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Archivi per: Giugno 2012

29.06.12

Permalink 11:35:59, Categorie: C'è posta per te...  

Pintadera trasloca

 

 

 Eh, sì! Dopo tanti anni la piattaforma blog b2evolution che ha ospitato il nostro (e altri) blog cesserà il suo servizio.

Lo spazio che ospiterà il nuovo Pintadera -  sempre all’interno di Edidablog – Web-X, ovvero del progetto Miur sulla documentazione on line in blog - e’ stato già aperto e lo troverete a  questo indirizzo:
 

 

Non è ancora possibile pubblicare articoli; appena tutto sarà pronto ci rileggeremo.

Intanto, buone vacanze 'frattaliche' a voi con una creazione animata di Ivana Niccolai

 

 

 

 

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08.06.12

Permalink 16:53:15, Categorie: Passa Libri  

Legger...Mente, un libro in dono

 

Il 6 giugno nella nostra scuola i genitori con i bambini e le bambine si sono incontrati con le responsabili della biblioteca di plesso per donare un libro.

Il titolo di questo evento Legger...mente è stato proposto dalla rappresentante di classe della seconda, signora Paola Fontecchio, durante l'ultima interclasse. La ringraziamo per il suggerimento davvero significativo.

 

 

 

 

I bambini e le bambine e noi maestre e maestri ringraziamo con il  tutti.

 Sono stati donati alla biblioteca circa 170 libri. WOW!!!

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07.06.12

Permalink 21:02:14, Categorie: Fiabe  

Il cervino e la quercia, di Roberta

 

Il cervino e la quercia

 
Un giorno di primavera, molto soleggiato, era l’ideale per una passeggiata. Proprio per quel motivo, una famiglia di cervi camminava vicino al bosco.
Quando stavano per entrare nel bosco, all'improvviso si udirono delle motoseghe. La famiglia di cervi si spaventò e tutti, scappando, si separarono.
Il piccolo cerbiatto si ritrovò davanti a due taglialegna che lo stavano inseguendo perché volevano cacciarlo e  mangiarlo.
Il cerbiattino correva, correva e correva e arrivò ad una pineta, ma, niente da fare, alla fine si trovò intrappolato da un albero, mentre i taglialegna quasi lo prendevano. Il cerbiatto disse :<< Aiuto! Aiuto!>> .
L'albero era addormentato e quando si svegliò si accorse che c'era un cucciolo di cervo, molto impaurito da un taglialegna che voleva ucciderlo.
L'albero lo sollevò e, per magia, lo fece salire sulla sua chioma verde. Il cervo era contento e, sbeffeggiando i taglialegna, si mise a ridere e fece il suo verso e lo fece spaventare.
L'albero gli disse:<< Bravo, cervino!>>.
Poi, ad un tratto, il cervo vide la sua famiglia e disse  all'albero:<< Vorrei scendere !>>

Così l'albero trasformò una sua foglia  in una passerella e lo fece scendere e si salutarono affettuosamente.

 

Roberta insieme a m.stra Renata

- classe 4^ A – Plesso Fabrizio De Andrè

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Permalink 21:01:55, Categorie: Fiabe  

Il piccolo leoncino, da Giulia

 

Il piccolo leoncino

 
C’era una volta un leoncino che passeggiava nella savana, era molto piccolo, di un colore arancione e giallo, di una simpatia infinita, ma era anche vegetariano.
Il leoncino si accorse di essere seguito, si mise a correre, si rese conto che chi lo seguiva era un ladro e, allora, si mise a correre ancora più velocemente, ma il ladro lo raggiunse, lo catturò e lo mise in un sacco grande e marrone.
Il ladro passeggiava felice fischiettando, quando passò davanti alla tana dell’orso Yoghi, che fiutò l’odore del leoncino,  si mise davanti al ladro, prese il sacco, tolse il leoncino, che fu contento di essere stato salvato e fece tante pernacchie al ladro, mentre l’orso lo conciava per le feste e lo mandava al Polo Nord.
E, mentre ci andava, urlava: << Aaaiiiuuutooo !!!! >>                  
 

Giulia T. insieme a m.stra Renata,

classe 4^A Fabrizio De Andrè

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05.06.12

Permalink 15:30:11, Categorie: di posti e di vacanze  

Bella Sardegna!

 

 

clicca sull'immagine

Bel vedere per voi

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04.06.12

Permalink 15:24:55, Categorie: blog  

Signora Maestra, di Massimo Gramellini

 

Da La Stampa del 29/05/2012

Domenica sera ho condiviso con una trentina di temerari uno spericolato esperimento sentimentale: il raduno dei compagni di classe delle elementari. Erano quarant’anni e centomila capelli che non ci si vedeva e per farsi riconoscere ciascuno si era pinzato sul petto una targhetta con nome, cognome e una propria foto di allora. E’ stata una delle serate meno nostalgiche della mia vita: il passato da rammentare era così remoto che sembrava futuro. Si è parlato tantissimo di progetti e speranze, pochissimo di calcio, niente di politica. Ma si è parlato soprattutto della, e con la, Maestra. Era per i suoi 88 anni appena compiuti che avevamo apparecchiato lo spettacolo, salvo accorgerci in fretta che lo spettacolo era lei. Buona ma non debole, la schiena ancora dritta come i suoi pensieri. La Maestra. Quella che ci aveva insegnato a leggere con i libri di Primo Levi e di Rigoni Stern. Anche l’altra sera ha ascoltato con attenzione il primo e l’ultimo della classe declamare “bosco degli urogalli” e poi ha dato loro il voto: basso e però giusto, come sempre. Si aggirava fra i suoi scolari attempati distribuendo carezze ruvide e rimproveri dolci.

 Nel guardarla pensavo all’esercito silenzioso di cui quella donnina formidabile fa parte: le maestre elementari della scuola pubblica italiana che hanno tirato su una nazione con stipendi da fame, ma meritandosi qualcosa che molti potenti non avranno mai. Il nostro rispetto.

Prima di andare a dormire ci ha detto che averci avuti come alunni era stato, per lei, come riceverci in dono. Poi ci ha baciati sulla fronte, uno a uno. Sono rientrato a casa con addosso l’energia di un leone.

 

Forse non ci sono più le Maestrine dalla penna rossa, ma tutte le altre sì.

 

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02.06.12

Permalink 09:23:37, Categorie: COllaborareCOndividereCOmunicare  

Un altro anno è finito! da m.stra Tiziana P.

 

 

da maestra Tiziana P. a tutti/e noi

Plesso Fabrizio De Andrè

 

Oggi è la Festa della Repubblica.

Auguri a tutti gli italiani e alle Italiane.

Auguri ai Maestri e alle Maestre d'Italia

Auguri ai bambini e alle bambine, TUTTI  e TUTTE, speranza e orgoglio del nostro futuro

 

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Permalink 09:23:08, Categorie: COllaborareCOndividereCOmunicare  

(quasi) Finito è l'anno..., da Andrea Serra

 

Andrea  ha rappresentato così la fine della scuola

 (dalla parte dei/lle maestri/e).

             

 

 

classe quarta di Caniga

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Permalink 09:22:37, Categorie: COllaborareCOndividereCOmunicare  

Le ultime "stanchezze"del maestro, da Enrico

 

 

La stanchezza dei maestri

Mancano sei giorni dell'anno di scuola,

e non so fare 1+2 da solo.

Io a scuola ero distratto

e il maestro era infuriato.

Uffff! - disse - è semplice, dài!

ma come dici - Tu non lo sai?

 

Enrico Rubiu,

classe terza di Caniga

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Permalink 09:21:55, Categorie: COllaborareCOndividereCOmunicare  

Ancora sulla fine dell'anno

 

 

e se non si fosse ben capito, si parla di maestri e di maestre...

Grazie ai bambini di terza per la solidarietà

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