Sabrina e Daphne sono le protagoniste di una favola scritta dall'americano Michael Buckley.
Rimaste sole, dopo la misteriosa scomparsa dei loro genitori, le due sorelline si trasferiscono nella piccola città di Ferryport Landing, a casa della nonna che credevano morta. Qui, le bambine vengono a conoscenza di essere le discendenti dei famosi fratelli Grimm e, in quanto tali, da quel momento avevano il compito di vegliare sugli Eterni, i protagonisti delle fiabe inventate dai loro avi.
Biancaneve, i tre porcellini, il lupo cattivo, i cacciatori di giganti…gli abitanti, insomma, di Everafters (la comunità di tutti i personaggi prodotti dalla fantasia dei celebri fratelli Grimm) popolano la storia, di per sé divertente e intrigante. Ma il ruolo di questi personaggi sarà uguale all’originario? E la vita di Sabrina e Daphne sarà una favola?
Simona Pantano
L’autrice di questo libro è la scrittrice nordamericana Phyllis Reynolds Naylor.
La storia è ambientata nella cittadina di Friendly e ha come protagonista un ragazzino di nome Marty.
Un giorno, durante una passeggiata, trova un cane da caccia. Vedendolo spaurito e tremante, il ragazzo decide di tenerlo con sé.
Lo cura, lo accudisce con tanto amore e gli si affeziona al punto tale che, quando Judd Travers, il padrone del cane, lo incontra per strada con Shiloh (questo è il nome che Marty ha dato al suo amico a quattro zampe) e lo vorrebbe riavere indietro, fa di tutto per potere tenersi il cane, anche perché viene a sapere che l’uomo è un cacciatore che ha l’abitudine di maltrattare i suoi cani.
Giulia la Barbera
L’isola del tesoro è un libro scritto da Robert Louis Stevenson. E’ un romanzo per ragazzi, ma appassiona anche gli adulti.
Parla di un ragazzo di nome Jim che lavora nell’osteria del padre. Un giorno conosce un marinaio che, come bagaglio, aveva solo un baule. Quando il vecchio marinaio muore, il ragazzo apre il baule e trova una mappa contenete le indicazioni per ritrovare un tesoro. Con il suo amico medico, Jim compra una imbarcazione e parte alla ricerca del tesoro. Il viaggio, lungo e movimentato per via di ammutinamenti e attacchi, si conclude con il ritrovamento del tesoro.
Il romanzo, di facile lettura, è adatto a ragazzi che amano le avventure e i colpi di scena.
Giovanni Lo Coco
E’ il primo di una saga di sei libri, che ha come autore Ulysses Moore e come casa editrice “Il battello a vapore”. Il libro narra l’avventura di due gemelli, Jason e Jiulia Covenant, che da Londra si trasferiscono a Kilmor Kove, un paesino della Cornovaglia così piccolo e sperduto da non risultare neppure sulla carta geografica.
Cosa c’è dietro la decisione della famiglia Covenant di lasciare Londra? Ovvio! Una super conveniente offerta immobiliare! Forse troppo conveniente per una villa a due piani, con giardino e spiaggetta privata. Ma i Covenant sono così felici di avere come nuova dimora Villa Argo che nessun sospetto li sfiora.
Arriva settembre, inizia la scuola e qui conoscono Rick, con cui vivranno una straordinaria avventura.
Costretti a spostare un mobile per recuperare la loro palla, i tre scoprono una porta con quattro serrature. Cosa ci sarà dietro quella porta ben nascosta dall’armadio?
I tre ragazzi decidono di scoprire cosa si nasconde dietro di essa e, dopo mille rompicapi, ingegnosi meccanismi da disattivare e messaggi da decifrare, riescono a entrare in possesso delle quattro chiavi e ad aprire la porta.
Con grande stupore si ritrovano in una stanza con quattro porte sopra le quali leggono questa iscrizione: “ Se con quattro una apri per sorte, di quattro tre indica il motto, di quattro due andranno alla morte e una di quattro porta di sotto.”
Il mistero si infittisce e i tre non hanno intenzione di desistere.
Sapranno fare le scelte giuste?
Il libro, molto curato dal punto di vista grafico, è adatto a tutti coloro che amano avventurarsi in mondi sconosciuti. La storia è ben congegnata e tiene col fiato sospeso fino alla fine.
Gabriele Crupi
E’ un romanzo di Stefano Benni, pubblicato da Feltrinelli nel 1992.
Una lettera del Gran Bastardo, protettore di tutti gli orfani del mondo, giunge nell’orfanotrofio dedicato a Santa Celestina dove, tra gli ospiti, ci sono Memorino Messolì, Luciano detto Lucifero, Bruno Viendalmare detto Alì.
I tre ragazzi, scaltri e ribelli, avevano formato la Compagnia dei Celestini e si dedicavano con piacere alle partite di pallastrada.
L’arrivo della lettera rompe la monotonia dell’orfanotrofio e spinge i ragazzi alla fuga. Al loro inseguimento si lanciano Don Biffero, il priore Zopilote, Don Bracco e il giornalista Fimicoli con il fidato fotografo Rosalino.
Durante il viaggio accade di tutto e si incontrano i personaggi più stravaganti che la fantasia di uno scrittore possa creare.
Ma per quale motivo i tre ragazzi fuggono dall’orfanotrofio? E poi, cosa saranno mai Gladonia, Spatsch, Stracola…?
Il continuo intrecciarsi delle innumerevoli avventure cattura l’interesse del lettore che rimane affascinato anche dal bizzarro linguaggio utilizzato dall’autore.
Giulia Lopa
Geno è un libro per ragazzi scritto dall’autrice italiana Moony Witcher, pseudonimo di Roberta Rizzo, giornalista e scrittrice nata a Venezia nel 1957.
Il protagonista, Geno Hastor Venti, è un ragazzo che a 11 anni comincia a manifestare la nostalgia per i genitori scomparsi poco tempo dopo la sua nascita. L’unico ricordo che gli resta di loro è una foto che giace sul comodino accanto al suo letto.
Col passare del tempo la sua curiosità cresce sempre più e i suoi pensieri diventano ricci come i suoi capelli neri. All’improvviso in città arriva una strana signora francese che gli rivela il misterioso segreto legato alla scomparsa dei suoi genitori e al Clonafort, una medicina che i due avevano inventato.
Le discussioni vanno avanti fin quando Geno viene a sapere dell’esistenza dell’Arx Mentis, una scuola di magia nella quale la francese, madame Margot Crikken, lo porta.
E, proprio in questo posto, conosce Renè, Suomi, tre saggi e Anoki Kerioki che lo aiutano a ritrovare i suoi genitori.
Nel libro, la cui la fine lascia col fiato sospeso, viene trasmesso un messaggio molto significativo: l’importanza di avere i genitori.
Anna Laura Taormina
Elfi, draghi, nani, spettri, Ra’caz (creature possedute da spiriti maligni), Urgali, Kull, Cavalieri Rinnegati. Questo elenco comprende solo pochi degli abitanti di Alogoesia, il magico mondo di Eldest, secondo libro della trilogia dell’Eredità di Christopher Paolini e sequel di Eragon.
In Eldest, Eragon è mandato a Ellesmére, capitale del regno degli elfi, a completare il suo addestramento e a perfezionare le sue abilità nei campi della scherma e della magia.
Il suo maestro sarà Oramis, un vecchio cavaliere che gli insegnerà a lanciare potenti incantesimi senza risentire del consumo di energia e lo aiuterà a migliorare le sue abilità di schermidore. Eragon, utilizzando quanto appreso, dovrà combattere contro Murtagh, un nuovo cavaliere a servizio del malvagio re Galbatorix.
L’autore, anche in questo libro, utilizza l’originale linguaggio che ha creato servendosi di alcuni termini tratti dallo scandinavo medievale e da ben due lingue immaginarie.
Lorenzo La Spina
Julien e Jean, amici inseparabili, sono purtroppo destinati a separarsi per sempre.
Jean, spacciatosi nel collegio per tedesco, è in realtà un ragazzo ebreo che per parecchio tempo riesce a vivere come Jean Bammet, suo falso nome.
Quella narrata da Louis Malle è una storia all’insegna dell’amicizia e dei sentimenti profondi, sullo sfondo degli avvenimenti della seconda guerra mondiale. Una storia in cui, ancora una volta, la crudeltà dell’uomo prevale sull’ingenuità e sulla purezza dei sentimenti.
Leggere il libro è un’occasione per riflettere sugli orrori del totalitarismo nazista e del razzismo, per non smarrire quella “memoria” la cui giornata si celebra ogni anno nel mese di gennaio, per riflettere, e lottare, affinché fatti del genere non accadano mai più.
Valentina Romeo
Siamo gli studenti del corso G della scuola secondaria di I grado "G. Garibaldi" di Palermo.
In questo spazio vogliamo raccontare le nostre esperienze di lettori, suggerire i libri che più ci piacciono e.... tutto quanto riteniamo interessante da comunicare ai ragazzi della nostra età su questo tema.
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