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Istituto Comprensivo "D.R. Chiodi"

Il Corriere dei "Chiodini"

I MIEI COMPAGNI

In prima fila, nel posto accanto alla porta, c'è Matteo.

Matteo è un bambino alto con tanti capelli castano scuro e grandi occhi neri dallo sguardo vispo. Si veste in modo casual. E' simpatico ed un po' vivace. Matteo ed io pratichiamo il basket nella stessa palestra.

Al centro della seconda fila c'è lesuberante Simone.

Simone ha uno sguardo furbo. E' biondo con gli occhi celesti, e porta gli occhiali. A lui piace tanto giocare e vorrebbe farlo anche durante le lezioni. Indossa spesso la tuta perchè è un bambino sportivo.

Per un po' di tempo sono andato a fare sport con lui e ricordo di essermi divertito tanto.

Sempre in seconda fila qualche posto più in là di Simone c'è Francesco che ha un bel fisico atletico: è magro ed alto ed ha le spalle larghe.

Francesco è molto generoso ed è sempre gentile son tutti.

Quest'estate sono andato a trovarlo nella sua casa di Lugano ed ho conosciuto sua cugina che vive in Svizzera!

Andrea T.

I MIEI COMPAGNI

Nella mia classe sono tutti simpaticissimi. Ci sono tre bambini che mi stanno però particolarmente simpatici: Laura, Matteo ed Alessandro.

Laura è molto dolce. Il colore dei suoi capelli tende al biondo scuro, la pella scura e sempre un sorriso stampato in faccia. La sua bocca è piena di apparecchi, ma è un'amica leale ed affidabile.

Matteo, apparentemente sembra d'acciaio. Cerca di fare il duro, il leader, ma sono convinta che , prima o poi, riuscirà a far spiccare il volo alla sua parte del cuore dolce, tenera e sensibile.

Alessandro è il miglior amico di Matteo, sembra la sua fotocopia, fanno praticamante tutto insieme. In realtà però Alessandro è si così simile, ma allo stesso tempo è così diverso da Matteo, sembra un paradosso!

Comunque i miei comgani sono ognuno speciale a modo proprio.

Giulia B.

I MIEI COMPAGNI DI SCUOLA

Era il primo giorno di scuola, quando incontrai Laura B.

Laura è una ragazza dolce come una caramella e bella come un girasole. Quando viene a scuola sembra una modella, ha dei vestiti bellissimi! In inverno indossa un cappotto beige con la pelliccia. Lei sa fare la faccia da cinese, è alta, ha i capelli castani e gli occhi marroni.

Quando sorride le si vede l'apparecchio color arcobaleno.

In aula è seduta vicino Matteo in prima fila.

Laura è molto educata ed è amichevole con tutti, è per questo che è diventata la mia miglior amica!

Provo tanto affetto e simpatia per lei e credo che anche lei me ne voglia attrettanto.

Un giorno sono andata a casa sua ed abbiamo giocato con Gino il suo criceto. Non so per quanto abbiamo riso perchè quando ha tirato fuori Gino gabbia io ho iniziato a correre da tutte le parti.

Laura ti voglio bene!

Giulia S.

I MIEI COMPAGNI DI SCUOLA

Alessandro è il mio amico del cuore . E' molto simpatico, ha i capelli castani, gli occhi cangianti ed un naso un po'  a patata. E' molto dolce ed allegro. Si veste molto bene con scarpe, pantaloni, magliette tutte firmate!

In classe, purtoppo sta all'ultimo banco, vicino a Leonardo, mentre io al primo vicino a Laura.

Ogni lunedì e giovedì va a calcio ad un centro sportivo: il Don Orione.

Con Alessandro mi sento a mio agio: è un'amicizia perfetta, stupenda, ultra. Ognuno aiuta l'altro: infatti mi ricordo che quando una volta ero in difficoltà mi ha aiutato. Insomma Alessandro è davvero fantastico!!!

Matteo M.

I miei compagni

Me lo ricordo come se fosse ieri: il primo giorno d'elementare, stavo con Giuseppe compagno d'asilo. Entrato nella classe sentivo qualcuno che diceva di avere 6 anni ed io ne avevo 5, allora pensavo: "E' fatta, sono tutti più grandi di me ed io sono piccolo, era meglio restare un altro anno all'asilo".

Da quel giorno, che mi terrorizzai quasi a morte, i rapporti sono molto più definiti: le amicizie non mancano, poi si sa se sei amico di una ragazza dicono che ne sei innamorato ed in men che non si dica lo sa già mezza scuola, ed io a volte mi irrito ma bisogna far finta di niente, altrimenti i pettegoli in un nanosecondo dicono a mezza scuola:" Si irrita facilmente! - oppure - "Si crede carino?" - e qualcuno esagera anche " E' fuori di zucca!" - quindi "Non irritatevi, è un consiglio".

Alcuni miei compagni di classe inoltre, praticamente tutti i ragazzi escluso me, vanno matti per quei cartoni giapponesi che a me danno il voltastomaco. Praticamente, a volte, si formano i Clan, esempio le ragazze che giocano (o forse trafficano) con gli adesivi.

Un compagno simpatico si chiama Matteo S. i suoi capelli sono castani ed è più basso di me. Lo stimo molto perchè costruisce tante cose, come ad esempio scatoline di carta, infatti lo chiamano Art Attack ed insieme formiamo proprio una bella coppia, peccato che stia in un'altra sezione. Matteo è anche colto, quanti discorsi facciamo e pensare che è il più piccolo delle quinte.

C'è uno strano con cui sono molto amico e si chiama Francesco D.G. all'apparenza sembra uno scienziato pazzo, alto e magro. E' strano il nostro rapporto perchè a volte siamo come il gatto ed il topo, dopo siamo amici per la pelle. Ride per qualsiasi cosa ed è bizzarro: ha un peluche gigante a forma di pinguino,: da qualche tempo ha i capelli sempre dritti: che gli piaccia la corrente? Mistero...

Due ragazze simpatiche ed energiche sono Sofia A. e Sofia T.

La prima è molto alta, bionda come l'oro ed in classe sta nell'ultima fila di banchi. Senza vantarmi dico che è la mia fidanzata, però un difetto ce l'ha sì: la mania degli adesivi!

L'altra Sofia si trova in un'altra sezione, però è tanto gentile, non  mi da mai la colpa e con quei ricci chi le potrebbe dare torto, anche se a volte la colpa ce l'ho eccome! Inoltre è l'unica compagna che legge Topolino ed ogni tanto ne parliamo insieme.

Giuseppe è l'unico che conosco già, stranamente è anche l'unico che mi stupisce sempre, con quei capelli che se tagliati lo fanno sembrare un porcospino.. Certo da fastidio da morire quando usa le sue battutine, verrebbe da acraventarlo giù da un grattacielo, solo che conoscendolo capisci e lasci stare tutto, a volte dice di essere più grande di me solo perchè è nato una settimana prima, io però sono più grande di statura! Gli andrebbe a puntino la parte del cattivone, perchè dovete sapere che gli riesce benissimo fare la "risata maligna" meglio di Gambadilegno! Da ricordare è l'episodio che passavamo una notte fuori:  stavo in camera con  Giuseppe, Francesco e Simone. Io mi addormentai subito, però verso le 5 del mattino Giuseppe mi sveglia e mi dice che non trova Francesco ed in effetti il letto era vuoto! Non vi dico eravamo terrorizzati, ma non ci perdemmo d'animo, cercammo in tutta la stanza: neanche l'ombra del ragazzo!

"Si è suicidato" ipotizzò Simone

"L'ha fatto fuori un killer" drammatizzò Giuseppe

"L'hanno rapito" continuai io.

Andammo allora dalla maestra per dire che Francesco era scomparso e  ci disse che aveva dormito con lei perchè aveva avuto problemi a prendere sonno!

Credo che non dimenticherò facilmente i miei compagni d'elementari, quante ne abbiamo passate e chissà che tristezza quando non li vedrò più: potrei scrivere un libro sui miei compagni!

Chissà se mancheranno alle maestre, secondo me sì!

Leonardo

I miei compagni

 Tra i compagni da descrivere ho scelto Giulia Becker chiamata Biancaneve per il suo viso bianco accompagnato da un bel sorriso. Ha la frangetta come me e spesso si ferma i capelli con un mollettone. Viene a scuola sempre con un giaccone marrone che si intona con i suoi occhi, il suo modo di vestirsi è allegro, discreto e piacevole. Il suo comportamento e quello che mi piacerebbe trovare in un'amica: non invadente, curiosa al punto giusto ed allegra. Stiamo bene insieme, ci divertiamo ed in lei riconosco la capacità di non rimanere mai sola ed infelice.

Nella nostra classe c'è anche Leonardo: un ragazzo rotondotto con degli occhiali da professore. La sua intelligenza potrebbe farlo diventare un grande scienziato, visto che ogni libro che legge riesce a ricordarselo. La sua allegria riesce a farlo divertire con gli altri compagni ed il suo coraggio gli permette di confessare le sue birichinate. Nel suo giaccone imbottito blu accompagnato da un caldo berretto ecco qua Leonardo perfetto!

Laura B. è quella che sorride di più. E' abbastanza secca come me, in realtà nascondiamo bene ciò che mangiamo. Mi colpisce il suo modo di mettersi i capelli sciolti con una molletta che si intona sempre o con la maglietta o con le scarpe. Come ho detto sorride molto, è allegra e come me ama la pallavvolo. In classe è brava a scambiare gli stickers con le altre compagne, sa ascoltare bene le lezioni e fa si che nessuna bambina sia infelice.

Infine c'è un conpagno che ha la "mattite" e ripete in continuazione "SONO FICO, SONO BELLO, SONO UN FOTOMODELLO" e non ha bisogno che le altre persone glielo dicano: sto parlando di Andrea T. Il suo aspetto è secco,lungo, biondo cioè uno "spilungone distratto" e dispettoso, ma molto studioso. Ha un carattere buono ed allegro anche se a volte non sa fermarsi. Si veste sportivo ed in classe va d'accordo con i suoi compagni e rispetta le maestre. Con lui mi piace molto giocare a ping pong.

Ecco alcuni dei miei compagni.

Carlotta

I MIEI COMPAGNI

In classe siamo sedici. Tutti i miei compagni mi stanno molto simpatici, soprattutto Carlotta e Giulia B.

Carlotta è una bambina molto calma e sensibile. Molte volte lei viene a scuola con la coda.

Giulia ha il viso pallido, capelli marroni sempre sciolti ed è molto alta. Noi la chiamiamo Giulia B. per non confonderla con Giulia S. alta con capelli biondi.

Vicino a Carlotta è seduta Sofia, lei viaggia molto e non a tutti sta simpatica, ma a me si!

Tutti i miei compagni sono speciali, ma secondo me Elena è la più speciale di tutti! Leì è autistica, ma anche con questo problema riesce a stare in compagnia ed è simpatica proprio a tutti. I primi giorni della classe I pensavamo che era pazza, perchè urlava, ma voleva solamente comunicare, ora riesce a stare in compagnia. Se la conosci bene è ancora più speciale!

Laura B.

Festa d’accoglienza

 

Il giorno 30 settembre 2008 insieme alle maestre abbiamo organizzato una festa di accoglienza ai bambini di prima. Li abbiamo fatti sentire a proprio agio a scuola, cioè in quell’ambiente che li ospiterà per i prossimi cinque anni. Il messaggio che noi ragazzi di quinta abbiamo voluto trasmettere ai nostri piccini è stato quello che l’esperienza scolastica è una cosa che ti aiuta e ti assicura un futuro migliore. Per organizzare la festa ci siamo più volte riuniti esponendo le nostre idee. La maggior parte di noi avrebbe preferito fare il tutor di un solo bambino, ma le maestre ci hanno spiegato che bisogna aiutare qualunque persona in difficoltà. Ci siamo divisi in commissioni di lavoro: quella dei giochi, quella dei balli, quella del Mago e quella del clown. Per concludere, come se non bastasse abbiamo preparato un regalino portafortuna per ogni bambino. Il giorno prima del debutto mi sentivo eccitatissima, continuavo a bere tisane calmanti, finche mia madre mi ha proibito di entrare in cucina, insomma la paura si faceva sentire. La festa si è svolta senza intoppi per prima cosa abbiamo fatto sedere i bambini e alcuni di noi si sono presentati. Tutte le ragazze hanno accompagnato i bimbi a fare merenda .Dopo ci sono state le magie svolte da vari maghi. Un punto molto divertente della festa sono stati i balli. Subito dopo c’è stato il gioco del gomitolo, che serve a conoscersi meglio. Per finire in bellezza c’è stato lo spettacolo dei burattini. Durante la festa tutti i bambini si sono divertiti, alcuni di più e altri di meno, ce n’erano alcuni che stavano attaccati alla maestra, e altri che ascoltavano attentamente e partecipavano sempre. La festa è riuscita bene! Questa festa mi ha insegnato che è bello regalare dei momenti di felicità. Con questo gesto ho capito di essere diventata grande e di avere più responsabilità. Ho provato voglia di proteggere i bambini di prima. Sarebbe bello ripetere questo gesto d’amore e rivedere quei piccini. Ho augurato loro un anno scolastico sereno e costruttivo.

Sofia Alonzo

Noi ragazzi di quinta ci siamo riuniti più volte per esporre le nostre idee sulla festa . All’inizio, avevamo deciso di fare i tutor ai bambini di prima , ma la maestra ci ha spiegato che era meglio imparare ad essere sempre gentili e disponibili con tutti .

vPiù olte ci siamo riuniti e sono venute fuori tantissime idee , per esempio quella del clown , quella del buffet o quella dei balli , quella del mago ,quella del teatrino e dei giochi , ma la vera chicca è stata quella dei regalini porta fortuna e quella del cartellone col mago che dice : "Basta un po’ di calma , un pizzico di fiducia , due grammi di concentrazione , un pugno di divertimento , la paura vola via e la scuola si fa in allegria ! "
Alla fine noi ragazzi di quinta ci siamo divisi in gruppi di commissioni per lavorare alle nostre idee e
preparare gli intrattenimenti .

Quando i bambini di prima sono arrivati gli abbiamo fatto un applauso più forte che potevamo e poi ci siamo messi a ridere : improvvisamente loro sono tornati indietro vicino alla loro maestra perché avevano paura .

La festa si è comunque svolta benissimo . Ciò che più ha affascinato i bambini , secondo me sono stati i balli e il teatrino . I bambini di prima erano tutti ipnotizzati da Marianna e le altre ballerine .

Mi è andato l’occhio su una bambina con i capelli biondi e la giacchetta nera , non lo so se gli altri lo hanno notato ma ballava benissimo ed ‘ era completamente presa da Marianna !

La festa è riuscita benissimo anche per la bravura di Matteo il clown che faceva finta di infastidire le ballerine e nel frattempo ballava nel modo più spiritoso che esiste : faceva ridere anche a me !

Ho notato che certi bambini si fidavano molto di noi di quinta e non erano per niente timidi , invece altri si vergognavano di ballare e di parlarci .

La festa è riuscita molto bene e mi ha fatto capire che "proteggere" non è brutto , ansi è molto bello e mi fa sentire orgoglioso e felice .

Alessio  Lacchè

FESTA D’ACCOGLIENZA

Noi ragazzi di quinta abbiamo organizzato und’accoglienza per i bambini delle classi prime. lo scopo della festa è stato far sentire a loro agio i bambini, volevamo quindi accoglierli, farli divertire, per fargli passare la paura della scuola, insegnargli a volere bene alle maestre e per aiutarli ad iniziare il lungo viaggio nella scuola elementare, senza sentire troppo la mancanza dei genitori. Il nostro è stato un benvenuto e un buon augurio. Per preparare la festa, ci siamo riuniti, noi di v b con i ragazzi di v a, siamo giunti alla decisione di essere tutor di tutti i bambini. Il giorno della festa ero molto emozionato e quando ho visto i piccolini, ho pensato che fossero adorabili. La festa si è svolta prima con un grosso saluto e applausi, dopo una gustosa merenda e altre cose come: balli, giochi, magie e anche un teatrino. Alla fine abbiamo consegnato i regali porta fortuna. Durante la festa ho notato che i bimbi si stavano divertendo e che seguivano le indicazioni delle animatrici dei giochi. Tutti sembravano felici.a festa

Quando tutto si è concluso ho pensato: " Speriamo che adesso i bambini non avranno più paura della scuola."

Francesco Di Giuliantonio

Tema: una giornata speciale

Il giorno primo ottobre noi ragazzi di quinta abbiamo organizzato una festa per i bambini di prima lo scopo della festa era accogliere a braccia aperte i bambini più piccoli, dando loro il benvenuto e rassicurandoli sulla scuola. Per organizzare l’evento ci siamo più volte riuniti e abbiamo discusso insieme. Sulle varie idee. Alla fine è stato necessario dividere in commissioni di lavoro, in maniera che ogni gruppo avesse un compito da svolgere. Una commissione si è occupata di pensare alle magie, un’altra ha preparato i giochi, un’altra i balli e così via dicendo. Il giorno della festa, i bambini sono arrivati e noi li abbiamo salutati con gioia. Subito le mie compagne di quinta gli hanno offerto qualcosa da mangiare. Dopo la merenda si è esibito il mago Gadi con delle magie spettacolari. Dopo, Marianna ha fatto fare dei balli. Successivamente Laura ha fatto giocare i bambini con il gioco del gomitolo. Alla fine c’è stato lo spettacolo dei burattini con la storia di Polli che toglie la paura della scuola con la formula del mago Andrè. Durante la festa io ho visto che molti bambini si divertivano. Alla fine secondo me è tutto riuscito bene. Si sono divertiti i bambini di prima ci siamo divertiti anche noi ed è stato bellissimo.

Matteo Sabatino

Tema: una giornata speciale.

Il giorno 1/10/80 noi ragazzi di quinta abbiamo organizzato una festa per le classi di prima elementare. Lo scopo della festa era quello di far sentirei bambini a loro agio, di farli divertire e fargli passare la paura ,perché la scuola é divertente. Per organizzare la festa, io e i miei compagni di classe , ci siamo riuniti più volte con le maestre ed ognuno ha avuto la possibilità di esporre le proprie idee. Ciascuno di noi pensava di essere tutor di un bambino ma le maestre ci hanno detto che sarebbe stato meglio prendere la nostra protezione tutti i bambini e non solo uno. Successivamente le maestre ci hanno suddiviso in commissioni di lavoro, per decidere come far divertire i nostri protetti. Quando è iniziata la festa mi sono sentito emozionato perchè ero contento di conoscere altri bambini. La festa si è svolta con tante cose come mangiare dove ci stavano tante cose attraverso la merenda. C’erano anche i giochi come "IL GIOCO DEL GOMITOLO" che consisteva di lanciare il gomitolo a un compagno dicendo il proprio nome, alla fine si formerà una ragnatela della amicizia. Poi c’erano il mago Gad che ha fatto tante magie belle , il clown Matteo divertiva i bimbi facendo tante cose divertenti. I balli dove i bambini ballavano insieme alle nostre compagne di classe, poi abbiamo fatto il teatrino delle marionette della scuola. Io ho notato durante la festa che i bambini si sono divertiti tanto soprattutto con i balli e anche con le altre cose. Durante il primo ballo ho visto che alcuni bimbi non volevano ballare ma poi si sono fatti coraggio e hanno ballato tante balli. La festa è riuscita bene perchè tutti hanno fatto un lavoro bello e divertente, abbiamo reso tutti felici di conoscere altri bimbi, noi siamo stati felici di essere amici loro e di essere grandi da proteggere tutti in difficoltà, alcuni bambini erano carinissimi e simpatici. A me, la festa mi è piaciuta tanto da ripeterla un centinaio di volte per conoscere tanti bimbi e per riavviare l’esperienza di rivedere gli altri dell’altra volta i bambini di prima. Mi sono pensato da solo all’anno prossimo quando saranno più grandi e più forti.

ANDREA STABILE

Festa dell’accoglienza ai bambini di prima

Noi ragazzi di VA e VB abbiamo organizzato una festa per i bambini di 1Ae 1C per accoglierli a scuola. Per me accogliere significa invitare e far sentire a casa loro le persone. Nel caso dei bambini, il nostro scopo era quello di fargli capire quanto è bello imparare e che non bisogna aver paura delle maestre perché sono persone che aiutano

Noi grandi di quinta ci siamo riuniti molte volte per consultarci e pensare cosa inventare per i bambini di prima. Avremmo voluto fare i tutor di un singolo bambino, ma le maestre ci hanno fatto riflettere che è meglio essere disponibili con tutti e non solo con un bambino. Messe a tacere le ultime voci protestanti, abbiamo affrontato l’argomento dei regali: piccoli oggetti che ognuno di noi poteva portare da casa. Superata anche questa questione, ci siamo divisi in commissioni per organizzare giochi, balli, numeri di magia e buffet.

Il giorno della festa non riuscivo a stare ferma, sembrava che dove stavo ci fossero gli spilli! Ero in allerta e molto nervosa, stavo attentissima a ogni segnale delle maestre, già con le mani pronte ad applaudire.

A un certo punto abbiamo visto delle testoline curiose spuntare da dietro il muro, erano loro! Le maestre ci hanno dato un segnale e noi abbiamo iniziato ad applaudire. I due bimbi che erano in testa alla fila hanno fatto subito retro-march per lo spavento ( forse l’applauso era stato troppo forte ) e allora, noi abbiamo smesso immediatamente di applaudire.

Noi ragazze abbiamo aiutato i piccoli, a sedersi sui gradini di pietra, li abbiamo presi per mano e portati al tavolo della merenda chiedendogli cosa volessero mangiare.

Terminata la merenda, tutti abbiamo assistito ai numeri di magia eseguiti dai maghi di quinta: Gad, Giulia, Michele e Giuseppe. A seguire, c’è stato il gioco del gomitolo che si è rilevato molto utile per conoscere i nomi di tutti i bambini. I balli sono stati molto divertenti e le bambine che facevano da conduttrici sono state veramente brave ( mi sono divertita tantissimo anche io!)

A chiudere il tutto ci hanno pensato i ragazzi addetti al teatrino che hanno presentato un bellissimo spettacolo che insegnava a non aver paura della scuola. Prima che i piccolini se ne andassero abbiamo distribuito i regali : sono piaciuti  molto.

Alla fine della festa mi sono sentita molto più grande e felice. La nostra impresa era riuscita!

Domitilla Camponeschi

FESTA DELL’ACCOGLIENZA

Il giorno 30 settembre è stato per me un giorno fantastico perché noi ragazzi di quinta abbiamo dato una festa in onore dei bambini di PRIMA elementare . Con questa festa d’accoglienza abbiamo voluto trasmettere la felicità di stare a scuola . La nostra prima idea è stata quella di fare i tutor a un solo bambino però le maestre ci hanno spiegato che era meglio fare i tutor a tutti. Alla fine abbiamo anizzatorgo delle commissioni: quella dei giochi ,quella dei balli delle magie ,del buffet e infine quella del teatrino. Il giorno della festa mi sentivo emozionata davanti a tutti quei bambini ma anche molto contenta , ero agitata come alla recita di fine anno , insomma ero felice . La cosa che è piaciuta di più ai bambini sono stati i regalini porta fortuna. Alla fine della festa, noi grandi abbiamo regalato ai nostri colleghi più piccoli, un cartellone realizzato da noi, rappresentante un mago che dice una formula magic: "BASTA UN Po’ DI CALMA, UN PIZZICO DI FIDUCIA, DUE GRAMMI DI CONCENTRAZIONE, UN PUGNO DI DIVERTIMENO, LA PAURA VOLA VIA E LA SCUOLA SI Fa IN ALLEGRIA."

ALESSANDRA   FIORONI

Festa per l’accoglienza alle classi prime

 

Il giorno 30 Settembre noi ragazzi di quinta abbiamo accolto con una festa i bambini delle classi prime per far passar loro la paura della scuola. Per i piccoli di prima, la scuola è un posto completamente nuovo e noi che siamo più grandi , abbiamo fatto di tutto per farli sentire a loro agio. Io e i miei compagni ci siamo riuniti per raccogliere e confrontare delle idee sulla festa e decidere i compiti. Tutti avevamo pensato ai tutor ma le insegnanti ci hanno spiegato che dovevamo essere tutor di tutti e non di un solo bambino. Un’idea che ha avuto successo invece è stata quella dei regalini portafortuna che ognuno di noi ha portato da casa. Alla fine ci siamo divisi in commissioni di lavoro, quella del clown, quella del mago, dei giochi, dei balli, del buffet e quella del teatrino delle marionette. Il giorno della festa, che io aspettavo da tanto perché a me piacciono molto i bimbi, mi sono sentita felice ed emozionata. Sapevo di aver fatto un buon lavoro ma all’idea di poter sbagliare sentivo l’ansia che saliva. Per fortuna è andato tutto liscio.

Quando sono arrivati, io, Marianna, Giulia S., Leonardo e Beatrice li abbiamo accolti con un discorso di incoraggiamento. Quando tutti hanno preso posto i ragazzi si sono seduti mentre noi bambine abbiamo servito la merenda. Successivamente c’è stato uno spettacolo di magia: Gad e i suoi assistenti hanno avuto molto successo con la magia del fazzoletto che scompare nel dito, il braccio che non si vede dentro la scatola e un trucco di carte. Per conoscerci meglio, abbiamo formato un cerchio in modo da dare inizio ad un gioco che consiste nel tirare un gomitolo di lana ad un altro bambino, tenendo il capo del filo e dicendo il proprio nome. E’ stata una delle attività che secondo me ha divertito di più i piccoli. In giro per la sala c’era un clown ( Matteo ) che faceva fare quattro risate ai primini. Quando le animatrici addette ai balli hanno messo la musica ,i bambini si sono scatenati con la baby dance!!! I balli erano: "Animazione esse", "L’arca di Noè", "Capitano uncino", "Stendi panni" e "Le tagliatelle di nonna Pina". In seguito, il mago Andrè e i suoi amici hanno presentato uno spettacolo di burattini, sulla scuola. Alla fine di tutto, abbiamo dato ai bimbi di prima dei regalini portafortuna per fargli ricordare questo momento che per me non scorderanno mai. A tutta la classe abbiamo dato un cartellone di polistirolo realizzato da noi ragazzi con disegnato il mago Andrè e la sua formula magica per far piacere la scuola, ovvero: "Basta un po’ di calma, un pizzico di fiducia, due grammi di concentrazione, un pugno di divertimento, la paura vola via e la scuola si fa in allegria ah ah ah!!!"

Ho notato che i piccolini si fidavano molto di noi. Si sono divertiti tanto e volevano che questa festa non finisse mai!!!! Per loro ho provato tenerezza e voglia di dare protezione ai più piccoli di me. Ho augurato loro un anno piacevole e senza problemi. Per fortuna alcuni bambini di prima sono al nostro stesso piano quindi a volte mi capita di incontrarli in bagno oppure in corridoio e quando succede, mi abbracciano e mi danno tanti baci sulla guancia!!! Mi sono divertita molto e spero di aver dato il buon esempio ai piccoli!!!

Laura Trampetti

LA FESTA D’ACCOGLIENZA PER LE CLASSI PRIME

Il giorno 30 settembre abbiamo organizzato una festa con lo scopo di dare il benvenuto ai bambini di prima elementare e per aiutarli ad entrare in un nuovo mondo di amicizie, studio, ed amore. Il nostro compito era quello di far capire loro che la scuola è bella, che non devono aver paura perché ci sono le maestre che ogni giorno fanno di tutto per farti sentire a tuo agio e insegnarti tante cose nuove.

Per organizzare la festa abbiamo parlato con le maestre e abbiamo tirato fuori tante idee. La prima era quella dei tutor ognuno di noi avrebbe voluto fare da angelo custode ad un bambino di prima, ma la maestra ci ha spiegato che era meglio fare i tutor di tutti . l’idea che forse ha avuto più successo è stata quella del regalo porta fortuna!!!. Dopo questo scambio di idee ci siamo divisi in commissioni di lavoro.

Finalmente è giunto il giorno della festa. Io avevo il compito di fare il clown ed ero emozionatissimo. Mi sentivo impaurito perché metti che non facevo ridere? Tutto era possibile ma alla fine mi sono detto: io ci provo come va va !. E alla fine per fortuna è andata bene.

La festa si è svolta iniziando con la merenda.(le ragazze hanno aiutato i piccoli a scegliere e a servirsi dal buffet) Poi alcuni miei compagni si sono esibiti in numeri di magia seguiti dal gioco del gomitolo. Questo gioco si svolge così: i bambini siedono in cerchio. Uno di loro lancia ad un altro bambino il gomitolo di lana dicendo il proprio nome e trattenendo con l’altra mano il filo del gomitolo. Alla fine quando tutti hanno detto il proprio nome ed hanno lanciato il gomitolo, all’interno del cerchio si è formata una rete di lana che abbiamo chiamato la ragnatela dell’amicizia. Dopo questo gioco ci sono state le danze, ed in fine il clown (io). Che sono sempre stato a far divertire i bambini. Ho notato che c’erano dei bambini a cui facevo un pò paura e quelli che si divertivano ma alla fine penso che si siano divertiti tutti. Appena se ne sono andati mi sono sentito fiero di me, grande e auguro un bell' anno scolastico ai bambini di prima.

Matteo Mangia

La festa d’accoglienza per le classi prime

 

Noi ragazzi di quinta abbiamo organizzato una festa per i bambini che sono appena entrati in prima.

Il passaggio dall’asilo alle scuole elementari, è un grande passo! Ecco perché abbiamo voluto una bella manifestazione d’accoglienza. Il nostro scopo è stato quello di mettere i piccoli a loro agio, di farli divertire e di fargli passare le paure.

Per un po’ di giorni ci siamo riuniti e abbiamo esposto le nostre idee. Noi avevamo pensato di fare i tutor, ma le maestre giustamente hanno suggerito di fare i tutor a tutti i bambini in difficoltà anche quelli di altre classi. Ci siamo divisi in commissioni: quella che lavorava ai balli, quella che pensava ai giochi, un’altra per il buffet e un’altra per il teatrino.

L’idea più bella secondo me è stata quella dei regali portafortuna.

Abbiamo portato da casa dei giochetti che non ci servono più e li abbiamo messi in una cesta. Prima che la festa iniziasse ero molto emozionata pensavo di non riuscire a far ballare i nostri piccoli ospiti. La maestra Marilù era molto più preoccupata di noi. Per prima cosa c’è stata una merenda con patatine e dolci , dopo i bambini hanno assistito alle magie del mago. Dopo è arrivato il momento del gioco del gomitolo e poi li abbiamo fatti ballare con delle musiche molto belle e semplici. C’è stato anche un bellissimo teatrino Giulia Becker , Erick , Beatrice e Andrea Laschena

hanno interpretato dei personaggi di una favola inventata da noi con l’aiuto dell’insegnante. Alla fine della festa prima che i bambini andassero via gli abbiamo dato regali portafortuna. I bambini si saranno sicuramente divertiti tantissimo e non si dimenticheranno mai questa giornata, anche se alcuni non hanno ballato perché erano timidi. Secondo me la festa è venuta benissimo e io mi sono sentita soddisfatta. Ho pensato che è bello aiutare i bambini e farli sentire felici senza aver paura.

Laura Burattini

FESTA DELL’ACCOGLIENZA

Noi ragazzi di quinta ,con le nostre maestre abbiamo organizzato una festa per i bambini di prima. Questa manifestazione è stata fatta perlopiù per accogliere i bambini all’esordio delle elementari , ovvero farli sentire a proprio agio come nel castello di un re: magari non c’era il maggiordomo ,ma chi non avrebbe dato il meglio per quei deliziosi pargoletti ! Noi gli volevamo far capire che della scuola non bisogna aver paura perché le maestre possono aiutare in qualsiasi momento. La scuola aiuta a leggere e scrivere ,a comportarsi bene , ad allargare il proprio univfaerso culturale ,insegna a fare giochi ,calcoli , disegni in allegria! Chi ne farebbe meno : nessuno!

Per organizzare bene la festa ci siamo riuniti più volte , per parlare fra noi e con le nostre maestre. I regalini portafortuna portati in classe da noi e il cartellone del mago, sono stati molto apprezzati dalle classi. Molti di noi volevano essere incaricati di fare da tutor a uno specifico bimbo. Le maestre non erano d’accordo , perché bisogna aiutare tutti e non uno solo .Ci siamo divisi in varie commissioni per programmare meglio le attività : quella del mago, quella per i giochi , quella per i giochi, quelle per il clown, per il teatrino e per il buffet .Per molti giorni, ognuno ha svolto il proprio compito .Come tante api nel proprio alveare!

Il programma era molto bello e ricco di attività . Se fosse andato tutto liscio, sarebbe stato un capolavoro .Da una parte ero preoccupato , poteva andare tutto male per un piccolo errore, dall’altro ero felice perché sia io, che tutti ci eravamo impegnati tantissimo! La festa si è svolta bene, i piccoli sembravano peluches e le ragazze di quinta li hanno accompagnati al ricco buffet. I giochi e i balli hanno attirato l’attenzione dei pargoli: secondo me, non se ne rendevano conto di quanto si divertivano. Il clown e il mago sono state le icone della festa: il primo li faceva ridere e il secondo li faceva restare a bocca aperta. Alcuni bambini erano timidi e non è stato facile farli entrare nel vivo della festa e altri invece si sono ambientati molto bene! Alla fine dopo aver salutato gli ospiti , ognuno di noi era molto soddisfatto e felice .Tutti siamo stati indispensabili . Chissà se quei bambini si sono divertiti?

Io spero che abbiano passato una bella giornata  Viva le nostre classi !

Leonardo Colacino

Festa d’accoglienza alle classi prime

aggio chAccogliere significa offrire da mangiare, parlare, far sentire a proprio agio. Insomma accogliere significa fare qualcosa per far sentire felici gli altri. Noi ragazzi di quinta abbiamo organizzato una festa d’accoglienza alle classi prime. Il messe abbiamo voluto trasmettere ai bambini è che la scuola non è solo leggere ,capire le cose e scrivere. La scuola è bella perché ci sono anche momenti di gioia e felicità, momenti per fare giochi e per fare amicizia con altri bambini.

Per organizzare la festa io e i miei compagni ci siamo riuniti tante volte ed insieme abbiamo preso delle decisioni. Alla fine è arrivato il giorno della festa.Prima che arrivassero i nostri invitati cioè i bambini delle prime , io mi sono sentito un po’ emozionato e anche molto felice di iniziare, perché non vedevo l’ora di mangiare.

I bambini si sono divertiti molto ed erano felici. Gli abbiamo regalato un cartellone di polistirolo con disegnato il mago Andrè insieme a dei regalini che stavano dentro ad un cesto portafortuna. La festa è stata bella divertente ed emozionante.

Simone  Barbera

Festa d’accoglienza per le classi prime

 

 

Accogliere vuol dire aiutare ,accettare , fare stare bene la persona che accogli ,seguirla dimostrarle che provi affetto per lei , approvarla e farla fidare di te .

Questo è quello che noi ragazzi di quinta abbiamo voluto fare con i bambini di prima elementare .

Gli abbiamo voluto trasmettere il messaggio che la scuola serve a fare delle amicizie ed a imparare , per cui non se ne deve aver paura.

Per organizzare la festa ci siamo riuniti più volte per parlare dell’argomento.

Una delle nostre idee era quella di essere ognuno tutor di un bimbo di prima, ma le maestre ci hanno fatto capire che bisogna aiutare e proteggere ogni persona più debole o in difficoltà.

Ognuno ha portato un regalino da dare ai bambini di prima in ricordo della giornata. Con le maestre abbiamo deciso i compiti di noi animatori della festa, del mago e dei suoi aiutanti

Finalmente è arrivato il giorno della festa e quando ho visto il buffet e tutte le cose pronte non vedevo l’ora che arrivassero i bimbi per vederli felici .Appena ho viste le loro faccette sorridenti mi sono sentita molto contenta di conoscere bambini così belli e anche se erano piccoli mi vergognavo un po’, ma poi mi sono divertita anch’io .

La merenda era piaciuta molto ai bambini che dopo hanno seguito con attenzione le magie dei nostri compagni successivamente c’è stato il gioco del gomitolo con il quale ogni bambino ha potuto dire il proprio nome lanciando un gomitolo di lana. Tutti hanno ballato molto e cantato fino a quando non abbiamo presentato lo spettacolo dei burattini.

I bambini lo hanno guardato compiaciuti e divertiti.

Infine tutti i bimbi hanno scelto accuratamente i regali facendosi dare consigli dalle maestre.

I bambini di prima si sono divertiti molto.

Dalle loro espressioni capivo che alcuni si vergognavano e altri erano tranquilli in ogni occasione.

Ho provato gioia e orgoglio per aver fatto sentire bene quei piccoli cuccioli.

Regalare momenti di gioia è molto bello , ho sentito voglia di proteggere e ho augurato ai bambini un anno scolastico sereno.

Beatrice De Negri

FESTA DELL’ACCOGLIENZA

Accogliere significa dare il benvenuto ad un ospite o ad un nuovo amico che entra a far parte del mio gruppo , significa far sentire un persona a suo agio come se fosse a casa sua, farla sentire spensierata, felice e serena. Con la festa d’accoglienza alle classi prime abbiamo voluto mandare dei messaggi ai nuovi arrivati. Il più importante è quello di far capire che la scuola elementare è bella, è divertente e interessante. Il giorno della festa mi sono sentito emozionato come se fossi davanti ai genitori a recitare. All’inizio abbiamo offerto ai bambini di prima patatine, coca cola ed altro poi il primo spettacolo è stato quello delle magie seguito dai giochi dal teatrino e dai balli, mentre un clown dava fastidio e si impicciava. Durante la festa ho notato che i bambini si sono divertiti, solo all’inizio sono stati un po’ timidi. Appena i ragazzi della V li hanno aiutati a fare merenda, si sono sentiti sicuri e a loro agio. Alla fine erano dispiaciuti per il fatto che la festa fosse finita e che dovevamo lasciarci. Noi gli abbiamo augurato un buono anno scolastico. Tipo guardia del corpo, mi sono sentito grande. Penso che sarebbe bellissimo ripetere l’esperienza e penso che anche i bambini di prima vorrebbero rivivere quel momento di felicità e serenità.

INSOMMA E’ STATO BELLISSIMO         

Andrea Terrone

Festa accoglienza per le classi prime

 Il giorno 1 ottobre noi ragazzi di quinta abbiamo organizzato la festa dell’accoglienza ai bambini di prima. Volevamo metterli a loro agio ed aiutarli ad entrare in questa bellissima e nuova esperienza : la scuola. Con l’aiuto delle maestre la festa è stata organizzata molto bene. All’inizio tutti volevamo fare i tutor (anche perché già ce l’avevano fatto a noi)ma poi la maestra Marilù ci ha fatto capire che tutti devono essere tutor di tutti. Ci è venuta un’idea magica ,ognuno ha portato dei piccoli regalini e oggetti per darglieli come portafortuna. Stabilito questo, le insegnanti ci hanno divisi in commissioni di lavoro e ognuno ha svolto la propria attività. C’è chi faceva le magie ,chi svolgeva i giochi, chi ballava e chi prendeva la parte delle marionette per lo spettacolino. Il giorno prima, martedì, io ero molto emozionata ed eccitata insomma ero contenta; non avevo pero’ paura perché io come al solito sono sicura di me!!!!! Volevo che andasse tutto bene e in continuazione mi ripetevo :"Non vedo l’ora che sia domani". Le maestre invece erano agitatissime specialmente la maestra Marilù. Finalmente è arrivato il giorno. Siamo andati in teatro, abbiamo sistemato il buffe e ci siamo preparati. Sono arrivati i bimbi e li abbiamo accolti presentandoci. Io e le mie compagne abbiamo aiutato i piccoli a fare merenda. Alcuni erano un po’ impauriti e restavano accanto alla maestra, altri erano spontanei e contenti. Finita la merenda c’è stato il gioco del gomitolo guidato da Laura, Domitilla, Sofia e Chiara. Loro insieme ad altri bambini di quinta hanno divisi i primini in due cerchi, uno delle femmine e uno dei maschi. Questa attività consisteva nel tenere il capo di un gomitolo e lanciare il resto ad un altro bambino dicendo il proprio nome; i bambini si sono divertiti tanto; lo volevano rifare!!!!! E’ arrivato poi il momento di scatenarsi: i balli. Io insieme ad altre mie compagne, facevo da specchio, ho visto che si divertivano e mi sono sentita molto soddisfatta quando le maestre mi hanno detto che insieme alle mie compagne siamo state molto brave. Abbiamo concluso con il teatrino delle marionette che è servito ai bimbi per far passare la paura della scuola. Infine gli abbiamo regalato il cartellone del mago che dice la formula magica :"Basta un po’ di calma, un pizzico di fiducia, due grammi di concentrazione, un pugno di divertimento, la paura vola via e la scuola si fa in allegria." Prima di lasciarli andare via abbiamo distribuito i regalini portafortuna. Mentre si svolgeva il tutto ho notato che i bambini si divertivano un mondo : sorridevano, ci abbracciavano. Alla fine della festa mi sono sentita grande, come una mamma che deve proteggere ed aiutare i propri bimbi!!! Ho provato felicità proprio perché sono riuscita a farla provare agli altri. Sono stata contenta perché la festa è riuscita bene, spero di rincontrare presto i piccoli.

Marianna Achilli

FESTA DEL ACCOGLIENZA

Il giorno 30 settembre noi ragazzi di V abbiamo accolto i bambini delle prime per far passare loro la paura della scuola. Per i piccoli di prima, la scuola è un posto nuovo e noi che siamo più grandi ,abbiamo fatto di tutto per farli sentire a loro agio.Per organizzare la festa ci siamo riuniti e abbiamo messo insieme le nostre idee. La prima è stata quella di fare i tutor, ma la maestra ha detto che sarebbe stato meglio essere tutor di tutti. Prima della festa mi sono sentito emozionato io avrei dovuto presentare un numero di magie e pensavo che non mi sarebbe riuscito. La festa si è svolta molto bene, tutti erano molto eccitati ma la paura l’abbiamo superata con piacere. I bambini erano felici, ma qualcuno era anche un po’ timido perché vedeva noi più grandi. Appena finita la festa mi sono sentito meglio, mi sono sentito grande. Li avevamo accuditi e protetti. Spero che questa festa si ripeta e auguro un buon anno a tutti i bambini di prima.                                             

  MICHELE MATTUCCI

Festa dell'accoglienza 

Accoglienza significa dare il benvenuto. Noi ragazzi di quinta lo abbiamo fatto con i bambini di prima elementare. Per loro abbiamo organizzato una festa con la quale gli abbiamo voluto trasmettere un messaggio positivo sulla scuola.

Per organizzare questa festa ci siamo riuniti tante volte con le maestre. Noi ragazzi volevamo fare i tutor di un solo bambino, ma la maestra ci ha spiegato che dovevamo essere tutor di tutti. Secondo me e penso anche secondo altri, l’idea che è piaciuta di più è stata quella del regalo portafortuna. Per organizzare le attività ci siamo divisi in commissioni: le commissioni del clown, quelle dei giochi, quelle delle marionette e quelle dei balli.

Il giorno della festa, prima che arrivassero gli invitati, ero contento perché volevo far sentire i bambini a loro agio e pare che ci sia riuscito.

Per le attività abbiamo scelto un ordine preciso: quando i bambini sono arrivati, li abbiamo fatti sedere e le ragazze hanno aiutati a fare merenda. Ci sono state le magie; i balli condotti da Marianna, Laura, Laura, Alexandra e dopo, il gioco del gomitolo condotto da: Laura, Sofia, Leonardo, Francesco e Federico. Infine c’è stato il teatrino delle marionette condotto da: Beatrice. Giulia, Erick e Andrea.

I nostri amici erano un po’ timidi ma si sono divertiti.

Alla fine della festa ho pensato: "E vai! la festa è riuscita!" Dopo, prima che i piccoli andassero via gli abbiamo augurato un buona fortuna.

Alessandro Mattei

FESTA DELL’ACCOGLIENZA ALLE CLASSI PRIME

 Lo scopo della festa è stato far sentire a loro agio i bambini della prima elementare e aiutarli a superare il difficile passaggio dall’asilo. Per togliere loro, la paura abbiamo cercato di passare alcune ore in maniera divertente. Abbiamo voluto fargli capire che non devono aver paura della scuola perché ci si diverte, e si imparano cose importanti che serviranno per il futuro.

Per organizzare la festa ci siamo divisi in commissioni quella dei giochi, quella della merenda, del mago e del teatrino.

Il giorno della festa mi sono sentita agitata, temevo che non andasse bene, ma le maestre ci hanno incoraggiato. Quando sono arrivati i bambini mi sentivo morire.

La festa si è svolta prima con una grande merenda poi con lo spettacolo di magia, con il teatrino , con i giochi e infine con i balli.

I bambini si sono divertiti , anche quelli che non hanno ballato.

La festa è riuscita bene ed ho provato tenerezza, mi sono sentita più grande, ho pensato che sarebbe bello ripetere l’esperienza e rincontrare i bambini di prima.

Francesca  Melchiorri

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