempre". Tra pianti e abbracci, Harry lasciò andare via Robie per il suo bene, sapeva che sulla Terra lui non sarebbe vissuto a lungo e così si lasciarono per sempre. Ma per sempre si portarono nel cuore.

Accaduto nel 2820
Robie racconta ancora la sua storia ogni sera ai suoi nipoti prima di mandarli a dormire…

By Francesca
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11.12.07

Permalink 14:55:05, Categorie: Festività Natalizie  

Il nostro presepe

A scuola, nell'ingresso, abbiamo allestito un presepe.
Clicca sulla immagine per vedere le foto.
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10.12.07

Permalink 18:01:35, Categorie: Laboratori e altro  

Concorso "La bussola d'oro"


A scuola, stiamo partecipando al concorso "La bussola d'oro", presente sul portale Alboscuole.it.

Abbiamo fatto dei disegni e faremo anche dei testi.
Per vedere i lavori vai sul nostro giornalino online: Il mondo in una scuola
Lasciate un commento!!!
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Permalink 16:02:25, Categorie: Festività Natalizie  

Il pandoro

Il pandoro è un dolce dalla forma simile ad un tronco di cono, che ricorda una stella: grazie alla notevole quantità di uova presentente nell’impasto, il dolce assume il tipico colore giallo oro, da cui il nome secondo alcuni storici della gastronomia, la ricetta perfezionata a Verona alla fine dell’ottocento si ispirerebbe a un’antica conosciuta fin dai tempi di Plinio. Alcuni ravvisano nella ricetta della brioche francese un antenato del pandoro e anche Virgilio e Tito Livio citano un dolce simile chiamandolo “cibum”. Alla corte dei Dogi della Repubblica Veneta si usava servire un dolce, detto pan de oro, ricoperto da foglie sottilissime di oro zecchino.
La sua ricetta raggiunse anche la corte degli Asburgo (pan di Vienna).
La produzione industriale iniziò nel 1894, anno del deposito del primo brevetto del pandoro.
Il suo consumo è comunque legato alla sola festività del Natale.

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La partita della solidarietà


Un goal segnato...
un bambino salvato!!!

Anche quest'anno ci sarà la partita della solidarietà.Il giorno 19 novembre 2007,presso la pista di atletica di Lanciano, alle ore 10.30, ci sarà la partita della solidarietà. Il ricavato sarà donato alle seguenti associazioni: Unicef, Amref e Uncher.

Più ne siamo...
più bambini salviamo!!!

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Permalink 15:01:44, Categorie: Blog  

Avviso ai navigatori

Ciao,
sono il blogger del blog, Matteo. In questi giorni il sito dove è ospitato il nostro blog, Edidablog.it, sta subendo dei cambiamenti. Quindi il blog potrebbe non visualizzarsi correttamente. Se la visualizzazione non dovesse essere correta, si prega di ricaricare la pagina.
Scusate per il disagio.

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Permalink 14:50:06, Categorie: Laboratori e altro  

Open Day 2007

OPEN DAY PRESSO LA SCUOLA MEDIA STATALE “UMBERTO I” DI LANCIANO

Nei giorni 10, 12, 13 e 14 dicembre si svolgerà l’OPEN DAY per promuovere la scuola e le sue attività. Tali giornate costituiscono un momento di aggregazione importante tra docenti, alunni e famiglie. La “scuola aperta” si articolerà con il seguente programma di massima: la mattina dei giorni 10, 12, 13 e 14 dicembre ci saranno momenti di accoglienza in cui gli alunni delle scuole primarie potranno partecipare ad alcune lezioni o ad attività scolastiche; il pomeriggio del giorno 13 dicembre ci sarà un Incontro-Dibattito rivolto a tutti i genitori degli alunni delle classi quinte delle scuole primarie di Lanciano. Durante tutto il percorso, i docenti e alcuni alunni dell’Istituto saranno a disposizione per guidare gli interessati alla visita degli ambienti della scuola, per illustrare tutte le attività che vi si svolgono e fornire le informazioni necessarie per iscrizioni e servizi disponibili.

Presto online le foto
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09.12.07

Permalink 20:52:51, Categorie: Festività Natalizie  

A proposito di Natale...

A scuola ci stiamo preparando per il concerto di Natale.
Presto online l'invito.

Per sapere di più sul Natale, visita il mio sito: La ricerca perfetta

P.S. Inviate le foto dei vostri alberi e pre
sepi. INVIATE, INVIATE, INVIATE!
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Permalink 20:40:18, Categorie: Laboratori e altro  

La Romania


Una nostra amica, Elisabetta, è andata in Romania ed ha scattato delle fotografie. Lei è tornata lunedì.

Clicca sulla immagine per vedere le foto.
Lasciate un commento!!!
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Permalink 20:34:05, Categorie: Ed. Tecnica  

Ciclo vitale di un foglio di carta


Clicca sulla immagine per scaricare il ciclo vitale di un foglio di carta.
Fatto da Alessio D.C.
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Permalink 20:27:55, Categorie: Testi, Fantascienza  

Un sogno di fantascienza

Un giorno ero totalmente esausto, perché avevo fatto di tutto, che mi addormentai per ore e ore. Sognai di essere su un altro pianeta di cui non sapevo il nome. Mi avventurai solo nel mondo sconosciuto, era buio perché il sole era dall’altra parte del pianta. Incontrai un essere diverso da me, pensai: “Chi sa se ha una voce diversa dalla mia”, quando mi disse: “Ciao, come stai?”, con una voce robotica. Io gli risposi: “Bene, ma sai dirmi dove mi trovo?” rispose: “Ti trovi in un mondo dove qualsiasi desideri , appare; sei nel mondo del futuro, anche se adesso qui no sembra, perché sei nella zona più abbandonata del pianeta; vieni giù con me: seguimi”. Ma io ero a piedi, lui con una macchina, allora: “Esprimi un desiderio”. Disse lui: “Vorrei una moto volante”, e subito davanti a lui comparve la moto desiderata. La moto aveva. Un manubrio a forma di ali, il sedile era fatto di nuvole, quasi ci entravano cinque persone per non esagerare e un serbatoio che conteneva minimo quaranta desideri, però dovevamo essere positivi, se no la non partiva. Lo seguii, guardai la città dove eravamo arrivati e pensai: “ È proprio come me l’aspettavo”; aveva un palazzo nel mezzo della piazza, dove tutti i desideri negativi divenuti concreti dovevano essere bruciati; questo palazzo era fiancheggiato da un bar dove le persone con i pensieri positivi potevano entrare, invece quelli con i pensieri negativi venivano mandati nel palazzo a fianco per poterli bruciare, soltanto la piazza era diversa, invece i quartieri o le vie erano uguali a quelli del passato. Di colpo aprii gli occhi e capii che era solo un bel sogno da cui non mi sarei mai voluto svegliare.

By Mattia
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Permalink 20:21:13, Categorie: Testi, Fantascienza  

La morte dei tre astronauti

Io, Alessio e Matteo ci trovavamo in vacanza alle Bahamas, perché eravamo stati promossi all’ultimo esame per diventare astronauti. In quella settimana di vacanza ci stavamo dando alla pazza gioia, eravamo diventati “super contentissimi”, non solo per essere stati promossi, ma anche perché alla fine della settimana ci era stata assegnata una missione: dovevamo partire per lo spazio ed andare sul pianeta Marte, per scoprire se c’erano forme di vita sul pianta. Arrivò il giorno della partenza, eravamo pronti per partire, l’agitazione saliva sempre di più, dopo ci fecero salire sul nuovo Shauttle chiamato Apelle, figlio di Apollo 16, poteva andare fino ai tremila e duecento chilometri orari. Entrati nella Shauttle, ci sedemmo e ci allacciammo le cinture di sicurezza. Matteo, chiamato “la mente”, era alla guida dello Shauttle, mentre io ed Alessio gli davamo le coordinate. Iniziò il conto alla rovescia: dieci,nove,otto,sette,sei,cinque,quattro,tre,due,uno, via! La navicella partì ad una velocità inaudita, superato la barriera entrammo nello spazio; eravamo sbalorditi, non credevamo che lo spazio fosse così immenso. Passato un mese e tre giorni, iniziava a mancarci la nostra famiglia. Mentre parlavamo,  sentimmo un botto, un meteorite colpì i serbatoi della benzina che si stavano infuocando. Facemmo di tutto per salvarci, ma non ce la facemmo; allora l’unica cosa da fare quando si è in pericolo è morire da eroi cantando per la patria l’inno nazionale dell’Italia. Scoppiò la navicella con noi dentro. Beh, comunque non fu una morte tanto brutta!

By Francesco
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