Gauss, uno dei più grandi matematici di tutti i tempi, nacque a Brunswick nel 1777 nella modesta casa di un muratore.
Da solo, non si sa come, imparò a leggere e a scrivere.
In quanto ai conti, poi... imparò prima a contare che a parlare!
Cominciò ad andare a scuola all'età di sette anni.
Un giorno il maestro assegnò ai ragazzi questo compito:
"Sommate tutti i numeri dall' uno al sessanta".
Il maestro aveva appena finito di dettare che già il piccolo Gauss era in piedi per presentare la soluzione scritta.
Il maestro, con il frustino in mano, lo guardò severo e gli disse:
"Ora ti faccio passare io la voglia di fare scherzi".
Ma con sua grande sorpresa s'avvide che la soluzione era esatta.
Come aveva fatto?
Il piccolo Gauss spiegò:
"Ho scritto i numeri uno sotto l'altro, a coppie, il più piccolo con il più grande, il secondo con il penultimo:
1 2 3 4 5 6
60 59 58 57 ... ...
61 61 61 61 ... ...
Ho ottenuto 61 per 30 volte, quindi: 1830. E' tanto semplice!".
Il maestro capì che Gauss era un piccolo genio e, ammirato, lasciò cadere il frustino.
Fece subito venire per lui un libro di matematica da Amburgo e, ben presto, dichiarò spontaneamente di non avere nulla da insegnargli.
( Colerus , Piccola storia della matematica, Mondadori).
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